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Tag Archives: Simone Ciglia

Matteo Fato, artista pescarese ormai conosciuto in tutto il mondo, inaugura con una personale, la sede di Pereto (provincia dell’Aquila) della galleria Monitor, un progetto che svolge un percorso coraggioso ed encomiabile dalle capitali europee (Roma e Lisbona, dove operano con successo da anni le due sedi di Monitor) alla provincia abruzzese.

Monitor, con una operazione ambiziosa e di altissimo livello culturale e di grande significato culturale, presenta venerdì 20 e sabato 21 settembre Immagine è somiglianza (come il ritratto sia parte della pittura), prima mostra personale di Matteo Fato per la galleria. L’esposizione si svolge in contemporanea nella sede di Roma (a palazzo Sforza Cesarini a pochi passi da piazza Navona) e in quella nuova di Pereto (palazzo Maccafani), inaugurata per l’occasione. Entrambi gli allestimenti si concluderanno sabato 30 novembre. Orari sede di Roma: mar-ven dalle 13 alle 19; sede di Pereto su appuntamento. Info: 06 39378024 email: monitor@monitoronline.org.

Immagine è somiglianza (come il ritratto sia parte della pittura) prosegue la personale galleria di ritratti di Matteo Fato, soffermandosi su figure di riferimento come l’artista Scipione e i filosofi Kierkegaard e Deleuze, ed estendendo la riflessione a persone viventi. L’autore compone una costellazione di affetti personali che apre allo stesso tempo uno spaccato sul sistema dell’arte: nella raccolta entrano la gallerista, Paola Capata, e il curatore della mostra, Simone Ciglia, e poi Gianni Garrera – filologo musicale che da anni accompagna il lavoro di Fato (contribuendo anche in questa occasione con un assunto), il gallerista Cesare Manzo, alcuni collezionisti e un amico. L’intento è conferire valore ai diversi ruoli che contribuiscono a definire l’impegno culturale, esplorando formalmente varie declinazioni della ritrattistica. 

 

Monitor da Roma a New York, via Lisbona approda a Pereto

La Galleria Monitor ha aperto a Roma nel 2003 e fin dagli esordi, il principale obiettivo è stato quello di offrire uno spazio sperimentale adatto a una nuova generazione di artisti.

Dal 2014 – per oltre un anno – Monitor ha tenuto aperto un project space a downtown Manhattan, New York, che si è concluso nell’agosto 2015 con un una residenza e un solo show del giovane artista italiano Tomaso De Luca (Verona,1988). Attraverso questi ultimi 15 anni gli artisti di Monitor hanno preso parte a importanti mostre e rassegne. 

Monitor supporta l’arte italiana in modo da offrire ai propri artisti una visibilità internazionale, attraverso collaborazioni con musei, istituzioni, curatori e collezionisti al fine di realizzare e promuovere progetti significativi.

Nel 2017 Monitor ha aperto la nuova sede a Lisbona, inaugurandola con una personale di Graham Hudson (Sussex, 1977), vincitore del The Bryan Roberston Trust Award for 2018, a cui hanno seguito mostre personali e collettive che vedono il confronto tra artisti rappresentati dalla galleria e artisti portoghesi. 

La decisione di inaugurare uno spazio a Pereto, al di fuori della grande città nasce dall’esigenza di offrire un’esperienza completamente diversa dalla maniera odierna di approcciarsi all’arte: prendere il proprio tempo per la visione corretta di una mostra, ritrovare il gusto di conversare con il gallerista e l’artista su un progetto, sulla nascita di un’opera, alimentando la crescita di una relazione che si basa su un gusto comune e sulla reciproca conoscenza.

È ancora esposto all’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona il trittico di arazzi Retina di Stefano Arienti, a cura di Simone Ciglia (e a giorni sarà possibile ammirarlo a Castelbasso), ma la Fondazione presieduta da Osvaldo Menegaz ha ottenuto un altro importante riconoscimento internazionale con un finanziamento di oltre 100 mila euro.

L’anno scorso, infatti, la Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture con Retina si era aggiudicata il secondo posto nel bando Italian Council, concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo. 

Quest’anno, uno dei pochi enti a rientrare due volte nei rigidi canoni del bando internazionale, arriva il bis. 

Il nuovo progetto, dal titolo Modellare l’acqua di Mario Airò, sempre a cura di Simone Ciglia, vede come partner: Artribune, l’Istituto Italiano di Cultura di Tirana, l’Officina delle Invenzioni di Pescara, il Liceo artistico statale per il design  Grue di Castelli (Teramo) e il Mic, Museo internazionale delle ceramiche di Faenza (riconosciuto dall’Unesco Espressione dell’arte ceramica nel mondo).

Emerso nella vivace scena milanese alla fine degli anni Ottanta, Airò ha creato un universo formale in cui gravita una complessità di riferimenti che spaziano con grande libertà fra letteratura, filosofia, storia dell’arte, architettura e cinema. Dopo aver toccato una grande varietà di materiali e tecniche, l’artista ha avviato recentemente una sperimentazione con la ceramica. 

Quest’antica arte è al centro del progetto Modellare l’acqua, per la cui realizzazione l’artista si è rivolto alla tradizione della maiolica di Castelli. Il paese in provincia di Teramo è storicamente uno dei maggiori centri di produzione ceramica in Italia, che ha toccato i vertici qualitativi nel Cinque e Seicento. Nella modellazione castellana Airò ha riconosciuto le qualità ideali per formalizzare la propria idea progettuale, nata dalla fascinazione per il mondo naturale e i fenomeni legati all’acqua. Interpretando in senso contemporaneo la maiolica, l’artista ha ideato un’installazione che rielabora il tema della fontana, modellando una forma ispirata poeticamente al greto di un fiume che fa da supporto a un ciclo di scorrimento di olio. 

Per le sue componenti tecniche, il progetto si avvale della collaborazione dell’Officina delle Invenzioni, studio-laboratorio dei designer Elisabetta Di Bucchianico e Dario Oggiano (Arago design), sodalizio artistico basato in Abruzzo che si occupa di progettazione e ricerca nell’ambito del design del prodotto, con una specializzazione nella tecnica ceramica.

Modellare l’acqua prosegue il percorso di valorizzazione delle eccellenze artigianali abruzzesi che innerva una delle linee programmatiche della Fondazione Malvina Menegaz.

“Il supporto all’arte contemporanea italiana è per noi una priorità – ha dichiarato il ministro Alberto Bonisoli, – Sostenere il talento dei nostri artisti significa promuovere attivamente un settore di importanza strategica affinché il nostro Paese possa interagire a livello internazionale in modo competitivo e presentarsi come realtà dinamica e attrattiva per il resto del mondo. Italian Council è un programma unico che fornisce un contributo determinante”.

“I risultati ottenuti con Italian Council sono stati eccezionali – sottolinea Federica Galloni, direttore DGAAP. – Dal 2017 abbiamo contribuito alla realizzazione di 40 progetti e registrato il coinvolgimento di 50 Paesi. Siamo orgogliosi di poter incrementare e rinnovare un programma che assicura un contributo concreto alla crescita dell’arte contemporanea italiana”.

 

by Redazione

Castelbasso 2019, propone, dal 21 luglio al 1° settembre, una storia d’intrecci meravigliosi dal titolo suggestivo: Sul filo dell’immagine – Trame dell’arazzo contemporaneo, a cura di Simone Ciglia.

La mostra a palazzo De Sanctis (dal martedì alla domenica dalle 19 a mezzanotte) offre una riflessione sulle possibilità contemporanee dell’arazzo, partendo da un’esperienza d’eccellenza legata al territorio. L’esposizione presenta un’importante selezione di opere prodotte dalla manifattura dell’Arazzeria Pennese, attiva dagli anni Sessanta del Novecento con il coinvolgimento di alcuni fra i maggiori artisti dell’epoca (fra questi, Afro, Giacomo Balla, Giuseppe Capogrossi). A questo nucleo di opere storiche si accompagna una scelta di arazzi di autori contemporanei (come Enzo Cucchi, Alberto Di Fabio, Mario Costantini, Andrea Mastrovito, Matteo Nasini, Giuseppe Stampone, Costas Varotsos), che testimoniano della rinnovata attenzione di cui questa tecnica ha goduto nella più recente produzione artistica internazionale. 

Nell’ambito della mostra sarà presentata per la prima volta al pubblico italiano la nuova opera Retina di Stefano Arienti composta da tre arazzi realizzati nel contesto di una residenza dell’artista nei laboratori dell’Arazzeria Pennese di Penne tra il 2018 e il 2019.

Il progetto ha già avuto un battesimo europeo, è stato infatti presentato in anteprima mondiale all’Istituto italiano di cultura di Barcellona. L’ente presieduto da Osvaldo Menegaz, si è classificato al secondo posto nell’edizione 2018 del bando Italian Council, concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo. I tre arazzi, dopo l’esposizione nella capitale catalana e a Castelbasso, entreranno a far parte della Collezione permanente del Museo MAXXI di Roma.

A palazzo Clemente (nello stesso periodo e con gli stessi orari), a cura di Simone Ciglia Sarà presente l’artista #1 Stefano Arienti. Con questo progetto la Fondazione Malvina Menegaz invita un artista a conoscere, per poi riallestire, la propria Collezione permanente. Per la seconda edizione, Stefano Arienti ha deciso di incentrare il proprio intervento sul tema dell’identità attraverso la figura, scegliendo un ampio nucleo della Collezione Fondazione Menegaz, con opere che spaziano dalla pittura fino alla fotografia, realizzate sia da maestri già storicizzati che da artisti di nuova generazione, presentate in dialogo con i propri lavori: suggestioni tratte dall’immaginario di massa, la storia dell’arte e del design, la quotidianità, esplorando l’idea di figura attraverso una molteplicità di soluzioni tecniche sperimentali. L’artista ha ideato per le sale di palazzo Clemente un allestimento denso e variegato, che dirotta in senso contemporaneo l’antica idea di quadreria. 

Stefano Arienti, foto Gino Di Paolo

Anche i laboratori didattici per bambini da 5 a 11 anni, a cura di Giulia Vallese, saranno, quest’anno, dedicati agli arazzi. Se Stefano Arienti è un artista che ama giocare con l’arte tagliando, cancellando, piegando poster, giornali, locandine, come lui i piccoli partecipanti a Eccomi qui! (tutti i mercoledì dal 24 luglio al 28 agosto, dalle 18 alle 19,30), si divertiranno a dare nuova forma all’identità dell’immagine per scoprire un po’ di più del mondo che abbiamo dentro e di quello che ci circonda. Con Intrecciamo le storie, invece, i partecipanti al laboratorio (tutti i giovedì dal 25 luglio al 29 agosto, dalle 18 alle 19,30), avranno l’opportunità di fare un viaggio tra fili, trame e colori, per comprendere le storie delle opere e tesserne di nuove. 

A questi si aggiungono le visite guidate per adulti, dal titolo Trame: Il tema dell’identità sarà il filo conduttore all’interno dei due percorsi espositivi. 

Se l’arte contemporanea è il fulcro delle attività della Fondazione Malvina Menegaz il corollario è sempre di altissima qualità. Si parte con un doveroso omaggio ai dieci anni dal terremoto dell’Aquila in collaborazione con l’Isa. Mani nude spilli al cuore – Concerto teatrale per il decennale del 6 aprile 2009, sarà in scena venerdì 26 luglio (alle 21,30), in piazza Belvedere, con l’ Orchestra sinfonica abruzzese e la recitazione di Flavio Insinna dei testi tratti dall’omonimo libro di Marianna De Nardo.

Ancora per la sezione Musica sono previsti (in piazza Arlini alle 21,30) i concerti di Rosalia De Souza, Il Brasile che mi piace (sabato 27 luglio, in collaborazione con la Società dei concerti Primo Riccitelli);  Antonio Faraò trio ft. Carlo Atti, (domenica 28 luglio); Baba Sissoko band, Mediterranean blues (venerdì 2 agosto); Marco Pacassoni quintet feat Petra Magoni, Frank & Ruth. Omaggio a Frank Zappa (giovedì 8 agosto, in collaborazione con la Società dei concerti Primo Riccitelli); Larry Mitchell e Noreda Graves (venerdì 9 agosto). 

Baba Sissoko Mediterranean Blues

Due serate anche con la classica, a cura di Roberto Marini: Il teatro e il sacro, con Sandra Buongrazio, contralto e Roberto Marini, organo (sabato 10 agosto); e Dialogo tra istrumenti da vento, con Armando Tonelli, tromba e Francesco Alessandrini, organo (domenica 11 agosto).

Per la Letteratura, Castelbasso 2019 consolida la collaborazione con il Fla, Festival di Libri e Altrecose di Pescara. Tre appuntamenti al giorno, da venerdì 2 a domenica 4 agosto.

Un week end incandescendete quello dal 2 al 4 agosto perché oltre agli appuntamenti del Fla, ci sarà spazio – in piazza della Marchesa (dalle 19 alle 23) – per Gioca con me, attività ludiche per adulti e bambini  curate dal team di Ludattica – Liscianilibri e per l’Enogastronomia con TIPICO. Cantine e sapori d’Abruzzo, dedicato a vini, cantine e prodotti tipici e tradizionali, (dalle 19 a mezzanotte in piazza Belvedere) per scoprire queste unicità con percorsi gustativi di cui i protagonisti sono i vini, i piatti tipici e le eccellenze della produzione agricola della provincia teramana.

Con il patrocinio e il contributo di Mibact (Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo), Regione Abruzzo, , Provincia di Teramo, Comune di Castellalto, Consorzio dei Comuni B.i.m., Camera di commercio di Teramo, Fondazione Tercas, Gruppo Falone.

INFO

21 LUGLIO – 01 SETTEMBRE 2018

Palazzo Clemente e Palazzo De Sanctis

orari: dal martedì alla domenica dalle 19 a mezzanotte. Lunedì 12 agosto aperto

Ingresso 8 €, ridotto 6 €. Gratuito per bambini fino ai 6 anni

Biglietto valido per entrambe le mostre

Prevendite per i concerti su circuito e punti venditaLiveticket – www.liveticket.it

tel. 0861.508000 – info@fondazionemenegaz.it – www.fondazionemenegaz.it

Foto in evidenza, Arazzo pavimento di Gino Di Paolo

by Redazione