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La fattoria didattica ora diventa… online! È l’originale idea di Apicoltura Luca Finocchio, l’azienda apistica di Tornareccio che da anni nel periodo primaverile organizza seguitissime giornate in azienda rivolte ad alunni ed insegnanti: le fortunate fattorie didattiche, appunto, che hanno permesso a migliaia di bambini di tutto l’Abruzzo ma anche di fuori regione di toccare con mano e palato l’appassionante mondo del miele.

Non potendo realizzare le giornate dal vivo per via delle restrizioni dovute al Coronavirus, Apicoltura Luca Finocchio ha deciso di realizzare due coinvolgenti videolezioni che saranno inviate a partire dalla settimana prossima alle scuole che avevano già aderito alla proposta di fattoria didattica, oltre che a quelle che negli anni scorsi hanno già partecipato al percorso didattico.

Fattoria didattica Apicoltura Luca Finocchio
Fattoria didattica Apicoltura Luca Finocchio

“Nel primo video – racconta Fabiana Finocchio, instancabile animatrice delle fattorie didattiche – spieghiamo come nasce il miele, dalle api alle fioriture fino all’uscita dai favi: un momento, quest’ultimo, tradizionalmente molto emozionante per i bambini che vedono concretizzarsi il duro lavoro che nasce dall’alleanza tra uomo e natura. Nel secondo, invece, accompagniamo alunni e insegnanti alla scoperta del miele attraverso i cinque sensi: per chi fosse interessato, abbiamo anche predisposto dei kit school disponibili sul nostro sito, che sono box con mieli, palette, bicchierini e attestato di degustatore doc. le due videolezioni racchiudono un percorso interessante, che abbiamo pensato di differenziare per la scuola dell’infanzia e quella primaria, con linguaggi diversi per età diverse, grazie all’elaborazione didattica a cura di Lisa Finocchio, da sempre in prima linea nell’ideazione della fattoria didattica. Siamo sicuri che sarà un modo originale per entrare in contatto con il mondo del miele, oltre che una simpatica possibilità per concludere in bellezza e dolcezza l’anno scolastico. Naturalmente – conclude – non appena sarà possibile, le nostre porte torneranno ad essere aperte alle scolaresche e a quanti vorranno fare una visita aziendale. Sin da ora, i nostri prodotti sono comunque disponibili in negozio e sulla piattaforma e-commerce del nostro sito”.

by Redazione
maggioformativo

Un’edizione realizzata interamente in streaming,  nel segno dell’emergenza Covid-19 e di tutto quello che caratterizzerà di qui in avanti la vita di imprese e cittadini.

Parte nel pomeriggio di oggi l’edizione numero 10 del Maggioformativo, l’evento voluto da Ecipa, ente di formazione della Cna Abruzzo: edizione che le necessità del momento hanno trasferito integralmente online sulla pagina Facebook di Ecipa Abruzzo, in ossequio alle disposizione sul distanziamento sociale che caratterizzano la cosiddetta Fase 2, ma che finiranno per diventare un orizzonte permanente per il sistema delle imprese, che dovrà d’ora in avanti attingere riccamente ad una cassetta degli attrezzi in cui entreranno pc, tablet, smarthpone.

“Il Maggioformativo di quest’anno è condizionato ovviamente dalle ripercussioni del Covid-19 sul sistema economico e produttivo regionale, e proprio per questo vuole offrire ai partecipanti alcuni consigli utili alle loro attività: abbiamo voluto cogliere la sfida che questo momento ci propone, utilizzando in pieno tecnologie che presto entreranno nella vita quotidiana delle imprese” spiega Linda D’Agostino, presidente dell’ente di formazione, che questa mattina sulla pagina Facebook di Ecipa ha tenuto la presentazione dell’evento.

“Largo spazio, come è evidente – continua – verrà offerto ai temi della sicurezza: saranno presentati e illustrati da esperti nazionali e regionali i codici di autoregolamentazione in materia di sicurezza messi a punto dalla Cna per autotrasporto, alimentare, impiantistica, costruzioni, acconciatori ed estetiste, balneari”.

Linda D'Agostino
Linda D’Agostino

Gli oltre 30 appuntamenti, tutti gratuiti, destinati a imprese, cittadini, giovani (il calendario completo è consultabile sul sito www.ecipa-abruzzo.it mentre per iscriversi occorre scaricare il link http://www.ecipa-abruzzo.it/mf2020d/) proveranno anche ad indicare le potenzialità che la rete offre alle imprese in cerca di una nuova dimensione, come dice il direttore Marco Trisi (nella foto):

Alcune tematiche sono trasversali, e incrociano diversi settori alle prese con i temi legati al rilancio delle proprie attività.

E’ il caso del turismo online in epoca di Covid-19 o dell’export, o ancora del breakfast in sicurezza dopo la fine del lockdown.

Temi sui quali il Maggioformativo 2020 aprirà diversi focus, con il contributo ad esempio dei Giovani imprenditori Cna o di Cna Hub 4.0 che proporrà una serie di interventi tecnici su servizi e tecnologie.

Ovviamente, buona parte del menu offerto dall’ampio programma in calendario sarà dedicato ad alcune delle emergenze più importanti per il mondo dell’impresa regionale:

“Diversi seminari, curati dalle strutture territoriali della Cna e dal nostro confidi, Fidimpresa, saranno incentrati sull’illustrazione degli incentivi straordinari e ordinari, regionali e nazionali contenuti nelle diverse misure approvate: solo che stavolta lo faremo chiedendo al nostro pubblico, che fino a un anno fa ospitavamo nelle nostre sedi, di aprire tablet, pc e smartphone per seguirci. Insomma è cambiata la cassetta degli attrezzi” aggiunge Lorenza Di Giulio, ideatrice del format.

E uguale interesse sarà dedicato ad approfondimenti legati a comparti specifici, anch’essi alle prese con delicati e complessi problemi della post-emergenza, come ad esempio il mondo dell’impiantistica.

Ciliegina sulla torta della manifestazione 2020, una serie di interventi promossi da Cna Abruzzo Cinema in collaborazione con il progetto Leonardo City-Leocity, sviluppato all’interno delle due sedi del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Pescara, con corsi dedicati a cittadini e studenti per l’acquisizione di nuove competenze (software e hardware) in ambito cinematografico.

by Redazione

Ben 103 cooperative, 2.762 soci, 3.012 dipendenti, e un valore economico di 254.881.040 milioni di euro.

Sono numeri significativi, relativi alle sole realtà socio-sanitarie associate a Confcooperative Abruzzo, ma che già da soli testimoniano che gli indispensabili servizi sociosanitari ed educativi in Abruzzo sarebbero a rischio per una larga fetta della popolazione senza l’apporto decisivo della cooperazione.

E tutto questo in un contesto di povertà crescente, già denunciato nei giorni scorsi, che vedrebbe allargarsi significativamente la fascia di quanti non potranno permettersi servizi di qualità.

È quanto sostiene Confcooperative Abruzzo, per bocca del presidente Massimiliano Monetti e Ida Guetti, presidente di Federsolidarietà Abruzzo, l’organizzazione di rappresentanza politico-sindacale delle cooperative sociali, mutue ed imprese sociali di Confcooperative.

“Si tratta – dicono – di un mondo che, in piena emergenza coronavirus, ha continuato a lavorare instancabilmente, a volte reinventandosi, più spesso sacrificandosi, ma dimostrando che quando si parla di ‘territorio’ i protagonisti già ci sono: sono le realtà che gestiscono le case di riposo, gli operatori che fanno assistenza domiciliare integrata, conoscendo persone, comunità, risorse e problemi. Sono quelle persone che hanno reso meno drammatica l’emergenza per tantissime persone fragili, nelle strutture residenziali come nelle loro case. Anche loro vanno annoverati tra gli ‘eroi’ di questa fase storica”.

Guetti-Monetti
Guetti-Monetti

Questi protagonisti vogliono continuare a giocare la loro partita, in un contesto di difficoltà crescente.

“Il futuro di queste realtà cooperative – specifica Monetti – dipende anche da come gli enti locali applicheranno l’articolo 48 del decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020, meglio noto come Cura Italia, che prevede che durante la sospensione dei servizi educativi e scolastici e dei servizi sociosanitari e socioassistenziali le pubbliche amministrazioni sono autorizzate al pagamento dei gestori privati dei suddetti servizi per il periodo della sospensione. In altri termini, si prende finalmente atto che l’interruzione del servizio è originato da cause di forza maggiore e che le sue conseguenze non possono dunque ricadere sul gestore e i suoi lavoratori”.

Ma c’è di più:

“Non si tratta solamente di applicare un dispositivo di legge – dice Ida Guetti – ma anche di sfruttare l’occasione per comprendere una volta per tutte che, nella programmazione delle azioni future, ci sarà bisogno di più cooperazione, di più sociale, a partire dal riconoscimento del valore professionale, economico ed umano di questo ambito. Non a caso, nei vari tavoli come Federsolidarietà stiamo avanzando numerose proposte su numerosi aspetti della gestione del sistema socio-sanitario, in un’ottica costruttiva che ci ha sempre caratterizzato. Ne va del futuro delle nostre comunità, oltre che di tanti lavoratori che rischiano di trovarsi, dall’oggi al domani, senza occupazione”.

 

by Redazione
maurizio forcella

Il cortometraggio Quando la banda passò del regista abruzzese Maurizio Forcella è stato selezionato ufficialmente al VER CINE Festival, l’8° Festival de Cinema da Baixada Fluminense, in Brasile.

Una vetrina prestigiosa considerando che nel corso delle sette edizioni già organizzate, la rassegna si sta sempre più consolidando nel calendario brasiliano dei festival cinematografici come uno spazio importante per la diffusione audiovisiva, offrendo al pubblico, a ogni edizione un menu, tra i più vari all’interno della sua programmazione, sempre composta da documentari e film di finzione e cortometraggi, oltre a videoclip.

Nell’ultima edizione il Festival ha registrato un numero record di voci per la fase selettiva con oltre 1.100 film presentati, di cui 76 produzioni selezionate.

Il lavoro, distribuito dalla Premiere Film, è stato già proiettato – in anteprima internazionale – alla 13esima edizione del San Diego Italian Film Festival nella categoria Italy Exported – Shorts in.

E’ stato proiettato anche nell’ambito del 45esimo Filmetz – Badalona Film Festival, il Festival più antico della Spagna.

Nello stesso Festival è stato ospite come rappresentante del cinema italiano il precedente lavoro di Forcella, Timballo con Maria Grazia Cucinotta e altri noti e validi attori.

Quando la banda passò è un corto originale e impegnativo girato nel maggio 2018 in un teatro di posa appositamente allestito ad Atri dal noto scenografo abruzzese Paolo Cameli, (tra le sue collaborazioni Benigni e Salvatores) nei locali di proprietà dell’azienda dolciaria Pan Ducale, adiacenti il sito produttivo.

Le musiche, tutte originali, sono state curate dal compositore abruzzese Gianluigi Antonelli.

Oltre 36 gli attori in scena, tra questi volti noti come Ivan Franek (attore anche nel film Premio Oscar La Grande Bellezza di Sorrentino).

Il corto – prodotto dal Centro Atriano di Ricerca Audio-Visiva (C.A.R.A.V.), – è stato tra i vincitori del Bando Regionale sulle produzioni che promuovono l’Abruzzo ed è stato cofinanziato da ARAN Cucine.

Il focus del lavoro è incentrato sul ruolo delle bande musicali che rappresentano una parte importante della storia culturale della regione Abruzzo.

“E’ la prima volta che proietto un mio lavoro in Brasile – dichiara il regista Forcella – e sono molto emozionato e orgoglioso, soprattutto perché porto con me la mia terra. Questo lavoro, infatti, parla anche della nostra regione. L’Abruzzo, come noto, è terra di bande musicali. Secondo alcune fonti, ben 103 fra comuni e frazioni abruzzesi hanno avuto una o più bande. Il lavoro ha un taglio grottesco e divertente e lascia spazio a tante riflessioni”.

Per quanti volessero restare aggiornati su questo cortometraggio è possibile consultare la pagina Facebook Quando la banda passò – Short Film.

by Redazione
caffè

Caffè e macchine da caffè donate ai reparti Covid-19 dell’ospedale di Pescara e al laboratorio che si occupa dei tamponi.

E’ l’iniziativa promossa da Universal Caffè, che ha consegnato il materiale alla Asl del capoluogo adriatico, azienda sanitaria del territorio in cui la storica torrefazione, con sede a Moscufo, opera dal 1963.

Si è scelto di destinare il caffè proprio ai reparti Covid e al laboratorio, quale simbolo dell’impegno degli operatori sanitari nella lotta al Coronavirus.

Presenti alla consegna il direttore generale facente funzioni della Asl di Pescara, Antonio Caponetti, e il direttore commerciale di Universal, Paolo Del Rosario.

Ogni reparto dedicato ai pazienti affetti dal Covid-19 e il laboratorio della Asl, centro di riferimento regionale per l’emergenza coronavirus, da oggi avranno a disposizione una macchina da caffè, con relativa fornitura di capsule.

“A nome degli operatori sanitari e di tutta la Asl di Pescara – dice il dottor Caponetti – ringrazio Universal Caffè per l’attenzione e la sensibilità dimostrata in un momento estremamente particolare”.

“In modo simbolico, abbiamo scelto di destinare macchine da caffè e caffè – sottolineano l’amministratore unico e il direttore commerciale di Universal, Natascia Camiscia e Paolo Del Rosario – ai reparti Covid-19 e al laboratorio dell’ospedale di Pescara in cui lavorano instancabili tanti operatori sanitari, emblema della lotta al coronavirus. La nostra azienda, che negli anni è divenuta simbolo del ‘made in Italy’ nel mondo pur rimanendo sempre legata al territorio abruzzese, vuole così esprimere gratitudine e riconoscimento per tutto ciò che il personale ospedaliero sta facendo per l’Abruzzo e per il Paese in queste settimane di emergenza”.

by Redazione
pianella

La seconda seduta in videoconferenza del consiglio comunale di Pianella, ha dato il via libera al bilancio di previsione, al Documento unico di programmazione, al Piano delle valorizzazioni e alienazioni e al Piano triennale delle opere pubbliche.

“ Si tratta – esordisce il sindaco Sandro Marinelli – dei documenti che disegnano la strategia dell’ente per il prossimo triennio e che abbiamo costruito gettando le basi per affrontare la difficilissima sfida che abbiamo davanti e che, insieme al grande spirito di laboriosità dei nostri commercianti, imprenditori, artigiani e professionisti, vogliamo a tutti i costi superare nel più breve tempo possibile.”

“ Il bilancio – spiega il primo cittadino – continua nell’opera di spending review, poiché tiene saldamente sotto controllo la spesa corrente e la spesa del personale, al quale deve essere rivolto un plauso poiché già ridotto in organico e con tutte le difficoltà legate al lavoro agile che l’ente ha osservato in questi ultimi mesi, ha davvero compiuto un lavoro straordinario per dare tempestivo e puntuale seguito a tutti i obiettivi che l’amministrazione ha via via proposto; nonostante la programmazione non preveda nuovo indebitamento, visto l’oneroso disavanzo storico che ci siamo accollati dal 2013, grazie all’apporto di capitale derivante dal piano delle valorizzazioni immobiliari saremo in grado di co-finanziare tutti gli interventi generati dalla proficua attività di reperimento di finanziamenti a tutti i livelli, mobilitando nel triennio risorse per nuove opere per circa 20 milioni di euro, tra le quali le ultime opere sul patrimonio scolastico (infanzia Castellana, nuovo polo Cerratina, Primaria Pianella capoluogo e nuova palestra), che porranno l’edilizia scolastica pianellese ad un livello di eccellenza sia in tema di sicurezza che di efficienza energetica, ma voglio citare tra le tante anche l’imminente avvio dei lavori per la nuova sede del distretto Asl, mediante un’opera di completa ristrutturazione ed adeguamento sismico dei locali ex giudice di pace (€ 350.000), l’ultimo lotto di completamento della Chiesa di S. Antonio (€ 320.000),la realizzazione del manto sintetico allo stadio Di Benedetto (€ 600.000), ristrutturazione mercato coperto e palazzo De Caro e tanto altro.”

“L’obiettivo – conclude il sindaco – è in primo luogo quello di far partire il maggior numero di appalti per immettere sul territorio risorse che direttamente ed indirettamente genereranno beneficio alle nostre imprese per accedere, subito dopo l’approvazione del bilancio, alle possibilità di sospensione e rinegoziazione messe in campo dalle banche private e da CDP, per liberare liquidità per finanziare le maggiori spese derivanti dall’emergenza Covid e porre in essere ogni ulteriore possibile forma di sostegno alle nostre imprese.”

“ La generale preoccupazione per il calo di entrate dei comuni – spiega l’assessore ai tributi Marco Pozzi, di recente entrato a far parte di Italia Viva – ci impone una strategia in grado di liberare liquidità, ma è evidente, come rimarcato da Matteo Renzi nel suo intervento al Senato, che risulta necessario indurre il governo a muoversi con rapidità ed in maniera incisiva, soprattutto per garantire risorse vere ai comuni che, altrimenti, a breve, potrebbero vedersi costretti ad interrompere l’erogazione dei servizi essenziali.”

In coda al consiglio approvate all’unanimità dei presenti anche due mozioni, una per la riqualificazione del campetto di basket attiguo alla scuola elementare di Cerratina ed un’altra per l’avvio delle ecoisole e dell’ecocentro, già presenti nella convenzione stipulata tra il Comune e la Cosvega, nuovo gestore del servizio di igiene urbana.

by Redazione
cna

Ricavi dimezzati nel 2020, con il turismo che deve fare i conti con una caduta a picco del 66%.

Ma anche giudizi assai poco lusinghieri sui provvedimenti sin qui adottati dal Governo Conte per contrastare la crisi provocata dalla pandemia, mentre ben 7 imprese su 10 sono costrette a far ricorso agli ammortizzatori sociali e hanno difficoltà enormi di accesso al credito.

E’ questa la fotografia tracciata da un sondaggio nazionale della CNA su un campione di circa 14mila imprese, 149 delle quali abruzzesi, con 30 dell’Aquila, 34 di Chieti, 55 di Pescara e 30 di Teramo.

Il quadro delineato dalla rilevazione della Confederazione artigiana sul dramma provocato dall’emergenza sanitaria svela insomma una crisi davvero senza precedenti nella storia del Paese e regionale.

Perché l’Abruzzo appare assolutamente allineato alla tendenza nazionale, e “l’azione della giunta Marsilio – come dice il presidente della CNA Savino Saraceni – pur avendo dato negli ultimi giorni segnali apprezzabili sulle riaperture, tuttavia non ha certo brillato per particolare tempestività ed efficacia nell’immissione di risorse finanziarie nel sistema economico regionale. Delle risorse stanziate, al momento, non vi è traccia alcuna tra le imprese”.

Il crollo del fatturato resta il problema dei problemi: la stima per l’anno in corso parla di un crollo del 42% rispetto a un anno fa, con alcuni comparti il cui giro d’affari vedrà cadute a picco: così, detto del turismo, per la moda sarà -56,7% e per il commercio -54%.

Flessione più contenuta, si fa per dire, nelle previsioni sui servizi alle imprese (-40%).

L’indagine ha interessato in Abruzzo aziende dei settori dell’alimentare, moda, legno e arredo, produzione, costruzioni, commercio, trasporto e logistica, turismo, servizi alla persona e servizi alle imprese.

A loro sono state rivolte 24 domande che hanno spaziato dal numero di dipendenti al fatturato, dal rapporto con clienti e fornitori all’adozione o meno del lavoro a distanza, dalla richiesta di ammortizzatori sociali a quelle di accesso al credito.

Nota particolarmente critica, come detto, il giudizio riservato alle misure messe in campo dall’esecutivo per fronteggiare la cosiddetta “Fase 1” e affrontare il momento delle riaperture: con una sostanziale bocciatura di entrambe, e in particolare sui provvedimenti riservati a credito e liquidità, cui il 70% si dice molto contrario, anche in ragione del fatto che il 95% delle imprese che han fatto richiesta di finanziamenti sono ancora in attesa di risposta.

Solo sulla moratoria relativa ai finanziamenti sull’uso degli ammortizzatori sociali il 30% del campione ha espresso apprezzamento per le misure realizzate: un’impresa su due ha fatto ricorso alla sospensione dei versamenti fiscali e contributivi e solo il 50% che ha presentato domanda per la moratoria sui finanziamenti ha ricevuto risposta positiva.

Con il paradosso che le imprese operanti nei settori finiti dall’inizio dell’epidemia in regime di lockdown non abbiano potuto beneficiare della sospensione.

Ed infatti solo il 65,9% del turismo, il 63,4% dei servizi per la persona, il 58,2% del commercio e il 53% della moda ne ha potuto usufruire.

Quanto agli ammortizzatori sociali, ne ha fatto uso il 69,3% delle imprese con dipendenti (il 51% per sospensione a zero ore), con punte nella moda (78,9%), produzione (78,6%), legno e arredo (78,4%), servizi alla persona (77,5%).

Lecito, infine, chiedersi come vedano il proprio futuro gli imprenditori intervistati, che avrebbero preferito una programmazione della ripartenza più articolata.

Dall’indagine della CNA emerge una miscela di pessimismo accanto a un forte senso di responsabilità. Lo dice il fatto che tra gli investimenti prioritari la sicurezza sia indicata dal 77,9% del campione, con una punta dell’80% nel segmento servizi alla persona.

Così, solo il 12% del campione indica la necessità di ripartire immediatamente, costi quel che costi: a costo  pure di una nuova ondata di contagi.

by Redazione
castiglione messer raimondo

Abbiamo deciso di esentare le attività economiche e produttive dal pagamento della Tari e abbiamo messo a punto un apposito piano.

Lo annuncia Vincenzo D’Ercole, sindaco di Castiglione Messer Raimondo, paese più colpito dall’emergenza Coronavirus in Abruzzo. Con oltre 80 casi e 14 decessi, il comune era uno di quelli inseriti nella zona rossa istituita dalla Regione per quasi 40 giorni.

“Nelle scorse settimane – sottolinea il primo cittadino – abbiamo chiesto alle istituzioni sovracomunali uno sforzo e un aiuto per il nostro territorio, le nostre aziende e attività che stanno subendo in maniera ancora più dura le restrizioni dovute all’emergenza coronavirus. Oltre a chiedere aiuto e a far sentire il nostro grido di allarme, ci siamo messi a lavoro con tutte le forze e abbiamo voluto dare una mano concreta e reale alle attività del nostro comune”.

“Nonostante le ristrettezze di bilancio che affrontano tutti gli enti locali – prosegue il sindaco – siamo riusciti a pianificare una manovra di diverse migliaia di euro, che vedrà la luce nelle prossime settimane, per finanziare la minore entrata derivante dall’esenzione Tari che sarà concessa a quelle attività costrette alla chiusura dai vari Dpcm a causa dell’emergenza Covid-19″.

“Un’iniziativa di questo tipo significa dare forza e speranza affinché le attività ripartano. Dimostrazione della vicinanza concreta del Comune e dell’amministrazione rispetto alle esigenze reali del nostro tessuto produttivo che sta soffrendo di più e che nel futuro dovrà combattere duramente per garantire occupazione nelle nostre zone. Nel nostro piccolo – conclude D’Ercole – stiamo facendo il possibile per fare la nostra parte. Aspettiamo che la Regione e il Governo facciano la loro”.

by Redazione
Confartigianato Chieti l'Aquila

La Regione Abruzzo anticipa al 18 maggio la riapertura di centri estetici e acconciatori. Non possiamo che esprimere un plauso per questa decisione. Il Governo regionale ha recepito le nostre sollecitazioni. Incomprensibile e inaccettabile, infatti, voler attendere fino al primo giugno. L’auspicio, ora, è che la riapertura anticipata scongiuri le ripercussioni sull’occupazione. Tra acconciatori ed estetisti, in Abruzzo, operano 3.585 imprese artigiane, con 6.575 addetti. Fino ad ora, tra Covid-19 e concorrenza sleale o abusivismo, in Abruzzo si sono registrati minori ricavi per 31 milioni di euro.

Lo afferma Confartigianato Chieti L’Aquila a proposito dell’ordinanza che stabilisce la data di riapertura.

“Siamo a nove settimane di chiusura – ricorda il presidente Confartigianato Acconciatori Chieti L’Aquila, Denis Iezzi – Era impensabile chiedere di stare fermi altre quattro settimane. Le conseguenze sarebbero state catastrofiche: lavoro sommerso, chiusure di tante attività e crollo occupazionale”.

“Con senso di responsabilità avevamo già elaborato tempestive proposte dettagliate su come tornare a svolgere queste attività osservando scrupolosamente le indicazioni su distanziamento, dispositivi di protezione individuale, igiene e sanificazione. Proposte che penalizzano fortemente il lavoro, ma della cui importanza siamo consapevoli. Le istituzioni devono insegnarci ed aiutarci a convivere con il virus, non far morire un intero settore. La Regione Abruzzo, fortunatamente, lo ha compreso bene. Chiediamo che fino alla data di riapertura vengano garantiti i controlli per arginare il lavoro sommerso”, conclude Iezzi.

by Redazione

Lo scorso settembre con la fotografa e videomaker francavillese Martina Faccia nell’ambito del progetto Humman Connection by JooMa, insieme all’associazione culturale Moti Armonici ha organizzato la mostra fotografica “Vietnam – Colori e emozioni”, curata dal professor Massimo Pasqualone, alcune delle opere esposte hanno ottenuto degli importanti riconoscimenti. 

Martina Faccia oggi vuole mettere a disposizione tre dei suoi scatti, per raccogliere fondi da donare all’associazione Fabbrica dell’Esperienza ONLUS di Francavilla al Mare, che si occupa della distribuzione di alimenti alle famiglie bisognose. La campagna è partita lo scorso 21 aprile.

Gli scatti selezionati sono “Lei”, “La Libertà” e “La consapevolezza”, sono stampe 30x40cm, su carta fotografica satinata 190gr/mq, montate su cornice di legno nera con passepartout. La donazione minima è di €50 per singola foto più eventuali spese di spedizione, ma noi tutti speriamo possiate essere più generosi!

Per proporre un offerta per una o più foto o per avere maggiori info potete scrivere a: info@motiarmonici.it oppure telefonarci al numero 085817596 o visitare il sito motiarmonici.it

by Redazione