Search

Author Archives: Redazione

Rocca San Giovanni

Ha preso il via al Trabocco Punta Cavalluccio in località Rocca San Giovanni Drink&Talk, si tratta di una serie di conversazioni in lingua inglese accompagnate da stuzzicherie marinare e vini della Cantina San Giacomo in un contesto rilassante e caratteristico. L’appuntamento è per tutti i martedì alle ore 18.15 fino al 9 agosto.

Gli incontri sono aperti ad un massimo di 10 partecipanti, la prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata via mail all’indirizzo mariagrazia.genova@gmail.com o via whatsapp al numero 3381407187.

“Saranno sei incontri – ha spiegato l’ideatrice Mariagrazia Genova – dove ci saranno delle conversazioni in lingua inglese. L’idea è nata dal voler offrire un qualcosa di particolare a questa zona che mi piace molto ed è stata pensata sia per chi vive qui, quindi anche per il turista italiano, ma prevalentemente per il turista straniero. Dunque si intende offrire una via preferenziale, un’accoglienza speciale ai turisti stranieri che potranno avere in modo facilitato il piacere di conoscere sia le bellezze del nostro territorio sia le specialità enogastronomiche che riusciamo ad offrire. Per la popolazione locale, chi già conosce la costa o il turista italiano è un’occasione per poter passare un’ora in conversazione in lingua inglese per poter sperimentare, migliorare e implementare il proprio inglese. Invece per il turista straniero è un modo speciale per accoglierlo”.

by Redazione
atri

E’ stata l’inconfondibile voce del radiocronista di Tutto il Calcio Minuto per Minuto, Riccardo Cucchi ad aprire la II Edizione della Rassegna Letteraria Nazionale “Incontri d’Autore” in programma dal 12 Luglio al 2 Agosto in piazza Duomo ad Atri. Il noto giornalista parlerà del calcio a 360 gradi e di un libro, di cui è l’autore, dal titolo La partita del secolo storia e protagonisti di Italia Germania 4-3 .

La prima di una lunga serie di incontri con noti giornalisti e scrittori del panorama nazionale ed esperti di marketing e comunicazione, che proseguirà oggi con Oscar Farinetti e Oscar di Montigny con la presentazione del libro 6×2- Sei brevi lezioni da due maestri di Marketing.

Il 14 la scrittrice Caterina Falconi presenterà il libro Dimmelo Adesso storie di bullismo e speranza, mentre il 16 Giovanni Tizian, giornalista del quotidiano Domani dialogherà con Antonio d’Amore sul libro Il silenzio Italia 1992-2022;mentre il 17 sarà la volta di Ferruccio De Bortoli (nella foto), due volte direttore de Il Corriere della Sera e de Il Sole 24 Ore che affronterà i temi di attualità con Marino Spada direttore della Rassegna.

L’evento ha il patrocinio, tra gli altri, anche dell’Ordine dei Giornalisti Abruzzo e alcuni  incontri sono riconosciuti come formazione professionale  iscrivendosi sulla piattaforma. Tutto il programma della rassegna è disponibile sul sito incontridautore.it e sulla pagina Facebook incontridautore

by Redazione
francavilla

Ed è con “L’imperatore d’America. Storia favolosa del vagabondo che si fece re” (Utet) di Errico Buonanno che “SquiLibri – Festival delle Narrazioni” saluta questa prima edizione di grande successo che dal 24 al 26 giugno ha animato, nel nome del libro e della cultura, Francavilla al Mare, ospitando oltre ad autori di grande spessore anche i finalisti del Premio Strega.

Nato da un’idea del Direttore artistico Peppe Millanta, organizzato dal Comune di Francavilla e dalla Scuola Macondo di Pescara, sostenuto dalla Regione Abruzzo, il Festival di SquiLibri invita ad un ultimo appuntamento dell’edizione 2022 con Buonanno per domenica 17 luglio alle ore 21 presso la libreria Mondadori di Francavilla dove l’autore sarà presentato da Millanta; a fare gli onori di casa sarà l’Assessore alla Cultura Cristina Rapino: “E’ Mario Desiati il vincitore del Premio Strega con “Spatriati” (Einaudi) e l’Abruzzo ha avuto modo di conoscerlo proprio nell’ambito di SquiLibri che proseguirà con altre edizioni; siamo onorati di ospitare Errico Buonanno con il quale chiudiamo il Festival per quest’anno, ancora una volta con un grande nome ed in piena estate”.

Il 17 luglio, contestualmente, termina anche la mostra su Paul Strand e Cesare Zavattini organizzata da Filippo Montefusco, progetto grafico e allestimento di Bruno Imbastaro, in collaborazione con il Festival.

Errico Buonanno racconta questa storia vera che sembra una fiaba: quando tutto crolla intorno, è possibile comunque inventarsi un impero, e convincere il mondo intero a crederci, ed è ciò che viene evidenziato nel suo libro “L’imperatore d’America. Storia favolosa del vagabondo che si fece re”.

Il 17 settembre 1859 uno strano proclama appare sui giornali di San Francisco: il signor Joshua Abraham Norton abolisce la Repubblica e si autoincorona Norton I, Imperatore degli Stati Uniti d’America.

Di lì a poco diventa una celebrità cittadina, salutato da tutti mentre pattuglia le strade con la sua buffa divisa militare e il cappello ornato di piume di gallo. Ma chi è questo eccentrico vagabondo?

Ebreo inglese d’origine, emigrato in Sudafrica da bambino, Norton era arrivato come tanti in California per il sogno della corsa all’oro, diventando persino un ricco imprenditore, finché un affare sbagliato l’aveva spedito sul lastrico.

Era insomma solo l’ennesima vittima del sogno americano, almeno fino al giorno di quella bizzarra, cerimoniosa autoincoronazione.

Imprevedibilmente, infatti, i cittadini gli danno corda: le tipografie stampano bond imperiali con la sua faccia (e i negozianti li accettano di buon grado); gli studi fotografici sfornano ritratti ufficiali da distribuire come cartoline; tutti parlano dei suoi editti imperiali in cui scioglie i partiti per corruzione, o propugna profeticamente il voto alle donne e i diritti civili per gli afroamericani.

L’autoproclamato Imperatore riesce persino a fermare un linciaggio razzista tra le strade di Chinatown (o almeno così tramandano le cronache, sempre più leggendarie).

Quando nel 1880 muore collassando per strada in una pozzanghera, in tasca gli trovano pochi spiccioli, ma anche un telegramma dello zar Alessandro II che si complimenta per le sue imminenti nozze con la regina Vittoria.

Forse è falso, forse no, ma poco importa: al suo funerale partecipano diecimila persone, e la città pullula di bandiere a mezz’asta. Sulla sua tomba, tuttora meta di pellegrinaggi, è scritto: Norton I, imperatore degli Stati Uniti d’America e protettore del Messico.

by Redazione
miglianico

Miglianico si veste di musica, suoni e cultura est europea grazie all’Orchestra Sinfonica Giovanile Europea (OSGE) che, per il 17° anno, torna a esibirsi nel concerto in programma domenica 17 luglio alle ore 21.

Prima della serata conclusiva l’OSGE, si esibirà in altre location prestigiose d’Abruzzo come, per esempio, l’Abazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia (Ch).

Sito che si aggiunge ad altre splendide cornici quali l’anfiteatro di Alba Fucens, la Collegiata di S. Michele Arcangelo a Città S. Angelo, Piazza S. Giustino a Chieti in occasione della settimana Mozartiana e Palazzo D’Avalos a Vasto.

Non mancheranno, anche in questo 2022, momenti di convivialità durante i quali si condivideranno i nostri amati prodotti tipici abruzzesi con i ragazzi delle scuole gemellate. Vi saranno inoltre momenti di scambio culturale e serate a tema in attesa della conclusione prevista appunto per domenica 17 luglio alle ore 21 a Miglianico.

L’Orchestra Sinfonica Giovanile Europea, fiore all’occhiello dell’Accademia Musicale Mellianum da 25 anni presente a Miglianico, si prepara dunque alla nuova estate di concerti nel borgo della provincia di Chieti.

Progetto, giunto alla sua XVII edizione, frutto dello storico rapporto con le scuole gemellate di Rybnik (Polonia), Unicov (Repubblica Ceca) e Szentendre (Ungheria) e della collaborazione con i licei musicali e i conservatori della nostra regione.

Da 11 anni inoltre la direzione artistica dell’OSGE è affidata al Direttore d’orchestra M° Andrea Di Mele, importante musicista della nostra regione con grande esperienza di direzione d’orchestra in Italia e all’estero.

Per questa edizione inoltre, l’Accademia Musicale Mellianum, ha pensato a un ospite d’onore che porta il nome dell’Abruzzo in giro per il paese e non solo: sarà infatti presente al concerto di domenica 17 luglio la scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio che dedicherà un pensiero alla difficile realtà e situazione che sta vivendo l’Ucraina.

“Ascolto musica con gioia in diversi momenti della giornata, anche quando sono a lavoro – ci confida la scrittrice – La musica fa compagnia ed è fonte di ispirazione. Che tipo di musica? Classica, pop e rock. Ringrazio l’organizzazione per avermi invitata a questo importante evento per Miglianico e penso che in questo momento la musica, come qualsiasi altra forma d’arte, possa lenire e alleviare la pesantezza di questo periodo storico; certo – conclude Di Pietrantonio – non guarisce, ma è in grado di portare luce nei momenti bui”.

Il programma proposto per l’edizione estiva OSGE 2022 vuol essere un momento che, come auspicato fortemente da noi tutti, possa essere una vera e propria “Festa della rinascita”. Un momento di gioia in musica che possa essere un auspicio di rinascita dopo la lunga pandemia che ha soffocato la cultura musicale e di speranza per la fine del conflitto che stiamo vivendo.

“Torniamo a riempire di voci, emozioni e musica Miglianico – dichiara Marco Patrizio Vice Presidente Accademia – A luglio, per 10  giorni, il borgo cambia volto e regala vitalità e una grande energia che culmina nell’evento del concerto finale. Ritengo, inoltre, che questa esperienza costituisca per i ragazzi una preziosa occasione di crescita personale, musicale e relazionale, all’interno di un contesto di vivace interazione tra culture diverse. L’appuntamento del prossimo 17 luglio a Miglianico e gli altri concerti dell’edizione 2022 rappresentano per noi una speranza di rinascita e di miglioramento della difficile situazione internazionale. Siamo certi che potremo regalarvi dei piacevoli momenti anche grazie all’ospite d’onore di questa 17^ edizione, la scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio che ringrazio davvero di cuore per aver accettato il nostro invito; una partecipazione che ci rende orgogliosi del nostro territorio. Il suo intervento inoltre – conclude Patrizio – permetterà al concerto di lanciare in modo marcato un messaggio culturale e umanitario”.

“Dopo l’emozione dello scorso anno – aggiunge Orfeo Patrizio Presidente dell’Accademia Musicale Mellianum – con la bellissima edizione organizzata e voluta nonostante le tante difficoltà dovute all’emergenza sanitaria, quest’anno torniamo ad accogliere un organico orchestrale più ricco anche se, purtroppo, con l’assenza dell’Ungheria che, sempre a causa del Covid, non può mandare i suoi ragazzi. Avremo anche l’assenza dell’Ucraina. Ma purtroppo, in questo caso, la situazione è purtroppo più grave: i ragazzi della scuola che avevamo contattato, hanno tutti un’età superiore ai 15 anni di età e quindi destinati alla guerra. E’ stato un dispiacere enorme e per questo che vogliamo rendere omaggio a di questo popolo sotto il profilo umano e sociale”.

Tutti i brani inoltre, sono proposti dal Direttore artistico e musicale Maestro Andrea Di Mele; sono brani classici famosissimi e colonne sonore del grande cinema che ormai fanno parte integrante di un repertorio sinfonico sempre più amato dal pubblico, anche quello più esigente e devoto alla musica espressamente classica e di repertorio.

Sono di grande impatto emotivo e hanno in comune la spettacolarità compositiva.

“L’OSGE è un piccolo miracolo in musica – afferma il Maestro Di Mele – in quanto è l’unica orchestra d’Abruzzo composta da circa 80 tra i migliori musicisti provenienti da quattro paesi europei che, annualmente, si riuniscono presso l’Accademia Musicale Mellianum a Miglianico. Per questo 2022 siamo 73 elementi che stanno lavorando in ‘concertazione’ per la prima volta dal punto di vista tecnico, musicale e umano in cui spiego i vari brani che suoneremo soprattutto sul piano emozionale e sul significato di quel testo; è una parte molto importante che solo con le orchestre giovanili può essere realizzata per far capire loro cosa rappresenta quello che suoneranno. Il programma di quest’anno – prosegue Di Mele – voleva essere una festa, un momento di rinascita e gioia in musica dopo un periodo molto buio. Voleva, al passato, non è un verbo usato a caso purtroppo dato che la pandemia non ci vuole lasciare e la guerra è ancora terribilmente in corso. Il concerto di questa XVII edizione quindi vuole essere un omaggio all’Ucraina e la terribile guerra che stanno subendo che ci ha costretto a rinunciare a un gruppo di giovani ucraini che, purtroppo, sono stati chiamati alle armi; un omaggio anche alla Polonia, che sta aiutando e aiuta i vicini ucraini. Mai avrei pensato ad oggi – conclude il Maestro – di non festeggiare la fine di questa guerra ma ho comunque cercato di non alterare troppo il programma per donare comunque a tutti un momento di spensieratezza e relax”.

by Redazione
pescara

Pescara “Città che legge” è pronta ad ospitare un altro importante appuntamento: la Mondadori di via Milano (Pescara) punta su una vera rivelazione ed infatti venerdì 15 luglio alle ore 18.30 verrà presentato il libro L’amore ai tempi del Coronavirus (Albatros) del giovanissimo autore pescarese, il 16enne Andrea Genovese.

Sarà presente anche l’Assessore alla Cultura per il Comune di Pescara, Maria Rita Carota, molto impegnata nella valorizzazione della cultura del libro. Modera l’incontro la giornalista pescarese Alessandra Renzetti.

“L’amore ai tempi del Coronavirus” propone una storia di formazione intensa ma non disperata, rappresentando ciò che hanno dovuto sopportare gli adolescenti con l’isolamento attraverso storie apparentemente parallele, ma destinate ad incrociarsi.

Eros Spartano ha i comuni problemi di ogni adolescente: delusioni sentimentali, conflitti con la scuola e incomprensioni da parte del padre. L’unica via di fuga sono le uscite con i suoi amici piuttosto singolari. Un giorno a fare breccia nel loro gruppo è Katy, una misteriosa ragazza che cambierà per sempre le loro vite e i rapporti tra ognuno di loro. Quando scatta il lockdown, la resilienza di Eros verrà messa a dura prova, proponendo alla ragazza di vedersi di notte e di trasgredire le leggi sull’isolamento. Insieme formeranno i Cazzari, sette ragazzi, ognuno con i propri demoni interiori, uniti da un’incrollabile amicizia che lavoreranno sull’accettazione di se stessi, sentendosi parte di qualcosa di più grande.

Così Andrea Genovese spiega come è nata l’idea di scrivere questo libro:

Scuola superiore: tempo di uscite, di divertimento, di vita. O almeno, così dovrebbe essere. Mi sono guardato intorno e ho notato che per un lungo periodo tutte queste cose sono mancate soprattutto a noi adolescenti. La pandemia ha cambiato il mondo e io non sono rimasto a guardare. Ho sentito la necessità di registrare quanto stava accadendo, proprio come quando si riprende con il telefono qualcosa di eccezionale. E il modo migliore in cui potevo esprimere quei sentimenti nati dall’isolamento era un romanzo che, come affermano più alti nomi, deve avere il vero per soggetto, l’utile per scopo e l’interessante per mezzo. Trattare il fenomeno della pandemia nel romanzo mi avrebbe fornito un soggetto e uno scopo. Non mi rimaneva che lavorare all’interessante, creare quindi una storia, una storia d’amore. L’amore ai tempi del Coronavirus.

Andrea Genovese nasce nel 2006 a Pescara, dove risiede tuttora. Frequenta il Liceo Classico ‘Gabriele D’Annunzio’ e si allena nel Pescara Pallanuoto. A sedici anni pubblica il suo primo romanzo, “L’Amore ai tempi del Coronavirus”, con il Gruppo Albatros il Filo nella collana Nuove Voci, con prefazione di Barbara Alberti.

 

by Redazione
pescara

Verrà inaugurata venerdì alle 18 30, all’Aurum di Pescara, la mostra di Arianna Leardi dal titolo Abissi dell’anima. Omaggio a Baudelaire, con l’intervento critico di Massimo Pasqualone.

La mostra resterà aperta fino al 17 luglio.

Arianna Leardi è un’artista, designer,  architetto paesaggista e scenografa che opera da oltre 20 anni nel settore turistico e commerciale sia a livello nazionale che internazionale.

Ha vinto diversi concorsi di design e da anni si occupa di strutture ricettive turistiche sia alberghiere che di tutela del territorio, cerca da sempre di realizzare i suoi progetti nell’ottica di preservare e salvaguardare gli elementi che lo caratterizzano sia dal punto di vista naturale, ambientale e culturale.

Pasqualone sottolinea come “Arianna Leardi sia appassionata di  filosofia applicata alla psicologia come ricerca dell’anima e nelle  sue attività pittoriche prova a mettere su tela quel paesaggio emotivo che la letteratura insieme alla musica producono nella sua creatività, quel sogno e simbolo che esplorando nelle sfere dell’irreale cercano una realtà celata dal significato simbolico. Da qui l’amore e l’omaggio per Baudelaire e l’attenzione all’ignoto, decriptando quei simboli attraverso il linguaggio dei fiori sempre così presente nei quadri.”

 

by Redazione
pianella

Domenica 10 luglio, a seguito di rinvio del tradizionale appuntamento di gennaio  causa della pandemia, si è svolta presso Largo Teatro del Comune di Pianella la diciottesima edizione della manifestazione “Pagella d’Oro- Premio Gesualdo de Felici” nella quale sono stati premiati dalla Pro Loco gli alunni più meritevoli di Pianella.

Ha portato il saluto per l’Amministrazione Comunale, ente patrocinante, il sindaco Sandro Marinelli.

“Il premio”, ricorda il presidente della Pro Loco, Edoardo Faieta, “è dedicato al Marchese Gesualdo III de Felici, filantropo di Pianella, che alla fine dell’800 istituì borse di studio in denaro per i ragazzi meritevoli appartenenti alle famiglie disagiate. Negli anni ‘90, l’imprenditore Piero Peduzzi, alla cui memoria è dedicato un premio speciale, portò avanti la lodevole iniziativa attraverso la Società Operaia di Mutuo Soccorso”.

Nel 2005 la Pro Loco ha ripreso il testimone e da allora, grazie anche al supporto degli sponsor, consegna ai ragazzi più bravi delle scuole elementari e medie di Pianella una borsa di studio, una pergamena e dei libri.

Confermata la novità introdotta nelle ultime edizione, ovvero la consegna all’istituto comprensivo “Papa Giovanni XXIII” di un buono per acquistare strumentazione musicale.

La consegna è sarà simbolicamente effettuata dalla studentessa Giansante Vanessa che ha riportato la massima votazione nella materia.

I premiati di quest’anno della classe quinta della scuola primaria a.s. 2020/2021: Amplo Rella Piergiorgio, Squitieri Gianmarco, Di Nicolantonio Filippo, Marinelli Filippo, Dell’Osa Simone, Di Leonardo Rebecca, Mergiotti Alessandro, Di Giovanni Lisa, Di Tonto Giacomo, Menichilli Riccardo, Giansante Alessandro. Per la scuola secondaria a.s. 2020/2021 premi a: Sinni Filippo, Fidanza Alice, Giansante Vanessa, Filippone Laura, Dorato Ylenia.

Miglior alunno in assoluto è risultato Sinni Filippo, della scuola media, vincitore del premio speciale Peduzzi.

 

by Redazione
ripa teatina

Il 16 luglio a Porta Gabella di Ripa Teatina (Ch) alle ore 21, l’Associazione Macondo di Pescara presenta la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso letterario Storie di Sport VI Edizione, all’interno del Festival Rocky Marciano con la partecipazione dello scrittore abruzzese Peppe Millanta.

Il Premio è organizzato dalla Scuola Macondo con il patrocinio del Comune di Ripa Teatina che anche quest’anno sarà presente con l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Luciani.

La manifestazione, gode inoltre, del patrocinio della Regione Abruzzo e CONI Abruzzo.

Come dichiara Millanta:

Siamo molto soddisfatti perché il premio sta diventando sempre più un appuntamento di rilevanza nazionale per tanti appassionati di letteratura sportiva. L’altissima qualità dei giurati, che ringrazio per il sostegno, il supporto del Premio Rocky Marciano e del Comune di Ripa e la fiducia di Saquella Caffè hanno permesso il successo di questa edizione. Quest’anno tra l’altro per la prima volta abbiamo tre autrici tra i cinque racconti finalisti, e per noi è un bellissimo segnale.

Il Direttore artistico del Festival Rocky Marciano, Dario Ricci, giornalista di Radio24 e IlSole24ore presenta Dario Ronzulli, giornalista ed autore del libro Sulla sirena (Edizioni inContropiede): ci sarà un ospite d’eccezione per l’occasione, Claudio Moses Capone, ex giocatore della Serie A di Basket.

Ecco i nomi dei cinque racconti finalisti e dei rispettivi autori, la cui classifica verrà svelata in occasione della premiazione; il montepremi per il vincitore è di 1000 euro: “Cima Brenta” di Paolo Borsoni; “Punizione a mosaico” di Massimiliano Falavigna; “Testa e cuore” di Irene Pavan; “9841” di Alessia Principe; “Bolle d’acqua” di Chiara Alberta Piscopo Rizzo.

Un tris di donne invece porta a casa le borse di studio messe in palio dalla Scuola Macondo: Adriana Di Nisio, Francesca Di Giuseppe, Gisella Orsini.

 

by Redazione
pianella

Non si erano mai del tutto interrotti, nemmeno nella fase emergenziale, gli eventi organizzati nella cittadina vestina, ma tante manifestazioni avevano subito inevitabili rinvii e sospensioni.

Nell’estate 2022, però, torneranno numerose iniziative ad animare quella che, da tradizione consolidatasi negli anni, è sempre stata una piazza ricca di fermento culturale, con numerose realtà associative pronte a ripartire con proposte tradizionali affiancate da tante novità.

Sono già tante le manifestazioni realizzate o in corso e tante altre sono in procinto di essere avviate per allietare cittadini e turisti che affolleranno la cittadina vestina nei mesi di luglio ed agosto.

Le condizioni climatiche favorevoli delle ultime settimane hanno già fatto registrare una significativa presenza, con un calendario che si appresta ad entrare nel vivo.

Spazio a sport, cultura, tradizione, cinema, teatro e tantissima musica per rendere anche l’estate 2022 “Unica”: dopo la pausa forzata torneranno le feste tradizionali come le Feste Patronali, ripartirà anche la Festa della Birra presso l’area scolastica.

Oltre ad eventi che non si erano mai del tutto interrotti come la Pagella d’Oro, il torneo di calcetto e le mostre al Museo dell’Artigianato Ceramico Abruzzese, sarà riproposto, sempre nella notte di S.Lorenzo, anche l’evento “Polvere di Stelle”.

Ma saranno numerosi gli appuntamenti fino a settembre, con iniziative per tutti i gusti sia a Pianella che a Cerratina e Castellana.

“Ripartiamo subito con l’isola pedonale nei week end di luglio e, ininterrottamente, dalle feste patronali fino al 27 agosto – afferma il sindaco Marinelli – Oltre ad affiancare associazioni e comitati, procede il primo cittadino, il comune organizzerà l’ormai tradizionale proiezione di cortometraggi ambientati nel territorio pianellese in collaborazione con la scuola di cinema IFA, ma anche spettacoli teatrali e musicali”.

“In questi ultimi due anni il fermento associativo non si è mai spento del tutto – afferma l’assessore all’associazionismo Antonella Di Massimo – Come ente abbiamo cercato di garantire il massimo sostegno sia nella piena fase emergenziale che in questa estate. Un ringraziamento alle associazioni ma anche ai volontari e alle forze dell’ordine che si preoccuperanno di agevolare la viabilità e garantire la massima sicurezza”.

L’assessore alla cultura ed al sociale Sabrina Di Clemente esprime ulteriore soddisfazione:

Anche nei periodi più difficili la nostra comunità si è mostrata particolarmente coesa, con un vero e proprio esercito di volontari pronto a darsi da fare. Adesso è giunto il momento di provare a ripartire anche con gli eventi della tradizione al fine di proporre una estate ricca di eventi capace come di attrarre un numero sempre crescente di turisti.

 

 

by Redazione
campo di giove

Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 luglio Campo di Giove (Aq) sarà animata dalla prima edizione del Festival delle Cooperative di Comunità d’Abruzzo: tre giorni di iniziative gratuite ed aperte al pubblico.

Il Festival voluto e organizzato dal basso dalle Cooperative di Comunità d’Abruzzo al fine di mettere in campo strumenti collettivi, condividere competenze e costruire sinergie affinché si radichi il modello della cooperazione di comunità.

Il programma del Festival è il frutto del percorso di co-progettazione svolto insieme a Confcooperative Abruzzo con l’obiettivo di supportare e rilanciare il territorio.

Un ricco dialogo sulle esperienze comunitarie, che vedrà protagonisti, nella prima giornata, proprio il presidente Massimiliano Monetti, insieme a Giovanni Teneggi, responsabile nazionale Promozione cooperazione di comunità Confcooperative Habitat e Giovanni Lindo Ferretti, cantautore e scrittore.

La seconda giornata sarà invece l’occasione per approfondire il tema della gestione del bene collettivo con imprese di comunità e pubbliche amministrazioni, grazie a un tavolo che vedrà come ospiti i sindaci e le comunità del territorio, insieme al dipartimento Sviluppo Economico della Regione Abruzzo, L’Anci, e i parchi nazionali.

Verranno inoltre presentate le eccellenze enogastronomiche delle cooperative di comunità abruzzesi e si concluderà con il concerto itinerante di Gruppo Incanto.

La terza giornata sarà infine dedicata alla visita agli orti di comunità a cura della Comunità Slow Food per la valorizzazione del fagiolo Gialletto campogiovese.

“Lo sviluppo locale sostenibile – afferma Massimiliano Monetti, Presidente Confcooperative Abruzzo e Presidente delegato settore Cooperative di Comunità Confcooperative Habitat nazionale – fa leva sul modello delle Cooperative di Comunità come imprese partecipate necessarie per valorizzare e far conoscere le ricchezze del territorio. I Borghi, la Cultura, i Patrimoni, i prodotti rendono l’Italia un valore unico sui mercati internazionali. Un giacimento di ricchezza che chiama gli abitanti ad essere protagonisti del futuro del Paese. Non solo il turismo esperienziale ma anche il welfare di territorio, l’energia e la digitalizzazione sono ambiti strategici da sostenere concretamente.”

Con le sue 32 cooperative di comunità, infatti, l’Abruzzo sta diventando la regione promotrice di un nuovo paradigma di sviluppo economico che si basa sulla mutualità: un modello di fare impresa che ha l’obiettivo di intercettare e soddisfare i bisogni delle persone e delle comunità a cui si rivolge.

Grazie a questo approccio – orizzontale, sartoriale e che pone al centro la sostenibilità sociale, economica e ambientale – la cooperazione di comunità dimostra essere l’unico modello imprenditoriale in grado di rispondere in maniera efficace alle sfide sempre più complesse che la contemporaneità ci pone davanti, specialmente per quanto riguarda le aree interne, le quali, a causa dello spopolamento degli ultimi decenni, hanno vissuto un profondo indebolimento dei servizi e del welfare in generale.

by Redazione