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pescara

“Un piccolo esercito di poesia e cultura che si oppone come bene al male” un grande reading di poesia e arte, domenica 18 febbraio dalle ore 16 a “Ci vuole un Villaggio aps_ArtGallery” (Via Villetta Barrea 24 a Pescara), progetto #Poeti_controguerre4 che vede la partecipazione di molte delle voci più significative della poesia contemporanea abruzzese e non solo, tra cui Beniamino Cardines vincitore del Premio come “Miglior Autore dell’anno 2023” con LFA Publisher Italia-Spagna, Simona Novacco Premio “Piersanti Mattarella 2022”, e molti altri scrittori e scrittrici. L’evento sarà accolto nella suggestiva installazione della mostra dell’artista visivo Adriano Segarelli dal titolo “luci interiori” Premio Pittura 2023 Fondazione Amedeo Modigliani. Nel programma due performance d’arte con le artiste visive Anna Seccia e Raffaella Bonazzoli.

La manifestazione è patrocinata dal Comune di Pescara, con l’augurio di pace del Sindaco Carlo Masci.

Poeti e artisti partecipanti: Adriano Segarelli, Anna Seccia, Raffaella Bonazzoli, Simona Novacco, Massimo Pamio, Giulia Madonna, Caterina Franchetta, Tania Santurbano, Franca Berardi, Elena Malta, Patrizia Splendiani, Claudio Spinosa, Riccardo Santarelli, Sandra De Felice, Lucio Vitullo, Assunta Di Basilico, Lucia Magistro, Sonia Pedroli, Antonella D’Arrezzo, Assunta Di Cintio, Alessio Scancella, Francesco Di Rocco, Manuela Di Dalmazi, Alessandra Puca, Francesca Di Giuseppe, MariaGrazia Genova, Annamaria Acunzo, Annarita Pasquinelli, Beniamino Cardines che ne è il promotore.

Adamo Scurti, consigliere comunale: “Penso che una delle missioni che la cultura può recuperare oggi, nella società, è ancora nel potere di aggregare le persone, le idee, su temi profondi come in questo caso la pace. Immagino la cultura come patrimonio e bene comune, ricchezza per ogni cittadino e cittadina, soprattutto nelle aree periferiche. Questo è un esempio di cultura con una forte valenza e ricaduta sociale. Qualcosa che nel tempo, grazie all’impegno di molti, è cresciuto e significa qualcosa”.

Beniamino Cardines, promotore e direttore artistico: “Abbiamo voluto costruire un cratere, un’eruzione di energia positiva. Coinvolgere, condividere, farsi prossimi. Parlare di pace attraverso le voci della poesia e della letteratura, dell’arte, è farsi carico di qualcosa a nome di tutti. Manca, questo dichiarare e vivere la pace nella vita di tutti i giorni. La pace va amata, pregata, costruita, desiderata. La pace ha bisogno di cultura coinvolta nella vita sociale e culture sempre più attente, sempre più capaci di intercettare le urgenze umane. Allo stesso tempo, dobbiamo tutti responsabilizzarci, invocare la pace dal profondo di noi stessi”.

spoltore
Nel pomeriggio di venerdì 16 febbraio, a partire dalle ore 18, Michele Antonelli, originario di Montereale (AQ), presenterà due suoi volumi  per la tutela dell’identità storica della sua terra, dell’antica civiltà dell’Appennino Centrale “Il Tesoro delle Colline e degli Altipiani. 300 e più storie dell’Appennino sabino – abruzzese, perché i giovani imparinoa vivere” (Dunp Edizioni) e “Era Saggia La Mia Terra.Oltre duemila proverbi dall’Appennino sabino-abruzzese. Analisi dell’etica popolare e della sua mutazione” (Edizioni Maniero del Mirto, collana Le Tradizioni), presso la Pinacoteca della Società Operaia Mutuo Soccorso (Soms) di Spoltore, sodalizio presieduto dall’Avv. Luigi Spina. Modera l’evento il giornalista Cristiano Vignali.
L’evento è patrocinato dai Comitati Due Sicilie.
In “Il Tesoro delle Colline e degli Altipiani” Michele Antonelli raccoglie dai Comuni di Montereale, Leonessa, Borbona, Cittareale, Campotosto ed Amatrice, nel cuore dall’Appennino sabino-abruzzese, oltre 300 narrazioni, destinate soprattutto ai più giovani, tra favole, fiabe, leggende, apologhi consolidati, o fatti realmente accaduti che si raccontavano una volta davanti al camino soprattutto nelle lunghe sere dei freddi inverni appenninici o nei verdi prati che sbocciavano in tutta la loro bellezza in Primavera.
Racconti dell’antica saggezza popolare ed agro – pastorale che si distinguono dalla cultura contemporanea per il loro alto valore costruttivo sociale e morale.
In “Era Saggia La Mia Terra. Oltre duemila proverbi dall’Appennino sabino-abruzzese. Analisi dell’etica popolare e della sua mutazione” Michele Antonelli  raccoglie oltre duemila proverbi delle valli dei fiumi Ratto, del Velino e dell’Aterno, nei comuni di Montereale, Borbona, Cittareale, Posta, Antrodoco e zone limitrofe, raggruppandoli per argomenti, individuando i valori morali dominanti nelle comunità rurali tradizionali, spiegando come la morale sia cambiata ai giorni nostri rispetto all’epoca e a quali conseguenze tutto ciò ha portato nella nostra società.
Ingresso Libero. Per informazioni: 3472635275.
pescara
La Mondadori di Pescara (via Milano) ospita la presentazione di Oceans (Radici edizioni), il nuovo romanzo dell’autore e giornalista Fabio Iuliano; l’appuntamento è per venerdì 16 febbraio alle ore 18.00. Modera la giornalista pescarese Alessandra Renzetti.
Oceans racconta il viaggio di un giovane musicista, che ripercorre i suoi ricordi attraverso la musica e i luoghi del passato, per tornare a rivivere quella che per lui è stata la notte più importante. Ed anche per questo nuovo appuntamento ci sarà la musica ad accompagnare la presentazione.
Oceans è un racconto che sa di saudade e serendipity, di sale dei mari del Nord, di amore e ripensamenti, di vecchi e nuovi incontri. È la storia di Simone, della sua vita di blogger e musicista che scorre a passo lento, fino a quando un’onda lo strappa dal presente morbido in cui si è rifugiato. Swansea, Roma, Lisbona. Tre città e tre tempi, per illuminare con i riflettori lo spicchio di palco occupato da chi cerca di lasciarsi alle spalle le cicatrici di Parigi e il ricordo di “quella” notte. Si tratta di un viaggio introspettivo alla ricerca di sé.

Non ti rendi conto di quanto ogni singolo attimo sia immerso nell’eterno? Eppure abbiamo sempre l’impressione che il tempo ci sfugga, come la terra sotto i nostri passi. Ogni aspetto della vita segna questo momento: la brezza dell’alba, il rumore del mare, le macchine che corrono verso la Marina. I sensi stanchi dopo le sei di sera. Quello che voglio dire è che per gli abitanti del cimitero Oystermouth la vita ha già fatto il suo corso. Siamo noi, nel nostro essere mutevole, nei nostri piccoli cambiamenti quotidiani ad avere, o almeno illuderci di avere, il flusso che scorre nelle vene. E questo ci crea ansia. L’ansia di non riuscire a mantenere le promesse che abbiamo fatto a noi stessi. Non abbiamo paura di morire, ma paura di vivere una vita che, in fondo, è solo il sogno di un drago. Alcuni giorni mi sembra di dondolare a testa in giù da un ponte e di soffrire di vertigini al contrario.

 

Fabio IulianoGiornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco.

Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice, quindi nel 2023 Oceans per Radici edizioni.

Turista dello sport e della musica, ha corso le maratone Majors di New York, Londra, Berlino, Chicago ed è finisher dell’Ironman 70.3. Suona alternative rock ed è membro di Rockin’1000, la più grande rock band al mondo con cui ha fatto concerti anche negli stadi di Parigi e Madrid.

Social @fabioiuliano, @Motasemper; sito www.fabioiuliano.it. Per info e news @mondadoribookstorepescara.

 

zambra

La città che incanta – Pasqualino e Alessiuccia, spettacolo con parole e musica per Pino Daniele, produzione Casa del Contemporaneo in collaborazione con Teatro Ricciardi approda al Cinema Auditorium Zambra di Ortona (CH) il 18 febbraio alle ore 18.30 accolto dalla produzione Unaltroteatro di Arturo Scognamiglio e Lorenza Sorino; con Tony Laudadio (voce e sax), anche Ferdinando Ghidelli (chitarra), Corrado Laudadio (basso), Almerigo Pota (tromba).

Anche testo e regia del reading sono di Tony Laudadio, noto tra i tanti lavori e collaborazioni, per aver partecipato anche a produzioni cinematografiche quali Habemus papam con Nanni Moretti, o nel ruolo di Gravinio in Mozzarella stories di Edoardo De Angelis e per la televisione il ruolo di San Pietro nel film per la RAI Maria di Nazareth o nel primo di Paolo Sorrentino L’uomo in più, in Fortapasc, con Pasquale Scimeca in Vita di Giosuè l’ebreo, e con Fabrizio Bentivoglio in Lascia perdere, Johnny; inoltre Vincenzo Malinconico avvocato d’insuccesso, Natale in casa Cupiello (film per la tv regia di De Angelis), Sabato Domenica e Lunedì (film per la tv regia di De Angelis), Ipersonnia (con Stefano Accorsi).

 Tony Laudadio oggi è un inconfondibile volto teatrale e cinematografico, ma fin da giovanissimo si è diviso tra la musica e il teatro. In Pasqualino e Alessiuccia, di cui è autore, regista e interprete, torna alla musica, fondendola e, accompagnato in scena da chitarra, basso e tromba e suonando lui stesso il sax, ci presenta quello che lui stesso definisce “un racconto, un tentativo di miracolo, un canto a voce nuda: a fronna ‘e limone”, una storia di amore e musica, la cui architettura è costituita dalla musica di Pino Daniele.

“Il discorso vale per Napoli e la napoletanità ma forse è più vasto. Dunque: c’è una ricchezza enorme che vive attorno a noi tutti, un tesoro visibile, nient’affatto nascosto, che ci arricchisce persino oltre la nostra stessa volontà e di cui spesso non ci rendiamo neanche conto. E’ un patrimonio di bellezza composto di architettura, letteratura, paesaggi, poesia e, soprattutto direi, musica. E in particolare la musica dei nostri amori, quella che ci ha riempito l’anima. Ad esempio quella di Pino Daniele” – spiega Tony Laudadio.

“Tutta questa bellezza – continua – penetra attraverso la nostra pelle, l’assorbiamo giorno dopo giorno, e solo a volte ci accorgiamo di quanto ci abbia aiutato a crescere e diventare quell’insieme di emozione e pensiero che ognuno di noi è in età adulta. Averne consapevolezza è una scoperta sensazionale ma non sempre accade. Se non ti accorgi di quanto è meraviglioso l’incanto nel quale sei immerso, ti perdi gran parte del piacere. Ma c’è sempre tempo. E se non te ne accorgi da solo, ci sono gli altri che possono mostrartelo”.

 A proposito dei personaggi spiega Laudadio: “Pasqualino ad esempio vive immerso in tale bellezza ma la vive solo con i sensi che gli sono rimasti e ne celebra la straordinarietà con la voce. Alessiuccia invece, che non può cantarla perché non ha la voce di Pasqualino per farlo, la guarda con più distacco e rabbia. Entrambi hanno un limite, entrambi non sono ancora consapevoli, eppure quell’incanto è lì davanti a loro, attorno a loro. Sono ragazzi, nella loro purezza cruda si stanno scoprendo. Si stanno imparando. Ma non puoi costringere qualcuno a vedere se non può, meno ancora se non vuole. Noi invece sì, noi sì che li vediamo, li seguiamo, e questo è il nostro incanto. Eccoli infine: due mondi che si abbracciano, due orbite che si intrecciano e che, nella danza celeste, esplorano l’universo, la galassia città”.

Info e prenotazioni al 3454367809. E’ possibile acquistare i biglietti su www.vivaticket.com segreteria@cinemauditoriumzambra.com.

Per seguire le attività: @cinemauditoriumzambra; @unaltroteatro; @utfactory.

 

volley

La Sirdeco Volley incappa in una nuova sconfitta. Questa volta è la Volley Hermea Olbia ad essere corsara al PalaRoma di Montesilvano, guidata dalla MVP del match Orlandi.

Le ragazze di Pupi orfane di molti elementi tra cui Bisegna e Cherepova provano a stare in partita soprattutto nel secondo parziale dove vanno anche a +4 sull’11-7 ma poi non riescono a tenere alto il ritmo facendosi rimontare dalle ragazze del team sardo.

Bassi per le ragazze di casa realizza il maggior numero di punti ma non basta per strappare punti.  Ora ci sarà la pausa per la Coppa Italia e poi si riprenderà in casa di Offanengo.

Emma Falcone: “Come ben sappiamo ci troviamo in una situazione a noi favorevole anche per il numero ridotto di giocatrici nel roster. Ognuna di noi doveva dare il massimo in ogni fondamentale per colmare queste mancanze. Da capitano sono orgogliosa di come hanno reagito le mie compagne. Ora pensiamo solo al meglio per chiudere l’anno al meglio possibile”.

Parziali: 16-25, 22-25, 17-25.

carnevale

Anche quest’anno Arotron, la Compagnia dell’Aratro di Franco Mannella parteciperà allo spettacolare Carnevale di Pianella (PE) organizzato dalla Pro Loco Pianella che ha provveduto ad allestire i carri.

L’appuntamento è per domenica 11 febbraio dalle ore 14.30, quando le strade del borgo vestino, con il coinvolgimento delle associazioni locali, si animeranno con carri e maschere in un tripudio di colori; l’evento è particolarmente sentito nel comune vestino.

Per questa edizione ’24  lo staff Arotron affiancherà il carro degli “Anime” ed interpreterà i personaggi del cartone animato di “Lupin” sfilando sulla nota sigla dedicata al personaggio e di quelli che sono gli episodi che lo vedono protagonista; Arotron, che per la prima volta vedrà il carro allestito “a sorpresa” proprio domenica, attraverso delle scene animate ma mute, potrà stupire il pubblico in festa.

Anche lo scorso anno la Compagnia dell’Aratro ha partecipato al Carnevale di Pianella con un carro ispirato alla serie, in quei giorni appena uscita, di “Mercoledì“ della Famiglia Addams con voce dello “Sceriffo” Franco Mannella che per questo 2024 anticipa “come non tornare a divertirci anche quest’anno per l’appuntamento nella nostra Pianella? Scherzi, colori, allegria ed un pò di leggerezza fanno sempre bene all’anima, come il sorriso dei tanti bambini che solitamente accorrono per il Carnevale con le loro famiglie. Chissà come sarà il nostro carro? Anche noi della Compagnia Arotron siamo curiosi di vederlo!”.

Pagine social @formazioneteatralearotron.

 

romanzo storico

“Mi presento, sono il Fucino, altro non importa aggiungere. La mia è una storia millenaria, iniziata nei meandri del tempo, ma posso dirvi questo: tutto ciò che di rilevante mi riguarda ha a che fare con l’uomo”. A parlare, in questo prologo, è il Lago del Fucino protagonista del romanzo storico fresco di stampa di Gaetano Lolli per Leonida Edizioni dal titolo “Il cerchio dell’acqua”: si tratta della storia millenaria di un’immensa distesa d’acqua «simile ad un mare per la sua grandezza», attraverso le vicende che videro l’uomo confrontarsi, specchiarsi, perdersi in quello che oggi all’uomo è dato soltanto immaginare.

Così il Fucino prosegue tra le pagine del libro che ne ricostruisce la dimensione nel corso della storia e attraverso personaggi: “È passato del tempo da quando gli uomini, affaccendati come granchi laboriosi, hanno iniziato le loro attività lì alle pendici del promontorio; ormai sono abituato alla loro presenza, li scorgo ogni volta che le mie onde portano la mia curiosità da quelle parti. Ultimamente però qualcosa sta cambiando; non riesco più a respirare come vorrei in quella piccola spiaggia riparata, diventata a me cara da quando custodisco lì il ricordo di altri uomini ormai scomparsi”.

“Sono nato nella terra dei Marsi e vivo ad Avezzano – spiega Lolli. – Sono un ingegnere edile-architetto, un curioso appassionato in tanti campi e  leggo tantissimo, scrivere quindi col tempo è diventata una conseguenza naturale; credo che sia un modo insensato e romantico di sottrarre tempo alle cose da fare”.

La prefazione del libro è a cura dell’Archeologa Emanuela Ceccaroni, mentre la copertina è stata realizzata da Alfonso Scioli.

“Fin dal sorgere del sole, ho notato una notevole presenza di uomini lì nel posto dove ormai non vado più; c’è la mia acqua certo, i miei pesci, c’è tutto il mio essere ma non respiro più con le mie onde in quella riva, la corrente sottomarina devia quella parte delle mie acque. La ragione è semplice, ed è la paura, non c’è cosa più tremenda di comprendere che non si può più essere completamente padroni di sé stessi, e che la causa di tutto ciò è l’uomo”. Lolli affida proprio ai pensieri e ai sentimenti del lago Fucino il compito di congiungere le storie degli uomini attraverso le varie epoche sul cui sfondo si muovono i singoli personaggi che animano le pagine di questo percorso “diacronico” come lo definisce la stessa Ceccaroni, lungo le sponde del bacino lacustre.

Gaetano Lolli, classe ’82 è nato e vive ad Avezzano (AQ). È un ingegnere edile architetto, già autore della raccolta di racconti “Appartenenze” (Leonida edizioni), “Il Cerchio dell’Acqua” (Leonida edizioni) è il suo primo romanzo.

Per info è possibile seguire le pagine social di @gaetanololli, @gaetanololliscrittore ed il sito www.gaetanololliscrittore.it. E’ possibile acquistare il libro on line o nelle librerie.

by Redazione
cansano

Un un piccolo paese della Maiella, Cansano (AQ) c’è una stanza delle meraviglie dimenticata; famosa è la sarta ‘particolare’ raccontata nella puntata di Scorci d’Abruzzo, format Rai di Paolo Pacitti con le immagini di Sem Cipriani. Lo scrittore abruzzese Peppe Millanta regala agli utenti il racconto di un passato meraviglioso: dietro la stanza delle meraviglie contadine di Canzano, così viene definita, c’è la mano di Chiara Villani, contadina e maestra di ricamo, nata nel 1881 che amava sedersi nei vicoli del paese e circondarsi di giovani donne desiderose di apprendere dalle sue mani esperte l’arte del ricamo. Era una donna semplice, energica ma con un forte spirito anticonformista tanto che decise di non sposarsi, motivo per cui molti la bollarono come strana, bizzarra, diversa, isolandola.

La sua è una stanza di circa 16 mq che sembra avvolta da un candido lenzuolo adornato, dove angeli rigidi, nature morte e vasi fioriti spiccano sullo sfondo bianchissimo disegnando giochi di simmetrie  in perfetto equilibrio tra loro; l’opera della Villani è un’eccezionale testimonianza di arte etnoantropologica. Probabilmente, come si può dedurre da alcuni disegni rimasti incompleti, procedeva con la modalità della “quadrettatura” per poi disegnare e passare a dipingere anche se ci sono dubbi sui colori utilizzati: terra colorata mista ad olii oppure olii puri o uno smalto.
Per saperne di più sulla stanza delle meraviglie di Chiara Villani è possibile rivedere la puntata su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/724482963109725?locale=it_IT.
by Redazione
cantera adriatica

L’Under 15 regionale ko in casa contro la Castrum Silvi. Uno 0-1 beffardo al termine di una buona prestazione dei ragazzi della Cantera, che continuano ad inseguire il traguardo della salvezza nel torneo elite di categoria dal quartultimo posto (a pari punti con l’Accademia Biancazzurra), a meno un punto dalla quintultima Folgore Delfino Curi Pescara). Nel prossimo fine settimana, scontro diretto a Penne.

Sconfitta sul campo della Virtus Vasto per l’Under 17 regionale: 2 a 1 con finale velenoso e polemico. Una giornata da dimenticare in fretta per i ragazzi del patron Giannetti, che restano in corsa per lasciare il quartultimo posto e agganciare l’Ortona in zona salvezza diretta.

Bella cinquina dell’Under 14 regionale sulla Bacigalupo Vasto Marina: 5-0 all’antistadio firmato da Giannetti (tripletta), Mariani e Valentini. Goleada dell’Under 15 provinciale in casa contro la Fater: 7 a 1 per i grigioazzurri con le reti di Favero, Valentini (tripletta), Florindi, D’Aroma e Persico.

Interrompe una serie di risultati negativi la formazione di Eccellenza Femminile: 1 a 1 contro il Chieti.

Una partita che non farà classifica (quella neroverde è la seconda squadra del Chieti Femminile che milita in serie C), ma è utilissima alla squadra di mister Galanti per ripartire e guardare al finale di stagione con serenità, proseguendo il progetto di crescita delle giovani grigioazzurre.

by Redazione

Il 13 febbraio alle ore 19.00, proprio nel giorno di Carnevale, la Scuola Macondo di Pescara (via De Cesaris, 36) con Elisa Quinto, propone un nuovo appuntamento con il Gruppo di Lettura e l’autrice Valeria Tron ed il suo libro finalista del Premio Benedetto Croce 2023 per la Narrativa “L’equilibrio delle lucciole” (Ed.Salani).

Valeria Tron è illustratrice, mediatrice culturale, scrittrice e artigiana del legno. Nata in Val Germanasca, dove vive per buona parte dell’anno, è stata finalista al Premio Tenco. È considerata la “voce” della Val Germanasca – una delle vallate occitane e valdesi del Piemonte.

Ogni punto di partenza ha bisogno di un ritorno. Per riconciliarsi con il mondo, dopo una storia d’amore finita, Adelaide torna nel paese in cui è nata, un pugno di case in pietra tra le montagne aspre della Val Germanasca: una terra resistente dove si parla una lingua antica e poetica.

È lì per rifugiarsi nel respiro lungo della sua infanzia, negli odori familiari di bosco e legna che arde, dipanare le matasse dei giorni e ricucirsi alla sua terra: ‘fare la muta al cuore’, come scrive nelle lettere al figlio. Ad aspettarla – insieme a una bufera di neve – c’è Nanà, ultima custode di casa, novant’anni portati con tenacia. Levì, l’altro anziano che ancora vive lassù, è stato ricoverato in clinica dopo una brutta caduta. Isolate dal mondo per quattordici giorni, nel solo spazio di quel piccolo orizzonte, le due donne si prendono cura l’una dell’altra.

Mentre Adelaide si adopera per essere utile a Nanà e riportare a casa Levì, l’anziana si confida senza riserva, permettendole di entrare nelle case vuote da tempo, e consegnandole la chiave di una stanza intima e segreta che trabocca di scatole, libri ricuciti, contenitori e valigie, in cui la donna ha stipato i ricordi di molte vite, tra uomini, fiori, alberi e animali, acqua e tempo. Una biblioteca di esistenze, di linguaggi, gesti e voci, dove ogni personaggio è sentimento, un modo di amare. Fotografie, lettere, oggetti che sanno raccontare e cantare il tempo: di guerra e povertà, amori coltivati in silenzio, regole e speranza, fatica e fantasia. Un testamento corale che illumina le ombre e le rimette in equilibrio. La bellezza intensa che respira oltre la vita e rimane in attesa di parole. Tuffarsi nella memoria significa avere il coraggio di inventare un altro finale e vivere oltre il tempo concesso, per ritrovare il luogo intimo di ognuno. La casa.

Il libro è stato proposto da Vivian Lamarque al Premio Strega 2023 con la seguente motivazione: «Proveniente dalla Val Germanasca, Tron ha dato voce alla sua gente e alla sua terra, alla comunità valdese e a un’intera cultura poco conosciuta. In un antico borgo, ora in stato di semi-abbandono, durante una tormenta di neve il ritorno di Adelaide, poche e lontane le luci delle case. Il sottovoce del patois è forte richiamo. Quando risuona, il lettore inizialmente si giova della traduzione come di sottotitoli, col procedere può ignorarli, a fine libro ha imparato una lingua..».

Per partecipare o ricevere il link, è necessario contattare la scuola al 370.3525381 o via mail a scuolamacondo@gmail.com. Info e news sui social @scuolamacondopescara.

by Redazione