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Author Archives: Redazione

Pescara

Si inaugura il 27 dicembre alle 17 l’antologica di uno dei più importanti artisti abruzzesi, Carmine Galiè, a cura del critico d’arte Massimo Pasqualone.

Ad aprire la mostra, un convegno dibattito curato dalla giornalista e poetessa Sofonia Berardinucci Palestini sul tema Il colore nei territori dell’uomo, nel quale interverranno Franca Minnucci, Nicolantonio D’Orazio, Antonio Di Loreto, Filippo Montefusco, Simone D’Angelo e Mariarita Paoni Saccone.

Le opere saranno esposte presso il Circolo Aternino di Pescara dal 27 dicembre al 6 gennaio, per un evento organizzato da ENDAS Cultura Abruzzo, con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

“La creatività è un aspetto sacro della vita dell’essere umano” dichiara Simone D’Angelo, presidente ENDAS Abruzzo, “poter creare qualcosa dal niente con consapevolezza è unico della nostra specie e molto probabilmente il solo immaginare di poterlo fare ha aiutato la nostra evoluzione”.

Con questi ideali, nasce l’iniziativa Pescara in Arte, evento artistico che trasformerà il Circolo Aternino in un vero e proprio polo artistico.

Una rassegna già organizzata nelle passate edizioni all’Aurum di Pescara, nel Castello di Carosino, nel Palazzo Ducale di Torrevecchia Teatina e ad Urbino, si aggiunge alle iniziative culturali del ricco cartellone pescarese, che ha portato la città adriatica alla candidatura al titolo di Capitale della Cultura e del Libro, in una location imponente qual è il Circolo Aternino, immerso nel suggestivo centro storico. La partecipazione alle attività è gratuita.

L’iniziativa ha lo scopo di favorire la libertà d’espressione, vuole inoltre essere l’occasione per un nuovo impulso alle attività commerciali vicine, così da attirare quanta più utenza possibile ed aprire la rete commerciale a nuove forme di intrattenimento e di diffusione dell’arte e della cultura, con iniziative nobili, educative ed artistico-culturali.

Giulianova

Promosso dalla delegazione di Teramo dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alla Reali Tombe del Pantheon, con il patrocinio della Città di Giulianova, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, la Società di Studi Fiumani (Archivio Museo Storico di Fiume e Fondazione Vittoriale degli Italiani), si svolgerà venerdì 24 , alle 10, in sala consiliare, lo scoprimento di una targa in ricordo di due legionari giuliesi che seguirono Gabriele D’Annunzio a Fiume dal 12 Settembre 1919 al Gennaio 1921.

Presenzieranno le associazioni aderenti e l’amministrazione comunale di Giulianova. Il direttore del Polo Museale Civico, Sirio Maria Pomante, illustrerà il programma,  ideato per il 2022, con il delegato provinciale dell’INGORTP e ricercatore dei legionari giuliesi Walter De Berardinis.

Il profilo dei giuliesi Gaetano Montini (1900-1945) e Flaviano Iaconi (1902-1978), sarà reso noto durante l’incontro con la stampa.

Irdidestinazionearte

Per i tipi di irdidestinazionearte Letteratura esce il volume di Rosella Carloni, Il Mare della musica, con la prefazione di Massimo Pasqualone, che così scrive:

Rosella Carloni ci stupisce sempre, ha una incredibile potenza creativa, che attinge alla musica, alla poesia, all’arte, in un percorso che utilizza il genere letterario della narrativa per l’infanzia per arrivare ai grandi. Il mare della musica, infatti, è il mare delle emozioni, dell’avvicinamento alle note che altro non sono che emozioni da comporre insieme, per la colonna sonora della vita che ci accompagna in ogni momento della giornata, tra attimi e frammenti, gioia e dolore, dall’inizio fino alla fine. Educare al gusto musicale vuol dire educare alla bellezza e Rosella Carloni lo fa in modo semplice  con preziose illustrazioni che arricchiscono le pagine di questo agevole libretto, denso, però, di significato come un volume di migliaia di pagine che l’autrice riesce a condensare in un cammino incantato e fiabesco.

Rosella Carloni è nata ad Antrodoco ma vive nel Comune di Castel Sant’Angelo in provincia di Rieti. Diplomata al Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila e laureata in Bioetica all’Università di Bari, attualmente insegna educazione musicale a Poggio Bustone.

Mastro Tonino

Questa storia proviene dal cuore del Parco Nazionale della Maiella e precisamente dal borgo di Pretoro (Chieti), noto in tutto il mondo poiché è lì che Mastro Tonino, il Geppetto d’Abruzzo, trascorreva le sue giornate in penombra a lavorare il legno nella sua bottega accogliente e piena di ricordi.

Ma ora l’ultimo dei fusari d’Abruzzo si è spento; Mastro Tonino non c’è più, l’artigiano 90enne Antonio Palmerio ha deciso di continuare a lavorare il legno tra gli angeli, e così in un freddo 22 dicembre 2021, a pochi giorni dal Natale, l’Abruzzo piange un uomo minuto ma dal cuore grande, che aveva fatto della sua passione, la sua ragione di vita; tanto era forte Mastro Tonino che un anno fa aveva sconfitto anche il Covid.

Il Geppetto d’Abruzzo, buono e simpatico, con il sorriso stampato sul volto, protagonista del libro di gran successo L’uomo di legno è stato il simbolo delle tradizioni mai perse del suo amato borgo; in questo libro Fabrizio Fanciulli ha voluto raccontare e far conoscere perfino alle nuove generazioni la storia dell’ultimo dei fusari d’Abruzzo, la sua vita, il suo amato lavoro e così come ammette con un fil di voce il vice sindaco di Pretoro: “Mastro Tonino con la sua arte ha aiutato l’economia di questo piccolo borgo anche nel periodo più difficile, è stato il volàno di un’economia turistica dove ha portato tantissima gente nella sua bottega e nel Museo Comunale”.

“Eravamo abituati, nel borgo, a sentire quel ticchettìo che ci accompagnava e scandiva il tempo, ora non ci sarà più e sicuramente la sua assenza lascerà un grande vuoto – prosegue addolorato il vice sindaco di Pretoro, Fanciulli – Il mio compito non è solo quello portare alla luce la maestria di Mastro Tonino: un grande artista disse che ‘si muore due volte, il giorno della morte e quando non si è più nominati’ ed io farò per sempre in modo che Mastro Tonino non muoia per la seconda volta”.

Mastro Tonino in occasione delle presentazioni del suo libro, alle quali spesso prendeva orgogliosamente parte, parlava della sua vita non semplice, e dei suoi trascorsi a volte anche dolorosi; sopravvissuto alla guerra, alla fame, ai patimenti in passato anche per l’artigiano la vita è cambiata durante il 2020 con l’avvento della pandemia.

Parole di dolore anche da parte del sindaco del borgo di Pretoro, Diego Giangiulli: “Era un uomo buono, di grande cultura e lavoratore instancabile. A nome della cittadinanza di Pretoro voglio ringraziarlo per la sua generosità e per quello che ha rappresentato. Ai suoi familiari le più sentite condoglianze dall’Amministrazione comunale di Pretoro”.

Ma la storia di Mastro Tonino non finisce qui, c’è la sua firma nel mondo e nel cuore delle persone.

Civitella Alfedena 

A Civitella Alfedena (Aq) nel giorno di Santo Stefano si ride con Fabrizio Maturani, meglio noto al pubblico come Martufello, che con il suo Martufello Show Dio ce ne scampi e ..mazzancolle! torna su un palco abruzzese, quello del Centro Culturale “Orsa Maggiore” per uno spettacolo ironico e divertente, voluto dal Comune di Civitella Alfedena e che reca la firma di Uao Spettacoli.

Appuntamento dunque al 26 dicembre alle ore 19 con il cabarettista del Bagaglino che tanto ha fatto sognare gli italiani, l’attore, il comico, il personaggio così fortemente voluto sia dalla Rai che Mediaset come ospite nei programmi di maggior successo anche per le puntate natalizie.

Risate a non finire, in questo show che allieterà le festività natalizie nel comune dell’aquilano e dove vengono presi di mira usi e costumi contemporanei: l’attualità, gli uomini, le donne, i vizi e le virtù degli esseri umani nella loro quotidianità, dovranno fare i conti con l’ironia pungente dell’artista.

Aneddoti, racconti, storie, satira di costume si alterneranno con i fatti ed i ricordi più importanti di questi giorni affatto semplici e Martufello, con la sua carica artistica, sa bene come rivolgersi al pubblico e sa ben capirne le necessità, “e per un Natale piacevole – aggiunge Martufello – è bello andare a teatro, vivere la gioia dello stare insieme e mettere da parte tutto il resto con il solo scopo di divertirsi e per me, invece, far divertire il mio pubblico”.

Per l’ingresso allo spettacolo è necessario essere in possesso di Super Green Pass e mascherina, secondo le regole vigenti anti-covid.

Per info e prenotazioni il numero da chiamare è 333.5001699. E’ possibile acquistare i biglietti su www.ciaotickets.com.

juniores pianella

Un altro successo, questa volta per 4-2 contro Accademia Biancazzurra al Verrotti di Pianella e il terzo posto per Juniores Pianella si consolida a due giornate dal termine del girone di andata.

Per i ragazzi infatti, dopo la sosta delle feste, si torna in campo contro il Pro Tirino in trasferta e Valle del Fino in casa.

Dopo un inizio segnato da due sconfitte, i ragazzi di mister Salsetta hanno preso “confidenza” con le loro potenzialità inanellando vittorie su vittorie.

“Lo Scafa è sicuramente la più forte del girone e la sconfitta sul loro campo era da mettere a conto – dice mister Davide Salzetta – I ragazzi stanno benissimo e faccio loro i complimenti per l’impegno che dimostrano in allenamento e in campo; ciò mi rende orgoglioso di loro anche perché si divertono in campo e fuori. Obiettivi? Continuare così, cercando di migliorarsi sempre e ridurre il gap con lo Scafa; piano piano possiamo farcela”.

Opi

Opi (L’Aquila) 1.250 metri sopra il livello del mare, si trova nel bacino dell’Alto Sangro e sorge proprio al centro di un suggestivo anfiteatro composto dai monti Marsicani.

Il borgo è incluso nell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e ha meritato la bandiera arancione dal Touring Club Italiano. Il borgo ha incuriosito le telecamere Rai che con Sem Cipriani si sono spinte fin qui insieme allo scrittore Peppe Millanta per una nuova puntata della rubrica a cura di Paolo Pacitti,“Quota Mille”.

“L’origine del nome – spiega Millanta – è incerta. Potrebbe derivare dal termine indigeno “ops”, cioè lavoro agricolo, o dal latino “oppidum”, ovvero città fortificata. Secondo altri invece, è legato alla divinità arcaica romana di Ope, dispensatrice dell’abbondanza, cui forse in tempi antichi era dedicato un tempio posto proprio su questa collina. Opi ha conservato intatte le sue caratteristiche originarie: nasce infatti nel tardo medioevo, nel periodo dell’incastellamento, e così è rimasta da allora, con la caratteristica struttura “a fuso”, con le case tutte vicine l’una all’altra a comporre una fortificazione verso l’esterno”.

Opi ha la sua importanza anche perché qui è stato salvato il camoscio d’Abruzzo: la specie fu scoperta nel 1899 ed è stata distinta dal camoscio alpino, con cui veniva confusa; a più riprese ha rischiato l’estinzione.

Nel 1913 fu istituita anche una legge che ne vietava la caccia, la prima del genere in Italia, ma non bastò: negli anni ’20 non erano rimasti che 15-20 capi. La svolta si ebbe con l’istituzione del Parco Nazionale, nel 1922 e come specifica Millanta: “Un’attenta gestione degli animali, e luoghi di sensibilizzazione come il Museo, hanno permesso oggi la presenza in Abruzzo di circa 3200 animali, divisi in 5 colonie presenti nei maggiori Parchi della Regione”.

Il borgo di Opi è famoso anche per il legame con l’artista olandese Escher, probabilmente il più grande incisore del ‘900: un vero e proprio rivoluzionario per tutto quello che riguarda la prospettiva e la divisione dello spazio.

Celebri sono i suoi disegni rompicapo, le sue scale senza fine, i suoi paradossi geometrici; si spinse fino ad Opi per realizzare un libro illustrato dedicato all’Abruzzo, regione di cui si era innamorato tanto da visitarla più volte.

L’accoglienza in questa terra in realtà non fu delle migliori: Escher infatti al suo arrivo fu scambiato addirittura per uno degli attentatori del Re Vittorio Emanuele III, e quindi interrogato e trattenuto dalle forze dell’ordine.

Chiarito l’equivoco, Escher realizzò così 28 incisioni raffiguranti alcuni dei borghi abruzzesi che incontrò nel suo vagabondare a dorso di mulo, tra cui appunto il borgo di Opi, visto da questa prospettiva inusuale; il libro non fu dato mai alle stampe, ma oggi il profilo di Opi, grazie al tratto unico di Escher, è ammirato ogni anno da migliaia di ammiratori dell’incisore olandese, che nelle sue lettere riguardo ai suoi viaggi in Abruzzo diceva “Mi piace godermi l’inatteso”.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata ad Opi.

Natale in città

L’obiettivo comune delle proposte presentate è quello di mettere i quartieri al centro di un meccanismo sociale e culturale virtuoso. Rivitalizzare tutte le zone della città attraverso l’azione dei giovani e del mondo dell’associazionismo è fine nobile, che va proprio nella direzione dello sforzo che deve intraprendere una buona amministrazione attraverso l’organizzazione e la delocalizzazione di attività socioculturali in tutta l’area urbana.

La pensano così Nicoletta Di Nisio, assessore alle Politiche per la disabilità, all’ascolto del disagio sociale ed all’associazionismo sociale, e Simone D’Angelo, presidente ENDAS Abruzzo, pronti a portare la magia del Natale in ogni angolo di Pescara, attraverso musica, iniziative per bambini ed incentivando quel clima d’incanto che si crea con le strade addobbate a festa, con la collaborazione della Pro Loco Pescara Aternum e la G.E.A.V. Nazionale.

Nei giorni 21 e 22 dicembre saranno organizzate attività, fisse ed itineranti, nei quartieri di Piazza Duca degli Abruzzi, Portanuova zona Stadio, San Giuseppe, Zanni, Villa del Fuoco e Fontanelle: dal villaggio di Babbo Natale di Via Cavour, al tour di Santa Claus di Viale Vittorio Pepe, con la marching band composta da fiati, zampogne e ciaramelle che farà tappa in Via Matese, Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, Via Stradonetto, Via Caduti per Servizio, tra le altre.

Nelle settimane che precedono il Natale, attesa e sorpresa si mescolano alla voglia di vivere la città, le cui strade vengono addobbate a festa per accogliere adulti e bambini pronti a respirare l’atmosfera magica che si crea tra lucine colorate, mercatini e negozi di ogni genere. Un’occasione unica, insomma, per scoprire antiche tradizioni, gustare dolci, trovare regali insoliti ed ascoltare musiche natalizie.

Miglianico

Al ristorante “Il Casolare” di Miglianico si è tenuta la cena spettacolo del duo cabaret La Lima & La Raspa, accompagnata da una tombolata, la serata ha riscosso un grande successo di pubblico e di risate. Nell’occasione è stato presentato il nuovo cd del duo intitolato Canta che ti… pass.

Gli stessi autori hanno descritto così questo loro nuovo lavoro e l’evento di presentazione:

Una serata per divertirci, abbiamo bisogno di tanto divertimento in questo periodo brutto, non ne possiamo più e allora proviamo a far ridere le persone. Però c’è una novità perché noi nell’occasione presentiamo il nostro nuovo cd che, guarda caso, si chiama Canta che ti… pass. Ci permettiamo di scherzare su una cosa così brutta perché non dobbiamo perdere il gusto di vivere e di sorridere, quindi parodie delle canzoni e la comicità de La Lima & La Raspa. È un bellissimo lavoro, complimenti a noi e a tutti i nostri collaboratori, invitiamo tutti ad acquistare il cd perché si tratta di una cifra irrisoria, però portandolo dietro è come avere un salvavita: quando ci si sente tristi basta mettere il cd e passa tutto. Il cd è prodotto dalla Power Eventi, il nostro manager si chiama Giovanni Di Sipio, lo ringriaziamo insieme al nostro tecnico che si chiama Alessandro Bernabei. Tra le canzoni del cd troviamo ‘Dope tande tembe‘ in cui siamo stati chiusi in casa finalmente si torna ad uscire; ‘La festa è finita?‘ ovviamente no; ‘Quandde ti la cride!‘; “N’accidende che ti pije‘ è un brano particolare in cui una mamma che sgrida la figlia che, come tanti giovani di oggi, passa tanto tempo a giocare con il telefonino e ad andare a bere; ‘Ti puzza miccicà lu cane‘ è la parodia della canzone ‘Tu vuò fa’ l’americano’; poi abbiamo ‘Ndunetta la zitellone‘; il nostro pezzo di punta che si chiama ‘Porompombero‘, è una canzone ritmata bellissima alla quale noi alleghiamo un balletto che si può fare anche stando semplicemente in piedi e ballando con le mani, è una novità anche questa visto che non possiamo abbracciarci ed infine abbiamo il famoso ‘Canta che ti… pass’. Vogliamo ringraziare i Comback che hanno inciso con noi due brani live, sono dei ragazzi bravissimi che sono stati ad un programma televisivo famoso.

Tikitaka Planet

Pareggio esterno per il Tikitaka Planet che impatta 2-2 a Roma con la SS Lazio Calcio a 5. Ottima prestazione delle giallorosse, malgrado fossero rimaneggiate a causa dell’indisponibilità di Bertè, un virus intestinale l’ha costretta a saltare la gara.

Buon punto quello conquistato in casa della capolista, anche se c’è del rammarico considerando che il Tikitaka Planet, che ha disputato un grandissimo primo tempo, è passato due volte in vantaggio grazie alla doppietta di Vanin, le capitoline hanno agguantato due volte il pareggio con le reti di Marchese e Neka.

Forse ai punti le abruzzesi avrebbero meritato qualcosa in più, anche se nel complesso il pari è un risultato giusto per quanto visto sul rettangolo di gioco.

C’è comunque soddisfazione nel team giallorosso che la sosta natalizia capiti proprio in questo momento, sosta che consente alla squadra guidata da Edgar Schultz di ricaricarsi e tornare in campo a gennaio nelle migliori condizioni possibili.

Grande prestazione di tutte le ragazze, soprattutto di chi nelle partite precedenti ha avuto un minutaggio basso. Esordio più che buono del nuovo acquisto Rebecca De Siena, arrivata da due giorni.