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Category Archives: Cultura

Intanto prosegue il tour di presentazioni, sabato 22 febbraio “Come gli Alberi spogliati ad Aprile” sarà a Francavilla

Luca Pompei, il giornalista di Rete8 ed autore del libro che sta spopolando in Abruzzo “Come gli Alberi spogliati ad Aprile” torna a far visita a Casentino in occasione di un appuntamento speciale con l’amico e collega, il giornalista aquilano de Il Centro Giustino Parisse che lo ha invitato a registrare una puntata della trasmissione L’Aquila al Centro che andrà in onda su Rete8 lunedì 2 marzo alle ore 22.30.

Locandina Francavilla al Mare

Pompei che dichiara“di aver provato antiche e care emozioni nel riabbracciare i Casentinesi” ha riscoperto quei luoghi feriti di cui parla con attenzione nel suo libro e che ben presto lo vedranno protagonista di una presentazione speciale, fortemente voluta anche dal sindaco di Sant’Eusanio Forconese, Giovanni Berardinangelo che lo ha accolto in occasione della registrazione.

Casentino, dunque, frazione di S.Eusanio Forconese alle porte de L’Aquila resiste e con la sua forza sta appassionando e commuovendo molti. Dalle macerie emergono ricordi ed un passato che cambierà per sempre la vita di un giovane e rampante avvocato romano, Bruno Tussi, che torna nel paese d’origine dei suoi genitori per disfarsi di tutte le proprietà ed ha con se suo figlio, Emilio, affetto da disturbi comportamentali. Di contorno le storie e gli aneddoti della comunità locale, un amore ritrovato, la forza interiore di persone che combattono per mantenere la propria identità e ricostruire il tessuto sociale perso con il terremoto e sullo sfondo una losca vicenda di corruzione legata alla ricostruzione.

Nel pomeriggio di sabato 22 febbraio alle ore 17 presso il foyer del Palazzo Sirena di Francavilla al Mare, ci sarà un nuovo appuntamento con “Come gli Alberi spogliati ad Aprile”: all’interno del ricco cartellone di eventi legati al Carnevale d’Abruzzo che ospita la presentazione del libro di Luca Pompei, c’è anche una collettiva di pittori e fotografi nella rassegna “Art’e 20”.

Saranno presenti l’Editore Alessio Masciulli, la fotografa Rossella Caldarale che ha curato l’immagine del libro e che sarà anche una delle protagoniste della collettiva e Peppe Millanta il giovane e già pluripremiato scrittore abruzzese che per questo romanzo ha scritto una prefazione di assoluto valore. Modera l’evento la giornalista pescarese Alessandra Renzetti.

“Alberi spogliati ad Aprile” sono anche i tanti personaggi del romanzo, privati di tutto che si lasceranno conoscere anche dal pubblico di Francavilla al Mare.

by Alessandra Renzetti

Tempo di Carnevale, tempo di festa nell’area vestina: sarà proprio il noto Frantoio delle Idee di Moscufo ad ospitare un nuovo importante appuntamento tutto dedicato alle famiglie e agli amanti dei sogni, a coloro che non perdono mai di vista il proprio obiettivo e che non smettono mai di lottare.

Al cuore di grandi e piccoli parla la giovane scrittrice di Pianella, Felicita Romano che il prossimo 23 febbraio 2020 alle ore 17.30 presenterà presso il polo culturale la sua esperienza letteraria nota come “La favola di Puccino e Luppina: gli aggiustacuori” (Lupi Editore).

L’evento organizzato dall’Associazione Cultour Moscufo si preannuncia come un festoso appuntamento tra “Favole, libri, disegni, musica, maschere”; non mancheranno momenti musicali con Laura di Mascio e Lucrezia Di Leonardo e letture dei bambini della scuola primaria di Moscufo E.De Amicis che con la loro creatività daranno vita alle emozioni attraverso racconti e disegni realizzati direttamente da loro, infatti saranno esposti gli elaborati del progetto “Crea una Favola”. L’evento, che gode del patrocinio del Comune di Moscufo, sarà moderato dalla giornalista Alessandra Renzetti.

“Ringrazio tutti gli insegnanti della scuola primaria di Moscufo che hanno preso a cuore il nostro appuntamento ed il Dirigente Scolastico Tommaso D’Aloisiocommenta il presidente dell’Associazione culturale Mimmo Ferri. – L’idea “Crea una favola” prende spunto dal progetto di lettura iniziato a partire dal mese di dicembre presso l’Istituto Comprensivo Statale di Pianella e Moscufo , da parte della dott.ssa Felicita Romano, autrice del libro“La Favola di Puccino e Luppina: gli aggiustacuori”. Si tratta di un progetto che mira a sensibilizzare i bambini all’ascolto della favola e promuovere l’espressione e la gestione delle emozioni”.

“La favola – prosegue – rappresenta un percorso alla scoperta di un mondo nuovo capace di offrire al bambino nuove immagini e nuove dinamiche relazionali: è un potente strumento di gioia e soprattutto è un prezioso mezzo didattico per educare i piccoli al rispetto reciproco. La narrazione aiuta i nostri piccoli a pensare a identificarsi con l’altro e a scegliere il bene. Domenica i bambini della scuola primaria di Moscufo E.De Amicis saranno i protagonisti principali perché i loro eroi e i loro sogni prenderanno forma, colore e parola: ci sarà un’esplosione di emozioni”.

La scrittrice tanto cara ai piccoli, nel suo libro parla d’amore, sentimento nobile che non deve mancare mai nella vita, ma soprattutto nella crescita dei bambini che vanno amati, rispettati ed accolti tra le braccia degli adulti responsabili della loro educazione e del loro benessere.

Lo stile è semplice, travolgente, di facile interpretazione ma sicuramente mai scontato, d’altra parte sono le stesse emozioni a non essere mai scontate nella vita e molto spesso sono difficili da spiegare soprattutto ai più piccini, che conoscono ancora poco il mondo, che non sanno ancora la differenza tra il bene ed il male, tra l’amore e l’odio.

Al centro del progetto letterario due graziosi gnometti che sono appunto Puccino e Luppina che rappresentano questo sentimento di cui tanto si parla, e proprio i due dolci gnometti mostreranno in modi differenti a Giulia e Francesco, i due co-protagonisti di questa favola e che in tale contesto simboleggiano tutti i bambini del mondo, una grande verità: durante la propria vita è possibile fidarsi di “Amore” e si può godere di tutta la sua dolcezza.

Questo è un concetto fondamentale da insegnare ai bambini: con l’amore si può sconfiggere il male, si può vivere serenamente; è insomma l’amore che dà la forza di lottare anche di fronte ad un grande dolore.

Sulmona

A Sulmona una chiamata per tutti gli artisti di strada promossa dal Raggruppamento temporaneo di Imprese “MC Costruzioni Edili srl, Ase – Applicazioni Speciali nell’Edilizia srl, D.G.L. snc di Di Marco G.”, in collaborazione con Laboratorio d’arte MAW Men Art Work.

Obiettivo: realizzare 5 murales su altrettante torri dissipative in acciaio, strutture previste a Sulmona nei lavori di ristrutturazione e adeguamento strutturale della sede della scuola media “G. Capograssi”, affidati dal Comune nell’ambito del Piano Scuole d’Abruzzo – Il Futuro in sicurezza.

Questo perché il lavoro degli artisti di strada accresce la cultura della sicurezza e l’energia dei murales per una scuola più sicura.

I progetti si possono presentare per una sola torre entro il 20 marzo.

 

Foto di Angela Yuriko Smith da Pixabay 

Il Frantoio delle Idee di Moscufo accoglie un nuovo appuntamento culturale di spessore: domenica 16 febbraio 2020 alle ore 17.30 l’autore di Come gli Alberi Spogliati ad Aprile, il giornalista di Rete8 Luca Pompei, presenterà il libro che sta regalando grandi emozioni all’Abruzzo.

Locandina

L’evento organizzato dall’Associazione Cultour Moscufo, gode del patrocinio del Comune di Moscufo (Pescara); al fianco dell’autore ci sarà l’editore del libro Alessio Masciulli, giovane e dinamico promotore di un’editoria positiva, basata sul sorriso e su una scelta “quella di non aver mai paura ed essere sempre se stessi”. A dialogare con il collega Luca Pompei sarà la giornalista pescarese Alessandra Renzetti, a dare “corpo” alle emozioni invece saranno le letture di brani estratti dal libro a cura di Sandra D’Alberto.

In quel 6 aprile 2009 tante certezze sono svanite nell’aquilano alle ore 3.32 con quella terribile scossa che per tanti è stata la perdita di una vita serena, per troppi la perdita della vita stessa: molti in quella notte hanno visto svanire i propri sogni, altri invece hanno salutato per sempre l’amore, in tanti hanno visto andare in frantumi i propri sacrifici eppure nessuno ha rifiutato le proprie origini malgrado il grande dolore, come le forti testimonianze confermano.

L’importante riflessione letteraria offerta dal giornalista Luca Pompei prosegue il suo percorso ricco di condivisione: nelle sue parole c’è la forza ed il coraggio di dare seguito al significato manifesto di un’identità mai persa di vista, e c’è quell’attenzione verso l’attesa, che si spera mai vana, di poter ridare una dignità alla propria terra d’origine.

Come commenta il Presidente dell’Associazione Cultour Moscufo Mimmo Ferri: “E’un libro che alla luce di un terribile disastro incontrollabile come il terremoto porta con sé uno sconvolgimento del mondo naturale ma soprattutto del mondo interiore di chi rimane coinvolto; ne determina il verificarsi di un trauma che trasforma irreversibilmente il modo di pensare e di comportarsi, in riferimento non solo alla ricostruzione materiale delle cose care distrutte ma soprattutto alla propria identità e alla propria cultura”.

Pompei, in questo libro, ha voluto cambiare in qualche modo direzione, esplorando il dramma del dopo terremoto, quello vissuto a Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese) ed è pronto a raccontarlo al pubblico come giornalista ma principalmente come uomo.

Attraverso un’attività di studio ed inchiesta ha visitato questi luoghi, ha conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da legante ad una serie di vicende e personaggi reali. Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, porterà i protagonisti di questo romanzo a combattere per un proprio riscatto.

Alberi spogliati ad aprile sono anche i tanti personaggi privati di tutto e non solo della loro casa, ma il loro senso di appartenenza ed il profondo senso di resilienza danno, in fondo, loro quell’immagine di piccoli eroi di provincia.

 

“Nel libro si coglie da una parte il disagio dell’incertezza del quotidiano e dall’altra la forza e la voglia di riappropriarsi al più presto della normalità. In più punti si percepisce il magico ricordo del passato con le sue luci e con le sue ombre per far germogliare le radici di un tempo in funzione del futuro di una piccola comunità che non vuole perdere le propria appartenenza.

Una forte resilienza da parte dei Casentinesi, abitanti di una piccola frazione di Sant’Eusanio Forconese in provincia dell’Aquila, che non vogliono spegnere quella luce necessaria per far rifiorire la vita” – conclude Ferri.

Il libro vede anche la collaborazione dell’autore con la nota fotografa abruzzese Rossella Caldarale che ha curato la foto di copertina. Altro prestigioso contributo è quello del giovane e già pluripremiato scrittore abruzzese Peppe Millanta che per questo romanzo ha scritto una prefazione di assoluto valore.

 

by Alessandra Renzetti

Dal 2 al 14 marzo sarà possibile ripercorrere le tappe del docufilm “Serendip” prodotto da Take Me Back. Il singolare viaggio nei luoghi dello Sri Lanka, che sono stati raccontati nel film che è stato applaudito dal pubblico di tutto il mondo in prestigiosi festival internazionali, potrà essere effettuato a marzo prossimo da chiunque volesse avvicinarsi al progetto dei corrieri solidali di Take Me Back.

Si tratterà di un’esperienza che permetterà realmente di entrare in contatto con la cultura e la tradizione singalese in quanto i partecipanti effettueranno, insieme ad Antonio Di Leonardo che accompagnerà il gruppo, anche una consegna di materiale scolastico. Non solo viaggio quindi ma anche solidarietà in questo esperimento promosso da TMB in collaborazione con Travel in Progress, un progetto di condivisione della passione per il viaggio nato nel 2015 dall’idea di Antonio Di Leonardo e della sua ragazza Annie. Si tratta di un modo nuovo di viaggiare e di riscoprire la capacità di lasciarsi sorprendere dalla bellezza del mondo, un crescere viaggiando in cui si impara da soli a darsi del tempo per scoprire, a mettersi in gioco per evolversi e a cambiare punto di vista per uscire dall’oscurità dell’ignoranza.

“Un viaggio – spiegano Antonio e Annie –  come la vita stessa, è fatto di incontri ed occasioni. E una di queste è stato il desiderio di interessarsi ad un messaggio umanamente importante: un aprirsi non solo alla bellezza del mondo, ma anche alla possibilità di aiutare i bambini ad essere protagonisti del loro futuro.

Soprattutto oggi che più che mai malattie, guerre, barriere sia fisiche che sociali mettono alla prova le nostre coscienze e le nostre capacità di fiducia e sicurezza nell’altro”. 

Travel in Progress si occuperà dell’organizzazione del viaggio mentre il team Take Me Back avrà il compito di gestire tutte le fasi della consegna di materiale scolastico nelle scuole locali.

Una sinergia tra le due singolari ed originali realtà che condividono la stessa mission e che ha fatto e farà “nascere” nuovi corrieri solidali, entusiasti, e pronti ad effettuare viaggi e donazioni di materiale scolastico ai bambini nelle scuole di Thailandia, Sri Lanka e Tanzania.

Così il network di corrieri solidali connessi tra loro ideato da Andrea Mariani e Antonio Di Leonardo, fondatori di Take Me Back, avrà nuove forze alla scoperta delle meraviglie del mondo.

Il film Serendip, che ha ispirato l’esclusivo e appassionante itinerario di viaggio in Sri Lanka, è stato proiettato lo scorso settembre al Supercinema di Chieti con oltre 800 spettatori in sala e nei prossimi mesi sarà proiettato in tutta Italia.

by Redazione
letture d'inverno
Una lettura piacevole ed un buon vino ben si sposano con l’ottima compagnia di autori in una location d’eccellenza ossia la Cantina Guardiani Farchione di Tocco da Casauria (Pescara) in questo strano inverno che sembra decollare a fatica.
Letture d’inverno, è questo il prossimo appuntamento, tra i tanti in itinere, previsto per sabato 8 alle ore 17 proposto dall’editore Alessio Masciulli, fedele al concetto di “editoria positiva”.
 “Questo è un appuntamento a cui tengo molto – spiega il giovane e dinamico editore abruzzese – poiché diversi autori si confronteranno tra di loro, condivideranno emozioni personali e pensieri estratti dai loro testi generando un vero e proprio salotto culturale in cui il vero protagonista è il libro che dà vita ad un filo conduttore e crea l’occasione per stare insieme”.

Tra gli autori della Masciulli Edizioni che leggeranno passi del proprio libro in un’atmosfera calda e accogliente godendo del buon vino, ci saranno:

  • Fernando Smarrelli, Mi piace pensare;
  • Francesca Lupone, Un viaggio nel destino;
  • Gianluca Di Toro, A vent’anni ero uno stronzo;
  • Luca Pompei, Come gli Alberi Spogliati ad Aprile;
  • Massimiliano Setta, Giubbotto giallo. Storie di corse e di vita;
  • Rosa Pierro, Le voci di dentro;
  • Paola Volpe, Amore non amore.
Ed è cosi che come per magia con la Masciulli Edizioni anche i sogni diventano realtà, le idee diventano opere ed il libro scritto sulla scia delle proprie emozioni diventa il modo migliore per poter comunicare anche “in amicizia”.
by Redazione
Dacia Maraini

Sarà Dacia Maraini la protagonista dell’ultimo appuntamento della seconda edizione della rassegna letteraria Una valle che legge, a cura dell’associazione Altofino, in programma venerdì 7 alle 17 nella Taverna 44, in Via Vittorio Emanuele, 44, ad Arsita.

La nota scrittrice presenterà il suo libro Corpo felice. Storie di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va edito da Rizzoli.

La rassegna quest’anno ha visto la partecipazione della giornalista e scrittrice Roberta Scorranese e il suo Portami dove sei nata edito da Bompiani e lo scrittore Fabio Bacà autore di Benevolenza cosmica edito da Adelphi, mentre è stata rimandata a data da destinarsi la presentazione del libro del giornalista de Il Corriere della Sera Paolo Di Stefano La catastòfa. Marcinelle 8 agosto 1956 edito da Sellerio.

Anche quest’ultimo incontro, a ingresso libero, sarà presentato dalla giornalista Evelina Frisa, che ha curato con la presidente di Altofino, Caterina Cacciatore, la rassegna.

Una valle che legge si avvale del patrocinio del Comune di Arsita, dei Comuni della Valfino (Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Montefino, Castilenti e Elice), dell’Istituto Comprensivo “Valle del Fino” e del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.

Una valle che legge

Questa edizione ha dato spazio anche ad altri due libri di autori locali come Angelo Panzone che ha proposto al pubblico, alla presenza del giornalista Rai Umberto Braccili, il suo progetto editoriale edito da Ricerche&Redazioni sul libro Li quadernùcce di lu Màstre di Lido Panzone e Lina Ranalli con il libro Peppino e la perfezione del melograno (Artemia Nova Editrice).

“Per un piccolo comune come Arsita una rassegna con nomi così importanti – commenta la presidente dell’associazione Altofino, Caterina Cacciatore – è stata una scommessa vinta partita dall’idea di offrire alla comunità una riflessione intorno a alcuni nuclei tematici che variano mensilmente e che riguardano l’uomo e il suo essere nel mondo. La manifestazione ha inteso promuovere il libro come compagno di viaggio, strumento di incontro, di riflessione comune, di socialità e occasione di conoscenza. Arsita ha dato i natali a Donatella Di Pietrantonio (vincitrice del Premio Campiello nel 2017 con ‘L’Arminuta’) e questo paese le ha conferito la cittadinanza onoraria. Alla luce di questi avvenimenti abbiamo sentito l’esigenza di organizzare una rassegna letteraria in paese. Avere nostra ospita Dacia Maraini è motivo di grande orgoglio e la ringrazio sentitamente perché nonostante i suoi tanti impegni ha colto il valore della nostra rassegna e ha deciso di esserci. Ringrazio, inoltre, quanti hanno patrocinato l’iniziativa, coloro che l’hanno supportata e quanti si sono adoperati nell’organizzazione, in particolare la famiglia Modesti per la grande disponibilità”.

“Siamo orgogliosi di avere ad Arsita una scrittrice di fama internazionale come Dacia Maraini – aggiunge la sindaca di Arsita Catiuscia Cacciatore – ringrazio gli organizzatori e che hanno reso possibile questa rassegna che ci auguriamo possa crescere nel tempo e invito tutti gli appassionati di lettura a raggiungerci ad Arsita per quest’ultimo incontro che sarà arricchito come sempre da tanti elementi di ospitalità come il buon cibo e il grande calore umano”.

La prima edizione ha visto la presenza di sei autori:

  1. Carla Tarquini con Memorie arsitane e non solo;
  2. Valerio Valentini con Gli 80 di Camporammaglia;
  3. Donatella Di Pietrantonio con L’Arminuta;
  4. Peppe Millanta con Vinpeel degli orizzonti;
  5. Mimmo Locasciulli con Come una macchina volante;
  6. Santino Spinelli Un mondo da scoprire. Storia, lingua e cultura dei Rom italiani di antico insediamento.
by Redazione

Maritati sceglie la Prof. poetessa abruzzese per la prefazione del suo nuovo libro Masciulli Edizioni

Noto al grande pubblico con il suo volto e la sua voce, Gianni Maritati, vice capo della redazione cultura di RaiUno, esce a Febbraio con il suo nuovo libro “Piccoli mondi di carta” (Masciulli Edizioni) e sceglie la Prof. poetessa abruzzese Silvia Elena Di Donato per scriverne la prefazione.

Il libro si compone di una raccolta di articoli, riflessioni e piccole storie che offrono infiniti spunti per un’analisi che invita il lettore a vivere sane emozioni. Maritati e Di Donato si incontrarono per la prima volta nel 2018 alla festa del libro di Ostia, importante iniziativa culturale che annualmente lo storico volto di RaiUno organizza a supporto della cultura, dove la Di Donato fu ospite per presentare la sua silloge “La Maschera di Euridice” (Masciulli Edizioni); si stimarono reciprocamente e dopo poco tempo, a sorpresa su PRISMA, Gianni Maritati recensì l’opera definendola “leggera, intelligente, colta [… ] un libro pericoloso […] ti costringe a metterti in gioco, ti suggerisce un profondo cambiamento interiore”.

Oggi la sceglie per firmare la prefazione del suo ultimo lavoro che, come già per “La teoria del quarto nonno” (Masciulli Edizioni), affida alle mani vulcaniche di Alessio Masciulli, conosciuto ormai da tutti come “l’editore positivo” d’Abruzzo.

Abruzzese è anche la grafica di copertina, affidata alla fantasia di Maria Zaccagnini.

Copertina libro

Un bel traguardo per la casa editrice Masciulli, che può annoverare tra i propri autori nomi come quello di Gianni Maritati, Pier Francesco Pingitore, Federico Perrotta: una casa editrice che cresce, crede nei propri sogni e li trasforma in progetti, non si ferma ai confini regionali e, al contempo, porta una bella voce d’Abruzzo in giro per l’Italia.

by Alessandra Renzetti
jacopo sipari

Al giovane direttore aquilano Jacopo Sipari di Pescasseroli il Premio speciale Golden Opera per la New Generation degli Oscar della lirica come uno dei più promettenti giovani direttori d’orchestra nel firmamento operistico italiano.

Le parole del Maestro Jacopo Sipari:

Sono commosso. Sono appena tornato dalla direzione di Aida all’Opera di Bucarest, ho preso la posta e ho trovato la lettera di nomina. Ho davvero poco da dire. Non me lo aspettavo.

Ho pensato solo a mio papà che mi ha lasciato a febbraio e che sicuro avrebbe pianto con me.  Questo premio per me è il riconoscimento di anni e anni di sacrifici fatti in nome della musica che è l’amore più grande della mia vita e per cui ho davvero sacrificato tutto.

Pensare che questo premio è stato assegnato prima di me a direttori d’Orchestra come Antonio Pappano, Gustavo Dudamel o Fabio Luisi per non parlare delle star assolute come Abbagnato, Bruson, Dessì e Kabaivanska mi blocca ogni pensiero.

Quest’anno è stato davvero un anno speciale perché ho debuttato con l’Orchestra Sinfonica di Israele, tra le migliori al mondo, ho inciso il cd per Sony con Cinzia Tedesco e ho debuttato al Parco della Musica.

Questo premio è la conclusione di un periodo davvero speciale. Voglio dedicare questo riconoscimento alla mia famiglia, ai miei amici, al Festival di Tagliacozzo e alla Fondazione Puccini (il mio primo Teatro) e soprattutto al mio paese, Pescasseroli, alla mia città, L’Aquila, alla mia Regione e all’Istituzione Sinfonica Abruzzese che rappresenta per me e per tutti noi abruzzesi il nostro grande amore per la musica.

Gli International Opera Awards “Opera Star”, noti anche come Oscar della Lirica, sono una manifestazione promossa dalla Fondazione Verona per l’Arena, dalla Confederazione Italiana Associazioni e Fondazioni per la Musica Lirica e Sinfonica e da altri enti pubblici e privati, con l’obiettivo di “contribuire alla promozione, alla valorizzazione e al rilancio della Lirica nel mondo”.

Ogni anno, durante la manifestazione, sono premiate personalità e istituzioni – del teatro lirico e non solo – che si sono particolarmente distinte nel corso delle stagioni teatrali precedenti.

La prima edizione degli Oscar della Lirica ha avuto luogo all’Arena di Verona la sera del 31 agosto 2010, sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana, della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, del Ministero degli affari esteri e del Ministero della gioventù.

Secondo tale meccanismo, ogni anno teatri di tutto il mondo sono chiamati a segnalare cantanti, così come registi, direttori d’orchestra, scenografi, costumisti, corpi di ballo, cori, orchestre; poi, sulla base delle segnalazioni, gli organizzatori selezionano delle terne finali e, all’interno di queste, stabiliscono i vincitori.

by Redazione

Ricordi, dolore, ed un’altalenante flusso di emozioni.

Lo scorso week end “letterario” della Biblioteca di San Valentino in Abruzzo Citeriore ha regalato ai presenti momenti di profonda riflessione durante la presentazione del libro “Come gli Alberi Spogliati ad Aprile” del giornalista di Rete8 Luca Pompei che è stato affiancato dal collega de Il Centro, Giustino Parisse nel ricordo del dramma del terremoto: “L’interesse nei confronti del mio libro è fonte di grande emozione per me, ed è bello vedere come sia alta anche l’attenzione su un argomento così importante” spiega l’autore.

A San Valentino con Giustino Parisse

Ed è così che ancora una volta è stato evidenziato come in quel 6 aprile 2009, tante certezze sono svanite nell’aquilano alle ore 3.32 con quella terribile scossa che per tanti è stata la perdita di una vita serena, per troppi la perdita della vita stessa.

Molti in quella notte hanno visto svanire i propri sogni, altri invece hanno salutato per sempre l’amore, in tanti hanno visto andare in frantumi i propri sacrifici eppure nessuno ha rifiutato le proprie origini malgrado il grande dolore, come le forti testimonianze confermano.

L’importante riflessione letteraria offerta dal giornalista Luca Pompei prosegue il suo percorso ricco di condivisione: nelle sue parole c’è la forza ed il coraggio di dare seguito al significato manifesto di un’identità mai persa di vista, e c’è quell’attenzione verso l’attesa, che si spera mai vana, di poter ridare una dignità alla propria terra d’origine.

Nei prossimi giorni il giornalista sarà impegnato nuovamente con la presentazione del suo libro affiancato dalla giornalista Alessandra Renzetti, dall’editore Alessio Masciulli e dalla fotografa Rossella Caldarale: venerdì 31 gennaio alle ore 19.30 presso l’Hotel Promenade di Montesilvano ci sarà l’evento dal titolo “Ricordare per ricostruire”, fortemente voluto dal Lions Club di Montesilvano.

Locandina Montesilvano

A Popoli, invece sabato 1 febbraio alle ore 17.30 sarà il Teatro Comunale ad accogliere la presentazione del libro grazie all’impegno di Claudio Di Scanno, regista del Drammateatro che sottolinea: “Siamo ben lieti di ospitare nel teatro di Popoli la presentazione del volume di Luca Pompei, stimato giornalista di cui apprezzo con sorpresa e sincera ammirazione anche le sue qualità di scrittura e capacità di visione. La presentazione di Come gli alberi spogliati ad Aprile è parte integrante dell’attività multidisciplinare di un luogo teatrale, laddove un teatro si erge a caposaldo della produzione di cultura, e fa seguito alla recente ospitalità di altri ed altrettanto prestigiosi autori”. Ad arricchire l’appuntamento saranno le letture di brani offerte da Beatrice Giovani.

Locandina Popoli

Pompei, in questo libro, ha voluto cambiare in qualche modo direzione, esplorando il dramma del dopo terremoto, quello vissuto in un borgo alle porte de L’Aquila, Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese) ed è pronto a raccontarlo al pubblico.

Attraverso un’attività di studio ed inchiesta, ha visitato questi luoghi, ha conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da legante ad una serie di vicende e personaggi reali. Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, porterà i personaggi di questo romanzo a combattere per un proprio riscatto.

Alberi spogliati ad aprile sono anche i tanti personaggi del romanzo, privati di tutto e non solo della loro casa, ma il loro senso di appartenenza ed il profondo senso di resilienza danno, in fondo, loro quell’immagine di piccoli eroi di provincia.

Il libro vede anche la collaborazione dell’autore con la nota fotografa abruzzese Rossella Caldarale che ha curato la foto di copertina e con la quale è in progetto un evento di presentazione legato ad una mostra su una serie di scatti che la Caldarale ha effettuato nel vasto mondo dei borghi abbandonati e terremotati d’Abruzzo. Altra prestigiosa collaborazione quella con il giovane e già pluripremiato scrittore abruzzese Peppe Millanta che per questo romanzo ha scritto una prefazione di assoluto valore.

 

by Alessandra Renzetti