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Author Archives: Alessandra Renzetti

Intanto prosegue il tour di presentazioni, sabato 22 febbraio “Come gli Alberi spogliati ad Aprile” sarà a Francavilla

Luca Pompei, il giornalista di Rete8 ed autore del libro che sta spopolando in Abruzzo “Come gli Alberi spogliati ad Aprile” torna a far visita a Casentino in occasione di un appuntamento speciale con l’amico e collega, il giornalista aquilano de Il Centro Giustino Parisse che lo ha invitato a registrare una puntata della trasmissione L’Aquila al Centro che andrà in onda su Rete8 lunedì 2 marzo alle ore 22.30.

Locandina Francavilla al Mare

Pompei che dichiara“di aver provato antiche e care emozioni nel riabbracciare i Casentinesi” ha riscoperto quei luoghi feriti di cui parla con attenzione nel suo libro e che ben presto lo vedranno protagonista di una presentazione speciale, fortemente voluta anche dal sindaco di Sant’Eusanio Forconese, Giovanni Berardinangelo che lo ha accolto in occasione della registrazione.

Casentino, dunque, frazione di S.Eusanio Forconese alle porte de L’Aquila resiste e con la sua forza sta appassionando e commuovendo molti. Dalle macerie emergono ricordi ed un passato che cambierà per sempre la vita di un giovane e rampante avvocato romano, Bruno Tussi, che torna nel paese d’origine dei suoi genitori per disfarsi di tutte le proprietà ed ha con se suo figlio, Emilio, affetto da disturbi comportamentali. Di contorno le storie e gli aneddoti della comunità locale, un amore ritrovato, la forza interiore di persone che combattono per mantenere la propria identità e ricostruire il tessuto sociale perso con il terremoto e sullo sfondo una losca vicenda di corruzione legata alla ricostruzione.

Nel pomeriggio di sabato 22 febbraio alle ore 17 presso il foyer del Palazzo Sirena di Francavilla al Mare, ci sarà un nuovo appuntamento con “Come gli Alberi spogliati ad Aprile”: all’interno del ricco cartellone di eventi legati al Carnevale d’Abruzzo che ospita la presentazione del libro di Luca Pompei, c’è anche una collettiva di pittori e fotografi nella rassegna “Art’e 20”.

Saranno presenti l’Editore Alessio Masciulli, la fotografa Rossella Caldarale che ha curato l’immagine del libro e che sarà anche una delle protagoniste della collettiva e Peppe Millanta il giovane e già pluripremiato scrittore abruzzese che per questo romanzo ha scritto una prefazione di assoluto valore. Modera l’evento la giornalista pescarese Alessandra Renzetti.

“Alberi spogliati ad Aprile” sono anche i tanti personaggi del romanzo, privati di tutto che si lasceranno conoscere anche dal pubblico di Francavilla al Mare.

by Alessandra Renzetti

Il Frantoio delle Idee di Moscufo accoglie un nuovo appuntamento culturale di spessore: domenica 16 febbraio 2020 alle ore 17.30 l’autore di Come gli Alberi Spogliati ad Aprile, il giornalista di Rete8 Luca Pompei, presenterà il libro che sta regalando grandi emozioni all’Abruzzo.

Locandina

L’evento organizzato dall’Associazione Cultour Moscufo, gode del patrocinio del Comune di Moscufo (Pescara); al fianco dell’autore ci sarà l’editore del libro Alessio Masciulli, giovane e dinamico promotore di un’editoria positiva, basata sul sorriso e su una scelta “quella di non aver mai paura ed essere sempre se stessi”. A dialogare con il collega Luca Pompei sarà la giornalista pescarese Alessandra Renzetti, a dare “corpo” alle emozioni invece saranno le letture di brani estratti dal libro a cura di Sandra D’Alberto.

In quel 6 aprile 2009 tante certezze sono svanite nell’aquilano alle ore 3.32 con quella terribile scossa che per tanti è stata la perdita di una vita serena, per troppi la perdita della vita stessa: molti in quella notte hanno visto svanire i propri sogni, altri invece hanno salutato per sempre l’amore, in tanti hanno visto andare in frantumi i propri sacrifici eppure nessuno ha rifiutato le proprie origini malgrado il grande dolore, come le forti testimonianze confermano.

L’importante riflessione letteraria offerta dal giornalista Luca Pompei prosegue il suo percorso ricco di condivisione: nelle sue parole c’è la forza ed il coraggio di dare seguito al significato manifesto di un’identità mai persa di vista, e c’è quell’attenzione verso l’attesa, che si spera mai vana, di poter ridare una dignità alla propria terra d’origine.

Come commenta il Presidente dell’Associazione Cultour Moscufo Mimmo Ferri: “E’un libro che alla luce di un terribile disastro incontrollabile come il terremoto porta con sé uno sconvolgimento del mondo naturale ma soprattutto del mondo interiore di chi rimane coinvolto; ne determina il verificarsi di un trauma che trasforma irreversibilmente il modo di pensare e di comportarsi, in riferimento non solo alla ricostruzione materiale delle cose care distrutte ma soprattutto alla propria identità e alla propria cultura”.

Pompei, in questo libro, ha voluto cambiare in qualche modo direzione, esplorando il dramma del dopo terremoto, quello vissuto a Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese) ed è pronto a raccontarlo al pubblico come giornalista ma principalmente come uomo.

Attraverso un’attività di studio ed inchiesta ha visitato questi luoghi, ha conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da legante ad una serie di vicende e personaggi reali. Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, porterà i protagonisti di questo romanzo a combattere per un proprio riscatto.

Alberi spogliati ad aprile sono anche i tanti personaggi privati di tutto e non solo della loro casa, ma il loro senso di appartenenza ed il profondo senso di resilienza danno, in fondo, loro quell’immagine di piccoli eroi di provincia.

 

“Nel libro si coglie da una parte il disagio dell’incertezza del quotidiano e dall’altra la forza e la voglia di riappropriarsi al più presto della normalità. In più punti si percepisce il magico ricordo del passato con le sue luci e con le sue ombre per far germogliare le radici di un tempo in funzione del futuro di una piccola comunità che non vuole perdere le propria appartenenza.

Una forte resilienza da parte dei Casentinesi, abitanti di una piccola frazione di Sant’Eusanio Forconese in provincia dell’Aquila, che non vogliono spegnere quella luce necessaria per far rifiorire la vita” – conclude Ferri.

Il libro vede anche la collaborazione dell’autore con la nota fotografa abruzzese Rossella Caldarale che ha curato la foto di copertina. Altro prestigioso contributo è quello del giovane e già pluripremiato scrittore abruzzese Peppe Millanta che per questo romanzo ha scritto una prefazione di assoluto valore.

 

by Alessandra Renzetti

Musica, divertimento, emozione: tutto questo ha un titolo ed è “Stasera che sera!”.

L’appuntamento firmato Uao Spettacoli, di e con Federico Perrotta e Valentina Olla andrà in scena venerdì 14 febbraio 2020 alle ore 21 presso il Teatro Comunale di Pineto (Teramo) nell’ambito della nota rassegna “Non ci resta che ridere” la cui direzione artistica è di Sonia Costantini.

“Stasera che sera! ha il sapore ovviamente di una tv e di forme di spettacolo ormai passate, forse da taluni considerata superata ma fondamentalmente, secondo noi, non è cosi”. – spiegano Federico e Valentina, innamorati nella vita e del loro lavoro, che proprio nel giorno di “San Valentino” emozioneranno il pubblico di Pineto con una scanzonatissima cavalcata nella musica di tutti i tempi: dallo stornello al rap, al cabaret il tutto nel nome dell’amore e della passione.

Stasera che sera!

“Ricordi, professionisti, personaggi storici della televisione e del cinema fanno parte del nostro immaginario. Oggi la televisione è cambiata, è fatta di reality per esempio dove non è detto che si debba essere per forza bravi per poter essere in televisione, in passato non era così. A noi – spiegano – piace raccontare le grandi coppie del musical, della commedia musicale italiana. Stasera che sera! è una passeggiata informale in un passato non così lontano sempre ricco di emozioni e sensazioni, dove si va a scavare nella memoria di ognuno di noi. E lo facciamo anche guardando i giovani che talvolta non sanno di cosa parliamo ma attraverso una canzone possono capire di cosa si tratta magari andando a cercare subito dopo su internet o youtube il pezzo sentito con curiosità. A noi piace tantissimo raccontare questo tipo di televisione, ci siamo trovati perfettamente d’accordo con il nostro amico Pino Insegno che condivide con noi questa idea ed è bello vedere gli occhi brillare di emozioni, o i sorrisi del pubblico davanti a noi. Tutto ciò ci fa capire che sono pezzi che non tramonteranno mai. Sono sensazioni positive”.

Ad accompagnare la loro voce ci sarà la musica dal vivo della Red’s Band. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Pineto.

“In questi quattro anni di edizione della stagione teatrale Non ci resta che ridere siamo riusciti con il sostegno degli artisti e le compagnie a dare vita ad un teatro. Federico Perrotta, Maurizio Mattioli, Dado, Pablo e Pedro, Paolo Triestino sono solo alcuni nomi che hanno regalato due ore di spensieratezza al pubblico – sottolinea Sonia Costantini. –  Inoltre sono orgogliosa della promozione Una Poltrona per tutti che propone biglietti omaggio per le fasce deboli”.

Per informazioni è possibile contattare il numero: 335.573733. I biglietti sono acquistabili anche la sera stessa dello spettacolo o al teatro o al bar Gran Caffè de Paris di Pineto.

 

by Alessandra Renzetti

Maritati sceglie la Prof. poetessa abruzzese per la prefazione del suo nuovo libro Masciulli Edizioni

Noto al grande pubblico con il suo volto e la sua voce, Gianni Maritati, vice capo della redazione cultura di RaiUno, esce a Febbraio con il suo nuovo libro “Piccoli mondi di carta” (Masciulli Edizioni) e sceglie la Prof. poetessa abruzzese Silvia Elena Di Donato per scriverne la prefazione.

Il libro si compone di una raccolta di articoli, riflessioni e piccole storie che offrono infiniti spunti per un’analisi che invita il lettore a vivere sane emozioni. Maritati e Di Donato si incontrarono per la prima volta nel 2018 alla festa del libro di Ostia, importante iniziativa culturale che annualmente lo storico volto di RaiUno organizza a supporto della cultura, dove la Di Donato fu ospite per presentare la sua silloge “La Maschera di Euridice” (Masciulli Edizioni); si stimarono reciprocamente e dopo poco tempo, a sorpresa su PRISMA, Gianni Maritati recensì l’opera definendola “leggera, intelligente, colta [… ] un libro pericoloso […] ti costringe a metterti in gioco, ti suggerisce un profondo cambiamento interiore”.

Oggi la sceglie per firmare la prefazione del suo ultimo lavoro che, come già per “La teoria del quarto nonno” (Masciulli Edizioni), affida alle mani vulcaniche di Alessio Masciulli, conosciuto ormai da tutti come “l’editore positivo” d’Abruzzo.

Abruzzese è anche la grafica di copertina, affidata alla fantasia di Maria Zaccagnini.

Copertina libro

Un bel traguardo per la casa editrice Masciulli, che può annoverare tra i propri autori nomi come quello di Gianni Maritati, Pier Francesco Pingitore, Federico Perrotta: una casa editrice che cresce, crede nei propri sogni e li trasforma in progetti, non si ferma ai confini regionali e, al contempo, porta una bella voce d’Abruzzo in giro per l’Italia.

by Alessandra Renzetti

Ricordi, dolore, ed un’altalenante flusso di emozioni.

Lo scorso week end “letterario” della Biblioteca di San Valentino in Abruzzo Citeriore ha regalato ai presenti momenti di profonda riflessione durante la presentazione del libro “Come gli Alberi Spogliati ad Aprile” del giornalista di Rete8 Luca Pompei che è stato affiancato dal collega de Il Centro, Giustino Parisse nel ricordo del dramma del terremoto: “L’interesse nei confronti del mio libro è fonte di grande emozione per me, ed è bello vedere come sia alta anche l’attenzione su un argomento così importante”– spiega l’autore.

A San Valentino con Giustino Parisse

Ed è così che ancora una volta è stato evidenziato come in quel 6 aprile 2009, tante certezze sono svanite nell’aquilano alle ore 3.32 con quella terribile scossa che per tanti è stata la perdita di una vita serena, per troppi la perdita della vita stessa.

Molti in quella notte hanno visto svanire i propri sogni, altri invece hanno salutato per sempre l’amore, in tanti hanno visto andare in frantumi i propri sacrifici eppure nessuno ha rifiutato le proprie origini malgrado il grande dolore, come le forti testimonianze confermano.

L’importante riflessione letteraria offerta dal giornalista Luca Pompei prosegue il suo percorso ricco di condivisione: nelle sue parole c’è la forza ed il coraggio di dare seguito al significato manifesto di un’identità mai persa di vista, e c’è quell’attenzione verso l’attesa, che si spera mai vana, di poter ridare una dignità alla propria terra d’origine.

Nei prossimi giorni il giornalista sarà impegnato nuovamente con la presentazione del suo libro affiancato dalla giornalista Alessandra Renzetti, dall’editore Alessio Masciulli e dalla fotografa Rossella Caldarale: venerdì 31 gennaio alle ore 19.30 presso l’Hotel Promenade di Montesilvano ci sarà l’evento dal titolo “Ricordare per ricostruire”, fortemente voluto dal Lions Club di Montesilvano.

Locandina Montesilvano

A Popoli, invece sabato 1 febbraio alle ore 17.30 sarà il Teatro Comunale ad accogliere la presentazione del libro grazie all’impegno di Claudio Di Scanno, regista del Drammateatro che sottolinea: “Siamo ben lieti di ospitare nel teatro di Popoli la presentazione del volume di Luca Pompei, stimato giornalista di cui apprezzo con sorpresa e sincera ammirazione anche le sue qualità di scrittura e capacità di visione. La presentazione di Come gli alberi spogliati ad Aprile è parte integrante dell’attività multidisciplinare di un luogo teatrale, laddove un teatro si erge a caposaldo della produzione di cultura, e fa seguito alla recente ospitalità di altri ed altrettanto prestigiosi autori”. Ad arricchire l’appuntamento saranno le letture di brani offerte da Beatrice Giovani.

Locandina Popoli

Pompei, in questo libro, ha voluto cambiare in qualche modo direzione, esplorando il dramma del dopo terremoto, quello vissuto in un borgo alle porte de L’Aquila, Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese) ed è pronto a raccontarlo al pubblico.

Attraverso un’attività di studio ed inchiesta, ha visitato questi luoghi, ha conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da legante ad una serie di vicende e personaggi reali. Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, porterà i personaggi di questo romanzo a combattere per un proprio riscatto.

Alberi spogliati ad aprile sono anche i tanti personaggi del romanzo, privati di tutto e non solo della loro casa, ma il loro senso di appartenenza ed il profondo senso di resilienza danno, in fondo, loro quell’immagine di piccoli eroi di provincia.

Il libro vede anche la collaborazione dell’autore con la nota fotografa abruzzese Rossella Caldarale che ha curato la foto di copertina e con la quale è in progetto un evento di presentazione legato ad una mostra su una serie di scatti che la Caldarale ha effettuato nel vasto mondo dei borghi abbandonati e terremotati d’Abruzzo. Altra prestigiosa collaborazione quella con il giovane e già pluripremiato scrittore abruzzese Peppe Millanta che per questo romanzo ha scritto una prefazione di assoluto valore.

 

by Alessandra Renzetti

“Perchè?”

Una domanda che esige ancora una risposta, una domanda che a distanza di tre anni da quella tragedia che ha scosso l’Abruzzo tormenta ancora la mente ed il cuore dei parenti delle vittime di Rigopiano.

I familiari delle vittime della tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola, travolto e distrutto da una valanga il 18 gennaio 2017, per il terzo anno consecutivo si sono ritrovati sul luogo del disastro per commemorare i propri cari.

Un minuto prima delle 17 di tre anni fa una valanga di neve, ghiaccio e detriti del peso di 120mila tonnellate travolse e distrusse l’albergo uccidendo 29 persone tra clienti e dipendenti, ed ecco che ieri a Rigopiano di nuovo tutti insieme parenti e non, hanno vissuto il momento del ricordo: negli occhi dei familiari si legge ancora il dolore di chi, quel 18 gennaio di tre anni fa, a causa di quel mostro di ghiaccio e detriti, ha perso una persona cara.

Rigopiano, 3 anni dopo. Foto Ansa

Dopo la deposizione dei fiori davanti al totem dell’hotel, c’è stato un momento di preghiera e di raccoglimento; poi ai parenti è stato permesso di entrare nell’area della valanga, in cui un tempo sorgeva il resort. A seguire una processione, con 29 fiaccole accese, che dal bivio Mirri tra Rigopiano e Farindola raggiunge la chiesa parrocchiale di “San Nicola Vescovo” per la messa.

Nel pomeriggio invece, la commemorazione delle vittime sostenuta dalla musica e condotta dall’artista Federico Perrotta e dalla giornalista Evelina Frisa è stata accolta dal palazzetto dello Sport di Penne, dove oltre a tante personalità del mondo politico abruzzese, oltre ai soccorsi, volontari e comitati ha partecipato anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che ha così risposto al dolore dei parenti e delle “mamme di Rigopiano” che hanno scritto una lettera ai loro angeli: “Rappresento uno Stato che vuole dire ai familiari che è al loro fianco e lo sarà sempre, che chiederà scusa ogni volta che ci sarà da chiedere scusa per non aver avuto la capacità di difendere le vite e proteggere i loro familiari. Lo Stato ha il dovere istituzionale e morale di dare giustizia, sapendo che quella verità non riporterà indietro figli, madri, padri e fratelli morti tre anni fa”.

L’Abruzzo non dimentica e combatte per la verità.

(Foto da Ansa)

by Alessandra Renzetti

Il nuovo anno è appena iniziato ma regala già grandi appuntamenti: a Celano, per il Castello Piccolomini è previsto un periodo ricco di idee e visite, anche guidate, tra le imponenti mura della meraviglia abruzzese, una location che si presta bene alle forti emozioni.

Domani 5 gennaio 2020, prima domenica del mese, come di consueto il Castello (Polo Museale dell’Abruzzo, diretto dalla Dott.ssa Lucia Arbace) sarà visitabile gratuitamente.

Ma per quanti sono curiosi o desiderosi di trascorrere l’Epifania all’insegna della storia e della cultura, oltre che della vista di bellezze abruzzesi, il Castello Piccolomini di Celano rimarrà aperto anche per l’intera giornata di lunedì 6 gennaio 2020 e rispetterà, con ordinaria modalità di accesso con biglietto, il seguente orario: 8.30 – 19.30; l’ultimo ingresso è previsto per le ore 19.

Per informazioni su visite guidate è possibile contattare la cooperativa Limes al numero 339.7431107.

Si tratta di un’ottima occasione per concludere le festività natalizie nel miglior modo possibile presso uno dei castelli più amati d’Abruzzo, dove nelle prossime settimane non mancheranno iniziative anche per i più piccoli, infatti l’Epifania porterà via solo le feste ma lascerà spazio a numerose attività.

 

 

by Alessandra Renzetti

Verrà recuperato domani l’evento organizzato dall’Associazione Cultour Moscufo ed il suo presidente Mimmo Ferri in collaborazione con altre associazioni del comune di area vestina ed il patrocinio del Comune di Moscufo.

Si tratta della “Tombola in piazza” che ha subito una variazione rispetto al programma iniziale a causa del maltempo e dunque si terrà domani, domenica 5 gennaio 2020 in Piazza Umberto I dalle ore 15.30 alle 16.30 per bambini e dalle 16.30 in poi per tutti, adulti inclusi(in caso di pioggia l’appuntamento sarà ospitato presso il salone parrocchiale).

La “Tombola in Piazza” è stata ideata per permettere alle persone, in quest’ultima fase delle festività natalizie, di passare insieme un pomeriggio spensierato e condividere la “piazza” in modo diverso dal solito, trattandosi di un luogo di incontro, di condivisione, da amare e valorizzare.

Partecipare è semplicissimo: basta acquistare le cartelle messe a disposizione dei Presidenti delle associazioni. Per i bambini, invece le cartelle saranno gratis e non mancheranno tanti dolci premi.

Ecco le associazioni che hanno aderito all’iniziativa: Cultour Moscufo, Proloco Moscufo, Associazione La Fonte, Moscufo Gospel Choir, Gioventù Moscufese, GliAmici DiPeppino, Franco Di Zio, Gianni Nobilio.

 

by Alessandra Renzetti

La scrittrice di Pianella, Felicita Romano, presenterà per la prima volta in assoluto a Pretoro la sua “favola”

Un Natale diverso in uno dei borghi più belli d’Abruzzo, una festa in cui si pensa anche al divertimento dei più piccoli. Ed è così: quando le emozioni incontrano le proprie origini, il risultato  è una vera favola, che riempie il cuore, che fa sorridere i piccini, ma che induce a riflettere gli adulti e di fronte ai propri sentimenti, talvolta messi all’angolo o addirittura trattenuti per paura di star male, anche i grandi devono arrendersi, l’amore è una linfa vitale, scioglie le tensioni, fa battere i cuori più velocemente.

In pieno clima natalizio, si rivolge all’animo di grandi e piccoli la giovane scrittrice di Pianella, Felicita Romano che venerdì 27 dicembre presenterà “La favola di Puccino e Luppina: gli aggiustacuori” nel fantastico borgo di Pretoro (Chieti), nel cuore del Parco Nazionale della Majella.

Felicita Romano a Pretoro

L’inizio dell’evento è previsto per le ore 15 presso l’Info Point della Proloco, dove oltre alla presentazione del libro, curata dalla giornalista Alessandra Renzetti, ci sarà anche l’animazione firmata “Gli Scatenati”, Associazione di Francavilla al Mare(Chieti) che conta sulla bravura di giovani intrattenitori che prenderanno spunto proprio dalla favola della Romano per rallegrare i piccoli.

La scrittrice dolce e sensibile tanto amata dai bambini, quest’anno ha accettato un’ulteriore sfida “letteraria” sintetizzata in questo nuovo libro (di Lupi Editore) e visto come un progetto che parla d’amore, sentimento nobile che non deve mancare mai nella vita, ma soprattutto nella crescita dei bambini che vanno rispettati ed accolti tra le braccia degli adulti responsabili della loro educazione e del loro benessere, e dunque anche a Pretoro, la scrittrice si rivolgerà ai bimbi e alle loro famiglie.

La Romano nella sua vita ha ottenuto diversi riconoscimenti per aver scritto poesie e racconti che hanno appassionato i suoi piccoli ammiratori, in uno stile semplice, travolgente, di facile interpretazione ma sicuramente mai scontato, d’altra parte sono le stesse emozioni a non essere mai scontate nella vita e molto spesso sono difficili da spiegare soprattutto ai più piccini, che conoscono ancora poco il mondo, che non sanno ancora la differenza tra il bene ed il male, tra l’amore e l’odio.

Ed è così che la scrittrice di Pianella si esprime in merito all’appuntamento inserito nel cartellone natalizio possibile grazie alla Proloco di Pretoro con il Patrocinio dell’Amministrazione del Comune di Pretoro: “Venerdi 27 dicembre avrò il graditissimo piacere di poter presentare nuovamente il mio libro ‘La favola di Puccino e Luppina. Gli aggiustacuori’ nell’incantevole borgo di Pretoro nel cuore pulsante della Majella. L’occasione mi è particolarmente gradita poiché potrò raccontare l’amore, che prende le sembianze dei due graziosi gnometti protagonisti del libro appunto, in uno scenario assolutamente magico, dove particolarmente in questo periodo dell’anno, sarà possibile assaporare, sono certa, tutta l’incantevole magia ispirata dai miei gnometti e da questo borgo che ancora oggi vive di un ancestrale fascino grazie al quale sarà facile e possibile credere ed assaporare al cento per cento, la magia dell’amore e del Natale”.

Amore nelle parole, amore nelle intenzioni: in questo nuovo progetto della Romano anche la copertina del libro ispira “amore”. Ad impreziosirla due graziosi gnometti che sono appunto Puccino e Luppina che rappresentano questo sentimento di cui tanto si parla, e proprio i due dolci gnometti mostreranno in modi differenti a Giulia e Francesco, i due co-protagonisti di questa favola, e che in tale contesto simboleggiano tutti i bambini del mondo, una grande verità: durante la propria vita è possibile fidarsi di questo enorme sentimento e si può godere di tutta la sua dolcezza.

Questo è un concetto fondamentale da insegnare ai bambini: con l’amore si può sconfiggere il male, si può vivere serenamente; è insomma l’amore che dà la forza di lottare anche di fronte ad un grande dolore.

 

by Alessandra Renzetti

Presentato a Roma l’Atlante Qualivita-I prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani DOP IGP STG – Le bevande spiritose italiane IG, con l’intervento della Ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova,del Coordinatore S&D ComAgri del Parlamento europeo Paolo De Castro e le relazioni di Cesare Mazzetti Presidente Fondazione Qualivita, Riccardo Ricci Curbastro Presidente Federdoc, Cesare Baldrighi Presidente OriGIn Italia, Massimo Bray Direttore generale Istituto della Enciclopedia Italiana e Mauro Rosati Direttore Fondazione Qualivita.

L’opera rappresenta una fotografia del panorama agroalimentare di qualità nazionale a Indicazione Geografica a cui l’Abruzzo contribuisce con un totale di 31 prodotti DOP, IGPe STG e bevande spiritose IG tutelati e riconosciuti dall’UE. Dall’Aprutino Pescarese DOP al Pretuziano delle Colline Teramane DOP a rappresentare l’importanza della tradizione olearia, fino allo Zafferano dell’Aquila DOP, primo per produzione dell’intero Paese. Con una netta maggioranza dei prodotti vitivinicoli certificati su quelli alimentari, sono proprio le DOP e le IGP a carattere enologico come Montepulciano d’Abruzzo DOP, Trebbiano d’Abruzzo DOP o Cerasuolo d’Abruzzo DOP a dare una forte impronta all’identità culturale di questa regione.

Per la prima volta, Treccani accoglie la cultura delle Indicazioni Geografiche e dei prodotti tipici italiani all’interno del corpus delle sue opere con la pubblicazione della decima edizione dell’Atlante Qualivita, il primo e unico volume a livello europeo dedicato alle produzioni certificate. Un riferimento “enciclopedico” realizzato da Fondazione Qualivita, in collaborazione con OriGIn Italia e Federdoc, per affermare il ruolo delle filiere italiane di qualità come elemento della cultura nazionale, a fianco di un inestimabile valore economico per il Paese.

L’Atlante Qualivita si pone come sintesi profonda di una ricchezza variegata grazie a 860 schede prodotto, suddivise in tre sezioni: prodotti agroalimentari (299 schede), prodotti vitivinicoli (526 schede)e bevande spiritose (35 schede realizzate in collaborazione con Assodistil), che descrivono dettagliatamente ognuna delle eccellenze italiane tutelate come Indicazione Geografica, attraverso informazioni su metodo di lavorazione, storia, normative, caratteristiche nutrizionali e organolettiche dei prodotti stessi. Un rinnovato strumento di conoscenza destinato agli italiani, da sempre predisposti ad essere consumatori consapevoli e attenti ai concetti di autenticità ed origine.

Un valore culturale, quello dei prodotti DOP e IGP, testimoniato anche dalle strette connessioni con alcuni riconoscimenti in Italia dell’UNESCO. Tra questi, i patrimoni culturali immateriali quali“La dieta mediterranea” (2013), “L’arte del pizzaiuolo napoletano” (2014), “La coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria” (2014), “L’arte dei muretti a secco” (2018) e i siti del patrimonio mondiale culturale e naturale quali“Val d’Orcia”(2004), “Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato” (2014) e“Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”(2019).

Un patrimonio inestimabile, quello delle Indicazioni Geografiche italiane,che emerge anche dalle indagini realizzate da Ismea e Qualivita che hanno mappato oltre 600 Risorse Culturali –  dai Beni architettonici e artistici fino alle opere letterarie – più di 200 Eventi e 150 Itinerari tutti legati alle produzioni DOP IGP.

by Alessandra Renzetti