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Author Archives: Redazione

marrucino

Con la comicità di Marco Marzocca, e la sua spalla artistica Stefano Sarcinelli, in Ciao Signò (Spettacoli Pro) chiude Ride bene, chi ride al Marrucino. Il teatro comico d’autore, sul palco del gioiello teatino, fa breccia nel cuore degli abruzzesi.

La rassegna nata dall’intuito di Marco Iezzi e Federico Perrotta in collaborazione con il Teatro Marrucino ha animato la scena con due spettacoli all’insegna del divertimento, e dell’analisi dei rapporti umani: dopo il grande successo di pubblico, infatti, del primo appuntamento con “Coppie felicemente infelici” prodotto da Uao Spettacoli e firmato Claudio Insegno, sul palco insieme a Sabrina Pellegrino, Federico Perrotta e Valentina Olla, Marco D’Angelo e Giulia Perini, grandi sorrisi al Marrucino con l’antologia di tutti i più divertenti sketches che hanno reso famoso il personaggio di Ariel, grazie al maestro del divertimento Marco Marzocca, ed il domestico simpatico e pasticcione, alle prese con il suo Signò, il bravissimo Stefano Sarcinelli.

“Con la rassegna ‘Ride bene chi ride al Marrucino’ – commenta Marco Iezzi – abbiamo visto sul palco di questo splendido teatro grandi artisti che hanno fatto vivere momenti emozionanti al pubblico. Io e Federico Perrotta siamo davvero orgogliosi del risultato ed ancora una volta siamo testimoni di una grande conferma ossia che i veri artisti hanno una capacità in particolare, quella di snellire momenti difficili, suscitando curiosità, sorrisi, e perché no? Anche momenti di leggera riflessione che aiutano a capire in cosa può migliorare la nostra vita. Oggi abbiamo tutti bisogno di sorridere e concederci dei momenti di assoluta allegria e con questa rassegna abbiamo raggiunto il nostro obiettivo”.

Sul palco, dunque, insieme a Marzocca e Sarcinelli, non solo i rispettivi personaggi ma anche tanta voglia di divertirsi e divertire tutti grazie ad uno spettacolo comico semplice adatto alle famiglie che non hanno perso l’occasione di concedersi un pomeriggio a teatro.

“Con Marco Iezzi abbiamo portato un pò di comicità d’autore a Chieti e ne sono davvero orgoglioso – intervene Perrotta – Abbiamo avuto ragione, grazie anche al sostegno del Cda del Teatro Marrucino infatti la rassegna è stata apprezzata e voluta, tant’è che il grande successo di pubblico ne è la maggior prova. Speriamo davvero, con queste due date, di aver dato un sorriso, e lo slancio giusto per una nuova partenza anche per la prosa del Teatro Marrucino; ringraziamo tutti coloro che ne hanno permesso la realizzazione”.

La rassegna “Ride bene chi ride al Marrucino” devolverà una parte dell’incasso all’Anffas di Chieti.

San Giovanni ad Insulam

Lancia il suo grido d’allarme il critico d’arte Massimo Pasqualone che, in un recente sopralluogo per motivo di studio su Andrea de Litio nell’Abbazia di San Giovanni ad Insulam ad Isola del Gran Sasso, ha  visitato l’abbazia di alto valore artistico del 1200,  la cripta, risalente al periodo Paleocristiano ancora prima dell’anno 1000,  un tesoro  architettonico e artistico inestimabile che, piano piano, sta andando in rovina giorno dopo giorno, a causa dell’incuria e della poca attenzione degli enti preposti.

“Mi sono accorto – scrive il critico abruzzese – che nella cripta, nei lucernari le finestrelle con i vetri e le  reti non ci sono più e che tutto ciò consente l’ingresso di animali come piccioni, topi, cornacchie, scoiattoli che con i loro escrementi deturpano e corrodono le pietre  e i bassorilievi presenti in  questo capolavoro di alto valore  artistico e della memoria  poiché il  Monastero con l ‘Abbazia faceva parte di un percorso denominato  la” Valle delle Abbazie” e anticamente era meta di viandanti epellegrini, provenienti da tutti i paesi.

Come si può vedere dalle foto scattate un uccello morto in fase  di decomposizione, tracce di escrementi di topi e piccioni,  sono il plastico segnale del deterioramento.

“Esorto tutti- conclude Pasqualone– ad intervenire immediatamente per evitare ulteriori danni irreparabili”.

Gessopalena

Oggi alle ore 17, presso il Teatro Comunale “Gennaro Finamore” di Gessopalena (CH), si svolgerà la prima presentazione del primo romanzo Zagare dello scrittore Dante Troilo, edito per la casa editrice Carabba di Lanciano e disponibile in libreria da qualche giorno.

I relatori saranno il giornalista RAI Ottavio Di Renzo e Giuseppina Fazio dell’Agenzia Scribo di Lanciano. Alcuni passi scelti dal romanzo saranno interpretati dagli attori Menina Iride e da Giuseppe Borea. L’accompagnamento musicale sarà curato dal Maestro Angelo Turchi. L’evento gode del patrocinio del Comune di Gessopalena e della Biblioteca Comunale “Raffaele Persiani”. L’ingresso è libero ma consentito solo ai possessori di green pass.

Dante Troilo, medico in pensione, è nato e vive a Gessopalena.  Ha già pubblicato nel 2011 Maggio, una raccolta di poesie, canzoni e racconti brevi. Con Zagare consegna al pubblico dei lettori una seconda ancor più rigogliosa fioritura.

Protagonista dell’opera, ambientata prevalentemente a Bologna, è Laudomia, una donna ferita dalle circostanze della vita e dominata dalla rassegnazione, cui l’autore generosamente concede una possibilità di riscatto e di rivincita, facendo leva su un singolare incontro fortuito e, nello stesso tempo, sulla pervicacia e l’ostinazione del personaggio.

partnership

Si è tenuta ieri  presso l’IPSSEOA “F. De Cecco” di Pescara la conferenza stampa di presentazione della partnership tra l’Associazione I Borghi più belli d’Italia in Abruzzo e Molise e l’Istituto Alberghiero e Turistico “F. De Cecco” di Pescara per un percorso condiviso di valorizzazione turistica ed enogastronomica dei borghi certificati.

L’intesa di collaborazione con l’Istituto Alberghiero De Cecco sarà di supporto anche per la realizzazione della 14a edizione del Festival Nazionale dei Borghi più belli d’Italia che si svolgerà nel Settembre 2022 ad Abbateggio e Caramanico Terme.

Alla conferenza stampa è seguito il Convivio “Gusto, Tradizione e Bellezza” – 29 tipicità per 29 Borghi più Belli di Abruzzo e Molise – in cui è stato illustrato il menù elaborato e realizzato da studenti e docenti dell’Istituto Alberghiero come un ricco “Alfabeto di Sapori”, utilizzando eccellenze agroalimentari e tipicità identitarie di ogni borgo, che è stato degustato dai Sindaci dei Borghi più belli abruzzesi e molisani, da S.E. il Prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo e dall’assessore regionale al turismo Daniele D’Amario.

Ad impreziosire le portate, i magnifici sottopiatti realizzati appositamente da maestri ceramisti di Castelli, ornati in stile compendiario o presi dalla collezione Orsini-Colonna, che saranno “in dote” dell’associazione per utilizzarli negli eventi futuri e conviviali che si promuoveranno.

 

Catignano

Il Comune di Catignano (Pescara) entra nel vivo del magico periodo natalizio con l’evento Luci di..Natale che nell’edizione 2021 risulta essere ricco di appuntamenti di varia natura.

Avviato mercoledì 8 dicembre con la tradizionale accensione dell’albero prosegue anche nel nome della solidarietà infatti fino al 5 gennaio 2022 grazie a Doni sospesi sarà possibile raccogliere alimenti, giochi, libri, materiale didattico, accessori e non solo per aiutare le famiglie in difficoltà residenti nel comune stesso.

A curare il cartellone di “Luci di ..Natale” sin dal 2014 è il consigliere Annalisa Piermattei da sempre molto attenta alle necessità del territorio:

Sono stata presidente di associazioni culturali e ora da amministratrice comunale posso contare sul mio bagaglio esperienziale per capire e proporre eventi atti a valorizzare il nostro comune ma soprattutto volti ad aggregare le persone che, in questi anni così difficili, hanno davvero bisogno di ritrovare un po’ di serenità e di calore. Catignano ha una spiccata vocazione per le Arti, molti talenti e tanta voglia di impegnarsi quindi trovo terreno fertile per poter proporre e collaborare con le realtà del territorio ecco perché i nostri cartelloni estivi o invernali sono sempre molto ricchi e nello specifico “Luci di ..Natale” nasce e va avanti da anni grazie anche a questa sinergia.

Il 19 dicembre alle ore 18.15 nell’Auditorium Comunale ci sarà il Salotto Letterario firmato Masciulli Edizioni che con “Leggendo Emozioni” gioca in casa: “un appuntamento – prosegue la Piermattei– che non poteva mancare considerando che Catignano ha avuto l’onore di essere premiata come ‘Città che legge 2021’grazie alle iniziative culturali organizzate. Alessio Masciulli oltre ad essere un grande professionista è l’esempio vivente di un ragazzo che ha saputo trasformare le sue fragilità in grande forza generatrice positiva, parola a lui molto cara, e aggiungerei, propositiva perché è un vero vulcano di idee”.

Tra gli autori di Masciulli ci saranno Beatrice Tauro con Palestina al habiba! Storia di una cooperante in Terra Santa; Marida De Vita, Manuale del metodo Fidati di te; Mizar Mahira Specchio, Fiore notturno; Silvia Elena Di Donato, La Maschera di Euridice; Tiziana Iozzi, Amati o amàti questione di accento; Rosa Pierro, Storia della madre ritrovata; Serena Giampietro e Danielaide, Il Gufo e la Marmotta; Luca Pompei, Come gli alberi spogliati ad Aprile.

A seguire, è previsto per il 22 dicembre alle 18.15 Le Stelle di Natale uno spettacolo di danza a cura della Prof.ssa Antonella Mucci nell’Auditorium Comunale, mentre il 23 dicembre alle 18.30 in piazza Marconi ci sarà l’esposizione per Presepi in Luce, con stand gastronomici curato dalla Pro Loco e dall’Azione Cattolica di Catignano, e per il 28 dicembre si invita tutti a riscoprire il piacere di scrivere una lettera senza limiti età grazie alla proposta dell’Ass. Cult. Musicale e di Ricerca Artistica Mousichè con Caro Babbo Natale, idea impreziosita dalla partecipazione delle farfalline dell’Asd IngArt, ginnastica ritmica, alle 18.15 nell’Auditorium Comunale, dove il 6 Gennaio 2022 alle 18.15, chiuderà il cartellone l’appuntamento Befana in concerto con l’Orchestra giovanile Amadeus e il coro giovanile “Vocincoro e piccoli cantori” diretti rispettivamente dai Maestri Filippo Piagnani e Annalisa Cialini.

“Attraverso questa iniziativa – conclude la Piermattei – vorremmo arrivare al cuore dei cittadini per coinvolgerli e ribadire che una comunità diventa accogliente, inclusiva e solidale anche e soprattutto in queste occasioni. La promozione culturale è, a mio avviso, sinonimo di crescita in tutti i settori, volàno per la ripresa economica, il turismo e l’occupazione”.

Tikitaka

Nell’anticipo di domani il Tikitaka Planet sfida nella propria tana la Lazio, appuntamento al Palazzetto dello Sport di Fiano Romano alle ore 18. Il match, oltre ad essere una vetrina importante, rappresenta una prova molto impegnativa per le ragazze guidate da Edgar Schurtz al cospetto di un avversario tosto (sconfitto in una sola circostanza in questa stagione), inoltre le giallorosse sono chiamate a rilanciarsi dopo la sconfitta interna con il Bitonto, la prima dopo cinque risultati utili consecutivi.

Così Zeudi Papponetti prima dell’incontro: “Domani ci aspettiamo una partita molto bella, intensa e sicuramente difficile, è una squadra che fino ad ora ha fatto molto bene e sta dimostrando tutte le sue qualità. Dopo la sconfitta di domenica, molto amara, questa settimana abbiamo lavorato al meglio cercando di correggere i nostri errori. Ci siamo allenate al meglio per preparare la partita contro la Lazio e cercare di portare a casa un risultato positivo“.

Si tratta dell’ultima partita dell’anno solare, un 2021 che ha regalato tante soddisfazioni al Tikitaka Planet, dalla promozione nella massima serie alla buona prima parte di campionato: “Siamo molto soddisfatte per come sono andate le cose e per come sta andando il campionato, potevamo fare anche qualcosina in più, in alcune situazioni abbiamo pagato forse un po’ l’inesperienza ma lavoreremo e stiamo lavorando al meglio per raggiungere i nostri obiettivi”.

Fiabosco 

Nato nel 2021 da un’idea di Peppe Millanta, fondatore della Scuola Macondo – Officina delle Storie, Fiabosco vuole preservare e promuovere il patrimonio culturale immateriale abruzzese coinvolgendo attivamente artisti, studenti, cittadini, visitatori ed appassionati di arte e natura e proprio per questo a potenziamento dell’offerta culturale, il progetto che ha già attratto un gran numero di visitatori sia d’estate che con l’arrivo della stagione fredda e dell’attuale periodo natalizio, vuole dare il via al Fiabosco Academy che mira a coinvolgere attivamente gli studenti dell’Istituto Comprensivo di San Valentino in Abruzzo Citeriore, un comprensorio che raggruppa i plessi di Caramanico Terme, Roccamorice, San Valentino in Abruzzo Citeriore stesso, Scafa e Turrivalignani.

Nello specifico, sono previste lezioni frontali sul patrimonio immateriale e sulle tematiche ambientali ed attività artistiche laboratoriali in classe e presso l’area Fiabosco volte ad accompagnare i giovani partecipanti nel processo di realizzazione di un’ottava opera da inserire nel percorso; il primo appuntamento di questo prosieguo previsto è per domenica 19 dalle ore 10 negli spazi comunali di Sant’Eufemia a Maiella (Pescara).

A seguire i ragazzi nel progetto sarà l’artista Giuseppe Colangelo.

Le opere di Fiabosco sono state installate lungo il sentiero di collegamento tra l’area Pic-Nic “Il Boschetto” ed il Giardino Botanico “Daniela Brescia” e la scelta del luogo non è stata casuale in quanto pensata per potenziare il sistema di offerta turistica posta a monte del centro abitato creando maggiore sinergia tra più infrastrutture turistiche.

Entusiasta dell’integrazione del progetto offerta dal Fiabosco Academy è il sindaco di Sant’Eufemia Francesco Crivelli:

Fiabosco Academy rappresenta un’attività complementare dell’iniziativa Fiabosco che abbiamo messo in piedi: questo testimonia il fatto che con il progetto non vogliamo identificare soltanto l’installazione di opere d’arte ma vogliamo realizzare un percorso di carattere culturale che possa richiamare storia e tradizioni agganciandoci alle fiabe, alla fantasia di quelli che sono i più giovani, di un tempo e di oggi. Il conseguente coinvolgimento dei ragazzi nella realizzazione di ulteriori opere che andranno ad integrare il percorso Fiabosco si configura bene come attività di partecipazione dei giovani alla scoperta di quelle che erano le fiabe tradizionali dei nostri avi; in questo modo potranno maturare e consolidare un rapporto quanto più proficuo possibile con il loro territorio e con le loro tradizioni perchè per noi è importante investire nelle giovani generazioni perchè un domani in qualche modo saranno loro chiamati a presidiare, tutelare e valorizzare questi territori.

Ed infatti l’idea centrale di un progetto che si arricchisce è quella di portare avanti questo legame tra uomo ed ambiente educando anche i più giovani a questo rapporto attraverso l’utilizzo della fantasia e delle storie antiche, spesso dimenticate, e dunque creando la prima area protetta dell’immaginario d’Italia.

Il risultato della prima fase di cui lo scrittore abruzzese Millanta ha curato la direzione artistica insieme a Stefano Faccini scultore specializzato nella lavorazione delle pietre locali e da anni impegnato nell’organizzazione di simposi di scultura, è stato la realizzazione di un percorso artistico che si snoda tra sculture e installazioni ispirate a soggetti fantastici tratti dalle fiabe abruzzesi ed ecco perchè Fiabosco vuole salvaguardare l’identità e tutelare la fanta-diversità attraverso l’arte con cui sensibilizzare al rispetto dell’ambiente ed al concetto di cittadinanza attiva, spingere alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, recuperare e salvaguardare il patrimonio abruzzese, favorire lo sviluppo di un turismo sostenibile nel pieno rispetto della natura, oltre che sensibilizzare all’arte ed al processo artistico come mezzo di creazione di valore.

Il progetto gode del patrocinio dell’Ente Parco Nazionale della Maiella e del Comune di Lettomanoppello (Pescara); partecipante, oltre alla Scuola Macondo, è anche l’Istituto Comprensivo di San Valentino in Abruzzo Citeriore, che vedrà dei ragazzi impegnati nel portare avanti le tradizioni d’Abruzzo.

bisegna

Bisegna (L’Aquila) 1.210 metri sopra il livello del mare; sorge su uno sperone roccioso posto ai piedi della Montagna Grande, proprio all’inizio della Valle del Giovenco.

È situato all’estremità settentrionale del Parco Nazionale d’Abruzzo, ed è punto di partenza di numerosi itinerari naturalistici. Le telecamere Rai con Sem Cipriani si sono spinte fin qui insieme allo scrittore Peppe Millanta per una nuova puntata della rubrica a cura di Paolo Pacitti,“Quota Mille”.

Il borgo attuale, edificato nel periodo dell’incastellamento, probabilmente sorge sulle rovine dell’antico castello Visinio, dei Marsi, distrutto nel 270 a.C.

Il nome potrebbe significare “esce dal fiume”, a ricordare la presenza qui della sorgente del Giovenco, e si è modificato nel tempo fino all’attuale denominazione di Bisegna.

La fortuna del borgo – spiega Millanta – è sempre stata legata alla sua posizione strategica: qui infatti il Fucino si collega con la Marsica, e ne è testimonianza la torre, utilizzata in passato per gli avvistamenti e per il controllo del passo, e in collegamento ottico con altre torri poste lungo la valle. Ma sparsi per il borgo ci sono dei segni più meno evidenti, che ci possono raccontare molto dell’importanza del luogo. Si tratta – prosegue – di queste mezzelune, che troviamo scolpite in molte costruzioni: rappresentano il crescente lunare, simbolo della famiglia romana dei Piccolomini, signori del luogo. Poco più avanti troviamo incisa la scritta ‘Audaces Fortuna Iuvat 1541’ e al centro una mezzaluna posta su una colonna: con ogni probabilità celebra un avvenimento accaduto tra i Piccolomini e i Colonna, i loro acerrimi nemici, che avevano come stemma, appunto, una colonna.

Nei dintorni di Bisegna si trovano delle pietre rossastre: si tratta di bauxite, un minerale da cui si estraggono ferro e alluminio; a San Sebastiano dei Marsi infatti, frazione di Bisegna, nel 1844 fu costruita una ferriera, di cui oggi si possono ammirare i resti, che veniva rifornita grazie ad un sentiero d’alta quota che arrivava fino alla miniera della vicina Lecce nei Marsi, nella località non a caso definita Collerosso.

A parlarne è anche un testimone d’eccezione, il viaggiatore e scrittore inglese Edward Lear, che passò di qui l’anno prima della sua apertura e che riporta nel suo diario un divertente aneddoto: pare che nello stesso periodo, nelle vicinanze, fosse stata aperta anche una fabbrica per estrarre lo zucchero dalle patate, e che gli abitanti, di fronte a tutte queste novità, fossero ancora un po’ confusi, tanto da domandargli se fosse uno di quegli stranieri arrivati lì per tirare fuori lo zucchero dal ferro.

Fu scelto proprio questo luogo per alcuni fattori strategici, come l’abbondanza delle acque, e la vicinanza dei boschi per il legname. E da qui quindi si può immaginare che partisse una lunga processione di animali da soma, muniti di ceste e sacchi.

La ferriera produceva per lo più oggetti per il camino, grate, e ringhiere per i balconi, come se ne vedono ancora tante per le case del paese, e fu dismessa alcuni decenni dopo. Oggi sul posto sono ancora visibili i suoi ruderi, mentre si è lasciato spazio alla costruzione dell’acquedotto.

Ma il percorso che portava dalla miniera alla ferriera compone oggi il Cammino della Bauxite, inserito nella Rete Italiana dei Cammini.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a Bisegna.

 

Cammino Letterario

Paesaggi fantastici, immagini da favola ed un’atmosfera ormai natalizia: il Cammino letterario ideato da Alessio Masciulli, l’editore di Catignano (Pe), anche nella sua versione invernale ha fatto sognare tutti coloro che hanno seguito i quindici chilometri di percorso in territorio aquilano dal Bosco di Sant’Antonio di Pescocostanzo a Roccaraso; gli appassionati hanno partecipato al cammino non solo in presenza, sfidando il freddo e la neve, ma anche attraverso i social.

Nello scorso fino settimana due salotti letterari a Rivisondoli e Roccaraso, possibili anche grazie ai rispettivi sindaci Giancarlo Iarussi e Francesco Di Donato, hanno impreziosito il ruolo di due comuni dalla grande importanza turistica, anche invernale, diversificandone l’offerta attraverso la promozione letteraria.

“Dovremmo coniare una nuova parola per definire al meglio tutto ciò che questo secondo Cammino Letterario ci ha lasciato dentro: amicizia, solidarietà, condivisione, libri, scoperta, calore umano, accoglienza, crescita”– così commenta Alessio questa nuova esperienza in compagnia della buona lettura e tanti amici.

“Quando siamo entrati nel Bosco di Sant’Antonio presso Pescocostanzo (Aq), imbiancato da una spessa e immacolata coltre di neve abbiamo capito che la magia era iniziata davvero e che ogni passo ci avrebbe regalato tante emozioni. Il senso di questi eventi è proprio quello di scoprire posti nuovi e di far scoprire nuovi autori alla gente di quei luoghi ed è tutto quello che è successo tra Rivisondoli e Roccaraso sabato e domenica scorsi” prosegue nel commentare la bellezza dei paesaggi attraversati.

“A Rivisondoli grazie a Michele Galante, guida preparatissima abbiamo visitato la chiesa principale e il Museo dei presepi, a farci da guida a Roccaraso invece è stata l’autrice Cesira Donatelli, nonché autrice e direttrice artistica dell’evento che ci ha raccontato la storia del borgo devastato dalla seconda guerra mondiale e della sua rinascita. Un mio particolare grazie va alla professoressa Rosella Valentini che ha introdotto in modo impeccabile il salotto letterario di Roccaraso dove abbiamo avuto l’onore di avere anche il sindaco Francesco Di Donato che ci ha accolti con grande entusiasmo. Preziosa anche la presenza della soprano di Popoli Noemi Belcastro che ha chiuso l’evento con alcune sue canzoni”  conclude Masciulli.

Numerosi gli autori intervenuti tra cui la stessa Cesira Donatelli, Filippo Guidi, Silvia Elena Di Donato, Dalila Catenaro, Serena Giampietro, Daniela Di Felice, Roberta Rubino, Germano Chiaverini, Tiziana Iozzi e Manuela Di Dalmazi e tanti partecipanti che hanno reso il secondo Cammino Letterario un momento di estrema condivisione, di conoscenza del territorio, di scambi emotivi e di spunti per nuovi e coinvolgenti incontri culturali.

Dermopigmentazione

Dermopigmentazione e medicina insieme per riacquistare il benessere psico-fisico delle donne colpite da tumore al seno.

Un sodalizio che nasce tra il professionista abruzzese Toni Belfatto, riconosciuto a livello internazionale nel settore dell’estetica paramedicale, e il reparto di Senologia dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

L’iniziativa, che ha previsto un corso di formazione tenuto dal dermopigmentista Belfatto e rivolto al personale infermieristico della Brest Unit di Reggio Emilia, è un progetto di ricerca supportato dall’associazione di volontariato Il GIORNO DOPO e da altre associazioni come  Andos , Associazione Lodini/Seno N Altro, Melagrana. E mira a diventare un’iniziativa nella quale saranno coinvolte presto altre strutture ospedaliere.

Il corso di formazione si è tenuto martedì 14 e mercoledì 15 dicembre. Nella prima giornata c’è stata l’esposizione della parte teorica del lavoro del dermopigmentista, il secondo giorno è stato dedicato alla pratica, con l’esecuzione in sala operatoria della ricostruzione dell’areola mammaria su pazienti con una mono mastectomia e una mastectomia bilaterale.

”È un momento fantastico questo perché i due mondi della dermopigmentazione e della medicina, chirurgia oncologica in questo caso, considerati molto lontani tra di loro, finalmente si incontrano per combattere, insieme, un male che purtroppo affligge tantissime donne”, commenta Toni Belfatto che ha eseguito i lavori fianco a fianco con i medici chirurghi.

“Con questo progetto si interviene soprattutto sull’aspetto psicologico delle persone malate – aggiunge Belfatto – ricostruendo l’areola mammaria e rendendo il decorso post operatorio più sereno dal punto di vista estetico. Molte donne subiscono il trauma  del cancro e lo rivivono, anche dopo la guarigione, guardandosi allo specchio e non riconoscendo più il loro corpo. Ecco perché intervenire in seguito a mastectomia, se prima era di secondo interesse, oggi acquisisce un valore primario”.

Il progetto, realizzato grazie alla volontà del professor Guglielmo Ferrari, primario del reparto di Senologia, del dott. Fabio Castagnetti e di Alessandro Serafini, della Orsini & Belfatto, concretizza la tappa di un percorso iniziato anni fa dal dermopigmentista Toni Belfatto e dai suoi colleghi.

Riconoscere la branca della dermopigmentazione nell’ambito della medicina estetica. Un percorso interrotto da una circolare ministeriale del 2019 che ha impedito per qualche anno ai dermopigmetisti di intervenire nella ricostruzione dell’areola mammaria in seguito all’operazione da tumore al seno.

Portando tale intervento nelle mani dei chirurghi che però non avevano alcun tipo di formazione in tale senso. A ribaltare la decisione, a giugno del 2021, la sentenza del Consiglio di Stato che ha ripristinato la condizione precedente, riconcedendo la possibilità ai dermopigmentisti, attualmente gli unici professionisti abilitati e competenti a praticare questi interventi.

“Il vuoto normativo tra la circolare e la sentenza  – commenta Belfatto – ha causato molti problemi a noi operatori ma soprattutto a tutte quelle donne in attesa di intervento che vi hanno dovuto rinunciare”.

Il progetto di Reggio Emilia rappresenta un importante punto di partenza nella formazione dei medici che vogliono applicare la dermopigmentazione alla medicina.

E nella preziosa collaborazione tra i professionisti dell’estetica e i medici che lavoreranno, da oggi in poi, insieme per il benessere delle donne colpite da tumore al seno.