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Author Archives: Redazione

 

Cinque attori, tre leggii, letteratura, poesia, canti della tradizione popolare: questi gli ingredienti necessari per raccontare le gesta del longevo Ulivo, ossia l’elemento naturale che appartiene da sempre alla tradizione più remota e profonda dell’area Mediterranea.

Ed ecco che lo spettacolo teatrale “Olea et labora” a cura della Compagnia dell’Aratro di Pianella (Pe), con la regia di Franco Mannella prende forma e diventa un inno all’ulivo, sincero, necessario soprattutto a coloro che lo interpretano: “abbiamo lavorato mettendoci strettamente in relazione al nostro territorio, si perchè noi che siamo del comune vestino di Pianella, ben conosciamo la sacralità di questa pianta, e l’importanza del suo prodotto, su cui si fonda poi una lunga ed importante tradizione, ed ecco perchè per la nostra Compagnia questo impegno diventa necessario – spiega Mannella.

Lavorando in stretta relazione con il proprio territorio, infatti, e ascoltando i suggerimenti del territorio stesso, e non a caso Pianella è “città dell’olio”, gli attori della Compagnia sentono il bisogno di ricordarsi da dove vengono, quali sono le loro radici, in che cosa identificarsi.

Dunque si va in scena sabato 6 aprile alle ore 20.45 a CuntaTerra (via Sangro 9, Brecciarola di Chieti) all’interno della rassegna culturale “La buona stella”, dove lo spettacolo di Mannella è il quarto appuntamento teatrale.

Sul palco: Chiara Colangelo, Francesco Di Censo, Francesca Marchionno, Riccardo Pellegrini, Alessandro Rapattoni. Vocal coach è Angela Crocetti, luci e fonica sono di Massimo Gobbo e foto di scena di Fabio D’Anniballe.

La presenza dell’ulivo nel Mediterraneo ha plasmato la vita delle persone e le loro tradizioni per secoli, rendendolo uno degli alberi più amati e venerati al mondo. D’Annunzio, Pascoli, Lorca, Neruda, Omero, sono solo alcuni dei letterati e poeti che contribuiscono alla narrazione, le loro parole si avvicendano e si accompagnano ai canti della tradizione e, attraverso le voci e i corpi degli attori, danno vita a un percorso narrativo originale e multisensoriale, che evoca un senso del sacro profondamente umano e terreno.

Con “Olea et labora” anche gli spettatori saranno trasportati in un viaggio senza tempo, alla ricerca di radici comuni e di suoni, colori e profumi che risveglieranno in loro sensazioni ed emozioni profonde ed ancestrali; tra parole, silenzi e un canto sempre presente e avvolgente il pubblico viene accompagnato in una passeggiata nella storia millenaria e nella valenza simbolica ed evocativa dell’ulivo.

Per partecipare è necessaria la prenotazione ai seguenti numeri: 340.6152244 – 379.2219937; mail: ass.cterra@gmail.com.

News e attività sui social alla voce @formazioneteatralearotron.

by Redazione
pescara

Dal 5 al 19 aprile presso l’Istituto Comprensivo Pescara 4, diretto dalla dott.ssa Daniela Morgione, si terrà AltreScritture – festival laboratorio.

Abbiamo immaginato una programmazione letteraria che si propone come festival laboratorio: ovvero laboratori-esperienze creative con Autori e Autrici portatori di valori coscienziali. Pensiamo alla Letteratura come possibilità di coinvolgere e sensibilizzare i bambini e i ragazzi – in questo caso della Primaria – dentro una riflessione sociale partendo dal loro sguardo e punto di vista.

Direzione artistica e progetto di Beniamino Cardines (“Autore dell’ Anno 2023″ per LFA Publisher Italia-Spagna, Premiato al Salone Internazionale del Libro di Torino 2023 – Premio eccellenza FIGEC 2023 – Premio Cultura Inclusiva e Arte 2023 dall’Agape dei Caffè Letterari d’Italia e d’Europa).

Beniamino Cardines, scrittore: “Scrivo per i cittadini di domani. Mi servo dei libri per provare a dire qualcosa, anche divertendo. La mia letteratura è presa di coscienza, scrivo per i bambini, per i ragazzi e per gli adulti con la stessa passione e lo stesso entusiasmo. Ognuno di noi può fare qualcosa per promuovere valori, dialogo e costruire una società migliore. Tutto parte da ogni singolo cittadino. Credo nel potere delle parole e della letteratura, si possono mettere in evidenza questioni e problematiche altrimenti difficili da affrontare. Infine esprimo gratitudine a tutti i lettori e a tutte le lettrici che sono il cuore pulsante della letteratura”.

by Redazione
francavilla

Partecipazione e condivisione sono le parole che hanno caratterizzato l’appuntamento di domenica 24 marzo al MuMi di Francavilla dal titolo “Tracce partecipate donne e uomini in cammino”, un happening di arte relazionale dell’artista Anna Seccia.

Voluto dalle associazioni Kairos e Stati generali delle Donne Hub, l’artista abruzzese ha sapientemente intessuto una trama di connessioni che ha visto il pubblico presente camminare su dei tappeti-tela per lasciare traccia di sé, dei suoi passi in un percorso breve ma ricco di significato.

Mano nella mano, due persone per volta, hanno arricchito una tela bianca di orme, colori e forme che Anna Seccia trasformerà in un’opera collettiva nella quale ogni singola persona ha lasciato e donato una traccia partecipata della sua presenza, di un piccolo momento esperienziale e di condivisione

“Ogni performance porta con sé un mondo che non si può raccontare attraverso le parole ma che si può in parte cogliere dai sorrisi che gli scatti di Studio 582 hanno immortalato. Grazie a tutti coloro che hanno colorato quella tela bianca lasciando la propria impronta grazie alla quale nascerà la mia opera” le parole di Anna Seccia a fine performance

Un pomeriggio dunque ricco di emozioni che ha visto presente l’amministrazione comunale di Francavilla nelle persone del Sindaco Luisa Russo, l’assessore alla Cultura Cristina Rapino e il Presidente del Consiglio Comunale Francesca Buttari.

Importanti interventi da parte di Pina Rosato vice presidente degli Stati Generali delle Donne Hub, che ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla nascita di questo evento; Raffaele Settimio che ha affrontato il delicato tema dell’educazione finanziaria. Valerio Cavallucci, a sua volta, ha posto l’accento sul significato della parità di genere.

Donne al centro dell’appuntamento anche grazie alla giornalista Mariangela Cutrone che ha selezionato per l’occasione poesie sulla donna lette dall’attrice Tullia di Nardo con accompagnamento musicale del chitarrista Damiani Di Tullo.

 

 

by Redazione

 

Ferdinand Gregorovius nacque a Neidenburg, Prussia Orientale, 1821 e morì a Monaco nel 1891 fu uno storico tedesco. Vissuto a lungo in Italia è noto per le sue dotte escursioni che costituiscono ancora oggi gli scritti più affascinanti e poetici della letteratura di viaggio.

È il 23 agosto del 1268 quando le sorti di uno degli scontri più determinanti del Medioevo vengono decise in Abruzzo, in quella che passerà alla storia come la “battaglia di Tagliacozzo”; questo e tanto altro è custodito nel numero di “Comete – Scie d’Abruzzo” di Ianieri Edizioni, “Passeggiate per gli Abruzzi” di Ferdinand Gregorovius che verrà presentato presso la Libreria Ubik di Pescara (via Firenze, 209), venerdì 5 aprile alle ore 17.30.

A dialogare sul volume che risulta essere il terzo della serie blu dedicata alla narrativa di viaggio in Abruzzo, sarà la giornalista abruzzese Alessandra Renzetti con la Professoressa Barbara Delli Castelli, che ne ha curato la traduzione.

Quelle di Gregorovius non sono fuggevoli impressioni ma esperienze e rappresentazioni artistiche di paesaggi e città, frutto di uno studio accurato e minuzioso, corredato di appunti di viaggio, ricordi, riflessioni, riferimenti e profili letterari. Lo storico tedesco, nelle sue descrizioni, è sensibile al sentimento del bello e alla profondità dell’opera d’arte creata dall’uomo o dalla natura ed anche l’Abruzzo fu al centro di queste riflessioni.

Come sostiene il Direttore di collana, lo scrittore abruzzese Peppe Millanta, quella della battaglia di Tagliacozzo è “un evento che ha colpito l’immaginario di poeti, scrittori, artisti e storici nei secoli successivi, ammantando l’episodio di un’aurea quasi leggendaria, soprattutto per le conseguenze che ebbe in tutta Europa…’là da Tagliacozzo, dove senz’arme vinse il vecchio Alardo’ scriverà ad esempio Dante, citando la battaglia nel suo Inferno, e confermando così la portata dell’evento”.

“Ed è con questo spirito che Ferdinand Gregorovius raggiunge secoli dopo i Campi Palentini, per visitare i luoghi dello scontro dove la dinastia sveva si era estinta, insieme al sogno imperiale. Un viaggio, quindi, che ci restituisce un Abruzzo crocevia del destino di dinastie e di lotte tra i maggiori poteri del tempo, quando per un giorno tutta Europa osservò col fiato sospeso i fatti che accadevano tra le nostre montagne”- conclude Millanta.

Il progetto di “Comete”, che ha come partner il Parco Nazionale della Maiella, I Borghi più belli d’Italia, I Parchi Letterari e Borghi Autentici, si avvale del lavoro di un comitato scientifico di docenti dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara, Dipartimento di Lingue e Letterature Moderne con il Direttore Carlo Martinez, che ha collaborato con Millanta per la scelta dei testi, traduzioni, introduzioni critiche e storiche: tra i docenti si annoverano oltre alla Delli Castelli, Emanuela Ettorre, Antonio Gurrieri, Maria Chiara Ferro, Lorella Martinelli, Fabrizio Ferrari, lo stesso Martinez, Ugo Perolino e Michele Sisto.

Per info la pagina social è @cometesciedabruzzo, mail info@ianieriedizioni.it.

by Redazione

Curiosità: Rocky Marciano consumava caffè Saquella

Manca poco più di un mese alla scadenza del bando dell’edizione VIII del Premio Letterario Rocky Marciano “Storie di Sport”, organizzato dalla Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara e il Comune di Ripa Teatina a favore della cultura e dell’integrazione e nel nome dello sport: entro le ore 24.00 del 12 maggio 2024, coloro che sono interessati a partecipare dovranno inviare un unico racconto a tematica sportiva di propria produzione, edito o inedito, in lingua italiana, anche già premiato in altri concorsi, di massimo 7200 caratteri spazi inclusi, all’indirizzo premioletterariostoriedisport@gmail.com.

Il premio è possibile grazie anche al contributo di Saquella Caffé, azienda che crede fortemente nel legame tra territorio e tradizione come ammette lo stesso imprenditore Enrico Saquella riportando la sua testimonianza: “Ciò che ci lega al Rocky Marciano è da individuare proprio nelle origini della mia famiglia che è di Ripa Teatina, e dunque perché non valorizzare il territorio che ha contribuito in qualche modo alla creazione della nostra realtà imprenditoriale?”.

“La nostra attività – prosegue – si fonda sulla tradizione ma ha sempre guardato al futuro, è ben radicata sul territorio ma ha un respiro internazionale: aspetti che caratterizzano l’intero Festival dedicato a Rocky Marciano, che guarda ai modelli del passato ma premia il presente, che ha uno sguardo non solo locale ma cosmopolita vista la fama di questo grande idolo. Un piccolo vanto per noi è la sua testimonianza: nel nostro ufficio, infatti, conserviamo con cura una lettera che prova che Rocky Marciano bevesse Caffè Saquella. A chi ci chiede cosa hanno in comune Saquella e Rocky Marciano siamo fieri di rispondere: Ripa Teatina!” – conclude Enrico Saquella.

Unico requisito per la partecipazione al premio è l’aver compiuto la maggiore età in data 1° gennaio 2024. Oltre alla targa di merito il primo classificato vincerà 1000 euro (al lordo delle imposte); targa di merito anche per il secondo e terzo classificato.

È stato istituito anche il Premio “Rocky Mattioli” riservato al miglior racconto redatto da un autore abruzzese; la Scuola Macondo – l’Officina delle Storie attribuirà inoltre a sua discrezione n. 2 borse di studio per i suoi corsi ai partecipanti ritenuti più meritevoli.

La Giuria è composta da: Francesca Chiappa (Hacca Edizioni); Francesco Coscioni (Neo Edizioni); Valerio Valentini (Readerforblind); Raffaele Riba (editor e scrittore); Lorenza Stroppa (Ediciclo Editore); Roberto Di Pietro (Agente Letterario Edelweiss); Athos Zontini (scrittore e scout per la rivista Achab); Patrizia Angelozzi (Angelozzi Comunicazione); Paolo Primavera (Edicola Ediciones).

La cerimonia di premiazione avverrà a luglio, all’interno del Festival Rocky Marciano di Ripa Teatina (CH). La data verrà comunicata ai finalisti a giugno.

La manifestazione è patrocinata da Il Centro Quotidiano d’Abruzzo, Regione Abruzzo e CONI Abruzzo.

Per informazioni dettagliate su come partecipare al premio è possibile contattare il numero 3201775781 o scrivere all’indirizzo email premioletterariostoriedisport@gmail.com.

Pagine social @scuolamacondo e @premiostoriedisport.

by Redazione
LIBRA

Sabato 23 marzo 2024 si è svolta al ristorante Le Duchesse di Torrevecchia Teatina, la serata di presentazione ufficiale dell’APS-ETS LIBRA.

Un grande successo di pubblico, con il locale sold out, che ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale di Torrevecchia Teatina nelle persone del sindaco Francesco Seccia e l’assessore alle Politiche Sociali Valeria Sbaraglia. Presente anche il referente del CSV Chieti Marco Masci.

Un’associazione costituita da donne alla cui presidenza c’è l’imprenditrice Martina Baboro che ha al suo fianco: Elisabetta Di Francesco (psicologa, vice presidente), Giorgia Altobelli (sociologa, tesoriere), Francesca Di Giuseppe (giornalista, segretario), Tania Fatone e Antonella De Donatis entrambe socie fondatrici.

“Quando nasce un’associazione – ha dichiarato nel suo saluto il primo cittadino – per chi amministra e per la comunità è sempre un valore aggiunto così come sono le donne. Sono convinto che laddove l’uomo applica la violenza, è solo perché non riesce a stare al passo delle stesse. Iniziare è difficile ma non impossibile, portare avanti un progetto, perseguire gli obiettivi è la cosa più complicata auguro quindi a voi donne con la grinta negli occhi e la voglia di fare, di far nascere belle iniziative che spero il territorio riesca a recepire, raccoglie e si impegni a sostenere”.

“E’ da un anno che lavoriamo per rendere attiva la nostra APS – dichiara la presidente Baboro – è stata una serata emozionante anche solo nel veder finalmente giunto il momento. Siamo donne determinate con le idee chiare su come agire e i progetti da portare avanti e ne abbiamo già diversi in corso di realizzazione. Siamo neonate e abbiamo bisogno di sostegno e di chi crede in noi; siamo aperte e cooperazioni con altre associazioni ed enti del terzo settore. Femministe? No, crediamo fermamente nella collaborazione tra tutti; quindi se qualche maschietto vuole essere dei nostri ne siamo ben felici. Ci aspetta – conclude Martina Baboro – tanto lavoro ma non ci spaventa”.

INFO LIBRA

L’Associazione di Promozione Sociale, iscritta al RUNTS (Registro Nazionale Terzo Settore) con sede proprio della cittadina in provincia di Chieti, inizia dunque la sua attività sul territorio.

L’APS ha quale mission la promozione e intrattenere rapporti con altre organizzazioni del Terzo Settore e con enti pubblici del territorio regionale al fine di realizzare intenti, programmi e iniziative comuni.

 

 LIBRA APS-ETS ATTIVITA’:
  • organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche e ricreative di interesse sociale;
  • organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale e religioso;
  • organizzazione e gestione di attività sportive amatoriali.
OBIETTIVI:

Attività di cui sopra che consentiranno, con le prestazioni dei volontari dell’APS-ETS LIBRA, di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • realizzare attività di promozione del benessere psico-fisico delle donne adulte;
  • promuovere e realizzare attività ricreative a sostegno del processo di crescita personale, sociale e relazionale del mondo femminile over 30;
  • promuovere attività di sensibilizzazione verso la pratica sportiva amatoriale;
  • promuovere e realizzare eventi, manifestazioni e attività formative volti a diffondere il tema della parità e dell’uguaglianza di genere anche attraverso il coinvolgimento delle scuole;
  • promuovere e realizzare gite e attività turistiche di carattere sociale, culturale e ricreative.
by Redazione
storytelling

E’ con la lezione di Nadia Tortora  su “La lettura. Specchiare noi stessi. Accogliere gli altri” che si è concluso il Laboratorio per docenti di Storytelling a cura di Alphaville – nonsolocinema di Rachele Petraccia, e che ha visto come formatore anche lo scrittore e sceneggiore abruzzese Peppe Millanta; si tratta di uno dei 14 progetti di “Libridine” di Francavilla al Mare (Ch) promosso dal Centro Per il Libro e la Lettura (CEPELL), istituto del Ministero della Cultura.

Martedì 26 marzo alle ore 17.00 nella Sala Consiliare del Comune di Francavilla il Sindaco Luisa Russo, l’Assessore alla Cultura, Cristina Rapino con i formatori, i Dirigenti scolastici dei due Comprensivi coinvolti ossia l’Istituto Michetti ed il Masci, parteciperanno alla consegna degli attestati ai docenti che hanno partecipato al Laboratorio e alla consegna dei 10 blocchi di libri (da 5 ognuno) che andranno ad arricchire le biblioteche scolastiche.

Come spiega il sindaco Russo: “Un’iniziativa che premia l’impegno e il lavoro svolto in questi anni nella promozione di politiche a sostegno della formazione scolastica. In un mondo digitale vale la pena puntare sullo storytelling, coinvolgendo gli insegnanti. Francavilla, che gode della qualifica ‘Città che legge’, si conferma come luogo ideale per avvicinare al mondo narrativo adulti e bambini, anche grazie alla preziosa collaborazione tra l’amministrazione, le associazioni e le scuole del territorio. I libri che andranno ad arricchire le biblioteche scolastiche sono finalizzati a stimolare il ‘piacere di leggere’ e andranno a coinvolgere gli studenti più giovani perché lo sviluppo intellettuale, sociale e culturale della comunità dipendono anche dalla lettura, in grado di influenzare e migliorare la qualità della vita individuale e collettiva”.

 “Una Città che legge – spiega l’assessore alla Cultura Cristina Rapino – ha il dovere di garantire ai cittadini l’accesso ai libri e alla lettura attraverso iniziative congiunte di promozione tra gli enti pubblici e le scuole. Il corso sullo storytelling dedicato ai docenti è una ricchezza che si propone di costruire nuovi percorsi di apprendimento, stimolando la relazione tra insegnanti e studenti. Francavilla è da anni in prima linea nell’abbattimento di barriere sociali, linguistiche e culturali, un impegno che ha come teatro principale proprio gli istituti scolastici. Ci auguriamo che il pubblico che si avvicini alla lettura sia sempre più numeroso e pronto nel frequentare spazi aperti e inclusivi. Sono stata sempre convinta che l’incontro tra le nuove generazioni e la narrativa fosse l’architrave su cui poggiare la società del domani”.

Sarà presenta anche la coordinatrice del progetto Rachele Petraccia di Alphaville che ammette: “Da questo laboratorio abbiamo appreso che tutto può diventare un racconto e può essere narrato e forse anche la mia emozione in questo momento e che si palesa: c’è stata partecipazione, non sono mancati dialogo e confronto che sono alla base dell’evoluzione, e sono soddisfatta per questa crescita culturale di cui ha fatto parte Alphaville. Ringrazio anche i docenti che hanno fatto il possibile per organizzare le loro agende ed essere con noi”.

Si ricorda che “Libridine”, promosso dal Centro Per il Libro e la Lettura (CEPELL), istituto del Ministero della Cultura ha le seguenti associazioni partecipanti al fianco del Comune di Francavilla al Mare: l’Aps Macondo, Fonderie Ars, l’Associazione Alphaville – nonsolocinema, la Neo edizioni snc di Francesco Coscioni e Biasella Angelo, Sophia Aps e l’Associazione Identità Musicali che a loro volta coinvolgeranno location strategiche, culturali, turistiche del territorio; inoltre ci sono la Mondadori di Francavilla e all’Azienda di Trasporti Abruzzese TUA.

 

 

by Redazione
piazza pulita

“Oggi è la Giornata mondiale delle persone con la sindrome di Down, e sappiamo come una certa cultura eugenetica insinui la menzogna che la vita di un bambino con la sindrome di Down non vale la pena essere vissuta. Purtroppo la narrazione menzognera a favore dell’aborto che sancisce tale pratica come diritto della donna offusca da moltissimi anni il dibattito pubblico e l’opinione pubblica.

Ne sono un esempio le bugie raccontate durante la puntata del programma Piazza Pulita su LA7 del 29 febbraio e del 7 marzo 2024, e tali bugie possono essere smentite.

Innanzitutto si è sostenuto che la Ru486, ossia il farmaco che provoca l’aborto farmacologico è meno costoso e meno invasivo: è falso! Intanto è un danno per lo Stato sopprimere la vita, in più la donna è costretta ad abortire a casa, nella totale solitudine, con dolori lancinanti ed emorragie perché di fatto c’è un’espulsione del feto e della placenta, molte donne ne hanno dato la terribile testimonianza dopo aver ritrovato il feto in una mano, questo mi chiedo: è meno traumatico?

La circolare del 2020 del Ministero della Salute, e parliamo di una circolare del Ministro Speranza che è stato mandato a casa nel settembre 2022 dopo i disastri che si sono palesati durante la pandemia, sotto indagine e con una commissione parlamentare d’inchiesta che vuole fare luce sulla sia gestione dell’epidemia Covid, prevede che la Ru486 sia somministrata anche in Consultorio: innanzitutto queste strutture,  per numero di abitanti sul territorio nazionale sono poche, ed un ginecologo non è presente tutti i giorni presso tali strutture, quindi come si può somministrare un farmaco che produce un aborto farmacologico alla donna senza uno stretto controllo medico visti gli effetti già detti? Siamo sicuri che questa circolare sia a favore e tutela della salute della donna? In Abruzzo proprio per questo motivo abbiamo fatto una contro circolare con la collaborazione dell’assessorato alla Sanità, che chiede e non obbliga, di somministrare la Ru486 preferibilmente in ambito ospedaliero e se questa circolare è stata applicata nei consultori abruzzesi significa che i ginecologi, che come tutti i medici rispettano il Giuramento di Ippocrate, non risultano essere a favore della circolare di Speranza; nella trasmissione si dice che bisogna “sposare di più la normativa per facilitare l’aborto”,  cosa che in Abruzzo non avviene secondo quanto viene detto, ma la legge 194, ricordiamo, ha come titolo ‘Norme per la tutela sociale della maternità’.

Secondo la trasmissione di LA7, la Ru486 in Francia viene distribuita in farmacia poiché è un farmaco ‘banale’ quindi sopprimere una vita umana con questo farmaco sarebbe ‘banale’; la pratica dell’aborto non viene scoraggiata e la giornalista Sara Giudice viene sconfessata dai dati pubblicati, giorni fa, fa dal Ministro Roccella, i quali evidenziano che non c’è un’influenza politica, nelle regioni guidate dal centrodestra ci sono più IVG che consultori (ahimè n.d.r.).

Sui finanziamenti a pioggia alle associazioni Pro-vita: secondo quanto evidenziato nel corso della puntata è inconcepibile finanziare associazioni a favore della vita, come se l’interruzione di una gravidanza non sopprimesse una vita. Anche Papa Francesco, fino a pochi giorni fa, ha ribadito che sopprimere una vita non è un diritto, riferendosi al diritto all’aborto introdotto recentemente dalla Costituzione francese.

La Giudice ci accusa di ‘narrazione tossica’ perché ribadiamo che l’embrione è un bambino; mi chiedo: ma la Giudice ha mai visto l’ecografia di un aborto, nel momento in cui il feto si dimena con tutte le sue forze e la forcella stacca le parti del suo corpicino? Ma come si fa a dire che quello non è essere umano? Il giornalista Dragoni de La Verità, che ringrazio, dice che: “la legge 194 non ha sancito il diritto all’aborto ma disciplina la pratica dell’interruzione di gravidanza perché prima di tale legge l’aborto era un reato in quanto si sopprimeva una vita umana nella pancia della mamma; per fare ciò è necessario un medico.”

La legge 194, nel 1978, è passata con 12 voti di scarto, nessun astenuto: si tratta di una legge che ha soppresso 6 milioni di bambini, in una nazione che oggi soffre di denatalità. Non è solo un problema morale, etico e religioso, ma anche economico non risolvibile con l’immigrazione incontrollata. I dati statistici dicono che in Italia nascono più femminucce che maschietti, quindi questi esserini soppressi per lo più sono di sesso femminile: dunque la prima causa di femminicidio in Italia è l’aborto, non il patriarcato, l’applicazione femminista di questa legge non tiene conto della voce dei padri che da quarant’anni subiscono, muti, la perdita di figli senza poter obiettare, cosa non giusta e coerente; ci sono tanti padri che fuggono lasciando sole donne in dolce attesa, ma ci sono anche tanti padri che si occuperebbero dei propri figli.

Formigli continua dicendo che in Abruzzo è difficile abortire ma viene smentito da dati ministeriali e dalla mia diretta testimonianza perché nell’IVG di Penne (PE) si effettua una media di 18/20 aborti a settimana: prima era un fiore all’occhiello come punto nascita, oggi è un punto morte. In Abruzzo dal 1989 ad oggi, sono stati soppressi con la pratica della 194 più di 89mila bambini: ed ora soffriamo lo spopolamento dei centri montani, la denatalità, l’immigrazione di abruzzesi che fuggono e fanno famiglia fuori.

Sempre durante la trasmissione, la giornalista critica la settimana di ripensamento prevista dalla legge (a questo punto se è a favore o contro la legge non si capisce): secondo lei il principio di autodeterminazione della donna passa dal fatto che dal momento in cui scopre di essere incinta, se la gravidanza è indesiderata, deve avere possibilità immediata di abortire altrimenti se c’è una legge che prevede un principio di riflessione è violenza. È falso: la violenza è non rendere consapevole la donna di quello che sta facendo ed è una ferita che si porterà dietro per tutta la vita. E spesso il senso di colpa riaffiora anche nell’età adulta”.

 

by Redazione
pescara

Venerdì 22 marzo 2024 (ore 20:40) in #pasquinellicasacultura, terzo appuntamento con il PHF.1/Poetry House Festival che andrà avanti fino a maggio e ospiterà nomi eccellenti della nuova scrittura abruzzese contemporanea. Ospiti della terza serata Antonio Lera (poeta, presidente Agape Caffè Letterari d’Italia e d’Europa, più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura) accompagnato da Alessandra Nepa (scrittrice) e Simona Novacco (poetessa, già vincitrice del Premio Piersanti Mattarella 2022 per la poesia di impegno sociale). Il PHF.1 è patrocinato dal Comune di Pescara.

Il festival vuole innescare una potente riflessione sulla scrittura poetica e la poesia, sugli spazi autentici dell’ascolto sempre più rari e poco programmati. Direzione artistica Beniamino Cardines, promozione culturale Annarita Pasquinelli. In casa, in un salotto, vicinissimi perché abbiamo bisogno di toccare con mano le parole del poeta o della poetessa. La poesia è fatta di cuore e passioni, di libertà e rivendicazioni, di partecipazione e democrazia, di esistenza e vitalità.

 Antonio Lera, poeta: “Ogni scrittura poetica e forma d’arte riguarda l’interiorità, il riflettere su di sé al fine di accrescere la propria consapevolezza, agendo nella profondità dell’essere per contribuire cosi pienamente al benessere psicofisico e alla qualità della vita delle persone. C’è un grande bisogno di tornare a confrontarsi, a dialogare. Questa urgenza sociale deve essere intercettata dalla cultura e trasformarsi in un humus che fermenta la società”.

Simona Novacco, poetessa: “Ho sentito dire che la casa è dove uno inizia. Per me è la poesia, una casa possibile”.

Beniamino Cardines, direttore artistico: “Rimettiamo al centro il gesto della scrittura come luogo di socialità, socializzazione, e restituiamo alla parola scritta il potere di innescare confronti, dialoghi e relazioni. Cercare insieme è ritrovarsi e mettere in moto un dialogo attivo. Non c’è solo chi scrive, ma anche chi ascolta, entrambi parlano. Le parole hanno un peso, un significato, sono la continua esplorazione della nostra capacità di esprimerci, comunicare, entrare in relazione con gli altri. La cultura è qualcosa da desiderare, da volere, non solo qualcosa da fruire come spettatori in luoghi preposti e per il resto del tempo vuoti e silenziosi. La cultura nasce e cresce in ogni casa, è dalle nostre case che immaginiamo una società, che la rinnoviamo o la regrediamo”.

by Redazione

“A Collecorvino si nasce, ma si rinasce anche”: non è uno slogan realizzato per l’occasione ma è il frutto delle considerazioni dei ragazzi della comunità “Il Faro” del comune vestino nel pescarese, che quotidianamente vivono il territorio che li ha accolti senza pregiudizi, riportandoli a nuova vita.

Proprio loro, con i loro occhi grandi e pieni di emozione e la loro voglia di vita e di futuro, ieri sono stati i protagonisti della terza edizione della Giornata del Cittadino, voluta dall’amministrazione comunale, che si è celebrata presso il Convento di San Patrignano al suon dell’Inno di Mameli a cura della banda locale.

Il Sindaco Paolo D’Amico ha voluto celebrare i suoi cittadini: i neonati del 2023 che sono ben 38 e che hanno ricevuto una ‘carta d’identità’; la Costituzione Italiana è stato l’omaggio per i nuovi maggiorenni che sono 56 e che hanno già esercitato il diritto di voto la scorsa domenica in occasione delle elezioni regionali, e per gli stessi ragazzi del Ceis, acquisiti ma ormai parte integrante di quel territorio che li ha amati grazie anche all’impegno dell’oggi Vice sindaco Antonio Zaffiri, che da sindaco ha combattuto per dare vita a questa realtà di recupero realizzata nel 2016.

“La vita ci porta ad andare di corsa: la frenesia della quotidianità ci porta ad incontrarci, a vederci di sfuggita ma pone dei limiti ad una vera conoscenza; la Giornata del Cittadino ha lo scopo di presentare a tutta la cittadinanza sia i bimbi che sono nati nel 2023 e i loro genitori, sia i neo diciottenni che si affacciano ad una nuova realtà che è quella dell’impegno sociale e della responsabilità – spiega il sindaco D’Amico. – Questa sera con noi c’è il futuro di Collecorvino e noi vogliamo simbolicamente dare loro gli strumenti per essere parte integrante della nostra comunità: una nascita è sempre un nuovo inizio; diventare maggiorenni implica delle scelte che guardino al futuro con fiducia”.

Si tratta di una riflessione condivisa anche dallo stesso Consigliere con delega alla Famiglia e Terza età, Ivo Padula che ha sottolineato altresì come “è importante, per l’Amministrazione, stare vicino alle esigenze delle famiglie, ed una testimonianza del fatto che Collecorvino cresce è data dai lavori che stanno interessando la scuola ‘Cicoria’ con l’apertura ad anno nuovo dell’asilo nido che ha come primo obiettivo quello di offrire un servizio, oggi, diventato ormai fondamentale per le famiglie”.

Come spiega il Consigliere comunale con delega alle Politiche giovanili, Emanuele Maggiore: “Per me è sempre una grande emozione accogliere all’interno della società civile i neo maggiorenni. lo facciamo regalando loro una copia della costituzione italiana simbolo dei valori cardine nostra società, scritta dai padri costituenti pensando proprio alle generazioni future: il mio auspicio è che i ragazzi ne possano fare tesoro per quello che sarà il loro percorso di vita”.

“Una cosa voglio dire a questi ragazzi: riempite la vostra vita di impegni positivi, partecipate alla vita sociale della comunità, che sia sport, associazionismo o politica. La consulta dei giovani di Collecorvino ne è uno splendido esempio, di cui sono molto fiero e orgoglioso. I ragazzi della consulta infatti organizzano attività sportive, ludiche e culturali, creando un simposio di idee, anche divergenti tra loro, che genera tra i ragazzi un confronto positivo che li aiuta a crescere” – ed è proprio con l’augurio che Collecorvino possa avere sempre una comunità unita e collaborativa, a partire dai nuovi giovani, che conclude Maggiore.

Info sulla pagina social @comunedicollecorvino.

by Redazione