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Lago di Scanno

Parte dalla Fondazione Pistoletto Cittadellarte il progetto Dans les plis che da esso prende ispirazione

Scanno. Nel contesto di Arte al Centro 2026, la cui inaugurazione è prevista il 15 maggio a Biella, la Fondazione Pistoletto Cittadellarte presenta il progetto espositivo ed educativo dedicato all’abito muliebre tradizionale di Scanno, candidato al riconoscimento UNESCO dal Comune di Scanno e dalla Fondazione FASTI. Un’antica tradizione dell’Abruzzo torna a parlare al presente attraverso arte, moda sostenibile e ricerca contemporanea. È il percorso dell’abito tradizionale femminile di Scanno, al centro di Dans les plis. Ogni punto è il centro dell’universo, progetto triennale promosso da Fondazione Pistoletto Cittadellarte e curato da Ilaria Bernardi.
Il progetto nasce dall’intuizione di Serena Tarquini Pomilio, Ambasciatrice del Terzo Paradiso e socia onoraria F.A.S.T.I., che ha evocato la plissettatura, o “trijatura”, come elemento sartoriale e simbolico attorno al quale costruire una riflessione capace di unire storia del costume, antropologia e filosofia.
Il progetto rilancia un filo storico che unisce l’Abruzzo e il Piemonte: quello della lana. Tra Medioevo ed età moderna, L’Aquila fu uno dei principali centri lanieri dell’Italia centro-meridionale e Scanno ebbe un ruolo centrale in questo sistema, tra i principali centri produttori di lana greggia destinata al mercato aquilano e non solo. Quella tradizione sopravvive oggi come continuità culturale. A Scanno, ancora alla fine degli anni Settanta del Novecento, le donne hanno continuato a filare, tessere e tingere panni in lana secondo pratiche tramandate per memoria familiare. Il costume femminile tradizionale, con i suoi tessuti compatti e le tonalità scure, spesso nere, conserva l’eredità tecnica e simbolica della grande arte laniera aquilana e del cosiddetto “Nero Aquila”.
La prima tappa del progetto si tiene a Cittadellarte e si sviluppa come una mostra il cui spazio è circoscritto dal Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, sulla cui struttura si innesta un rivestimento-opera dedicato al plissé, ideato dall’artista Laurent Barnavon, ex-allievo di UNIDEE Residency Programs. Nel cerchio al centro del Terzo Paradiso è presentato l’abito di Scanno con i suoi accessori e gioielli, mentre attorno al centro foto storiche di importanti fotografi lo raffigurano in diversi decenni (le stampe fotografiche sono gentilmente concesse in prestito dalla collezione di Franco e Serena Tarquini Pomilio e sono già presentate al MAXXI L’Aquila il 3 dicembre 2023). Nel cerchio a destra, attraverso un abito della Norma e, attorno al cerchio, due video realizzati per l’occasione, è raccontata la storia del plissé dall’antichità fino a oggi. Nel cerchio del Terzo Paradiso a sinistra sarà esposto il lavoro degli studenti di Accademia ispirati all’abito di Scanno. materiali storici, documentazione audiovisiva, cartamodelli e fotografie originali provenienti dalla collezione di Franco e Serena Tarquini Pomilio, (già presentate al MAXXI L’Aquila il 3 dicembre 2023).
Il progetto non si esaurisce nella mostra. Le tappe successive, previste nel 2026 e nel 2027, svilupperanno ulteriormente il concetto di piega nell’arte contemporanea degli ultimi quaranta anni, approfondendone il significato filosofico e sociologico.
Parallelamente al progetto espositivo triennale a cura di Ilaria Bernardi, Accademia Unidee, fondata da Michelangelo Pistoletto a Cittadellarte e diretta da Maria Canella, ha avviato un lavoro multidisciplinare a sostegno della candidatura UNESCO dell’abito tradizionale delle donne di Scanno. Tale percorso è nato su invito e con il sostegno di Giuliana Setari Carusi, Presidente di Fondazione Pistoletto Cittadellarte. Nel lavoro di Accademia Unidee, curato e coordinato dalla direttrice Maria Canella, il costume di Scanno non viene trattato come un semplice oggetto della tradizione, ma come un patrimonio vivo, capace di generare nuove forme di pensiero e produzione. I docenti e gli studenti del Corso triennale di Moda sostenibile hanno operato a più livelli, partendo dalla rilevazione del cartamodello originale dell’abito, al fine di comprenderne la logica costruttiva, per giungere alla realizzazione di una capsule collection contemporanea capace di mantenerne l’anima autentica. Per la sua forte simbologia e per i dettagli sartoriali, il costume rappresenta, infatti, un legame imprescindibile con l’identità delle donne di Scanno di ieri, di oggi e di domani. La collezione nasce in stretto dialogo con il territorio piemontese e lombardo, attraverso una collaborazione attiva con eccellenze produttive come Piacenza 1733, che ha selezionato tessuti pregiati per la nuova capsule, Brunello 1927, che sostiene l’Accademia con forniture tessili, Omniapiega di Carate Brianza, specializzata nella plissettatura a livello nazionale e internazionale, KlemAnn che ha fornito dei preziosi costumi teatrali. Inoltre, nell’estate 2026 è prevista a Scanno una sfilata-performance della collezione realizzata da studenti e docenti del Corso triennale di Moda sostenibile. Il legame tra Scanno e Biella assume così un valore non solo simbolico ma anche storico-produttivo e consente di rileggere l’abito scannese non come testimonianza chiusa nel passato, ma come matrice di nuova progettazione.
Il progetto espositivo Dans les plis curato da Ilaria Bernardi, insieme al lavoro di Accademia UNIDEE, curato e coordinato da Maria Canella, restituiscono al territorio abruzzese un racconto potente: quello di un abito che non rappresenta soltanto una storia, ma continua a produrla. Nella piega, nel nero profondo dei tessuti, nel sapere custodito dalle donne di Scanno e nel nuovo dialogo con la ricerca contemporanea, la memoria non resta ferma, ma torna a generare futuro.

Il direttore Naldini spiega così il senso per Cittadellarte della piega/plissé: “Partiamo dal tessuto piegato e allarghiamo lo sguardo: la piega diventa una “pratica di svolta”, diffusa in natura quasi come una legge naturale per un’evoluzione che muta senza recidere. Le montagne si formano per compressione lenta, piegando strati di materia fino a generare paesaggi. Nel corpo vivente, una lunga catena invisibile, il DNA, si ripiega in una struttura tridimensionale capace di organizzare la vita. Anche in fisica, in economia e nei sistemi complessi, le strutture più stabili non sono quelle rigide, ma quelle capaci di distribuire le tensioni, di assorbire gli shock, di riorganizzarsi senza collassare. La stabilità nasce da un equilibrio dinamico, non dall’immobilità. A questo punto possiamo pensare il passaggio dal tessuto al tessuto sociale: anche una società è fatta di punti — persone, gruppi, istituzioni, territori — collegati da linee di relazione, di fiducia, di scambio, di responsabilità. Come in un tessuto, la capacità di costruire struttura non è tanto fondata sulla rottura, quanto sulla flessibilità, sulla capacità di svoltare e cambiare direzione senza rinnegare il percorso, anzi: il passato diventa basamento strutturale per sostenere un futuro anche diverso.
La piega, dunque, è assunta come paradigma di una ri-evoluzione dolce, radicale in quanto radicata, che non spezza, ma continua nel cambiamento”.

La curatrice di Dans les plis afferma: “Il progetto triennale ispirato all’abito di Scanno ma che coinvolgerà anche l’arte contemporanea internazionale è un invito a guardare dentro le pieghe della realtà. A sostare nei dettagli, nelle stratificazioni, nelle zone meno evidenti. Perché è lì, in ciò che si ripiega e si nasconde, che si produce il senso. E forse una nuova forma di armonia”.

by Francesco

Scanno, Terzo Paradiso“, su disegno firmato da Michelangelo Pistoletto, si candida a diventare un nuovo, potente moltiplicatore culturale e di sviluppo sostenibile, con la valorizzazione del patrimonio naturalistico esistente e la creazione di nuove narrazioni. Un progetto di rigenerazione territoriale che si fonda su un intervento artistico di grande valore simbolico e diventa strumento di coinvolgimento e progresso sociale, nonché base per una nuova forma di comunicazione strutturale e strutturata allo scopo. L’iniziativa trae ispirazione dall’opera “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto, la cui ricerca artistica, che spazia dalla pittura alla scultura, si è sempre incentrata sulla responsabilità che ciascuno assume in tutti gli ambiti della società e verso le sorti del pianeta e le sue criticità.

L’opera è composta da tre cerchi consecutivi, che riconfigurano il segno matematico dell’infinito con l’aggiunta di un terzo cerchio centrale, grembo generativo di una nuova società in cui natura e artificio trovano una rinnovata armonia. Michelangelo Pistoletto, candidato ufficialmente al Premio Nobel per la Pace 2025, si è da sempre contraddistinto per il suo straordinario impegno a favore della pace, della giustizia sociale e della responsabilità collettiva. Il suo Terzo Paradiso, protagonista di numerose installazioni in tutto il mondo, dal Louvre a Parigi al Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra, sarà incastonato nel suggestivo paesaggio del borgo abruzzese. Proprio per l’importanza dell’opera c’è grande attesa per la presentazione ufficiale del progetto, fissata per il 19 aprile, dalle 10.45, nell’auditorium delle Anime Sante.

All’incontro parteciperanno Giuliana Setari Carusi, Presidente della Fondazione Pistoletto – Cittadellarte, Serena Tarquini Pomilio, socio onorario della Fondazione F.A.S.T.I. (Fondo Abito Scanno Tradizione e Innovazione), Franco Pomilio, presidente di Pomilio Blumm, l’agenzia di comunicazione internazionale che supporta la realizzazione del progetto. Oltre a loro, in collegamento, ci saranno Nicola Di Battista, architetto, critico, giornalista e docente universitario e João Ferreira Nunes, architetto del paesaggio e docente all’Università di Mendrisio, già professore ad Harvard. A introdurre il progetto sarà il sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni. Modererà la giornalista Silvia Mosca. A valle dell’incontro sarà firmato un protocollo d’intesa tra l’Amministrazione, la Fondazione e la Pomilio Blumm, un modello di interazione tra settore pubblico e privati per l’evoluzione del borgo.

Il progetto “Scanno, Terzo Paradiso” potrà contare su una vetrina prestigiosa a Venezia, dove sarà presentato ufficialmente nell’ambito della Biennale di Architettura.

by ufficiostampa

Scanno. Verrà inaugurata il 22 agosto alle 18.30 a Scanno, nella sede espositiva delle Anime Sante, la mostra personale di Elio Lucente, con l’intervento del critico d’arte Massimo Pasqualone.
Colpo di scena è il titolo scelto per la mostra, perché, durante il vernissage, il noto artista pratolano si cimentera’ in una performance artistica di impatto.
“Elio Lucente- sottolinea Massimo Pasqualone- è uno degli artisti più noti del panorama regionale e non solo, con una straordinaria forza creativa e la capacità di meravigliare sempre e comunque il suo vastissimo pubblico, come testimoniato dal curriculum, con mostre in tutto il mondo e riconoscimenti.”
La mostra resterà aperta fino al 25 agosto.

by Francesco

L’auditorium Guido Calogero di Scanno il 20 luglio ospiterà una straordinaria mostra personale di pittura del rinomato pittore teatino Luigi Di Paolo.
La mostra, intitolata “Abbracciati sotto le stelle”, presenterà le sue opere esplorando la sua evoluzione artistica che attraverso il figuratismo astratto e le forme geometriche ripercorrono l’arte contemporanea del primo novecento.
L’inaugurazione, aperta al pubblico, avrà luogo alle ore 18:00 e sarà presenziata dai critici d’arte Massimo Pasqualone e Eugenia Tabellione. Durante l’evento, gli ospiti avranno l’opportunità di ammirare le opere dell’artista, immergendosi in un viaggio emozionale tra colori, forme e storie. Potranno ammirare in particolare le opere Banana sui monti”, “ Lakers #24” e “Macca” vincitrici di premi nazionali ed internazionali.
Vi aspettiamo numerosi per celebrare l’arte di Luigi Di Paolo caratterizzata da una raffinata tecnica pittorica e da una profonda sensibilità verso la bellezza della vita quotidiana e per condividere questa straordinaria esperienza con la comunità artistica e gli appassionati di belle arti.
Per ulteriori informazioni, visitate il sito web del pittore http://ldpaolo.altervista.org

by Francesco
scanno

Cos’è il tempo? E’ uno dei misteri più affascinanti di sempre, ed è l’argomento scelto per la puntata di Macchemito dal titolo “Capetièmpe“, per la rubrica Rai di Paolo Pacitti con le telecamere di Sem Cipriani: è in questa occasione che Peppe Millanta, scrittore abruzzese mostra come in passato l’alternarsi del giorno e della notte, e non solo, rispondeva ad un movimento circolare, insieme alla vita dell’uomo che non finiva con la morte ma continuava in forma diversa.

Il cerchio era il simbolo del tempo, la cui concezione è cambiata nei secoli a partire dagli antichi greci e come spiega il Professor Carmine Catenacci “ogni cultura misura il tempo secondo proprie definizioni, per i Greci il Kronos è l’asso di tempo misurabile, Aion è il principio vitale e successivamente con Platone la vita in sè quindi l’eternità. Keiros al contrario designa il momento propizio da cogliere per la buona riuscita di un’impresa. In una concezione ciclica del tempo com’è quella dei Greci anche i nostri concetti di futuribile e persino di scientifico appartengono alla realtà del mito”.

In Abruzzo è ancora possibile scorgere la concezione del tempo ad anello in alcuni rituali come per esempio nel periodo del “Capetièmpe” ossia “a capo del tempo”, periodo in cui tutto si conclude e tutto ricomincia: c’era infatti l’idea che il tempo potesse in qualche modo fermarsi e quindi spezzarsi con il rischio che il mondo dei vivi si mischiasse con quello dei morti tra il 31 ottobre e l’11 novembre, periodo critico in cui la natura appariva stremata con la crisi dell’autunno ed il venir meno delle ore di luce e per questo venivano compiuti numerosi riti solari con l’utilizzo di torce e fiaccole come a voler integrare luce e calore, ed una festa che ricorda questa antica visione del mondo è quella delle Glorie di Scanno (AQ), un modo arcaico per sconfiggere la notte e per consentire al tempo di ripartire.

L’orologio di Fontecchio (AQ), uno dei più antichi d’Italia, racconta di un mondo ormai scomparso e scandisce il tempo in quattro cicli da sei ore dal tramonto al tramonto, funzionale al mondo contadino ma per saperne di più è possibile vedere l’intera puntata dedicata su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/133856896364509.
by francesca
Secondo una leggenda raccontata dallo scrittore Peppe Millanta davanti alle telecamere rai di Sem Cipriani, in origine al posto del Lago di Scanno (Aq) nella Valle del Sagittario, c’era una pianura con il castello di Madama Angiolina, una maga potentissima: un giorno però giunge in questa zona il negromante Pietro Baialardo, alchimista e possessore del libro del comando, scritto dal Demonio in persona; Baialardo, innamorato di Angiolina manda degli uomini per rapirla e farla sua, ma Angiolina fa nascere un lago ai loro piedi e questi muoiono ma il negromante non si arrende e prosegue nelle sue intenzioni e alla morte della maga sul fondo del lago, preso dal rimorso fa costruire la Chiesa della Madonna del Lago.
 
Tutto ciò, e tanto altro ancora, caratterizza la puntata odierna di Macchemito a cura di Paolo Pacitti, andata in onda su Buongiorno Regione“Tutti noi abbiamo bisogno di credere nel potere salvifico e magico di un oggetto, di un talismano, di un amuleto, di un nostro aiutante nel momento del bisogno – spiega l’etnoantropologa Adriana Gandolfi – ed è importante perchè ci fa sentire protetti”. 
 
Nei sentieri della zona di riferimento ci sono ancora tracce di tante tradizioni conservate anche nel museo di Frattura a Scanno, ma per saperne di più è possibile rivedere la puntata su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/899193394840776.
by Redazione
scanno

Scanno (Aq), 1.050 metri sul livello del mare, una delle perle d’Abruzzo, si trova nella meravigliosa Valle del Sagittario. Storia, arte e natura rendono il paese uno dei più apprezzati della Regione abruzzese, e l’omonimo lago le conferisce un tocco magico che ha pochi eguali.

“E’ davvero impossibile descrivere tutte le bellezze di questo posto, famoso per i fotografi che l’hanno immortalato, per gli abiti tradizionali, per l’arte orafa, per il suo centro storico: ogni angolo di Scanno ha infatti una bellezza da mostrare. Ogni vicolo è una meraviglia da scoprire”  esordisce lo scrittore Peppe Millanta che con le telecamere Rai e Sem Cipriani ha raggiunto il posto per la rubrica a cura di Paolo Pacitti, Quota Mille.

“E allora – prosegue Millanta – voglio soffermarmi su un suo scorcio, dove c’è una fontana, chiamata Sarracco, con i suoi due tipici archi. A risaltare subito sono i suoi mascheroni, che nascondono una curiosità: servivano infatti a far capire il ceto sociale delle persone che vi venivano a bere”.

“Sul primo infatti – spiega – è raffigurato il re, e vi bevevano i nobili maschi. Sul secondo c’è una regina, e vi bevevano le nobili donne. Nella terza c’è lo zoccolante, e vi bevevano i lavoratori. Nella quarta, infine, c’è un frate cappuccino, e qui bevevano frati, preti, suore e viandanti. Ma non finisce qui: in basso a sinistra c’è quest’altra cannella, posta più in basso: probabilmente serviva per i bambini. Quindi, quando verrete qui, occhio a dove bevete”.

Scura Maje, una delle canzoni abruzzesi più conosciute, utilizzata anche da Nino Rota in un film della Wertmuller: è il lamento di una vedova e ha origini antichissime. Pochi però sanno che questa canzone si è salvata fino a oggi grazie a un incontro fortuito.

E’ il 5 dicembre del 1952 quando a Scanno arriva un americano spettinato con un’enorme attrezzatura dietro: si chiama Alan Lomax, e di professione va a caccia di canzoni nei posti più remoti del pianeta.

Lomax domanda a tutti da chi possa ascoltare dei canti tradizionali, e la risposta è sempre la stessa: da Giuseppillo, al secolo Giuseppe Gavita, il menestrello di Scanno.

E le indicazioni lo portano dritti ad un’edicola: Giuseppillo infatti alternava al lavoro di giornalaio quella di cantore in matrimoni, battesimi e cerimonie.

Era un personaggio unico, amato da tutti per il suo buonumore e per l’amore per la vita nonostante fosse stata dura con lui: aveva infatti una gamba di legno, che divenne però bersaglio della sua ironia.

In pochissimo viene organizzata l’orchestrina. Lomax piazza i microfoni. Guarda Giuseppillo per vedere se è pronto. Poi preme rec. E lì, inizia la magia.

Giuseppillo inizia a cantare. Dietro di lui una chitarra e un violino. E canta a lungo, come sempre. Lomax è incantato.

Di quell’incontro restano un pugno di canzoni, salvate dalla dimenticanza e divenute oggi preziosa testimonianza, e il sorriso di Giuseppillo, che donò la sua voce a quello strano tipo americano.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a Scanno.

 

by Redazione
Premio Scanno

Il prossimo 18 settembre torna il Premio Scanno Riccardo Tanturri, in coincidenza con i festeggiamenti del patrono Sant’Eustachio.

Dopo l’interruzione forzata dovuta alla pandemia mondiale, la Fondazione Tanturri è lieta di comunicare che la storica manifestazione culturale, seppure in modalità ridotta, riprende con spirito di rigenerazione e fiducia nel futuro, auspicando una ripartenza in sicurezza anche nella vita sociale e culturale.

Una 46esima edizione speciale, che prenderà la forma di un convegno in diretta streaming in cui verranno analizzati questi ultimi due anni di pandemia, secondo un approccio orizzontale e interdisciplinare.

Il convegno, intitolato La società in quarantena e il biennio pandemico, a causa delle misure di contenimento del Covid, si svolgerà in presenza solo con i relatori e gli addetti ai lavori nella ex sala consiliare, messa a disposizione dal Comune di Scanno, dalle ore 17 alle 19, ma sarà trasmesso online e si potrà quindi partecipare stando comodamente seduti sul divano.

I relatori saranno Anna Simone dell’Università suor Angela Benincasa di Napoli e Giulio Moini dell’Ateneo La Sapienza di Roma. Infine verrà premiato, come da tradizione, l’autore di un libro selezionato dalla giuria di esperti.

“Affronteremo i vari aspetti di questa difficile stagione, in cui ci siamo trovati a fronteggiare una crisi sanitaria, economica e sociale globale tra le più drammatiche del nostro tempo”, afferma il presidente del Premio Manfredi Tanturri “la voglia di ripartire è forte, e lo faremo con tutta la cautela che questi tempi ci impongono. Il Premio quest’anno analizza la società sopravvissuta al Covid dal punto di vista delle Scienze sociali empiriche, includendo la premiazione di un’opera che illustra approfonditamente questa situazione. La prudenza è ancora necessaria, infatti considero questa edizione un momento di riflessione per raccogliere energie, idee e soprattutto per non farsi fermare dalla pandemia ma guardare alla rinascita”.

Il Premio Scanno, che nel settore rientra tra i più importanti e ambiti d’Italia, ha sempre voluto avvicinare le persone e unire i popoli, portando pezzi di mondo e di vita vissuta in Abruzzo. L’ultimo premiato, nella sezione Letteratura, è stato il compianto Paolo Maurensig nel 2019, una delle voci più significative nel panorama del romanzo italiano contemporaneo, per il volume “Il gioco degli dèi”.

Il Covid in questi ultimi due anni, segnati da tanta sofferenza e innumerevoli vittime, ha creato disagi a tutti noi.

La paura, la sensazione di costrizione, la mancanza di momenti di socialità e il dispiacere per non poter assistere a un concerto o visitare una mostra sono sensazioni che tutti abbiamo provato, e quindi la Fondazione Tanturri ha deciso di tornare a dare vita alla manifestazione, chiaramente nel pieno rispetto delle regole anti-contagio.

“Sarà un’edizione in modalità mista, sia in presenza che online”, spiega Paolo De Nardis, segretario generale del Premio, “e rappresenterà un trampolino di lancio per il Premio Scanno 2022, quando finalmente prevediamo, senza soverchi e ingenui ottimismi, di tornare all’organizzazione dell’evento secondo le modalità e gli schemi tradizionali”.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni: “L’atteso ritorno del Premio Scanno tra le mura della nostra città, seppure in maniera ridimensionata, ci porta a pensare ad una nuova ritrovata normalità. Come sempre sosterremo e accoglieremo la manifestazione con il calore e l’affetto che abbiamo sempre manifestato nei confronti suoi e della Fondazione Tanturri”, è il saluto del primo cittadino.

Il Premio, patrocinato da Comune di Scanno, Provincia dell’Aquila e Regione Abruzzo, annovera nel suo albo d’oro nomi del peso di Edna O’Brien, il Nobel Peter Handke, Folco Quilici, Mario Soldati, Mario Vargas Llosa, Banana Yoshimoto, Harold Bloom e molti altri.

Tutti hanno attraversato le caratteristiche vie di questa perla dell’Abruzzo incastonata tra le montagne, e così tornerà ad essere.

by Redazione
premio scanno

La 45esima edizione del Premio Scanno non poteva che essere dedicata a lei, Alessandra Schoenburg Tanturri, prematuramente scomparsa nel febbraio del 2018 all’età di 68 anni.

L’appuntamento è per sabato 14 settembre, alle ore 16, nella splendida piazza de La Codacchiola dove si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori delle diverse sezioni.

Schoenburg Tanturri, la principessa dall’animo nobile che per lungo tempo è stata il cuore del Premio letterario, esempio di bellezza e cultura, verrà ricordata durante la manifestazione che da sempre porta in Abruzzo i più importanti intellettuali europei e internazionali.

Oggi è Manfredi Tanturri De Horatio, presidente della Fondazione, a portare avanti l’evento con la stessa passione e consapevolezza che ha contraddistinto i suoi genitori.

E sarà proprio lui ad aprire la 45esima edizione, sabato 14 alle ore 10, nell’Auditorium Guido Calogero.

A seguire, i saluti di Paolo De Nardis, segretario generale della Fondazione Tanturri, e del sindaco di Scanno Giovanni Mastrogiovanni.

Alle ore 12.30, conferenza stampa con la presentazione dei vincitori.

E mentre cresce l’attesa per la cinquina finalista per la letteratura, nell’albo d’oro dei vincitori degli anni passati spiccano nomi come:

  • Edna O’Brien,
  • Peter Handke,
  • Folco Quilici,
  • Mario Soldati,
  • Mario Vargas Llosa,
  • Banana Yoshimoto.

Accanto ai grandi nomi della letteratura internazionale, da tre anni il Premio si è aperto agli esordienti con una sezione dedicata alle opere inedite.

In collaborazione con l’Università degli studi di Teramo, è stata istituita la sezione Opera prima, che quest’anno riserverà delle sorprese.

Il Premio annovera dieci sezioni: Letteratura, Alimentazione, Diritto, Ecologia, Antropologia, Economia, Medicina, Musica, Sociologia e Opera Prima.

Un ospite d’eccezione, tra i tanti turisti a passeggio nel centro di Scanno. Un orso, nell’ora di punta dello shopping serale, ha deciso di comportarsi come un qualsiasi turista attraversando il centro del paese tra le vetrine illuminate dei negozi.

Erano le 22 quando alcuni residenti e turisti hanno notato il plantigrado in via Foce, a poche decine di metri dalla piazza di Scanno. Molti sono stati colti di sorpresa mentre altri, più pronti, non si sono fatti sfuggire la ghiotta occasione di filmare la scena dell’orso a passeggio e scattare fotografie con il cellulare.

Qualcuno è apparso anche impaurito dall’improvvisata del plantigrado, ma ormai gli abitanti di Scanno sono abituati a queste incursioni particolari.

“Poco è mancato che l’orso entrasse in gelateria” – ha sorriso una donna, appena dopo aver scattato la foto con il cellulare.

(Foto da Ansa)

by Alessandra Renzetti