Si terrà martedì 4 agosto , alle ore 21.15, nella piazza del Municipio di Acciano, l’evento ideato e diretto dalla pianista Sara Cecala dal titolo Il Gigante di Acciano e i racconti della Valle.
Il reading musicale sarà interpretato dall’attore (e regista) pescarese Milo Vallone, accompagnato al pianoforte dalla stessa direttrice artistica Sara Cecala, assieme ad Antonio Scolletta (al violino), a Lorenzo Scolletta (alla fisarmonica) e con la partecipazione della cantante Libera Candida D’Aurelio.
Il 18 novembre 1820, duecento anni fa, nasceva ad Acciano Giuseppe Catoni; a sedici anni era già alto due metri, e continuò a crescere fino all’età di ventiquattro anni, quando raggiunse la massima altezza di 2,25 metri. Ai tempi, era davvero un evento prodigioso, conoscendo anche le condizioni di vita generali. Il Gigante si costruì fama e gloria in tutta Europa….
“Questa ed altre storie curiose, inedite, divertenti e appassionate – racconta Sara Cecala (nella foto) – saranno protagoniste dell’appuntamento estivo nel piccolo borgo della valle dell’Aterno, dove la storia delle civiltà vestine e romane incontrerà l’incanto e la forza seduttiva che la natura, anch’essa omaggiata dal testo impreziosito dai componimenti della professoressa Clara Di Stefano, continua generosamente a regalarci. Sarà, infine, l’occasione per presentare la ristampa del volume di Silvio Di Giacomo, a cura dell’associazione Achillopoli di Acciano, dedicato al Gigante Catoni” conclude così la direttrice Cecala.
L’iniziativa culturale, realizzata col contributo della Fondazione Carispaq e del comune di Acciano, è ad ingresso libero. In caso di maltempo è prevista una location al chiuso.
Per info: ass.operaprima@gmail.com, oppure contattare il 329.3637552.
A ridosso dell’anniversario della tragedia avvenuta la mattina dell’8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio, il cantautore teramano Nanco presenta un brano che rende omaggio all’accaduto e ai tanti lavoratori emigrati italiani che ne furono coinvolti, come il suo bisnonno.
Si tratta del suo nuovo singolo, dal titolo Marcinelle in radio da oggi.
Un brano frutto della collaborazione di professionisti abruzzesi, regione che ha pagato il prezzo più alto in termini di vittime per quella tragedia.
In particolare gli arrangiamenti sono del direttore d’orchestra teramano Enrico Melozzi, il fumettista che si è occupato della copertina del lavoro è Massimo Carulli, originario di Scerni (CH), mentre il video che accompagna il brano è stato curato dallo sceneggiatore teramano Pietro Albino Di Pasquale e realizzato da StoryRec ed è visionabile al seguente link: https://youtu.be/7KCW4BGMi4k.
“Penso sempre al mio bisnonno, – commenta Nanco – al suo fiatone nel salire le scale, ai suoi occhi neri come il carbone che era andato a scavare in Belgio, tanti anni fa, quando gli emigrati eravamo noi. Questa canzone vuole ricordare la sua storia e quella degli altri minatori, compresi quelli che morirono nel disastro di Marcinelle l’8 agosto 1956”.
Nino Di Crescenzo, in arte Nanco, nasce a Teramo nel 1975. L’esordio è nel giugno 1994 quando partecipa come interprete alla manifestazione canora Castrocaro.
Nell’ottobre 2013 si affaccia all’universo cantautorale italiano, adottando lo pseudonimo di Nanco, ironicamente mutuato dal nome di Ninco Nanco, brigante e luogotenente di Carmine Crocco durante l’opposizione all’annessione da parte dei Savoia del Regno delle due Sicilie.
Nel corso dell’estate 2014, partecipa all’edizione 2014 del Cantagiro con il brano Amsterdam, raggiungendo la finalissima di Fiuggi.
Il 15 marzo 2015 vince il Premio speciale della giuria, per l’originalità del testo e dell’inedito (con Amsterdam) al ventesimo Festival dell’Adriatico Premio “Alex Baroni”.
Il 30 luglio 2015 Nanco è finalista al “Percoto canta 2015” con Per ogni lacrima.
Nel marzo 2016 il cantautore autoproduce l’album Acerrimo che vede la partecipazione di Goran Kuzminac alla chitarra acustica.
Il disco arriva tra i finalisti del Premio Tenco nella categoria “miglior opera prima” di quello stesso anno.
L’omonimo singolo viene inserito nel corto Timballo che vede la partecipazione fra gli altri di Maria Grazia Cucinotta e Ivan Franek.
Il successivo brano Carolina e la pioggia è semifinalista al premio “Pierangelo Bertoli” 2016.
Nel giugno 2017 il singolo Ti invito In Abruzzo è finalista al “Premio Fabrizio De Andrè 2017” tenutosi l’anno successivo a Roma all’Auditorium Parco della Musica.
Dall’agosto 2017 condivide il palco con l’attrice Sara Ricci in apertura della commedia Per Bacco.
Il 12 gennaio 2018 apre lo spettacolo di Vincenzo “Cinaski” Costantino, Bukowski vs. Waits.
Successivamente apre il concerto di Francesco De Gregori a Civitella del Tronto, quello di Giorgio Canali a Pescara e condivide il palco con Filippo Graziani.
Il 19 novembre 2019 esce Dentro, brano electropop in collaborazione con Giorgio Ciccarelli (ex Afterhours) e ora arriva in radio il nuovo singolo Marcinelle, realizzato in collaborazione con il Maestro Enrico Melozzi, già direttore d’orchestra a Sanremo per Achille Lauro e i Pinguini Tattici Nucleari.
Ricordi ed emozioni prenderanno forma nel luogo in cui è ambientato il libro del giornalista Luca Pompei
Torna ad emozionare il libro “Come gli alberi spogliati ad Aprile” del giornalista pescarese di Rete8 Luca Pompei; dopo il successo di Ostia dove l’autore è stato ospitato dal collega Rai Gianni Maritati è la volta di un nuovo appuntamento: il 5 agosto, infatti alle ore 18.00 l’autore presenterà il suo libro proprio nel luogo in cui esso prende forma, ossia a Casentino, Frazione di Sant’Eusanio Forconese (L’Aquila) in occasione della festa della Madonna della Neve che rappresenta, come viene evidenziato anche nello stesso testo, un momento di condivisione oltre che di “rinascita” per una comunità che ha voglia di tornare a vivere riscoprendo le proprie tradizioni.
Locandina evento
Ai presenti verranno offerti attimi di profonda riflessione grazie anche alla partecipazione illuminante del Professor Elpidio Valeri noto conoscitore della storia di Casentino, del sindaco Giovanni Berardinangelo e del giornalista Giustino Parisse, Il Centro; modererà l’incontro la giornalista Alessandra Renzetti, sarà presente anche l’editore di Catignano (Pescara), Alessio Masciulli, che tanto ha creduto in questo progetto letterario.
Ed è così che ancora una volta si parlerà insieme e nel pieno rispetto delle norme di sicurezza previste in seguito all’emergenza sanitaria, di come in quel 6 aprile 2009, tante certezze sono svanite nell’aquilano alle ore 3.32 con quella terribile scossa che per tanti è stata la perdita di una vita serena, per troppi la perdita della vita stessa.
Molti in quella notte hanno visto svanire i propri sogni, altri invece hanno salutato per sempre l’amore, in tanti hanno visto andare in frantumi i propri sacrifici eppure nessuno ha rifiutato le proprie origini malgrado il grande dolore, come le forti testimonianze confermano.
L’importante valutazione letteraria offerta dal giornalista Luca Pompei prosegue il suo percorso ricco di condivisione: nelle sue parole c’è la forza ed il coraggio di dare seguito al significato manifesto di un’identità mai persa di vista, e c’è quell’attenzione verso l’attesa, che si spera mai vana, di poter ridare una dignità alla propria terra d’origine.
Pompei, in questo libro, ha voluto cambiare in qualche modo direzione, esplorando il dramma del dopo terremoto, quello vissuto in un borgo alle porte de L’Aquila, appunto Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese) che accoglierà questa testimonianza offerta da un giornalista che nelle ore successive al terremoto ha visto negli occhi delle persone il dolore, ha visto sacrifici infranti e la vita per pochi attimi fermarsi.
Attraverso un’attività di studio ed inchiesta, ha visitato questi luoghi, ha conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da legante ad una serie di vicende e personaggi reali. Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, porterà i personaggi di questo romanzo a combattere per un proprio riscatto.
Alberi spogliati ad aprile sono anche i tanti personaggi del romanzo, privati di tutto e non solo della loro casa; il loro senso di appartenenza, però, ed il profondo senso di resilienza danno, in fondo, loro quell’immagine di piccoli eroi di provincia dai quali poter prendere spunto anche in un momento così complesso per il mondo che fa i conti con le conseguenze di una pandemia.
Il libro vede anche la collaborazione dell’autore con la nota fotografa abruzzese Rossella Caldarale che ha curato la foto di copertina. Altra prestigiosa collaborazione è quella con il giovane e già pluripremiato scrittore abruzzese Peppe Millanta che per questo romanzo ha scritto una prefazione di assoluto valore.
L’appuntamento che gode del Patrocinio del Comune di Sant’Eusanio Forconese si terrà presso il Cortile degli Alloggi Estivi in via Sebastiano di Cola a Casentino (Aq).
Dopo il successo di domenica scorsa dell’RDS Play on Tour, conto alla rovescia per gli altri appuntamenti programmati nel cartellone dell’agosto sansalvese, nati dalla collaborazione dell’associazione Senza Resa con il Comune di San Salvo.
Tre gli eventi che dall’11 al 13 agosto coinvolgeranno il centro storico e la marina con musica e cabaret.
Tutto nel rigoroso rispetto del distanziamento anti-Covid con spazi appositamente allestiti.
Il primo spettacolo sarà quello di Danilo Rea (11 agosto), jazzista di grande spessore artistico e pianista di Mina, Claudio Baglioni e Pino Daniele.
Rea è uno dei migliori pianisti italiani del settore e si è esibito con i più grandi jazzisti al mondo. Il concerto si terrà in piazza San Vitale e i posti a sedere saranno 250.
Danilo Rea
Nei due giorni successivi ci si sposterà a San Salvo Marina con Biagio Izzo (12 agosto) e LUchè (13 agosto). Posti a sedere per entrambi gli spettacoli 936.
Non ha bisogno di grosse presentazioni il comico napoletano Izzo, noto per le collaborazioni cinematografiche con Carlo Vanzina (In questo mondo di ladri), Vincenzo Salemme (Cose da pazzi) e Massimo Boldi (Matrimonio alle Bahamas e La fidanzata di papà).
Attualmente impegnato nella trasmissione televisiva Made in Sud in onda su Rai 2, il cabarettista si esibirà sul palco di San Salvo con uno dei suoi esilaranti show.
LUchè
Luchè è decisamente un artista per un pubblico più giovane. Rapper, anche lui partenopeo, molto amato dai ragazzi. Prestigiose collaborazioni con Marracash, Clementino, Sfera Ebbasta, Achille Lauro e Gué Pequeno e quattro album da solista. Testi impegnati e sound coinvolgente.
Per i tre eventi i biglietti sono ancora disponibili sul circuito CiaoTickets. Sul sito (www.ciaotickets.com) sono consultabili tutti i punti vendita dove poter acquistare.
Il messaggio della ripartenza e dello stare insieme, in piena sicurezza, risuona forte e chiaro a San Salvo.
Gli organizzatori lavorano a pieno ritmo per l’allestimento degli spazi e per garantire eventi che siano belli ma anche sicuri.
Lo scenario della Costa dei Trabocchi protagonista del video del nuovo brano di Francesco Capodaglio, dj abruzzese con esperienza trentennale nel settore.
Si gira il 30 e il 31 luglio nel tratto di costa fra San Vito e Vasto.
Con il dj, che ha da poco riattivato le sue collaborazioni in Riviera, con il Musica Riccione (ex Prince) – con serate nelle quali affianca nomi del calibro di Bob Sinclar e Albertino – nel video c’è Tanja Monies, voce ufficiale del Villa delle Rose – Peter Pan di Riccione da oltre vent’anni.
Il brano soft house si intitola Rise and Shine ed è realizzato dai produttori di musica house, Giuseppe Narciso e Luca Gerundino. Una collaborazione importante per Francesco Capodaglio che si affida dunque a nomi di rilievo del panorama house internazionale.
Giuseppe Narciso e Luca Gerundino, fra le varie attività, firmano un radio show trasmesso da svariate emittenti radiofoniche italiane.
Il video è girato dalla Ada production di Daniele Natale e Alessandro Natale e si avvale della collaborazione della Glovers events, team di ballerini, artisti e performer della nightlife, fra coreografie col fuoco e glamour.
A scattare le foto del backstage c’è il fotografo Fabrizio Di Paolo. Sue saranno le immagini di Tanja Monies che accompagneranno la diffusione del brano.
“Ho visto molti posti bui e in questo momento voglio vedere quel raggio di sole che mi fa stare bene. Apri gli occhi, è una vibrazione positiva, voglio ballare, voglio muovermi, voglio far entrare il sole, voglio alzarmi, voglio brillare, voglio iniziare la mia vita!” fra i passaggi del brano.
Per il video si cerca ancora qualche comparsa, per chi volesse, il numero di riferimento è Effeci eventi e comunicazione: 3517455030.
Un’occasione per presentare i risultati e le prospettive di un meticoloso e attento lavoro di ricerca che va avanti da 8 anni nell’ambito del progetto Rete Tramontana e che, lo scorso 7 maggio, ha ottenuto il prestigioso Premio European Heritage Awards 2020.
Queste alcune delle finalità dell’incontro in programma venerdì 31 luglio , a Penna Sant’Andrea (Te), in piazza Vittorio Veneto dalle 20,45.
Si tratta della prima cerimonia locale in Europa legata al Premio per l’anno 2020 con la finalità anche di celebrare l’importante riconoscimento ottenuto da Rete Tramontana III.
Dopo essere stato riconosciuto come una delle “Success stories” di Europa Creativa, infatti, il progetto “Rete Tramontana”, costituito da 8 associazioni di 5 paesi (Francia, Italia, Polonia, Portogallo e Spagna), ha visto aggiudicarsi due mesi fa questo importante Premio per le azioni in favore del patrimonio europeo, arrivando a essere, tra i 21 progetti premiati da Europa Nostra, l’unico italiano premiato nella Categoria “Ricerca” sul tema della conservazione del patrimonio culturale immateriale insieme al progetto del Museo Egizio di Torino, premiato per la digitalizzazione e messa a disposizione online in una piattaforma della propria collezione papirologica (patrimonio materiale).
La cerimonia di venerdì, organizzata dalle associazioni teramane Bambun per la Ricerca demo-etno-antropologica e Visuale e LEM-Italia (Lingue d’Europa e del Mediterraneo), sarà ospitata dal Comune di Penna Sant’Andrea, capofila del progetto Gran Sasso Laga Intangible Cultural Heritage (ICH – www.gransassolagaich.it) sviluppato all’interno del più ampio progetto europeo “Rete Tramontana III”.
Il sindaco di Penna Sant’Andrea, Severino Serrani, aprirà la cerimonia, durante la quale verrà trasmesso anche un videomessaggio dedicato all’evento e al progetto Rete Tramontana del Professor Paolo Vitti, membro del Consiglio direttivo di Europa Nostra.
Saranno presenti anche il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Dino Mastrocola, e il presidente della Fondazione Tercas, Marino Iommarini, sostenitori del progetto. Interverranno, inoltre, Luis Gomes da Costa, Presidente dell’Associazione portoghese Binaural Nodar, capofila della Rete internazionale Tramontana, Gianfranco Spitilli e Giovanni Agresti, responsabili scientifici del progetto per le associazioni abruzzesi Bambun e LEM-Italia, e Mauro Vanni, presidente dell’Associazione Itaca per lo Sviluppo dei Territori, partner amministrativo di progetto.
Durante l’incontro verrà presentato anche il volume Memoria Tramontana. Cambiamenti nell’Europa rurale visti dai suoi abitanti in lingua francese e inglese curato da Gianfranco Spitilli, Giovanni Agresti e Luís Costa, in cui sono state inserite otto interviste, una per ogni organizzazione partner delle ricerche, frutto degli incontri e delle testimonianze raccolte sul territorio sul tema del cambiamento nell’Europa rurale, un cui ci sono anche link accessibili tramite QR code alle interviste video.
Un’etoile del Teatro dell’Opera di Roma per la prima volta sul Corno Grande, la vetta più alta dell’Appennino.
È l’evento clou della rassegna In punta di piedi tra arte e territorio, organizzata all’Asd L’Etoile in collaborazione con Art Nouveau, scuola di formazione professionale per la danza diretta da Ornella Cerroni, che comprende eventi tra la prima e l’ultima settimana di agosto e presentata all’Aquila nella sede municipale di Palazzo Fibbioni.
La performance – a beneficio solo di obiettivi ed escursionisti esperti – è in programma mercoledì 5 agosto, e vedrà Rebecca Bianchi, etoile del Teatro dell’Opera di Roma, e Simone Pergola, che cura anche la coreografia, danzare sulle dolci melodie di Mozart eseguite da Antonio Scolletta primo violino, Sara Tortoreto secondo violino, Luana De Rubeis viola, Giancarlo Giannangeli violoncello, e Gennaro Spezza al clarinetto.
La rassegna inizia domenica prossima, 2 agosto, con un suggestivo concerto in quota, a Pizzo Cefalone, che nonostante sia di facile raggiungibilità anche per i meno esperti regala un panorama mozzafiato.
Su quella che è la cima più alta della dorsale occidentale del Gran Sasso, a 2.533 metri di quota, sulle note del Canone di Pachelbel e Mozart eseguite da Antonio Scolletta primo violino, Sara Tortoreto secondo violino, Luana De Rubeis viola e Giancarlo Giannangeli violoncello, danzerà Sabrina Montanaro del Teatro Massimo di Palermo. Le coreografie sono di Pergola.
Un appuntamento che con le sue caratteristiche inedite – mai prima d’ora un concerto-spettacolo è stato realizzato a Pizzo Cefalone – promette grandi emozioni.
Il primo di una piccola serie che prosegue con la performance – sul Corno Grande e con altri due appuntamenti.
Il primo è una passeggiata musicale che si dipanerà tra il centro storico dell’Aquila, nei cortili dei palazzi Di Paola, Cappa-Cappelli e Cipolloni, tutti lungo Corso Vittorio Emanuele II, e il cortile del Castello Rivera, a San Sisto, generosamente aperto dalla famiglia proprietaria, in programma domenica 23 agosto.
Le coreografie, per la parte classica e neo classica sono del maestro Simone Pergola e per la parte di contaminazione del maestro Alessio Colella.
Il secondo, l’indomani, lunedì 24 è con il Gran Galà di Danza che vedrà protagonista nuovamente Rebecca Bianchi. In questo le coreografie sono di Pergola e Colella.
Rebecca Bianchi
Il progetto è stato messo a punto da Ornella Cerroni e dal maestro Gennaro Spezza, tra i quali è oramai consolidata la collaborazione artistica: “Siamo amanti della montagna”, hanno detto stamattina in conferenza stampa a Palazzo Fibbioni, “quale idea più bella, se non quella di unire le arti della musica e della danza sul nostro territorio montano e non solo”.
“L’organizzazione degli eventi in quota ha avuto un lungo percorso preparatorio non facile da realizzare”, hanno spiegato. “Ci sono voluti due anni di preparazione, tra simulazioni, sopralluoghi, prove d’acustica e soprattutto il consenso della Prima ballerina del Teatro dell’Opera di Roma che attirerà l’attenzione dando ancora più prestigio al progetto di valorizzazione del territorio del Gran Sasso”.
“Le difficoltà per i musicisti sono notevoli perché in quota gli strumenti rispondono in modo diverso”, ha fatto osservare il maestro Spezza, “e anche l’estrema variabilità delle condizioni meteo rappresenta una difficoltà”.
Presenti in conferenza stampa anche il maresciallo Francesco Mastropietro e il brigadiere Leucio Giusti, del Soccorso alpino della Guardia di Finanza diretto dal comandante Paolo Passalacqua, grazie al cui prezioso contributo sarà possibile realizzare la straordinaria performance in quota.
I due hanno ribadito l’importanza, per il pubblico, di recarsi in quota solo se adeguatamente equipaggiati e fisicamente attrezzati: “Non bisogna avventurarsi e occorre utilizzare un abbigliamento tecnico adeguato”, hanno detto.
Per informazioni e prenotazioni si può contattare il 393-9895396 o scrivere a comunicazioneletoileaq@gmail.com.
In arrivo la terza edizione di Ecomob, l’unico expo di cultura eco sostenibile del centro-sud Italia.
L’appuntamento è nello spazio espositivo del Marina di Pescara dal 4 al 6 settembre, per tre giorni di mobilità sostenibile, cicloturismo, ecologia ambientale.
Non casuale la scelta del luogo: il Marina di Pescara è infatti uno dei migliori porti ecosostenibili d’Italia, premiato con Le Stelle Blu del Mediterraneo proprio in occasione della prima edizione di Ecomob nel 2018.
L’evento è in compartecipazione con Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura Chieti-Pescara.
L’edizione 2019 ha fatto registrare più di 10mila visitatori nell’arco dei tre giorni di fiera, con 40 espositori provenienti anche dall’estero, più di 100 brand presenti fra istituzioni, commercio e servizi, 5 workshop dedicati a ecomobilità, economia circolare, cicloturismo.
Diversi poi gli incontri con ospiti ed esperti del settore.
“In un anno così, confermare lo svolgimento dell’expo è allo stesso tempo una sfida e una soddisfazione – commenta Gianluca Giallorenzo, responsabile marketing di Ecomob – Vuol dire aver lavorato bene negli anni precedenti, ricevere la fiducia da parte di chi sostiene l’evento e degli espositori, che anche quest’anno arriveranno da tutta Italia. Non da meno il rilievo per la città di Pescara di ospitare non solo l’unico expo di cultura eco sostenibile del centro-sud Italia ma anche uno dei pochi eventi tematici confermati quest’anno”.
In occasione della tre giorni sarà inoltre possibile effettuare test di guida dei mezzi esposti, fra auto elettriche, e-scooter, e-bike.
Gli abitacoli delle auto, inoltre, grazie alla partnership con un’azienda specializzata, saranno sanificati tra un test e l’altro per garantire la massima sicurezza.
L’appuntamento è patrocinato dal ministero dell’Ambiente e dello sviluppo economico, oltre ad Abruzzo – Made in nature, made in Italy, Città di Pescara, Confindustria Chieti-Pescara, Elettricità futura-Imprese elettriche italiane, Cna Abruzzo, Anci Abruzzo, Touring Club Italiano. Main sponsor sono Scame elecritcal solutions, Mario De Ecco-Dynamic workwear, Edimac macchine stradali. Partner: Fiab-Pescarabici, Legambiente, Vaielettrico.it, Motus-E, D’Angiolella dinamica.
Un’edizione diversa, pensata per avvicinare ancora di più i consumatori alle mille sfaccettature del mondo del miele.
Un’edizione che consacra definitivamente Tornareccio e il suo miele protagonisti a livello nazionale.
Si svolgerà puntualmente anche nel 2020 la rassegna gastronomica Tornareccio Regina di Miele, promossa dal Comune di Tornareccio: appuntamento sabato 26 e domenica 27 settembre con un evento che, in ossequio alle disposizioni anti Covid, avrà un volto diverso ma non per questo meno coinvolgente.
Protagonista indiscusso sarà ancora una volta il miele: nei due giorni i visitatori avranno la possibilità di degustarlo e acquistarlo direttamente nelle aziende.
Così, quanti verranno a Tornareccio parteciperanno ad una sorta di “expo diffuso”, con i produttori che apriranno le loro porte per condurre ciascuno alla scoperta dei mille prodotti dell’alveare, proporre degustazioni, realizzare visite guidate, animare momenti di conoscenza e raccontare la loro passione per una tradizione che caratterizza da sempre Tornareccio, la sua economia e la sua società.
Nella giornata di domenica ci saranno eventi che arricchiranno il programma, a partire dalla premiazione del concorso nazionale Tre Gocce d’Oro 2020 – Grandi mieli d’Italia intitolato a Giulio Piana, che si svolge da quarant’anni a Castel San Pietro Terme (Bologna) ed è promosso dall’Osservatorio Nazionale del Miele: a Tornareccio si svolgerà la premiazione de “I grandi mieli d’Abruzzo”, la nuova sezione speciale del concorso realizzata in collaborazione con il Comune di Tornareccio e l’Associazione Apicoltori Professionisti d’Abruzzo, che si affianca a quelle dei mieli millefiori, biologici, di Sicilia, di Puglia e slow.
In questo modo, Tornareccio si consacra ancora di più protagonista nazionale del mondo del miele grazie alla sezione locale del più prestigioso e autorevole premio italiano di settore.
Nella stessa giornata, altri eventi animeranno il paese, in particolare il centro storico, con un percorso didattico e di approfondimento che coinvolgerà i visitatori.
E non mancheranno, poi, iniziative legate al Miele in Cucina o alla Comunità Slow Food degli Apicoltori Nomadi di Tornareccio, costituitasi l’anno scorso.
“Con questa edizione – preannuncia Nicola Iannone, sindaco di Tornareccio – da un lato abbiamo voluto dare continuità ad un evento vincente, ormai punto di riferimento per tutto l’Abruzzo e, dall’altro, ideare due giornate che consentano una fruizione in totale sicurezza. Aver ottenuto una sezione locale del premio nazionale Giulio Piana, poi, è motivo di orgoglio, che in qualche modo ripaga anni di sforzo promozionale del nostro miele e di tutto il nostro territorio. Grazie di cuore all’Osservatorio Nazionale del Miele e all’Associazione Apicoltori Professionisti d’Abruzzo. E grazie a quanti si coinvolgeranno in questa nuova, appassionante edizione”.
«Nessun alunno escluso. Il servizio convitto sarà garantito a tutti», il sindaco di Villa Santa Maria Giuseppe Finamore rassicura gli studenti dell’Ipssar “G.Marchitelli” e le loro famiglie dando una risposta certa alle tante perplessità sollevate in seguito alla riduzione dei posti letto nei convitti, a causa delle nuove normative anti-Covid.
La soluzione è arrivata con la conferenza dei servizi tenutasi nell’istituto alberghiero alla presenza del primo cittadino villese, del presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo e del vice presidente Arturo Scopino, della dirigente scolastica Giovanna Ferrante e di responsabili tecnici. Istituzioni locali e scuola insieme hanno individuato ulteriori spazi da adibire a posti letto per alunni in diverse strutture del paese, compresi un hotel e un b&b. La copertura finanziaria sarà garantita dalla Regione Abruzzo – come riferito nell’incontro, piena la disponibilità del governatore Marco Marsilio – e in parte dalla provincia di Chieti.
«In qualità di primo cittadino di un paese che custodisce una ricchezza come quella della scuola alberghiera, mi sento in dovere di rassicurare tutti gli studenti che sono già iscritti all’istituto e quanti inizieranno il loro percorso a settembre. Ci sarà posto per tutti», spiega il sindaco Finamore.
I lavori per le nuove sistemazioni saranno completati entro il 10 ottobre perché «la tutela della salute dei ragazzi è la nostra priorità» dice il primo cittadino di Villa Santa Maria che si dice pronto a rimodulare, e all’occorrenza integrare, la ricettività nel corso dell’anno scolastico. Sempre con il coinvolgimento di scuola e amministrazioni locali.