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pretoro

A Pretoro, nasce il progetto “La Valigia di Cartone”, una raccolta storica, documentale e testimoniale sull’esodo migratorio che ha investito il paese nel secolo scorso.

Promotore di questo importante lavoro di ricerca è il Comune di Pretoro, piccolo paese pedemontano della provincia di Chieti, tra i Borghi più Belli d’Italia e situato nel Parco Nazionale della Maiella.

Il progetto è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Diego Giangiulli e dal suo vice con delega alla Cultura, Fabrizio Fanciulli, dall’associazione Pretorese di Ottawa, con la presidente Olimpia Bevilacqua, dal Centro Abruzzese Canadese Inc. di Ottawa nella persona vice presidente Angelo Filoso.

Dagli anni cinquanta del secolo scorso il borgo ha vissuto una forte emigrazione in Canada, ad Ottawa, dove la maggior parte dei pretoresi emigrati oggi risiedono.

Nel giugno 2022 in occasione della celebrazione del cinquantesimo anno dalla fondazione dell’Associazione Pretorese di Ottawa, le distanze si sono accorciate ed il legame tra le parti è stato rinsaldato grazie anche alla presenza del sindaco Giangiulli e dell’assessore Fanciulli, assieme ad una nutrita partecipazione della comunità pretorese stessa.

In quell’occasione è nata così l’idea di questo progetto di elevato interesse storico-culturale sul fenomeno che ha visto protagonista il grande esodo di tante famiglie di Pretoro, verso una terra lontana e poco conosciuta, ma che nel giro di pochi decenni ha visto i pretoresi diventarne parte integrante della società e dell’economia locale, grazie alla loro grande operosità, alle indiscusse capacità professionali e alla straordinaria dedizione al lavoro.

Per questo dal 9 al 18 novembre 2023 una rappresentanza composta proprio dal sindaco Giangiulli, dall’assessore Fanciulli e dall’esperto di tradizioni abruzzesi Antonio Corrado, si recherà ad Ottawa per dar seguito ad una raccolta di materiale (foto, video, interviste, documenti, biglietti navali etc.) utile a descrivere il fenomeno migratorio sia dal punto di vista socio-economico che umano.

“Sarà un importante e commovente momento di ricostruzione storica e sociale – commenta il sindaco Diego Giangiulli – che ci permetterà di ripercorrere e di conoscere meglio un periodo storico che ha profondamente segnato il futuro non solo del nostro paese, ma anche di tutte le regioni centro-meridionali che hanno vissuto un fenomeno migratorio non rotativo e che ha portato al progressivo spopolamento di tanti paesi, cambiandone di fatto il tessuto urbano, sociale ed economico. Avremo la possibilità di parlare con i nostri concittadini, di raccogliere le esperienze vissute, di riflettere sul grande sacrificio che hanno dovuto sopportare, ma soprattutto di toccare con mano quel filo mai reciso che ha li ha sempre tenuti legati alla terra natìa.

L’obiettivo è quello di una produzione editoriale prima e di un film-documentario poi, che vadano a costituire una memoria storica, una sorta di testamento spirituale per gli emigranti stessi, per i loro figli canadesi con origini italiane e per tutto il paese di Pretoro. Magari un giorno potremo regalare al paese proprio un museo sull’emigrazione locale”.

Fabrizio Fanciulli aggiunge: “L’emigrazione ‘Pretorese’ diretta verso il Canada si fece massiccia solo dopo la Seconda Guerra Mondiale; infatti, nel periodo precedente fu molto limitata a causa di eventi storici e politici riscontrati nei due Paesi. Dal 1951, con l’abrogazione del precedente decreto del governo canadese del 1939 che vietava l’ingresso ai cittadini appartenenti a paesi nemici (tra cui l’Italia), l’emigrazione italiana riprese con gran fervore e le piccole case in pietra del nostro borgo man mano divennero silenziose”. 

Gli addetti ai lavori saranno impegnati per un lungo periodo, vista la mole del materiale da acquisire: tante saranno le persone da intervistare, anziani, giovani, rappresentanti della politica italo-canadese, docenti universitari e chiunque possa dare un importante contributo a questo progetto.

L’auspicio è quello di riuscire a coinvolgere altri enti pubblici e privati per dare a “La Valigia di Cartone” il giusto risalto e lustro che merita.

Si conta di poter uscire con un’anticipazione ed una prima pubblicazione collegata ad una mostra fotografica entro il 2024.

by Redazione

A Pretoro, nasce il progetto “La Valigia di Cartone”, una raccolta storica, documentale e testimoniale sull’esodo migratorio che ha investito il paese nel secolo scorso.

Promotore di questo importante lavoro di ricerca è il Comune di Pretoro, piccolo paese pedemontano della provincia di Chieti, tra i Borghi più Belli d’Italia e situato nel Parco Nazionale della Maiella.

Il progetto è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Diego Giangiulli e dal suo vice con delega alla Cultura, Fabrizio Fanciulli, dall’associazione Pretorese di Ottawa, con la presidente Olimpia Bevilacqua, dal Centro Abruzzese Canadese Inc. di Ottawa nella persona vice presidente Angelo Filoso.

Dagli anni cinquanta del secolo scorso il borgo ha vissuto una forte emigrazione in Canada, ad Ottawa, dove la maggior parte dei pretoresi emigrati oggi risiedono.

Nel giugno 2022 in occasione della celebrazione del cinquantesimo anno dalla fondazione dell’Associazione Pretorese di Ottawa, le distanze si sono accorciate ed il legame tra le parti è stato rinsaldato grazie anche alla presenza del sindaco Giangiulli e dell’assessore Fanciulli, assieme ad una nutrita partecipazione della comunità pretorese stessa.

In quell’occasione è nata così l’idea di questo progetto di elevato interesse storico-culturale sul fenomeno che ha visto protagonista il grande esodo di tante famiglie di Pretoro, verso una terra lontana e poco conosciuta, ma che nel giro di pochi decenni ha visto i pretoresi diventarne parte integrante della società e dell’economia locale, grazie alla loro grande operosità, alle indiscusse capacità professionali e alla straordinaria dedizione al lavoro.

Per questo dal 9 al 18 novembre 2023 una rappresentanza composta proprio dal sindaco Giangiulli, dall’assessore Fanciulli e dall’esperto di tradizioni abruzzesi Antonio Corrado, si recherà ad Ottawa per dar seguito ad una raccolta di materiale (foto, video, interviste, documenti, biglietti navali etc.) utile a descrivere il fenomeno migratorio sia dal punto di vista socio-economico che umano.

“Sarà un importante e commovente momento di ricostruzione storica e sociale – commenta il sindaco Diego Giangiulli – che ci permetterà di ripercorrere e di conoscere meglio un periodo storico che ha profondamente segnato il futuro non solo del nostro paese, ma anche di tutte le regioni centro-meridionali che hanno vissuto un fenomeno migratorio non rotativo e che ha portato al progressivo spopolamento di tanti paesi, cambiandone di fatto il tessuto urbano, sociale ed economico. Avremo la possibilità di parlare con i nostri concittadini, di raccogliere le esperienze vissute, di riflettere sul grande sacrificio che hanno dovuto sopportare, ma soprattutto di toccare con mano quel filo mai reciso che ha li ha sempre tenuti legati alla terra natìa.

L’obiettivo è quello di una produzione editoriale prima e di un film-documentario poi, che vadano a costituire una memoria storica, una sorta di testamento spirituale per gli emigranti stessi, per i loro figli canadesi con origini italiane e per tutto il paese di Pretoro. Magari un giorno potremo regalare al paese proprio un museo sull’emigrazione locale”.

Fabrizio Fanciulli aggiunge: “L’emigrazione ‘Pretorese’ diretta verso il Canada si fece massiccia solo dopo la Seconda Guerra Mondiale; infatti, nel periodo precedente fu molto limitata a causa di eventi storici e politici riscontrati nei due Paesi. Dal 1951, con l’abrogazione del precedente decreto del governo canadese del 1939 che vietava l’ingresso ai cittadini appartenenti a paesi nemici (tra cui l’Italia), l’emigrazione italiana riprese con gran fervore e le piccole case in pietra del nostro borgo man mano divennero silenziose”.

Gli addetti ai lavori saranno impegnati per un lungo periodo, vista la mole del materiale da acquisire: tante saranno le persone da intervistare, anziani, giovani, rappresentanti della politica italo-canadese, docenti universitari e chiunque possa dare un importante contributo a questo progetto.

L’auspicio è quello di riuscire a coinvolgere altri enti pubblici e privati per dare a “La Valigia di Cartone” il giusto risalto e lustro che merita.

Si conta di poter uscire con un’anticipazione ed una prima pubblicazione collegata ad una mostra fotografica entro il 2024.

by Redazione
chieti

Questo 2023 segna un grande traguardo per l’APS Schola Cantorum “Padre Settimio Zimarino” di Chieti, Coro della Cappella Musicale della Cattedrale di Chieti che propone una serie di concerti da eseguirsi in collaborazione con un’Orchestra da Camera, organista e pianista nell’ambito delle celebrazioni per i 60 anni di attività dell’Associazione.

 “Non è soltanto un compleanno importante per via del lungo tempo che lega noi che facciamo parte della Schola – spiega il Maestro Gabriele Di Iorio che dirige il Coro – ma è una ricorrenza che ci aiuta a delineare un bilancio di quelle che sono le emozioni che abbiamo vissuto e che in qualche modo abbiamo generato in chi ci segue. È un vero e proprio traguardo storico che vogliamo celebrare nella nostra regione con un calendario simbolico che ci accompagnerà fino al Concerto per il Santo Natale”.

 “La Schola Cantorum Padre Settimio Zimarino di Chieti, che si è sempre distinta per le sue importanti attività nel corso degli anni, ha una storia forte e salda che vogliamo non soltanto festeggiare adeguatamente ma anche far conoscere a tutti per preservarne la conoscenza e magari tramandarla ai più giovani che hanno il compito di mantenerla viva in futuro. Si tratta di una realtà che ha un curriculum particolarmente ricco, dunque non possiamo che augurare ad ognuno degli elementi della Schola di proseguire con la stessa passione in questo percorso culturale importante per la nostra regione e di cui vantiamo, con grande stima, la presenza sul territorio – sostiene l’assessore regionale per Turismo e Cultura Daniele D’Amario – Invito tutti a partecipare agli eventi proposti per festeggiare questo importante compleanno”.

Quattro sono gli appuntamenti previsti ed in calendario per celebrare l’importante traguardo: si parte il 28 ottobre 2023 alle ore 18.00 quando presso l’Auditorium delle Crocelle a Chieti ci sarà un recital in ricordo di Maria Vittoria Romano, docente di canto che ha contribuito alla formazione vocale della Schola Cantorum Zimarino, con la partecipazione di ex allievi del Coro Zimarino che si sono affermati a livello internazionale e con la partecipazione del musicologo Vincenzo De Vivo.

Il 4 novembre 2023 alle ore 18.00, ci sarà nel Seminario Regionale a Chieti il concerto della Schola con esecuzione della Prima e Secunda Missa Pontificalis di Lorenzo Perosi.

Il concerto sarà introdotto da una relazione sulla figura del compositore Mons. Lorenzo Perosi da Mons. Vincenzo De Gregorio, Preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma.

L’8 dicembre 2023 alle ore 17.30 l’Auditorium Museo Universitario Chieti ospiterà il concerto dell’Ensemble “ESACORDO”, sestetto di voci femminili formatesi nella Schola Cantorum Zimarino, mentre il 17 dicembre 2023 alle ore 20, la Cattedrale di San Giustino di Chieti ospiterà il Concerto di Natale, in occasione del quale la Schola Cantorum Zimarino si esibirà con l’Orchestra d’Archi per l’esecuzione della Messa di J. S. Bach n. 3 in G minor BWV 235 Suite Natalizia di Sergio Prodigo.

Il calendario per i 60 anni della Schola gode del patrocinio della Regione Abruzzo, della Curia Arcivescovile Chieti – Vasto e del Comune di Chieti.

È possibile seguire la pagina Fb @sholacantorumsettimiozimarino.

 

by Redazione
Scorci d'Abruzzo
Viaggio nel tempo e nelle opere d’arte d’Abruzzo con “Scorci d’Abruzzo”, il nuovo format di Paolo Pacitti in onda su Buongiorno Regione a lunedì alterni, con le telecamere Rai di Sem Cipriani e lo scrittore abruzzese Peppe Millanta. Al centro della puntata andata in onda ieri, l’opera che coinvolge uno dei pittori più famosi del suo tempo ed un vicerè appassionato di arte, tanto che nella prima metà del ‘600 alcuni viaggiatori riportano a corte una notizia straordinaria relativa ad un grande miracolo nascosto nell’Appennino più profondo, proprio ai confini dell’allora Regno di Napoli.
Fernando Afàn de Ribera, grande collezionista di rarità, ingaggia lo Spagnoletto, Jusepe Ribera per creare il quadro “Maddalena Ventura con il marito e il figlio”, che per la particolarità del soggetto rappresentato è uno dei quadri più insoliti della pittura europea.
La donna rappresentata ossia “il miracolo della Natura”, come viene chiamata, è una donna di più di 50 anni che a 37 anni, durante la sua terza gravidanza, sviluppa una forma importante di ipertricosi, un’alterazione dell’accrescimento pilifero ed in un’epigrafe viene riportato che la donna è originaria dell’Abruzzo, più precisamente di Accumoli, paese che porta ancora i segni del devastante terremoto e che storicamente è sempre stato legato alla regione abruzzese prima di passare nel 1927 nella provincia di Rieti.
Un quadro ed una vicenda che mettono di fronte alla complessità dell’essere umano e non lasciano indifferenti, tant’è che questa storia ha colpito l’immaginario di molti artisti tra cui Francisco Goya, il grande pioniere dell’arte moderna ma per saperne di più è possibile rivedere la puntata suhttps://www.facebook.com/peppemillanta/videos/713446763977501?locale=it_IT.
by Redazione
zambra

E’ in partenza la stagione teatrale 2023/24 del Cinema Auditorium Zambra di Ortona: il primo spettacolo proposto da Unaltroteatro di Arturo Scognamiglio e Lorenza Sorino è Every Brilliant Thing, un’opera teatrale dello scrittore britannico Duncan Macmillan scritta nel 2013 assieme a Johnny Donahoe (che ne è stato anche il primo interprete) e che andrà in scena il 15 ottobre alle 20.45.

Nel 2021 viene messo in scena in Italia, nella traduzione di Michele Panella con la regia a quattro mani di Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro, anche attore protagonista dello spettacolo, per la coproduzione di CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Sardegna Teatro. Lo spettacolo è anche vincitore del Premio nazionale Franco Enriquez 2022.

Nello specifico Filippo Nigro, uno dei più interessanti attori del cinema e del teatro italiano, porta in scena un racconto di autofiction scandita da “liste di cose per cui vale la pena vivere”, nel tentativo di fornire alla madre un inventario di possibilità per cui valga la pena vivere; una lista che si allunga con il tempo, dall’infanzia alla vita adulta, fino ad enumerare un milione di valide ragioni.

La lista che ne esce, e che il protagonista condivide con chi lo ascolta, con tono confidenziale, coinvolgente, intimo, è imprevedibile, emozionante e personalissima, fatta di episodi e aneddoti catturati al volo: Every Brilliant Thing dà vita a un racconto/confessione umano e informale di momenti speciali, illuminazioni, piccole manie, incontri, emozioni e attimi indimenticabili, durante il quale viene messo sempre più a fuoco il rapporto con il padre, con il primo amore, il fallimento del matrimonio, la ricerca di aiuto nei momenti di difficoltà.

Alla fine, la lista, più che alla madre, sarà stata utile a se stesso almeno a comprendere che “…se vivi tanto a lungo e arrivi alla fine dei tuoi giorni senza esserti mai sentito totalmente schiacciato, almeno una volta, dalla depressione, beh, allora vuol dire che non sei stato molto attento!”.

Con la complicità di alcuni spettatori chiamati a dare un piccolo contributo per far sì che i ricordi del passato prendano vita e, attraverso una scrittura dal ritmo sempre serrato e divertente, Every Brilliant Thing riesce a toccare con sensibilità e con una non superficiale leggerezza un tema delicato e complesso come la depressione.

Filippo Nigro è un affermato attore di cinema, televisione e teatro. Esordisce al cinema nel 1998. Nel 2001 inizia la sua collaborazione con Ferzan Özpetek, che lo vuole nel cast del film Le fate ignoranti e nel suo film successivo, La finestra di fronte. Fa parte del cast di Suburra – La serie, basata sull’omonimo film e prodotta da Netflix. Nel 2019 prende parte al cast di La dea Fortuna di Ferzan Özpetek.

“Continuiamo a portare avanti il progetto di spettacoli destinati ad un pubblico nuovo, a quella nuova generazione che ha bisogno di nuovi stimoli e nuovi argomenti per andare a teatro – spiegano Scognamiglio e Sorino. – Spettacoli come questo e come quelli scelti per tutta la stagione seguono una linea ben precisa dedicata a quel pubblico che vuole tornare ad emozionarsi a teatro”.

“Questa è, presso lo Zambra, la prima data della ripresa invernale delle tournèè dello spettacolo. Per sensibilizzare ulteriormente la nuova generazione, grazie al contributo del Comune di Ortona, abbiamo la possibilità di offrire gratuitamente ad alcuni giovani la visione di due degli spettacoli in
cartellone, nello specifico questo del 15 ottobre e quello dell’11 novembre e contestualmente realizzare una intervista video con i protagonisti degli spettacoli e la registrazione successiva di una recensione unica, tale perchè riguarderà le sincere opinioni e sensazioni dei ragazzi”
– concludono.

Questa intervista verrà montata dal videomaker professionista Mario Mansueto che collabora con la compagnia Unaltroteatro, e i due prodotti verranno proiettati in una serata evento aperta al grande pubblico. Un progetto questo che mira al coinvolgimento.

E’ ancora possibile fare l’abbonamento. Info e prenotazioni al 3454367809; segreteria@cinemauditoriumzambra.com

 

by Redazione
pesca

Per la prima volta in Abruzzo il titolo di campioni d’Italia per la gara di Traina costiera di Pozzuoli (Na), 37esima edizione, è stato conseguito da un equipaggio di Pescara, ossia quello dell’Associazione Dolphin Club Tubertini Pescara composta dai due “anglers” Potenza Luigi e Giordano Renzetti, il giudice di gara nonché Presidente dell’associazione Maurizio Scurti, e Paglione Remigio e Donato Francesco, rispettivamente Direttore Tecnico e Direttore Sportivo.

Proprio per questa importante  sfida, tra 25 equipaggi in gara, e per aver dato prestigio alla Città di Pescara con passione e grinta, il team che ha guadagnato l’accesso in nazionale per i prossimi campionati del mondo che si disputeranno in Messico, è stato premiato nel pomeriggio di ieri in Comune dal sindaco di Pescara Carlo Masci, e dall’assessore allo Sport Patrizia Martelli, con l’augurio di poter dare altre soddisfazioni importanti al capoluogo adriatico.

 “Lo sport non è soltanto competizione ma insegna a vivere – interviene il sindaco –  e voi non soltanto avete raggiunto un risultato ma insegnate anche ai ragazzi le regole di questo sport, come il sacrificio, il gioire per una vittoria o il non farsi abbattere da una sconfitta; a tutto questo aggiungiamo anche un’altra componente per voi che fate questo tipo di sport: l’amore per il mare ed il rispetto per la natura e dunque meritate questo riconoscimento”.

“Sono davvero felice per il trionfo della Dolphin: sono stata una delle prime a credere nei campionati Mondiali di pesca che abbiamo ospitato a Pescara grazie anche al contributo della Regione Abruzzo. A distanza di un anno questo club continua a regalare emozioni alla Città di Pescara che ringrazia per un titolo che sta facendo volare alto il nome della Città. Sarebbe bello vedere altri giovani mettersi in gioco nella nostra stessa Pescara, ed ora c’è bisogno del nostro sostegno in occasione dei Mondiali del Messico” – interviene l’assessore allo Sport.

“Non dimentichiamo che la nostra è una città di mare, vive per il mare, è Bandiera Blu da tre anni; abbiamo tante caratteristiche che ci spingono, come Comune, a dare importanza a queste vittorie che meritano un giusto riconoscimento” – conclude il sindaco Masci.

 

 

 

by Redazione
pescara

Si terrà venerdì 6 ottobre 2023 dalle ore 16 il convegno dal titolo La carta dei diritti delle donne nello sport all’interno della salva convegni Avis comunale in piazza Salvo D’Acquisto, 19/21 Pescara.

Un evento voluto da USacli APS Abruzzo in collaborazione con Avis Comunale Pescara e Assist (Associazione nazionale atlete) e che vedrà gli interventi di Adamo Scurti consigliere comunale, presidente della Commissione Sport e presidente regionale Abruzzo USacli Aps e di Roberta Foschi Referente regionale Abruzzo Assist.

Un momento in cui associazioni, esperti di diritto e tecnici si confronteranno su diverse tematiche dello sport femminile che andranno dalla privacy alla contrattualità della pratica sportiva passando per forme di violenza velata nel mondo sportivo e arrivare all’impiantistica sportive e alle difficoltà di accesso ad esse da parte delle società femminili.

“La storia dello sport – afferma il presidente USAcli Adam Scurti – è stata a lungo caratterizzata da una netta predominanza maschile e, ancora oggi, vi sono profonde differenze di genere tanto è vero che gli sport definiti generalmente maschili risultano maggiormente rilevanti dal punto di vista economico, sociale e culturale. Il coinvolgimento maschile e femminile nello sport, veniva utilizzato per riportare le differenze tra maschi e femmine: forti e competitivi i primi, deboli, remissive e passive le seconde. In questo scenario nasce la carta etica per lo sport femminile, la cui azione è quella di migliorare le condizioni di tutto il mondo dello sport; così anche per le donne che vivono questa dimensione essendo loro complementari e sostanziali. La carta – conclude Scurti – contiene il principio della pari accessibilità alla pratica sportiva e alla presa d’atto che lo sviluppo delle attività sportive costituiscono un parametro di civiltà, uguaglianza, equità, solidarietà e democrazia. Inoltre la pratica sportiva ha una valenza educativa e di inclusione molto rilevante al fine di contrastare le discriminazioni, i disagi, le violenze e le differenze di genere”.

by Redazione
san valentino

Ci si lascia alle spalle l’estate ma non il fortunato tour di “Cronache da Dinterbild” (Neo Edizioni) di Peppe Millanta che, accompagnato dalla sua fedelissima chitarra Frida, sarà ospite domenica 1° ottobre alle ore 17.00 della Biblioteca di San Valentino (PE) con l’editore Francesco Coscioni.

Lo “sprequel” (che è un sequel, ma anche un prequel) con le ironiche, surreali, mirabolanti storie dei personaggi che hanno popolato il mondo di Vinpeel, prima che ci scivolassero dentro, non arresta la sua corsa. La scrittura di Peppe Millanta diverte e incanta, gioca col lettore anche con quanto lasciato in sospeso nel romanzo precedente Vinpeel degli orizzonti, tradotto in Francia, Argentina, Cile e Romania.

Nel villaggio di Dinterbild non c’è più nessuno. Sono rimasti soltanto Ned e il signor Biton. Aspettano che il mare porti le conchiglie giuste. Sono le conchiglie che dentro hanno le storie di tutti gli amici che hanno deciso di partire verso l’Altrove. Ned ha un piano, folle, l’unico possibile: vuole usarle per costruire qualcosa. In una cornice narrativa fatta di dialoghi, maree, attese e speranze, le pagine si popolano dei racconti custoditi dal mare. Sono teneri, divertenti, dolorosi, parlano di occasioni perdute, di attimi di felicità scivolati tra le dita, di coincidenze misteriose che segnano i destini. E mentre le storie spuntano dalle pagine, gli unici due abitanti lavorano al loro progetto, capiscono di non essere soli, e che Dinterbild è un crocicchio di esistenze. Non gli resta che scoprire come e se riusciranno a lasciare il misterioso villaggio.

Peppe Millanta, diplomato in drammaturgia e sceneggiatura all’Accademia Nazionale Silvio d’Amico, dopo alcuni anni come musicista di strada esordisce con il romanzo Vinpeel degli Orizzonti (Neo Edizioni, 2018) con cui si aggiudica numerosi riconoscimenti tra cui il Premio John Fante Opera Prima, il Premio Città di Cuneo e il Premio Alda Merini, oltre a essere stato candidato al Premio Strega Ragazze e Ragazzi e selezionato per il Campiello Opera Prima.

Come sceneggiatore ha firmato per Rai1 la prima stagione della serie Blackout – Vite sospese (Eliseo Entertainment, 2023) e collabora con la Rai Abruzzo per le rubriche Quota Mille e Macchemito, e ad oggi anche con “Scorci d’Abruzzo” in onda su Buongiorno Regione. È il fondatore della Scuola Macondo – L’officina delle Storie di Pescara, che tiene corsi dedicati alla scrittura creativa e alle arti narrative, ed è direttore artistico del festival SquiLibri di Francavilla al Mare (Ch), oltre che di Fiabosco, Area Faunistica per Creature Fantastiche nel cuore del Parco Nazionale della Maiella a Sant’Eufemia (Pe) dove sono custodite le statue, scolpite in pietra, di tanti personaggi misteriosi.

 

Pescara Urban space

Si chiama “Pescara Urban Space” il nuovo progetto della Gladius Pescara Centro Tecnico AC Milan nel quartiere cittadino di Villa del Fuoco, con l’intento di stimolare il protagonismo giovanile attraverso la creazione di uno Spazio Civico di Comunità (SCC) attorno al Campo Sportivo Donati dove le si concentrano le attività della Gladius.

Domani, sabato 30 settembre 2023, dalle ore 16 proprio al campo sportivo Donati (via Imele, Pescara) si terrà il primo Open Day per conoscere nel dettaglio tutte le attività e le iniziative del progetto.

Un progetto che l’Associazione sportiva realizza in collaborazione con ENDAS Abruzzo, il Comune di Pescara e gli Assessorati allo Sport e alla Politiche Giovanili.

Un programma della durata di 24 mesi al quale hanno dato un loro importante contributo altri attori locali quali: ON THE ROAD Cooperativa Sociale, Fondazione Caritas ONLUS dell’Arcidiocesi Pescara-Penne, L’Asd AKIRAM, l’ente di formazione BEST IDEAS srl e UNILAVORO (Federazione Nazionale Piccole e Medie Imprese).

“Dove allenare il tuo talento” è il claim del progetto che mira dunque a promuovere l’attività sportiva come mezzo per innescare processi virtuosi di innovazione sociale nella fascia di età tra i 14 e i 34 anni.

Un’iniziativa sportiva-sociale nella quale la Gladius Pescara ha creduto fortemente sin dal primo momento di pubblicazione dell’avviso pubblico promosso dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con Sport e Saluta Spa.

FOCUS SULLE ATTIVITA’

Attività sportive quali calcio e ginnastica,

attività extra sportiva come laboratori sul calcio come strumento educativo; laboratori sulla cultura della differenza; corso base Steward-Personale addetto alla sicurezza degli impianti sportivi; corso per Istruttori di ginnastica per tutti; servizio di Orientamento al lavoro; laboratorio di Storytelling sociale.

lanciano

Doppio riconoscimento per il poeta abruzzese Marcello Marciani, che trionfa alla XVIII edizione del Premio Letterario Internazionale “Poesia Onesta”, classificandosi finalista nella sezione di poesia edita in italiano con “Sottovuoto” (Moretti&Vitali, 2021) e fra i vincitori per la silloge inedita in lingua italiana “Sestine”, consistente in cinque testi strutturati, appunto, secondo lo schema metrico suggerito dal titolo.

La cerimonia di premiazione si è svolta domenica 24 settembre scorso, presso la Sala Congressi dell’Hotel Touring, a Falconara Marittima (Ancona).

“Sestine” contiene il monologo di un gigolò polisemico, un ritratto/ricordo dell’attore Alfredo Cohen, di un ragazzo tossico morto per overdose, un’elegia del corpo che risorge dal patema di una malattia e una sulla stella Sirio. Questa la motivazione con la quale la giuria ha premiato la raccolta inedita:

Il poeta di Lanciano è un giocoliere, un acrobata delle parole cui impone piroette incredibili, parabole inedite. Ed è anche un attore nel senso che le fa passare in tutto il corpo, ossa sangue e nervi per esprimerle con gran potenza. Tutto il corpo è attraversato dalle parole, che, recitate a retto tono, poi sembrano spiccare il volo fino a diventare canto, cadenzato sillabato, accelerato, rallentato. Il piano recitativo è molto importante per comprendere la poesia di Marcello Marciani. Le parole erompono dai sotterranei di altri linguaggi, non ultimo il dialetto nel quale eccelle il nostro poeta, talora sembrano rischiare un ‘gramelot’ dove a prevalere è il suono più del significato. E l’onomatopea ha un ruolo decisivo in questa scrittura. Il tutto non è affatto un mero esercizio ma un tentativo di slogare la grammatica e la sintassi per sovvertire una regolarità un fissismo che troviamo anche nel mondo cosiddetto normale, di una morale univoca, di un pietismo ipocrita perché possa prendervi parte il nuovo, il diverso, l’altro, il minoritario. È l’affermazione dell’amore complesso e totale perché “tutto è corpo d’amore” scriveva Franco Scataglini, dove amare non è una colpa, dove ogni amore è autentico e benedetto e “Maledetto sia l’amore che l’abbraccio non darà” secondo l’esergo al primo testo di questa silloge di Marcello Marciani che sicuramente ha la caratteristica dell’originalità in un diffuso mondo poetico attuale che si configura come un piagnisteo nientista o un limbico clima di sospensione di idee e sentimenti, uno status di anoressia spirituale, o interiore se più vi aggrada.