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Category Archives: Salute e benessere

Un centinaio di esercizi commerciali ed artigianali coinvolti tra Pescara e Montesilvano in nome della tutela della salute della donna.
Sarà un week-end nel segno della solidarietà quello organizzato il 6, 7 e 8 marzo da un gruppo di sigle del mondo dell’impresa, del commercio e dell’artigianato (Cna, Confcommercio e Confesercenti) e del commercio dei due centri coinvolti (“Viviamo Pescara” e “Montesilvano nel cuore”) per sostenere, attraverso una raccolta fondi, i progetti di Komen Italia, associazione basata sul volontariato, in prima linea da 20 anni ormai nel campo della lotta e della prevenzione dei tumori del seno su tutto il territorio nazionale.
Da ottobre 2018 Komen Italia è presente anche in Abruzzo con un suo Comitato regionale, nato con l’intento di diventare un punto di riferimento per  le “Donne in Rosa” (donne che si sono confrontate con un tumore del seno in passato o che stanno ancora combattendo la loro battaglia) in Regione e di diffondere ad ampio raggio la “cultura della prevenzione”.
Con la prima edizione della Race for the Cure Pescara, la più grande e importante manifestazione dedicata alla lotta ed alla prevenzione dei tumori del seno al mondo, lo scorso 22 settembre la città  è stata avvolta in una nuvola rosa con oltre 5mila partecipanti e 500 Donne in Rosa e in Piazza Salotto, all’interno del Villaggio della Salute anche grazie alla presenza della “Carovana della Prevenzione” sono state erogate ben 825 prestazioni clinico-diagnostiche per la prevenzione delle principali patologie oncologiche femminili e non solo in un giorno e mezzo.
Questo progetto nazionale itinerante di tutela della salute femminile di Komen Italia ha lo scopo di portare la prevenzione nei luoghi dove arriva con maggiore difficoltà ed è principalmente dedicato alle donne appartenenti a categorie svantaggiate sotto il profilo socio-economico e fuori dalle fasce screening previste dal sistema sanitario.
L’obiettivo di questa iniziativa di fundraising è proprio quello di riportare nuovamente la Carovana della Prevenzione a Pescara per diffondere l’importanza della Prevenzione e degli screening.
Piccolo simbolo dell’iniziativa, che mira a tingere dei colori dell’impegno e della solidarietà la ricorrenza dell’8 marzo, sarà un salvadanaio, presente all’interno degli esercizi che hanno scelto di aderire- piccoli nogozi, botteghe artigiane, pub, bar, ristoranti che addobberanno le loro vetrine con i colori di Komen Italia- permetterà a clienti e avventori che lo vorranno, di effettuare piccole donazioni per sostenerne i progetti dell’Associazione in Abruzzo.
Un primo momento, quello del prossimo fine settimana, destinato ad essere replicato in futuro, ma che ha tra l’altro il merito di mettere assieme per la prima volta attività tra loro molto diverse come il commercio, l’artigianato e la ristorazione, per sostenere insieme un progetto di solidarietà e di tutela della salute femminile: progetto ancor più valido se si considera il particolare momento di difficoltà e criticità che attraversano le diverse attività produttive.
Previsto a fine mese il momento della consegna a Komen Italia del ricavato della tre giorni di solidarietà, probabilmente all’interno di un evento legato all’imprenditoria in rosa.
by Redazione
coronavirus

Dopo il primo caso accertato di Coronavirus in Abruzzo, si è svolto un incontro del Comitato ristretto dei Sindaci presso l’Azienda sanitaria locale Lanciano Vasto Chieti.

Queste le parole del diretto generale Thomas Schael:

Non abbiamo un’emergenza Coronavirus in Abruzzo né in provincia di Chieti, ma se dovessero verificarsi casi positivi, anche complessi, la nostra Asl è pronta e attrezzata a gestirli.

E’ necessario in momenti come questi garantire governance ai processi e tranquillità alla popolazione: abbiamo messo in campo una sorveglianza alta per eventuali casi che presentino i sintomi e che saranno gestiti dai medici di medicina generale e dal nostro Dipartimento di Prevenzione.

Ma se anche dovessero presentarsi situazioni di accertato contagio, siamo in grado di affrontarle in sicurezza perché abbiamo strutturato e condiviso percorsi e protocolli operativi.

In particolare all’ospedale di Chieti possiamo accogliere anche casi più gravi: la Rianimazione e Malattie infettive sono dotate di  posti letto a pressione negativa, una soluzione ottimale per garantire il biocontenimento in malattie contagiose in fase sospetta o iniziale.

E’ un sistema in grado di proteggere il personale sanitario e la collettività isolando il caso non appena la malattia è sospetta e prima ancora che costituisca un rischio di tipo infettivo per la struttura ospedaliera.

Inoltre è stato strutturato il percorso di accesso al Pronto soccorso riservato a casi sospetti o contagiati, mentre entro il fine settimana saranno completati i lavori per l’area di eventuale decontaminazione per i pazienti e il personale.

udito

A causa dell’emergenza Coronavirus riteniamo opportuno rinviare l’evento Ospedali Aperti – Controlla il tuo udito, previsto per martedì 3 marzo in numerose strutture ospedaliere sul territorio nazionale.

Di conseguenza annullato anche l’appuntamento che doveva svolgersi sempre martedì 3 marzo presso l’Unità Operativa Complessa (UOC) di Otorinolaringoiatria del Presidio Ospedaliero di Pescara.

Le parole di Valentina Faricelli  presidente Nonno Ascoltami! – Udito Italia Onlus:

In un momento come questo ci sembra doveroso lasciare liberi gli ospedali e il personale sanitario, già gravati dalla situazione del tutto eccezionale che stanno alacremente fronteggiando. 

Ringraziamo i reparti Orl e le Direzioni Sanitarie che in gran numero si erano rese disponibili per realizzare la nostra campagna di prevenzione dei disturbi uditivi, dimostrando ancora una volta grande sensibilità verso l’importante tema della prevenzione.

Ci scusiamo per il disagio e confidiamo nella comprensione di tutti.
 

confcooperative

“Serve un sistema socio-sanitario realmente integrato: sono ancora troppe le risorse che si disperdono a causa della mancata valorizzazione di quell’economia cooperativa predominante nel sistema abruzzese, capace di fornire servizi di qualità con grande attenzione al fattore umano”.

È quanto afferma Massimiliano Monetti, presidente di Confcooperative Abruzzo, che interviene su un tema da sempre sotto traccia in qualunque discorso sulla riforma della sanità e dell’ambito sociale in Abruzzo.

E dire che i numeri sono tutt’altro che irrilevanti: se si considerano le cooperative affiliate a Confcooperative Abruzzo, i due ambiti insieme sanitario e sociale parlano di 103 cooperative, 2.762 soci, 3.012 dipendenti, e un volume di affari di 254.881.040 milioni di euro.

Prosegue Monetti:

Sono una grande espressione di quell’economia diversa dove il profitto non è il solo scopo, ma l’attenzione alla persona, sia essa assistita sia l’assistente, e al giusto ruolo del lavoratore hanno un ruolo predominante, in un ambito peraltro dove il criterio del minore costo del servizio, il cosiddetto massimo ribasso, non è applicabile.

Per questo, qualunque tentativo di riforma del sistema sanitario e assistenziale della nostra regione deve necessariamente ripartire da qui: la cooperazione come motore di una nuova visione di un sistema integrato tra le imprese in ambito sociale, sanitario e dei servizi alla popolazione.

Mercoledì 26 febbraio il tema sarà uno di quelli affrontati nel corso dell’assemblea regionale di Confcooperative Abruzzo, in programma al Mumi di Francavilla al Mare: ne parlerà nel pomeriggio Giuseppe Milanese, presidente FederazioneSanità di Confcooperative, che interverrà su “Curare il Paese avendo cura delle persone”.

Prevista anche la partecipazione dell’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, che incontrerà riservatamente i rappresentanti delle cooperative di settore per un confronto.

Oltre al momento statutario, nel corso del quale saranno rinnovati gli organi direttivi di Confcooperative Abruzzo, l’assemblea regionale dal titolo Diversamente Cooperativi sarà un evento culturale aperto al pubblico, per discutere dell’Abruzzo che verrà.

Tra gli autorevoli ospiti, il professor Stefano Zamagni, economista dell’Università di Bologna e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, Maurizio Gardini (nella foto), presidente nazionale di Confcooperative, e i vertici delle istituzioni regionali.

 

OSPEDALI APERTI

Martedì 3 marzo, in occasione del World Hearing Day che l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) celebra in tutto il mondo, Nonno Ascoltami! – Udito Italia Onlus, attiva da oltre 10 anni sul territorio nazionale con campagne e azioni di sensibilizzazione contro i disturbi uditivi, si è fatta promotrice di una grande giornata di prevenzione: Ospedali Aperti – Controlla Il Tuo Udito, realizzata in collaborazione con gli specialisti dei reparti ORL delle strutture ospedaliere aderenti.

Martedì 3 marzo gli ambulatori dei reparti ORL apriranno gratuitamente al pubblico.

Gli specialisti saranno a disposizione dei cittadini per effettuare screening uditivi, mettendo a disposizione la propria competenza anche per fornire preziosi consigli utili a mantenere in salute l’udito.

In Italia i disturbi uditivi colpiscono il 12,1% della popolazione (circa 7 milioni di italiani).

Ad esserne colpiti sono soprattutto gli anziani, ma negli ultimi anni si sta registrando un significativo aumento di ipoacusici anche nella classe di età intermedia (dai 46 ai 60 anni) e proprio l’Oms ha lanciato l’allarme sui rischi di danni permanenti all’udito che corrono i giovani (oltre un miliardo nel mondo) a causa di un uso improprio dei dispositivi audio.

Purtroppo l’udito una volta danneggiato non può essere recuperato. Per questo la prevenzione è l’arma più importante ed efficace.

L’Oms il 3 marzo di ogni anno celebra il World Hearing Day, una giornata dedicata alla sensibilizzazione e alla conoscenza del tema dei disturbi uditivi, così diffusi e in rapido e preoccupante aumento, eppure del tutto sottovalutati.

L’elenco delle strutture aderenti è consultabile sul sito ospedaliaperti.nonnoascoltami.it.

by Redazione
influenza

L’influenza 2020 ha colpito parecchi italiani e l’Abruzzo è tra le regioni dove il virus influenzato ha attecchito di più; per questo motivo infatti il Servizio Prevenzione e Tutela sanitaria della Regione ha disposto la prosecuzione della campagna antinfluenzale fino al prossimo 15 febbraio.

Nella nostra regione dunque nella quarta settimana di gennaio, si è registrato un picco molto alto di casi di influenza, pari a 19,56 casi ogni 1000 assistiti, a fronte di una media italiana di 10,6La La prosecuzione della campagna vaccinale, è estesa gratuitamente a tutti i soggetti richiedenti e non solo agli ultra 65enni.

by Redazione
“Hearing For Life”, l’udito per la vita. questo il forte messaggio che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) lancia in occasione del World Hearing Day, celebrato in tutto il mondo ogni 3 marzo. E questo è il messaggio che “ Nonno Ascoltami! – Udito Italia Onlus” vuole diffondere e approfondire nel suo appuntamento con la V Giornata dell’Udito, il meeting organizzato per il quinto anno consecutivo al Ministero della Salute.
Si rinnova dunque l’appuntamento con questo importante momento di studio e di confronto che per due giorni, il 27 e 28 febbraio, vedrà riuniti a Roma i maggiori esperti del settore medico, scientifico, tecnologico, dell’informazione e delle istituzioni per parlare di politiche sanitarie, di prevenzione e di salute a tutto tondo.
L’incontro, che si svolgerà nella sede del Ministero della Salute in via G. Ribotta, sarà moderato dal giornalista del TG5 Salute, Luciano Onder, che già da anni affianca le attività della Onlus.
I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali dei rappresentanti del Ministero della Salute, sul tema del World Hearing Day 2020: “ Hearing For Life : don’t let hearing loss limit you”.
Il tema proposto dall’OMS vuole evidenziare che interventi tempestivi ed efficaci possono garantire alle persone con disturbi uditivi di raggiungere il loro pieno potenziale. In particolare sottolineando come in tutte le fasi della vita, la comunicazione e la buona salute dell’udito permettono le relazioni, tra le persone, tra le comunità e nel mondo.
I DATI DELL’OMS
Secondo gli esperti, oltre il 5% della popolazione mondiale – circa 466 milioni di persone – ha una riduzione dell’udito che incide sulla qualità della vita e si stima che entro il 2050 oltre 900 milioni di persone (ovvero 1 su 10) avrà una perdita uditiva disabilitante. La metà di tutti i casi di ipoacusia può però essere prevenuta, attraverso misure di sanità pubblica.
«È per questo – spiega Valentina Faricelli, presidente di “Nonno Ascoltami! – Udito Italia Onlus – che da oltre dieci anni siamo impegnati in campagne di informazione, educazione e responsabilizzazione dei cittadini per diffondere l’importanza della prevenzione dei disturbi uditivi, avvicinando la sanità alla gente».
« Negli ultimi anni i disturbi uditivi sono in preoccupante aumento e il tema è ormai all’attenzione dei governi mondiali – aggiunge Mauro Menzietti, fondatore della Onlus.   L’Oms ha istituito un apposito organismo, a Ginevra, per monitorare e incoraggiare politiche attive di prevenzione e cura dei disturbi uditivi. Questo organismo è il World Hearing Forum di cui anche Nonno Ascoltami! – Udito Italia Onlus è membro».
L’incontro del 28 febbraio al ministero vedrà convergere in un unico evento oltre 60 tra i maggiori esperti nel campo dell’udito e sarà preceduto – il 27 febbraio – da una giornata di studio e tavoli di lavoro tematici, i cui risultati saranno discussi il giorno seguente nel corso del Meeting.
Giornata Udito 2020 SAVE THE DATE
L’IPOACUSIA IN ITALIA
In Italia sono 7 milioni le persone con problemi di udito, corrispondenti all’11,7% della popolazione. Nel nostro Paese l’ipoacusia riguarda una persona su tre (tra gli over 65). Solo il 31% della popolazione ha effettuato un controllo dell’udito negli ultimi 5 anni, mentre il 54% non l’ha mai fatto. Solo il 25% di coloro che potrebbero averne beneficio usa l’apparecchio acustico, nonostante l’87% di chi ne fa uso, dichiari migliorata la propria qualità di vita.

(Fonte: OMS – EUROTRACK – CENSIS)

by Redazione
vita indipendente

L’Ufficio Disabili del Comune di Montesilvano comunica che ai sensi della L.R. 23 novembre 2012 n. 57 “Interventi Regionali per la Vita Indipendente” la Regione Abruzzo riconosce e garantisce alle persone disabili in situazione di gravità, come individuate nell’art. 3, comma 3, della L. 104/92 residenti nel territorio regionale, il diritto alla vita indipendente, attraverso il finanziamento di progetti annuali di assistenza personale autogestita.

Con DGR n. 759 del 15 settembre 2017 la Regione ha apportato rilevanti correttivi alla predetta normativa tra cui il valore massimo dell’ISEE, determinato in 20mila euro e la modifica dell’importo massimo del finanziamento ammissibile per ciascun livello di intensità assistenziale.

Gli utenti che desiderano utilizzare questa tipologia di assistenza sono tenuti a predisporre e presentare un progetto individuale per la Vita Indipendente, utilizzando il modello di domanda allegato al presente avviso.

Le domande dovranno essere presentate direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune di Montesilvano, piazza Diaz n. 1, 65015, entro e non oltre le ore 13 di venerdì 31 gennaio 2020, oppure tramite raccomandata A/R o a mezzo PEC al seguente indirizzo: protocollo@comunemontesilvano.legalmail.it  Per ulteriori informazioni: Uff. DisAbili tel. 0854481364 – 0854481258.

“Questa legge garantisce centralità agli obiettivi di vita delle persone con disabilità – spiega il sindaco De Martinis – perseguendo l’uso efficiente ed efficace delle risorse con dei progetti personali. Un intervento che favorisce le persone disabili e le loro famiglie e con il quale si intende dare la possibilità a una persona adulta con disabilità grave, di autodeterminarsi e di poter vivere il più possibile in condizioni di autonomia. Ciò che differenzia l’intervento di Vita Indipendente da altre forme di sostegno è il ruolo svolto dalla persona con disabilità, che abbandona la posizione di “oggetto di cura” per diventare “soggetto attivo” che si autodetermina. Questo obiettivo presuppone l’esistenza di un progetto globale di vita, con il quale, alla persona con disabilità, viene assicurata la possibilità di determinare, anche in collaborazione con il sistema dei servizi, il livello di prestazioni assistenziali di cui necessita, i tempi, le modalità attuative, la scelta degli assistenti personali e la gestione del relativo rapporto contrattuale”.

“Questa è una legge molto importante – dichiara il responsabile dell’Ufficio Disabili, Claudio Ferrante – è una legge di civiltà che garantisce autonomia e indipendenza alle persone con disabilità e allo stesso tempo diritti a coloro che assistono i malati e che spesso sono stati costretti a lasciare il posto di lavoro. E’ importante che la Regione finanzi questa legge utilissima, affinché possano rientrare nella graduatoria più persone con disabilità all’interno della nostra regione”.

by Redazione
Sistema Salute

“Si comincia a fumare o a bere alcol per curiosità, per farsi notare o per farsi accettare in un gruppo, ma soprattutto per l’assenza di consapevolezza sui danni che possiamo arrecare al nostro corpo, creando un terreno fertile per l’insorgenza dei tumori. Il corso di formazione della Lilt ci ha dato tale conoscenza e per questo oggi diciamo ai nostri coetanei di ‘non abusare dell’alcol, perché è l’alcol che abusa di loro”.

È il messaggio lanciato dai 165 studenti di Pescara, appartenenti all’Istituto Alberghiero Ipssar De Cecco, i Licei Scientifici Galilei e Da Vinci e il Liceo Classico D’Annunzio’ di Pescara, che hanno ricevuto il Diploma di Operatori della Prevenzione nel corso della V edizione Congresso Nazionale annuale Sistema Salute – Prevenzione Oncologica della Lega italiana lotta contro i tumori – Sezione di Pescara, svoltasi in una Sala consiliare del Comune di Pescara gremita sino all’inverosimile.

Presenti all’evento, coordinato dal presidente della Lilt Pescara, il professor Marco Lombardo, Coordinatore della Lilt Abruzzo, tantissime autorità cittadine, tra cui il Prefetto Gerardina Basilicata, l’arcivescovo di Pescara Monsignor Tommaso Valentinetti, il presidente della Provincia di Pescara Antonio Zaffiri, il sindaco Carlo Masci con gli assessori alla Salute Maria Rita Paoni Saccone e allo Sport Patrizia Martelli, e il vicesindaco Gianni Santilli, l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì con il neo direttore del Dipartimento Sanità della Regione Claudio D’Amario, attualmente ancora Direttore Generale del Ministero della Salute, Daniela Puglisi per l’Ufficio Scolastico Provinciale, il presidente del Centro servizi per il volontariato Casto Di Bonaventura, il comandante della Polizia municipale di Pescara Danilo Palestini, e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

Casaccia
Casaccia

Ad aprire la campagna di sensibilizzazione nella lotta contro il cancro è stato proprio l’arcivescovo Valentinetti, il quale ha ricordato che “è vero che la vita può essere mancante per la sua caducità, ma ci possono essere anche concause sulle quali possiamo intervenire e prevenire le malattie oncologiche è un dovere che deve vederci tutti impegnati”.

“Dobbiamo aprire il 2020 con un segno di svolta – ha sottolineato il presidente Lombardo – gli ultimi dati ci dicono che, nonostante le campagne, gli incontri, i dibattiti, ancora oggi il 47,5%  della popolazione italiana non ha mai fatto prevenzione, solo il 22,4% la fa in modo regolare, il 16% la fa in modo non regolare e il 14 % la fa raramente. E allora l’impegno della Lilt e di tutte le Istituzioni per il nuovo anno appena iniziato è quello di invertire la rotta, di indurre tutta la popolazione a ridurre quella forbice e a scrivere un segno positivo sulla nostra casistica”.

Dopo i saluti istituzionali del Prefetto Basilicata e del sindaco Carlo Masci e l’esecuzione dell’Inno d’Italia, hanno preso la parola i rappresentanti della Consulta Giovanile della Lilt, guidati da Pierfranco Di Zio, il quale ha annunciato il primo incontro operativo per il prossimo 15 febbraio, quando verranno presentate le prime proposte di lavoro e le idee da sviluppare.

Subito dopo si sono aperte le quattro tavole rotonde coordinate dalla psiconcologa della Lilt Maria Di Domenico: la prima, quella sul Nastro Rosa e Prevenzione Oncologica, coordinata dal Dirigente scolastico dell’Istituto Alberghiero ‘De Cecco’ Alessandra Di Pietro, con il senologo Marino Nardi, chirurgo dell’Ospedale civile di Pescara.

“Bisogna promuovere sul territorio una corretta educazione alimentare – ha sottolineato la dirigente Di Pietro – acquisendo l’idea che occorre operare nell’ottica di una qualità del cibo, che dev’essere sano, e che si traduce in qualità della vita, recuperando anche un discorso valoriale, basato sulla semplicità, sulla stagionalità e la territorialità di ciò che mangiamo, perché mangiare bene e sano significa non ammalarsi”.

Quindi gli studenti del De Cecco hanno presentato il proprio lavoro laboratoriale, il primo su alcol e fumo sviluppato attraverso slide, video e manifesti da tutte le scuole presenti, coniando spot e slogan, durante le altre Tavole rotonde dedicata a Fumo e Prevenzione Oncologica con il presidente della Lilt di Chieti Fernando De Benedetto, il chirurgo toracico Marco Casaccia, il dirigente del Liceo scientifico Galilei Carlo Cappello, e il Tavolo su Stili di Vita e Prevenzione Oncologica, coordinato dal primario del reparto di Oncologia dell’Ospedale civile di Pescara Dimitri Luisi, con i dirigenti scolastici dei licei Scientifico Da Vinci Giuliano Bocchia e classico D’Annunzio Donatella D’Amico, il nutrizionista Bruno Piselli, il docente chef Maurizio Tricca, Rocco De Nicola della Giunta regionale FSN-FISE e l’assessore allo sport Patrizia Martelli.

Foto congresso

Riflettori puntati, dagli studenti, anche sulla sigaretta elettronica:

“Quando abbiamo chiesto ai venditori di sigarette elettroniche se il prodotto fa male – ha spiegato lo studente Tommaso Ballone– gli stessi non hanno saputo rispondere temiamo proprio per ignoranza. A questo punto la nostra domanda ai fumatori è se vale la pena fumare rinunciando ad anni preziosi della propria vita. Il fumo ci rende liberi di rinunciare alla nostra libertà, ricordando che la sigaretta elettronica produce formaldeide che è cento volte più cancerogena della nicotina”.

“La regione Abruzzo – ha detto l’assessore Verì – ha la popolazione più longeva a livello nazionale, si allunga l’età cronologica della popolazione e quindi si allungano anche le problematiche oncologiche, ecco perché è fondamentale investire sulla prevenzione primaria, correggendo gli stili di vita, e secondaria, ossia facendo screening”.

“Nel prossimo Piano sanitario nazionale – ha detto il direttore D’Amario – daremo spazio alla formazione del cittadino a partire dalle scuole che devono educare. Purtroppo ancora a certe latitudini, di cui l’Abruzzo fa parte, l’adesione agli screening gratuiti della Asl è bassa e spesso quando si arriva al paziente si scopre una malattia a uno stadio troppo avanzato. Nel nuovo Piano Nazionale dell’Oncologia abbiamo dunque posto attenzione sulla prevenzione primaria creando anche le Reti ospedaliere oncologiche, pensiamo che in Italia ci sono 3milioni e mezzo di cittadini che oggi vivono bene con un tumore”.

by Redazione
Asl Chieti

Apre di sera per andare incontro alle diverse esigenze di vita e di lavoro dei potenziali utenti. Offre assistenza psicologica, economico-finanziaria e legale.

E’ gratuito e garantisce il pieno anonimato. Sono le caratteristiche dello Spazio di ascolto che la Asl attiva in provincia di Chieti a sostegno delle vittime del gioco d’azzardo patologico e ai loro familiari.

Si tratta di un nuovo servizio pensato per offrire aiuto qualificato a quanti hanno l’ossessione del gioco, vissuto non più come uno svago praticato saltuariamente, ma come un’ossessione, alimentata dal desiderio compulsivo di vincere.

Lo sportello, realizzato in collaborazione con il Consorzio Sgs e la cooperativa “La rondine”, sarà attivo da lunedì prossimo, 20 gennaio, presso le sedi del Servizio Dipendenze (Ser.D.) di Lanciano, Vasto e Chieti, dal lunedì al venerdì dalle ore 18 alle 20, e il sabato dalle ore 11 alle 13.

A disposizione degli utenti c’è anche un numero verde, 800.955.032, al quale gli operatori rispondono, sempre dalle ore 18 alle 20, ogni lunedì, mercoledì e venerdì.

“Se il gioco non è puro passatempo non va censurato come vizio, perché diventa una vera e propria malattia – chiarisce Paola Fasciani, direttore del Ser.D. – e come tale va affrontata e curata. Il nostro obiettivo è mettere in campo un servizio qualificato che offra ascolto e sostegno alle vittime e ai familiari che spesso assistono impotenti alla rovina a cui va incontro chi entra nella dinamica perversa che induce a puntare sempre più soldi per finire più povero e ostaggio di un’ossessione”.

Nello spazio di ascolto gli utenti troveranno professionisti pronti ad accoglierli e dare informazioni sulla patologia e su come affrontarla efficacemente.

Viene quindi proposto un percorso per quanti faticano a gestire la quantità di denaro speso e il tempo dedicato al gioco, che ha assunto carattere compulsivo fino a trasformarsi in disturbo clinico.

Il programma prevede una serie di azioni che investono tutti gli aspetti coinvolti nella patologia, compresi quelli economici legati all’indebitamento.

Paola Fasciani, direttore Ser.D., presenta il progetto: https://youtu.be/KC04eGthJQY

by Redazione