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Tag Archives: turismo

Un viaggio avvincente tra le bellezze del paesaggio italiano in bici, un tour delle regioni in compagnia di due conduttori che non sono lo stereotipo dei volti televisivi ma i ragazzi della porta accanto, una coppia anche fuori dal set, l’abruzzese Federico Perrotta, attore teatrale, comico con all’attivo moltissimi spettacoli e la bellissima Valentina Olla, show girl televisiva ed ora attrice teatrale e cantante: sulla scia delle emozioni approda su Prime Video Bicibicitalia.

Il progetto nasce dalla intuizione di Stefano Gabriele, regista televisivo e cinematografico romano,  titolare di Framexs Multimedia, azienda che da anni è attiva nella produzione di contenuti cinematografici, televisivi e video in senso generale.

Federico e Valentina danno vita ad alcune gag e poi, pedalando raggiungono i luoghi che vogliono mostrare. Spesso si soffermano a parlare con persone comuni, anche con le istituzioni ma ancora più spesso incontrano degli ospiti illustri in ogni campo.

L’idea di fondo come spiega il regista “è quella di raccontare il nostro meraviglioso Paese, soprattutto nelle sue aree meno sfruttate e conosciute, attraverso un mezzo di trasporto ecologico, salutare e fruibile per tutti: la bicicletta. Non una bicicletta sportiva o estrema ma una bici adatta a tutti, alle famiglie, ai ragazzi e agli anziani”.

La produzione del programma è targata Format srl e il produttore  è Mauro Venditti che ha creduto nel progetto investendo in esso uno sforzo non indifferente: la troupe di 16 persone infatti si è mossa in tutta Italia nell’arco di due stagioni per un totale di 40 puntate (due per ogni regione di lavoro).

La troupe vede la presenza di figure professionali di alto livello come Gianluca Gallucci (D.O.P.  e steadicam operator), Iulian Calugaru (D.I.T. e drone pilot), Davide Zucchetti ( montatore), Lorenzo Gabriele (colorist) ed Eugenio Vatta autore di alcune musiche ma soprattutto responsabile del mixage audio.

Un altro valore aggiunto al programma rappresenta la sigla finale Bicibicitalia composta ed eseguita dai Tetes de Bois.

E’Zenit Distribution a chiudere l’accordo con Prime Video per la diffusione del format.

“Quando ci hanno offerto questo programma abbiamo pensato di realizzare un sogno: stavamo per girare l’Italia con un mezzo così bello comodo, ecologico”- spiegano Federico Perrotta e Valentina Olla.

“Durante la tappa in Abruzzo ero entusiasta di far conoscere non solo a mia moglie, ma anche a tutta la troupe, le bellezze incredibili della nostra regione che in un territorio relativamente stretto rispetto alle vastità di altre regioni, riesce a comprendere la montagna, la collina, il mare, la pianura ma soprattutto l’aspetto enogastronomico che non va sottovalutato – prosegue Federico. – Insieme agli autori abbiamo studiato il percorso: Santo Stefano di Sessanio con l’albergo diffuso e la camminata straordinaria verso Campo Imperatore, un viaggio nell’anima per vari motivi”.

Il tuffo tra le bellezze d’Abruzzo, da sempre meta di turisti in qualsiasi stagione ha regalato grandi emozioni ma la passeggiata tutta abruzzese non finisce qui infatti come anticipano gli artisti, “siamo scesi anche giù a valle e tra centinaia di chilometri della costa abruzzese abbiamo scelto quella un po’ più rude e dunque la Costa dei Trabocchi ed è li che abbiamo testato il romanticismo di potersi affacciare sul mare da questa terrazza chiamata ‘trabocco’ e sorseggiare un calice di Pecorino locale guardando il tramonto sul mare: un’esperienza straordinaria”. Proprio in questa regione Federico e Valentina, hanno incontrato due grandi nomi: Stefano Magni ed Arianna Ciampoli.

Bicibicitalia in Abruzzo

Così concludono gli artisti: “tutto questo si lega molto bene con le iniziative dalla Regione Abruzzo che da anni sta lavorando sul cicloturismo: a noi piace la bicicletta slow, che va piano e con la quale è possibile godere di paesaggi straordinari insieme a tutta la famiglia”.

Il tour ‘virtuale’ tra le bellezze italiane di Bicibicitalia è già disponibile su Prime Video.

by Redazione

 “Pescara da tutto esaurito per gli eventi e le iniziative delle festività di Natale. Non possiamo che complimentarci con i commercianti, i ristoratori e gli artigiani che hanno profuso ogni sforzo per lavorare al meglio. Un plauso va anche a tutta l’amministrazione comunale e all’assessorato competente che ha saputo promuovere numerose attività e iniziative, dimostrando ancora una volta che quando si va tutti nella stessa direzione i risultati si ottengono. I buoni risultati delle festività siano quindi da stimolo per attivare ciò che proponiamo da tempo: un tavolo permanente sul turismo che coinvolga associazioni, istituzioni e tutti i soggetti interessati”.

Lo affermano il presidente ed il direttore di Confartigianato Imprese Pescara, Giancarlo Di Blasio e Fabrizio Vianale.

“Ringraziamo l’amministrazione comunale, a partire dal sindaco, Carlo Masci, e dall’assessore a Eventi e Artigianato, Alfredo Cremonese – aggiungono – per gli sforzi fatti per le festività. I successi di pubblico registrati tra Natale e Capodanno confermano come Pescara debba scommettere sul turismo. Ora serve un tavolo permanente, strumento che consentirebbe di programmare in modo coordinato e continuativo le azioni necessarie per dare finalmente una svolta turistica alla nostra città”.

by Redazione
costa dei trabocchi

Incentivare la creazione di nuove iniziative di pescaturismo e ittiturismo per accrescere la conoscenza della pesca, differenziare le attività dei pescatori e arricchire la gamma dei prodotti turistici della Costa dei Trabocchi.

E’ con questo obiettivo che il Flag Costa dei Trabocchi ha emesso un avviso pubblico, con scadenza al 16 gennaio 2020, attraverso il quale mettere a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 131 mila euro derivanti dal Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Po Feam 2014-2020).

Beneficiari del bando sono in particolare i pescatori e gli armatori di imbarcazioni da pesca che siano residenti o abbiano sede legale/operativa in uno dei comuni costieri della provincia di Chieti (da Francavilla a San Salvo) che potranno contare su un contributo massimo di circa 43.600 euro, non cumulabile con altri sostegni pubblici goduti dal beneficiario per lo stesso progetto di investimento e per le singole spese ammissibili.

Quanto all’intensità del sostegno è previsto un massimo dell’80% della spesa ammissibile per gli operatori della pesca artigianale e del 50% per gli operatori della pesca.

Nel dettaglio l’azione intende: favorire la riqualificazione di locali da adibire ad alloggio e/o ristoro per attività di ittiturismo; sostenere l’acquisto di attrezzature e l’adeguamento di imbarcazioni per renderle idonee ad accogliere passeggeri per attività di pescaturismo.

Sono ritenuti, quindi, ammissibili gli investimenti che contribuiscano alla diversificazione del reddito dei pescatori tramite lo sviluppo di attività complementari correlate all’attività principale della pesca, ad esempio: investimenti a bordo; turismo legato alla pesca sportiva; ristorazione; servizi ambientali legati alla pesca; attività pedagogiche relative alla pesca.

Le domande di partecipazione dovranno essere redatte utilizzando gli appositi moduli disponibili sul sito www.flagcostadeitrabocchi.it e pervenire entro le ore 23.59 del 16 gennaio 2020, a mezzo posta elettronica certificata, all’indirizzo gac.costadeitrabocchi@legalmail.it, precisando nell’oggetto: “Nome beneficiario – domanda di partecipazione all’Avviso pubblico di cui all’Azione 1.B.1 del PdA del FLAG Costa dei Trabocchi”.

I progetti dovranno essere ultimati entro 12 mesi dalla data di notifica del provvedimento di concessione del contributo.

“L’azione si colloca nell’ambito dell’Obiettivo Specifico 1.B Creazione di nuovi prodotti turistici”, specifica il presidente del Flag, Franco Ricci. “Infatti il pescaturismo e l’ittiturismo rappresentano interessanti opportunità per accrescere la conoscenza della pesca e creare valore aggiunto per le imprese e occasioni d’impiego per i familiari. Essi, inoltre, rispondono all’esigenza di arricchire la gamma dei prodotti turistici della Costa dei Trabocchi con nuove proposte in linea con il crescente interesse dei consumatori per esperienze ricche di autenticità ed emozioni. Si tratta tuttavia di uno sviluppo ancora in fase sperimentale, bisogna pertanto accompagnare le nuove iniziative, non soltanto nella fase di costruzione dell’offerta, ma anche in quelle di confezionamento, distribuzione e commercializzazione, favorendo l’interazione con operatori specializzati e la costruzione di specifiche competenze”.

roccamorice

C’è un paesino in Abruzzo, provincia di Pescara dove, alzando gli occhi, si è sommersi dalla maestosità della montagna: si chiama Roccamorice e si trova all’interno della Comunità montana della Maiella e del Morrone.

Un piccolo borgo, uno di quelli che fa grande l’Italia; uno di quei borghi dove tutti si conoscono, dove la vita sembra ferma a prima dell’arrivo dei cellulari, a quando era a il sole a indicare l’ora.

Da Roccamorice, guardando ai monti c’è un particolare tipico degli ambienti montani abruzzesi: l’eremo di San Bartolomeo in Legio (nella foto).

L’eremo è anteriore all’XI secolo e venne restaurato da Pietro dal Morrone, futuro papa Celestino V, intorno al 1250.

Qui vi si stabilì intorno al 1274 per almeno due anni, al ritorno del suo viaggio a Lione fatto per ottenere dal papa Gregorio X il riconoscimento della sua Congregazione dei celestini.

L’eremo è costituito da una cappella e da due vani scavati nella roccia destinati agli eremiti.

L’accesso può avvenire tramite quattro differenti scale, scavate sempre nella roccia. Quella a nord è composta da 30 gradini mentre quella a sud è più lunga e irregolare.

L’interno della chiesa invece è rettangolare, con una lunghezza di 7,70 m e una larghezza minima di 3 m e massima di 4 m.

L’illuminazione è assicurata da una porta-finestra, mentre una seconda finestra è stata trasformata in una nicchia semicircolare.

La nicchia dell’altare ospita una statua lignea di San Bartolomeo raffigurato con un coltello, poiché subì il martirio dello scorticamento.

La statua del Santo a sua volta, viene portata in processione dai fedeli il 25 agosto dopo essere scesi al torrente Capo la Vena per bagnarsi secondo un rituale molto antico, per poi portare l’effigie del santo nella chiesa del paese, dove rimane fino al 9 settembre.

Foto: Di Fernando Blasioli – Opera propria, CC BY-SA 4.0

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gole del salinello

Una Riserva naturale a tutela dell’habitat delle gole create dal fiume Salinello: sono le Gole del Salinello nella provincia di Teramo all’interno Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

La riserva è stata istituita con la legge regionale n. 84/1990; le gole possono essere definite un enorme canyon scavato dall’acqua del fiume omonimo tra i Monti Gemelli, il Foltrone (1720 m) e il Girella (1814 m).

Area verde dunque dove la Natura la fa da padrona con i mammiferi che vivono all’interno del Parco; camminando per i sentieri infatti è frequente incontrare tracce del passaggio di lupi, cinghiali, volpi e tassi.

Le pareti delle gole offrono l’habitat naturale per la nidificazione di numerose specie di volatili, tra cui l’aquila e corvo reale. Nelle acque del fiume vive la trota iridea.

Una Riserva, quelle delle Gole del Salinello, che al suo interno hanno anche due importante zone attrattive:

Grotta Sant’Angelo o di San Michele Arcangelo

La grotta più nota ed estesa è profonda 30 m e larga 10 m, in alcuni punti raggiunge un’altezza di 30 m. Utilizzata fin dal Paleolitico, è stata oggetto di scavi archeologici che hanno portato alla luce reperti databili fino al 6000 a.C.

Eremo di Santa Maria Scalena ed Eremo di San Francesco alle Scalelle

Di difficile accesso quello di Santa Maria Scalena, sono più facili da raggiungere i resti dell’Eremo di San Francesco alle Scalelle.

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rifugi d'Abruzzo

Pensare di trascorrere qualche giorno ad alta quota mentre a valle l’afa avanza: non è una cattiva idea se si ama il freddo e si soffre il caldo.

Una soluzione che in Abruzzo c’è; la regione che vede il mare dalla montagna offre anche questa possibilità: i rifugi d’Abruzzo sono un’ottima alternativa alle vacanze al mare.

Noi vi raccontiamo in breve la storia di due di essi.

Rifugio Garibaldi

Inaugurato il 16 settembre 1886. Prima costruzione del genere sugli Appennini, ad essa si lega il ricordo del periodo eroico della conquista alpinistica, condotta sistematicamente dalla Sezione Romana del Cai (Club alpino italiano), del massiccio del Gran Sasso.
La costruzione dell’Albergo di Campo Imperatore e della Funivia di Fonte Cerreto nel 1933 segnerà un secondo declino del Rifugio.

Rifugio Coppo dell’Orso

Costruito nel 1927, all’altezza di m.1870, sul gruppo di monti Serra Lunga.

E’ stato costruito in pietra a faccia vista e cemento, da maestranze locali. Essi hanno dormito per mesi su in montagna, fino alla fine della costruzione.

Le pietre sono state raccolte tutto intorno. La rena e l’acqua per l’impasto è stata trasportata dai muli ed asini.

All’interno c’è un soppalco in legno – locale notte – con 10 posti letto.

Il rifugio è messo in modo tale da avere tanti paesaggi per ogni grado di visuale e per 360°.

Tutte le sensazioni del momento sono state raccolte in un libro tenuto all’interno del rifugio, come un giornale di bordo.

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Al via la sperimentazione di mobilità sostenibile lungo tutta la Costa dei Trabocchi con l’attivazione delle bike station nelle stazioni ferroviarie da Francavilla al mare a Vasto-San Salvo.

L’iniziativa aggiunge un altro tassello al progetto di green mobility voluto e pensato dentro il Contratto di Costa e che vede protagonisti la Camera di commercio Chieti-Pescara insieme al Gal Costa dei Trabocchi, il Polo Inoltra e Legambiente, in collaborazione con la Regione Abruzzo.

Un ruolo importante è anche quello di Rete ferroviaria Italiana che, insieme a Legambiente, ha dato vita e ruolo alle bike station in Abruzzo, come elemento di centro servizi per il territorio, punto informativo turistico e hub di accesso alla mobilità sostenibile.

“Stiamo promuovendo la mobilità alternativa lungo la Costa dei Trabocchi – commenta il vicepresidente vicario della Camera di Commercio Chieti-Pescara, Lido Legnini – perché crediamo fortemente nella sostenibilità come il mezzo più efficiente per preservare la bellezza del territorio e contribuire, così, alla esaltazione di quella che sarà una delle vie ciclabili più affascinanti d’Europa”.

“Questo progetto rappresenta un esempio moderno di condivisione e dialogo in cui vengono contemplati gli interessi e le ragioni tanto dell’economia quanto dell’ambiente. In questo modo diamo il massimo sostegno alle istituzioni coinvolte ed educhiamo la cittadinanza ed il turista ad una fruizione completa della Costa”.

by Redazione
Il giorno di Ferragosto è tradizionalmente dedicato alle gite fuori porta con lauti pranzi al sacco e, data la calura stagionale, a rinfrescanti bagni in acque marine, fluviali o lacustri. Molto diffuso anche l’esodo verso le località montane o collinari, in cerca di refrigerio.
Infatti, il termine “Ferragosto” deriverebbe da “Feriae Augusti” (riposo di Augusto, cioè dell’Imperatore Ottaviano Augusto), poiché la festività è stata istituita proprio dal primo imperatore romano il 18 a.C. Per i Romani le festività nel mese dedicato all’imperatore Augusto, appunto “Agosto” si svolgevano a partire dal 1° del mese andando ad aggiungere e ad inglobare delle festività già esistenti come i “°Vinalia Rustica”, i “Neomoralia” e i “Consualia”, festa dedicata al Dio della terra e della fertilità “Conso” che celebrava la fine dei lavori agricoli. L’insieme delle festività agostane riunite dall’Imperatore Augusto venivano appunto chiamato “Augustali” (Lodovico Antonio Muratori, “Dissertazioni sopra le antichità italiane“, Barbiellini, Roma 1755, tomo II, pagina 32 .
La festività con l’avvento del Cristianesimo venne spostata al 15 agosto per far coincidere la festività con l’Assunzione di Maria come si evince anche dall’enciclopedia Treccani alla voce “Ferragosto”.
A Ferragosto, secondo tradizione si usa fare delle gite fuori porta con pranzo al sacco vicino a ruscelli, laghi, fiumi o al mare. Molto diffusa la gita in campagna e in montagna dove si fanno escursioni. Ma, questa tradizione sta lentamente venendo meno, e molta gente riduce il ferragosto a lauti pranzi in ristoranti, trattorie o agriturismi, o, addirittura i più innovatori, preferiscono passare la giornata del 15 agosto in centri commerciali, dove poter mangiare nella grande distribuzione o facendo visite in città fra boutique e divertimenti mondani.
“Noi di Abruzzo Tourism – spiega Cristiano Vignali, Presidente di Abruzzo Tourism – siamo favorevoli alla tradizione e invitiamo gli Abruzzesi a passare il Ferragosto in Abruzzo, dotato di mare e montagna a pochi chilometri e di bellezze naturalistiche di flora e fauna che la rendono unica in Europa. Magari, seguendo dei percorsi esperienziali. A tal proposito, di seguito riproponiamo una simpatica ma interessante video – intervista informalmente rilasciata da me in un momento di relax al bar sul turismo in Abruzzo, video che è stato inspiegabilmente censurato da Facebook e da Instagram”.
by Redazione
tagliacozzo

E’ uno dei tanti gioielli d’Abruzzo incastonati tra le montagne della regione; nel suo caso si tratta del monte Civita.

Una storia millenaria quella del borgo marsicano le cui origini del nome si perdono nella leggenda; una delle più accreditate in realtà fa risalire il nome Tagliacozzo a due termini latini: Talus e Cotium, ovvero sia “taglio nella roccia”. Il borgo si è infatti sviluppato lungo la fenditura che divide in due il monte.

Una storia dunque di secoli che vede uno dei momenti più importanti risalente al Medioevo e, per la precisione, alla battaglia tra Corradino di Svevia e Carlo D’Angiò, nel 1268, che segnò la fine della dinastia sveva in Italia (e la conseguente disfatta dell’idea di trasferire la capitale dell’Impero della Germania in Sicilia).

Un profumo di storia che si respira tra vie e viuzze del borgo: dopo la piazza, tra le più scenografiche e armoniche del Centro Italia, ci si imbatte in una ramificazione di viuzze che ti riportano indietro nel tempo.

La località delle 5 porte cioè le 5 mura: Porta Romana verso Roma,

  • Porta Valeria all’opposto,
  • Porta S. Rocco adiacente ai Palazzo Ducale,
  • Porta da’ Piedi (o Porta dei Marsi) nel paese basso,
  • Porta Corazza verso il fiume Imele.

Cosa vedere a Tagliacozzo?

  • La chiesa di S. Maria del Soccorso: di cui restano della costruzione originale solo due locali posteriori;
  • chiesa di S. Cosma e Damiano: la più antica e ricca di pregio;
  • Palazzo Ducale: è il capolavoro artistico cittadino con le sue finestre istoriate, le bifore, le sale ornamentali, i dipinti e la Cappellina centrale;
  • Piazza Obelisco: chiamata Piazza da’ Piedi ed è contornata da numerosi palazzi signorili.
by mediaplus.adv

“La sfida del turismo italiano è essenzialmente una: considerare il turismo come comparto. Fino a oggi il turismo è stato considerato al traino dei servizi o del commercio, ma mai come comparto economico a tutti gli effetti. Solo con questa prospettiva possiamo articolare un disegno legislativo complessivo, finora abbiamo solo assistito a interventi spot e provvedimenti d’urgenza”.

Lo ha detto Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, al convegno ‘Le nuove sfide del turismo italiano’, organizzato dall’osservatorio parlamentare per il Turismo nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma.

E’ intervenuto anche l’assessore al Turismo della Regione Abruzzo Mauro Febbo, nel ruolo di coordinatore della Commissione Turismo e Industria alberghiera della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Conclusioni affidate al ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio.

by Alessandra Renzetti