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Tag Archives: Oscar Pomilio Blumm Forum

Pescara. Il 9 luglio a Pescara un confronto su strategie e tattiche di comunicazione con Jan Techau, Adama Sanneh e Federico Montanari

Guerre, crisi internazionali, nuove aree di influenza e trasformazioni sociali stanno ridisegnando gli equilibri globali. In questo scenario, anche la comunicazione diventa un terreno strategico. Da questi temi prende le mosse la “War Room – Strategie e tattiche di comunicazione: scenari di Geopolitica Umana”, promossa da Pomilio Blumm e in programma giovedì 9 luglio, alle ore 17.30, all’Aurum di Pescara. Il summit rappresenta un momento di confronto su linguaggi, narrazioni e immaginari che contribuiscono a orientare la percezione degli eventi, le relazioni tra comunità e la costruzione di nuovi valori e paradigmi.

L’incontro rientra nell’edizione 2026 dell’Oscar Pomilio Blumm Forum, dedicata all’esplorazione dei linguaggi, dei confini e delle dinamiche che muovono il mondo contemporaneo. Al centro del confronto saranno le sfide globali e i cambiamenti che attraversano società, culture e istituzioni, analizzati da tre prospettive complementari: geopolitica, creatività e linguaggi.

A intervenire saranno Jan Techau, geopolitologo e direttore in Eurasia Group; Adama Sanneh, innovatore, co-fondatore e CEO di Moleskine Foundation; e Federico Montanari, semiologo e docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Jan Techau, tra i più autorevoli analisti degli scenari europei, offrirà una lettura delle principali sfide strategiche che interessano il continente e gli equilibri internazionali. La sua esperienza maturata tra think tank e istituzioni consentirà di approfondire le dinamiche politiche e geopolitiche che stanno trasformando il ruolo dell’Europa nel mondo.

Adama Sanneh porterà invece il punto di vista della creatività, dell’educazione e dell’impatto sociale. Il suo lavoro si sviluppa all’incrocio tra cultura e innovazione e valorizza l’immaginazione come strumento di emancipazione, dialogo e trasformazione delle comunità.

Federico Montanari analizzerà il ruolo dei linguaggi, dei simboli e delle narrazioni attraverso cui guerre, crisi e mutamenti sociali vengono raccontati e interpretati. Il suo contributo permetterà di osservare gli eventi non soltanto come fatti politici o militari, ma come sistemi complessi di significati e immaginari.

La “War Room” sarà un momento di analisi e confronto sulle strategie di comunicazione necessarie per comprendere e raccontare un mondo sempre più interconnesso, nel quale le relazioni tra persone, culture e comunità assumono un peso crescente accanto alle tradizionali dinamiche politiche, economiche e militari.

by Francesco

Pescara. Dalla geopolitica alla tecnologia, dall’economia all’architettura, l’edizione 2025 dell’Oscar Pomilio Blumm Forum ha riunito all’Aurum di Pescara tre grandi protagonisti del dibattito globale per riflettere sulle profonde trasformazioni che stanno ridisegnando il nostro tempo. L’evento, intitolato “Happy Chaos?”, ha esplorato i cambiamenti sistemici che stanno ridefinendo le istituzioni, la società e il linguaggio stesso della cultura contemporanea.

Il Forum ha conferito a Daron Acemoglu, Chris Bangle e Michele De Lucchi il Premio Ethic Award 2025, per il valore etico del loro contributo alla società: figure che, attraverso la ricerca, il design e la creatività, hanno espresso una visione originale e profondamente civica, capace di indicare nuove direzioni.

«Con questo Forum abbiamo voluto esplorare le fratture del nostro tempo attraverso lo sguardo di tre menti visionarie», ha dichiarato Franco Pomilio, Presidente di Pomilio Blumm. «La straordinaria partecipazione e l’alto livello del dibattito hanno confermato che l’etica può – e deve – essere la forza propulsiva dell’innovazione e della cittadinanza globale».

Daron Acemoglu: “L’intelligenza artificiale deve potenziare le persone, non sostituirle”

Il Forum si è aperto con Daron Acemoglu, Premio Nobel per l’Economia nel 2024, professore al Massachusetts Institute of Technology (MIT) e autore del libro di riferimento Perché falliscono le nazioni, in cui sostiene che siano le istituzioni – e non la geografia o la cultura – a determinare la prosperità o il declino dei Paesi.

Nel suo intervento, il professor Acemoglu si è concentrato sul concetto di “Remaking Liberalism”, anche titolo del libro a cui sta attualmente lavorando, mettendo in guardia dai rischi di un’intelligenza artificiale progettata per sostituire il lavoro umano: «Il modello attuale rafforza il potere delle élite e accresce le disuguaglianze. Abbiamo bisogno di una tecnologia pensata per democratizzare le opportunità». Ha invocato un nuovo contratto sociale per guidare lo sviluppo digitale: «Possiamo creare strumenti che supportino insegnanti, medici, artigiani e cittadini, ma servono regole democratiche e una visione di lungo periodo».

Chris Bangle: “Il design ci sta allontanando da noi stessi”

A seguire è intervenuto Chris Bangle, il designer americano che ha trasformato l’estetica di BMW, MINI e Rolls-Royce, considerato tra i creativi più influenti del nostro tempo.

Bangle ha offerto una riflessione provocatoria: «Abbiamo costruito un mondo in cui il buon design significa nascondere la mano umana. Ma questo paradigma ci sta consumando.» Ha criticato l’estetica impersonale guidata dagli algoritmi, affermando: «Il senso di un oggetto non risiede solo nella sua forma o funzione, ma nel contributo umano che lo genera. Se la perfezione è disumana, allora l’imperfezione può diventare valore.

Michele De Lucchi: “L’architettura di oggi non può essere per sempre, lo spiego con un’equazione”

Il Forum si è concluso con Michele De Lucchi, celebre architetto e designer italiano, fondatore di AMDL CIRCLE, autore della iconica lampada Tolomeo e di numerosi progetti architettonici internazionali.

«L’architettura oggi va pensata come un’installazione ambientale capace di rispondere all’incognita del cambiamento che l’essere umano innesca», ha spiegato, presentando la sua personale “equazione” del progetto. De Lucchi ha ricordato che il ruolo del progettista non è solo quello di dare forma agli oggetti, ma anche di ispirare comportamenti, desideri e immaginari collettivi.

«Non possiamo più progettare per l’eternità in un mondo che cambia così rapidamente», ha dichiarato. «L’architettura deve essere ripensata come qualcosa di adattabile, sostenibile e profondamente umano».

by Francesco

Oltre ai lui due protagonisti del design e dell’architettura del calibro di Chris Bangle e Michele De Lucchi all’evento in programma all’Aurum

Pescara. Tre speaker d’eccezione per il meeting internazionale dell’Ultra European Network, la rete mondiale di comunicazione istituzionale creata e coordinata da Pomilio Blumm. L’appuntamento è fissato per giovedì 24 luglio alle 17.45 all’Aurum di Pescara, con un confronto dal titolo “Happy Chaos?” dedicato ai cambiamenti globali in atto sul piano geopolitico, istituzionale e sociale. Ad aprire gli interventi sarà il Premio Nobel per l’economia, Daron Acemoglu, professore al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, uno dei più influenti studiosi di economia istituzionale al mondo. Nel suo saggio di riferimento “Perché le nazioni falliscono. Alle origini di potenza, prosperità, e povertà”, dimostra come le istituzioni siano il motore decisivo dello sviluppo economico. «Confrontarci con un Premio Nobel, uno tra gli economisti più citati al mondo rappresenta per la nostra comunità uno stimolo importante per evolvere le nostre conoscenze – spiega Franco Pomilio, presidente di Pomilio Blumm – e il suo contributo rappresenta una guida preziosa per migliorare il set di competenze indispensabile per affrontare le nuove sfide della comunicazione istituzionale».

A seguire salirà sul palco Christopher Bangle, designer statunitense di fama mondiale, che ha rivoluzionato l’estetica di BMW, MINI e Rolls-Royce ed è considerato uno dei designer più innovativi del nostro tempo. A chiudere sarà Michele De Lucchi, architetto e designer italiano, che ha firmato opere iconiche come la lampada Tolomeo – oggi un best-seller mondiale – e progetti in tutto il mondo.

Il forum rientra nel calendario del summit dell’Ultra European Network nel quale ogni anno si confrontano i partner della Pomilio Blumm provenienti dai diversi continenti. Quest’anno giungeranno tra gli altri rappresentanti da Brasile, India, Polonia, Burkina Faso, oltre ai componenti della rete europea che segue i progetti UE. Il network, fondato da Pomilio Blumm nel 2005 si è espanso fino a comprendere circa 120 Paesi e 7.200 professionisti in tutto il mondo.

by Francesco

Un focus sull’intelligenza artificiale con speaker di livello internazionale. Il tradizionale appuntamento con l’Oscar Pomilio Blumm Forum di Pescara – giovedì 25 luglio, alle 17.45 all’Aurum – si concentra sul tema più discusso a livello globale, l’IA, con due ospiti d’eccezione. Il primo, Stephanie Dinkins è una pioniera nel combinare arte e tecnologia negli Stati Uniti ed è stata insignita del Guggenheim Award. L’artista, inserita dalla rivista Time tra gli innovatori più influenti a livello mondiale sull’IA, parlerà dell’impatto delle tecnologie emergenti sui valori della società e della difesa di un progresso tecnologico inclusivo. Il New York Times ha ricordato di recente come Stephanie Dinkins sia stata coinvolta nell’iniziativa da 125 milioni di dollari promossa dall’ex amministratore delegato di Google, Eric Schmidt, insieme alla moglie Wendy, per garantire che l’intelligenza artificiale sia utile alla società.
Insieme a lei ci sarà Alejandro Tauber, direttore editoriale dello EUobserver, che offrirà una prospettiva critica sulle capacità e i limiti dell’IA, con un focus sull’Unione Europea e il mondo dei media.
«Stiamo evolvendo attraverso l’Intelligenza Artificiale il nostro know-how accumulato nel corso degli anni sul rapporto tra cittadini e Istituzioni – spiega Franco Pomilio, Presidente di Pomilio Blumm – e per questo abbiamo voluto dialogare con due esperti internazionali che porteranno la loro visione su arte e informazione. L’IA sta cambiando il nostro mondo in modo progressivo e per questo è necessario comprendere l’impatto che sta avendo sulle nostre vite. Vogliamo investire in maniera progressiva sull’Intelligenza Artificiale, creando proprio a Pescara un hub di sviluppo su questi temi».
A moderare l’incontro il giornalista Andrew Spannaus, chairman dell’associazione della stampa estera in Italia e noto analista politico sugli scenari degli Stati Uniti.
L’Oscar Pomilio Blumm Forum sarà una parte del summit del network fondato dall’agenzia di comunicazione di Pescara che riunirà partner di diversi continenti per progettare nuove strategie: lo Ultra European Network al quale prenderanno parte agenzie provenienti da tutto il mondo tra cui Giappone, Brasile, Namibia. Questo incontro sarà propedeutico ad un altro appuntamento di formazione, quello della Summer University, in partnership con l’ateneo di Maastricht che avrà come speaker d’eccezione Padre Paolo Benanti, presidente della Commissione sull’Intelligenza Artificiale del Governo italiano e consulente di Papa Francesco sull’IA e l’etica tecnologica col quale ha partecipato per la prima volta a un vertice del G7.
Nel frattempo, la Pomilio Blumm, dopo aver curato l’organizzazione del G7 Commercio, si prepara ad allestire l’Aurum per la riunione del G7 Sviluppo che si svolgerà a ottobre a Pescara. Un importante appuntamento per tutto il territorio, al quale la società giungerà dopo aver curato nelle prossime settimane altri 3 summit dei grandi della Terra.

by ufficiostampa

Il numero uno dell’Osservatorio europeo dei media digitali ha ricevuto l’Ethic Award dell’Oscar Pomilio Blumm Forum

Pescara. La grande trappola delle fake news, e le nuove sfide per combatterle con fact-checking, infografiche e open data. Di questo si è parlato all’Oscar Pomilio Blumm Forum durante il meeting che si è tenuto a Pescara, e che ha visto tra gli ospiti Miguel Maduro, presidente del comitato esecutivo di EDMO, l’Osservatorio europeo dei media digitali, già Ministro dello sviluppo regionale in Portogallo e avvocato generale alla Corte di giustizia europea.

Sulle notizie acchiappa-click, Maduro ha sottolineato che «anche se sappiamo già che quella notizia sarà fastidiosa per noi, che non siamo d’accordo, iniziamo a sentire un bisogno irrefrenabile nel cliccare, ci trasmette come della dopamina al pari di quando veniamo punti da una zanzara: sappiamo benissimo che non dobbiamo grattarci per irritare ulteriormente la pelle, eppure lo facciamo».

Il presidente dell’osservatorio EDMO, che riunisce un network di otto hub nazionali che studiano l’impatto della disinformazione sulle società e diffondono pratiche positive nell’uso dei media digitali, ha ricevuto l’Ethic Award dell’Oscar Pomilio Blumm Forum.

Oltre a Maduro è stato premiato il professor Walter Quattrociocchi, docente dell’Università La Sapienza di Roma, esperto di disinformazione, con l’Academic Research Ethic Award, il quale ha specificato che «la tradizionale dicotomia tra informazione vera e informazione falsa è superata. Il metodo scientifico dovrebbe essere il principale approccio per comprendere cosa sta accadendo nell’ecosistema delle informazioni, che continua a evolversi nel tempo. Le informazioni non si diffondono come i virus, ma le persone tendono a cristallizzare le proprie opinioni online e non cambiano idea. Vogliamo migliorare la consapevolezza e la difesa delle istituzioni, affinché possano inquadrare il problema in modo appropriato e scientificamente valido».

Il giornalista inglese specializzato in infografica David McCandless, ha evidenziato che «il dato non è mai neutro, perché influenzato da come viene presentato e dal punto di vista del suo analista. Il dato preso singolarmente non è sufficiente a comprendere una situazione: bisogna analizzarlo creando contrasto e contesto.

L’Oscar Pomilio Blumm Forum si è svolto a Pescara nell’ambito dell’Ultra European Network (UEN) Meeting, che ha riunito 40 agenzie provenienti da 26 paesi del mondo, per parlare delle nuove tendenze nella comunicazione istituzionale.

Nell’occasione è stata inoltre presentata una nuova start-up, realizzata da Pomilio Blumm e denominata Decoding, composta da esperti del settore per monitorare e analizzare i flussi di disinformazione per supportare le istituzioni nell’analisi di fenomeni comunicativi critici, con la progettazione di controstrategie e narrazioni positive sui valori istituzionali e sulle attività per migliorare la loro reputazione. Il tutto attraverso una serie di strumenti e procedure specializzate di alto livello per monitorare, analizzare e smascherare disinformazione e informazione errata, con un contestuale monitoraggio degli effetti e dell’efficacia di tali strategie.

«Promuovere un efficace scambio di idee è un pilastro di una diplomazia internazionale all’avanguardia, incentrata sul dialogo e sul multilateralismo: questa è una delle sfide che stiamo affrontando. In tale scenario, il ruolo dei vertici come quello di UEN e di appuntamenti come l’Oscar Pomilio Blumm Forum è sempre più rilevante», conclude Franco Pomilio, presidente della Pomilio Blumm.

by Francesco