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uil abruzzo

Non solo le microimprese, l’artigianato, il commercio e il terzo settore, ma anche la grande industria abruzzese sta soffrendo per l’emergenza post Covid: bisogna vigilare con grande attenzione per evitare il tracollo e perdere posti di lavoro.

È il messaggio che arriva da Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo, che commenta così la preoccupante analisi del dottor Aldo Ronci, da cui risulta che nel primo trimestre 2020 l’export abruzzese ha segnato una flessione del 5,6%, dato triplo rispetto a quello nazionale che è diminuito dell’1,9%.

“Oltre ad evidenziare questo tracollo dell’export – dice Lombardo – la ricerca sottolinea un aspetto che noi come Uil abbiamo più volte abbiamo evidenziato soprattutto in questa fase di ripartenza: non assistiamo solamente ad una crisi di settori specifici come il turismo o la micro impresa, sia essa artigiana, commerciale o del terzo settore, ma anche ad una difficoltà crescente della grande industria, che lega il suo fatturato per massima parte ai mercati esteri o comunque extraregionali. Questo significa che a soffrire è il settore con il maggior numero di occupati in Abruzzo: la meccanica, l’automotive e tutto l’indotto che danno lavoro a decine di migliaia di persone e che rappresentano il cuore pulsante del nostro sistema economico”.

Il segretario generale Uil Abruzzo ricorda che “in maniera sempre più pressante abbiamo sottolineato alla Regione Abruzzo, nei tavoli con l’assessorato alle Attività produttive, la necessità di lavorare insieme per creare le condizioni a sostegno della tenuta dell’intero sistema economico abruzzese, ivi compresa la grande industria. Per questo, a partire dallo studio di Ronci, riteniamo sia necessario intraprendere senza indugi una riflessione più complessiva sul futuro del nostro territorio, senza dare per scontato che il nostro sistema industriale possa farcela da solo. Del resto – conclude Lombardo – il ricorso massiccio della grande industria agli ammortizzatori sociali sta lì a testimoniare che la crisi è ancora più ampia di quanto non si creda, e per questo occorre vigilare con grande attenzione. Ne va del nostro futuro”.

by Redazione

Puntata scoppiettante quella di domani, venerdì 19 giugno, grazie all’arrivo nel vivace condominio di “Interno 8” del comico romano Antonio Giuliani e del cantante abruzzese Giò Di Tonno. Saranno loro i due protagonisti della sesta puntata, in onda alle 20.20 su Rete8, Rete8.it e pagine social di Rete8 (Facebook e YouTube).

Antonio Giuliani è – come molti artisti – alle prese con lo stop dovuto al coronavirus, ma durante il lockdown non è stato fermo, portando per le strade romane uno spettacolo fatto di risate e musica, affollando così i balconi dei palazzi di periferia. Giò Di Tonno, invece, si è visto rinviare di un anno tutte le date del musical “Notre Dame de Paris”, avendo così l’occasione di concentrarsi su altri importanti progetti.

Di tutto questo si parlerà a “Interno 8”, dove sono attesi anche il nuovo editoriale del giornalista Luca Pompei, gli interventi musicali di Alessandro De Berardinis e la rubrica di Tatiana (esilarante personaggio nato dalla creatività dell’attrice Tiziana Di Tonno). Amministratrice di condominio sarà come sempre Paola De Simone, curatrice e conduttrice del programma. Come ogni settimana, anche il pubblico da casa sarà chiamato a interagire con gli ospiti in studio attraverso i canali social di Rete 8 (Rete8.it, Facebook e YouTube), dove “Interno 8” sarà trasmesso in
diretta.

Rete8 è un’emittente televisiva abruzzese che, grazie al suo impegno, è riuscita a guadagnarsi la leadership nel panorama dell’informazione televisiva locale. Secondo recenti  stime diffuse dal Ministero dello Sviluppo Economico, è al 50° posto (su 137 emittenti) nella graduatoria Tv Commerciali del 2019.

Rete8


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by Redazione
miglianico

Il 17 giugno del 1920 nasceva a Ripa Teatina Vincenzo Pizzica, figlio di Nicola ed Elisa Del Ciotto, agricoltori: dopo 100 anni, la comunità religiosa e civile di Miglianico, che ha servito per 55 anni, dal 1950 al 2005, come parroco, lo ricorda con affetto ed immutato amore, approssimandosi anche il quindicesimo anniversario (11 ottobre) della sua morte.

Per ricordare il parroco che ha cambiato profondamente il paese, con realizzazioni civili, sociali e religiose, la parrocchia di San Michele Arcangelo ha voluto dedicargli una santa messa solenne che domani alle ore 19.00 sarà celebrata dall’arcivescovo di Chieti-Vasto, mons. Bruno Forte, che celebrò i suoi funerali, insieme ai sacerdoti che ha in maniera speciale accompagnato nel loro cammino.

La celebrazione eucaristica, nel rispetto delle norme a tutela della salute imposte dalla pandemia, si svolgerà nella chiesa parrocchiale di San Rocco, ultimo e più grande dei progetti portati a termine da don Vincenzo Pizzica.

Il sacerdote, infatti, fin dal suo arrivo a Miglianico nel novembre del 1950 come economo parrocchiale e vicario cooperatore dell’anziano parroco don Francescopaolo Antonelli, fu protagonista di una lunga serie di iniziative per il suo popolo: dalla ricostituzione dell’Azione Cattolica alla costruzione della riproduzione della grotta di Lourdes, dalla creazione della Cantina Sociale, sia come cooperativa agricola sia come costruzione fisica della torre vinaria, alla ripresa delle attività sociali della Miglianico Calcio (era lui stesso in campo a svolgere il test per i calciatori che sarebbero stati ammessi in squadra), dall’ampliamento della chiesa parrocchiale con la costruzione della cripta di San Pantaleone all’ideazione, progettazione e costruzione delle chiese di San Pantaleone alle Piane e di San Rocco, alla casa in montagna, a Mirastelle, per le colonie dei giovani e dei ragazzi, dall’impulso dato ad associazioni culturali e teatrali al lavoro di realizzazione del coro parrocchiale, oggi tra i più apprezzati dell’arcidiocesi.

Una lunga serie di iniziative che ha modificato lo skyline del paese e che ha meritato a don Vincenzo anche l’intitolazione di una strada che attraversa due tra le sue opere più importanti, la Cantina Sociale e il campo sportivo, congiungendosi al PalaMiglianico, tra l’attuale via San Giacomo e la Strada Provinciale 16 che unisce Miglianico a Ripa Teatina e Chieti.

Dopo la santa messa, i partecipanti scenderanno nell’auditorium parrocchiale, a lui intitolato, per un video ricordo, realizzato dall’Azione Cattolica di Miglianico, con fotografie e filmati giunti da tutti i parrocchiani, e per l’ufficializzazione dell’intitolazione della strada da parte del sindaco, Fabio Adezio.

Per permettere a tutti di seguire i due momenti della celebrazione, essi saranno trasmessi via streaming sulla pagina Facebook pubblica, quindi raggiungibile anche a chi non è iscritto al social network dell’Azione Cattolica di Miglianico, all’indirizzo https://www.facebook.com/AzioneCattolicaMiglianico/

«Quella del 17 giugno – spiega il parroco, don Gilberto Ruzzi – non è una messa di suffragio, ma un ringraziamento di tutta la comunità per aver avuto la presenza paterna per ben 55 anni di don Vincenzo, che ha segnato la vita di un intero paese, contribuendo a far progredire la comunità ecclesiale e quella civile. La sua figura è ancora ben presente non solo sulle pietre delle tante realizzazioni ma soprattutto nei cuori dei parrocchiani».

«Per tutti i miglianichesi – aggiunge il sindaco Fabio Adezio – don Vincenzo è una figura monumentale che ha significato vicinanza, cura, attenzione, amore: tutti coloro che lo hanno conosciuto sanno quanto il suo esempio e il suo insegnamento siano stati fondamentali per la crescita umana e spirituale. Io stesso sono una delle sue “canaglie”, come chiamava noi ragazzi di parrocchia quando facevamo qualche monelleria e come ci continuava a chiamare anche da adulti. Avergli intitolato una strada è poca cosa per tutto quello che ha fatto per noi, ma contribuirà ad eternare il suo nome che non potrà mai essere disgiunto da quello di Miglianico».

by Redazione
ciclostazione

Dopo l’apertura un mese fa, il focus sul cicloturismo in regione, fra l’oggi e il futuro, con l’analisi degli itinerari a pettine per intercettare la Via Verde dei Trabocchi.

Si comincia mercoledì 17 per proseguire fino a domenica. Non solo incontri, anche escursioni guidate, eventi, dj set, mostre e, ogni sera dalle 19, degustazioni in collaborazione con cantine locali e Bar Ristoratore della Stazione di Francavilla al Mare.

Tutte le iniziative sono gratuite e saranno svolte nel rispetto delle normative di sicurezza vigenti.

Per partecipare alle escursioni è necessario prenotare (085816221, 3405064506, 3517586262).

Incontri con esperti del settore, un primo momento di riflessione sul ruolo delle ciclostazioni nello sviluppo del cicloturismo in regione.

Pensieri, strategie, obiettivi, all’insegna di una Regione Bike Friendly.

Dopo l’apertura un mese fa arriva l’inaugurazione ufficiale per la Ciclostazione dei Trabocchi, nei locali della stazione ferroviaria a Francavilla al Mare.

“Stiamo partendo tutti assieme per un viaggio che ci porterà ad avere una rete ciclabile, supportata da una rete di ciclostazioni e di servizi annessi offerti dal privato, per una Regione Bike Friendly – commenta Claudio Di Dionisio di Bikelife, tour operator di vacanza attiva che gestisce il servizio della Ciclostazione – Sappiamo che manca tanto ancora, ma sapere qual è la strada è già molto importante. Lavoreremo tutti nella direzione auspicata, ci confronteremo, per portare a casa il risultato che tutti ci chiedono”.

L’indicazione del lavoro da svolgere viene dagli incontri in programma, per valutare lo stato dei percorsi già esistenti e la loro fruibilità, per una prima traccia degli itinerari a pettine per intercettare la Via Verde dei Trabocchi.

Questo il tema del primo incontro di mercoledì 17 (alle 18,30). Si parlerà di Le Vie Cicloturistiche: a pettine sulla Via Verde dei Trabocchi, fra Via dei Mulini e Strada del Vino delle colline teatine.

Intervengono i sindaci Antonio Luciani (Francavilla al Mare), Angelo Radica (Tollo), Leo Castiglione (Ortona), Nicolino Di Paolo (Crecchio), Lorenzo Di Sario (Canosa Sannita) coordinatore regionale dell’Associazione nazionale Città del Vino, Loris Scioletti (consigliere comunale del Comune di Arielli) e Nicola D’auria (Movimento Turismo del Vino).

Tema di giovedì 18 (sempre alle 18,30) è I Cammini abruzzesi come opportunità cicloturistiche.

Intervengono: Fausto Di Nella (Associazione Il Cammino di San Tommaso), Luciano Caramanico e Lucio Taraborrelli, (Associazione Il Cammino della Pace), Nicola Ranalli e Cristina Cannone (Cooperativa Terracoste-Linea Gustav), Associazione Paliurus-Natura, storia ed ecoturismo (Cammino dell’Adriatico).

Venerdì 19 (18,30) si fa il punto su La Costa dei Trabocchi e i progetti cicloturistici: fra l’oggi e il futuro.

Intervengono: Giuseppe Di Marco (presidente Legambiente Abruzzo), Raffaele Di Marcello (Fiab), Filippo Catania (presidente Fiab Pescarabici), Claudio Ucci (Abruzzo Travelling), Graziano Di Costanzo e Gabriele Marchese (Cna Abruzzo), Gennaro Strever, presidente e Lido Legnini, vice presidente vicario (Camera di Commercio Chieti-Pescara), Elio Torlontano (Touring Club Italiano), Michele Cassone (Rfi).

Sabato 20 dalle 16 alle 19 escursione all’imbrunire lungo la Via dei Mulini.

E alle 19 l’inaugurazione ufficiale con Ciclostazione dei Trabocchi Opening Dj Set con Francesco Capodaglio e Claudio Rucci.

Esposizione degli scatti dei fotografi escursionistici, presenti in Ciclostazione: Loris Mattioli, Mauro Cironi-Discover Abruzzo, Ludovica-a_regola_d_arte1, Alessio Cipollone-Lucyitalianphotos.

La mattina di domenica 21 dalle 10 alle 13, punzonatura delle biciclette a cura di Fiab-Pescarabici e dalle 16 alle 19 escursione, camminata all’imbrunire alla scoperta dei sistemi dunali e delle zone costiere sensibili.

Alle 17,30 Bicibicitalia, intervengono gli attori protagonisti Federico Perrotta e Valentina Olla.

Alle 18.30 incontro Abruzzo Regione Bike Friendly, intervengono Mauro Febbo, assessore al Turismo Regione Abruzzo e Germano De Sanctis, direttore Dipartimento turismo. Modera gli incontri Alessandro Ricci, giornalista e ciclopoeta.

by Redazione
confartigianato

I numeri ci danno ragione e gli esperti parlano di un sostanziale azzeramento dei contagi. A questo punto è fondamentale favorire il ritorno alla normalità ed evitare che in città ci siano economie di serie A e di serie B. Gli operatori hanno tenuto duro, hanno rispettato regole e limitazioni, ma è arrivato il momento di metterli in condizione di ripartire realmente. Bisogna tornare agli orari precedenti. Solo in questo modo si evitano gli assembramenti. La zona di piazza Muzii è un volano per l’economia cittadina. Tutti dobbiamo essere consapevoli di questo e bisogna sapere che se si spegne la città adesso si spegne il turismo per tutta l’estate.

Lo afferma Confartigianato Imprese Pescara a proposito della situazione e delle polemiche sul distretto food and beverage più grande d’Abruzzo.

 “Gli operatori del settore – afferma il direttore di Confartigianato Imprese Pescara, Fabrizio Vianale – con senso del dovere hanno rispettato prescrizioni e limitazioni, attivandosi anche per la ‘sicurezza privata’, ma non possono attendere oltre per ripartire. Alle condizioni attuali per loro è impossibile lavorare. Gli orari eccessivamente rigidi, a nostro avviso, creano problemi su due fronti. Da un lato gli aspetti economici: le misure in atto penalizzano non solo i locali notturni, ma anche i ristoranti e altri tipi di attività. La città, a mezzanotte durante la settimana e all’una nei weekend, si spegne con il risultato che c’è chi sceglie di non andare a cena fuori, pur di poter fare una passeggiata nel corso della fascia oraria consentita, mentre chi va al ristorante si ritrova a non poter prendere neanche un gelato una volta finita la cena. Dall’altro lato gli aspetti sanitari: orari così rigidi impediscono ad altre attività, come quelle sul mare, di ripartire e fanno sì che tutti si concentrino in un’unica zona e in una precisa fascia oraria. Il risultato è che, grazie alle misure per contrastare gli assembramenti e per evitare la diffusione del virus, si sono viste strade piene come non se ne erano mai viste”.

“All’amministrazione comunale – prosegue Vianale – chiediamo di essere lungimirante, favorendo il ritorno alla normalità e la ripresa dell’economia. Ai residenti ricordiamo che la presenza dei locali ha riqualificato l’intera zona. Basta vedere cosa accade ancora in aree poco distanti. La priorità, per chi ha a cuore le sorti della città, è che l’economia riparta e non è il momento di cavalcare l’onda delle polemiche. Gli operatori hanno attivato il servizio di vigilanza privata e, come promesso, hanno fatto la loro parte. Quest’anno non ci saranno concerti, non ci saranno eventi. Il divertimento da sempre richiama a Pescara migliaia di persone, quella zona è un’eccellenza tutta abruzzese. Siamo sicuri di volerne dichiarare la morte, con tutte le conseguenze che ci saranno dal punto di vista turistico ed economico?”.

“Oggi – dice ancora Vianale – scade l’ordinanza che vieta l’asporto di alcolici. Al momento non abbiamo notizie di proroghe. Speriamo che l’amministrazione comunale abbia compreso che consentire l’asporto vuol dire dare agli operatori un ulteriore strumento per ripartire, dopo che molti di loro avevano investito, in un momento in cui non potevano permetterselo, per acquistare il materiale necessario”.

“Ben vengano il rispetto delle regole e i controlli – affermano Mario Palladinetti, titolare di ‘Salsedine’ e delegato di Confartigianato per l’area di piazza Muzii, e Daniele Giannascoli, titolare del ‘White Cliff’ e portavoce dell’Italian Hospitality Network (Ihn) di Pescara – ma c’è bisogno di regole ampie che favoriscano la ripresa del sistema. Non è il momento di creare economie di serie A e di serie B, abbiamo tutti bisogno di lavorare e di non fallire. Noi dobbiamo essere trattati al pari di tutti gli altri e abbiamo bisogno di essere messi in condizioni di ripartire. Pescara è da sempre una città a vocazione commerciale e perché rinasca c’è bisogno di dare al commercio la possibilità di riprendersi. In sintesi: restare aperti il più a lungo possibile. Le attuali misure vanno nella direzione opposta. Siamo stanchi di questa sterile battaglia con i residenti. Facciamo di tutto per garantire la sicurezza, ma le nostre responsabilità hanno un limite. Da sempre, in ogni contesto, ci sono persone che non si sanno comportare, ma il problema si risolve con maggiori controlli, non punendo gli esercenti. Il tempo sta scadendo – concludono – presto molti di noi inizieranno a chiudere: è il momento di fare le scelte giuste se si ha a cuore il futuro dell’economia cittadina”.

by Redazione
salle

Il consiglio comunale di Salle ha approvato il Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2020-22 e il relativo Elenco Annuale 2020: i primi documenti strategici di programmazione e governo del territorio della giovane amministrazione comunale.

Un documento dalla valenza più che strategica dal momento che, essendo all’inizio del mandato amministrativo, assume fondamentale importanza al fine di pianficare gli interventi onde consentire il loro adeguato finanziamento prevalentemente con risorse di natura straordinaria.

Il nostro Piano – dichiara il sindaco Davide Morante – per la prima volta si fonda su di una programmazione strategica articolata in 38 interventi complessivamente spalmati nel triennio e di 22 opere incluse nell’Elenco annuale 2020 alcune delle quali già in fase attuativa. È stato effettuato un notevole sforzo per concretizzare un significativo livello degli investimenti, che si attestano complessivamente in un volume di spesa di circa 9,3 milioni di euro, articolato in 5 diverse tipologie di intervento: riqualificazione delle infrastrutture (1,2 milioni di euro), completamento della viabilità (1 milioni di euro), tutela e valorizzazione ambientale del territorio (3,7 milioni di euro), messa in sicurezza del patrimonio edilizio pubblico (2,5 milioni di euro) e potenziamento urbanizzazioni e servizi (900mila euro)”.

“Un’operazione indispensabile – sostengono il vice sindaco Claudio Fonzo e l’assessore Daniele Di Bartolomeo – se si vuole essere al passo con i tempi e se si vuole avere la capacità di intercettare risorse straordinarie stanziate e già disponibili grazie a misure specifiche adottate dal governo centrale e, in minima parte, dalla regione e da altri soggetti sovraordinati. Non possiamo ritrovarci come nell’agosto scorso quando, causa l’eccessiva sinteticità della precedente stesura del Piano, potemmo inserire solo 2 proposte nelle piattaforme governative per ottenere fondi statali che comunque si è riusciti a concretizzare. Il nostro programma si fonda su una visione d’insieme, capace di riprogettare il territorio e attuare progressivamente i vari interventi nel medio termine”.

Tra le iniziative specifiche si segnalano:

  1. Il riuso del patrimonio storico ed architettonico sarà interessato da una decisa accelerazione, con l’intervento di messa in sicurezza del palazzo (per esso solo recentemente si sono resi disponibili risorse per 530mila euro), riuso polifunzionale della Chiesa SS.Salvatore di Salle Vecchia ed il recupero dell’edilizia residenziale pubblica ed il potenziamento del “Museo delle Corde Armoniche”;
  2. Gli interventi di miglioramento e sistemazione della viabilità urbana ed extraurbana, adottando azioni volte a riqualificare gli spazi pubblici comunali mediante opere di arredo urbano e rimozione delle barriere architettoniche, oltre al ripristino della strada comunale per Salle Vecchia (per la quale è in fase di affidamento il 1° intervento di circa 200mila euro con fondi calamità 2017);
  3. La progressiva attuazione di un generale “Intervento di consolidamento e messa in sicurezza del territorio comunale”, tento negli abiti residenziali quanto nel territorio extraurbano, per i quali si è riusciti a completare progettazioni esecutive per un importo di 2 milioni di euro;
  4. L’integrale ridefinizione del quadro infrastrutturale del paese, dalla messa in sicurezza dell’impianto di pubblica illuminazione al “Piano Cimiteriale”, dall’adeguamento anti-sismico di ponti e infrastrutture comunali alla realizzazione piattaforma di eliatterraggio (con un investimento di oltre 500mila euro);
  5. Un piano di interventi condiviso con gli enti preposti alla tutela ambientale e storico-architettonica, in primis ente Parco Majella e Soprintendenza, costitutivi di un complessivo progetto organico di valorizzazione delle emergenze negli ambiti territoriali del Morrone e della Valle dell’Orta: dalla pedemontana SalleRoccacaramanico al parco fluviale didattico sul Rio Maggio, dall’intervento di valorizzazione storico-turisticodivulgativa al riuso del patrimonio comunale (mulino sull’Orta, cimitero di Salle Vecchia, Fonte del Colle, Rifugio laccio Grande, spazio verde edifici ex Ater, Chiesa SS.Salvatore di Salle Vecchia, alpeggio comunale), per un investimento complessivo stimato in 1,8 milioni di euro.
by Redazione
musei a cielo aperto

L’arte è un gioco da ragazzi. E ai ragazzi piace giocare se è vero, come è vero, che già nella prima settimana i corsi proposti dalla Fondazione Museo delle Genti d’Abruzzo hanno segnato il “tutto esaurito”.

Piccoli gruppi ospitati in spazi aperti, nel rispetto di tutte le normative anti-Covid, con l’assistenza di professionisti specializzati, hanno animato in questa prima settimana tre iniziative particolari: Ecomondo: impariamo ad amare la terra, Gli strumenti e le tecniche degli artisti e Fotografia in corso: sperimenta, scatta e ammira.

Un sistema di esperienze condivise che ha introdotto gradualmente i ragazzi nei diversi percorsi, sfruttando le dinamiche del gioco, creando un’interazione culturale e umana.

“Abbiamo dovuto rimodulare tutte le nostre attività per adattarle e nuove esigenze e nuovi spazi – spiega Letizia Lizza, direttrice della Fondazione delle Genti d’Abruzzo – per adattare la nostra programmazione estiva alle disposizioni anticontagio. Musei a cielo aperto, la nostra iniziativa dedicata a bambini e ragazzi, sta però già avendo risultati superiori ad ogni aspettativa. I corsi settimanali sono già al completo fino a fine luglio, ma noi siamo già pronti per ampliare la nostra rete di servizi mettendo in campo una doppia squadra di operatori. Nonostante le difficoltà, o proprio a causa di queste, abbiano voluto mettere a disposizione delle famiglie un servizio formativo originale programmato su gruppi da 4 a 7 ragazzi in modo da poter garantire non solo il distanziamento, ma anche una maggiore attenzione ad ogni singolo partecipante”.

Anche l’assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Maria Rita Paoni Saccone, ha accolto con entusiasmo un progetto “che offre a tanti ragazzi l’opportunità di avvicinarsi, attraverso il gioco, ad esperienze culturali di altissimo livello: la riconosciuta professionalità dei formatori garantisce una didattica di qualità e soprattutto un rapporto di forte umanità all’interno dei gruppi. Vedere tanta passione da parte dei ragazzi che partecipano ai corsi è veramente fonte di grande soddisfazione”.

La prossima settimana altre tre interessanti iniziative:

  • “Giochi di ruolo” a Villa Sabucchi;
  • “Giovani registi: realizziamo un cartone animato” al Museo Cascella;
  • “Come i grandi maestri dell’arte” all’Aurum.

I gruppi sono coordinati da Valeria Gambi, Maria Fantone, Serena D’Orazio, Roberta Tinarelli e Christian Dolente.

Intanto la Fondazione prosegue nel lavoro di allineamento alla normativa anticontagio del Museo delle Genti e del Museo Cascella, che riapriranno con orari contingentati, visite su appuntamento ed eventi per piccoli gruppi in attesa di poter riprogrammare un calendario complessivo che recuperi le tante iniziative cancellate dal lockdown.

E lancia un appello alla partecipazione, al sostegno di due strutture iconiche della memoria della terra d’Abruzzo: chi vuole potrà destinare il 5 per mille della propria dichiarazione dei redditi  inserendo il codice fiscale 01511580688.

E’ possibile anche fare donazioni libere utilizzando l’Iban IT65X0311115403000000001550 intestato alla Fondazione delle Genti d’Abruzzo: queste somme potranno poi essere utilizzate come credito di imposta.

 

by Redazione
spiagge libere

Nelle spiagge libere di Pescara è iniziata l’installazione delle passerelle per consentire l’accesso al mare delle persone disabili e lo si è iniziato dalle tre spiagge che ancora ne erano prive.

La novità è che sono state completamente modificati i progetti esistenti prevedendo non solo una passerella in cemento – e non altri materiali che avrebbero potuto rendere difficoltoso il percorso – ma la creazione di ampi spazi all’inizio, a metà ed alla fine per meglio consentire la mobilità delle carrozzine soprattutto se i fruitori non sono accompagnati, rendendo così ancora più autonomi chi aveva problemi per raggiungere il mare.

Da quest’anno le passerelle arrivano sino alla battigia e non più lontano dalla riva.

Nella giornata di ieri l’assessore Nicoletta Di Nisio, Politiche per la disabilità e Mariarita Paoni Saccone, Demanio, hanno compiuto un sopralluogo, per verificare lo stato dei lavori.

“Quest’anno – ha dichiarato l’assessore Di Nisio – oltre alla normale manutenzione e eventuale ripristino di alcuni tratti delle passerelle, abbiamo fatto iniziare i lavori con l’installazione nei luoghi ove erano assenti. Le abbiamo dotate di aree, che possiamo definire di “sosta” all’inizio, a metà ed alla fine del percorso. Sono spazi ampi che consentono una mobilità sicura e attenta alle esigenze di chi ha necessità di spostarsi in carrozzina. Le passerelle, poi, terminano proprio in prossimità della battigia. Vogliamo fare in modo che chi vuole andare al mare e bagnarsi, lo possa fare in modo autonomo e senza per forza essere con un accompagnatore. Ringrazio per la fattiva collaborazione sia l’assessore Mariarita Paoni Saccone che la ditta e gli operai che celermente, appena approvato l’iter per i lavori, si sono messi celermente al lavoro che si concluderanno nei prossimi giorni”.

by Redazione
teramo

L’amministrazione comunale di Teramo informa che sono aperti i termini per la presentazione delle domande relative alle iscrizioni/reiscrizioni ai servizi di “Asilo Nido”, “Refezione Scolastica” e “Trasporto Scolastico” per l’A.S. 2020/2021.

Le relative istanze dovranno essere inviate on-line dalla piattaforma Planet School presente sul sito del Comune di Teramo entro l’8 luglio 2020.

Gli utenti residenti fuori Comune che effettuano l’iscrizione ai servizi per la prima volta, e le gestanti all’ottavo mese di gravidanza per il servizio di Asilo Nido, devono presentare la domanda esclusivamente in formato cartaceo.

Il modulo deve essere richiesto via mail agli indirizzi: m.dimonte@comune.teramo.it –  t.digialluca@comune.teramo.it – s.mangifesta@comune.teramo.it.

L’Ufficio Pubblica Istruzione riceve esclusivamente su appuntamento.

Qualsiasi informazione o chiarimento può essere richiesto via e-mail agli indirizzi m.dimonte@comune.teramo.it –  t.digialluca@comune.teramo.it – s.mangifesta@comune.teramo.it ovvero telefonicamente ai numeri 0861324425 – 0861324403 – 0861324415 – 3484453826 – 3669394650.

by Redazione

Nuovi convitti maschili e femminili per l’istituto alberghiero di Villa Santa Maria: è la proposta proveniente dagli otto sindaci dei Comuni dell’Unione Montana del Sangro dopo aver appreso la preoccupante situazione relativa all’ospitalità per il prossimo anno accademico. Nell’anno scolastico 2020/2021 si prevedono 140 convittori e 105 convittrici e gli spazi attualmente esistenti non riuscirebbero a garantire il rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione conseguenti alla pandemia da Covid-19. Sulla stessa linea d’onda è la Provincia di Chieti che, nel corso di una riunione operativa dei giorni scorsi alla quale hanno partecipato il presidente Mario Pupillo, il vicepresidente Arturo Scopino (presidente anche dell’Unione), il sindaco di Villa Santa Maria Pino Finamore e la dirigente scolastica Giovanna Ferrante, ha manifestato apprensione per le criticità derivanti dalla riapertura dell’IPSSAR “G. Marchitelli” e dalla mancanza di spazi idonei.

A farsi portavoce dell’istanza lo stesso Scopino che, in rappresentanza dell’Unione, ha inviato una nota al Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e al Presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo, contenente la preoccupazione dei sindaci dei comuni membri dell’Unione (Colledimezzo, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pietraferrazzana, Roio del Sangro e Rosello) in relazione alla riapertura dell’istituto e dei relativi convitti a settembre prossimo. I primi cittadini sono particolarmente preoccupati per la mancanza, nelle strutture esistenti adibite a convitti maschile e femminile, di stanze sufficienti ad ospitare i nuovi iscritti, dovendo prevedere stanze singole per ciascuno studente, nel rispetto delle nuove norme di sicurezza e prevenzione determinate dall’emergenza sanitaria. Secondo una prima ricognizione tecnica effettuata dall’Unione, si potrebbero acquisire due immobili in costruzione ubicati nel centro abitato a poca distanza dall’istituto, al costo stimato per l’acquisto e il completamento di circa 4 milioni di euro.

«Chiedo al Presidente della Regione Abruzzo e al Presidente della Provincia di Chieti di tenere in debita considerazione la proposta  – spiega Arturo Scopino – affinché il prestigioso IPSSAR “G. Marchitelli” possa iniziare il nuovo anno scolastico in sicurezza e senza perdere neanche un iscritto, continuando a formare giovani che faranno conoscere il nome di questo istituto, di questa cittadina, della nostra provincia e della nostra regione in tutto il mondo».

«Questa soluzione è l’unica che consentirà una regolare iscrizione degli studenti alla scuola senza incidere sul numero degli iscritti, garantendo a tutti i convittori l’accesso ai convitti – aggiunge il presidente Scopino –  mentre altre paventate soluzioni volte ad ospitare gli alunni in spazi diversi a Villa Santa Maria e nei comuni limitrofi determinerebbero sicuramente un costo significativo da sostenere ed una ridotta iscrizione degli  studenti che preferiranno altre sedi,  con danni rilevanti ed irreversibili per l’istituto e per l’economia locale, già fortemente compromessa dalle conseguenze derivanti dalla pandemia».

La realizzazione di nuovi convitti non solo risolverà in via definitiva le problematiche attinenti all’ospitalità dei convittori ma contribuirà all’avvio, con poche ulteriori risorse, di un concreto progetto di realizzazione di un campus che potrebbe diventare una vera attrattiva per i giovani che decideranno di frequentare l’istituto alberghiero.

«Non dimentichiamo – conclude Arturo Scopino – che l’IPSSAR è tra le scuole più antiche d’Italia ed è riuscito a diventare celebre nel mondo grazie all’interesse della Provincia di Chieti che ha investito notevoli risorse economiche nel corso del tempo e da ultimo ha finanziato 2.633.930,00 € per l’adeguamento e il miglioramento sismico dell’attuale sede, i cui lavori saranno oggetto di contrattualizzazione con la ditta aggiudicataria Cacedi s.r.l. di Giugliano (NA) entro il corrente mese di giugno”.

La scuola venne istituita nell’anno scolastico 1939-1940 come “Regio corso di avviamento professionale ad indirizzo alberghiero” e divenne istituto professionale di secondo grado nel 1962. Alla fine degli anni novanta, in seguito alla riforma della scuola ai sensi della legge 425/97, l’istituto prese il nome di IPSSAR (Istituto Professionale di Stato per Servizi Alberghieri e della Ristorazione).

Ma la scuola alberghiera non ha mai avuto una sede vera e propria. Negli anni si sono ricavate aule disseminate un po’ ovunque nel paese, dal piano seminterrato dell’edificio comunale fino alle aule della ex scuola media in Corso Umberto, passando per i locali dell’ex pastificio Castracane in Piazza Marconi, fino a quando, nel 2006, grazie a un ingente finanziamento della Provincia di Chieti, venne inaugurato l’edificio oggi sede dell’istituto. Nel 2010 si raggiunse il picco di iscritti con 786 alunni provenienti da 240 comuni diversi appartenenti a 5 regioni e ben 3 paesi membri della Comunità europea.

In relazione alla comunicazione inoltrata dal presidente dell’Unione Montana dei Comune del Sangro Arturo Scopino sulla proposta di realizzazione di nuovi convitti per l’IPSSAR “Marchitelli”, si aggiunge la precisazione del sindaco di Villa Santa Maria Pino Finamore in merito alla vicenda: “La riunione avvenuta in Provincia alla quale ho presenziato è stata chiesta dalla preside Giovanna Ferrante, su mia proposta, dopo aver verificato la situazione che si potrebbe prospettare alla riapertura della scuola a settembre a causa dell’imposizione delle nuove norme di sicurezza. L’incontro è stato finalizzato alla ricerca di soluzioni per poter far fronte agli studenti che fruiranno del servizio di convitto. Data la carenza di capienza adeguata si è pensato di proporre, tramite l’ente provinciale e non attraverso l’Unione menzionata, alla Regione Abruzzo l’acquisto dei due nuovi immobili. Questa potrebbe essere l’occasione per ampliare gli spazi a disposizione degli studenti e per incrementare la ricettività della struttura”.

by Redazione