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Author Archives: Redazione

pescara

Venerdì 15 settembre dalle ore 15, presso il Litorale in concessione allo Stabilimento Balneare Il Tramonto (Pescara, Viale Primo Vere 27) e sulle spiagge di Pescara Sud, si terrà EUBeach Cleanup 2023, evento europeo di pulizia delle spiagge e di consapevolezza ecologico ambientale.

Capofila del progetto la F.I.S.A. Federazione Italiana Salvamento Acquatico settore Minaccia e Salvaguardia dell’Ambiente Marino, in collaborazione con Associazione Eracle Templari Federiciani aps, Angeli del Mare, Associazione Onlus Prossimità alle Istituzioni.

Cos’è l’#EUBeachCleanup?

#EUBeachCleanup è una campagna organizzata dalla Direzione generale degli Affari marittimi e della pesca (DG MARE) della Commissione europea, in collaborazione con il SEAE e le Nazioni Unite. È organizzato in collaborazione con i nostri amici azzurri, i Puffi.

È fondamentale aumentare la consapevolezza sull’inquinamento marino e sull’impatto delle nostre abitudini sul nostro oceano. Si stima che entro il 2040 fino a 37 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica raggiungeranno l’oceano ogni anno.

La campagna consiste in eventi di pulizia organizzati da istituzioni (delegazioni e rappresentanze dell’UE, centri Europe Direct, uffici regionali delle Nazioni Unite, ecc.), ONG e cittadini che desiderano organizzare il proprio evento. Incoraggiamo tutti a unire le forze a livello locale (ad esempio con gli ambasciatori del patto sul clima, le scuole, i comuni, ecc.).

Marco schiavone, presidente Eracle aps affilita F.I.S.A.: “Come Eracle aps e Angeli del Mare abbiamo avviato questa preziosa collaborazione con la F.I.S.A (Federazione Italiana Salvamento Acquatico) che ci permette di intercettare eventi di questa portata e di portarli sul territorio abruzzese, in particolare a Pescara. Il mare va continuamente guardato e protetto, e molte sono le iniziative che ci vedono operare in questa direzione e in quella della sicurezza delle vite umane. Insieme a Carmen Padalino, mia socia, ringraziamo il Presidente della F.I.S.A. Raffaele Perrotta per la grande fiducia riposta nel nostro lavoro qui in Abruzzo”.

 

collecorvino

È nella splendida cornice offerta dal Convento di San Patrignano a Collecorvino (PE), più precisamente nel Chiostro, che lo scrittore Peppe Millanta e la sua chitarra Frida saranno ospitati per il prossimo appuntamento di venerdì 15 settembre alle ore 19.00 con la presentazione di “Cronache da Dinterbild” (Neo Edizioni) voluta dal sindaco del comune di area vestina, Paolo D’Amico e dall’Assessore alla Cultura, Moira D’Agostino che interverranno all’appuntamento moderato dalla giornalista Alessandra Renzetti.

“Cronache da Dinterbild”, pur essendo in viaggio da pochi mesi è già noto come “sprequel” (che è un sequel, ma anche un prequel) con le ironiche, surreali, mirabolanti storie dei personaggi che hanno popolato il mondo di Vinpeel, prima che ci scivolassero dentro. La scrittura di Peppe Millanta diverte e incanta, gioca col lettore anche con quanto lasciato in sospeso nel romanzo precedente Vinpeel degli orizzonti, tradotto in Francia, Argentina, Cile e Romania che contestualmente verrà presentato a Collecorvino.

 “L’estate volge al termine – commenta il sindaco D’Amico – ma non il nostro desiderio, come amministrazione, di coinvolgere i nostri concittadini in momenti culturali anche elevati. Ecco perché proseguiamo con il nostro programma ospitando un nome di grande spessore, Peppe Millanta, che conosciamo tutti non soltanto per le sue doti di scrittore ma anche come grande cultore della nostra regione e non solo”.

“Sono noti ai più i suoi format Rai volti alla scoperta dei luoghi misteriosi e caratteristici d’Abruzzo ma anche i suoi progetti come il Fiabosco per esempio che attira ogni anno un imponente numero di visitatori a Sant’Eufemia, o il grande Festival delle Narrazioni di Francavilla al Mare ossia SquiLibri, un vero tempio del libro e della lettura. Ecco perché vogliamo far conoscere Peppe Millanta a Collecorvino, perché proprio grazie a lui possiamo conoscere l’Abruzzo e possiamo emozionarci con le sue parole, non è un caso se Cronache da Dinterbild il suo ultimo romanzo risulta essere uno dei libri più letti” – conclude.

Nel villaggio di Dinterbild non c’è più nessuno. Sono rimasti soltanto Ned e il signor Biton. Aspettano che il mare porti le conchiglie giuste. Sono le conchiglie che dentro hanno le storie di tutti gli amici che hanno deciso di partire verso l’Altrove. Ned ha un piano, folle, l’unico possibile: vuole usarle per costruire qualcosa. In una cornice narrativa fatta di dialoghi, maree, attese e speranze, le pagine si popolano dei racconti custoditi dal mare. Sono teneri, divertenti, dolorosi, parlano di occasioni perdute, di attimi di felicità scivolati tra le dita, di coincidenze misteriose che segnano i destini. E mentre le storie spuntano dalle pagine, gli unici due abitanti lavorano al loro progetto, capiscono di non essere soli, e che Dinterbild è un crocicchio di esistenze. Non gli resta che scoprire come e se riusciranno a lasciare il misterioso villaggio.

Peppe Millanta, diplomato in drammaturgia e sceneggiatura all’Accademia Nazionale Silvio d’Amico, dopo alcuni anni come musicista di strada esordisce con il romanzo Vinpeel degli Orizzonti (Neo Edizioni, 2018) con cui si aggiudica numerosi riconoscimenti tra cui il Premio John Fante Opera Prima, il Premio Città di Cuneo e il Premio Alda Merini, oltre a essere stato candidato al Premio Strega Ragazze e Ragazzi e selezionato per il Campiello Opera Prima.

Come sceneggiatore ha firmato per Rai1 la prima stagione della serie Blackout – Vite sospese (Eliseo Entertainment, 2023) e collabora con la Rai Abruzzo per le rubriche Quota Mille e Macchemito, in onda su Buongiorno Regione. È il fondatore della Scuola Macondo – L’officina delle Storie di Pescara, che tiene corsi dedicati alla scrittura creativa e alle arti narrative, ed è direttore artistico del festival SquiLibri di Francavilla al Mare (Ch), oltre che di Fiabosco, Area Faunistica per Creature Fantastiche nel cuore del Parco Nazionale della Maiella a Sant’Eufemia (Pe) dove sono custodite le statue, scolpite in pietra, di tanti personaggi misteriosi.

Dirige la collana “Comete – Scie d’Abruzzo” per la Ianieri Edizioni, dedicata alla narrativa di viaggio, e ha pubblicato “La rotta delle nuvole. Piccole bussole per sognatori testardi” (Ediciclo, 2020).

E’ possibile acquistare i libri durante l’evento grazie alla Mondadori di Pescara.

Per info il numero da contattare è 339.5702608.

 

 

cepagatti

Sarà il Relais Toulà di Cepagatti (PE) a fare da scenario alla seconda edizione dell’Happy Family Day, organizzato da Kaleidos Eventi di Simona De Lutiis, in programma domenica 17 settembre 2023 dalle ore 10.00 alle 18.00.

Nel contesto di questa dimora nobiliare, una giornata dunque dedicata alle famiglie dove ci sarà occasione di entrare a stretto contatto con l’arte grazie all’happening – performance “Stanza del Colore” dell’artista Anna Seccia che, in questa occasione, coinvolgerà i ragazzi dai 7 ai 13 anni.

L’appuntamento con l’artista sarà dalle ore 10.00 alle 12.00; una performance pittorica del gesto libero, per raccontarsi e donare gioia.

Anna Seccia è un’artista visiva che fin dal 1990 con l’operazione artistica “Stanza del Colore” si racconta e racconta l’IO e il TU delle emozioni profonde delle persone in un unico sentire tramite il colore su tele di grandi dimensioni.

Young diceva che l’inconscio si esprime per immagini e l’arte è il ponte di collegamento per la nostra dimensione interiore e che per attraversare il ponte la pittura intuitiva è uno strumento per ricontattare le emozioni per una evoluzione e trasformazione.

L’arte della “Stanza del Colore” è dunque un’arte di comunità, di quelle che permette al pubblico di non essere più semplice spettatore ma di poter partecipare attivamente alla creazione stessa tramite il processo innescato dall’artista.

Non c’è più un solo performer ma una collettività di performer che con tracce vibranti di colore traducono sulla tela valori universali.

L’opera non nasce sulla base di un progetto o dall’esigenza di rappresentare qualcosa, ma sotto l’urgenza del momento guidato dall’istinto, perchè è nella tela che si svolge l’evento per far capire che l’arte fa parte della vita di tutti i giorni.

“Nella visione globale dell’’accaduto’ e nell’opera finale, ogni singola voce avrà identità e riconoscimento fondendosi con tutte le altre in modo armonico in un racconto espressivo coloristico che è di tutti. Nel processo di creazione viene a cancellarsi cioè il confine tra artista e partecipanti e l’opera nasce dalla sinergia di diverse pluralità e singolarità. Il risultato finale è una pittura astratta e informale scandita dal fluire del segno e del colore e dalla dinamicità compositiva che esprime la visione di uno spazio in movimento con un’energia narrante capace di raccontare il percorso dell’IO e del TU” spiega l’artista Anna Seccia.

Dicono di Anna Seccia

Il critico Toti Carpentieri nel 2012: “La Stanza del Colore è una situazione ed un evento che permette alle persone tutte di rivelarsi per il tramite del gesto pittorico e i significati del colore, passando dall’autoconoscenza alle possibilità relazionali imprevedibili ed impreviste per il tramite della presenza catalizzatrice che si identifica con l’artista e il suo ruolo”.

Lo storico dell’arte Giorgio Di Genova, recentemente scomparso, nel testo curato per la monografia dell’artista nel 2008: “La Stanza del Colore è diventato con il passare degli anni il topos centrale dell’identità interiore di Anna Seccia, in altre parole per riallacciarmi a quanto asserito nell’incipit di questo testo, è diventato il vero sound double”.

Appuntamento con “Cronache da Dinterbild” (Neo Edizioni) a Chieti: giovedì 14 settembre alle ore 17.00 l’Associazione “Noi del G.B. Vico” con il neo presidente Monia Scalera ospita Peppe Millanta presso la Casina dei Tigli (Villa Comunale), dialoga con l’autore la Professoressa Silvia Elena Di Donato.

Per la Scalera: “È un avvio importante all’insegna della fantasia e della valorizzazione della lettura. Peppe Millanta certamente ci sorprenderà con la sua ironia e con la sua inseparabile chitarra, ci proietterà in un mondo fiabesco e pieno di sorprese; certamente sarà un momento di bellezza per la nostra Chieti”.

Dunque continua il viaggio di Millanta con “Cronache da Dinterbild”, il nuovo romanzo in cui i lettori potranno immergersi nello straordinario mondo offerto dallo spin-off del precedente Vinpeel degli orizzonti, tradotto in Francia, Argentina, Cile e Romania.

“Cronache da Dinterbild”, pur essendo in viaggio da pochi mesi è già noto come “sprequel” (che è un sequel, ma anche un prequel) con le ironiche, surreali, mirabolanti storie dei personaggi che hanno popolato il mondo di Vinpeel, prima che ci scivolassero dentro. La scrittura di Peppe Millanta diverte e incanta, gioca col lettore anche con quanto lasciato in sospeso nel romanzo precedente Vinpeel degli orizzonti, appunto.

Nel villaggio di Dinterbild non c’è più nessuno. Sono rimasti soltanto Ned e il signor Biton. Aspettano che il mare porti le conchiglie giuste. Sono le conchiglie che dentro hanno le storie di tutti gli amici che hanno deciso di partire verso l’Altrove. Ned ha un piano, folle, l’unico possibile: vuole usarle per costruire qualcosa. In una cornice narrativa fatta di dialoghi, maree, attese e speranze, le pagine si popolano dei racconti custoditi dal mare. Sono teneri, divertenti, dolorosi, parlano di occasioni perdute, di attimi di felicità scivolati tra le dita, di coincidenze misteriose che segnano i destini. E mentre le storie spuntano dalle pagine, gli unici due abitanti lavorano al loro progetto, capiscono di non essere soli, e che Dinterbild è un crocicchio di esistenze. Non gli resta che scoprire come e se riusciranno a lasciare il misterioso villaggio.

Peppe Millanta, diplomato in drammaturgia e sceneggiatura all’Accademia Nazionale Silvio d’Amico, dopo alcuni anni come musicista di strada esordisce con il romanzo Vinpeel degli Orizzonti (Neo Edizioni, 2018) con cui si aggiudica numerosi riconoscimenti tra cui il Premio John Fante Opera Prima, il Premio Città di Cuneo e il Premio Alda Merini, oltre a essere stato candidato al Premio Strega Ragazze e Ragazzi e selezionato per il Campiello Opera Prima.

Come sceneggiatore ha firmato per Rai1 la prima stagione della serie Blackout – Vite sospese (Eliseo Entertainment, 2023) e collabora con la Rai Abruzzo per le rubriche Quota Mille e Macchemito, in onda su Buongiorno Regione. È il fondatore della Scuola Macondo – L’officina delle Storie di Pescara, che tiene corsi dedicati alla scrittura creativa e alle arti narrative, ed è direttore artistico del festival SquiLibri di Francavilla al Mare (Ch), oltre che di Fiabosco, Area Faunistica per Creature Fantastiche nel cuore del Parco Nazionale della Maiella a Sant’Eufemia (Pe) dove sono custodite le statue, scolpite in pietra, di tanti personaggi misteriosi.

Dirige la collana “Comete – Scie d’Abruzzo” per la Ianieri Edizioni, dedicata alla narrativa di viaggio, e ha pubblicato “La rotta delle nuvole. Piccole bussole per sognatori testardi” (Ediciclo, 2020).

ciclismo

Accompagnata dalla sua famiglia e da tanti “followers” la giovane emergente del ciclismo Gaia Realini, 22enne di Pescara ha ricevuto la pergamena di merito dal sindaco Carlo Masci con l’augurio di “poterne consegnare alla stella nascente molte altre” e la targa “Gruppo amici dei Colli” dal consigliere Mauro Renzetti che ha proposto l’appuntamento proprio per sostenere Gaia in questo suo percorso in continua crescita.

 “Seguo molto il ciclismo – commenta Renzetti – da sempre sono devoto a questa disciplina sportiva e mai avrei pensato di omaggiare questa giovanissima promessa di Pescara Colli; ma l’Abruzzo intero ama e sostiene Gaia che ci rappresenta in Italia, e all’Estero”.

Parole di incoraggiamento nei confronti della Realini anche da parte dell’assessore allo Sport, Patrizia Martelli; il sostegno è arrivato anche dall’assessore alla Cultura Maria Rita Carota che ha seguito la campionessa sin dal suo esordio.

In sala anche il consigliere federale FCI Serena Danesi, settore femminile, giunta da Milano proprio per evidenziare le grandi potenzialità della Realini al pubblico abruzzese, accompagnata da Maurizio Formichetti, referente Rcs per l’Abruzzo.

Numerose sono le soddisfazioni che Gaia ha regalato alla sue terra: è stata terza alla Freccia Vallone, terza alla Vuelta, terza al Giro d’Italia, ed oggi in maglia azzurra, vanta anche la vittoria per distacco alla quarta tappa del Tour de l’Avenir femmes a Megeve dopo una fuga di 25 chilometri permettendo alla nazionale italiana di finire sotto i riflettori e si appresta a partecipare ai Campionati Europei su Strada in Olanda; anche per questa nuova prova la sua Città si è fatta avanti con presenza e amore, abbracciandola prima della sua partenza.

“Mi rende davvero felice sapere che la mia Città mi segue sempre, e sono contenta per l’accoglienza che mi è stata riservata. La pergamena mi convince del fatto che ce la sto facendo, la targa degli ‘Amici di Pescara Colli’ invece è un simbolo di affetto e mi ricorda chi sono, e quelle che sono le mie origini: la mia città sa che io sono e sarò sempre Gaia. Sono tante le rinunce ed i sacrifici che faccio per raggiungere i miei obiettivi ma il grande affetto che vedo intorno a me mi spinge a fare sempre di più; devo il mio massimo impegno anche a chi ha creduto in me, come per esempio la mia famiglia” – spiega la Realini.

“Questa è la mia strada, ad oggi ne sono convinta – conclude. – In ogni mia partenza, in ogni mia sfida ci sarà sempre la mia Pescara con me, che mi ha vista andare in bici per caso sin da piccola, che mi ha vista cadere e rialzarmi: questa è una filosofia che porterò con me anche per il futuro perchè è proprio questo che mi aiuta a maturare ed in un percorso di crescita come quello che sto affrontando è proprio il mio Abruzzo che continua a darmi tanto”.

 

 

 

capistrello

Vedete bene che valeva la pena deviare di poche miglia il cammino per ammirare un’opera che l’antichità, se avesse saputo compierla, avrebbe chiamato l’ottava meraviglia del mondo”.

Con queste parole Alexandre Dumas, scrittore e drammaturgo francese, maestro del romanzo storico, commenta ciò che ha visto durante il suo viaggio nel Fucino e che viene riportato all’interno del primo volume della collana “Comete – Scie d’Abruzzo” (Ianieri Edizioni), ampio e articolato progetto il cui Direttore è lo scrittore abruzzese Peppe Millanta.

“Viaggio nel Fucino” di Alexandre Dumas verrà presentato domenica 10 settembre alle ore 16.00 a Capistrello (AQ) grazie all’Associazione Amici dell’Emissario che ospiterà presso l’infopoint (Piazza Centrale) l’appuntamento: porterà i saluti del Comune il sindaco Francesco Ciciotti, mentre per l’Associazione sarà il presidente Antonello Alfonsi ad intervenire. Dialogheranno invece, in merito al progetto, Alfio Di Battista, responsabile della comunicazione dell’Associazione e la giornalista pescarese Alessandra Renzetti, ufficio stampa di “Comete”.

Nel 1863 Dumas visitò l’Abruzzo durante un viaggio che lo portava da Napoli a Roma, dopo essere arrivato in Italia al seguito di Garibaldi e della sua spedizione dei Mille, e nel visitare il Fucino si trovò nel pieno della imponente opera di prosciugamento del terzo lago più grande d’Italia, avviata nel 1862 per volontà del principe Alessandro di Torlonia e definitivamente completata nel 1877. Il Fucino era stato già oggetto delle attenzioni dell’imperatore Claudio, che ne aveva abbassato il livello delle acque e di Traiano e Adriano. Nessuno, neanche Federico II nel 1239, era riuscito nell’impresa.

La prefazione è della scrittrice Dacia Maraini: “è risaputo che Dumas – spiega con la sua penna sapiente  – non sostava per lungo tempo né in un luogo, nè in una professione, inventandosi prima copista, poi soldato, poi politico e poi scrittore”, premessa che dà già di per sé manforte alla finalità stessa della collana che spinge verso un gran desiderio di saperne di più. Michela D’Isidoro, invece ha curato l’introduzione di questa prima uscita.Il progetto si avvale del lavoro certosino di un comitato scientifico di docenti dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara, Dipartimento di Lingue e Letterature Moderne con il Direttore Carlo Martinez, che ha collaborato con Millanta per la scelta dei testi, traduzioni, introduzioni critiche e storiche.

La collana è dedicata alla letteratura di viaggio e propone una serie di racconti di grandi personaggi che hanno attraversato l’Abruzzo, il nome stesso indica la sua ‘mission’: lasciare dietro di sé una scia, e invitare così i lettori a mettersi a loro volta in cammino per ripercorrere gli stessi itinerari, oggi, con gli occhi meravigliati del passato.

Per questo motivo ogni volume (sono dodici) è arricchito da itinerari tematici per scoprire le bellezze inaspettate della regione Abruzzo che hanno destato l’interesse dell’associazione I Borghi più belli d’Italia, partner ufficiale del progetto insieme a I Parchi Letterari e Borghi Autentici.

Al centro di questo percorso c’è l’eco di chilometri di storia assorbiti in territorio abruzzese dallo stesso Millanta che come spiega: “l’idea per questa collana sicuramente deve molto alla mia esperienza con il TgR, e in particolare con la rubrica QuotaMille. Mi si aprivano infatti davanti di volta in volta scenari inaspettati, storie incredibili, e spesso le fonti erano proprio queste cronache di viaggio, che restituivano un sapore da romanzo d’avventura. La peculiarità della collana è che è a metà tra letteratura di viaggio e guida, perché oltre al resoconto, presentato di volta in volta da personaggi di spicco, c’è una parte dedicata agli itinerari, per rivivere oggi l’esperienza di ieri”.

Gli itinerari sono stati curati da Serena D’Orazio. Il progetto grafico di copertina e i disegni sono a cura di Luca Di Francescantonio, l’impaginazione grafica è di Federica Di Pasquale, il lavoro di redazione è stato svolto da Cecilia Di Paolo.

Per info la pagina social è @cometesciedabruzzo, mail info@ianieriedizioni.it.

 

 

chieti

Grande successo di pubblico per “Emozioni, note e sport in una notte di fine estate”, l’evento svoltosi lo scorso venerdì 1° settembre al chiostro del Convitto G. Vico di Chieti.

Un appuntamento inserito all’interno del calendario dell’associazione Il giardino delle pubbliche letture, organizzato dall’associazione Centro Studi Sport & Valori, che ha visto le donne assolute protagoniste della serata: Cinzia D’Alessandro con il suo libro “Partire… con zero e realizzare i propri sogni con ambizione, coraggio, disciplina” e la calciatrice-artista Deborah Salvatori Rinaldi.

Fil rouge della serata lo sport e i valori che esso è in grado di esprimere dato che il coraggio, i sacrifici, gli obiettivi e i successi sono i medesimi che guidano la vita di ognuno come, ad esempio, il papà di Cinzia che con la sua lungimiranza ha saputo creare un’azienda, ora in mano ai figli, nel rispetto della tradizione e degli altri.

Così come Deborah, che non ha lasciato mai da parte l’altra sua passione dopo il calcio realizzando delle opere d’arte uniche nel suo genere presentate in anteprima proprio nella serata al Chiostro.

“Emozionata e orgogliosa di questa prima presentazione nella mia terra d’origine – ha dichiarato Deborah Salvatori Rinaldi – Ho lasciato l’Abruzzo per il calcio e sono tornata grazie a un’altra passione: l’arte. Cosa vorrebbero esprimere le mie tele? Tre parole: ricordi, storia ed emozioni. Incorniciare la maglia della propria squadra del cuore o del campione, va oltre sport per un tifoso e per l’atleta stesso; significa raccontare una storia”.

Nel corso della serata l’associazione Sport &Valori ha altresì assegnato riconoscimenti al campione e vice campione del mondo di Judo, originari di Chieti, Lucio Tavoletta e Alessandro D’Urbano presenti insieme alla Chieti calcio maschile e femminile.

La serata impreziosita dalle note musicali del cantautore Alfredo Scogna e dai versi di Angelo Del Romano e Simona Berardocco il tutto moderato da Mariele Sciubba.

La Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara fondata dallo scrittore abruzzese Peppe Millanta, gestita da Elisa Quinto con la collaborazione di Sara Caramanico, si prepara per l’Open Day previsto per domenica 10 settembre dalle ore 10.30 per tutto il giorno presso la sede della Macondo in via Clemente De Cesaris, 36 a Pescara centro.

Nota in particolare, tra le altre attività che organizza, anche per il Festival di SquiLibri ed il Macondo Festival di Francavilla al Mare, il Premio letterario Storie di Sport all’interno del Festival Rocky Marciano di Ripa Teatina, il Fiabosco di Sant’Eufemia, ed il Premio PoetaMi – Miglianico Borgo in poesia, la Macondo da sempre si propone come un vero e proprio centro culturale dedicato alle arti narrative che ha un obiettivo ben chiaro ossia quello di appagare la necessità di raccontare e raccontarsi, motivo per cui apre le porte a quanti abbiano voglia di mettersi in gioco anche per l’anno 2023/24.

“Siamo all’inizio di un nuovo anno e come sempre c’è tanta emozione. Con l’Open Day portiamo un pezzettino di Macondo a chiunque la passerà a conoscere e ne approfittiamo per riabbracciare chi la conosce già. La novità di questa giornata sta nell’aver previsto delle piccole lezioni di prova di alcuni dei nostri corsi. Siamo contenti anche di rivedere i nostri collaboratori, che sono tanti e che sono amici che ci accompagnano dal 2018 in questo cammino. Siamo contenti anche di aver ritrovato alcune persone che avevamo perso di vista, di riconfermare tanti legami e di poter portare un’offerta rinnovata ed ancora più convincente” – spiega Elisa Quinto.

Nel pomeriggio di domenica, alle ore 16.00 ci sarà la lezione di prova “Pop-up” con Irene Speziale rivolto a piccoli studenti tra i 7 e i 14 anni; alle ore 17.00 ci sarà una lezione prova di “Scrittura creativa” con Peppe Millanta, mentre alle 18.00 ci sarà la lezione con Riccardo Pellegrini in “Leggere a voce alta”.

Si prosegue alle ore 19.00 con “Piccole letture poetiche” di Barbara Giuliani, già docente del corso di “Scrittura poetica”; in questa stessa occasione, tra le tante attività, verranno illustrate anche le novità pensate per il prossimo anno accademico e la giornata si concluderà alle 19.30 con la presentazione del volume “I Racconti di Macondo vol. VI” (edito da Ianieri Edizioni), un’antologia di racconti degli studenti di “Scrittura creativa”: Massimo Bongrazio, Giovanni Cafaro, Massimiliano Ciccone, Salvatore Di Fusco, Valentina Di Girolamo, Giammario Giannotti, Fiorenza Panaccio, Simone Papponetti, Silvia Perconti, Mariacarmela Piazza Portoghese.

Elementi base del progetto proposto dalla Scuola Macondo sono il racconto di sé e degli altri, del mondo che circonda le persone e di quello che ognuno ha dentro, della società in cui si vive e dei cambiamenti che la caratterizzano ma anche paure ed aspirazioni che accompagnano le persone quotidianamente e che risultano essere grande fonte di ispirazione. Le direzioni delle attività sono ampie e molto variegate, da qui appunto il concetto di “Officina”, ossia un luogo di lavoro oltre che di apprendimento, dove gli allievi possono assemblare a loro piacimento le storie che caratterizzano la loro interiorità, e dove imparano a comunicarle agli altri nella forma più efficace possibile e compatibile con la propria natura.

Con un lavoro capillare su più fronti la Scuola Macondo – l’Officina delle Storie offre la possibilità ai propri studenti di confrontarsi con autori, editori, esperti del settore e grandi personalità del mondo della letteratura e non solo.

Si ricorda che i corsi sono in presenza ed on line ma le classi sono a numero chiuso; le lezioni inizieranno ad ottobre, pertanto è possibile iscriversi fino al 30 settembre 2023, inoltre per i primi 20 che si iscriveranno nel giorno dell’Open Day ai corsi annuali ossia “Scrittura creativa” e “Leggere a voce alta” c’è uno sconto del 10%.

Per info, i contatti sono il numero 370.3525381 e la mail scuolamacondo@gmail.com. E’ fortemente consigliata la prenotazione per l’Open Day. E’possibile visitare il sito www.scuolamacondo.it .

spoltore

“Cronache da Dinterbild” (Neo Edizioni) torna nel pescarese: venerdì 08 settembre alle ore 20.30 lo scrittore abruzzese Peppe Millanta sarà accolto dalla Società di Mutuo Soccorso di Spoltore (PE) ed il Presidente l’Avv. Luigi Spina.

“Siamo felici di ospitare presso la SOMS, per un aperilibro d’autore, un grande artista come Peppe Millanta: sappiamo che il nostro comune è molto caro all’autore, motivo per cui faremo di tutto per farlo sentire davvero a casa; inoltre non vediamo l’ora di far conoscere il suo nuovo romanzo, che sta avendo un grandissimo successo ai nostri concittadini e non solo, in occasione della prima presentazione esclusiva su Spoltore”– interviene Luigi Spina.

Dunque continua il viaggio di Millanta con “Cronache da Dinterbild” che a Spoltore verrà presentato dalla giornalista spoltorese Alessandra Renzetti, interverrà anche l’editore Neo Francesco Coscioni; con questo suo nuovo romanzo i lettori potranno immergersi nello straordinario mondo offerto dallo spin-off del precedente Vinpeel degli orizzonti, tradotto in Francia, Argentina, Cile e Romania.

“Cronache da Dinterbild”, pur essendo in viaggio da pochi mesi è già noto come “sprequel” (che è un sequel, ma anche un prequel) con le ironiche, surreali, mirabolanti storie dei personaggi che hanno popolato il mondo di Vinpeel, prima che ci scivolassero dentro. La scrittura di Peppe Millanta diverte e incanta, gioca col lettore anche con quanto lasciato in sospeso nel romanzo precedente Vinpeel degli orizzonti, appunto.

Nel villaggio di Dinterbild non c’è più nessuno. Sono rimasti soltanto Ned e il signor Biton. Aspettano che il mare porti le conchiglie giuste. Sono le conchiglie che dentro hanno le storie di tutti gli amici che hanno deciso di partire verso l’Altrove. Ned ha un piano, folle, l’unico possibile: vuole usarle per costruire qualcosa. In una cornice narrativa fatta di dialoghi, maree, attese e speranze, le pagine si popolano dei racconti custoditi dal mare. Sono teneri, divertenti, dolorosi, parlano di occasioni perdute, di attimi di felicità scivolati tra le dita, di coincidenze misteriose che segnano i destini. E mentre le storie spuntano dalle pagine, gli unici due abitanti lavorano al loro progetto, capiscono di non essere soli, e che Dinterbild è un crocicchio di esistenze. Non gli resta che scoprire come e se riusciranno a lasciare il misterioso villaggio.

Peppe Millanta, diplomato in drammaturgia e sceneggiatura all’Accademia Nazionale Silvio d’Amico, dopo alcuni anni come musicista di strada esordisce con il romanzo Vinpeel degli Orizzonti (Neo Edizioni, 2018) con cui si aggiudica numerosi riconoscimenti tra cui il Premio John Fante Opera Prima, il Premio Città di Cuneo e il Premio Alda Merini, oltre a essere stato candidato al Premio Strega Ragazze e Ragazzi e selezionato per il Campiello Opera Prima.

Come sceneggiatore ha firmato per Rai1 la prima stagione della serie Blackout – Vite sospese (Eliseo Entertainment, 2023) e collabora con la Rai Abruzzo per le rubriche Quota Mille e Macchemito, in onda su Buongiorno Regione. È il fondatore della Scuola Macondo – L’officina delle Storie di Pescara, che tiene corsi dedicati alla scrittura creativa e alle arti narrative, ed è direttore artistico del festival SquiLibri di Francavilla al Mare (Ch), oltre che di Fiabosco, Area Faunistica per Creature Fantastiche nel cuore del Parco Nazionale della Maiella a Sant’Eufemia (Pe) dove sono custodite le statue, scolpite in pietra, di tanti personaggi misteriosi.

Dirige la collana “Comete – Scie d’Abruzzo” per la Ianieri Edizioni, dedicata alla narrativa di viaggio, e ha pubblicato “La rotta delle nuvole. Piccole bussole per sognatori testardi” (Ediciclo, 2020).

Ingresso libero, per info 347.2635275.

 

 

 

Una vasta e inoppugnabile letteratura scientifica attesta la pericolosità dell’aborto chimico con Ru486: non solo uccide il bambino, ma provoca danni fisici e psichici alla madre maggiori di quanto faccia l’aborto chirurgico.

Solo un paio di esempi fra i tanti. Il ricovero a causa di sepsi sistemica è 1 su 1.500 nell’aborto chirurgico, contro l’1 su 480 nell’aborto chimico (Mulligan Ea et al., “Mifepristone in South Australia”, May 2011, Australian Family Physician,Vol. 40, No. 5); il rischio di emorragia nell’aborto chimico è otto volte più elevato rispetto al chirurgico (Niinimäki M et al.,“Immediate complications after medical compared with surgical termination of pregnancy”, Obstetrics and Gynecology, Oct. 2009, 114(4):795-804); la mortalità per aborto farmacologico è 11,64 volte maggiore di quella per aborto chirurgico (cfr. Aigoc – Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici, “Comunicato stampa n.5 del 28 agosto 2020” e “Comunicato stampa n. 6 del 10 dicembre2020”).

 

Questi dati sono deliberatamente ignorati dalla pseudoscienza dell’Oms e di tutti quelli che non vedono più la realtà, accecati come sono dall’ideologia abortista.

“Del resto basta confrontare le linee guida Speranza, del 2020, con quelle del 2010 che hanno introdotto la pratica: queste contengono raccomandazioni e cautele (per esempio sconsigliano la Ru 486 a donne giovani o fragili emotivamente) che Speranza e i suoi hanno totalmente cancellato: eppure le sostanze che vengono somministrate e la fisiologia femminile sono sempre le stesse!” – dichiara Carola Profeta, responsabile del circolo Abruzzo di Provita e Famiglia, alla luce della recente decisione della Asl pescarese di dare il via libera alla somministrazione della RU486 in ambito ambulatoriale in via Rio Sparto.

“L’ ambulatorio in via Rio Sparto (ambulatorio e non consultorio) ha tutti i requisiti necessari per poter somministrare la Ru486? Può intervenire in caso di reazioni avverse che a volte sono spaventose per la tutela della donna stessa?”. Si chiede Profeta.

“A vedere le dimensioni della struttura e le difficoltà logistiche che hanno, ogni giorno, i medici nel doversi dividere gli spazi per poter effettuare le visite, mi viene il dubbio che si voglia promuovere l’aborto chimico perché è più sbrigativo, in barba alla tutela della salute della donna. Queste decisioni pseudo libertarie sono decisamente antifemministe, perché mettono il benessere e la salute sessuale e riproduttiva delle donne in subordine rispetto all’ideologia e agli interessi pratici delle Asl e agli interessi economici delle case farmaceutiche che producono la Ru486” – conclude.