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francavilla

Una seconda edizione di grande eleganza e prestigio quella di Francavilla all’Opera che organizzata dal Comune di Francavilla al Mare (Ch) guidato dal sindaco Luisa Russo e la BJM Management di Marco Iezzi, animerà piazza Sant’Alfonso durante la serata del 3 agosto alle ore 21.

Dopo il successo riscosso lo scorso anno de La Traviata, nell’estate 2022 si torna ad animare con l’Opera il lungomare e sarà presentata una grande selezione della Tosca di Giacomo Puccini con la partecipazione straordinaria di Enrico Beruschi nei panni del Sagrestano, ci sarà inoltre il Coro lirico d’Abruzzo diretto dal Maestro Alberto Martinelli.

“L’Opera fa capolino a Francavilla, per un’offerta di intrattenimento davvero per tutti i gusti. L’amministrazione comunale è lieta di ospitare la Tosca ed Enrico Beruschi, in una piazza Sant’Alfonso pronta ad accogliere ogni tipo di evento di questa splendida estate”, così interviene l’Assessore al Turismo e alla Cultura, Cristina Rapino.

Il Direttore per l’evento è l’ortonese Giacomo Tollo e la regia è dello stesso Marco Iezzi che dichiara: “Ci tenevamo davvero tanto a riproporre questo evento, unico nel suo genere perchè solitamente sul litorale sono altre le iniziative che caratterizzano le serate estive: forti del successo dello scorso anno anche in questa estate 2022 abbiamo deciso di dare l’opportunità di vivere una serata magica agli amanti dell’opera, e non solo ovviamente, infatti questo genere sotto le stelle e vicino al mare risulta essere davvero un sogno e siamo pronti a veder crescere questo appuntamento”.

I personaggi e gli interpreti di livello internazionale sono: Maria Tomassi in Floria Tosca, Mario Cavaradossi interpretato da Vitaliy Kovalchuk, il barone Scarpia interpretato da Carmine Monaco, Camilla Pomilio in Pastorello.

“In un momento un pò particolare, in cui non mancano problemi di una certa gravità a livello mondiale, noi vogliamo regalare un bel messaggio infatti ringrazio tutti i nostri interpreti per l’energia che non viene mai meno e cito per la sua forza Vitaliy Kovalchuk, ucraino, esempio di amore e passione, realtà che in qualche modo si oppongono alla guerra che ogni giorno purtroppo restituisce immagini luttuose. Naturalmente ringrazio proprio tutti coloro che ci hanno supportato a partire dallo stesso Comune di Francavilla, e Stefania Serpellini e Leonardo Frisaldi per l’interesse mostrato nei confronti della serata” – conclude Iezzi.

L’evento è organizzato anche grazie all’aiuto della Power Eventi; per info 347.3028888.

E’ possibile acquistare i biglietti su www.ciaotickets.com oppure presso:

  • Serpellini Clima, viale Alcione 107;
  • Cartolandia in piazza Sant’Alfonso;
  • Auditorium Palazzo Sirena;
  • la sera dello spettacolo presso la biglietteria in piazza dalle 18.30 alle 20.30.
by Redazione
moscufo

Piazza Umberto I a Moscufo (Pe) si anima con il teatro ed il 30 luglio alle ore 21.30 la Cultour Moscufo, con la sua attività di promozione culturale, inaugura la rassegna estiva di quatto eventi de “I Colori del Borgo” progetto caro all’Associazione di area vestina del presidente Domenico Ferri: gli eventi spazieranno dal teatro alla musica, dalle arti circensi al ballo, divertimento sano e dedicato a diverse fasce d’età.

Si parte dunque con due giovani attori di teatro romano della scuola “Arts” diretta da Enrico Brignano, i Poi ve lo dico, ossia Marco D’Angelo e Manuel Plini, con lo spettacolo Fuori in 60 minuti, produzione Uao Spettacoli dell’artista abruzzese Federico Perrotta.

E dunque: quante cose possono succedere in soli 60 minuti? E’ nella “Sammer Edishon” tutta da ridere di D’Angelo, Plini e Massimiliano Elia che si può trovare la risposta.

In un mondo frenetico dove tutto va di corsa ’60 minuti’ è il nuovo tempo di riferimento. In una sola ora si possono capovolgere le sorti del mondo.

In un’ora ci si può innamorare, fidanzare e, perché no? ci si può anche lasciare. ‘60 minuti’ è il tempo perfetto per una puntata di una qualsiasi serie tv; è proprio il tempo che avranno a disposizione i Poi ve lo dico per lanciarsi in questa nuova avventura.

Ma saranno abbastanza per raccontarsi in pieno nonostante i personaggi, le situazioni assurde e i vari disturbatori che si susseguiranno sulla scena? Orologio alla mano, non resta che scoprirlo.

E proprio con uno scambio di battute i Poi ve lo dico fanno riferimento al loro spettacolo.

Manuel Plini:“Fuori in sessanta minuti è un viaggio tra le generazioni, tra i boomer e i zeta. In mezzo ci siamo noi, i millenial, la generazione ponte. Quelli che dovrebbero guidare la transizione da ieri a domani”.

Marco D’Angelo: “Solo che non ci va. Siamo una generazione ponte, si. Ma come quello sullo Stretto … quello che non si è mai fatto. Siamo una generazione di pigri. Pigri e nostalgici”.

Manuel Plini: “Per cui invece di fare lo spettacolo del risveglio della coscienza abbiamo deciso di fare uno spettacolo in linea coi tempi di Netflix in 60 minuti”.

Marco D’Angelo: “Salvo recupero”.

Ingresso libero con posti a sedere.

by Redazione
tornareccio

È l’edizione che porterà a cento i mosaici installati, quella di Un Mosaico per Tornareccio che prende il via il prossimo 30 luglio nella sala polifunzionale “Remo Gaspari”: dopo un anno di stop, ritorna in versione classica la rassegna d’arte contemporanea con l’esposizione di bozzetti tra i quali scegliere quelli che poi, nel 2023, diventeranno mosaici a cura del Gruppo Mosaicisti di Ravenna di Marco Santi. Ad oggi, sono novantasei quelli già esposti in piazze, vicoli, strade del paese, in un suggestivo museo a cielo aperto visitabile sette giorni su sette, 365 giorni l’anno: il raggiungimento delle cento opere, dunque, è a portata di mano, e renderebbe ancora più suggestivo il percorso ideato dal gallerista e mecenate Alfredo Paglione, e realizzato dall’Associazione Amici del Mosaico Artistico di Tornareccio.

L’edizione 2022 è a cura di Marco Bussagli, storico dell’arte e docente all’Accademia di Belle Arti di Roma, che ha selezionato i quattordici autori in gara: Adriano Altamira, Francesca Aristei, Enrico Benaglia, Raffaella Benetti, Alexandra Bolgova, Benedetta Bonichi, Valeria Cademartori, Antonia Cappuccio, Michelangelo Mammoliti, Roberto Pavoni, Mario Ricci, Beatrice Scaccia, Carlos Spottorno e Giovanni Tommasi Ferroni.

Le loro opere rimarranno in esposizione dal 30 luglio al 28 agosto nella sala polifunzionale “Remo Gaspari”, in viale don Bosco, e i visitatori potranno votare la loro preferita.

Il bozzetto che otterrà più consensi, sarà il vincitore dell’edizione 2022, e la sua trasformazione in mosaico sarà sostenuta dal Comune di Tornareccio.

Come sempre, se dovessero palesarsi altri finanziatori desiderosi di contribuire all’arricchimento del museo – come si è sempre verificato nel corso degli anni -, potranno scegliere quale altra opera trasformare in mosaico.

La cerimonia inaugurale è in programma sabato 30 luglio 2022 alle 17.30, con la partecipazione del curatore, degli artisti, delle autorità e degli organizzatori, i membri dell’Associazione Amici Mosaico Artistico.

“Con questa tredicesima edizione – dice Elsa Betti, presidente dell’Associazione Amici del Mosaico Artistico – il miraggio dei cento mosaici è diventato reale: il Museo dei Mosaici, che noi dell’associazione immaginavamo, ha decisamente acquistato concretezza. In questi anni abbiamo progettato, sognato, demolito e costruito, di certo abbiamo commesso degli errori, ma abbiamo destinato tenacia e passione al lavoro di volontariato e all’intenzione di donare tempo ed energia al paese e a questo museo che è nostro, che siamo noi. Il museo è Tornareccio, in nessun altro posto sarebbe stata possibile tanta dedizione e l’unione indissolubile tra contenitore e contenuto. Il Museo dei Mosaici di Tornareccio ha assunto una identità granitica e un cuore pulsante, visitarlo vuol dire viverlo, vuol dire essere aperti ad una esperienza immersiva in cui si è al contempo fruitori e protagonisti dell’esistenza di questa meravigliosa realtà che è laboratorio ed esempio di cittadinanza attiva”.

Aggiunge Marco Bussagli, curatore della tredicesima edizione:

Sono davvero onorato di questo incarico di curatela perché quella di Tornareccio non è una manifestazione qualsiasi, ma ha il valore di una scelta strategica sul territorio. Una scelta d’amore, voluta da Alfredo Paglione, uno dei grandi collezionisti e operatori d’arte italiani che, nato in questa cittadina del miele (fa parte dell’Associazione Nazionale Italiana “Città del Miele”), ha deciso di valorizzarla con l’invenzione, azzeccatissima, di un concorso per la realizzazione di un mosaico che viene messo in opera su uno dei muri del borgo. Questa è la tredicesima edizione ed è la più importante perché Tornareccio, ormai divenuta capitale del mosaico contemporaneo, potrà raggiungere il mitico numero di cento opere esposte perennemente sotto il cielo d’Abruzzo. I mosaici che negli anni hanno trasfigurato il paese non solo rendendolo più bello, ma unico al mondo, sono stati realizzati dai grandi artisti contemporanei. Anche questa edizione non fa eccezione con artisti provenienti da New York, San Pietroburgo, Madrid nonché, naturalmente, Roma, Milano, Rovigo e Napoli.

Per Nicola Iannone, sindaco di Tornareccio, “l’evento Un Mosaico per Tornareccio è stato una rivoluzione sociale e culturale per il nostro paese. Anno dopo anno, mosaico dopo mosaico, abbiamo visto crescere il nostro museo, un museo che ha per sale le vie del paese, per tetto il cielo e per custodi gli abitanti, così come sono cresciuti i turisti, che passeggiano con gli occhi pieni di curiosità tra le sale del nostro museo, entusiasti di scoprirne tutti i segreti più profondi. Sin dall’inizio, le istituzioni si sono impegnate per valorizzare questo patrimonio, e continueranno a farlo nel futuro. Grazie a quanti, come l’associazione A.M.A., continuano a credere in questo sogno, che è il sogno di un paese intero”.

“L’amore per la mia terra – dice Alfredo Paglione – ha portato alla nascita di Un mosaico per Tornareccio. L’idea, concepita nel 2006, ha alle spalle un articolato programma in cui vede impegnati artisti, mosaicisti e lo stesso pubblico, invitato a votare il bozzetto da trasformare in mosaico ed esporre per le strade del paese. Ad oggi si contano ben 96 mosaici, altri ancora sono in preparazione: sono stati già prenotati il centesimo dal sottoscritto e il centunesimo da Marco Santi, direttore del Gruppo Mosaicisti Ravenna. Il paese è così diventato un centro propulsore di cultura, richiamando personaggi importanti come l’allora vicario del papa, il Cardinale Angelo Comastri che durante la visita del “museo a cielo aperto” è rimasto fortemente colpito, tanto da commuoversi per “tanta bellezza e umanità”. Non sono ancora sazio dell’amor cortese che ogni opera d’arte porta con sé e continuerò a illuminare il buio della periferia del nostro Paese con la fiaccola dell’arte e della poesia, svegliando il perpetuo torpore che affligge l’umanità abbandonata”.

 

by Redazione
Simone Racioppo

Quando la creatività e l’arte portano alla condivisione e al bene comune: Simone Racioppo, noto stilista abruzzese, torna a donare la sua arte stilistica.

Dopo aver donato alcuni suoi abiti ad associazioni contro la violenza sulle donne e a tutela della salute dei più piccoli, questa volta tocca al progetto Baltimora.

Un’iniziativa molto importante per aiutare Davide, giovane pescarese, colpito da Atassia di Friedreich; una patologia che crea problemi a parlare e a camminare fino ad arrivare a problemi cardiaci seri.

Al progetto Simone Racioppo donerà il ricavato dell’asta della vendita di un abito (in foto) della collezione Dubai che si svolgerà sabato 30 luglio alla Cantina Colle del Sole (Contrada Cetti Castagne, di Francavilla al Mare).

PROGETTO BALTIMORA

L’intento del progetto è quello di mandare il giovane Davide in America a partecipare a trial medici e terapie sperimentali al momento disponibili in America.

Si chiama Progetto Baltimora, richiamando la città dove si trova il Johns Hopkins Hospital, che investe tantissimo nella ricerca per la cura dell’Atassia di Friedreich e nella sperimentazione in tal senso.

by Redazione
scuola macondo

Anche quest’anno riprenderanno a partire dalla prima settimana di ottobre i corsi della Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara. I corsi della scuola ideata e diretta dallo scrittore Peppe Millanta sono divisi tra corsi brevi e corsi annuali.

Gli annuali in partenza sono:

– scrittura creativa (anche online, in formula più breve): un percorso che dura 10 mesi, durante i quali si studiano tutte le materie necessarie alla costruzione di una buona storia; durante il corso si fanno “esperimenti” grazie alla parte laboratoriale. I docenti di questo corso sono, tra gli altri, Peppe Millanta, Francesco Coscioni (Neo Edizioni), Alice Rifelli (Edicola ediciones), Kristine Maria Rapino (che a fine agosto pubblicherà per Mondadori);

– ascolto e popular music: un percorso che dura 9 mesi sulla musica, da quella jazz, al pop, passando per il rock e per tutti quei nomi che hanno fatto la storia della musica e della canzone. Qui gli studenti sono accompagnati da Umberto Palazzo e da Piero Delle Monache. Negli anni passati tra i docenti ospiti  ci sono stati Andrea Fabrizii e Paolo Talanca;

-leggere a voce alta: un percorso semestrale, per imparare a dare voce alle storie che appassionano, a leggere per il pubblico e per apprendere tutti quei meccanismi utili a saper catturare l’attenzione. Qui, tra dizione, respirazione, e tecniche più legate alla performance, si acquisiscono anche strumenti per saper parlare bene in pubblico, per sapersi esprimere con più sicurezza. I docenti sono Marcello Sacerdote e Riccardo Pellegrini;

– poesia: percorso semestrale a metà tra studio delle tecniche, laboratorio e focus sui i grandi nomi della poesia, dove tra i docenti spicca Barbara Giuliani.

Tra i corsi brevi:

– scrittura autobiografica: 10 incontri, accompagnati da Maura Chiulli, in un percorso tra scrittura e scoperta di sé. In un ambiente protetto si impara a conoscercisi e a raccontare il sé, le parti più intime di se stessi e degli altri, per costruire le storie più vivide;

– racconto: 8 incontri sulla scrittura del racconto, un genere molto importante e non ancora abbastanza scritto e pubblicato in Italia, ma davvero affascinante. Il percorso, con Francesca Chiappa (Editore Hacca Edizioni) prevede sempre un parte teorica e poi la parte di scrittura e revisione dei racconti;

– lezioni di scrittura: sono lezioni individuali sia di scrittura creativa sia di revisione ed editing dei testi costruiti sulle esigenze dello studente;

– lettura creativa: un incontro al mese per 8 mesi in cui in ogni incontro si studia un romanzo (lo studente ha un mese di tempo per leggerlo), il suo autore, le sue tematiche, le tecniche di scrittura che sono presenti al suo interno per poi fare un focus su un argomento particolarmente importante del testo stesso.

Poi non mancheranno corsi brevi on line di: drammaturgia, sceneggiatura, romanzo breve (in collaborazione con Edicola Ediciones), editoria (in collaborazione con la Neo edizioni), scrittura di libri (laboratorio sulla scrittura delle recensioni di libri).

Per la lettura creativa (sia on line che in presenza), laboratori per lettori su temi o generi e il gruppo di lettura, che  prevede sette incontri con sette autori.

Si specifica che sugli annuali in partenza si applica lo sconto del 10% valido da ora al 31 agosto.

In partenza anche le iscrizioni per i più piccoli (6 – 11 anni): la Macondo Kids infatti organizza corsi di scrittura creativa basandosi sulle esigenze legate all’età dei piccoli e anche un corso di scrittura crativa bilingue italiano/ inglese, i laboratori di pop up per imparare a costruire storie con la carta ed il doposcuola aiuto compiti sia con lezioni individuali che di gruppo.

Per info scuolamacondo@gmail.com o 370.3525381.

 

by Redazione
lettomanoppello

A Lettomanoppello (PE) ci si prepara al tradizionale appuntamento con le “10 Giornate in Pietra” che si terrà dal 26 agosto al 4 settembre; tante le novità per questa edizione del 2022 a partire dalla selezione degli scultori.

La manifestazione nasce nel 1997 e negli anni ha vissuto un’importante evoluzione con la partecipazione di centinaia artisti provenienti dall’Italia e dall’Estero, che hanno lasciato sul territorio la loro firma con numerose opere in pietra. Scopo di tale evento infatti è mostrare il valore della manualità e della lavorazione della pietra della Maiella e non è un caso se il Comune di Lettomanoppello gode del titolo di “ Città della Pietra”.

Si parte il 26 e il 27 agosto con la chiusura del progetto “Pietra dell’Integrazione”, finanziato dalla Regione Abruzzo e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha coinvolto ragazzi diversamente abili impegnati nella realizzazione di altorilievi in pietra che coincide con l’avvio delle “10 Giornate in Pietra” e sarà caratterizzato dall’intervento dell’ospite d’onore dello scorso anno, Felice Tagliaferri, scultore non vedente.

Momento ulteriore dell’intera manifestazione è il simposio artistico che avrà inizio il 28 agosto per concludersi il 4 settembre quando il centro cittadino del comune di Lettomanoppello diventerà ritrovo per scultori e scalpellini che, lavorando in diretta sul posto, si confronteranno sulla relazione Tra Uomo e Ambiente, tema di grande attualità e carico di riflessioni individuato dal Direttore Artistico Stefano Faccini, il Presidente Giacinto Di Pietrantonio in collaborazione con il Sindaco Ingegner Simone Romano D’Alfonso e l’Assessore al Turismo Arianna Barbetta; si tratta del tema sul quale sono stati esaminati i progetti inviati dagli artisti candidati.

La giuria tecnica composta dal Presidente della manifestazione Giacinto Di Pietrantonio dalle  curatrici d’arte contemporanea Daniela Pietranico, Miriam Di Francesco, dall’Art Director della rivista Segno Roberto Sala, dall’Architetto Sandro Aceto, dall’Architetto Urbanista Lucio Zazzara Presidente del Parco Nazionale della Maiella, dal Sindaco di Lettomanoppello Simone Romano D’Alfonso e successivamente dalla giuria popolare, ha selezionato per il simposio i seguenti otto artisti da tutto il mondo: Aurora Avvantaggiato, Ferdinando Crippa, Marta Fresneda Gutierrez, Michela Alessandra Gwendoline, Sahar Khalaji, Dangyong Liu, Marija Markovic, Mauro Antonio Mezzina.

E’ una relazione, quella tra la giuria tecnica e popolare, volta fare della condivisione e partecipazione il nucleo del progetto.

Tutti i partecipanti sono invitati a realizzare un altorilievo lavorando una lastra di pietra di 170 x 130 x 7 cm. denominati Pietrales, ovvero murales di pietra, che dal 4 settembre saranno collocati in modo permanente sulle pareti esterne delle abitazioni dei cittadini lettesi, aggiungendosi a quelli già istallate lo scorso anno.

Questo dallo scorso anno rappresenta un importante cambio progettuale della manifestazione passata dalla libera esecuzione di sculture generalmente a tutto tondo agli altorilievi Pietrales.

Special guest dell’edizione di quest’anno è Ugo La Pietra storico artista di altissimo profilo e architetto riconosciuto sul piano internazionale, le sue esperienze di ricerca e di sperimentazione condotte a partire dagli anni 60 attraversano le varie discipline: arte, architettura, design, arti applicate, musica, didattica, editoria.

Per le “10 Giornate in Pietra” anch’esso realizzerà un Pietrales dedicato al tema scelto, oltre a delle piccole opere di design in pietra. La scultrice che collaborerà con La Pietra nell’eseguire l’opera è Valentina Di Luca, attratta negli ultimi anni dalla Maiella e, in particolar modo, dalla sua pietra.

Per la riuscita della manifestazione di centrale importanza è anche la partecipazione degli scalpellini che quest’anno sono: Giampaolo Antinucci e Lorenzo Gigante.

Come lo scorso anno la parte educativa della manifestazione ha grande rilevanza ed è espletato con il coinvolgimento, tramite la selezione di 4 studenti, di due accademie di belle arti italiane.

La scelta di quest’anno è caduta sull’Accademia di Belle Arti de L’Aquila e sull’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Gli studenti partecipanti al simposio e che realizzeranno il “Pietrales” basato sempre sulla tematica “Tra Uomo e Ambiente” sono: Satya Forte e Piotr Hanzelewicz dell’Accademia de L’Aquila,  Beatrice Mosca e Gabriele Ricciuti dell’Accademia di Brera.

by Redazione
modavi

Dal 19 al 21 luglio, a Palermo, l’Agenzia Nazionale per i Giovani (AGN) ha organizzato un momento di confronto e di dialogo dal titolo Team Noi: storie di giovani tra solidarietà, volontariato e impegno civico con l‘obiettivo di favorire una riflessione sulle esperienze di volontariato, raccontando le opportunità legate al Corpo europeo di solidarietà e le testimonianze dirette dei giovani che quotidianamente sono impegnati in progetti di volontariato in Europa.

Nel corso dell’evento, è stata presentata, inoltre, una ricerca realizzata dall’AGN sull’impatto del programma Corpo europeo di solidarietà sull’occupabilità dei giovani coinvolti.

In concomitanza con l’anniversario della strage di via D’Amelio, il 19 luglio 1992, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, l’iniziativa è stata occasione per riflettere sul ruolo che le comunità giovanili possono ricoprire nel contrasto alle mafie, attraverso il proprio impegno civico e il proprio attivismo.

A queste tre giornate ha partecipato come rappresentante del Modavi Protezione Civile, Mirco Planamente, Presidente del Modavi Abruzzo, nell’ambito delle Colone Nazionali iscritte al Dipartimento di Protezione Civile. Presenti a Palermo anche giovani rappresentanti di altre organizzazioni di Protezione Civile e rappresentatati del Dipartimento di Protezione Civile.

“In questi tre giorni sono stati tanti i momenti di confronto con le molte realtà associative presenti e sono stati toccati argomenti di vario tipo appartenenti al volontariato giovanile nelle sue diverse sfaccettature. Ho trovato, inoltre, utili spunti di confronto e di progettualità. Oggi più che mai il NOI è l’unica risposta possibile, un punto di partenza e di approdo, un approccio metodologico in cui poter agire e collaborare dichiara Mirco Planamente.

by Redazione
castelbasso

La Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, presieduta da Osvaldo Menegaz, trasforma ogni estate il piccolo centro della provincia teramana nel Borgo della cultura.

Quest’anno la manifestazione è in programma da domani (sabato 23 luglio) a domenica 28 agosto.

Le mostre – a cura di Pietro Gaglianò – sono Bagnanti, riti, mattanze, di Francesco Lauretta (nella foto Lucciole, 119x 203 cm, 2021) e Grounds, di Aryan Ozmaei. Le esposizioni sono allestite, rispettivamente a palazzo De Sanctis e a palazzo Clemente.

Non mancheranno, come da tradizione, la musica di qualità, in collaborazione con la Società della musica e del teatro Primo Riccitelli di Teramo, l’Istituzione sinfonica abruzzese, i Solisti Aquilani, Abbazie Jazz Festival e con l’organista Roberto Marini; e la letteratura, grazie al solido rapporto con il FLA, Festival di Libri e Altre cose di Pescara.

Si inizia, dunque, con le mostre mentre il primo appuntamento musicale è in programma con Mario Venuti che propone il suo TROPITALIA TOUR, venerdì 29 luglio, alle 21.30. Ingresso 20 euro – prevendite su Ciaotickets. Il concerto è organizzato da Abbazie Jazz Festival.

 

by Redazione
caramanico

Da tre anni e mezzo nulla di nuovo sul tema del contributo delle istituzioni alla soluzione della vicenda.

Nessuno ha invocato la riunione del Tavolo Tecnico del MISE, non più riunitosi dal 3 aprile 2019, per ricercare le condizioni istituzionali atte a validare interventi straordinari, come si fa e si sta facendo per altre crisi aziendali, con cui sostenere il comparto termale abruzzese.

Fin da allora sostenevamo come, con il consolidarsi di un contesto tecnico-giuridico di estrema difficoltà, in mancanza di interventi efficaci si sarebbe arrivati all’imminente e prevedibile di chiusura dell’attività. Siamo stati facili profeti.

Dalle istituzioni finora solo dichiarazioni generiche e distanti dalla sostanza dei problemi, nessun atto amministrativo!

Insomma, le istituzioni hanno fatto e fanno ancora “spallucce”, inspiegabilmente distratte, in attesa del passaggio del cadavere sulla riva del fiume. Ad esse ponemmo e poniamo ancora 10 domande, otto delle quali sono ad oggi senza risposta alcuna.

1)    Possibile che non si parli più dei possibili interventi della Regione, nelle competenze sia della Sanità che delle Attività estrattive? Possibile che la Regione si sia limitata a sporadici atti di natura esclusivamente tecnica volti alla verifica delle condizioni della concessione, come per altro da noi introdotte dalla Delibera di Giunta Regionale n. 101 del 17 febbraio 2015, con una doverosa ispezione tecnica e senza che gli esiti di questa abbiano determinato alcun atto di attenzione politico-istituzionale?

2)    Dove sono “le azioni istituzionali necessarie per evitare la mancata riapertura dello stabilimento termale” nel frattempo messe in atto dall’Amministrazione Comunale, di concerto con quella Regionale, dello stesso colore politico, che avevano assicurato in campagna elettorale e durante il Consiglio Comunale straordinario (l’unico) del 21 giugno 2019?

3)    Come mai, nonostante gli annunci, Comune e Regione non hanno mai provveduto ad inviare l’istruttoria di competenza al Tavolo di Crisi del MISE, al fine di ottenere l’applicazione straordinaria del documento tecnico dell’Azienda Sanitaria Regionale “Qualificazione sanitaria nel settore termale – modello assistenziale. Linee di indirizzo” e valutare la possibilità di un atto straordinario per le Terme di Caramanico ad erogare prestazioni riabilitative a costo zero per il Servizio Sanitario?

4)    Dove sono i 900mila euro della Legge di Stabilità Regionale 2019, trovati dal Governo regionale del Presidente Vicario Lolli, per il rifinanziamento della L.R. 15/2002 per “Promuovere il termalismo” (art.64, L.R. 15/2002), incentivando la valorizzazione dei centri termali con concessioni in atto? A questo rispondiamo noi: sono stati cancellati! A dicembre scorso i Consiglieri Paolucci e Blasioli tentarono di reinserire la posta in bilancio con uno specifico emendamento. Risultato? La maggioranza regionale lo respinse!!!

5)    Che fine ha fatto l’appalto del 1° lotto delle Piscine Termali finanziato con 600mila euro dalla Giunta D’Alfonso?  A quasi tre anni dall’aggiudicazione dei lavori e ad un anno dalla richiesta di delocalizzazione la Regione tace!!! Langue ancora un’opera che, oggi più di ieri, è strategica per innovatività, capacità di intercettare la nuova domanda, possibilità di compartecipazione degli operatori locali e aggiunta di reali elementi di supporto economico-finanziario alla pianificazione di settore.

6)    Che fine ha fatto il disposto della Delibera della Giunta D’Alfonso n. 626/2017, con cui si è attribuito l’ulteriore finanziamento di 1 milione di euro per le piscine termali? Buio pesto; eppure, quando si è trattato di sostenere il ritiro del Napoli Calcio il tempo l’hanno trovato ed anche i soldi (tanti)!!! Il territorio della valle dell’Orta è forse figlio di un Dio Minore?

7)    L’Amministrazione Comunale è timida e non vuole incalzare la Regione? Ritiene prevalga il proprio allineamento politico sulla tutela degli interessi della Comunità?

8)    La Regione di Marsilio è incapace di procedere o non vuole procedere? Ha forse altri piani, assolutamente non chiari e comunque non condivisi attualmente con i portatori di interesse e le parti sociali?

9)    Possibile che sia questa l’attenzione della Regione nei confronti del sistema termale di Caramanico e del suo comprensorio? Possibile che non ci sia visione per un settore così importante dell’economia turistica abruzzese, e che invece in frettolose e, ormai, datate riunioni, si continui a farneticare su fantasiosi modelli di sviluppo alternativi, senza invece nulla chiarire delle intenzioni della Regione sulla tutela dell’utilizzo delle acque termali? O si perseguono altri e misteriosi fini?

Chiarezza, determinazione, correttezza intellettuale e sostegno istituzionale e finanziario. Questo chiediamo nel rispetto delle famiglie, che sono ancora senza lavoro e in gravi difficoltà economiche, e di un territorio di eccellenza che non merita una politica approssimativa e superficiale.

by Redazione
Giulianova

Venerdì 22 Luglio, alle ore 21, presso il Centro Congressi Kursaal di Giulianova, si svolgerà la manifestazione Olympic Memories e le pari opportunità nello sport.

Alla manifestazione presenzieranno tutte le scuole di vela e i gruppi agonistici della IX zona Abruzzo e Molise.

Per Caterina Banti sarà l’occasione per un racconto, con video, dell’ultima campagna Olimpica ed un confronto con le future promesse della vela Italiana.

Evento organizzato dal Circolo Nautico “Vincenzo Migliori”, in collaborazione con la Federazione Italiana Vela e il patrocinio della Città di Giulianova, vedrà come ospite d’onore Caterina Banti vincitrice della medaglia d’oro nella vela, catamarano misto foiling Nacra 17, alle ultime Olimpiadi di Tokio 2020 in coppia con Ruggero Tita.

Nel corso della manifestazione si parlerà di “Pari opportunità”, principio che regola le competizioni e i giochi, assicurando ai concorrenti uguale trattamento e condizioni. La serata sarà condotta da Fabio Colivicchi, giornalista di Sail TV.

Prenderanno parte alla serata: Lidia Albani, Vicesindaco della Città di Giulianova; Livio Persiani, consigliere delegato allo sport; Tania Bonnici Castelli, Presidente della Commissioni Pari Opportunità della Provincia di Teramo; Francesco Ettorre, Presidente della Federazione Italiana Vela; Enrico Orsini, Presidente del Circolo Nautico “Vincenzo Migliori” di Giulianova e l’ospite d’onore, Caterina Banti, vincitrice della medaglia d’oro a Tokyo 2020. In video conferenza o messaggi interverranno: Ruggero Tita, medaglia d’Oro a Tokyo 2020; Giovanni Malagò, Presidente del CONI; Luca Pancalli, Presidente Comitato Italiano Paralimpico e Valentina Vezzali, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per lo Sport.

Evento organizzato dal Circolo Nautico “Vincenzo Migliori”, in collaborazione con la Federazione Italiana Vela e il patrocinio della Città di Giulianova, vedrà come ospite d’onore Caterina Banti vincitrice della medaglia d’oro nella vela, catamarano misto foiling Nacra 17, alle ultime Olimpiadi di Tokio 2020 in coppia con Ruggero Tita.

 

by Redazione