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Author Archives: Redazione

La pietra bianca della Maiella donata ai ragazzi dalla miniera di Addario Camillo Group di Lettomanoppello (Pe) comincia a prendere forma: per questa edizione 2024 sono coinvolti nel progetto Fiabosco Academy i ragazzi del Liceo Artistico G.B. Vico di Chieti (Ch) con i referenti Prof. Francesco D’Incecco, Vincenzo Marinelli e Giorgio Falcone, e del Pàntini Pudente di Vasto (Ch) con il referente Prof. Giuseppe Colangelo.

Si lavora, dunque, in ambiente scolastico fino alla fine dell’anno accademico alle opere che arricchiranno il già importante percorso del Fiabosco, Area Faunistica per Creature Fantastiche, nato nel 2021 nel comune di Sant’Eufemia (Pe) grazie all’impegno del sindaco Francesco Crivelli, al Direttore artistico Peppe Millanta che nel lavorare in sinergia con lo stesso Comune di Sant’Eufemia e con il Parco Nazionale della Maiella sono riusciti a creare dal nulla una delle attrazioni turistiche più ricercate d’Abruzzo.

Cosa ha spinto Addario Group a credere in questo progetto sin dall’inizio? La risposta da parte dell’azienda: “Abbiamo appoggiato il Fiabosco Academy per collaborare ad abbattere le barriere che ci sono tra il mondo della scuola ed il mondo dell’occupazione. Grazie al lavoro di analisi, di osservazione e di approfondimento che si trovano a fare i ragazzi con questo progetto, si dà loro l’occasione di conoscere, valorizzare e rispettare un prodotto locale che ha fatto la storia della nostra comunità e della nostra regione e su cui si può ancora investire creando una rete di collaborazione tra professionisti del settore e giovani che per passione, o per curiosità capiscono l’importanza di preservare radici e tradizioni e farne un vero e proprio lavoro a partire dall’ambiente scolastico che ha permesso loro di conoscere il mondo della pietra della Maiella e la storia delle miniere d’Abruzzo”.

È il Prof. Colangelo a dare qualche anticipazione sul lavoro dei ragazzi che “stanno lavorando su un trono, una seduta che potrà essere anche punto di riposo o sosta per coloro che decideranno di affrontare il percorso nel Parco; ora abbiamo questa grande pietra da lavorare ed i risultati si vedranno in corso d’opera”.

I ragazzi del Liceo Artistico di Chieti invece hanno scelto come tema “la maschera”.

“In questo progetto – spiega il Prof. Marinelli – abbiamo cercato di mettere in evidenza il rapporto tra uomo e natura attraverso questi ‘vasi’ a forma di testa umana. Maschere intese come presenze all’interno del bosco, uno sguardo che sale dal basso, una connessione e un rispetto costante e reciproco tra uomo e natura. Per l’ispirazione delle maschere non ci si è agganciati ad un tema vero e proprio, ma ogni singola figura nasce dalla forma della pietra, ancora una volta è la natura che suggerisce la progettualità. La scultura in questo caso è vista solo come modellazione raffinata di un elemento già presente nel masso stesso. Ci saranno delle figure umane dormienti sul manto erboso… e tante altre sorprese”.

Dunque anche per quest’anno si è accesa la fantasia degli studenti che nel lavorare, ed imparare il mestiere dello scalpellino, continuano a mantenere viva la tradizione abruzzese all’interno delle scuole.

Il progetto presenta il Patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale Abruzzo, della Provincia di Pescara, della Provincia di Chieti. Per seguire gli aggiornamenti è possibile visualizzare le pagine social alla voce: @fiabosco.

by Redazione

Nuove divise e nuovi traguardi per l’ASD Atletica Val Tavo, nel pomeriggio la presentazione

Righe blu su sfondo bianco che a scalare diventa azzurro: è questo lo stile che rimanda un pò al vicino mondo ‘marinaro’ delle nuove divise dell’ASD Atletica Val Tavo presentate nel primo pomeriggio di oggi presso la sala conferenze del Convento di San Patrignano del comune vestino di Collecorvino.

Presenti, per fare una stima dei traguardi ed accogliere una progettualità per il 2024, oltre ai facenti parte dell’Associazione insieme al loro Presidente Giorgio Agostinone, anche il Sindaco Paolo D’Amico ed il Vicesindaco Antonio Zaffiri.

“Inizia una nuova stagione per una realtà associativa importante del nostro territorio, che ha come obiettivi principali, innanzitutto la diffusione della pratica sportiva ma anche la socializzazione e la sana competizione” – così esordisce il Primo Cittadino rivolgendosi soprattutto agli atleti coinvolti in questo primo pomeriggio loro dedicato, avanzando l’intenzione di voler coinvolgere maggiormente le scuole nelle attività sportive attraverso una progettualità sul territorio.

“Voglio ringraziare l’Atletica Val Tavo per il lavoro che svolge sul nostro territorio – prosegue D’Amico, – per i traguardi raggiunti ma soprattutto perchè questa associazione porta alto il nome di Collecorvino permettendo alla nostra comunità di essere conosciuta in Abruzzo e non solo”.

Con fiducia ed ammirazione verso il suo team interviene anche il presidente Agostinone: “oggi presentiamo le nuove divise per la stagione 2024 che vede come protagonisti nuovi sponsor che affiancano lo storico V.N. Food Processing Equipment; a loro va il nostro ringraziamento per il sostegno che non viene mai meno e dunque per la fiducia”.

In merito al futuro oltre a garantire l’entusiasmo e l’impegno il presidente ammette che “dopo la vittoria del Corrilabruzzo Uisp, sarà difficile confermare il primato, ma i nostri atleti si impegneranno al massimo per nuovi traguardi”; grande traguardo per Collecorvino è, infatti, l’appuntamento con la Stracongiunti, gara podistica che non solo permette di ammirare paesaggi emozionanti ma permette anche di raggiungere livelli altissimi di presenze da più parti sul territorio.

Per info e notizie @comunedicollecorvino.

by Redazione
volley

Il cambio in panchina, con l’arrivo di coach Mottola, non porta risultati alla Sirdeco Volley Pescara che perde malamente contro il Melendugno: un netto 3-0 che la lascia ancora fanalino di coda del pool salvezza.

Gara difficilissima contro Melendugno che, sin dal primo set dimostra alta concentrazione su ogni palla e pronta a colpire su ogni tentativo di chiusura da parte delle padrone di casa. Un primo set che vede infatti le ospiti imporsi per 25-8 con la Sirdeco che raggiunge un nuovo record negativo: due time out e 4 punti fatti.

Il secondo set sembra quello del riscatto per la squadra di casa ma anche qui le difficoltà si sono palesate; dopo un vantaggio di +4, il Melendugno riprende il pallino del gioco e approfitta della perdita di concentrazione delle avversarie per tornare in vantaggio (+13) e conquistare anche il secondo set.

Nel terzo set l’equilibrio domina fino a metà gara quando, anche questa volta le ospiti prendono fiducia e alzano l’asticella prendendosi set e gara dopo un vantaggio a +9 e vincendo 25 a 16.

“Partita difficile, gestita meglio dalle avversarie, proveremo a fare meglio dalla prossima. Continuiamo a lavorare” le parole del coach Claudio Andrea Mottola.

 

Parziali: 8-25, 15-25, 16-25.

by Redazione
sirdeco

In attesa della partita di domani, domenica 3 marzo alle ore 17 al Palaroma di Montesilvano, la Sirdeco dà il benvenuto a coach Claudio Andrea Mottola; un curriculum di tutto rispetto che lo ha visto, fino a pochi giorni fa sulla panchina del Volley Alba Adriatica maschile in Serie C.

Nel suo palmares anche città come Teramo, L’Aquila. A lui e a tutto il suo staff un grande in bocca al lupo per la conclusione della stagione.

“Sono contento di aver preso a cuore il progetto della Sirdeco – afferma coach Mottola (nella foto) – la situazione non è ottimale ma sicuramente metteremo il massimo dell’impegno per far crescere queste ragazze al fine di affrontare nel miglior modo possibile il finale di campionato”

La Sirdeco Volley, impegnata nelle ultime giornate del torneo di pool salvezza di A2, e coach Gianni Pupi prendono strade diverse. La società nel ringraziarlo per il grande impegno, dedizione e professionalità mostrata in campo e fuori, gli augura un proseguo di carriera sempre ad alti livelli.

by Redazione
caramanico

«Finalmente si intravede la luce anche per la futura riapertura della Chiesa di San Nicola di Bari che, unitamente alla parrocchiale di Santa Maria Maggiore (su cui i lavori di restauro sono tuttora in corso), tornerà a breve nella piena disponibilità e fruibilità da parte della comunità di Caramanico Terme».

È quanto ha dichiarato l’Arch. Mario Mazzocca, Presidente dell’associazione culturale “Rete Abruzzo”, che definisce l’evento come «un’ottima notizia; grazie anche all’azione di sensibilizzazione portata avanti dal nostro sodalizio, viene a determinarsi una tempistica certa e contingentata affinché il monumento possa riaprire i battenti nel più breve tempo possibile».

«La Chiesa di San Nicola – continua Mazzocca – subì gli effetti del sisma del 30 ottobre 2016 allorquando, a seguito dei sopralluoghi effettuati all’epoca per la verifica dei danni occorsi, le competenti istituzioni si trovarono costrette ad inibire il suo utilizzo decretandone l’interdizione per morivi di sicurezza. La chiesa, contenente un consistente corpus di affreschi, manifesta uno stato conservativo precario, per altro aggravato dalle ripetute scosse telluriche del gennaio 2017. Risale al febbraio 2017 la redazione della scheda per il rilievo del danno ai beni culturali eseguita dai competenti della Soprintendenza, nella quale veniva rilevata la diffusa presenza di fessurazioni dovute all’eccessivo carico verticale, in special modo in corrispondenza della torre campanaria e dei pilastri delle arcate delimitanti la navata centrale, ragion per cui la chiesa fu all’epoca dichiarata inagibile».

«Dal maggio scorso – conclude Mazzocca -, facendo propri i ripetuti appelli della comunità locale, come “Rete Abruzzo” abbiamo intrapreso un serrato e costruttivo confronto con il Ministero e la proprietà affinché si giungesse ad una rapida soluzione del problema. Oggi, grazie alle risorse per gli interventi ormai indifferibili, registriamo con sommo gaudio il recente finanziamento pubblico di 600mila euro stanziato per la messa in sicurezza e salvaguardia del patrimonio culturale del monumento di San Nicola di Bari a Caramanico Terme. Oggi, grazie all’azione di sensibilizzazione portata avanti dalla nostra Associazione, possiamo affermare come le opere di restauro del prezioso gioiello di edilizia religiosa abruzzese possano essere concretamente avviate a breve; si accoglie con gioia, dunque, l’esito favorevole di un pezzo della nuova programmazione nell’ambito della quale è stato previsto e incluso uno specifico intervento di consolidamento sulla Chiesa di San Nicola di Bari».

by Redazione

Ci sarà domenica 3 marzo 2024 alle ore 15.30 presso il Teatro Novelli di Bertinoro (FC), Comune guidato da Gessica Allegni, la premiazione dei finalisti del Premio Letterario ‘Dante Arfelli-Città di Bertinoro’, seconda edizione, co-organizzato dalla casa editrice Readerforblind e la Scuola Macondo Macondo di Pescara, con il patrocinio del Comune di Bertinoro.

Il premio, forte ponte di collegamento tra Pescara e Bertinoro, è dedicato alla figura di un importante scrittore, definito l’Albert Camus italiano, nato a Bertinoro e riscoperto dalla casa editrice di Ladispoli Readerforblind ed è diretto ad autori italiani e stranieri; si articola in due categorie distinte, romanzi editi (dal 2013 ad oggi) e romanzi inediti (opere prime).

Per la categoria editi i finalisti sono:

– Jessica La Fauci, Croste – Agenzia Alcatraz;
–
Linda Lercari, Kaijin – Idrovolante edizioni;
–
Antonella Presutti, Il rianimatore – Arkadia Editore;
–
Valentino Ronchi, Riviera – Fazi Editore;
–
Riccardo Tontaro, Silenzio imperfetto – Funambolo Edizioni;

Segnalazione per l’originalità dell’opera, decisa dalla giuria, va invece all’opera Route 96 bis di Giovanni Bracco – Porto Seguro Editore.

Per la categoria inediti i finalisti sono:

– Lorenzo Marvelli – Afasia;

– Ivan Saracca – Quando morì Joe Strummer;

– Mathias Vitaliano – Per adesso può bastare.

Segnalazioni per Massimiliano Ciccone con Dio benedica le nostre vite e Luigi Muzii con Stato di natura.

Il vincitore della categoria “editi” porterà a casa 500 euro, una proposta di pubblicazione per il vincitore “inediti”, ad entrambi sarà consegnata la targa a ricordo del Premio.

Libri per tutti i finalisti presenti alla Premiazione di domenica 3 marzo.

Interviene Gessica Allegni, sindaco di Bertinoro: “Siamo molto soddisfatti della partecipazione a questa seconda edizione. Ci auguriamo che questo Premio possa essere veramente un’occasione di lancio per i nuovi scrittori sul panorama nazionale, oltre al ricordo di un autore sempre attuale come Dante Arfelli.”

Conclude l’assessore alla Cultura, Sara Londrillo: “Desidero ringraziare la giuria per il grande lavoro di questi mesi di letture e confronto. La collaborazione con la casa editrice RfB e la Scuola Macondo ci consente di portare nuovo pubblico e nuovi autori alla Rassegna letteraria di Bertinoro.”

pescara

Sabato 2 marzo dalle ore 16:30, inaugurazione di “Era È Sarà Metamorfosi” mostra personale del pittore e performer pugliese Gianni Chiriatti, da anni impegnato in un progetto di arte identitaria legata al suo territorio. La mostra si terrà presso “Ci vuole un villaggio aps_ArtGallery” (Via Villetta Barrea 24 – Pescara), proseguirà fino a domenica 31 marzo 2024. Promossa da Bibliodrammatica aps e AP/ArteProssima progetto #npittic, direzione artistica curatoriale Beniamino Cardines, nell’ambito della 3^ stagione di arti visive contemporanee, col Patrocinio del Comune di Pescara. Un progetto di promozione scoperta e sensibilizzazione sulla nuova pittura italiana.

Da quest’anno il programma si arricchisce di un’attenzione particolare verso la poesia contemporanea con il progetto #Distorsioni – La Poesia dialoga con l’Arte, ospiteremo: Tania Santurbano, Margherita Bonfilio, Simona Novacco, Caterina Franchetta, Giulia Madonna, Sandra De Felice, Elena Malta, Manuela Di Dalmazi, Antonella D’Arrezzo, Annarita Pasquinelli, Alessio Scancella, Assunta Di Basilico, Mariagrazia Genova. Un dialogo aperto tra poesia e arte, tra poetesse e pittori, da cui scaturisce un momento di confronto e rivelazione, mettendo a nudo la sensibilità di entrambi.

Gianni Chiriatti, artista: “Sono un raccoglitore di pensieri degli elementi della natura. Nei miei quadri c’è la mia terra, la Puglia, che incessantemente mi ispira, mi provoca, lascia affiorare immagini odori sapori. Come artista, ascolto, rido, piango, ammiro e cerco di tradurre in linguaggio artistico ciò che tutti i giorni è già attorno a me”.

Beniamino Cardines, curatore e direttore artistico: “A frequentare le opere pittoriche di Gianni Chiriatti si fanno strani incontri. Incontri originali originari selvaggi. Le sue creature, i protagonisti e le protagoniste dei suoi quadri, sono personaggi antropomorfi che simboleggiano le mille nature della Natura. Si ha come l’impressione che siano loro a guardarci, a interrogarci, a chiederci il perché della nostra presenza, non solo davanti a loro, ma in assoluto sulla Terra? Quella di Gianni Chiriatti è una pittura spontanea divertente drammatica intelligente. Non pesca in nessun altro quadro, di nessun altro pittore. La creatività qui ha una storia con una memoria ancestrale, odori, sapori, forme assolutamente sue. E c’è di mezzo la danza, il gioco, il ribaltarsi continuo, il dialogo necessario, la purezza. L’arte di Gianni Chiriatti è autenticamente contemporanea poiché ha davvero il potere di spostarci in una nuova dimensione. È un’esperienza”.

teramo

Domenica 3 marzo, alle ore 17, si inaugura a Teramo, presso la Sala espositiva comunale di via Nicola Palma, la mostra collettiva d’arte contemporanea dal titolo “Amo – Ter”.

Il curatore ed organizzatore dell’evento, Leonardo Paglialonga, in qualità di Presidente dell’Associazione “Nemesis” di Francavilla al Mare, ha invitato ad esporre oltre trenta artisti, in prevalenza della provincia di Teramo, per ancorare maggiormente il progetto al territorio, ma provenienti anche dalle altre province abruzzesi nell’ottica ormai consueta per l’associazione, di valorizzare l’Abruzzo attraverso l’Arte e la Cultura in tutte le loro sfaccettature in una visione mutuata da Francesco Paolo Michetti e il suo Cenacolo francavillese. Un omaggio particolare verrà attribuito al Maestro Sandro Melarangelo.

Nato a Teramo nel 1941, è avviato alla pratica della pittura da suo padre Giovanni. Ha insegnato dal 1970 al 2005 Discipline Pittoriche come titolare di cattedra nel Liceo Artistico di Teramo.

Della sua vasta produzione sono stati scelti alcuni suoi lavori tratti dalla serie “I Dannati”, dove il Maestro teramano affronta temi di denuncia civile: egli si occupa, in effetti, degli “ultimi della terra”, gridando tutta la sua indignazione contro le sopraffazioni dell’uomo sull’uomo, le ingiustizie, le oppressioni. Ma anche di temi sociali quali lo sfruttamento sul lavoro, la violenza politica, la condizione della donna, il nazismo, l’emigrazione.

Una narrazione degli ultimi, dunque, che dà voce a chi oggi come ieri è escluso dalla parola pubblica: i braccianti, i barboni, gli internati dei campi di concentramento, le prostitute, le madri sole, gli emigranti in cammino verso una speranza.

La tensione di Sandro Melarangelo si placa nelle nature morte, nei nudi (specie quelli giovanili) e negli affetti familiari, attraverso i ritratti: particolarmente significativi sono sia quello che realizza ad olio nel 1960 dal titolo “Madre che cuce”, raffigurante l’amata mamma Lidia Colonna, sia un altro intitolato “Annetta” dipinto nel 1971, dedicato alla moglie Anna Pepe, figlia del tenente Alberto Pepe, uno dei 44 eroi del campo di Unterluss, che durante la Seconda Guerra Mondiale, il 24 febbraio 1945, si ribellarono alle imposizioni tedesche sostituendosi a 21 loro compagni scelti per la fucilazione.

“Credo fermamente – sostiene Leonardo Paglialonga, curatore della rassegna d’arte – che la comunità civile debba fare sempre ‘memoria’ di chi ci ha preceduto. E soprattutto che mai dimentichi chi con coraggio e abnegazione quotidiana, superando tante difficoltà, ha contribuito a dare un plus-valore alla crescita culturale e sociale del consorzio umano. L’arte deve ‘unire’ piuttosto che ‘dividere’, perché l’originalità distingue ma non separa. Dunque, a mio avviso, l’arte dev’essere intesa come “amicizia” pur nell’inevitabile confronto, ‘amore’ come passione viscerale per la ricerca, e poi “l’arte per l’arte” nel senso della lontananza mentale dalle logiche commerciali che non devono prevalere sull’attività creativa basata, invece, sulla libertà espressiva e sull’onestà intellettuale. Ma cos’è l’arte? Secondo Tarkovsky “l’’arte è una forma d’amore. È l’amore che il pittore mette nel pennello mentre dipinge, l’amore che il poeta trasmette con le parole che scrive, e l’amore che il cineasta riversa sullo schermo con ogni inquadratura. Senza amore, l’arte non può esistere; è il cuore pulsante che dà vita alla creazione e la connette con l’anima di chi la riceve. Quando un’opera d’arte è permeata dall’amore, diventa una testimonianza vibrante delle emozioni umane più profonde, un riflesso autentico dell’esperienza umana e una fonte di ispirazione e connessione per chiunque la contempli. L’amore nell’arte è ciò che la rende eterna, trascendendo il tempo e lo spazio per toccare il cuore di coloro che la incontrano lungo il cammino della vita”. 

La mostra gode del patrocinio del Comune di Teramo, delle Associazioni “Bellantarte”, Art Abruzzo, Arabona APS, ASCOM Abruzzo sez. di Teramo.

Durante la conferenza inaugurale si avranno i saluti istituzionali di Gianguido D’Alberto, Sindaco di Teramo, Antonio Filipponi, Assessore alla Cultura del Comune di Teramo, Claudio Boffa, Presidente Ascom Abruzzo prov. Di Teramo, Frank Wiliam Marinelli, Presidente Art Abruzzo e Arabona APS. A seguire gli interventi di Leonardo Paglialonga, Presidente Ass. “Nemesis”, organizzatore e curatore della mostra, di Luciano Paesani, già docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, di Bruno Dante, scrittore e autore del libro “La pantera rossa – Storia del partigiano Guido” e, infine, di Patrizia Navarra, artista e studiosa di antropologia culturale, già curatrice del Museo Storico della Comunicazione di Roma.

La poetessa Mara Motta, autrice pescarese di diverse sillogi poetiche, rivestirà il ruolo di moderatrice dell’evento e declamerà alla fine del vernissage una sua poesia scritta in occasione dell’80° anniversario della morte di Munch (1944 – 2024) e ispirata al famoso quadro dal titolo “L’urlo”.

Di seguito l’elenco degli artisti partecipanti: Ovidio Arena – Leondina Astolfi – Caterina Caldora – Maurizio Capece – Vincenzo Celli – Nicola Costanzo – Teresa D’Ambrosio – Michele De Flaviis – Antonella Di Giandomenico – Giulio Di Marco – Sergio Di Mattia – Franco Di Nicola – Guido Di Renzo – Antonio Di Valerio – Luigi Maria Feriozzi – Pasquale Lucchitti – Tonino Macrì – Ibrahim W Mahjoub – Giustino Massucci – Cristiane Marà – Alessio Mazzarulli – Sandro Melarangelo – Moiradea – Lucio Monaco – Marcela Nanni – Tullio Nardi – Patrizia Navarra – Bruno Paglialonga – Patrizia Papini – Lauro Potenza – Ravel – L’arte del riciclo – Mimmo Sarchiapone – Miriam Scarpone – Adele Schiazza – Chiara Tardino – Guerino Tentarelli – Marialuisa Torlontano.

La mostra, visitabile tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 17:00 alle 20:00, proseguirà fino a sabato 16 marzo. Per quest’ultima data è previsto un evento di finissage, un Simposio culturale che consisterà in un Reading poetico dal titolo “Il coraggio delle idee” con degli intermezzi musicali in ricordo di Ivan Graziani. Ingresso libero.

 

 

Dopo il grande interesse da parte del pubblico e l’inaspettata partecipazione di tanti curiosi tornano le “Prove aperte” con Franco Mannella, voce del candidato all’Oscar Paul Giamatti in “The Holdovers” e la Compagnia dell’Aratro. L’appuntamento è per domenica 3 marzo alle ore 18.00 presso l’ex asilo Sabucchi in Vico delle Dee 10 a Pianella (PE) con le prove di uno spettacolo in via di allestimento, dal titolo provvisorio: “Tingeltangel Varietà”, si tratta di uno spettacolo che combina testi originali a testi tratti da “Tingeltangel”, raccolta di testi teatrali degli anni ’20-’30 del’900 del geniale Karl Valentin, commediografo e attore che ha ispirato il “teatro dell’assurdo”.

Arotron apre di nuovo le sue porte durante le “prove” per permettere al pubblico di vedere all’opera il doppiatore, attore e regista Mannella con la sua Compagnia dell’Aratro, a lavoro sulla ‘comicità’ paradossale di “Tingeltangel” e su scene mai provate prima dai classici del varietà italiano, a sorpresa ci sarà perfino un testo inedito.

“Il teatro è vita vera: durante le prove di uno spettacolo si può sbagliare, si può ridere per un movimento goffo o per una battuta che diventa difficile da pronunciare; durante le prove di uno spettacolo si può anche piangere e sapete perché? Perché il teatro mette di fronte alle proprie fragilità, fa conoscere se stessi e i propri limiti, e fa capire su cosa si può lavorare per vivere meglio, e noi con questo appuntamento che diventa anche uno spunto per il pubblico, vogliamo dimostrare proprio questo, ossia che il teatro non è un copione imparato a memoria e recitato davanti alla platea, ma è un percorso di vita che aiuta a guardarsi dentro e a mettersi in relazione con il mondo senza aver paura” – spiega Franco Mannella.

Si tratta di un’occasione eccezionale per conoscere il lavoro che si nasconde dietro la messa in scena di uno spettacolo e per scoprire le risate, gli errori e le epifanie che di solito solo attori e regista possono vivere nell’intimità della location in cui si fanno le prove che sono il cuore degli attori: ogni spettacolo, infatti, è il risultato di ore e ore di prove, in cui si mettono a punto i meccanismi della scena, si approfondiscono le relazioni tra i personaggi, si scoprono nuovi punti di vista, si insegna al corpo ogni sfumatura: il dietro le quinte, il più delle volte è un segreto, ma non per Arotron.

L’ingresso è a donazione libera ma è necessaria la prenotazione ( i posti sono limitati) al numero 345.5411135.Pagine social: @formazioneteatralearotron.

 

La grande storia che si intreccia con la politica internazionale torna a Teramo. Venerdì 1° marzo 2024 si terrà alle 17.30 presso la libreria Mondadori in Corso San Giorgio 71, la presentazione del romanzo “Amal” (Casa Editrice Albatros) di Davide Inda, docente di italiano presso il Politecnico di Milano. Modera il giornalista Cristiano Vignali.
In Amal, ci sono due filoni narrativi che si intrecciano, si fondono e procedono di pari passo. Da una parte l’autore racconta le vicende di due popoli, quello palestinese e quello duesiciliano che solo in apparenza non hanno nulla in comune. Dall’altro canto, la storia e la politica internazionale si intrecciano su una storia d’amore, quella tra Amal, palestinese, insegnante, amante della letteratura, colta e istruita e Giuanin, napoletano, fotografo freelance.
 Nonostante tra i due fidanzati ci sia una notevole differenza di età e di cultura, questa storia vuole dimostrare la potenza dell’amore che è in grado di unire, far condividere e annullare le diversità.
A tal proposito nella descrizione del libro si legge: “…la giovane Amal che racchiude in sé la tragedia di un popolo violentato, stuprato ed oltraggiato, si libera finalmente dal senso di colpa raccontando quanto di più tremendo ha subito, tirando fuori per la prima volta, con coraggio e determinazione, la sua storia di vittima, la verità dei vinti soffocata dai vincitori. Solo così il racconto del carnefice che manipola la storia a suo piacimento e vantaggio, diventa menzogna e falsità, solo così la sua gente si stringerà intorno a lei con più forza. Come Amal che ha il coraggio di ritrovare la forza del riscatto morale, così i popoli sottomessi, ovunque essi siano, si riprenderanno la loro memoria cancellata per riabilitarsi agli occhi del mondo, ma soprattutto agli occhi di sé stessi e delle nuove generazioni. Solo così ritroveranno la propria dignità di uomini e di popolo.”
L’evento è a ingresso libero. Per informazioni: 3888931953.