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villetta barrea

Villetta Barrea (Aq), 990 metri sul livello del mare: come la vicina Civitella Alfedena, anche Villetta nasce a seguito della distruzione di Rocca Intramonti, intorno al 1400.

Adagiata lungo il fiume Sangro e dominata dai vicini monti, Villetta Barrea è ricca di scorci ed è famosa per le splendide escursioni naturalistiche che partono da qui: il vicino lago, i monti marsicani e la splendida Camosciara sono solo alcune delle mete raggiungibili.

“Il suo destino è stato strettamente legato all’andamento dell’industria armentizia: transumanza e pascolo degli ovini infatti sono stati l’ossatura del sistema economico di Villetta, come oggi ci ricorda il suo Museo della Transumanza” spiega lo scrittore abruzzese Peppe Millanta che, insieme a Sem Cipriani e le telecamere Rai, ha raggiunto questo caratteristico luogo per una nuova puntata della rubrica a cura di Paolo Pacitti, “Quota Mille”.

Come prosegue Millanta:

Qui, comunque, a farla da padrona è la natura: non sarà affatto difficile infatti fare incontri particolari lungo le suggestive vie del borgo. A Villetta Barrea c’è anche uno dei simboli più famosi del parco, e quando ci si trova ai suoi piedi è facile intuirne il motivo ed è il Faggio del Pontone: si tratta di un albero monumentale alto ben 25 metri e con un diametro di più di 8. Si pensa che sia il risultato di più alberi cresciuti insieme e poi fusi in uno, diversi secoli fa. Pensate, per alcuni è qui a dominare il bosco addirittura da 750 anni. Potremmo definirlo il ‘faggio madre’, perché è stato salvato dal taglio per la legna affinché potesse spargere i suoi semi per far crescere nuovi faggi.

A Villetta Barrea, dove un tempo c’era un’umile casa, ha inizio una delle storie più incredibili dell’Abruzzo montano: quella di Benedetto Virgilio, il poeta bifolco, che dai pascoli abruzzesi arrivò a suon di versi fino a Roma.

Nacque nel 1602 da una famiglia di umili origini, dedita alla pastorizia e all’agricoltura. Ed è proprio durante le pause che l’attività di pastore gli concedeva, che il giovane Benedetto, da autodidatta, impara a leggere e a scrivere, dilettandosi nello studio dei maggiori poeti italiani: Dante, Ariosto e Tasso.

Dopo alcune composizioni estemporanee, Benedetto decide di lanciarsi addirittura nella composizione di un poema, che dedica alla vita di Sant’Ignazio da Loyola, padre dei Gesuiti.

L’opera ebbe un’eco incredibile sia nel Regno di Napoli, che poi in tutta Italia, tanto che il Poeta Bifolco, come iniziarono a chiamarlo, fu invitato a trasferirsi a Roma dai Gesuiti.  Presto entrò nelle grazie di Papa Alessandro VII, che gli concesse una stanza in Vaticano, una pensione da 70 scudi annui e la croce di Cavaliere di Cristo, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del Vaticano.

Dopo aver continuato a comporre versi nei migliori salotti romani, Benedetto morì nel 1666 e fu sepolto addirittura nella Basilica di San Pietro, dove ancora oggi riposa, vicino a Papi e Santi.

E proprio Papa Alessandro dettò per lui questo epitaffio, riportato sulla targa: “Non sarei stato inferiore a Virgilio se la sorte avesse fatto nascere me cittadino e lui agricoltore”.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook  https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a Villetta Barrea.

 

by Redazione
barrea

Barrea (L’Aquila), 1060 metri sopra il livello del mare. Paesaggi montuosi, distese di boschi di faggi, e percorsi d’acqua cristallina: qui le telecamere Rai con Sem Cipriani si sono spinte per raccontare, insieme allo scrittore Peppe Millanta la storia di questo particolare borgo per la rubrica a cura di Paolo Pacitti, Quota Mille che da questo momento raddoppia l’appuntamento ed andrà in onda ogni lunedì del mese.

Situato nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, in una scenografia suggestiva, è meta turistica d’eccezione grazie al suo splendido lago dove si specchiano i monti della Meta ed il Monte Greco.

Come spiega Millanta durante questo particolare viaggio, “il nome di Barrea deriverebbe da Valle Rea, antica dea pagana della fertilità, trasformato poi in Barreia ed infine Barrea. La vallata è abitata sin dalla preistoria ma l’odierno borgo fu fondato intorno all’anno 1000 quando, a seguito della devastazione dei Saraceni, i monaci benedettini vi impiantarono un monastero per meglio difendere la popolazione della vallata”.

Il centro si sviluppa come un borgo fortificato ed è un esempio notevole di incastellamento; è rimasto sostanzialmente immutato nel tempo con una cinta muraria formata da case senza apertura verso l’esterno e due soli accessi: la porta di sopra e la porta di sotto.

Una varietà faunistica presente ben integrata caratterizza il territorio: orsi, lupi, cervi ma il borgo di Barrea è anche noto per un’iniziativa unica nel suo genere ossia un Centro di Studi di Ricerca dedicato ai pipistrelli, protagonisti di importanti ricerche.

C’è un evento, in particolare, che ha creato un prima ed un dopo nella storia di questa comunità, ed è la nascita del lago avvenuta nel 1952: dopo un braccio di ferro con il Parco Nazionale d’Abruzzo fu realizzato sbarrando con una diga il corso del fiume Sangro, l’intervento cambiò radicalmente l’aspetto della valle.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a Barrea.

by Redazione
Matti di Dio

Dopo il grande successo delle due anteprime nazionali il nuovo spettacolo I Matti di Dio – Il Messia d’Abruzzo prodotto da Uao spettacoli prosegue con le ultime tappe del tour estivo.

Il 3 settembre alle 21.30, grazie al patrocinio del Comune di Pianella (Pescara) sarà il Largo Teatro del comune di area vestina ad accogliere la storia di Oreste De Amicis, meglio conosciuto come il “Messia d’Abruzzo”, mentre il 4 settembre il capocomico Domenico interpretato da Federico Perrotta si sposterà in provincia dell’Aquila e precisamente nel suggestivo borgo di Villetta Barrea dove alle 21.30 in piazza Fratelli Virgilio andrà in scena sempre affiancato dai tre inseparabili compagni che vestono i panni dei diversi personaggi che hanno avuto a che fare con lui. L’appuntamento è possibile grazie al patrocinio del Comune di Villetta Barrea con la collaborazione della Pro Loco.

Tutto inizia con un gruppo di amici che, come da tradizione, gira l’Italia per raccontare la storia di quest’uomo di origine vestina, nel pescarese appunto, ed ecco che proprio domenica 5 settembre il ‘Messia torna a casa’, precisamente a Cappelle sul Tavo da dove tutto ha origine, anche lo stesso protagonista; l’appuntamento con lo spettacolo, possibile grazie all’associazione locale L’Eco del Tavo con il sostegno della BCC di Cappelle sul Tavo, sarà ospitato in piazza Marconi alle ore 21.30

Sul palco come un’Armata Brancaleone, irrompono Andrea D’Andreagiovanni, Massimiliano Elia, Giacomo Rasetti accompagnati da musiche dal vivo e da canzoni del repertorio abruzzese arrangiate in chiave moderna, coreografate ed interpretate dai quattro.

I Matti di Dio, ovvero la vera storia del ‘Messia d’Abruzzo’ – così ne spiega l’origine Perrotta – nasce da un’intuizione di Ariele Vincenti, storico collaboratore di Simone Cristicchi, che guardandomi in uno spettacolo che ho fatto tempo fa, mi associò lasciandomi senza parole, alla figura del ‘Messia d’Abruzzo’, e mi raccontò di una storia che a molti, compreso al sottoscritto, è sconosciuta”.

“Si tratta di un frate poi diventato prete del comune di Cappelle sul Tavo, che si è autoproclamato ‘Messia d’Abruzzo’- prosegue l’artista – dietro queste nuove Crociate abruzzesi dal tono assolutamente ironico e divertente, come è nello stile di ciò che realizzo sempre, c’è la voglia di lanciare un messaggio forte ossia non perdere mai di vista il lume della ragione: quando si diventa a furor di popolo un capo spirituale il rischio di peccare di presunzione è veramente molto forte”.

“E’ un monito? – conclude Perrotta – Non credo! Ma un voler porre l’attenzione su qual è il limite tra il genio e la follia”.

Scritto e diretto da Ariele Vincenti, si tratta di uno spettacolo che mostra un pezzo d’Abruzzo mai perso che torna a vivere; questa è storia vera che viene spolverata e tramandata grazie anche ad una comicità senza tempo: “Durante delle ricerche che stavo facendo tra le montagne e i paesini dell’Abruzzo ho trovato la storia di Oreste De Amicis. La prima cosa che mi ha colpito è il suo stare sempre dalla parte degli ultimi, dargli voce e dignità pagando lui in prima persona” spiega Ariele Vincenti.

“Nel suo caso – prosegue – sono i contadini  di allora alle prese con le ingerenze dei potenti e di una parte del clero, non sempre disposti a difenderli e tutelarli. Dall’altro lato c’è il discorso spirituale intrapreso dal Messia d’Abruzzo che ritengo sia attuale oggi più che mai. In una società priva di valori e di punti di riferimento il concetto di spirito e di recupero delle piccole cose può aiutarci a costruire la nostra casa comune distaccandoci dall’egoismo individuale che ci allontana gli uni con gli altri. Era un sognatore Oreste De Amicis. Sognava  una società migliore basata sull’uguaglianza sociale e sul rispetto delle persone come fondamento del suo credo. Anche se a volte si rendeva protagonista di situazioni  grottesche e al limite del paradossale, la sua vita merita di essere divulgata, perché questa è una delle tante storie che se non te le raccontano, non le sai. E Federico Perrotta grazie alla sua sensibilità e al suo carisma è l’interprete ideale che racchiude i canoni di una recitazione moderna con la tradizione popolare musicale ed ironica”.

Le musiche sono di Francesco Mammola, le scene ed i costumi di Graziella Pera, l’aiuto regia di Marco D’Angelo.

I tre spettacoli sono ad ingresso in gratuito, ed in ogni caso è richiesto il Green Pass o un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti gli orari dei rispettivi spettacoli.

 

 

Villetta Barrea

“Un’estate insieme”, questo è l’invito e nel contempo il nome della ricca rassegna estiva, edizione 2021, di Villetta Barrea (L’Aquila) che ospita anche lo spettacolo Io Sono Abruzzo con l’attore Federico Perrotta che da sempre ama parlare della sua regione e tornerà a farlo davanti al pubblico di uno dei Borghi autentici d’Italia nell’amato Abruzzo domenica 22 agosto alle ore 21.30 a piazza Fratelli Virgilio.

La serata dai toni “abruzzesi” è possibile grazie al patrocinio del Comune di Villetta Barrea ed è cura del Comitato Feste Patronali.

L’artista fiero delle proprie origini per l’occasione, racconterà in chiave comica le vicende dei grandi d’Abruzzo che hanno lasciato la terra natia senza mai dimenticarla ed infatti Io sono Abruzzo firmato Uao Spettacoli, scaturisce proprio dalla necessità di comprendere chi è davvero “l’abruzzese”:

Questo spettacolo nasce da dove nasce l’Abruzzo, da dove sono nato io, – spiega Perrotta nel sottolineare che il suo più grande orgoglio è vedere artisti che partiti da questa terra non hanno mai dimenticato la loro origine – quando sei figlio di una regione così variegata e così complicata, particolare ed unica come la nostra, a tal punto da pensare che tutta la regione sia un grande paesello, ti porti dietro una grande emozione.

Proprio sull’onda di questa emozione è nata la voglia di scrivere con Piero Di Blasio, autore e regista di questo spettacolo ed anche lui abruzzese, “perché – come prosegue Federico – dovunque nel mondo c’è qualcuno che ho incontrato e che in qualche modo mi ha ricordato la mia regione”.

Alla domanda: perché il titolo dello spettacolo è “Io sono Abruzzo” e non “Io sono abruzzese”? Perrotta risponde:

Perché quando nasci in un posto così unico e speciale, non sei derivazione di quel posto ma sei quel posto ed io mi sento come ogni abruzzese parte della mia regione nell’animo, ed è una cosa che non potrò mai cancellare.

In un’ora e mezza piena di risate ed emozioni, Federico Perrotta ripercorrerà l’arte che ha pervaso l’Abruzzo e che è stata tramandata da famosi ed apprezzati artisti del mondo, per esempio la voce di Dean Martin, il ritmo di Michael Bublé. Da Ennio Flaiano attinge l’ironia, da Bruno Vespa i nei e da Rocco Siffredi…l’amore per il cinema!

E poi si va oltre da Madonna a D’Annunzio, da Henry Mancini con la sua pantera rosa a Rocky Marciano, tante qualità artistiche in un’unica realtà poi trasformata in spettacolo Io sono Abruzzo, appunto, che gode anche di musica dal vivo, infatti al pianoforte ci sarà il Maestro Danilo Ciminiello.

Si ricorda che la serata sarà organizzata nel pieno rispetto delle norme anti Covid, pertanto è richiesto il Green Pass e lo spettacolo è completamente gratuito.

Per informazioni generali è possibile contattare la Proloco al numero: 0864.89333.

by Redazione

Si prosegue con la magica estate di Villetta Barrea: tanti sono gli eventi previsti in questo comune dell’aquilano da sempre meta gradita soprattutto dai turisti desiderosi di godere delle meraviglie della natura nel cuore pulsante del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise.

In questa particolare estate 2020 la voglia di tornare a stare insieme, seppur con i dovuti accorgimenti, e di tornare a sorridere è davvero tanta; ed ecco che anche in uno dei borghi più suggestivi della regione verde d’Europa scende in piazza, è il caso di dire, con un ricco cartellone di eventi in cui si inserisce anche “Ridi, emozionati a Villetta Barrea”, una mini rassegna firmata Uao Spettacoli per permettere al pubblico di trascorrere qualche ora in allegria.

Le serate, possibili grazie anche a Comune, Pro Loco e Archeoclub di Villetta Barrea sono ad ingresso gratuito e gli spettacoli che verranno distribuiti in due location differenti avranno inizio alle ore 21.30. Sono sei gli appuntamenti in programma: si parte il 5 agosto con lo spettacolo Rita, un genio con lo zucchero filato in testa di e con Valentina Olla, una monografia brillante su Rita Levi Montalcini che verrà ospitata nell’androne di Palazzo Graziani.

Locandina rassegna

La scalinata di via Caracena, poi, sarà cornice per gli altri appuntamenti: si prosegue il 7 agosto con il cabaret di Poi ve lo dico in L’anno “00” come la farina mentre l’8 agosto, torna in scena la show girl televisiva ora attrice teatrale e cantante Valentina Olla con ‘Na vorta c’era Roma..ancora, dove il suggestivo panorama della città eterna sarà protagonista di canti, sonetti e racconti.

La magica notte di San Lorenzo, invece, sarà degnamente celebrata da un racconto con musica dal titolo La Banda con l’attore Federico Perrotta, la cui regia è di Manfredi Rutelli, l’autore è Pierpaolo Palladino, e i musicisti Vincenzo Meloccaro e Alessio Renzopaoli mentre I Carta Bianca daranno spazio al cabaret nella serata del 12 agosto con Guarda chi si rivede.

Chiude la mini rassegna il mago Alberto Alivernini con Cabaret Magico nella serata del 16 agosto.

Si ricorda che tutte le serate saranno organizzate nel massimo rispetto delle norme di sicurezza previste.

 

by Redazione
presepe vivente

Un paesaggio mozzafiato, una location naturale per un momento unico del Natale: il Presepe Vivente a Villetta Barrea.

Il borgo aquilano, dalle 17 di oggi pomeriggio, vedrà diffondersi canti tre le storiche vie illuminati dalla fioca luce delle porte aperte delle cantine, delle botteghe, degli opifici artigiani e delle stalle.

La rappresentazione invece inizierà alle ore 18.

Oltre cento i figuranti, in abiti d’epoca, a rappresentare mestieri e talenti in parte scomparsi, in parte ancora vivi, e che in questo territorio resistono e si evolvono: il fabbro, il calzolaio, il funaro, il fornaio, il boscaiolo, il falegname, il barbiere, il sarto, la lavandaia, l’oste.

E’ partito ormai il conto alla rovescia e c’è aria di grande fervore a Barrea per l’imminente FESTA NAZIONALE DEI BORGHI AUTENTICI che si svolgerà dal 30 agosto all’1 settembre in questa amena località aquilana, incastonata tra l’omonimo lago e il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.

 

“L’evento rappresenta l’occasione per svelare l’Abruzzo “forte e gentile”, scrigno di storia, natura e dei tanti borghi che lo caratterizzano – sottolinea Mauro Febbo, Assessore Regionale al Turismo.

 

Grazie al sostegno e al contributo della Regione Abruzzo, il calendario della Festa Nazionale dei Borghi Autentici, che quest’anno sceglie Barrea(L’Aquila), come vessillo della sua 10^ edizione, si presenta ricco di attrattive, di ogni genere.

Una tre giorni di cultura, natura, street food, musica, ballo, laboratori e divertimento tra i suggestivi scorci di un paesaggio che rapisce al primo sguardo. Infatti è proprio il paesaggio, inteso come testimone del valore identitario, il tema portante degli incontri che saranno condotti da nomi di spicco nei temi dello sviluppo sostenibile, architettura, mobilità dolce, piccoli comuni, turismo. Non mancheranno testimonianze di intere comunità locali impegnate nella valorizzazione e preservazione del loro paesaggio.

Tante le iniziative in programma tra cui la presentazione della guida “Viaggio nei Borghi d’Abruzzo”, la presentazione del film/documentario “In questo mondo” della regista Anna Kauber.

Evento nell’evento, il Festival del Saltarello, esibizione di gruppi folk che si contendono la vittoria finale. Quasi 100 artisti tra ballerini e musicisti ad animare le vie del borgo, uno spettacolo di suoni, colori e melodie della tradizione abruzzese.  Chi vorrà cimentarsi nel Saltarello potrà frequentare gli stage aperti al pubblico mentre i bambini si divertiranno scoprendo i giochi antichi dei loro nonni.

E poi ancora, lo spettacolo teatrale “Orsitudine” della compagnia Lanciavicchio in cui si racconta l’orso, quello marsicano, che abita i nostri territori e che poco si conosce.

Lo Spettacolo musicale “Melodie nei borghi” con la cantante Andrea, ricco repertorio delle più belle canzoni italiane dall’800 agli anni ’30-’40-’50

La Festa Nazionale dei Borghi Autentici diventa il contenitore di attrazione per contribuire a creare prospettive di sviluppo, e a portare nuova linfa all’Abruzzo e al Paese dei Borghi Autentici.

by Redazione

Il tema portante della 10^ edizione della Festa Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia fonda la sua forza sul Paesaggio, inteso come testimone del valore comunitario. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma si è posto l’accento sulle potenzialità del paesaggio e sulla capacità di metterle a valore della comunità che lo abitano.

La Festa Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia si snoda in tre giornate in cui il borgo di Barrea risuonerà al ritmo del saltarello con la partecipazione di 12 gruppi provenienti dal centro – sud Italia. Oltre 100 artisti tra ballerini e musicanti, che gareggeranno per essere i vincitori del festival in cui si potrà assistere anche al concerto dell’orchestra del saltarello.

Cinema, teatro, passeggiate nel parco e soprattutto gastronomia della migliore tradizione italiana con la presenza di varie regioni che vanno dalla Puglia al Piemonte. Bontà da degustare negli stand enogastronomici e street food.

Tre giornate di incontri, con i convegni a tema a cui partecipano grandi esponenti del mondo turistico italiano. Il programma è rivolto ai grandi e ai più piccini, per i quali sono previsti attività di animazione dalla mattina alla sera.

Alla conferenza stampa di presentazione del programma sono intervenuti i rappresentanti della Regione Abruzzo, dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia, e il sindaco di Barrea.

Mauro Febbo assessore al Turismo Regione Abruzzo ha espresso piena soddisfazione per l’evento in programma per l’opportunità di ospitare in Abruzzo un evento nazionale di forte richiamo turistico.  “Oggi l’Abruzzo annovera 46 Borghi Autentici, a testimonianza del valore che la Regione attribuisce a questi luoghi. Per questo abbiamo creato come strumento di comunicazione la guida “Viaggio nei borghi d’Abruzzo” che sarà presentata nel giorno di apertura della festa il 30 agosto. A soli pochi mesi dal cambio del governo regionale, il lavoro che stiamo svolgendo va nella direzione di valorizzare l’Abruzzo in tutte le sue specificità con un attenzione particolare, ai borghi dove si annidia la nostra storia”.

Francesco Di Filippo, direttore Dipartimento Turismo Cultura e Paesaggio della Regione Abruzzo ha ribadito che: “La nostra regione ha le caratteristiche per un turismo che funziona tutto l’anno. Dobbiamo mettere a sistema il nostro territorio dove c’è il vero lifestyle italiano ricercato dagli stranieri e riscoperto per fortuna da molti giovani che scelgono di vivere praticando i mestieri tradizionali. Il paesaggio è oggi un elemento dinamico insieme alle nuove attività riscoperte proprio dai giovani. La comunicazione poi deve viaggiare su tutti gli strumenti possibili, a partire dalla potenza del web, che deve essere sfruttata in tutte le forme”.

Gianfilippo Mignona vice presidente associazione Borghi Autentici d’Italia si è addentrato nei contenuti della manifestazione. “L’evento di Barrea è una tappa importante che simboleggia il nostro impegno nel coniugare le difficoltà storiche delle aree interne con la nuova domanda di turismo esperenziale legata alla cultura del luogo, del cibo, della scoperta, della qualità della vita. Il 2019 celebra l’anno del turismo lento e Barrea ne impersonifica il significato più autentico. Obiettivo della festa è attrare visitatori e stimatori delle bellezze del luogo”.

Andrea Scarnecchia sindaco di Barrea ha espresso soddisfazione:

“Ce l’abbiamo messa tutta, e ce l’abbiamo fatta! Siamo pronti ad ospitare questa importantissima manifestazione a cui abbiamo tanto ambito. Soprattutto perchè quest’anno il nostro territorio si è arricchito di un altro elemento di attrattiva. Il nostro lago è stato riconosciuto come balneabile, uno dei pochissimi. Contiamo su molte presenze per l’occasione della festa, anche perché il calendario è ricco di eventi. I visitatori avranno modo così di costatare le bellezze del paesaggio unitamente al calore dell’accoglienza”.

by Redazione

Paesaggio, testimone del Valore comunitario. È il tema portante della 10^ edizione della Festa Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia. La lettura del paesaggio non può prescindere dalla comprensione delle sue potenzialità e dalla capacità di metterle a valore delle comunità che lo abitano. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma sono intervenuti i rappresentanti della Regione Abruzzo, dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia, del Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise e il sindaco di Barrea.

Barrea panorama con lago

Gianfilippo Mignona vice presidente associazione Borghi Autentici d’Italia ha presentato il progetto nazionale:

“L’Associazione Borghi Autentici d’Italia copre 370 territori, in 17 regioni italiane con 1 milione di cittadini. Le comunità locali sono i veri agenti di promozione del territorio. L’evento di Barrea è una tappa simbolica in un momento di congiunzione tra le criticità storiche delle aree interne e le opportunità di sviluppo legate alla ricerca crescente della cultura del cibo e della qualità della vita.

Il 2019 è l’anno del turismo lento di cui Barrea ne è un esempio. Rinunciare a ritmi frenetici a favore di quelli lenti per scoprire gli scorci dei borghi, gustare i sapori e riflettere sulla tradizione e la cultura dei luoghi”.

Francesco Di Filippo, direttore Dipartimento Turismo Cultura e Paesaggio della Regione Abruzzo ha sottolineato che:

“La ricerca dell’esperienza e un turismo che funzioni tutto l’anno, sono gli obiettivi della Regione Abruzzo. Nei borghi c’è il vero lifestyle italiano ricercato dagli stranieri e riscoperto da molti giovani che scelgono di vivere praticando i mestieri tradizionali. Fare rete, fare formazione e sfruttare le tecnologie del web sono le strade per valorizzare e far conoscere i borghi dell’Abruzzo. Il tema del paesaggio testimonia la crescita culturale dei borghi. Il paesaggio è oggi un elemento dinamico insieme alle nuove attività riscoperte proprio dai giovani”.

Mauro Febbo assessore al Turismo Regione Abruzzo è intervenuto affermando:

“Siamo felici di essere rientrati in questa manifestazione di valenza nazionale. Oggi l’Abruzzo annovera 75 Borghi di cui 46 sono Borghi Autentici, a testimonianza del valore che la Regione attribuisce a questi luoghi. I Borghi, infatti, sono fondamentali anche per il comparto industriale perché mantengono le tradizioni e la cultura dell’enogastronomia a difesa dell’agricoltura svantaggiata. Quest’anno la nostra regione si fregia del marchio di balneabilità dei due laghi di Barrea e Scanno, un lasciapassare per il turismo di qualità e di sport acquatici”.

Presentazione Festa Borghi Autentici

Andrea Scarnecchia sindaco di Barrea ha espresso soddisfazione:

“Siamo onoratissimi di accogliere questa manifestazione che proietterà il Borgo e i cuoi abitanti nel panorama nazionale del grande turismo. Barrea è stato uno dei primi nove comuni ad aderire all’associazione dei Borghi Autentici d’Italia. Barrea punterà sulla conoscenza della cultura del territorio e delle sue peculiarità. Il Borgo è una sintesi tra potenzialità naturalistiche, conservazione delle tradizioni e vivacità delle attività turistiche. L’ultima conquista è il recente allestimento di una stazione per sport acquatici da praticare sul lago”.

 

Augusto Barile vice presidente del PNALMha sottolineato l’importanza di Barrea nel Parco:

“La Festa dei Borghi rappresenta l’avvio dei festeggiamenti del centenario della fondazione del Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise. Barrea è un borgo incastonato in una natura preziosa per bellezza e varietà di flora e fauna. Il Parco vanta il primato italiano per la ricchezza di biodiversità per le Faggete patrimonio dell’Unesco. Il dialogo con la Regione Abruzzo è indirizzato a riportare il comune di Barrea nei circuiti virtuosi della progettualità per raggiungere l’obiettivo della destagionalizzazione del turismo”.

 

Antonio Di Santo presidente della Comunità del  Parco ha concluso:

“Barrea rappresenta la giusta congiuntura tra il mantenimento del paesaggio e il progresso del territorio. La conservazione in chiave di sviluppo del territorio è fondamentale, il Parco vanta infatti la conservazione del lupo, del camoscio appenninico e dell’orso marsicano. La Festa dei Borghi Autentici concilia l’offerta turistica e tradizionale dei luoghi con la riflessione sulla conservazione del paesaggio”.

La presentazione è stata allietata dai canti popolari d’Abruzzo con il gruppo musicale Il Saltarello e le sue danzatrici. Un buffet di prodotti tipici regionali, offerti dal comune di Barrea, ha chiuso la mattinata.

 

La regione dei tanti borghi, scrigno di storia e natura, mostra il proprio saper fare e le tradizioni identitarie dei luoghi attraverso tre giorni di cultura, natura, enogastronomia e intrattenimento tra i suggestivi scorci del meraviglioso borgo di Barrea.

Foto Barrea

Collocato nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, uno dei Parchi più antichi d’Italia, il borgo di Barrea, vessillo dei Borghi Autentici d’Italia per il 2019, offre la conoscenza dei valori culturali e sociali inclusivi dell’Abruzzo nei luoghi dove la popolazione con “orgoglio”, attraverso la quotidiana sperimentazione della memoria nei mestieri e nelle pratiche di vita, preserva la cultura e vive il futuro attraverso una visione nuova delle produzioni tradizionali.

La pianificazione sostenibile, la preservazione del territorio, l’attenzione alla qualità della vita della popolazione che lo abita, sono i temi di salvaguardia dell’identità dei Borghi Autentici. Il presidio delle tradizioni con scelte responsabili nell’uso del territorio e della gestione delle pratiche quotidiane sono la nuova prospettiva che può concorrere in modo robusto allo sviluppo e alla competitività locale e, nel contempo, a generare occasioni di “qualità di vita” per i cittadini dei territori compresi quelli “temporanei” ovvero i visitatori.

by Redazione