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Tag Archives: Remo Croci

Sarà il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone ad inaugurare la mostra di Remo Croci, Dalla luna al borgo, lo sbarco degli astronauti al borgo di Petritoli, domenica 21 giugno alle 17, a Petritoli in piazza Mazzini. Il progetto che dà il titolo alla Mostra Dalla Luna al Borgo vuole promuovere la bellezza dei territori marchigiani. Croci immagina un ipotetico viaggio al contrario, un gruppo di astronauti parte dalla luna e atterra nei piccoli borghi. La prima tappa è quella di Petritoli nella prov di Fermo nota ai più per gli eventi internazionali legati ai matrimoni civili degli stranieri.
Gli astronauti arriveranno nel centro storico del borgo laddove tutto è nato allo scoperta delle antiche tradizioni fino ai giorni nostri.
La mostra sarà ospitata dalla Bottega di Erminia degli artisti Lamberto Santini e Maurizio Virgili e alle Officine dell’arte di Remo Croci: in esposizione delle installazioni all’interno delle piccole cupole di vetro dove saranno ricreate delle ambientazioni locali in alcune luoghi simbolo del borgo e alcune tele dipinte dall’artista e alcuni gadget e per l’occasione sarà visibile anche una serigrafia particolare che ricorda il primo viaggio sulla luna compiuto dai tre astronauti americani con la navicella Apollo 11. Nel corso della presentazione ci sarà l’esibizione della cantante Samuela Lautizi e sarà servito un cocktail di benvenuto.

by Francesco

Pescara. Il 12 Aprile 2025 alle ore 17,00 la Galleria Spazio Bianco di Pescara, ospiterà la mostra personale di Remo Croci, ex giornalista professionista per le reti Mediaset, in passato direttore sportivo della Sambenedettese calcio, autore del libro “San Benedetto in prima pagina”, da sempre dedito alla pittura come entusiasmante forma di passione.
L’ evento, patrocinato dal Kiwanis club Chieti-Pescara, Kiwanis club Francavilla Costa dei Trabocchi, Kiwanis Medio Adriatico, vede la partecipazione della Associazione “Il Guscio” di Roseto degli Abruzzi, con la direzione di Andreina Moretti.
I visitatori saranno immersi in un viaggio interiore composto da frammenti, immagini, colori che rimandano alla tematica del mare e dei suoi protagonisti, simbolo di libertà e speranza , valori da preservare e condividere.
Momenti di dialogo con l’artista fungeranno da sfondo all’intera manifestazione, attraverso la presentazione della mostra e del libro “Cucale e Cucalini” del poliedrico artista Remo Croci, curate rispettivamente dal critico d’arte Massimo Pasqualone, direttore artistico dell’evento e da Alessandra Melideo, docente di lettere.
Modera Orietta Spera, giornalista marsicana di origine.
Saluti istituzionali:
Giuseppe De Michele, Luogotenente Div.11 Kiwanis Abruzzo,
Michele Del Grosso, Presidente del Kiwanis club Francavilla – Costa dei Trabocchi, Andreina Moretti, Presidente de “Il Guscio”, associazione di sensibilizzazione contro la violenza di genere, Gisella Bianco, titolare del prezioso spazio ospitante il prestigioso evento.
Prevista la presenza dell’ Assessore alle pari opportunità Valeria Toppetti e del Sindaco di Pescara Carlo Masci.
“La sensibilizzazione alle tematiche ambientali è da sempre una delle principali finalità perseguite dalla Associazione Kiwanis” afferma Alessandra Melideo, Presidente del Kiwanis club Chieti-Pescara” l’arte di Remo Croci, declinata nelle sue molteplici forme, diviene un potente strumento espressivo di sensibilizzazione, depositario di un messaggio di coesione identitario”.
A corollario dell’ evento prevista la distribuzione di gadget, uova di Pasqua, oggettistica esposta in un banchetto antistante la Galleria, il cui allestimento sarà a cura dell’ artista Alessandra Valloreo e dei soci delle Associazioni coinvolte. Parte del ricavato verrà destinato come contributo alle attività di volontariato perseguite dalle due Associazioni patrocinanti.

by Francesco

San Benedetto del Tronto. Sabato 10 agosto alle 19, nel parco dell’hotel Sporting di San Benedetto del Tronto, Remo Croci mostrerà in estemporanea la sua creatività pittorica.
A presentarlo il critico d’arte Massimo Pasqualone, che così illustra il percorso artistico del noto giornalista e scrittore: “Remo Croci è artista in movimento, artista del mare, delle rive, degli approdi, delle mille simbologie che il mare rappresenta e da qui partiremo per illustrare il suo percorso artistico.
Il centro emozionale è legato al mare, finanche nella ricerca dei materiali che il mare rilascia sulla spiaggia, che diventano nelle mani sapienti dell’artista, installazioni, con un utilizzo sociale dell’arte, perché quello che altri buttano diviene bellezza, incanto, operazione culturale.
Il mare dà, poi, i colori, che non sono mai uguali a chi li osserva, in un’ode continua quasi preghiera per chi lo conosce e sa, come afferma Romano Battaglia, che è padre e madre.
La vita del mare/il mare della vita, come Giano bifronte, è fatta di pescatori, vele, barche, che lo solcano da sempre e sempre lo faranno, con personaggi che del mare, però, non ancora conoscono tutti i segreti. E le narrazioni plastiche di Remo Croci vanno in questa direzione, con il suo essere serbatoio inesauribile di segreti, di storia, di ricerca e di infinito. L’artista si rivolge al mare per ritrovarsi, per annegare tra le onde del tempo, per provare ad agganciare l’eternità e la verità, due elementi che il mare sa benissimo.
Le barche non sono state costruite per restare al sicuro nel porto, ma per solcare le acque calme e burrascose del vivere quotidiano. Tra le mani si stringe un timone che segue rotte sconosciute e imprevedibili ma che alla fine condurrà verso un attracco sicuro.
Ascoltiamo Madame de Staël: “Lo spettacolo del mare fa sempre una profonda impressione. Esso è l’immagine di quell’infinito che attira senza posa il pensiero, e nel quale senza posa il pensiero va a perdersi.”
Eppure, a mio avviso, anche questi elementi non sono il solo il risultato di una pura osservazione, di una messa in posa manieristica, ma divengono essi stessi correlativi oggettivi di solitudini, di una vita che, a volte, si fa pesante, soprattutto, con il carico di esperienze che si acquisisce.
Ed allora un primo approdo, che è la possibilità stessa di dire la vita, a volte, fatta di gioia e di felicità, come testimoniato da certe opere di Remo Croci, a volte, di sofferenza e dolore, perché sappiamo con Remo, che per tanti decenni lo ha testimoniato con la sua attività professionale, che l’arte ci dice anche il nero che si nasconde dietro ogni approdo, dopo la tempesta, che sembrava farci affogare: è il mare che attraversa la quotidianità, è a volte l’assurdità del granchio che, nonostante le onde, si avventura verso il mistero.
Ed ecco allora una seconda sponda, per usare una metafora continuata, dell’arte di Remo Croci: la serie No crime, con le impronte, i personaggi misteriosi, una profonda inquietudine generata dalla morte, anch’essa come il mare, nemmeno a dirlo: “chi l’affronta leggero giunge all’altra sponda; chi si appesantisce rischia di affondare” ci ricorda un memorabile Kahlil Gibran.
Alcuni personaggi sembrano onirici, rappresentano il male, quella parte dell’umanità che, come detto, Remo conosce benissimo. In fin dei conti, nell’arte del nostro entronauta emerge una speciale capacità di estroiettare emozioni e sentimenti, e l’artista, ungarettianamente palombaro dello spirito, si immerge nel porto sepolto dell’anima per riportare in superficie ricordi sedimentati.
E così questo viaggio ci sembra bello e con la condivisione, l’apertura agli altri, l’essere con,l’io-tu che diviene noi, l’approdo diventa sicuro pur nella tempesta.
È questo, forse, anche il senso delle installazioni marine, quel loro essere tese tra terra e mare e cielo, tra finito ed infinito, per quella libertà che ogni artista cerca, che ogni uomo anela e che è una continua ricerca, perché una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta.
È evidente, allora, che l’approdo più desiderato è quello della bellezza, non la bellezza dell’effimero, dell’attimo, del frammento che ricorda agli abitanti del tempo la caducità della loro esistenza, ma la bellezza che eterna, quell’idea di bellezza metafisica e di metafisica della bellezza per cui pulchrum, bonum et verum convertuntur.
Ed in questo percorso artistico convertono ed affascinano.”

by Francesco

Terza edizione organizzata da Endas Abruzzo

Pescara. Sarà Remo Croci, noto volto di Mediaset, ad inaugurare domani 27 dicembre alle ore 17, presso il Circolo Aternino di Pescara, la terza edizione di Pescara in arte, la kermesse culturale curata dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone ed organizzata da Endas Abruzzo, presieduta da Simone D’Angelo, con il patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune di Pescara.

Per l’occasione, dopo i saluti del sindaco Carlo Masci e dell’assessore alla Cultura Maria Rita Carota, Remo Croci presenterà il suo ultimo libro, Lampo, Arturo e le tele, colloquiando con Pasqualone che a seguire presenterà il libro di Vera Iole Delle Monache, Il piccolo Borgo Le casette, ed il libro di Domenico Milillo, Pinuccio ed il profumo di pane fresco.

A fare da cornice le opere dell’artista Vanessa Di Lodovico, che inaugurerà con un evento multisensoriale la sua mostra il 29 dicembre alle 17.

“La creatività è un aspetto sacro della vita dell’essere umano” dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Pescara Maria Rita Carota, “poter creare qualcosa dal niente con consapevolezza è unico della nostra specie e molto probabilmente il solo immaginare di poterlo fare ha aiutato la nostra evoluzione.”

“L’iniziativa ha lo scopo di favorire la libertà d’espressione” aggiunge Simone D’Angelo, presidente ENDAS Abruzzo “e vuole essere l’occasione per un nuovo impulso alle attività commerciali vicine, così da attirare quanta più utenza possibile ed aprire la rete commerciale a nuove forme di intrattenimento e di diffusione dell’arte e della cultura, con iniziative nobili, educative ed artistico-culturali.”

“Anche quest’anno un mix di arte e letteratura per un fine inizio anno all’insegna della cultura” conclude il curatore Prof. Massimo Pasqualone. La partecipazione alle attività è gratuita.