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Author Archives: Redazione

Pane artigianale

C’è uno spicchio di artigianato abruzzese nel cuore profondo di un Paese lontano come il Bangladesh, ed ha il gusto di pane impastato con la solidarietà.

Sono passati quasi vent’anni – correva infatti il 2004 – quando prese le mosse un progetto promosso da una onlus, “Rishilpi”, sposato dalla Cna Abruzzo per avviare nel distretto di Satkhira, nella divisione di Khulna, un programma di formazione per aspiranti panificatori: obiettivo, dotare un territorio vastissimo di un piccolo sistema di forni in grado di rifornire le scuole della zona, scontando mille difficoltà di ogni tipo, non ultima la rigida divisione della società in caste, che rappresenta proprio il terreno di impegno della onlus.

In un contesto irto di difficoltà d’ogni genere.

A dare gambe al progetto della confederazione artigiana – allora presieduta da Franco Cambi – fu un docente d’eccezione: Ezio Centini, immaginifico e creativo pasticciere di Bisenti in Val Fino, ovvero uno dei nomi più conosciuti del settore in Abruzzo soprattutto per la sua attività di cioccolataio.

Ecco il suo racconto:

Sono stato tre volte in Bangladesh: nel 2005, nel 2006 e nel 2009, e ogni volta per un mese.

Abbiamo portato laggiù, con una vera e propria missione, due forni a legna, due impastatrici ed altre attrezzature più piccole per la produzione del pane.

Ho formato durante la mia presenza una decina di ragazzi, alcuni dei quali si sono poi dedicati stabilmente al mestiere di fornaio.

Col tempo, ovviamente, l’attività si è evoluta:

Il problema più grosso si è rivelato il costo per il trasporto del pane dai luoghi di produzione ai villaggi di destinazione con le scuole.

Per questo, alla fine, si è optato per dotare ogni villaggio con scuola di micro-forni: è difficile anche solo immaginare, da qui, quanto sia  complessa la gestione di queste attività in un Paese dagli usi del tutto differenti, a cominciare dal tipo di alimentazione per i forni.

Oggi di quella prima intuizione – che trovò il sostegno finanziario di Unioncamere, della Provincia di Pescara e della Banca di Ancona – è rimasto un importante lascito professionale: il consolidamento di alcune attività che hanno preso la strada di una produzione di pane e dolci ispirata a nuovi e più avanzati strumenti. Comunque nel segno di quella esperienza indimenticabile.

 

Simona Molinari

Simona Molinari firma un nuovo contratto discografico con BMG e, a 8 anni dalla pubblicazione del suo ultimo album, entra in studio con rinnovato entusiasmo per lavorare al progetto che la riporterà sulle scene in una nuova veste.

“Si dice che c’è un momento nella vita in cui bisogna fare spazio affinché nuove cose possano arrivare e che i momenti di vuoto sono lí perché possano essere riempiti di vita. Io li ho riempiti di musica. Oggi entro a far parte di una nuova famiglia, con la quale condivido pensieri, visioni e obiettivi. Sono davvero contenta di lavorare con Dino Stewart e grata alla BMG tutta e al mio nuovo manager Marco Nuzzi per l’entusiasmo, la fiducia e la stima accordatami. Faró del mio meglio!” commenta Simona Molinari.

“Con Simona è stato feeling immediato ed è stato sorprendente vedere come, in questo periodo di incertezza collettiva, abbia una visione così coerente e lucida del suo futuro musicale” così Dino Stewart, Managing Director di BMG Italia, dà il benvenuto a Simona Molinari.

In attesa dei nuovi brani, oggi nel giorno del suo compleanno e a 12 anni esatti dal suo esordio a Sanremo, Simona Molinari pubblica sulle piattaforme digitali due nuove versioni di Egocentrica, il brano con cui ha partecipato nella categoria Proposte al Festival del 2009: Egocentrica (Una nuova me version) ed Egocentrica (Live in the kitchen).

Quest’ultima è una versione live che Simona ha realizzato durante questi mesi di Covid lavorando a distanza con i suoi musicisti storici (Claudio Filippini al pianoforte, Nicola Di Camillo al basso, Fabio Colella alla batteria, Gian Piero Lo Piccolo al clarinetto) e Nicola Valente per la parte elettronica, e che il pubblico dei suoi concerti conosce bene.

Egocentrica (Una nuova me version) è prodotta da Fabio Ilacqua, una versione tutta beat, cori e R&B spoglia di armonie complesse e giochi di voce con un beat preciso dall’inizio alla fine che lascia spazio al racconto delle fragilità nascoste dietro la maschera dell’egocentrismo. Il primo passo verso un nuovo percorso musicale.

In questo nuova fase della sua carriera, accanto a Simona Molinari per le attività live l’agenzia Baobab Music & Ethics di Massimo Levantini che annuncia due eventi speciali previsti per il prossimo autunno: 8 novembre, Roma – Teatro Brancaccio e 9 novembre, Milano – Teatro Nazionale.

 

Ascolta qui: https://BMGItaly.lnk.to/SimonaMolinari_EgocentricaPR

 

Mediamuseum Pescara

“La cultura non si ferma”, un monito ma anche un “hashtag” simbolico utilizzato sulle pagine social del Mediamuseum Pescara che prosegue senza sosta nella proposta degli incontri con grandi autori promossi dai Premi Internazionali Flaiano.

Dal Mediamuseum, museo del Cinema di Pescara è possibile seguire in diretta sui social gli incontri proposti al pubblico in questo momento difficile a causa dell’emergenza sanitaria: giovedì 25 febbraio 2021 alle ore 18.30 è il turno del giornalista pescarese Luca Pompei, che è anche autore del libro Come gli alberi spogliati ad aprile promosso dalla casa editrice Masciulli, di Alessio Masciulli. L’appuntamento sarà presentato dalla giornalista Alessandra Renzetti.

Il libro, che ha commosso ed incuriosito durante un tour di presentazioni molto partecipato, vede anche la collaborazione dell’autore con la nota fotografa abruzzese Rossella Caldarale che ha curato la foto di copertina.

E’ il pluripremiato scrittore abruzzese Peppe Millanta, invece, che per questo romanzo ha scritto una prefazione di assoluto valore.

Pompei ha voluto esplorare il dramma del dopo terremoto, quello vissuto in un borgo alle porte de L’Aquila, Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese): protagonista è un giovane e rampante avvocato romano, Bruno Tussi che torna nel paese d’origine dei suoi genitori per disfarsi di tutte le proprietà. Ha con se suo figlio, Emilio, affetto da disturbi comportamentali.

Di contorno ci sono le storie e gli aneddoti della comunità locale e sullo sfondo una losca vicenda di corruzione legata alla ricostruzione.

Dunque attraverso un’attività di studio ed inchiesta, l’autore ha visitato questi luoghi, ha conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da legante ad una serie di vicende e personaggi reali.

Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, insieme porteranno i personaggi di questo romanzo a combattere per un proprio riscatto.

Anche il titolo Come gli alberi spogliati ad Aprile nasce dalla prima immagine che ha colpito il giornalista nel viaggio verso l’Aquila quel 6 aprile del 2009, per documentare la tragedia:  sul ciglio della Statale gli alberi erano completamente spogli tanto violenta è stata la scossa delle 3.32, uno scenario autunnale in piena primavera; ma “alberi spogliati ad aprile” sono anche i tanti personaggi del romanzo, privati di tutto e non solo della loro casa, ma anche del loro senso di appartenenza.

E’ possibile seguire l’appuntamento cliccando sul seguente link: www.facebook.com/mediamuseum.pescara

 

Comuni del cratere

Proseguono le azioni intraprese per dare concreta attuazione alle disposizioni normative riguardanti la stabilizzazione del personale in servizio presso gli Uffici per la Ricostruzione dei Comuni del cratere e, nel corso dell’incontro avutosi in settimana tra il Sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola, Rappresentante dell’Area Omogenea n. 5, ed attuale Coordinatore del Tavolo di Coordinamento delle Aree Omogenee e il Sindaco della Città dell’Aquila, Pierluigi Biondi si è addivenuti ad una soluzione positiva che possa far tornare il sereno nelle prospettive del personale precario.

“Ringrazio il sindaco Biondi – commenta il sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola – per la sensibilità e la collaborazione espressa di fronte a questa tematica di particolare importanza e rilevanza; è fondamentale – per la crescita e la ricostruzione delle ns. realtà – non disperdere le competenze professionali acquisite negli ultimi anni dal personale USRC che tanto potrà continuare a fare per il ns. territorio. E, allo stesso tempo, è quanto mai necessario ed opportuno raggiungere una soluzione condivisa al fine, di dare una risposta univoca e di un certo peso alle domande che ci giungono in riferimento al futuro di questi collaboratori, anche loro protagonisti della ricostruzione post-sisma che è in corso.”

Il sindaco Biondi ha fornito la disponibilità del Comune dell’Aquila a non perdere questa importantissima occasione ed opportunità contemplata dalla normativa in materia, concordando con il Rappresentante del Tavolo di Coordinamento delle Aree Omogenee di prevedere un protocollo d’intesa con l’USRC per l’organizzazione di tutto il Personale impiegato presso le attuali sedi di servizio.

“Confidiamo di risolvere la questione in tempi brevi per non compromettere e rallentare l’intero processo della ricostruzione post-sisma del nostro territorio” conclude il sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola.

Fotografia paesaggistica

Ogni paesaggio ha una storia, ogni storia ha un colore, ogni colore ha una tradizione soprattutto in Abruzzo: qui a volte il tempo sembra fermarsi per regalare un’immagine di sé ricca di sfumature e di grandi emozioni.

Quando la fotografia paesaggistica diventa una passione, anche l’orologio smette di scandire il tempo: ogni attimo del giorno può diventare un momento perfetto da catturare, anche una semplice passeggiata si trasforma nell’occasione giusta per guardarsi intorno e dare corpo all’arte.

Ogni angolo del mondo, certamente, può evocare ricordi o regalare attimi di serenità, e la fotografia, attraverso gli occhi di chi la scatta, può permettere di proteggere nel calore della propria dimora anche il mare in tempesta, o la magia di un prodigioso tramonto; soprattutto in un momento così complesso causato dell’emergenza sanitaria in corso, godere delle immagini catturate esternamente è sollievo per l’anima.

Bellezze architettoniche, paesaggi di mare o di montagna, i colori caldi e rilassanti di un tramonto o un’alba, la bellezza di un cielo stellato e non solo, sono protagonisti indiscussi di chi, ha fatto della fotografia la “cornice” più bella sua vita: Ascanio Buccella, 59enne pescarese, dipendente dell’azienda di trasporto pubblico abruzzese, ammette di amare particolarmente la sua regione tanto da approfittare delle pause, dei week end o delle ore notturne, addirittura, per partire in compagnia dei suoi strumenti.

Com’è nato questo forte interesse per la fotografia?

“Nel 1982 per curiosità ho preso in mano la prima macchina fotografica, una Zenit; è scoppiato subito l’amore, tra l’altro in quel momento ero a Roma per il servizio militare”.

Lei preferisce fotografare in particolar modo paesaggi, come mai?

“Si perché nel fotografare il paesaggio voglio far vedere momenti particolari che a me suscitano emozioni; diciamo che l’immagine è un modo diverso di comunicare: c’è chi ama parlare, chi preferisce scrivere, io mi faccio aiutare dalla luce del paesaggio per raccontare”.

A tal proposito, qual è l’ora del giorno che predilige?

“La Golden Hour, ossia l’ora d’oro; solitamente mi diletto a fotografare le albe o i tramonti per i meravigliosi colori caldi, e garantisco che in Abruzzo ho avuto modo di apprezzare scene straordinarie”.

C’è un paesaggio che ha fotografato  e che le sta particolarmente a cuore?

“Amando soprattutto i paesaggi di montagna, direi Rocca Calascio: ho fotografato il magnifico castello spesso, ed in tutte le stagioni oltre che nelle diverse ore del giorno”.

Quanto è importante l’immagine nell’era Covid?

“Molto. Ora riesce a trasportare le persone in quei luoghi che non possono essere raggiunti a causa delle misure restrittive previste in questa emergenza sanitaria. Talvolta si guarda una foto ed immediatamente sembra di essere nel posto che essa ritrae”.

C’è una foto che sogna di scattare?

“Si, probabilmente è una delle foto più ambite da ogni paesaggista: l’aurora boreale”.

Di arti e di mestieri è questo il titolo del progetto curato dall’Opera Sante de Sanctis con la Fattoria Sociale Villa Irelli rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità, in particolare con disturbo dello spettro autistico, dai 15 anni in su.

Si tratta di un ciclo di laboratori che si terranno ogni venerdì dalle 15 alle 19 dal 5 marzo al 10 dicembre 2021 negli ampi e funzionali spazi della Fattoria Sociale Villa Irelli, a Castelnuovo Vomano, nel comune di Castellalto (TE).

L’iniziativa – patrocinata e supportata anche dal Comune di Teramo e dalla Fondazione Tercas, e organizzata in collaborazione con la Cia Agricoltori Italiani L’Aquila-Teramo, la Compagnia dei Merli Bianchi, l’associazione NaturAmo e la società agricola D’Amario e Feliciani di Atri – prevede laboratori di teatro, di infeltrimento della lana, di lavorazione della ceramica, di cucina, di produzione del formaggio, di lavorazione del legno e laboratori dedicati alla cura dell’orto.

Per le famiglie sono in programma anche mostre mercato e parent training.

I ragazzi saranno seguiti da operatori sanitari, assistenti, artisti e professionisti i quali si impegneranno affinché possano sperimentare comportamenti adattivi e apprendere abilità funzionali alla vita quotidiana e all’autonomia.

L’iniziativa è stata presentata stamattina (18 febbraio 2021) in conferenza stampa nella sede de L’ARCA (Laboratorio di Arti Contemporanee) a Teramo, alla presenza, tra gli altri, del Presidente dell’Opera Sante de Sanctis, il dottor Marco Valerio de Sanctis, del Consigliere Comunale Dario Di Dario e della Presidente della Fondazione Tercas, Tiziana Di Sante. Sono inoltre intervenute la dott.ssa Giulia Di Donato, psicologa e la dott.ssa Paola Di Marco, terapista occupazionale e terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, che hanno descritto le attività progettuali negli aspetti specifici delle rispettive discipline.

Per partecipare al progetto è necessario iscriversi entro le ore 12 del 1° marzo 2021 contattando i numeri: 348.7111214 o 3283567726 oppure scrivendo una mail all’indirizzo: diartiedimestieri@operasantedesanctis.it. Contatti, questi, utili anche per avere informazioni più dettagliate sull’iniziativa.

 “Il ciclo di laboratori – dichiara il dottor Marco Valerio de Sanctis, presidente dell’Opera Sante de Sanctis e discendente del fondatore – è il tentativo di offrire un servizio che porti avanti una tradizione storica in terra abruzzese: dare la possibilità ai ragazzi con disabilità e alle loro famiglie di partecipare attivamente a attività socio-culturali-ricreative unendo tradizioni, usi e costumi, mestieri e competenze in ambito sociale e sanitario. Potendo generalizzare i nuovi apprendimenti in ambiente naturale si sosterranno la motivazione, l’autonomia e l’autostima incrementando le abilità intellettive e sociali. La nostra attività viene portata avanti da più di 120 anni nel Lazio e in particolare a Roma e avevamo il desiderio di poter estendere le nostre attività anche in Abruzzo, regione d’origine della famiglia di mia madre. La struttura della Fattoria Sociale Villa Irelli si presta perfettamente alle esigenze del progetto e già la scorsa estate abbiamo portato avanti iniziative interessati con i disabili. E’ stata una esperienza molto apprezzata dalle famiglie e ci ha stimolato nel lavorare a un progetto più corposo e articolato che è diventato ‘Di arti e di mestieri’. Desidero ringraziare tutti i professionisti che si sono lasciati coinvolgere nel curare i vari laboratori, il Comune di Teramo e la Fondazione Tercas per aver creduto nel progetto sostenendolo, tutti i partner e le persone coinvolte ”.

Il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, afferma:

Siamo orgogliosi di aver dato il nostro sostegno ad una iniziativa di questo tenore. 

Le istituzioni per prime devono rispondere alla necessità di realizzare, per chi è portatore di disabilità e per ogni stagione della vita, un sistema in cui ci sia un aiuto consapevole e costante.

E’ questo il modo più giusto per porsi di fronte ad una problematica che non si aspetta parole ma invoca concretezza. 

E noi rispondiamo a ciò non come se dovessimo svolgere un compito ma con la realizzazione di opportunità vere.

L’assessore al Sociale del Comune di Teramo, Ilaria De Sanctis rimarca che:

Aderendo a questo progetto, l’amministrazione comunale cerca di dare una prospettiva diversa a tutti i giovani che vivono in una condizione di disabilità la quale, spesso a partire dai 18 anni, comincia a dare minori opportunità.

Proprio nel ruolo di assessore al Sociale, credo sia importante se non necessario, provvedere a mettere in campo o sostenere qualsiasi iniziativa che possa prospettare un futuro migliore per questi cittadini teramani.

La presidente della Fondazione Tercas, dottoressa Tiziana Di Sante sottolinea come:

La solidarietà che l’istituzione che dirigo vuol promuovere e favorire, non deve essere episodica e limitata ad eventi contingenti ma deve contribuire a creare le reali condizioni per un inserimento di persone con diverse abilità nella realtà sociale e lavorativa, col principale scopo di valorizzare, delle stesse, le peculiarità e le propensioni.

L’Opera Sante de Sanctis è un’associazione per la terapia e la riabilitazione dei portatori di handicap psicofisici, fondata nel 1898 da Sante de Sanctis, pioniere della neuropsichiatria infantile in Italia.

L’Associazione svolge, fin dalla sua fondazione, un ruolo di avanguardia nell’uso di tecniche riabilitative innovative o sperimentali associate alla tecnica riabilitativa ordinaria.

La globalità dell’intervento riabilitativo è sempre stata e rimane al centro dell’impostazione adottata al fine del raggiungimento del recupero del deficit, del potenziamento delle capacità residue e della realizzazione di una compiuta integrazione sociale.

Denominatore comune di ogni intervento è la centralità del disabile con la sua individualità e il suo orgoglio personale.

Nel 1978 il Ministero della Sanità ha stipulato con l’Associazione la prima Convenzione con la quale è stata sancita l’autorizzazione a erogare assistenza sanitaria specifica riabilitativa dando vita a quelle attività che ancora oggi, in accordo con tutte le successive innovazioni e integrazioni introdotte dalla Regione Lazio, i quattro centri di riabilitazione dell’Associazione, situati nel tessuto urbano romano con trattamento semiresidenziale e ambulatoriale, continuano a erogare.

lanciano

È un racconto alla Edgar Allan Poe quello della giovane scrittrice lancianese Giulia Nicolai, che, nei mesi scorsi, ha vinto, per la sezione riservata agli adulti, la prima edizione del concorso petterario nazionale dell’orrore Teste di Zucca 2, promosso da Edizioni Creativa e rivolto agli scrittori esordienti.

L’opera, dal titolo Il senso di una candela, è stata recentemente selezionata per essere letta, quale modello di racconto dell’orrore, nell’ambito del corso FAD “La gestione del Laboratorio di Scrittura dell’Orrore come strumento di integrazione”, organizzato dall’Associazione Ipertesto di Napoli, offerto dall’Associazione Cascina Blu e da Edizioni Creativa, e accreditato dal MIUR, che si svolgerà nei prossimi mesi in modalità webinar e che sarà tenuto dalla psicologa pescarese Luisa Di Biagio, esperta in autismo.

Il testo della Nicolai, seppur calato in un contesto squisitamente horror, con sagacia e misurata ironia condanna, mettendole alla berlina, quelle pericolose “prove di coraggio” diffuse sul web, nelle quali troppo spesso rimangono invischiati i giovanissimi, e ristabilisce un equilibrio, attraverso l’antica formula del “chi la fa l’aspetti”, tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Giulia Nicolai

Il racconto compare nell’antologia “Teste di Zucca 2 – Il primo raccolto”, facilmente reperibile in libreria e on-line, pubblicata nell’ottobre 2020 dalle stesse Edizioni Creative e curata da Luisa Di Biagio e Filippo Di Biagio. L’intera raccolta  sarà presto disponibile nella versione audiolibro, in collaborazione con Radio SP 30.

Pur essendo giovanissima, Giulia Nicolai ha già pubblicato nel 2016, a soli diciotto anni, il suo primo romanzo, “Il giovane di Shyrokua” (Lettere Animate).

Un altro suo racconto, Lo spirito della raganella, è disponibile per la lettura sul sito di Radio SP 30, al link www.radiosp30.xyz/#audiolibri.

Gladius Pescara

Educare allo sport e dare una formazione sociale attraverso lo sport: questa è la prima e indissolubile mission della Gladius Pescara.

All’interno di questo principio cardine, c’è un punto di riferimento che può essere importante per la società sportiva, un ruolo da non sottovalutare nelle strategie di riuscita di una squadra e di un singolo atleta.

La psicologia dello sport “si colloca nell’ambito della psicologia positiva o del benessere”; così afferma la dottoressa Filomena Napolitano psicologa dello sport all’interno della Gladius Pescara da poco nominato Centro Tecnico dal Milan AC.

La società può dunque definirsi all’avanguardia in quanto, sin dalla sua costituzione (11 anni fa), ha iniziato un percorso educativo e formativo con la dottoressa Napolitano.

Un percorso che sta dando i suoi frutti e basato su un percorso chiaro fatto di regole:

Ci siamo organizzati sin dal primo anno – afferma la dottoressa – con una serie di regole comportamentali. Quali? La prima è arrivare in orario agli allenamenti, la seconda è che ognuno porta il proprio borsone fino ad arrivare alla regola che accompagna i bambini al rispetto del proprio compagno in campo e fuori. Un sistema – continua Napolitano – a sua basato sul sistema del rinforzo positivo cioè i bambini che rispettano maggiormente le regole ottengono degli smiles e quindi un premio. Ecco, all’interno della Gladius si è rivelato un sistema molto funzionale per cui ora, bambini che sono da noi da piccolissimi, sono in linea con il metodo e che ne rendono più semplice l’applicazione ai nuovi arrivati.

La dottoressa Filomena Napolitano e il presidente della Gladius Pescara Angelo Nicolò (foto 2019)

Ed è quando si parla di scuola calcio che inevitabilmente si parla di genitori, ma anche in questo caso alla Gladius si è pensato a una formazione dei genitori:

Abbiamo spiegato loro, nel corso di vari incontri anche formativi – spiega la psicologa – la funzione dello psicologo dello sport che intanto serve per il gruppo squadra; per aiutare cioè il gruppo a far emergere il massimo delle loro potenzialità. Inoltre per il singolo a fare in modo che emergano i pregi di ognuno dall’atleta al bambino passando per l’allenatore. L’intrusione delle famiglie in campo? Durante la nostra formazione alle famiglie – precisa per concludere la dottoressa – sottolineiamo anche questo aspetto cioè far capire che il bambino deve sentirsi libro di sperimentarsi in questo rettangolo di gioco.

lanciano

Rinasce a Lanciano la sezione dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati. La realtà associativa, inattiva  a livello locale dal 2015, si è ricostituita due giorni fa con l’impegno di essere centro d’aggregazione tra giovani professionisti.

I temi della politica forense e la tutela dei diritti dei giovani avvocati saranno i capisaldi dell’attività del consiglio direttivo presieduto dall’avv. Sara Frattura e composto dagli avvocati Francesca Alvino (vicepresidente), Chiara Annecchini (segretario), Pierpaolo Bada (tesoriere), Rocky Gabriel Mariano (consigliere), Mario La Morgia (consigliere) e Jessica Rosita De Gregorio (consigliere).

I componenti del direttivo della sezione lancianese dell’AIGA, che è tra le maggiori associazioni forensi a livello nazionale per diffusione sul territorio e numero di avvocati aderenti,  sottolineano:

Intendiamo caratterizzare il percorso con eventi di socializzazione, quali occasioni per conoscere colleghi e mettere a confronto esperienze individuali, con approfondimenti scientifico-giuridico di taglio pratico e con argomenti vicini alle problematiche dei giovani avvocati. L’associazione si adopererà, inoltre, per favorire servizi più efficienti e per stipulare convenzioni utili per tutti i soci.

In un momento delicato come quello che stiamo attraversando – conclude il direttivo – riteniamo di vitale importanza far sentire ancora più forte e unita la voce dei giovani avvocati per fare fronte comune contro la prospettata chiusura del Tribunale di Lanciano.

Endas Abruzzo

Sarà ancora Simone D’Angelo, al secondo mandato, a guidare l’Endas Abruzzo per il prossimo quadriennio 2021-2024.

Al Congresso elettivo regionale di sabato 13 febbraio, svoltosi nella Sala Pashà del Coni di Pescara, il pescarese è stato confermato a capo del Comitato regionale dell’Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale, Associazione nazionale con una storia di oltre 70 anni, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal Coni, dal Ministero dell’Ambiente, dal Ministero del Lavoro delle Politiche Sociali, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal M.I.U.R. ed accreditato in prima classe al Servizio Civile Universale.

“In questi quattro anni abbiamo dato il nostro contributo allo sviluppo dell’Ente e dell’associazionismo nella regione Abruzzo” dichiara D’Angelo durante la sua relazione di fine mandato “riscontrando una crescita importante sia a livello numerico che di qualità delle iniziative proposte, che favoriscono la socialità nel pieno rispetto della persona umana ed ispirate a quei valori della cultura laica e libertaria cui l’Associazione storicamente si richiama”.

Durante il quadriennio 2017-2020, l’Endas Abruzzo ha ottenuto risultati importanti, diventando un valido interlocutore delle Istituzioni, oltre ad aver conquistato posizioni di rilievo nei Comitati di Gestione di quasi tutti gli Ambiti Territoriali Caccia regionali e nel Comitato Consultivo regionale per la pesca, in qualità di Associazione di Protezione Ambientale.

L’Ente regionale coopera con il Coni, ha partecipato ad importanti progetti finanziati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed indirizzati alle fasce più deboli della società, occupandosi di disabilità e di inclusione sociale.

Inoltre, conta numerosi soci ed associazioni affiliate, che svolgono con tenacia attività culturali, educative, assistenziali, sportive, turistiche, ricreative, attività per la tutela dell’ambiente e di protezione civile.

Gli altri componenti eletti della Direzione Regionale sono: Nicola Di Federico, Debora Taglieri, Rosangela Antuzzi, Piergiorgio Natali, Lorella Vittoria Leone, Paolo Bartolucci, Alessandro Falconio, Marco Di Pietro, Monica Rampini, Luca Pirri, Simone Scardetta, Valerio Cesarini, Claudio Fattibene e Paola Ciullo.

Al Congresso ha partecipato anche il Sindaco di Pescara Carlo Masci, portando i saluti dell’amministrazione Comunale.