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A Pescara “pe-scaramanzia!”.

Non è di certo mancata una sottile ironia ieri, giovedì 8 agosto, presso il Porto Turistico della città di Pescara dove per lo Zoo Music Fest, Calcutta l’indie-pop tanto apprezzato dai giovanissimi e non solo vista la grande varietà di pubblico presente, si è esibito in un concerto “da urlo”, sotto il cielo stellato della città adriatica.

Il suo disco “Mainstream” uscito nel 2015 ha davvero attirato un pubblico sempre maggiore che nel corso degli anni è cresciuto ed in questa tournée dal timbro artistico più maturo, si è reso manifesto, e così anche Pescara ha vissuto il live dell’ “Evergreen Tour”, la nuova sfida musicale; un appuntamento musicale, quello di ieri, caratterizzato da un incipit che ha scaldato subito l’atmosfera con Briciole. 

Un successo, quello di Calcutta, testimoniato anche dal disco d’oro raggiunto da Oroscopo e da altre hit come Cosa mi manchi a fare, Frosinone, Gaetano. Non solo questi successi, sul palco pescarese è poi stata la volta di Paracetamolo, Kiwi, Limonata, Milano, il vero delirio è arrivato con il turno di Pesto, dove il pubblico sembrava un fiume in piena ed inarrestabile, ma con il disco Evergreen, Calcutta è riuscito a dare il meglio di sè, grazie anche alla sua capacità di rapportarsi con il pubblico, sottoponendosi anche al giudizio sempre positivo dei più giovani che appaiono molto esigenti in materia di musica.

E’ nel finale poi, che c’è stata un’insolita magia di questa penultima data del tour di Calcutta: “Quando non avrò più l’età diventerò un albero per metter le radici nelle tue radici o per morire gridando..”; proprio con Albero in acustico l’artista ha salutato il suo caloroso pubblico, in questa calda serata di piena estate vissuta “in musica”.

9 Agosto 2019