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navelli

C’è un luogo dove in autunno si può ammirare uno dei più straordinari spettacoli della natura: alla luce radente i campi sembrano incendiati, invece sono ricolmi di milioni di fiori violacei ognuno dei quali ha uno stimma dal colore rosso incandescente, sullo sfondo si scorgono le cime austere di alte montagne. Sembra di essere in Asia, in Arabia, invece basta darsi un pizzicotto per accorgersi di essere nel cuore dell’Italia, in provincia dell’Aquila, sull’altopiano di Navelli, a una ventina di chilometri dal capoluogo. È lo splendore della coltivazione dello zafferano, la spezia, cioè il cibo, più prezioso del mondo, un oro vegetale che al grammo costa quanto e più dell’oro vero.

Così il giornalista e scrittore Francesco Arrigoni descrisse Navelli e questo è il borgo, che domenica 8 maggio ospiterà il quarto evento di avvicinamento al 14° Festival Nazionale dei Borghi più belli d’Italia, che sarà dedicato all’oro rosso d’Abruzzo, ossia lo zafferano prodotto nell’Altopiano di Navelli, considerato per la sua qualità e valore il migliore al mondo.

Dall’altopiano sul quale sorge, il borgo aquilano si mostra in tutta armonia con la natura ed offre ai suoi visitatori un’atmosfera ferma nel tempo, un’ambientazione suggestiva che quest’anno ha contribuito a far classificare al quarto posto Navelli nel concorso nazionale de “Il Borgo dei Borghi” di Kilimangiaro, la trasmissione di RAI 3 condotta da Camila Raznovich.

Domenica mattina l’Associazione de “I borghi più belli d’Italia in Abruzzo e Molise” sarà ospite a Navelli, dove terrà l’assemblea presso il Municipio e poi sarà accompagnata in una passeggiata per i vicoli e le strade del borgo, alla scoperta della storia antica del posto.

Da sempre conosciuto come “il paese dello zafferano”, Navelli ha saputo rendere unica la sua identità, legandola alla coltivazione del fiore viola più prezioso dell’oro, quasi a insinuare nel visitatore una sorta di analogia tra la vita comunitaria e la coltivazione del fiore stesso.

Occuparsi di una comunità, in effetti, richiede la stessa tenacia e abilità che occorrono per prendersi cura dello zafferano: entrambi muovono le persone verso la socialità e la collaborazione.

Il programma dell’evento di avvicinamento al Festival proseguirà nel pomeriggio, presso il Palazzo De Roccis, alle ore 16, con l’inaugurazione della mostra d’arte Zafferano, l’oro rosso che germoglia  realizzata dall’Associazione “Nicola Zabaglia” in collaborazione con il Comune, il cui protagonista assoluto sarà appunto lo zafferano, rappresentato dagli artisti attraverso opere diverse.

Ospite d’onore per l’occasione sarà Grazia Francescato, leader ambientalista, giornalista e scrittrice da sempre schierata a difesa dell’ambiente.

Seguirà, presso i locali e il giardino del Municipio, il cooking show dello chef stellato William Zonfa, ambasciatore dello Zafferano dell’Aquila DOP, che, coadiuvato dagli studenti dell’Istituto Alberghiero “Leonardo da Vinci – O. Colecchi” de L’Aquila, accoglierà gli ospiti con la preparazione di piatti, i cui ingredienti principali saranno lo zafferano dell’Aquila DOP, il gambero rosa dell’Adriatico e la mozzarella di Campo Felice.

Il Presidente dell’Associazione “I borghi più belli d’Italia in Abruzzo e Molise” Antonio Di Marco, esprimendo grande soddisfazione per il riconoscimento a Navelli del quarto posto nel concorso nazionale televisivo, si dice “sempre più convinto della necessità di restituire ai borghi abruzzesi e molisani il giusto riconoscimento come luoghi attrattivi per i turisti italiani e stranieri. Lo zafferano, oro rosso d’Abruzzo, che con i suoi colori, il suo sapore unico, la sua delicatezza impreziosisce la gastronomia mondiale, è l’esempio di come dalle piccole idee, ben strutturate e finalizzate, si possa ottenere un grande risultato, nobile e universalmente valido.  Navelli – aggiunge Di Marco – ha saputo più di ogni altro Borgo investire nella bellezza, scegliendo di valorizzare un fiore come lo zafferano per farne un prodotto di nicchia di alto valore,  riconosciuto a livello internazionale. Lo zafferano dell’Aquila DOP: fiore simbolo di Navelli e di tutta la regione Abruzzo”.

Siamo orgogliosi e onorati di ospitare il quarto evento di avvicinamento al 14esimo festival nazionale dei Borghi più Belli d’Italia” – dichiara il sindaco di Navelli Paolo Federico – condividiamo appieno lo spirito dell’iniziativa e delle parole del giornalista Francesco Arrigoni che il presidente della Associazione I borghi più belli d’Italia in Abruzzo e Molise” Antonio Di Marco, ha utilizzato per presentare il nostro Comune e la sua spezia più famosa, lo zafferano. Parole che fanno da giusta cornice al successo ottenuto da Navelli durante l’ultima edizione de Il Borgo dei Borghi e proprio sulla scia di questo successo ci apprestiamo ad ospitare la kermesse destinata a valorizzare i borghi d’Italia e impreziosita, nel nostro caso, dalla presenza dello chef William Zonfa e della scrittrice Grazia Francescato, oltre che da tante altre personalità. Invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione che vedrà anche l’inaugurazione della mostra d’arte intitolata, Zafferano, l’oro rosso che germoglia presso palazzo de Roccis. Con l’auspicio che la prossima edizione della manifestazione Il Borgo dei Borghi possa continuare a mostrare le bellezze, tutte da valorizzare, del nostro Abruzzo”.

Nell’ambito delle attività previste e programmate dalla Regione Abruzzo all’interno del progetto d’internazionalizzazione che ha avuto come manifestazione principale “Expo Dubai 2020”, ARAP, quale soggetto attuatore delle medesime e con il patrocinio dell’assessorato all’Agricoltura, organizza una missione imprenditoriale in Abruzzo nella due giorni del 09 e 10 maggio 2022 con incontri di networking e B2B con 28 operatori provenienti dall’Arabia Saudita.

Principale obiettivo dell’operazione sarà quello di istaurare relazioni istituzionali e commerciali forti tra un Paese Medio Orientale importante ed in crescita come quello saudita e la regione Abruzzo.

Ci sarà una tappa a Navelli in occasione della manifestazione dell’evento di avvicinamento alla 14a edizione del Festival nazionale dei borghi più belli d’Italia al fine di far conoscere il territorio e nello specifico lo zafferano, è prevista una masterclass con lo chef Zonfa.

La delegazione si tratterrà in Abruzzo per 4 giorni e sono previste una serie di tappe per toccare con mano le eccellenze sia paesaggistiche che di prodotti che la nostra regione offre.

 

by Redazione
pianella

Dopo un mandato, durato più di 4 anni, caratterizzato dagli effetti della pandemia e dalla inevitabile riduzione delle iniziative e delle manifestazioni, è stato rinnovato il Consiglio Direttivo dell’associazione di promozione sociale Pro Loco di Pianella.

Subito dopo l’approvazione del nuovo statuto sociale, che introduce le novità previste dalla riforma del terzo settore ed alcune modifiche, come la riduzione dei componenti del Direttivo, sono stati eletti: Appignani Giuseppe, D’Aloisio Federico, D’Amico Roberto, D’Intino Dario, Faieta Edoardo, Marcotullio Carlo, Pace Mattia, Pierdomenico Marco e Sergiacomo Roberto. Successivamente sono state definite le cariche sociali, confermando il Presidente uscente Edoardo Faieta, assume il ruolo di vice-presidente Mattia Pace, segretario-tesoriere Carlo Marcotullio. E’ stato inoltre nominato Presidente onorario Roberto Sergiacomo, già segretario ed alla guida del sodalizio dal 2005 al 2017.

L’associazione, fondata nel 1979, aveva interrotto la sua attività nel 2000 per poi riprendere vita nel 2004.

Da allora si è occupata di innumerevoli iniziative, spaziando dalle feste tradizionali agli eventi culturali, con particolare attenzione alle attività sociali e benefiche, senza far mai venire meno il supporto alle altre realtà associative.

Progetti che avevano portato l’associazione a stringere collaborazioni ed a pianificare attività di promozione turistica, culturale ed enogastronomica del territorio anche oltre i confini regionali.

L’auspicio, dopo un lungo periodo di rinvii ed annullamenti, è quello di tornare a riproporre eventi della tradizione, affiancati da nuove iniziative.

Proprio in tal senso, il Consiglio Direttivo, ha espresso subito la volontà di organizzare a luglio il Premio Pagella d’Oro, rinviato lo scorso mese di gennaio, ed il torneo di calcetto, in collaborazione con lo Sporting Pianella. Tornerà, nel tradizionale periodo di agosto, la famosa festa della birra che si era tenuta per l’ultima volta nel 2019.

 

by Redazione
chieti

Verrà presentato sabato 7 maggio alle ore 16 presso la libreria Bosio di Chieti il volume della scrittrice Mirella Spinello dal titolo L’Alba di una nuova vita, edito da Teaternum con la prefazione del critico Massimo Pasqualone, che così scrive presentando il volume:

“Narrare e ascoltare storie rappresentano per l’essere umano attività innate ed irrinunciabili. Il vissuto di altri individui esprime infatti una conoscenza acquisita, da cui trarre importanti insegnamenti. Fin da bambini si ha la necessità di raccontare e condividere delle esperienze per conoscere meglio se stessi e alleggerire la propria esistenza. Il romanzo di Mirella Spinello, “L’Alba di una Nuova Vita”, si muove su due direzioni, da una parte il voler descrivere lo smarrimento per un evento inaspettato e devastante e dall’altra la necessità di fissarlo per sempre, superando il logorio del tempo. Parlare di un accadimento serve per elaborarlo e analizzarlo in tutte le sue sfaccettature. Solo, così, paure e timori possono lasciare spazio a nuove risposte. In una sorta di diario, Giulia, la protagonista, racconta di come la pandemia entri nella sua vita, costringendola a ridisegnare i confini di relazioni umane condizionate da un nuovo lessico. È facile identificarsi con lei, perché nella sua storia è possibile rivivere una storia collettiva, scandita da emozioni e pensieri diventati universali.

Alla presentazione, che si terrà nell’ambito della rassegna Parole tra i libri. 100 scrittori per Chieti, interverranno la scrittrice ed i critici letterari Massimo Pasqualone ed Eugenia Tabellione.

by Redazione
Chieti

La mostra Il Rinascimento dei bambini, realizzata da Fondazione Banco Farmaceutico per il Meeting di Rimini del 2019, a cura di Mariella Carlotti, arriva in regione grazie al CSV Abruzzo (Centro servizi per il volontariato) per concludere degnamente il percorso progettuale “Scuola e Volontariato”.

Dopo dieci giorni a Pescara, dove – nella sede della Fondazione PescarAbruzzo – è stata ammirata da seicento persone, oggi (5 maggio) l’inaugurazione a Chieti, nell’androne della Provincia, in corso Marrucino, 97, dove l’esposizione resterà allestita fino al 10 maggio.

“L’iniziativa“, ha spiegato Casto Di Bonaventura, presidente del CSV Abruzzo, “arriva al termine di un progetto che riguarda le scuole superiori: Scuola e Volontariato. A Pescara il titolo è stato Io, tu, Volontari e a Chieti Cosa mi gira intorno. Al termine di questi progetti c’è un momento di incontro con il quale cerchiamo di far avvicinare gli studenti al mondo del volontariato e in particolare alla costruzione del bene comune. La mostra rappresenta questo momento conclusivo”.

“Chieti ha una lunga storia rispetto alle tematiche dell’accoglienza dei bambini”, aggiunge Ermanno Di Bonaventura, coordinatore della delegazione di Chieti del CSV Abruzzo, “Casa dei Cappuccini, per esempio, è entrata a far parte di questo circuito prima dell’Unità d’Italia, e di strutture simili ce ne sono altre sei. Per cui è importante e giusto che la nostra città sia una delle sedi in cui ospitare questa mostra. Il periodo attuale, inoltre, mi sembra il momento ideale per riflettere sul concetto di solidarietà”.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, Sandra De Thomasis, responsabile area Promozione del CSV Abruzzo; Lorenzo Di Flamminio, coordinatore della delegazione di Pescara del CSV Abruzzo; Anna Musciano, responsabile del rapporto con le scuole; i ragazzi del Servizio Civile.

Trentadue pannelli raccontano la storia secolare, iniziata nel 1400 e ancora oggi attiva: una esperienza di accoglienza.

È la modalità con cui una comunità, attraverso la donazione fatta dal ricco mercante Francesco Datini (nei decenni successivi integrata dalla Corporazione della seta di Firenze), ha trasformato questa comunità in un vero e proprio popolo.

L’ospedale ha accolto, nel corso della sua storia, 500mila bambini. Una sinfonia di carità, arte, cultura ed educazione che, tuttora, si prende cura dei più piccoli. La struttura oggi si chiama Istituto degli Innocenti, ospita un ufficio di ricerca dell’Unicef, case famiglia e servizi educativi e gestisce le funzioni del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza.

Attraverso pannelli didascalici, la mostra si articola in 3 sezioni:

  • La prima, racconta la genesi dell’Istituto, le figure chiave per la realizzazione dell’opera e le tappe fondamentali che hanno ampliato e trasformato l’edificio, nei 600 anni di storia.
  • La seconda si concentra sulla vita nell’ospedale e le storie di alcuni bambini accolti nel tempo.
  • La terza, attraverso le pregiate opere d’arte commissionate dalle istituzioni e donate dai tanti benefattori nel corso dei secoli all’Istituto, approfondisce lo stretto legame tra bellezza e carità.

Fino al 10 maggio all’Androne Palazzo della Provincia, corso Marrucino, 97. Apertura 10-13 e 15-19. L’ingresso è gratuito. Info e prenotazioni 345 2544596

by Redazione
Pescara

Verrà inaugurata sabato 7 maggio  alle 18 la mostra di Maurizio Ruzzi nello Spazio Bianco di viale Regina Margherita a Pescara, con l’intervento del curatore e critico d’arte Massimo Pasqualone che, nell’invito, scrive che “C’è uno straordinario serbatoio di emozioni e di memoria, di storie e di malinconie che è la casa, luogo dove abita l’uomo nel suo essere più profondo, un erlebnis, come dicono i tedeschi, che gli fa vivere da un lato il tempo della storia, dall’ altro quello della vita. Maurizio Ruzzi, in questa mostra pescarese, ci propone l’idea di un’arte che questi assunti li ha fatti propri, trasformandoli in superba bellezza, nella capacità che solo l’artista vero ha di dominare i vicoli della creatività, attingendo dalle sedimentazioni emozionali”.

“Ruzzi- continua Pasqualone– è  una delle voci più significative del panorama artistico abruzzese e non solo, con riconoscimenti di pubblico e di critica davvero significativi.”

La mostra resterà aperta fino al 19 maggio negli orari di apertura della galleria.

by Redazione
Alessandra D’Ortona

Sabato 7 maggio dalle ore 17, inaugurazione di Nessuno è dimenticato – serie Tractus mostra personale dell’artista Alessandra D’Ortona a “Ci vuole un villaggio aps_ArtGallery” (Via Villetta Barrea 24 a Pescara).

La mostra, che proseguirà fino a domenica 5 giugno 2022, è programmata nel contesto del progetto #NPITTIC che vede la partecipazione di molti artisti della nuova pittura italiana contemporanea tra cui Gianni Marrone, Adriano Segarelli, Marcello Specchio, Tiziano Calcari.

Ricordiamo che l’attività artistica di Alessandra D’Ortona l’ha vista nel 2021 candidata al Premio Internazionale Luxembourg Art Prize (Pinacoteca, Granducato di Lussemburgo) e, sempre nel 2021, VIII° Edizione Premio Internazionale Iside, segnalata dal critico d’arte Maurizio Vitiello.

 Alessandra D’Ortona, artista: “Per me l’arte è la forza di confrontarsi con ciò che appare irrappresentabile. È spingersi fino a rappresentare l’inesprimibile, il nascosto, l’oscurato. La forza dell’immagine non è riproduzione della realtà, non è restituire ciò che è l’esistente, il già conosciuto e il già rappresentato magistralmente dall’arte classica, ma è restituire l’irrafigurabile…”    

Beniamino Cardines, curatore e direttore artistico: “I quadri di Alessandra D’Ortona sono investigativi del sociale, frutto di un cercare ciò che è sepolto e ipotesi di sostenibilità sociale dell’arte. Lei osserva le forme della sua pittura, cercando e scoprendo i personaggi nascosti tra i gesti del colore, tra le fusioni cromatiche. La sua pittura è inclusiva, globale, tutti vi trovano spazio. Nessuno è dimenticato nell’anonimato periferico. Nella pittura di Alessandra D’Ortona troviamo anche tracce altre di Storia dell’Arte. I suoi quadri sembrano pezzi di muro, graffiti metropolitani, segni e movimenti di Keith Haring. Nei suoi quadri ritroviamo Pablo Picasso, volti, teste, corpi, sguardi solo apparentemente distratti dall’insieme. Ritroviamo anche certi segmenti di Gustav Klimt e miscele cromatiche vive, azzardate. In tutto questo c’è forza, vitalità, innovazione, continuità con i linguaggi dei maestri e nuova forza creativa”.

by Redazione
Fiabosco

A Sant’Eufemia a Maiella la tecnologia sposa l’arte e le tradizioni, ed il turismo si avvale di nuovi strumenti di comunicazione come i due Neo, Lida e Corradinao, i robot programmati per diventare delle innovative guide per Fiabosco, Riserva Naturale per Creature Fantastiche, un progetto nato dall’intuito del direttore artistico Peppe Millanta (Scuola Macondo di Pescara) e del direttore esecutivo Stefano Faccini scultore specializzato nella lavorazione della pietra, e l’entusiasmo dell’Amministrazione locale.

Questo angolo di paradiso naturale valorizzato con la prima edizione del Fiabosco nel 2021 ha permesso di ospitare in poco tempo un evento unico nel suo genere che ha già attratto tanti visitatori.

E se da un lato ha incuriosito molti dall’altro “Fiabosco sta diventando una piattaforma dove anche le giovani generazioni possono ritrovarsi”  spiega il sindaco di Sant’Eufemia, Francesco Crivelli, a pochi giorni dalla firma di una convenzione con la Dirigente Scolastica dell’Istituto Corradino D’Ascanio di Montesilvano, Filomena Mammarella. Presente, in qualità di portavoce degli artisti che hanno partecipato al simposio 2021, anche l’artista Armando Di Nunzio.

La competizione Nao Challenge 2022, che ha visto il D’Ascanio arrivare in finale, insieme ad altri 24 partecipanti su 88, con il progetto “Io, Fiabot”, ha offerto all’Istituto anche l’opportunità di stringere nuovi legami con gli Enti che operano sul territorio abruzzese e da qui ha preso vita un nuovo legame interistituzionale tra la scuola ed il Comune di Sant’Eufemia a Maiella: al centro di questo braccio di ferro ci sono tecnologia ed ambiente e dunque scuola e Fiabosco. La finale della competizione nazionale, si terrà a Genova il 31 maggio 2022.

Con l’intento di potenziare la formazione e l’orientamento, i ragazzi, grazie al grande lavoro del Dipartimento di Informatica con i docenti Mariaelena Crescenzi, Manuela Falasca e Simone Di Nardo Di Maio, sono riusciti a programmare il software di robot che diventeranno “guide turistiche” per il Fiabosco: attraverso un meccanismo di registrazione, dopo essersi relazionati con gli artisti, saranno in grado di sostituire “l’uomo” nella descrizione del percorso.

“Si tratta di nuovi strumenti indispensabili per la valorizzazione del territorio – prosegue entusiasta il sindaco Crivelli – quelli che oggi sono studenti, un giorno potranno diventare adulti consapevoli e capaci di favorire flussi turistici sul loro territorio, ecco perché è importante investire sulla formazione dei giovani in età scolastica”.

La materia prende forma con il Fiabosco grazie alla lavorazione della pietra e non solo, ed intanto l’intelligenza umana lavora per creare strumenti utili a conservare e tramandare l’arte.

by Redazione
pescasseroli

Pescasseroli (Aq), 1.167 metri sopra il livello del mare, proprio nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo; adagiato in una conca posta all’ingresso dell’Alta Valle del Sangro, il borgo è circondato da boschi centenari e montagne suggestive. È meta ogni anno di migliaia di turisti attratti dalle sue bellezze storiche e naturalistiche.

La parte più antica dell’abitato è costruita ai piedi di uno sperone, detto il “Pesco”, su cui si trovano i resti di un presidio che controllava l’altopiano denominato Castel Mancino.

Pescasseroli deve molta della sua importanza al tratturo che da qui portava a Candela, in Puglia. E quella via permise nei secoli lo scambio di idee, di credenze, e di manufatti. Come la Madonna Nera dell’Incoronata, probabilmente proveniente dall’Oriente, come altre dello stesso tipo, e arrivata fin qui grazie all’antico percorso.

Le telecamere Rai con Sem Cipriani si sono spinte fin qui insieme allo scrittore Peppe Millanta per una nuova puntata della rubrica a cura di Paolo Pacitti,“Quota Mille”.

“Oltre che per le sue bellezze naturalistiche, Pescasseroli è rinomata anche per aver dato i natali a Benedetto Croce, uno dei maggiori protagonisti della cultura italiana ed europea del ‘900. E proprio al suo ritorno qui, ormai adulto, donò il manoscritto di una delle sue opere più importanti: la Logica, che ora è custodito nell’archivio comunale. La fontana di San Rocco è uno dei simboli dell’avventura che più di tutte ha cambiato il destino recente delle nostre montagne: la nascita del Parco Nazionale d’Abruzzo. Avventura che si deve al sogno testardo di un visionario: Erminio Sipari” racconta Peppe Millanta.

Risiedeva a Pescasseroli, e da molti viene considerato uno dei padri dell’ambientalismo, che lottò per la salvaguardia della natura e per la tutela di animali in via d’estinzione come il camoscio e l’orso marsicano.

L’Alto Sangro, grazie al suo isolamento, aveva luoghi ancora incontaminati da preservare, e Sipari lavorava da questo paese per creare un’area naturale sul modello di Yellowstone.

La politica però rimase sorda ai suoi appelli, e Sipari allora si mosse in autonomia e prese in affitto 100 ettari che destinò a riserva protetta: si trattava del primo parco nazionale istituito in Italia, benché in forma privata.

“Ormai era fatta – spiega Millanta.– L’istituzionalizzazione arrivò nel 1923, e da allora il Parco è cresciuto in estensione e in iniziative. C’è una cosa che colpisce negli scritti di Sipari: l’idea che le meraviglie della natura facciano parte del patrimonio artistico di un paese. Una natura quindi da tutelare e ammirare come se fosse un’opera d’arte”. 

E a ricordare l’inizio di quella avventura ci sono soprattutto le numerose specie animali salvate dall’estinzione, e un modello di gestione diventato un punto di riferimento per tutto l’ambientalismo italiano.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook  https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a Pescasseroli.

by Redazione
Pizza Citra Festival

Dal 2 al 7 giugno a Palmoli, in provincia di Chieti, arriva la prima edizione di Pizza Citra Festival, l’evento dedicato alla pizza e alle arti bianche.

Sei giorni di degustazioni, show cooking e corsi  con la partecipazione dei migliori pizzaioli d’Italia, che saranno un viaggio dal Nord al Sud dello Stivale per far rivivere le tante sfaccettature del piatto più conosciuto e amato al mondo.

Il Festival, organizzato dall’associazione Non Più Soli aps con il patrocinio di Regione Abruzzo, Provincia di Chieti e Comune di Palmoli, sarà suddiviso in più aree tematiche.

La prima riservata ai maestri pizzaioli italiani che presenteranno e faranno assaggiare ai visitatori le differenti tipologie di pizza, dalla classica napoletana a quella fritta.

Poi gli spazi dedicati all’antipasteria fritta italiana, per raccontare le mille tradizioni del fritto delle varie città italiane, alle materie prime – farina, pomodoro, mozzarella e fior di latte – indispensabili per la creazione di una pizza di qualità e uno spazio riservato al pane e all’olio extravergine d’oliva.

Un’altra area sarà allestita per workshop e incontri tecnici con appuntamenti che vedranno la partecipazione di maestri pizzaioli, operatori del settore e giornalisti per parlare dell’evoluzione della pizza, delle nuove tendenze e dell’eccellenza agroalimentare.

Non mancheranno i laboratori aperti a tutti coloro che vorranno imparare i segreti legati al mondo della pizza e della lievitazione.

In occasione dell’evento, inoltre, si terrà la prima edizione del concorso Pizza Citra Festival, una competizione in cui si sfideranno i maestri pizzaioli e che premierà la pizza più buona del festival.

Ogni giornata sarà completata da un ricco programma di intrattenimento con una serie di show di musica, cabaret e dj set. Tra gli ospiti il noto attore abruzzese Federico Perrotta con lo spettacolo Io sono Abruzzo.

L’ingresso all’iniziativa, che si terrà in contrada Cesana dalle ore 10 in poi, è gratuito. Mentre per coloro che vorranno degustare e assistere agli spettacoli serali è necessario acquistare il biglietto, comprensivo del coupon per la cena,  già disponibile su Ciaotickets.

 

by Redazione
chieti

Parole tra i libri 100 scrittori per Chieti, con la direzione artistica del critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, è la kermesse letteraria che si terrà nella Nuova Libreria Bosio di Chieti dal 2 al 7 maggio, con inizio alle 16.

Con il patrocinio di Irdidestinazionearte, Omniartis, Endas Cultura Abruzzo, The Human post, Ass. Sandro Pertini, Comitato di valorizzazione e difesa del territorio abruzzese, Museo Guidi di Forte dei Marmi, Ets Luca Romano, Comitato Le donne dell’Angelo si alterneranno 100 scrittori da tutta Italia, che si autopresenteranno e leggeranno loro testi.

“Per una settimana Chieti diventa la capitale letteraria d’Italia, con 100 scrittori provenienti da tutte le regioni d’Italia –sottolinea Pasqualone – nella storica libreria intitolata a monsignor Bosio. Abbiamo voluto fortemente realizzare questo evento per ribadire la forza della scrittura in questo periodo storico così contrastato.”

Questo il programma della rassegna:

2 maggio. Introduce Alessandra Melideo, conclude Mariagrazia Genova. Scrittori: Eupremio Vestita, Mario Di Paolo, Daniela Del Ponte, Concezio Del Principio, Angelo Vaccari, Bianca Maria Romano, Angela Rossi, Emilia Maria Di Federico, Nicola Granata.

3 maggio. Introduce Maria Basile, conclude Fabrizia Scopinaro. Scrittori: Fernando Bellafante, Giusy De Berardinis, Flora Alberto Lembo, Flavio Tursini, Stefano Giovannone, Leda Panzone Natale, Fabio Di Cocco, Luca Cipollone, Giulia Di Rocco, Lucia Di Folca.

4 maggio. Introduce Daniela D’Alimonte, conclude Arianna Leardi. Scrittori: Lilla Giancaterino, Ginetta Carrubba, Maria Derna D’Angelo, Annarita Di Paolo, Pierlisa Di Felice, Mariella Di Cioccio, Tiziano Viani, Ecle Bonifacio, Caterina Franchetta, Maria Luisa Marini, Luigi Buracchio, Lilliana Capone, Mauro Giangrande, Cristina Spennati, Noemi Iezzi.

5 maggio. Introduce Antonio Luciani, conclude Gianfranco Giustizieri. Ospite d’onore Ettore Picardi. Scrittori: Silvio Di Cecco, Sandra Vannicola, Gabriella Naddeo, Milena Censori, Vera Barbonetti, Mirella Tucci, Alberico Solimes, Giacomo Castelli, Massimo Galante, Rosella Cardella, Dominick Provoz.

6 maggio. Introduce Daniela Ricciardi, conclude Simona Veresani. Scrittori: Annamaria Di Lorenzo, Assunta Di Cintio, Maria Carinta Naccarella, Giustino Carinci, Maria Luisa Orlandi, Marino Appignani, Maria Tommasa Primavera, Bruno Ricci, Anna Polidori, Diana Scutti, Maria Teresa Di Scipio, Danuta Anna Kida, Nadia D’arcangelo, Simona Campitelli, Manuela Roberti, Paola Ranalli, Massimo Di Prospero, Adolfo Ciaccio, Riccardo Leva.

7 maggio. Introduce Eugenia Tabellione, conclude Alessandra Lopardi. Ospite d’onore: Mirella Spinello. Scrittori: Carlo Gentili, Martina Pace, Claudio Cirinei, Monica Pelliccione, Giuseppina Pelliccione, Valerio Ivo Montanaro, Sandra De Felice, Elisabetta Grilli, Giulia Madonna, Antonella Colonna Vilasi, Ivana Torto, Fantino Mincone, Nicola D’Angelo, Elena Caracciolo, Laura D’Angelo, Augusto De Panfilis, Carla Cerbaso, Lavinia Colasante, Rosella Carloni, Monica Ferri.

by Redazione