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rocca san giovanni

Sarà un fine settimana pieno di eventi quello in arrivo a Rocca San Giovanni, paese nel cuore della Costa dei Trabocchi nonché uno dei borghi più belli d’Italia.

Sabato 25 giugno il Comune sarà il protagonista della Notte romantica nei Borghi più belli d’Italia, evento nazionale al quale aderiscono tutti i paesi che fanno parte dell’associazione.

La serata coinvolgerà tutti i ristoranti di Rocca che prepareranno menu con i prodotti tipici del territorio, il tutto in un’atmosfera raccolta e romantica, a lume di candela.

Dopo la cena, alle ore 23.00, ci si sposterà nel centro storico per il flash mob musicale accompagnato dalle note di La Pa Pier.

Seguirà un brindisi dedicato alle coppie presenti proprio nell’Angolo del bacio che il Comune ha allestito a novembre scorso.

Gli innamorati potranno scattarsi una foto nella suggestiva location e pubblicarla sui social, taggando i canali del Comune di Rocca San Giovanni.

Domenica 26 si terrà Una boccata d’arte, iniziativa a cura della Fondazione Elpis di Milano in collaborazione con Galleria Continua e con la partecipazione di Threes Productions, che ha individuato il comune di Rocca San Giovanni come borgo rappresentativo della Regione Abruzzo per bellezza e capacità evocativa.

A primavera il giovane ceramista Victor Fotso Nyie, accompagnato dal suo collaboratore Andrea Croce, ha visitato il paese e, cogliendone le peculiarità, ha realizzato un’opera che verrà presentata domenica e che rimarrà  esposta fino al 18 settembre.

“Ospitare due eventi di caratura nazionale – commenta il sindaco Fabio Caravaggio – è motivo di orgoglio e soddisfazione. Il prossimo fine settimana Rocca vivrà una preziosa occasione di promozione territoriale e questo grazie alle bellezze e alle ricchezze del nostro paese, delle quali andiamo fieri, e grazie all’impegno di chi si adopera per promuoverle e farle conoscere all’esterno. Iniziative come queste – aggiunge – rappresentano una opportunità per tutte le attività commerciali e ricettive che insistono sul territorio. Solo facendoci conoscere il più possibile riusciremo ad incrementare le presenze turistiche nel nostro paese”.

 

by Redazione
Francavilla

Si terrà sabato 25 giugno alle ore 18.30, presso la Galleria Spazio Bianco a Pescara la cerimonia di premiazione del Premio Spazio Bianco 2022 per l’imprenditoria femminile, ideato e curato dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone e presieduto da Gisella Bianco, proprietaria della Galleria, con il patrocinio di numerose associazioni culturali abruzzesi.

Il premio- dicono gli organizzatori- è rivolto alle imprenditrici ed alle dirigenti d’azienda che hanno mostrato in questo periodo una resilienza straordinaria in un tempo difficile e complesso come questo ed è stato assegnato a  Alessia Belforte, Gioia D’Amico, Federica Toccaferro, Luciana Ferrone, Maria Stefania Peduzzi, Valentina Di Camillo, Stefania Ricci, Diana Frascarelli, Rita Annecchini, Federica Chiavaroli, Stefania De Santis, Elena Di Ghionno, Marina Cvetic, Stefania Bosco, Angiolina Velenosi, Gabriella D’Orazio, Chiara Ciavolich, Irini Pervolaraki, Bianca Saquella, che riceveranno un dono artistico realizzato da Carmine Galiè.

Inoltre verrà inaugurata la collettiva di pittura e di arti figurative Spazio Bianco Artedonna, sempre curata da Pasqualone, che ha selezionato, con la direzione della Galleria Spazio Bianco, le seguenti artiste: Patrizia Amoretti,Gabriella Di Felice, Maria Pierdomenico, Marina Iacovetti, Chiara Reggiani, Stefy Ponzi, Oana, Nadia Viola, Paola Nicotra, Antonella D’Angelo, Annarita Tartaglia, Patrizia Vespaziani, Valeria Verlengia. Sabrina D’Angelo, Barbara De Zanet, Arianna Leardi, Ada Villa, Iryna Shcherbakova, Maria Basile, Fiorella Mammarella, Rossella Caldarale, Concetta Daidone, Eugenia Tabellione.

La lezione concerto del fisarmonicista Vincenzo De Ritis impreziosirà l’evento, in un connubio unico tra arte, musica, imprenditoria, bellezza.

by Redazione
Modavi Abruzzo

“Futuro è Insieme” questo è il titolo degli Stati Generali del Volontariato di Protezione Civile tenutosi dal 16 al 19 giugno 2022 a Roma, presso l’Università degli Studi di Roma 3, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di Fabrizio Curcio, ingegnere e funzionario italiano, nonché capo del Dipartimento e di Dario Pasini, Presidente del Comitato Nazionale del Volontariato di Protezione Civile.

A queste quattro giornate ha partecipato anche una delegazione del Modavi Abruzzo capeggiata da Mirco Planamente, Presidente del Coordinamento Modavi Abruzzo, impegnato al tavolo tematico “Comunicazione”; Livio D’Orazio, Vice Presidente del Modavi Protezione Civile, impegnato al tavolo tematico “Operare in sicurezza” e Piero Tatilli, Componente del direttivo del Modavi Protezione Civile, impegnato al tavolo “Pianificare per il territorio”.

Oltre alla delegazione abruzzese, era presente anche il Presidente Nazionale del Modavi Protezione Civile, Emanuele Buffolano, impegnato al tavolo tematico “Guardare al futuro”.

A dieci anni dalla precedente edizione, gli Stati Generali 2022 hanno voluto creare un momento di dialogo, di confronto e di riflessione tra le Organizzazioni di volontariato e Istituzioni sulle sfide future di questa fondamentale componente e struttura operativa del Servizio Nazionale e richiamare i principi importanti della convivenza civile e del rapporto tra poteri pubblici e cittadini, primi fra tutti quelli di solidarietà e di sussidiarietà.

Le quattro giornate di lavori sono state un’occasione importante per parlare di alcuni temi chiave per il futuro del Volontariato, in particolare di sicurezza, risorse, strategie di comunicazione, valori, rappresentanza, prospettive, attività in ambito internazionale, pianificazione di protezione civile.

by Redazione
L'Aquila

Ridare al lavoro dignità, diritti e tutele, affinché torni ad essere strada privilegiata di realizzazione personale, e non solo sostentamento.

È la richiesta chiara e forte che si alza dal congresso della Uiltemp Abruzzo, la federazione dei lavoratori autonomi, atipici, temporanei e partite iva della Uil, che si è chiuso questa mattina, 22 giugno, a L’Aquila.

Dopo due giorni intensi di dibattito e confronto, che hanno visto la partecipazione anche di docenti, formatori, rappresentanti datoriali e della segretaria nazionale Lucia Grossi, Maurizio Sacchetta è stato rieletto segretario regionale, con una segreteria che sarà composta anche da Chiara Pupi e Alessio Zanon, tesoriere Stefano Santucci.

“In questi ultimi anni – ha detto Sacchetta nel corso della sua relazione – sembra di essere tornati nel passato, dove molte società erano basate sulla schiavitù. Prevenire le forme di sfruttamento del lavoro significa garantire alle persone una vita equa e giusta perché se il lavoro garantisce la sola sussistenza, esso non rende più libero l’uomo, ma diventa una dipendenza necessaria alla sopravvivenza”. Provando ad analizzare il futuro del mercato del lavoro, Sacchetta ha detto che “si baserà sulle competenze, sia tecniche che non. Centrale quindi sarà la rigenerazione del sistema delle politiche attive del lavoro. L’alternanza scuola-lavoro e i tirocini dovranno mutare forma e strutturarsi sempre più come laboratori, come luogo in cui fare esperienza e misurarsi con le aziende”.

Venendo ai temi del precariato, il segretario ha ricordato come “noi siamo per l’eliminazione di tutti quei contratti che creano precarietà e sponsorizziamo l’utilizzo del solo contratto della somministrazione perché rappresenta quella forma di flessibilità contrattata necessaria a garantire la continuità occupazionale e la parità di trattamento ai lavoratori, sia in termini di tutele dei diritti sia in termini economici e alle aziende garantisce la flessibilità richiesta”. Negli ultimi due anni vi è stato un forte aumento dell’utilizzo della somministrazione: “In particolare in questi primi tre mesi del 2022 c’è stato un incremento del quasi 32,6 per cento e quindi a fine anno si arriverà al 50 per cento di incremento. Tutto questo dimostra che l’utilizzo della somministrazione non è più solo per picchi di produzione ma è diventata strutturale. In Abruzzo, secondo i dati Inail relativi all’anno 2021, la somministrazione ha occupato l’equivalente di circa 16.650 occupati netti: Chieti con 5882 lavoratori, Pescara con 4631 lavoratori, Teramo con 3787 lavoratori e L’Aquila con 2350 lavoratori. Nelle piccole aziende artigiane abruzzesi, da 1 a 14 addetti, l’utilizzo della somministrazione è pari a 2708 lavoratori netti. La somministrazione, inoltre, è l’unica modalità che riesce a ricollocare i lavoratori e lavoratrici che hanno perso il posto di lavoro nelle fasce di età dai 50 fino ai 65 anni e più: infatti sempre in Abruzzo la somministrazione garantisce occupazione a 4056 lavoratori nella suddetta fascia di età, nello specifico 1934 addetti dai 65 anni in su (età pensionabile 67 anni), 2122 addetti dai 50 ai 64, e se volessimo aggiungere la fascia di età dai 40 ai 49 anni avremmo un totale di addetti pari a 7040 che rispetto ai 16650 occupati netti rappresentano circa il 42.5 per cento degli occupati netti”.

Sacchetta, inoltre, ha passato in rassegna le varie vertenze, nazionali e regionali, che hanno avuto al centro i cosiddetti “invisibili”:

La pandemia ha portato alla luce lavoratori e lavoratrici che fino a questo momento vivevano sottotraccia e al limite della sopravvivenza, perché sottopagati e senza tutele né contrattuali né previdenziali. Gli invisibili che hanno sofferto di più in questo periodo sono stati i lavoratori dello spettacolo e dello sport in quanto, in molti casi, non considerati dai vari interventi straordinari che si sono susseguiti nel corso degli anni dell’emergenza sanitaria.

E ancora, al centro della relazione, la cosiddetta “Gig economy”, i somministrati delle Poste, la questione Navigator, la somministrazione nella Sanità, fino a situazioni abruzzesi come i somministrati in Sevel e Lfoundry, Comdata, Ecare, Movè e Asl 1.

“Ad oggi il nostro impegno è – ha concluso Sacchetta – dare tutela e rappresentanza a tutti i lavoratori, che vivono la flessibilità, la precarietà attraverso tutti quei contratti non tutelanti, far diventare la somministrazione, correggendone l’utilizzo distorto, l’unico contratto flessibile utilizzabile, creare un welfare di sostegno, attraverso accordi Regionali, nei periodi di non lavoro per rendere la flessibilità non fonte di precarietà, far realizzare uno studio sui fabbisogni formativi delle aziende, in tutta la Regione, per evitare di far diplomare o laureare i giovani in ambiti che non danno sbocchi occupazionali. In un contesto come quello attuale, l’unica strada per avere possibilità lavorative è quella della formazione continua”.

Da parte sua, la segretaria nazionale Lucia Grossi ha ribadito che “abbiamo presentato una piattaforma nazionale per la riforma del contratto di somministrazione, che rappresenta, come detto, lo strumento su cui puntiamo. Oggi siamo di fronte a lavoratori e lavoratrici plurilaureati e, quindi, il mondo del lavoro è cambiato: tutti gli attori del sistema devono modificare il modo di pensare la formazione di qualità per garantire il lavoro alle future generazioni”.

Al congresso è intervenuto anche Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo, che ha rimarcato come “gli atipici devono avere la massima attenzione istituzionale, le decisioni legislative devono essere a loro sostegno, e bisogna superare la precarietà, per guardare al lavoro di qualità che possa dare alle giovani generazioni una stabilità che consenta di programmare la propria vita. In Abruzzo, in particolare, gli ultimi fatti che riguardano aziende importanti ci preoccupano molto: chiediamo alle controparti che ci sia maggiore attenzione, e che i somministrati possano avere una possibilità seria di trasformazione a tempo indeterminato dei loro contratti di lavoro. Purtroppo, così non è e noi continueremo a lavorare per dare il massimo di tutela a questi lavoratori e lavoratrici”.

by Redazione
Atri

Si chiuderà in grande stile la stagione 2021/22 del calcio dilettantistico abruzzese.

Venerdì prossimo, 24 giugno, alle ore 21, nella splendida cornice di Piazza del Duomo ad Atri, nel cuore di uno dei centri storici più belli d’Abruzzo, saranno premiati i protagonisti dell’annata sportiva appena conclusa in un vero Gran Galà del calcio abruzzese.

Sarà una serata di festa con tutte le società e in particolare con le vincitrici dei rispetti campionati, che saliranno sul palco per ritirare il loro riconoscimento più ambito, la Coppa, frutto di mesi di sacrifici e passione.

Il giusto finale al termine di un anno sportivo chiuso regolarmente, anche in tanti consideravano a “rischio”, perché vissuta tra incertezze e difficoltà.

“Abbiamo immaginato questo Gran Galà del calcio abruzzese come il miglior modo per celebrare il pieno ritorno in campo avvenuto quest’anno e insieme la conclusione di questa stagione – ha dichiarato il presidente LND Abruzzo, Concezio Memmo – E per farlo abbiamo voluto accanto tutti coloro che con noi l’hanno resa possibile e l’hanno vissuta: le nostre società”.

by Redazione
dermoArt

Conto alla rovescia per l’evento d’arte  DermoArt Collection, ideato dal dermopigmentista abruzzese Toni Belfatto, con la partecipazione del critico d’arte Vittorio Sgarbi. L’iniziativa si terrà a Pescara domenica 26 giugno nella splendida cornice dell’Aurum.

Dove sarà allestita la mostra  composta da opere ispirate al mondo della dermopigmentazione, disciplina per la quale Belfatto è conosciuto in tutto il mondo, e al concetto di bellezza.

A completare l’evento ci sarà la presentazione del libro d’arte da collezione DermoArt Collection, con la prefazione di Sgarbi, che racchiude i lavori artistici.

Gli autori coinvolti nel progetto sono Peppino Campanella, Anastasia Campanella, Davide Scutece, Luciano D’Angelo e Alessio Palladino, che con sculture, pitture e fotografie hanno dato vita, ciascuno realizzando quattro opere, alle diverse branche della dermopigmentazione.

Due specializzazioni più estetiche: il trucco permanente, per armonizzare i volti, e il tatuaggio artistico.

E due più nobili e correttive: il tatuaggio paramedicale, che nasconde le cicatrici del corpo, e la tricopigmentazione, che interviene sul problema delle calvizie.

“Il mio lavoro mi porta spesso lontano da casa e allo stesso tempo mi dà l’opportunità di conoscere tante persone, tra le quali tanti artisti – spiega Toni Belfatto, stimato professionista dell’estetica a livello mondiale, ideatore della tricopigmentazione e vincitore di due oscar internazionali di trucco permanente – Così ho pensato di far esprimere attraverso la pittura, la scultura e la fotografia quello che faccio”.

Ovvero interventi estetici che molto spesso incidono sulla sfera psicologica di chi li richiede. Sono molte infatti le persone che si rivolgono a Toni per problematiche estetiche dovute a patologie, quali alopecia, vitiligine o cicatrici post interventi chirurgici (ad esempio la ricostruzione dell’areola mammaria in seguito ad un tumore al seno).

Come Toni Belfatto ha dato un volto nuovo al concetto di estetica fondendolo con l’arte medica, così l’artista traduce il messaggio dell’arte in sensibilità, in possibilità e in opere in grado di lasciare un segno. Ed è da questa sinergia che nasce DermoArt Collection.

L’evento di domenica prossima, che è stato inserito nel cartellone delle iniziative estive del Comune di Pescara, si aprirà con la presentazione del libro DermoArt, curato da Mirko Menna e Laura Oliva.

Il catalogo da collezione, che sarà commentato dallo storico dell’arte Vittorio Sgarbi che ne ha curato la prefazione, è un prodotto esclusivo che contiene l’illustrazione del progetto e la spiegazione delle opere esposte.

A seguire ci sarà l’inaugurazione della mostra con i lavori degli artisti che hanno rappresentato la dermopigmentazione.

E quel concetto di bellezza che, come spiega Sgarbi in DermoArt, “muove il  sentimento di armonia e felicità che conduce all’appagamento”.

“Ho voluto che questo evento si tenesse a Pescara, nel mio Abruzzo – spiega Toni che è anche relatore in prestigiosi congressi internazionali di medicina ed estetica – perché tengo e devo molto alla mia terra. Quando sono in giro per il mondo non perdo l’occasione di parlare del nostro meraviglioso  Abruzzo”.

DermoArt Collection è anche solidarietà. In quanto parte del ricavato della vendita delle opere sarà devoluto alla Fondazione Heal, per la cura e la ricerca nell’ambito della neuro oncologia pediatrica.

L’evento inizierà alle 18.30. L’ingresso –  previsto dalle ore 17.30 – è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

 

by Redazione
avezzano

Si intitola Note d’insieme il concerto che si terrà il prossimo 2 luglio (ore 21) all’Aia dei Musei di Avezzano e presentato dall’associazione “Ethnobrain” con “Mentisonore”, con il patrocinio del Comune di Avezzano.

Marena Orsini, João Tavares e Javier Girotto saranno accompagnati dagli allievi con disturbi dello spettro autistico del centro “Mentisonore” e proporranno un ricco repertorio musicale della tradizione culturale popolare, brani europei, sudamericani ed italiani dei maggiori esponenti del panorama musicale mondiale.

Il concerto rispecchia le finalità del progetto di laboratorio “Musica d’insieme” avviato da “Mentisonore”, ovvero quelle di costruire le competenze di base e di alfabetizzazione musicale per chi si approccia ad uno strumento.

La musica, però, è capace anche di mettere in relazione tra loro i partecipanti, così da acquisire capacità sia individualmente sia in gruppo e attraverso lo studio di diversi generi musicali, combinando incastri ritmici a piccoli gruppi e individuando gruppi vocali, si garantisce un’ampia conoscenza della musica e delle sue sfumature e quindi anche la preparazione di un concerto finale.

“Suonare uno strumento musicale e cantare offrono concrete possibilità di realizzare percorsi individuali e d’insieme atti a sfruttare a pieno gli aspetti formativi, educativi e, in generale, di crescita e realizzazione dell’individuo attraverso i canali del linguaggio e della creazione. La musica è arte e linguaggio e la pratica musicale offre quindi ampie possibilità di espressione, comunicazione, relazione, interazione, condivisione, rielaborazione, crescita, scoperta, gratificazione e integrazione sociale soprattutto nel contesto della musica d’insieme – spiega Maria Elena Orsini, insegnante e fondatrice del centro  Mentisonore – Dal punto di vista terapeutico, la musica diviene attiva stimolazione multisensoriale, cognitiva, relazionale, emozionale, impiegata come prevenzione, sostegno e recupero. Essa può offrire, nei casi in cui l’ascolto viene integrato dalla partecipazione attiva del corpo (ritmare, suonare, cantare etc.), un momento valido per riorganizzare le condotte relazionali ed il lavoro terapeutico consiste nella attivazione-riattivazione delle abilità personali e delle capacità espressive e relazionali.”

Ciascun ragazzo del centro, il giorno del concerto, verrà affiancato da musicisti di rilievo internazionale e insieme si esibiranno in una performance sonora nel rispetto delle “abilità” e delle competenze raggiunte da ciascuno di essi.

Ingresso libero e gratuito; per info: segreteria@ethnobrain.com / mentisonore@gmail.com

by Redazione
francavilla

L’attesa volge al termine e si parte dunque con la tre giorni di SquiLibri – Festival delle Narrazioni che animerà il cuore di Francavilla al Mare dal 24 al 26 giugno.

Dopo i primi appuntamenti che hanno dato solo un assaggio di ciò che sarà il Festival in questa sua prima edizione dai grandi nomi si prosegue con appuntamenti che prevedono grandi nomi: presenti infatti tra gli altri i finalisti del Premio Strega con lo Strega Tour, Dacia Maraini, Paolo Crepet, Nina Zilli, Michela Marzano, Pierdante Piccioni (Doc – nelle tue mani), Gabriella Genisi (Lolita Lobosco), Michele Zatta con l’attore Rai, Giacomo Giorgi (Mare fuori – Sopravvissuti), Enrica Tesio, Remo Rapino, Maura Chiulli, Stefano Redaelli, Pierpaolo Capovilla, Paolo Fiorucci, Alessandro Scafi, Cinaski.

All’interno del Festival, che nasce da un’idea dello scrittore abruzzese Peppe Millanta, direttore artistico, e organizzato dal Comune di Francavilla con il sindaco Luisa Russo e l’assessore alla Cultura Cristina Rapino e con la collaborazione della Scuola Macondo e della Angelozzi Comunicazione, ci sarà anche una Fiera del Libro, uno spazio dedicato all’editoria indipendente con il meglio dell’offerta nazionale.

Saranno ben 27 gli editori presenti come spiega Francesco Coscioni della Neo Edizioni, una delle case editrici più rappresentative del nostro territorio, coorganizzatore della fiera collocata nel piazzale antistante la Sirena: “Ci saranno dei veri e propri stand per le case editrici indipendenti in questo meraviglioso contesto offerto dal Festival ed è una soluzione adottata di proposito per permettere agli editori di stare fianco a fianco, non c’è concorrenza infatti. Ci troviamo quasi di fronte ad un piccolo Salone del Libro simile a quello di Torino. Curiosi ed appassionati possono passeggiare tra gli stand, osservare, studiare, comprare libri e scegliere i cataloghi degli editori completi delle loro proposte. Ci sarà sicuramente una grande risposta e sono tante le novità da scoprire in questa fiera. Sarà un week end estivo diverso e molto interessante: questo Festival rappresenta una scelta intelligente di turismo culturale, ci si aspetta una risposta anche allegra”  conclude Coscioni.

L’esperienza prosegue poi con l’area dedicata allo street food e con gli Itinerari del gusto – mangiare tra le righe che coinvolge gli esercenti presenti in piazza Sirena in un percorso tra cibo e letteratura, e non mancheranno laboratori di scrittura e lettura per grandi e piccoli offerti dalla Scuola Macondo.

I posti sono su prenotazione ma gratuiti. La prenotazione avviene su Billetto a questo link:

by Redazione
pretoro

Dopo 25 anni il comune di Pretoro (Chieti), torna con un viaggio organizzato, in America per il 50esimo anniversario dell’Associazione Pretorese di Ottawa di Olimpia Bevilacqua.

Si torna ad abbracciare chi ha deciso di partire c’è una comunità molto nutrita di pretoresi che ricopre quasi un quarto della popolazione attuale dello stesso borgo di Pretoro: “in occasione di questo importante anniversario facciamo questo lungo viaggio che per noi è importante, dove saremo accompagnati anche da cittadini del nostro stesso borgo desiderosi di rivedere, anche in seguito a periodi complicati di cui conosciamo benissimo dinamiche e risvolti, amici e parenti emigrati in Canada” spiega il sindaco di Pretoro Diego Giangiulli che rappresenterà il caratteristico borgo del Parco Nazionale della Maiella insieme ad un’altra figura istituzionale, quella dell’Assessore delegato alla Cultura, Fabrizio Fanciulli.

Per l’occasione sarà consegnata anche la bandiera dei Borghi più belli d’Italia, di cui Pretoro fa parte, alla comunità pretorese ad Ottawa ed inoltre si parlerà “turismo di ritorno”, e dunque per il 2023 le persone emigrate all’Estero avranno delle agevolazioni per risistemare le proprie abitazioni.

Sarà il produttore ed attore abruzzese Federico Perrotta a portare oltre oceano uno spaccato d’Abruzzo tutto da ridere con il suo evergreen Io sono Abruzzo firmato Uao Spettacoli, uno spettacolo che appassiona più generazioni: contattato dall’Associazione Abruzzese con Angelo Filoso, che ha collaborato alla fitta rete di eventi che caratterizzeranno le quasi due settimane di permanenza degli ospiti ad Ottawa (dal 22 giugno al 3 luglio), Perrotta sarà in scena per ben due volte per mostrare chi è davvero ‘l’abruzzese’ ed infatti spiega: “Questo spettacolo nasce da dove nasce l’Abruzzo, da dove sono nato io; il fatto è che quando sei figlio di una regione così variegata e così complicata, particolare ed unica come la nostra, a tal punto da pensare che tutta la regione sia un grande paesello, ti porti dietro una grande emozione, come accade anche per tutti gli amici pretoresi che oggi vivono in Canada”.

“Noi non dimentichiamo mai quanti hanno deciso di trasferirsi altrove per realizzarsi – spiega il sindaco Giangiulli – ed anzi sono proprio loro ad avere un legame così forte con la propria terra tanto da renderla nota anche all’Estero. Una partenza infatti non è mai uno strappo anzi arricchisce la terra natìa di tradizioni che non vengono mai perse ma vengono semplicemente trasportate ed il nostro borgo di Pretoro è fiero di mantenere questa continuità che spesso si trasforma in un abbraccio come in questo caso. I legami forti difficilmente si perdono e di questo sono testimoni anche gli amministratori dei comuni vicini a Pretoro “.

 

by Redazione
gran sasso

Il Gran Sasso, punto centrale nella geografia dell’immaginario della regione, si trova al confine tra le province di L’Aquila, Teramo e Pescara.

Gigante buono, vicino cattivo, la sua presenza ha da sempre condizionato queste terre, forgiandone il carattere dei suoi abitanti come nessun altro elemento naturale.

“Eccoci qua. Siamo giunti all’ultima puntata del viaggio a Quota Mille, e non potevamo che chiudere nel posto più alto della nostra regione: sua Maestà il Gran Sasso d’Italia!” esordisce lo scrittore Peppe Millanta giunto sul Gran Sasso con le telecamere Rai di Sem Cipriani per l’ultima puntata della rubrica a cura di Paolo Pacitti, Quota Mille.

Con i suoi 2.912 metri d’altezza è il massiccio più alto degli appennini. Gli antichi romani lo chiamavano Monte Ombelico, per la sua posizione proprio al centro della penisola italiana. L’attuale denominazione di Gran Sasso risalirebbe invece al Rinascimento, anche se nei paesi intorno viene ancora utilizzato il nome medievale di Monte Corno.

“Il suo profilo –spiega Millanta– ha da sempre affascinato gli abruzzesi, soprattutto al tramonto, lasciando nascere numerose leggende: le sommità delle montagne sono infatti da sempre associate al divino, per la loro vicinanza con il cielo e le stelle. Già, ma quanto è alta questa montagna che sembra non finire mai? La domanda rimase senza risposta per secoli, fino a quando alla fine del ‘700, un giovane di Teramo decise di arrischiarsi per tentare l’impresa: il suo nome era Orazio Delfico”.

Delfico partì insieme a pochi altri uomini, armato di un barometro. Nel suo resoconto definisce la montagna “opera di Giganti”, e racconta di come il suo sguardo, arrivato in cima, non avesse mai visto prima tutto quello spazio libero davanti a sé.

Sbagliò la misurazione di pochissimi metri, cosa incredibile a pensare alla strumentazione dell’epoca, e a lungo la sua fu considerata la prima ascensione sul Gran Sasso. Agli inizi del ‘900 però, spuntò fuori la cronaca dell’esploratore Francesco De Marchi, che riportava una data incredibile: il 19 agosto del 1573.

“La vita del De Marchi – prosegue Millanta – fu piena di avventure strabilianti. Primo a immergersi nel lago di Nemi con un scafandro per cercare le navi di Caligola, inseguito dai corsari a Ponza, naufrago alla foce del Tevere, testimone di una eruzione del Vesuvio. Conobbe l’Abruzzo perché al seguito della corte di Margherita d’Austria. E lì, non appena vide la montagna, lanciò la sua personalissima sfida. Partì da Assergi, e ci racconta le difficoltà incontrate nella salita. Spesso si ritrova infatti in vene di roccia dove è impossibile continuare ‘se non con l’ali’, come ci dice lui. E allora inizia a scalare con le mani e con i piedi su questa pietra pericolosa, tanto da definire l’ascensione ‘cosa horrenda d’andarvi’. Ma alla fine, dopo più di 5 ore, riuscì a raggiungere la vetta. E lì, il De Marchi, si lascia andare”.

“Quand’io fui sopra la sommità, mirando all’intorno, pareva che io fussi in aria, perché tutti gli altissimi monti che vi sono appresso erano molto più bassi di questo”: a quel punto il De Marchi prese un corno e iniziò a suonare per la gioia, e racconta che dal monte vide uscire tantissimi uccelli, come stupiti nel vedere degli esseri umani arrivati fin lassù. Nel suo resoconto lo definì “il più alto e il più horrido di tutti i monti d’Italia”.

C’è però una notazione da fare: ad accompagnarlo c’era tal Francesco Di Domenico. Professione: cacciatore di camosci. Scelto perché in vetta c’era già stato in precedenza, divenendo di fatto lui il primo conquistatore del Gran Sasso documentato.

“Quota Mille finisce qui, ma non finiscono le storie che potete scoprire a queste altezze. Buon proseguimento del viaggio quindi in questo arcipelago di altitudini che aspetta solo voi, per essere esplorato”  conclude Peppe Millanta.

Su https://www.facebook.com/peppemillanta, è possibile trovare tutte le puntate di Quota Mille.

 

by Redazione