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impianti termici

La Provincia di Pescara ha approvato il nuovo regolamento provinciale per la gestione degli impianti termici per il riscaldamento ed il raffrescamento degli ambienti.

A luglio 2020 la Regione Abruzzo aveva emanato il nuovo Regolamento Regionale riguardante l’utilizzo ed i controlli degli impianti termici, mandando in pensione la precedente Legge Regionale n° 17/2007.

La Provincia di Pescara è la prima delle quattro province abruzzesi che ha conformato il proprio regolamento provinciale a quello Regionale recependolo nella recente seduta del Consiglio provinciale di fine gennaio.

Lo rende noto Confartigianato Imprese Pescara, che sta organizzando un nuovo webinar gratuito per illustrare tutte le novità agli operatori.

Il nuovo regolamento, già entrato in vigore, prevede nuove scadenze per la certificazione degli impianti termici, ovvero per le caldaie domestiche nuove occorre eseguire la certificazione dell’impianto all’atto della prima accensione per poi ripeterla dopo quattro anni, sempre nello stesso mese in cui è avvenuta la prima accensione.

Decorsi i quattro anni la certificazione dell’impianto deve essere ripetuta ogni due anni sempre nello stesso mese in cui è avvenuta la prima accensione.

Invece per tutte le caldaie domestiche già in funzione all’atto dell’entrata in vigore nel mese di gennaio del nuovo regolamento provinciale resta la cadenza biennale della certificazione che però deve essere eseguita sempre nello stesso mese ogni due anni.

Stesso discorso vale per le centrali termiche che però devono rispettare la cadenza annuale della certificazione.

Resta l’obbligo di legge di fare eseguire la manutenzione, di norma annuale, del proprio impianto termico secondo le indicazioni scritte da parte del proprio tecnico di fiducia.

Se non si rispettano le scadenze fisse sia della manutenzione che della certificazione, il nuovo regolamento prevede l’applicazione di sanzioni a carico dell’utente che subirà anche la visita ispettiva da parte della società in house Provincia e Ambiente S.p.A. incaricata di eseguire i controlli.

Sono previste anche sanzioni a carico delle ditte di manutenzione che inviano, esclusivamente per via telematica, oltre i termini perentori previsti dal regolamento, la documentazione delle certificazioni da loro eseguite degli impianti termici.

Un’altra importante novità in vigore dal primo febbraio è la riduzione del costo del bollino biennale per la certificazione delle caldaiette domestiche.

Infatti, Provincia e Ambiente S.p.A., la società in house cui la Provincia di Pescara ha affidato la gestione del servizio di controllo degli impianti termici, ha presentato un piano industriale che contiene la riduzione del costo del bollino biennale: dal 1° di febbraio per certificare l’impianto termico domestico con potenza inferiore a 35 kW il costo del bollino è pari ad € 14,00.

Nello stesso piano industriale, così come previsto dal nuovo Regolamento Provinciale, sono contenute anche le tariffe per la certificazione degli impianti di climatizzazione estiva con potenza superiore a 12 kW; a partire dal mese di febbraio anche questi impianti di climatizzazione estiva dovranno essere certificati con cadenze ben precise indicate nel nuovo regolamento.

È possibile richiedere la copia integrale del nuovo Regolamento scrivendo a categorie@confartigianato.pe.it.

pineto

È stato diffuso questa mattina, sulla pagina Facebook della Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Pineto, in occasione del Giorno del Ricordo, un video realizzato per l’occasione dal professor Domenico Di Felice docente e formatore cinematografico di Tossicia (Te).

Nell’impossibilità di creare momenti di sensibilizzazione in presenza, la CPO di Pineto presieduta da Anna D’Amario, ha deciso di utilizzare uno strumento fruibile attraverso numerosi canali e in assoluta sicurezza ciascuno dal proprio dispositivo, così com’era accaduto alcune settimane fa in occasione della Giornata della Memoria.

Il video realizzato in memoria delle vittime delle Foibe, oltre ad essere pubblicato sulla pagina Facebook della CPO e altri canali social, sarà inviato a chiunque ne farà richiesta alla mail cpo@comune.pineto.te.it

“Un’altra pillola di storia in occasione della Giornata del Ricordo – ha spiegato la presidente della Commissione per le Pari Opportunità Anna D’Amario –  Come l’altro, anche questo video, ha la finalità di ripercorrere dei momenti di storia che ci aiutino a capire che il razzismo, le leggi razziali e il pensare che l’altro sia inferiore, siano portatori di lutti e di grandi tragedie che vengono reiterate ancora al giorno d’oggi”.

“Ben vengano queste iniziative con il giusto peso e le giuste motivazioni – ha dichiarato l’assessora alle Pari Opportunità Marta Illuminati – L’ importante è non accomunare Foibe a Shoah. Quest’ultima ha rappresentato il disegno scientifico e antisemita di distruggere il popolo ebreo in tutto il mondo. Le Foibe, seppure condannabili, hanno rappresentato la reazione alle politiche nazionalistiche e di oppressione che gli Italiani operarono sul popolo Slavo e ai crimini perpetrati dai fascisti in quelle zone”.

Carnevale di Liborio

Forse è per uno scherzo di Liborio che, quest’anno, il giorno di San Valentino coincide con la domenica di Carnevale. Protagonista di “un romanzo d’amore, nel senso più ampio del termine”, come ha più volte sottolineato il suo autore, Remo Rapino, e personaggio che è “Carnevale fuori e Quaresima dentro”, Liborio è al centro dell’iniziativa Il Carnevale di Liborio, che si svolgerà a Lanciano da oggi, 8 febbraio, fino al 14 febbraio prossimo.

Il progetto nasce da un’idea dell’Agenzia Scribo e dello scrittore, realizzata con la piena adesione del Comune di Lanciano, Assessorato alla Cultura, con la fattiva collaborazione del Consorzio Le Vie del Commercio e con la partecipazione della Confesercenti Lanciano e della Ascom Abruzzo.

Si tratta di un’iniziativa corale, composta, gratuita e semplice, com’è semplice Liborio, volta sia a manifestare l’orgoglio tutto lancianese di avere come concittadino un vincitore del Premio Campiello sia a dare visibilità ai negozianti, soprattutto in un periodo così buio per il commercio.

Infatti, gli attori indiscussi dell’evento sono alcuni commercianti del centro cittadino, che hanno accettato l’invito di esporre nelle loro vetrine, con un tocco d’arte e di personalità, un simbolo, o più d’uno, che caratterizzi il protagonista di Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio (Minimum fax): il romanzo, innanzitutto, ma anche dei girasoli, delle comunissime pietre, un vecchio cappotto, il libro “Cuore” di De Amicis, una valigia d’epoca o altri oggetti che possano ricondurre al folle più amato d’Italia.

Ogni vetrina, affidata all’estro, alla sensibilità e al gusto di ciascun commerciante, costituirà un unicum, una sorpresa.

Le fotografie delle vetrine, insieme al nome della relativa attività commerciale, saranno pubblicate, durante la settimana del “Carnevale di Liborio”, sulla pagina facebook di Scribo.

Hanno aderito all’iniziativa: Amore Abbigliamento, Amoroso Viaggi, Art Gallery, Baby Shoes, Bottega Buon Gusto, Brums Lanciano, Caffè Gelateria Picadilly, Calzedonia Lanciano, Cartoleria Itinerari, Centro Moda Gino, Chic Moda, Corona Pasta Fresca, Di Nucci Oro, Farmacia Marcello Marciani, Farmacia Marciani Magno sas, Fiorina Market, Foto Ottica Pino, Giò Giò Kids, Intimissimi Lanciano, La Botte di Bacco, La Morgia Gioielleria, L’Uomo, le Librerie D’Ovidio, Barbati (da poco trasferitasi in via Martiri) , Mondadori Store e MU, e, inoltre, Maddalena, Maison Anna, Noi Moda, Roberta Pizzi Fotografa, Rosati Orologeria, Stilottica Rapino, Trozzi Abbigliamento, Van Profumi e Venditti.

Da corso Trento e Trieste, a via Duca degli Abruzzi, da via Floraspe Renzetti al corso Bandiera (o corso Vecchio, come lo chiamerebbe Liborio) e a via Piave, passando per via De Crecchio, via Cesare Battisti, via Fabio Filzi, via A. Romagnoli, via Dalmazia, sostando in Piazza Plebiscito o, scendendo giù, lungo le scalette, fino a piazza Garibaldi, si avrà la possibilità di ammirare, sempre nel pieno rispetto delle normative  anti-Covid, le vetrine “liboriane”, fare acquisti nei negozi e visitare o riscoprire la città, approfittando anche dei parcheggi gratuiti che l’Assessorato al Commercio e alla Mobilità ha concesso per sabato 13 febbraio, giorno che prelude al San Valentino, per sostenere tutte le attività commerciali del centro.

Si potrà ripercorrere, attraverso un’alchimia di segni, la storia di Liborio, cittadino di un paese mai nominato nel romanzo, ma che ogni lettore lancianese sa riconoscere.

Personaggio tragicomico, inoltre, Liborio, la cui vita si snoda nel corso del Novecento, si presta anche ad essere l’emblema perfetto dell’uomo della contemporaneità più recente, afflitto da sventure personali, e gravato da sconfitte e ingiustizie sociali e collettive, che dentro si porta “un dolore grosso”, ma che non cede mai alla rassegnazione, opponendosi al destino con un’ironia disarmante oppure con innocue, ma ben studiate, “vendette rivoltose”.

Chissà che Liborio non diventi una maschera tutta lancianese, come Pulcinella, ad esempio, figura di enorme profondità espressiva, sintesi perfetta degli opposti, sempre a metà tra il riso e il pianto, tra lo scherzo e la tragedia.

Ma se il personaggio di Rapino nasce per “dare voce a chi non ha voce”, allora egli è, sin d’ora, il rappresentante perfetto di uno stuolo di uomini e donne comuni, che non entreranno mai nelle pagine dei libri di storia, e, soprattutto, degli “ultimi della fila”, tra i quali, in questo momento storico, ci sono anche i commercianti, una delle categorie più colpite dagli effetti dell’attuale pandemia.

(I negozianti che, per qualsivoglia disguido, non fossero stati raggiunti dall’invito, possono unirsi all’iniziativa in qualsiasi momento, preparando la loro vetrina e inviando una foto della stessa, via whatsapp, a Scribo: 349-4652283.)

by Redazione
Edith Bruck

Si svolgerà oggi, a partire dalla ore 11.30, l’incontro online di Edith Bruck con le studentesse e gli studenti delle Scuole superiori e dell’Università di Teramo per ricordare che settantasei anni fa, il 27 gennaio del 1945, furono aperti al mondo i cancelli dei campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

L’incontro è organizzato dal Centro di Cultura delle donne “Hannah Arendt”, impegnato dal 2003 a mantenere viva la memoria della Shoah con la scrittrice ebrea-ungherese-italiana sopravvissuta al genocidio nazista, e dall’ateneo teramano che, nel 2018, ha conferito a Edith Bruck l’onorificenza di Ateneo Guido II degli Aprutini.

Il saluto del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Dino Mastrocola aprirà l’incontro.

Le ragazze e i ragazzi dialogheranno con la scrittrice-testimone sul suo nuovo libro Il Pane perduto, La nave di Teseo, 2021.

Nella bellissima e coinvolgente opera autobiografica la scrittrice ripercorre la sua vita, dalla deportazione nei lager nazisti, quando era ancora adolescente, al presente, perché oggi “è ancora più importante ricordare”, dice Edith Bruck.

Il pane perduto chiama a responsabilità la coscienza civile dell’umanità affinché non si volti dall’altra parte, non rimanga indifferente al vento nero dell’antisemitismo e del razzismo   che è tornato a soffiare in tutta la civile Europa dopo l’ondata negazionista negli anni 80 del Novecento.

Negli ultimi anni, in Italia, l’antisemitismo, il razzismo e la xenofobia hanno generato discriminazioni e odio verso migranti e minoranze sulla base della nazionalità, origine etnica o religione. Edith Bruck chiude il libro con Lettera a Dio, letta anche da Papa Francesco.

Nel corso dell’incontro saranno mostrati alla scrittrice i ritratti realizzati dalle allieve della prima C, Scuola secondaria “D’Alessandro-Risorgimento”, guidate dalla prof.ssa Francesca Mincione, le stesse hanno prodotto un audio corale nel quale, come in preghiera, recitano la poesia “Educazione”, tratto dal libro della scrittrice “Tempi” di prossima pubblicazione.

L’incontro sarà coordinato da Guendalina Di Sabatino, Presidente del Centro di Cultura delle donne “H. Arendt”

Partecipano all’incontro: Liceo Scientifico “A. Einstein”, Liceo Scientifico “M. Delfico”, Liceo Statale G. Milli, Liceo Classico “M. Delfico”, I.I.S. “Di Poppa – Rozzi”.

“Si rigrazia il Magnifico Rettore dell’Università degli Sudi di Teramo, Dino Mastrocola- si legge in una nota– e le docenti: Antonella Antenucci, Francesca Cipollini, Annalisa Di Gennaro, Angela Panaccione, Daniela Patriarca, Rosaria Persia, Silvia Riccioni, Luigia Striglioni e il docente Giuseppe Tellone. Si ringraziano le dirigenti scolastiche: Loredana Di Giampoalo, Clara Moschella, Caterina Provvisiero e il dirigente scolastico Adriano Trentacarlini”.

by Redazione
50 Sfumature di Prevenzione

Sono 170 gli studenti degli Istituti superiori di Pescara e provincia che, selezionati dal Centro Servizi per il Volontariato, prenderanno parte al progetto 50 Sfumature di Prevenzione, un corso di formazione promosso da Lilt – Lega Italiana lotta contro il cancro – Sezione di Pescara, Lilt Milano, Ministero dell’Istruzione e Università Cattolica di Milano. Obiettivo del corso di formazione, che si terrà a distanza, sarà quello di approfondire il tema della prevenzione oncologica contrastando le malattie sessualmente trasmissibili che sono causa del cancro, a partire dall’Hpv, ovvero il papilloma virus, e soprattutto il bombardamento di fake news cui sono sottoposti ogni giorno i ragazzi attraverso l’uso indiscriminato e spesso non controllato dei social e della rete. Alla fine del corso, che vede una parte dedicata a docenti e genitori, gli studenti parteciperanno a un questionario all’interno di una Ricerca condotta dalla Cattolica stessa.

Lo ha ufficializzato il Presidente della Lilt di Pescara, il professor Marco Lombardo, Presidente della Lilt Abruzzo, ufficializzando l’iniziativa che verrà condotta con la psiconcologa della Lilt Maria Di Domenico.

“Obiettivo del Progetto che abbiamo voluto con forza realizzare anche in periodo Covid, che ha monopolizzato l’attenzione generale, è quello di dare il nostro contributo all’educazione degli studenti adolescenti alla sessualità e all’affettività in generale – ha sottolineato la dottoressa Di Domenico -, perché attraverso i social comunque i nostri ragazzi rischiano di incrociare contenuti che possono essere mistificatori e poi perché compito delle Associazioni è quello di affiancare le famiglie nel compito educativo. Pensiamo che oggi l’età media per avere il primo rapporto sessuale è 17 anni, un adolescente su 3 vive la sua ‘prima volta’ a 15 anni’; il 25 per cento degli adolescenti usa come metodo contraccettivo il coito interrotto; l’11 per cento il calcolo dei giorni fertili, entrambi metodi che sono fallibili e infatti nel 2017 si sono calcolate in Italia 1.400 baby-mamme, di cui 1.100 italiane, 290 straniere. Numeri che ci indicano come sia importante parlare di sessualità con i nostri ragazzi, anche perché ancora oggi sono troppe le malattie sessualmente trasmissibili che possono determinare l’insorgenza del cancro”.

“Il progetto – ha detto il Presidente Lombardo – racchiude già alcune iniziative che la Lilt di Pescara ha realizzato nelle scuole con ‘Guadagnare Salute’: alla base c’è sempre la prevenzione oncologica che si realizza attraverso uno stile di vita sano, adeguato, ed eliminando alcune infezioni e malattie infettive oltre che debellando gli eccessi di fumo e alcol, la combinazione di tali azioni ci consentirebbe di eliminare il cancro fino al 40 per cento. Durante il corso di formazione spiegheremo ai 170 studenti collegati con la Lilt cos’è il papilloma virus: ancora oggi solo il 48,4 per cento dei ragazzi di età compresa tra i 12 e i 14 anni ha sentito parlare dell’Hpv e solo il 40,3 per cento di ragazze e il 20,8 per cento dei maschi ha completato la vaccinazione; il 33 per cento degli adolescenti pensa sia un’infezione che colpisce solo le donne, ma soprattutto solo il 15,6 per cento sa che si tratta di una malattia che si può contrarre attraverso un rapporto sessuale e che il preservativo non basta a proteggere perché per il contagio non è necessario il rapporto completo. Eppure l’80 per cento dei ragazzi sa che l’Hpv può causare vari tumori, come quello al collo dell’utero, all’ano, ma anche al cavo orale. Poi il binomio Hpv e abuso di alcol è tremendo per la salute dei ragazzi”.

“Il progetto 50 Sfumature di Prevenzione – ha aggiunto la psiconcologa Di Domenico – vuole informare e sensibilizzare i ragazzi che non devono cercare di soddisfare le proprie curiosità solo sui social o sulla rete, con disinformazioni che possono indurli a commettere errori, ma piuttosto spetta a noi dare le opportune conoscenze per consentire loro di fare azioni consapevoli”.

 

 

by Redazione
Terenzio Rucci

Il Presidente Regionale O.P.E.S. Abruzzo, Terenzio Rucci, è stato riconfermato al vertice regionale dell’Ente con il voto di oltre 90 ASD/SSD, appartenenti al Comitato Regionale Abruzzo.

L’Assemblea Regionale O.P.E.S. Abruzzo si è espressa oggi pomeriggio, giovedì 28 , alle ore 18, in videoconferenza sulla piattaforma Zoom, confermando Rucci come Presidente Regionale.

Sono stato riconfermato presidente regionale OPES. È per me motivo di orgoglio che necessita la massima condivisione con tutte le ASD e le SSD che hanno fiducia nella nostra squadra, soprattutto in questo difficile momento. Ringrazio il presidente nazionale Marco Perissa e il segretario generale Juri Morico per la rinnovata fiducia e per tutto quello che abbiamo e che faremo insieme, sempre nel nome dello sport e del terzo settore. Ringrazio Sonia Fracassi e Andrea Sagi con la consapevolezza di avere con me validissimi professionisti e amici sinceri. Viva Opes e viva L’Abruzzo più forte che mai  ha dichiarato Rucci.

L’incessante lavoro di assistenza e progettazione, svolto nell’ultimo anno dall’Ente, nonostante l’emergenza Covid, ha riconfermato ed ampliato la fiducia delle ASD/SSD che hanno scelto O.P.E.S. Abruzzo come Ente di riferimento per la Promozione Sportiva ed il Terzo Settore.

by Redazione

Calcio e Arte è questo il titolo del contest pittorico organizzato dalla giornalista e autrice del saggio L’evoluzione del gioco e il calcio femminile Francesca Di Giuseppe e dall’associazione culturale Le Ali della Vita di Silvi (TE).

L’idea di Calcio e Arte–spiega la giornalista Francesca Di Giuseppe – è nata in maniera molto spontanea, parlando con la presidente dell’associazione Le Ali della Vita di Silvi, Lucrezia Di Francesco. Insieme abbiamo deciso di iniziare questo progetto per capire come, a partire dalla lettura di un libro sul calcio femminile (nello specifico il mio saggio “L’evoluzione del gioco e il calcio femminile”), si sarebbe potuta sviluppare la vena artistica dei pittori per dare vita a dei quadri a tema”.

Il contest di pittura consisterà in una mostra virtuale in cui saranno esposte le opere realizzate dagli artisti a seguito della lettura del volume della Di Giuseppe.

Coloro che intenderanno partecipare, potranno scrivere direttamente all’autrice all’indirizzo mail postcalcium@gmail.com e riceveranno il libro L’evoluzione del gioco e il calcio femminile in formato pdf.

Successivamente alla lettura e alla realizzazione dell’opera, gli artisti dovranno spedire l’immagine di quanto realizzato sempre allo stesso indirizzo mail. Il termine per l’invio delle proprie opere è la fine di luglio 2021.

“Sono molto curiosa di scoprire come l’arte si possa unire al calcio. Apparentemente possono sembrare due mondi molto diversi ma a mio parere non lo sono perché per me che amo molto il calcio, anche un bel goal o una bella parata possono essere considerati opere d’arte. Sportive, ma sempre opere d’arte! –sottolinea l’autrice Francesca Di Giuseppe– Spero in un’ampia partecipazione degli artisti, ma anche di chi ha semplicemente l’hobby della pittura; spero che in tanti saranno stimolati e incuriositi da questo progetto che mi auguro possa andare in porto”.

“Francesca Di Giuseppe è una giornalista di grande capacità e umiltà, ci conosciamo da molti anni perciò ho accettato subito la sua proposta. Ho accolto questa idea di realizzare degli elaborati pittorici partendo dal calcio femminile, e quindi da argomenti che di norma l’artista non tratta nel suo processo creativo poiché di solito realizza opere del suo intimo, perché mi auguro che da questa esperienza possano nascere anche dei nuovi linguaggi di comunicazione – ha dichiarato la presidente dell’associazione Le Ali della Vita e maestra d’arte Lucrezia Di Francesco– Sono contenta di iniziare questo percorso, di coinvolgere artisti di mia conoscenza o artisti che sono interessati e vorranno collaborare con noi. Spero che da questa idea possano nascere altre attività e approfitto per ringraziare Francesca Di Giuseppe per aver voluto coinvolgere me e la mia Associazione in questo progetto”.

Il libro L’evoluzione del gioco e il calcio femminile, edito da Lupi Editore è in vendita su Amazon.

Per ulteriori informazioni: postcalcium@gmail.com

by Redazione
Uil Abruzzo

Come sempre, è la realtà a dettare legge: nonostante l’avvio della campagna di vaccinazione, la gestione sanitaria dell’emergenza rimane la priorità, seguita dal rilancio del lavoro e dell’occupazione.

È quanto chiede la Uil a livello nazionale con una propria piattaforma pubblicata in questi giorni. È quanto chiede il sindacato anche a livello regionale.

Dice Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo:

Nel ribadire che l’organizzazione sanitaria è di competenza regionale, rimarchiamo ancora una volta che senza un sistema in grado di contenere le potenti ondate cui stiamo assistendo ogni altro discorso ha senso fino ad un certo punto.

La permanenza dell’Abruzzo in zona gialla per un periodo molto limitato sta lì a dimostrare che il sistema sanitario regionale è ancora debole e quindi va rinforzato strutturalmente.

Per questo, crediamo che il 2021 debba connotarsi come l’anno della svolta, con il consolidamento della nostra sanità regionale, anche per evitare situazioni come quelle dei mesi scorsi, quando a causa della pressione sugli ospedali siamo finiti in zone con forti penalizzazioni per la nostra economia.

La garanzia del diritto alla salute, in questa fase di incertezze, è di assoluta priorità.

Altrettanto rilevante è la necessaria opera di sensibilizzazione sulle vaccinazioni come atto di responsabilità e di dovere civico.

Pensiamo che i tagli ed i ritardi nel rinnovamento del sistema sanitario siano stati un segno di inciviltà.

La sanità deve essere una delle fondamenta nell’opera di ricostruzione economica e sociale del nostro paese.

È il momento di ricorrere a tutti gli strumenti per invertire la rotta, a cominciare dall’utilizzo delle risorse del Mes.

Connesso al tema della sanità, è quello del lavoro:

Poniamo le basi per creare nuova occupazione e di qualità per i tanti giovani e le tante donne che dobbiamo inserire nel mondo del lavoro.

Alla Regione, in particolare, anche in questo campo chiediamo una svolta: non solo investimenti per l’occupazione ma anche la velocizzazione delle pratiche per la liquidazione dei sostegni promessi con le varie leggi Cura Abruzzo, visto che ad oggi solamente una parte è finita realmente nelle tasche dei beneficiari.

E alla Regione chiediamo di tornare ad avere una politica industriale capace di individuare i settori realmente strategici, come quelli connessi alla grande industria, comprese tutte le realtà che generano il nostro Pil regionale.

Anche perché, non dimentichiamolo, salvo cambiamenti a fine marzo finirà il blocco dei licenziamenti: se avremo seminato per il futuro o avremo perso tempo lo si vedrà proprio allora.

by Redazione
Export abruzzese

I danni causati dalla pandemia all’export abruzzese risparmiano il comparto farmaceutico, che grazie alle sue performance permette di contenere una crisi generale, ed alla provincia aquilana di imporsi con il risultato di gran lunga migliore tra i diversi territori.

Tutto questo mentre crollano i risultati di altri settori, a cominciare dalla produzione di mezzi di trasporto, che da sempre rappresenta la punta di diamante dell’export regionale.

E’ quanto emerge dallo studio realizzato per la Cna Abruzzo, su dati Istat, da Aldo Ronci, relativo all’andamento delle esportazioni tra gennaio e settembre dello scorso anno: una ricerca in cui spicca soprattutto il risultato clamoroso del settore farmaceutico.

“L’export degli articoli farmaceutici – illustra l’autore – registra uno strepitoso incremento di 229 milioni, che in percentuale vuol dire 107,8% in più, 14 volte superiore a quello italiano che è del 7,6%”. 

Un risultato lusinghiero che conosce una destinazione su tutte: gli Stati Uniti e il loro mercato, che assorbono ben 228 milioni complessivi.

Il risultato, di per sé eccezionale, consegna al territorio aquilano, dove hanno sede gli stabilimenti più importanti, il primato assoluto in Abruzzo: anche perché è l’unico a poter esibire il segno “+” davanti ai suoi valori, visto che nell’insieme vanta un aumento di 244 milioni di euro, cui conferisce un sostegno poderoso proprio il comparto della farmaceutica, con ben 205 milioni di incremento.

Come detto, però, la crisi generata dal Covid-19 ha inciso profondamente in negativo sui risultati complessivi dell’export.

Lo confermano innanzi tutto i valori assoluti: perché se nei primi nove mesi del 2019 ammontava complessivamente a 6 miliardi e 478 milioni, dodici mesi dopo l’Abruzzo deve fare i conti con cifre assai ridimensionate (5 miliardi e 752 milioni) che si traducono in una flessione di ben 726 milioni.

E poi perché ad essere colpito nel modo più pesante è stato soprattutto il settore dei mezzi di trasporto, che ha subito una caduta di 654 milioni, con una decrescita del 19%.

Con il farmaceutico, dice ancora lo studio, a passarsela bene sono stati anche il settore delle apparecchiature elettroniche, cresciuto di 36 milioni (+24,2%) e quello dell’alimentare (+19 milioni).

Quanto ai territori, ovviamente, a determinare le gerarchie nella classifica dei risultati ottenuti è l’andamento dei settori di riferimento.

Così, se la farmaceutica ha permesso all’Aquilano di diventare la sola provincia con valori positivi (+244 milioni), la caduta speculare dei trasporti sospinge il Chietino all’ultimo posto (-753 milioni), con note assai negative anche per plastica e gomma (-88 milioni) e macchinari (-48).

Anche il Teramano presenta un quadro in evidente affanno (-215 milioni, ben 81 dei quali provocati dai problemi dell’abbigliamento), mentre il solo Pescarese resta più o meno in linea di galleggiamento: solo 2 milioni di perdite.

 

by Redazione
dante

Nel 2021 ricorre il settimo secolo della morte del sommo poeta Dante Alighieri, all’anagrafe Durante Alighiero degli Alighieri nato a Firenze nel 1265 e morto a Ravenna nel 1321; sarebbe bello ricordare il padre della nostra lingua italiana limitando il ricorso delle espressioni in altre lingue, normalmente usate e/o abusate nel comune linguaggio che quotidianamente usiamo, almeno per questo anno in cui celebriamo il settimo secolo della sua scomparsa.

Ci riusciremo? Bella sfida vedremo come andrà a finire, Dante fu oltre che un linguista, teorico politico e filosofo, un personaggio che segnò il trionfo della lingua italiana (volgare) su quella latina, accessibile ai soli aristocratici e che pertanto escludeva i più dal contesto culturale, infatti egli espresse nel suo De Vulgari Eloquentia la naturalezza della lingua volgare poichè è la prima che apprendiamo alla nascita, mentre tutte le altre le apprendiamo per necessità.

Ma anche la nostra regione ha ispirato un’altra celeberrima opera di Dante La Divina Commedia: nel VI canto del Purgatorio un tal Sordello Da Goito, signore dei feudi di Civitaquana, Paglieta e Palena così ispira il Sommo Poeta:

Ahi Italia di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta.

Anche la nostra terra, quindi, ha un aggancio con il capolavoro letterario più importante della letteratura italiana di tutti i tempi.

In merito a questo anniversario l’artista Maria Basile (autrice dell’opera d’arte in foto), fa una riflessione su come la lingua italiana è stata contaminata da parole e gerghi stranieri:

Ognuno di noi – afferma l’artista – può omaggiare ugualmente Dante, cercando di limitare i vocaboli stranieri nel proprio abituale lessico, per dare di lui memoria devota e grata di ciò che fu il suo impegno letterario e che avrebbe, di fatto, effetti benefici anche sull’educazione dei giovani. Un modo che in questi tempi di conformismo intellettuale e di provincialismo camuffato da termini non in lingua italiana, si potrebbe fare un piccolo sacrificio rinunciando ai vocaboli stranieri e non solo anglofoni, esprimendoci prettamente in lingua italiana. Almeno nell’anno dedicato a Dante (che la lingua italiana ha reso sacra) si potrebbero evitare gli ammiccamenti di lingua straniera e le scorciatoie linguistiche anglosassoni; che sono alla fine espedienti popolari per nascondere la pigrizia di chi neppure più si sforza di cercare il vocabolo italiano appropriato. A questi pensieri – precisa Maria Basile concludendo – non è sottesa un’aspirazione autarchica, bensì il desiderio d’avvalorare, soprattutto nei giovani, la consapevolezza della nobiltà d’una lingua (la nostra) universalmente riconosciuta come una delle più belle e antiche del mondo: Dante se lo merita e, da lassù sorride e ringrazia”.

by Redazione