Il Codiv 19 allarma l’Italia e l’Abruzzo: la precauzione non è mia troppo ed è per questo che un momento importante per tanti studenti della regione come i 100 giorni all’esame, è stata posticipata.
Doveva infatti tenersi come sempre nella cornice del santuario di San Gabriele lunedì 9 marzo, è stata invece spostata a lunedì 20 aprile o in altra data, da determinarsi una volta terminata l’emergenza sanitaria.
Con i 100 giorni, spostato anche il raduno degli Alpini previsto nei giorni 7 e 8 marzo, rinviato ai giorni 4 e 5 luglio.
In una nota si precisa:
Il santuario di San Gabriele sarà comunque sempre a disposizione degli studenti quando riterranno di voler venire per una benedizione e per chiedere l’aiuto di Dio e del santo patrono dei giovani.
Domenica 10 novembre centinaia di Fiat 500 arriveranno al santuario per il raduno nazionale. Organizzato dal Club 500 di Pescara Colli e Nocciano (Pe).
Il raduno vedrà la partecipazione di numerosi club provenienti da tutto l’Abruzzo e da varie regioni quali Emilia Romagna, Lazio, Umbria, Molise, Marche, Puglia e Toscana, uniti dalla comune passione per le Fiat 500 e dalla devozione al santo patrono.
L’incontro prevede l’arrivo alle ore 10, la benedizione delle auto, la santa messa alle ore 11 e quindi la preghiera davanti al santo.
Domenica 29 settembre, alle ore 12, nel nuovo santuario sarà inaugurato il “Museo storico San Gabriele”. L’inaugurazione sarà fatta da padre Luigi Vaninetti, superiore provinciale dei Passionisti di Italia, Francia e Portogallo.
Il nuovo museo è stato realizzato per raccogliere nelle sue sale, che si sviluppano su una superficie di 300 metri quadrati, alcune centinaia di opere del vasto patrimonio artistico del santuario di San Gabriele, testimonianze della storia artistica e religiosa che si è sviluppata nel corso di secoli, soprattutto dopo gli eccezionali eventi accaduti intorno alla figura di San Gabriele dell’Addolorata (1838-1862).
Nel museo sono esposti oggetti anche risalenti all’inizio della storia del santuario e dell’epopea di San Gabriele (due lettere di San Gabriele del 1856 e 1861) e all’ultimo decennio dell’Ottocento, quando al santuario già arrivavano le prime donazioni: pianeta, candelieri e patena donati da Ornano Grande, S. Pietro e Villa Pretara, tutti paesi nei dintorni del santuario.
Poi sono raccolti numerosi e davvero preziosi oggetti e arredi liturgici (pianete, calici, ostensori, reliquiari, candelieri, ecc.) acquisiti dal santuario a partire dalla fine dell’Ottocento, fino agli anni Sessanta del Novecento.
Museo storico San Gabriele, incunaboli
Ma nel museo si troveranno anche opere più datate, la più antica delle quali è risalente al 1344 (rescritto di Napoleone Orsini), e poi incunaboli del Quattrocento, cinquecentine, una preziosa copia anastatica della celebre Bibbia miniata di Borso d’Este (1455), monete, maioliche e crocifissi seicenteschi e settecenteschi, pervenuti in vari modi nel patrimonio del santuario.
E poi c’è l’interessante collezione di ceramica “povera”, di uso familiare, proveniente quasi totalmente da Castelli (TE), donata al santuario, come ex voto, da varie famiglie della zona negli anni Sessanta del Novecento, ma risalente comunque a un’epoca che va dal Seicento alla prima metà del Novecento.
Insomma un prezioso patrimonio che si è costituito nel corso di anni, anzi di secoli. La maggioranza delle opere esposte è frutto di donazione di devoti dall’Italia e dall’estero nel corso di vari anni, in segno di ringraziamento e devozione al santo. Oggi questo patrimonio è a disposizione di tutti, non solo degli studiosi, ma in particolare dei milioni di pellegrini che visitano il santuario.
La realizzazione del museo è stata possibile grazie al contributo di Dante Tomassini di Sant’Omero (TE), in memoria della moglie Giuseppina Castelletti.
Il museo sarà aperto: domeniche e giorni festivi (ore 9-12.30/15.30-18.30). E’ possibile visitare il museo anche negli altri giorni, su prenotazione (0861 97721 – 348 4755206). Ingresso libero.