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la cultura nel web

La necessità di evolvere la comunicazione ed accettare che il web, è e sarà parte della nostra quotidianità: è questa la sfida che il periodo di isolamento causa Coronavirus ha messo in risalto.

Italia in lockdown, eventi rimandati o sospesi, incontri impossibili: come fare cultura così?

Ecco che la rete ci viene incontro: webinar, meeting, dirette su Facebook, etc..; la cultura cioè non si ferma, semplicemente si sposta in rete.

Questa è la sfida che hanno accolto la giornalista Francesca Di Giuseppe e l’artista Maria Basile, due donne d’Abruzzo che hanno ideato e realizzato il format La Cultura nel web. Le nuove strade della comunicazione.

Il primo appuntamento è fissato per domenica 14 giugno 2020 alle ore 11 sulla piattaforma Google Meet

Dall’arte all’editoria passando per l’architettura: una serie di appuntamenti in Rete nel corso dei quali, Basile e Di Giuseppe dialogheranno anche con esponenti del mondo della cultura abruzzese al fine di analizzarne il passaggio dall’offline all’online.

Brevi incontri in cui si cercherà di capire come la pandemia ha modificato il modo di fare eventi; si tornerà certamente ad abbracciarsi, a incontrarsi e vedersi senza distanziamento sociale ma probabilmente qualcosa è già cambiato.

“Non è più pensabile fare a meno del web – dichiara Francesca Di Giuseppe – La pandemia da Codiv-19 ha semplicemente accorciato i tempi di un passaggio inevitabile. Certo, la bellezza di incontrarsi, abbracciarsi e stringere mani tornerà, ma ciò sarà accompagnato da eventi e meeting online. E con Maria Basile vogliamo proprio cercare di raccontare la cultura tra quello che è stato, che è attualmente e che sarà nel prossimo futuro”.

“Nato dalle nuove disposizioni sociali per vicissitudini sanitarie – aggiunge Maria Basile – questo format si propone come spunto e riflessione per stabilire le nuove forme che il comunicare sta affrontando cercando quindi di individuarne l’efficacia per una disciplina che è l’impalcatura di sostegno della nostra civiltà”.

Francesca Di Giuseppe

Giornalista e titolare del blog Postcalcium.it, il diario online dove racconta della sua grande passione: il calcio. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ha per assecondare un’altra passione: la scrittura che la porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.

Maria Basile

Artista del territorio pescarese, diversi riconoscimenti in tutto il mondo, presente nelle giurie di prestigiosi concorsi letterari e artistici. Collabora con testate radiofoniche come Cronista di arte e cultura.

 

Per qualsiasi informazione e per gli artisti che volessero farsi conoscere, presentare i loro lavori, è possibile visitare e contattare la pagina Facebook La nuova comunicazione dell’arte.

by Redazione
maurizio forcella

Quando la banda passò, il cortometraggio diretto dal regista abruzzese Maurizio Forcella, è stato selezionato dal Centro Nazionale per il Cortometraggio in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per essere veicolo della cultura italiana nelle Ambasciate, nei Consolati e negli Istituti Italiani di Cultura in tutto il mondo nell’ambito dell’edizione 2020 dell’iniziativa 10 Corti Italiani in giro per il Mondo.

Per il quinto anno consecutivo, infatti, il Centro Nazionale del Cortometraggio, diffonde gratuitamente, a ambasciate, consolati e istituti italiani di cultura in tutto il mondo, dieci cortometraggi italiani, selezionati tra i lavori più particolari e rappresentativi realizzati nel 2019.

La selezione, come ogni anno, presenta una panoramica sulla produzione breve contemporanea, toccando generi e temi diversi tra loro.

I corti potranno essere programmati all’interno delle iniziative culturali delle varie rappresentanze diplomatiche italiane o in eventi realizzati in partenariato con le rappresentanze (festival, rassegne, mostre, ecc.).

Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, alla normale disponibilità di proiettare i corti in sala, sarà affiancata la possibilità di organizzare un evento online.

Si tratta dell’ultimo riconoscimento in ordine di tempo per il cortometraggio Quando la banda passò che recentemente è stato selezionato anche al VER CINE Festival, l’8° Festival de Cinema da Baixada Fluminense, in Brasile.

Il lavoro, distribuito dalla Premiere Film, è stato già proiettato – in anteprima internazionale – alla 13esima edizione del San Diego Italian Film Festival nella categoria Italy Exported – Shorts in.

E’ stato proiettato anche nell’ambito del 45esimo Filmetz – Badalona Film Festival, il Festival più antico della Spagna. Nello stesso Festival è stato ospite come rappresentante del cinema italiano il precedente lavoro di Forcella, Timballo con Maria Grazia Cucinotta e altri noti e validi attori.

Quando la banda passò è un corto originale e impegnativo girato nel maggio 2018 in un teatro di posa appositamente allestito ad Atri dal noto scenografo abruzzese Paolo Cameli, (tra le sue collaborazioni Benigni e Salvatores) nei locali di proprietà dell’azienda dolciaria Pan Ducale, adiacenti il sito produttivo.

Le musiche, tutte originali, sono state curate dal compositore abruzzese Gianluigi Antonelli.

Oltre 36 gli attori in scena, tra questi volti noti come Ivan Franek (attore anche nel film Premio Oscar La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino).

Il corto – prodotto dal Centro Atriano di Ricerca Audio-Visiva (C.A.R.A.V.), – è stato tra i vincitori del Bando Regionale sulle produzioni che promuovono l’Abruzzo ed è stato cofinanziato da ARAN Cucine.

Il focus del lavoro è incentrato sul ruolo delle bande musicali che rappresentano una parte importante della storia culturale della regione Abruzzo.

“Far parte della rosa dei dieci cortometraggi che rappresenteranno la cultura italiana nel mondo– dichiara il regista Maurizio Forcella – presso importanti realtà quali le ambasciate e i consolati è per me motivo di grande orgoglio. Già con il mio precedente corto, Timballo, avevo avuto questo grande onore e sono fiero di questa rinnovata considerazione. Si tratta di un lavoro ambientato nella mia terra, in particolare ad Atri, la città dove vivo, e che ha al centro le bande musicali, uno dei simboli dell’Abruzzo. È una grande emozione per me rappresentare nel mondo l’Italia e in particolare la mia città e la mia regione con il mio lavoro. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato alla realizzazione di questo cortometraggio”.

Per quanti volessero restare aggiornati su questo cortometraggio è possibile consultare la pagina Facebook Quando la banda passò – Short Film.

by Redazione
sulmona

Zafferano protagonista di ben due videolezioni online che hanno coinvolto i detenuti-studenti del supercarcere di Sulmona, da un lato, e il presidente del Consorzio di Tutela dello Zafferano, Massimiliano Di Crescenzo, dall’alto.

L’iniziativa si inserisce nell’appassionante percorso Impresa Cooperativa Simulata, che vede protagonisti l’Istituto tecnico e professionale agrario “Arrigo Serpieri” di Avezzano, Pratola Peligna e Castel di Sangro e Fedagripesca di Confcooperative Abruzzo.

Le due lezioni sono state coordinate da Angela Colangelo di Confcooperative, che racconta:

Una quindicina di detenuti-studenti hanno accolto il nostro invito a conoscere un’eccellenza territoriale come lo zafferano, magistralmente spiegato da D’Innocenzo che, nel presentare la storia e le attività della sua cooperativa, ha condotto i partecipanti alla scoperta di un prodotto importante e di una realtà dinamica del territorio.

L’interesse suscitato è stato grande, non solo per quanto riguarda il prodotto ma anche per la modalità cooperativa, sconosciuta ai più.

Alla luce di questa esperienza, con la scuola e la casa circondariale non escludiamo di realizzare in futuro un progetto che possa portare tra i detenuti una possibile produzione di zafferano.

Sin da ora, il nostro grazie va alla dirigente scolastica del “Serpieri” Cristina Di Sabatino e al direttore del carcere, Sergio Romice.

Aggiunge la dirigente scolastica Di Sabatino:

Organizzare la didattica a distanza presso la casa di reclusione di Sulmona ha richiesto indubbiamente un impegno particolare da parte della scuola.

Ma il desiderio di tornare ad incontrare, seppur virtualmente, gli studenti detenuti, e garantire loro il contatto con i docenti, ha condotto la comunità educante del Serpieri a raggiungere l’obiettivo.

Con la collaborazione sinergica tra scuola, direzione carceraria e corpo delle guardie carcerarie siamo riusciti ad attivare le attività in sincrono tramite la piattaforma Meet G Suite strutturando un vero e proprio orario delle lezioni.

Si è trattato di garantire agli studenti ristretti il diritto allo studio e, per estensione, confermare il valore rieducativo della pena.

Il progetto di Impresa Cooperativa Simulata ci ha consentito, inoltre, di ampliare l’offerta formativa per gli studenti delle classi quinte, che stanno per affrontare l’esame di Stato e che potranno parlare di questa preziosa esperienza durante il colloquio.

Ringrazio Angela Colangelo di Confcooperative e Massimiliano D’Innocenzo, presidente del Consorzio per la tutela dello zafferano, che hanno saputo coinvolgere gli studenti in un percorso interessante e innovativo fornendo loro competenze pienamente coerenti con gli studi di agraria e trasmettendo il valore di cittadinanza insito nel lavoro cooperativo.

Chissà che in futuro non si possa realizzare una piccola coltivazione di zafferano all’interno della casa di reclusione!

by Redazione
ipssar de cecco

Sarà l’Istituto Alberghiero Ipssar De Cecco di Pescara a rappresentare l’Abruzzo all’interno di Ittica – la Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri dell’Ittico, una iniziativa apprezzata e sostenuta dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, che ha partecipato al meeting on line di avvio della Rete.

Il nostro obiettivo, attraverso il coinvolgimento degli studenti e degli operatori della filiera ittica, è la creazione di un network di Istituti Alberghieri, che operi, in modo specifico, per la valorizzazione dei prodotti ittici, ottimi alleati per una sana alimentazione.

Lo ha annunciato la dirigente dell’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara Alessandra Di Pietro:

Insieme all’Abruzzo ci saranno regioni come Veneto, Piemonte, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia, ciascuna rappresentata dall’Istituto Alberghiero più rilevante del territorio e l’essere stati scelti, come De Cecco, certifica il nostro impegno costante e quotidiano per dare ai nostri studenti una preparazione a tutto campo, impegno che oggi vede moltiplicare i nostri campi d’azione seppur ancora in emergenza Covid-19.

L’ingresso nella nuova Rete d’azione ci permetterà di offrire ai nostri studenti un’ampia formazione sui prodotti del pescato, con particolare attenzione alla sostenibilità e sicurezza alimentare, alla ricerca, agli aspetti nutrizionali, alle modalità di consumo, all’individuazione di nuovi strumenti di comunicazione collegati all’ambito turistico-ricettivo, e volti ad incentivare un consumo consapevole e sano”.

L’inaugurazione del nuovo Network di cooperazione nazionale è avvenuta in diretta streaming, sulla pagina Facebook di Assoittica Italia, in occasione dell’evento Dal mare alla tavola attraverso le ragazze ed i ragazzi degli istituti alberghieri italiani, con il via libera del Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova. E gli studenti coinvolti opereranno in stretta collaborazione con gli operatori della filiera ittica con l’obiettivo di creare un network nazionale per la valorizzazione e la sostenibilità dei prodotti del mare.

“Di fatto – ha ricordato la dirigente Di Pietro – l’Ipssar ‘De Cecco’ è il più grande istituto alberghiero d’Abruzzo e il più grande sulla costa, senza dimenticare che Pescara ha un’antica tradizione marinara ed è un importante mercato Ittico d’Italia. Con l’intesa firmata dal ministro all’Agricoltura e gli altri istituti alberghieri d’Italia, diamo una spinta maggiore nella direzione della valorizzazione della risorsa mare e della nostra scuola. L’intesa rafforza la nostra convinzione che siamo sulla buona strada e che per i nostri alunni può esserci una prospettiva lavorativa concreta. La Rete appena nata rappresenta un network in cui alunni e i docenti avranno contatti diretti con gli attori del settore e impareranno facendo. L’obiettivo è coinvolgere gli operatori, approfondire le tematiche legate alla professione: dalla produzione primaria fino ad arrivare al consumatore”.

“Durante questa fase di lockdown – ha spiegato nel suo intervento il ministro Teresa Bellanova – abbiamo potuto portare avanti alcune attività, come quella dei supermercati, perché c’è stata una filiera che ha fatto sacrifici. Abbiamo misurato la ricaduta negativa sul comparto, perché con i ristoranti chiusi, un’eccellenza come quella del settore ittico ha subito dei contraccolpi. Adesso dobbiamo ripartire. I cuochi, gli chef, sono gli ambasciatori della dieta mediterranea. Per fare questo abbiamo bisogno di tutta la competenza e passione dei dirigenti scolastici e dei docenti – ha aggiunto rivolgendosi ai presidi e ai professori collegati da tutta Italia – dobbiamo formare quelle energie che devono costruire il futuro e diventare gli ambasciatori della buona alimentazione che l’Italia rappresenta nel mondo”.

Per Giuseppe Palma, segretario generale di Assoittica Italia:

Bisogna creare un circuito virtuoso per i prodotti e le eccellenze del Paese, sfruttando le competenze dei nostri giovani e la rete di internazionalizzazione.

Nel corso della diretta streaming, la professoressa Rossella Cioppi dell’Ipssar ha illustrato “le migliori strategie di comunicazione per diffondere gli aspetti salutistici del pesce sottolineando l’importanza della formazione e della collaborazione con aziende e associazioni di settore, ad esempio i frantoi, per la diffusione di una sana educazione alimentare, operazione già avviata dall’Istituto ‘De Cecco’ con il progetto ‘Ti racconto Borgomarino’ come esempio positivo”.

by Redazione
post lockdown

“Dopo tande tembe” (Dopo tanto tempo), la nuova canzone de La Lima & La Raspa racconta la felicità degli abruzzesi che, dopo il lungo lockdown, riescono finalmente a riprendere una vita (quasi) normale.

Il testo è di Romeo D’Alberto, mentre l’arrangiamento è di Alessandro Bernabei.

La struttura musicale è a dir poco accattivante ed il ritornello entra nella testa già dal primo ascolto.

I versi (rigorosamente in vernacolo) alternano momenti nostalgici ed a tratti commoventi (la vecchina che finalmente può riabbracciare  i figli ed i nipoti) ad altri divertenti, comici e irriverenti (nel collaudato stile dell’ormai conosciutissimo duo).

In collaborazione con la Power Eventi di Giovanni Di Sipio, la canzone verrà trasmessa dalle emittenti radiofoniche e televisive regionali e da alcune nazionali.

Il video della canzone verrà inviato a tutte le associazioni di abruzzesi nel mondo, quasi in un ideale abbraccio di tutti i nostri corregionali in un momento così delicato e incerto.

Abbiamo chiesto a Romeo ed Enea (La Lima & La Raspa) il loro sogno per quanto riguarda questo nuovo progetto e, all’unisono, hanno risposto che vorrebbero cantare la loro canzone in una piazza immensa insieme ad un pubblico numerosissimo come segno di buon auspicio per il ritorno alla normalità, soprattutto per quanto riguarda il mondo dello spettacolo, “sicuramente il più penalizzato dal maledetto Covid-19″.

Il loro sogno verrà in qualche modo realizzato in un futuro abbastanza prossimo: infatti il duo comico La Lima & La Raspa torna con uno spettacolo dal vivo proprio laddove si erano fermati nei mesi scorsi con la loro ultima esibizione: sabato 20 giugno appuntamento alle ore 21 a “La Baracca” di Villamagna con una cena-spettacolo.

A questo link si può visualizzare il video della canzone: https://www.youtube.com/watch?v=ZlInHrS6JOo&feature=youtu.be

by Redazione
bocce

La Federazione Italiana Bocce durante questa pandemia, è stata senza dubbio tra quelle più colpite in termini di vittime tra i tesserati; lutti e perdite che la FIB ha affrontato con l’unità di una grande famiglia.

In questa nuova fase, pur essendo ancora ferma l’attività federale, si sta provvedendo progressivamente alla riapertura delle bocciofile, luogo non solo di sport ma che svolgono anche un importante ruolo sociale.

In virtù di queste considerazione e in risposta all’appello accorato del commissario straordinario FIB Abruzzo nonché consigliere Federale Gregorio Gregori, per consentire le riaperture in totale sicurezza, la Regione Abruzzo ha donato numerosi Dpi per l’emergenza epidemiologica Covid-19.

Sono state infatti consegnati al commissario Gregori kit contenenti 2 litri di gel disinfettante, 1 dispenser, 250 mascherine chirurgiche, 120 mascherine a fazzoletto e 100 guanti per ciascuna delle 65 Società affiliate alla Federazione Italiana Bocce. Il suddetto materiale è in distribuzione in questi giorni su tutto il territorio regionale.

“Sono estremamente colpito e commosso dalla sensibilità dimostrata in questa circostanza e ringrazio, a nome di tutto il mondo boccistico abruzzese, il presidente della Regione Marsilio, l’assessore allo Sport Liris e la dirigenza Protezione Civile – ha dichiarato il Commissario Straordinario FIB Abruzzo Gregorio Gregori- Siamo pronti a ripartire gradualmente e in totale sicurezza e i dispositivi ricevuti contribuiranno in maniera significativa a consentire questa ripartenza. Le nostre Società in questi mesi sono state fortemente colpite e questo sostegno concreto e tangibile è e sarà di grande aiuto”.

by Redazione

Continua la carrellata di grandi ospiti di “Interno 8”, sulla cui quarta puntata si alzerà il sipario domani, venerdì 5 giugno, su Rete8, Rete8.it e pagine social di Rete8 (Facebook, Twitter e YouTube).
Gli istrionici Pino Insegno e Federico Perrotta saranno i due ospiti di punta del programma, con la partecipazione straordinaria dell’attrice e cantante Valentina Olla. I tre artisti hanno di recente
registrato un videoclip intitolato “Il pubblico dov’è?”, mossi dalla grande voglia di ripartire e riappropriarsi della scena, per tornare a emozionare e a emozionarsi. Dunque un manifesto artistico, più che
un semplice videoclip, diventato virale.

Momenti attesi saranno, come ogni settimana, anche l’immancabile editoriale di Luca Pompei, la gettonata rubrica dell’influencer Tatiana (alias Tiziana Di Tonno) e l’accompagnamento musicale di
Alessandro De Berardinis. A tenere le fila di tutto sarà, come ogni venerdì, la conduttrice e curatrice del programma Paola De Simone. Anche il pubblico da casa è chiamato a partecipare
interagendo con gli ospiti in studio attraverso i canali social di Rete 8 (Rete8.it, Facebook, Twitter e YouTube), dove “Interno 8” sarà trasmesso in diretta.

Rete8 è un’emittente televisiva abruzzese che, grazie al suo impegno, è riuscita a guadagnarsi la leadership nel panorama dell’informazione televisiva locale. Secondo recenti stime diffuse dal Ministero dello Sviluppo Economico, è al 50° posto (su 137 emittenti) nella graduatoria Tv Commerciali del 2019.

Rete8


https://www.facebook.com/rete8/

https://www.youtube.com/user/Rete8Tube

by Redazione

L’istituto alberghiero I.P.S.S.A.R. di Villa Santa Maria finalista della diciassettesima edizione del concorso nazionale “Filmare la storia”, organizzato dall’ Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e rivolto alle scuole e ai videomaker che realizzano opere con attenzione alla didattica della storia contemporanea. A ritirare il riconoscimento virtuale, poiché le premiazioni sono avvenute ieri pomeriggio in diretta streaming, la classe quinta A che ha scelto di ricordare i bambini del ghetto ebraico di Terezìn attraverso “Brundibar – il Teatro per la Libertà”, un cortometraggio toccante e originale che arriva dritto al cuore con il suo messaggio di speranza.

 «Come componente dell’amministrazione comunale – spiega la consigliera comunale Ilaria Trivellato – mi sento di portare il pensiero di tutti i consiglieri e del Sindaco ringraziando questi giovani che sono il simbolo di un Italia che oggi cerca di uscire da un periodo buio, sono giovani che non si sono fermati ma hanno guardato oltre.  Sono alunni dell’ultimo anno che più degli altri stanno soffrendo per la chiusura un po’ anomala del loro percorso scolastico e questo premio apre loro uno spiraglio importante».

«Grazie ragazzi per essere stati per qualche anno cittadini del nostro paese e per averlo reso ancora più celebre al mondo con questa vittoria – aggiunge – la scuola alberghiera è la linfa vitale del nostro comune, senza di essa Villa non sarebbe la stessa».

Il film vincitore del concorso si inserisce all’interno del progetto “Io non dimentico”, coordinato dalle professoresse Iaforte Maria Luisa e Carminetti Martina e sostenuto dalla dirigente Giovanna Ferrante.

I ragazzi, attraverso l’opera vincitrice del concorso, si chiedono cosa sia davvero la libertà e lo fanno ripercorrendo una pagina triste della storia maturando l’idea che essa sia una conquista che sottenda una responsabilità e richieda impegno da parte di coloro che la desiderano.

“La libertà è un canto libero di un coro di bambini rinchiusi nell’orrore di un ghetto ebraico, il ghetto di Terezìn – si legge nella spiegazione del cortometraggio – la libertà è la musica che permette loro di sognare un futuro migliore, di sperare, anche quando la speranza non è più possibile.
L’opera per bambini “Brundibàr” rappresentò questo per gli ebrei, un inno alla libertà, non solo perché dimostrò che il tiranno poteva essere sconfitto, ma soprattutto perché donò ai protagonisti dello spettacolo una realtà parallela che li aiutò a combattere l’orrore della quotidianità dello sterminio nazista. L’arte li liberò, anche se in alcuni casi non poté sconfiggere la morte”.

by Redazione
abruzzo express

Il duo comico atriano E’ Una Vitaccia, composto da Lucio Rasetti e Fausto Verdecchia, torna a far parlare di se, con il progetto Abruzzo Express, che consiste in una lunga passeggiata di 130 Km circa, che li vedrà attraversare tutto il litorale abruzzese da sud a nord.

Il viaggio sarà suddiviso in 4 tappe,  i due partiranno venerdì  5 giugno da San Salvo per arrivare lunedì 8 a Martinsicuro.

L’obbiettivo è quello promuovere il turismo in Abruzzo, con l’intento di lanciare un chiaro messaggio di “rinascita” e ritorno alla vita di sempre a seguito del blocco causa COVID-19.

Passeggeranno lungo l’intera costa d’Abruzzo, soffermandosi su i posti più caratteristici, come Punta Aderci, Ripari di Giobbe, la Torre di Cerranno, e non solo.

Lucio e Fausto
Lucio e Fausto

In qualità di Abruzzo Ambassador i due artisti non solo promuoveranno l’Abruzzo, ma soprattutto valorizzeranno  lo slow tourism ossia il turismo lento, caratterizzato da lunghe passeggiate all’aria aperta e momenti di contatto puro con la natura.

Durante il viaggio saranno previste dirette sui loro canali social e collegamenti con i media interessati alla loro avventura.

“Invitiamo tutti a seguirci e soprattutto a venirci a trovare durante il percorso, per percorrere un tratto di viaggio insieme e magari farci qualche risata”, hanno dichiarato Fausto e Lucio.

Le quattro tappe saranno così composte:

  • San Salvo-Marina di Torino di Sangro , venerdì 4 giugno,
  • Marina di Torino di Sangro – Francavilla,  sabato 5 giugno,
  • Francavilla – Pineto domenica,  6 giugno,
  • Pineto – Martinsicuro, domenica  7 giugno.

Durante il percorso verranno rispettate tutte le norme di sicurezza previste ad impedire la diffusione del Covid-19.

by Redazione
confartigianato

“Garantire la salute pubblica e, al contempo, favorire la ripresa di un settore economico strategico per Pescara, cioè quello della zona di piazza Muzii, distretto food and beverage più importante d’Abruzzo. Nelle scelte c’è bisogno di moderazione e di buonsenso. Deve essere chiaro a tutti che, dopo il lockdown, chi oggi non può ripartire rischia di morire. Ben vengano i controlli e il rispetto delle regole, ma non possono essere gli esercenti a pagare gli errori commessi altri”.

Lo afferma Confartigianato Imprese Pescara, che oggi ha promosso un incontro tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti dei locali della zona di piazza Muzii.

Al confronto in Comune, hanno partecipato il sindaco, Carlo Masci, l’assessore al Commercio, Alfredo Cremonese, il direttore provinciale di Confartigianato, Fabrizio Vianale, il referente dell’associazione nella zona di piazza Muzii, Mario Palladinetti, titolare di “Salsedine”, e il portavoce pescarese dell’Italian Hospitality Network (Ihn), Daniele Giannascoli, titolare del “White Cliff”.

Tra i temi al centro dell’incontro, l’ordinanza firmata venerdì che vieta la vendita di alcolici per asporto dalle 20 alle 7 e gli orari di apertura dei locali, fissati a mezzanotte nei giorni infrasettimanali e all’una nei weekend, oltre al rispetto delle misure preventive per il contrasto alla diffusione del coronavirus.

“Quella zona – afferma Vianale – è un fiore all’occhiello della città. E’ turismo, è economia ed attrae ogni anno decine di migliaia di persone. Invidiata e conosciuta anche al di fuori dei confini regionali, è uno dei valori aggiunti della nostra città. Non dimentichiamo com’era quell’area in passato e quanto valore ha acquisito dopo la riqualificazione, portata avanti non solo a livello pubblico, ma anche grazie a scelte strategiche degli imprenditori. Non bisogna contrastare quelle attività, ma, al contrario, è necessario fare tutto il possibile perché tornino a vivere”.

“Gli esercenti – aggiunge il direttore di Confartigianato – non possono pagare gli errori fatti da altri. Gli operatori stanno facendo il possibile per garantire la salute pubblica e sono disposti a fare ancora di più. Ciò che serve in questo momento, però, non è mera repressione, bensì una campagna di rilancio di quell’area per far capire che tutto può essere fatto in sicurezza”.

“La fase attuale – sottolineano Giannascoli e Palladinetti – deve essere solo l’inizio di un graduale ritorno alla normalità, ma si deve lavorare perché tutto torni com’era prima, garantendo la salute pubblica. Non dimentichiamo che anche l’economia, la dignità e il diritto al lavoro sono, di fatto, salute pubblica ed è dovere delle istituzioni tutelare questi elementi”.

“E’ fondamentale trovare un giusto compromesso tra sicurezza ed economia. L’asporto, in questo momento, con la drastica riduzione dei posti a sedere – evidenziano – è uno dei pochi fattori che ci consentono di sopravvivere. L’ordinanza che vieta l’asporto andrebbe rivista, se non revocata: un’ipotesi su cui ci siamo confrontati con il sindaco è quella di consentire l’asporto solo in plastica, così da individuare facilmente chiunque abbia acquistato alcolici altrove”.

“Per quanto riguarda gli orari, al momento, in una logica di graduale ritorno alla normalità, siamo disposti ad accettare ancora quelli attuali, ma c’è bisogno di un minimo di tolleranza da parte di chi è preposto a svolgere i controlli, per consentire ai clienti di finire di consumare quello che hanno acquistato entro l’orario di chiusura e non vederci più costretti a restituire i soldi, come è già capitato. Ci stiamo anche organizzando per introdurre un servizio di vigilanza privata, che sarà presto operativo, affinché sia garantito il rispetto delle regole. Dalle istituzioni ci aspettiamo di essere trattati al pari di tutte le altre attività economiche e commerciali. Qui – concludono Palladinetti e Giannascoli – è in gioco la sopravvivenza di una delle economie della nostra città”.

by Redazione