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La sesta edizione di straperetana – manifestazione artistica ideata da Paola Capata e Delfo Durante – è in programma da sabato 16 luglio a domenica 28 agosto nel borgo di Pereto (L’Aquila).

Dopo cinque anni, la struttura della rassegna cambia forma: al posto della mostra disseminata in tutto il paese sono previsti interventi artistici più circoscritti, che saranno affiancati da una serie di incontri e presentazioni nell’arco del mese di apertura di straperetana.

Per questa collettiva sono stati invitati cinque artisti: Riccardo Baruzzi (Lugo, Ravenna, 1976), Margherita Moscardini (Donoratico, Livorno, 1981), Alek O. (Buenos Aires, Argentina, 1981), Cesare Pietroiusti (Roma, 1955), Namsal Siedlecki (Greenfield, USA, 1986).

A ognuno di loro è stato chiesto di individuare un artista che possano riconoscere come un riferimento, un modello o una figura seminale nel proprio percorso.

Le risposte sono state sorprendenti: c’è chi ha scelto nomi più affermati e chi ha coinvolto degli outsider, altri ancora hanno optato per dei coetanei, mettendo in discussione e – come suggerisce il titolo dell’esposizione – ribaltando il concetto stesso di “maestro”.

Una questione chiave, quella che la mostra intende affrontare, capace di offrire spunti di riflessione e risvolti imprevisti sull’importanza delle influenze nei processi di creazione artistica. Ognuna delle cinque stanze di Palazzo Maccafani sarà dedicata a questi dialoghi, che sottolineano l’importanza del confronto generazionale, da sempre elemento caratterizzante di straperetana.

Altra cifra del progetto è l’attenzione dedicata al territorio abruzzese e alla sua scena artistica. In continuità con le precedenti edizioni, l’artista Matteo Fato ha selezionato due autrici di generazioni differenti, Lea Contestabile (Ortucchio, 1949) e Daniela d’Arielli (Ortona, 1978), che realizzeranno degli interventi inediti per le vie del borgo.

Le installazioni troveranno spazio nello spazio pubblico di Pereto, dialogando con il contesto e restando visibili per tutta la rassegna.

Infine, il programma di iniziative collaterali vede la partecipazione degli studiosi Gianni e Giuseppe Garrera, protagonisti domenica 31 luglio di una conferenza che riprenderà ed estenderà i temi della mostra a Palazzo Maccafani.

Tra l’8 e il12 agosto saranno organizzate delle attività didattiche rivolte ai bambini di Pereto, in collaborazione con la Proloco.

Domenica 28 agosto, infine, sarà presentato il catalogo che ripercorre le prime cinque edizioni di straperetana.

“Quest’anno straperetana si presenta sotto una nuova veste”, commentano gli ideatori della rassegna Paola Capata e Delfo Durante. “Dopo cinque edizioni caratterizzate dall’organizzazione di una mostra disseminata in tutto il borgo, per il 2022 – in maniera molto spontanea – abbiamo pensato a un’esposizione più circoscritta, ma non meno ambiziosa. Il nostro focus è sempre sull’arte contemporanea, ma ci piace l’idea che, al di là della parte espositiva, possano crearsi momenti di incontro e approfondimento in grado di diversificare la proposta culturale di straperetana e offrire occasioni per tornare a visitare il borgo di Pereto. Naturalmente le opere e il coinvolgimento degli artisti partecipanti rimangono al centro del progetto: ed è un onore per noi accogliere il lavoro di autori riconosciuti a livello internazionale in un contesto come Pereto, che negli anni ha dimostrato un interesse e un attaccamento crescenti nei confronti della manifestazione”.

L’edizione 2022 di straperetana sarà visitabile da sabato 16 luglio, dalle 11 alle 20. È gradita la prenotazione all’indirizzo: info@straperetana.org.

La mostra sarà aperta fino a domenica 28 agosto.

Nelle settimane di apertura, le opere saranno liberamente fruibili dal pubblico nel fine settimana (sabato e domenica), dalle 16 alle 20; negli altri giorni su appuntamento.

 

Foto

Daniela d’Arielli
Pollinaria, 2021
Tela e fili rossi / canvas and red threads, 210 x 297 mm
CourtesyPollinaria

by Redazione
Straperetana

Straperetanaarte contemporanea nella porta d’Abruzzo, arriva alla quinta edizione. Il progetto, ideato da Paola Capata e Delfo Durante, è a cura di Saverio Verini con la collaborazione di Matteo Fato. La mostra di quest’anno si intitola The new abnormal.

L’edizione 2021 di Straperetana, avrà luogo come sempre nel borgo di Pereto, in provincia dell’Aquila, dal 18 luglio al 15 agosto. Open day: sabato 17 dalle 11 alle 20.

Appuntamento consolidato del programma culturale estivo, il progetto vede la partecipazione di 24 artisti, le cui opere troveranno spazio in diversi luoghi di Pereto; gli interventi artistici creeranno un percorso che – attraversando edifici storici, strade, case dismesse – abbraccerà l’intero borgo, per un’esperienza atipica, legata sia alla fruizione delle opere sia all’esplorazione di Pereto.

𝘛𝘩𝘦 𝘕𝘦𝘸 ∀𝘣𝘯𝘰𝘳𝘮𝘢𝘭 è il titolo scelto per questa quinta edizione. Direttamente ispirato all’ultimo

disco della band statunitense The Strokes, uscito nei primi mesi del 2020 nel pieno della diffusione del virus, l’espressione trova una coincidenza con lo “strano” momento che stiamo attraversando, quasi a voler sancire l’avvento di qualcosa di inedito e insieme non conforme, diverso da ciò che conoscevamo. E proprio il concetto di “strano” è una delle categorie che la mostra intende toccare.

L’edizione 2021, con il patrocinio del Comune di Pereto, intende volgere lo sguardo alle zone d’ombra, al perturbante, allo stupefacente.

La mostra sarà popolata di opere legate alle idee di metamorfosi e ibridazione, immagini stranianti e misteriose, forme non immediatamente identificabili, soglie da attraversare.

A fianco di autori già affermati la mostra vede la presenza di numerosi emergenti, con un focus particolare sulla scena abruzzese grazie anche al coinvolgimento di Matteo Fato, che ha collaborato con Saverio Verini alla ricerca di artisti attivi sul territorio.

“Siamo felici di annunciare questa nuova puntata di Straperetana, a margine di un anno complicato, incerto. E ci fa ancora più piacere che coincida con il traguardo delle cinque edizioni, una soglia simbolica e incoraggiante“, affermano gli ideatori del progetto, Paola Capata e Delfo Durante.  “L’organizzazione è sempre estremamente impegnativa: al termine della scorsa edizione ci siamo quasi subito messi al lavoro per la mostra del 2021, che speriamo sia ricca di stimoli per il pubblico, ma anche per gli stessi artisti invitati. Il rapporto con un borgo come Pereto genera sempre cortocircuiti inattesi e ‘colpi di fulmine’ negli artisti, che amano trascorrere del tempo in questo luogo; un sentimento ricambiato dal borgo stesso, visto che l’appuntamento è sempre più sentito nel territorio”.

I 24 artisti invitati di straperetana 2021: Giacomo Alberico (Chieti, 1994), Francesca Banchelli (Montevarchi, 1981), Giuditta Branconi (Teramo, 1998), Enzo Cucchi (Morro d’Alba, 1949), Luca De Angelis (San Benedetto del Tronto, 1980), Andrea Di Cesare (Pescara, 1977), Daniele Di Girolamo (Pescara, 1995), Floating Beauty, Luca Francesconi (Mantova, 1979), Oscar Giaconia (Milano, 1978), Francesca Grilli (Bologna, 1978), Sacha Kanah (Milano, 1981), Claudia Losi (Piacenza, 1971), Giulia Mangoni (Isola del Liri, 1991), Edoardo Manzoni (Crema, 1993), Paride Petrei (Pescara, 1978), Giulia Poppi (Modena, 1992), Carol Rama (Torino, 1918 – 2015), Andrea Respino (Mondovì, 1976), Moira Ricci (Orbetello, 1977), Giuliano Sale (Cagliari, 1977), Andrea Salvino (Roma, 1969), Gabriele Silli (Roma, 1982), Giovanni Termini (Assoro, 1972).

Gli interventi saranno visibili a partire dalla giornata di apertura, sabato 17 luglio, dalle 11 alle 20. Le visite alla mostra saranno organizzate per gruppi ristretti di persone, nel rispetto delle attuali norme di sicurezza, in diverse fasce orarie.

È gradita la prenotazione all’indirizzo: info@straperetana.org, telefono 335 1049685.

Nelle settimane di apertura, le opere saranno liberamente fruibili dal pubblico nel fine settimana (sabato e domenica), dalle 16 alle 20; negli altri giorni su appuntamento.

 

 

by Redazione
straperetana

Torna l’appuntamento con Straperetana, in programma nel borgo di Pereto, in provincia dell’Aquila.

Ideato da Paola Capata insieme a Delfo Durante e curato da Saverio Verini, quest’anno il progetto artistico arriva alla quarta edizione.

Gli interventi di straperetana saranno visibili a partire dalla giornata di apertura, sabato 18 luglio, dalle 11 alle 20 si proseguirà poi dal 19 luglio al 16 agosto.

Le visite alla mostra saranno organizzate per gruppi ristretti di persone, nel rispetto delle attuali norme di sicurezza, in diverse fasce orarie.

Tra luglio e agosto le opere di 21 artisti saranno disseminate nel borgo abruzzese, dialogando con edifici storici, vicoli, abitazioni dismesse: un percorso che si sviluppa in tutta Pereto, nel tentativo di offrire un’esperienza inedita di fruizione delle opere, ma anche dello stesso borgo.

Il titolo della quarta edizione, Produttori di silenzio, trae ispirazione da una icastica espressione dello scrittore Giorgio Manganelli (1922 – 1990), che nel 1987, in una serie di reportage dal carattere squisitamente letterario, definì l’Abruzzo “un grande produttore di silenzio”.

Una qualità attribuibile anche a Pereto – al paesaggio che la circonda – e che intercetta un “topos” della creazione artistica: dallo scenario desolato della rinascimentale La città ideale fino al tentativo di catturare il silenzio di 4’33” del compositore John Cage, passando per le piazze realizzate di Giorgio de Chirico, sono molte le opere che in qualche modo hanno prestato un corpo a questa condizione di assenza di suono e rumore.

Ma l’idea di silenzio offre numerose possibilità di declinazione: nel caso di straperetana, si è cercato di individuare artisti che, attraverso i loro lavori, sottolineassero una dimensione contemplativa, una predisposizione alla creazione di immagini essenziali e asciutte, cercando di stabilire un “patto d’attenzione” con il visitatore.

Si tratta di un’attitudine che da sempre accompagna il lavoro di molti artisti, in tutti i campi, ma che trova una sua attualità anche nel momento storico che stiamo attraversando: persistono ancora nella memoria di ognuno le immagini delle città deserte e silenziose durante le settimane di clausura; una condizione che ha portato a un fisiologico rallentamento delle attività, dal quale, in alcuni casi, è scaturita la necessità di una sospensione del “rumore di fondo” che accompagna la nostra quotidianità.

Produttori di silenzio intende intercettare anche questo tipo di reazione, intima e individuale, senza tuttavia proporre alcun tipo di cronaca legata alle vicende che riguardano la pandemia.

L’edizione 2020 di Straperetana intende anche mettere a confronto diverse generazioni di artisti: dai quasi ottant’anni di Guido Guidi fino alla ventitreenne Alice Pilusi, la mostra vedrà la compresenza di autori ampiamente affermati e artisti emergenti – aspetto che da sempre caratterizza la rassegna – proponendo di fatto uno sguardo su cinquant’anni di ricerca e produzione artistica, con particolare riferimento all’Italia.

Un ruolo fondamentale nella selezione degli artisti più giovani è toccato all’artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino Matteo Fato (Pescara, 1979), già presente alle tre precedenti edizioni di straperetana; in quest’occasione Fato, profondo conoscitore della scena artistica abruzzese emergente, ha infatti collaborato con il curatore Saverio Verini all’individuazione di alcuni degli artisti – per lo più formatisi all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila – che prenderanno parte a Produttori di silenzio.

Anche a livello di media utilizzati, nel percorso espositivo attraverso le varie sedi della mostra, si potranno incontrare installazioni su scala ambientale e site specific, dipinti, proiezioni, opere fotografiche, sculture, offrendo uno sguardo ad ampio spettro sulle ricerche e sulle pratiche degli artisti coinvolti.

Straperetana 2020

“Lavoravamo già da mesi a questo quarto episodio di straperetana quando è scattato il lockdown su scala globale, con le conseguenti chiusure di spazi espositivi, posticipazioni e cancellazioni di numerosi eventi”, commentano gli organizzatori della manifestazione. “Abbiamo tuttavia deciso di continuare a dialogare con gli artisti e lavorare all’organizzazione, nella speranza di poter inaugurare Produttori di silenzio in estate, come da programma. Per questo siamo particolarmente felici di poter annunciare l’edizione 2020 del progetto: una conferma che ha un valore speciale, viste le tante incertezze e le difficoltà incontrate, in linea il desiderio di ripartire da parte nostra, del pubblico e, in generale, di tutti gli appassionati d’arte e degli operatori”.

I 21 artisti invitati alla quarta edizione di Straperetana sono:

  • Lorenzo Aceto (Pescara, 1985),
  • Francesco Barocco (Susa, 1972),
  • Lula Broglio (Sanremo, 1993),
  • Lucia Cantò (Pescara, 1995),
  • Daniela Comani (Bologna, 1965),
  • Marco De Leonibus (Pescara, 1993),
  • Petra Feriancova (Bratislava, Slovacchia, 1977),
  • Alberto Garutti (Galbiate, 1948),
  • Franco Guerzoni (Modena, 1948),
  • Guido Guidi (Cesena, 1941),
  • Helena Hladilova (Kroměříž, Repubblica Ceca, 1983),
  • Elena Mazzi (Reggio Emilia, 1984), Sabrina Mezzaqui (Bologna, 1964),
  • Nunzio (Cagnano Amiterno, 1954),
  • Mattia Pajè (Melzo, 1991),
  • Alice Pilusi (Atri, 1997),
  • Gianni Politi (Roma, 1986),
  • Fabrizio Prevedello (Padova, 1972),
  • Letizia Scarpello (Pescara, 1989),
  • Danilo Sciorilli (Atessa, 1992),
  • Eliano Serafini (Pescara, 1991).

È gradita la prenotazione all’indirizzo: info@straperetana.org.

Nelle settimane di apertura, le opere saranno liberamente fruibili dal pubblico nel fine settimana (sabato e domenica), dalle 16 alle 20; negli altri giorni su appuntamento.

 

Nella foto: Silvia Mantellini Faieta “Protezione visibile”

by Redazione

Matteo Fato, artista pescarese ormai conosciuto in tutto il mondo, inaugura con una personale, la sede di Pereto (provincia dell’Aquila) della galleria Monitor, un progetto che svolge un percorso coraggioso ed encomiabile dalle capitali europee (Roma e Lisbona, dove operano con successo da anni le due sedi di Monitor) alla provincia abruzzese.

Monitor, con una operazione ambiziosa e di altissimo livello culturale e di grande significato culturale, presenta venerdì 20 e sabato 21 settembre Immagine è somiglianza (come il ritratto sia parte della pittura), prima mostra personale di Matteo Fato per la galleria. L’esposizione si svolge in contemporanea nella sede di Roma (a palazzo Sforza Cesarini a pochi passi da piazza Navona) e in quella nuova di Pereto (palazzo Maccafani), inaugurata per l’occasione. Entrambi gli allestimenti si concluderanno sabato 30 novembre. Orari sede di Roma: mar-ven dalle 13 alle 19; sede di Pereto su appuntamento. Info: 06 39378024 email: monitor@monitoronline.org.

Immagine è somiglianza (come il ritratto sia parte della pittura) prosegue la personale galleria di ritratti di Matteo Fato, soffermandosi su figure di riferimento come l’artista Scipione e i filosofi Kierkegaard e Deleuze, ed estendendo la riflessione a persone viventi. L’autore compone una costellazione di affetti personali che apre allo stesso tempo uno spaccato sul sistema dell’arte: nella raccolta entrano la gallerista, Paola Capata, e il curatore della mostra, Simone Ciglia, e poi Gianni Garrera – filologo musicale che da anni accompagna il lavoro di Fato (contribuendo anche in questa occasione con un assunto), il gallerista Cesare Manzo, alcuni collezionisti e un amico. L’intento è conferire valore ai diversi ruoli che contribuiscono a definire l’impegno culturale, esplorando formalmente varie declinazioni della ritrattistica. 

 

Monitor da Roma a New York, via Lisbona approda a Pereto

La Galleria Monitor ha aperto a Roma nel 2003 e fin dagli esordi, il principale obiettivo è stato quello di offrire uno spazio sperimentale adatto a una nuova generazione di artisti.

Dal 2014 – per oltre un anno – Monitor ha tenuto aperto un project space a downtown Manhattan, New York, che si è concluso nell’agosto 2015 con un una residenza e un solo show del giovane artista italiano Tomaso De Luca (Verona,1988). Attraverso questi ultimi 15 anni gli artisti di Monitor hanno preso parte a importanti mostre e rassegne. 

Monitor supporta l’arte italiana in modo da offrire ai propri artisti una visibilità internazionale, attraverso collaborazioni con musei, istituzioni, curatori e collezionisti al fine di realizzare e promuovere progetti significativi.

Nel 2017 Monitor ha aperto la nuova sede a Lisbona, inaugurandola con una personale di Graham Hudson (Sussex, 1977), vincitore del The Bryan Roberston Trust Award for 2018, a cui hanno seguito mostre personali e collettive che vedono il confronto tra artisti rappresentati dalla galleria e artisti portoghesi. 

La decisione di inaugurare uno spazio a Pereto, al di fuori della grande città nasce dall’esigenza di offrire un’esperienza completamente diversa dalla maniera odierna di approcciarsi all’arte: prendere il proprio tempo per la visione corretta di una mostra, ritrovare il gusto di conversare con il gallerista e l’artista su un progetto, sulla nascita di un’opera, alimentando la crescita di una relazione che si basa su un gusto comune e sulla reciproca conoscenza.

straperetana

Si avvia alla conclusione la terza edizione di Straperetana/La luna vicina, in programma fino a domenica 25 (su prenotazione al numero 335 1049685) nel borgo di Pereto, in provincia dell’Aquila.

Il progetto, ideato da Paola Capata insieme a Delfo Durante e curato da Saverio Verini, vede la partecipazione di 18 artisti (di cui due collettivi): le loro opere animano diversi luoghi di Pereto tra i quali vicoli, piazze, abitazioni dismesse ed edifici storici, coinvolgendo l’intero borgo.

Il nome del progetto espositivo, Straperetana, allude a una dimensione fieramente “di paese”, ma estesa, amplificata: gli interventi degli artisti sono posti in relazione con il luogo, in un tentativo di dialogo tra contemporaneo e antico, che offre una lettura inedita di un contesto già carico di storia e fascino (le prime notizie su Pereto risalgono all’anno 995 dopo Cristo).

Matteo Fato, Il Piano del Cavaliere ossia essere un cavaliere (ritratto di Charles Duke, Luna, 1972)
Matteo Fato, Il Piano del Cavaliere ossia essere un cavaliere (ritratto di Charles Duke, Luna, 1972)

Le opere, disseminate in tutto il borgo, si pongono come interferenze lievi, degli intervalli che intendono valorizzare Pereto, senza stravolgerla e offrendo la possibilità di fruire delle sue peculiarità: un’occasione unica per scoprire un luogo inaspettatamente ricco di bellezze architettoniche e paesaggistiche.

Anche per questa terza edizione straperetana è accompagnata da un sottotitolo: La luna vicina.

Accostando simbolicamente Pereto al corpo celeste orbitante attorno alla terra, la luna vicina vuole mettere in evidenza il carattere “satellitare” del borgo, facilmente raggiungibile rispetto a centri più grandi quali Roma, L’Aquila, Pescara eppure posto in una condizione di lontananza, periferica. Proprio grazie a questa distanza – quasi un isolamento –,Pereto assume idealmente i contorni di un pianeta alieno; un luogo altro per molti degli artisti invitati, che si sono acclimatati gradualmente, andando alla scoperta di questo territorio ancora poco battuto attraverso numerose visite e sopralluoghi.

Il visitatore è invitato a muoversi come un esploratore tra le vie di Pereto lasciando che il proprio percorso venga orientato dalle opere disseminate nel borgo.

by Redazione