Search

Tag Archives: orsogna

orsogna

Una nuova sfida che in Abruzzo verrà raccontata con doppio appuntamento nel chietino il 25 novembre alle ore 21.00 al Teatro Camillo De Nardis di Orsogna in piazza Mazzini, 3 ed il 26 novembre alle ore 17.00 presso la Sala Teatro Culturale Aldo Moro di via Istonia 2, San Salvo proprio in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Andrà in scena un racconto tragicomico ricco di battute al vetriolo, in cui ridere e sbeffeggiare i piccoli, grandi drammi che la vita preserva. Sette donne da raccontare nelle loro fragilità e imperfezioni, nei loro cliché e desideri irrealizzabili. Una pausa caffè si trasforma in uno stillicidio di accuse, giudizi, condanne, in una lotta alla sopravvivenza in cui tutto è lecito, si tratta di: “Bastarde senza gloria” di Gianni Quinto con Gegia, Manuela Villa, Valentina Olla, Sabrina Pellegrino, Giulia Perini, Elisabetta Mandalari, Eugenia Bardanzellu. Co-prodotto dall’Ass. Gold e UAO Spettacoli con il contributo del Nuovo IMAIE, l’adattamento e la regia dello spettacolo è di Siddhartha Prestinari.

“Bastarde senza gloria, una per tutte” è un testo contemporaneo che affronta tematiche sociali e vede, ancora una volta, delle donne sul ring della vita, combattere per difendere i propri diritti, in un braccio di ferro con i propri dirigenti d’azienda. A causa di insindacabili tagli al personale infatti, viene richiesto loro di nominare una collega da fare fuori.

Questo spettacolo, che ha matrici drammatiche, è una commedia che vede l’eterno colpo di fioretto tra dramma e comicità, in un mix agrodolce in cui ridere è l’unica possibilità per sopravvivere. E’ una lente d’ingrandimento sulla paura che, anarchica, compie scelte inaspettate e tira fuori il nero seppia dell’anima: “io contro te”.

La donna in fabbrica: madre, moglie, amante, lesbica o straniera, non smette di essere donna con tutta la sua complessità e fragilità ma indossando sempre la sua fiera ironia. Si scaglia come un felino, ride di sé stessa, ferisce per sbaglio, uccide se necessario ma rinasce come una fenice, anche a costo di perdere.

Per lo spettacolo di Orsogna è possibile acquistare il biglietto in prevendita su www.ciaotickets.com  e partecipare al rinfresco delle ore 20.00 offerto dalla Bio Cantina di Orsogna, dal gruppo Kiwanis di Francavilla e Costa dei Trabocchi: per info e prenotazioni il numero è 334.6652279. La serata del 26 novembre è possibile grazie al contributo del Comune di San Salvo.

Per info sugli appuntamenti è possibile seguire i social @uaospettacoli.

orsogna

Dal 31 luglio al 21 agosto, per quattro domeniche consecutive, Orsogna ospita la sesta edizione di Sguardi italiani – Rassegna cinematografica sotto le stelle, progetto estivo di Artinvita il Festival Internazionale degli Abruzzi, che ha da poco avuto il riconoscimento del Ministero della Cultura attraverso il FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) come Prima Istanza Triennale 2022 – 24 per Festival Multidisciplinari a prevalenza Teatro.

«Un passo importante», dichiara Marco Cicolini, direttore artistico «che ci aiuterà a sostenere la nostra attività e anche a predisporci ad avere una qualità delle proposte e del lavoro sempre migliore».

La serie di proiezioni di Sguardi Italiani, in programma sempre alle 21:30 in largo di Piano Castello con ingresso al costo di 3 euro, propone uno sguardo su quelle che sono le migliori proposte del panorama cinematografico italiano contemporaneo.

Allo stesso tempo la rassegna racconta come sta cambiando il cinema, il nostro Paese e la nostra maniera di interpretarlo.

Questa edizione della rassegna cinematografica è organizzata in collaborazione con CiakCity Cinema, ed è un omaggio al cinema al femminile in diverse declinazioni.

La locandina omaggia infatti Monica Vitti, protagonista più solare ed emblematica del grande schermo al femminile scomparsa lo scorso 2 febbraio: simbolo delle battaglie delle donne, delle loro storie, della loro bellezza e della loro forza, la rassegna viene dedicata a lei e a tutte le donne che con i loro sguardi riescono a regalare punti di vista e visioni del mondo uniche, spesso capaci di emozionare e scuotere artisticamente e politicamente come nessun altro.

La prima proiezione in programma è quella di L’Arminuta (2021) di Giuseppe Bonito, film tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio vincitore del Premio Campiello 2017.

Domenica 7 agosto è la volta di Piccolo corpo (2021), opera prima di Laura Samani.

Il programma prosegue il 14 agosto con Le sorelle Macaluso (2020) di Emma Dante, e si conclude domenica 21 con Mamma+mamma (2019) di Karole Di Tommaso. Sulla pagina www.artinvita.com/sguardi-italiani sono presenti link diretti ai trailer dei singoli film.

by Redazione
Artinvita

È stata presentata questa mattina, nella sede della Regione Abruzzo a Pescara, la quinta edizione di Artinvita – Festival Internazionale degli Abruzzi, che si svolge dal 29 aprile al 15 maggio tra Arielli, Crecchio, Guardiagrele, Orsogna, Ortona, Pennapiedimonte e Pescara. Alla conferenza stampa sono intervenuti i responsabili della direzione artistica, Amahì Camilla Saraceni e Marco Cicolini; l’artista Mathieu Touzé; il consigliere regionale Fabrizio Montepara; i sindaci dei Comuni che sostengono e ospitano Artinvita.

Artinvita porta la grande arte contemporanea in Abruzzo, facendo da collante tra le più importanti organizzazioni del settore che operano sul territorio e quelle nazionali ed internazionali. L’edizione 2022 include dieci eventi, per un totale di più di venti appuntamenti, tra teatro, danza, installazioni, cinema e musica. La programmazione completa è consultabile sul sito www.artinvita.com, dove si trova anche la biglietteria on line.

Siamo davvero fieri di poter dire”, dichiarano Marco Cicolini e Amahì Camilla Saraceni, direzione artistica del Festival, “che ogni anno Artinvita amplia la propria rete e diventa un contenitore dentro il quale poter accogliere e poter mettere in relazione sempre più artisti, operatori ed istituzioni territoriali ed internazionali. Per noi è fondamentale dall’inizio poter portare avanti da un lato una grande qualità artistica e dall’altro avere un forte impatto sociale che possa dare l’opportunità a tutti di partecipare al nostro Festival”.

“Oltre ai luoghi delle edizioni precedenti”, sottolineano Cicolini e Saraceni, “per questa quinta edizione stiamo ridando vita ad una nuova struttura ad Arielli, la chiesa sconsacrata di San Rocco che lo scorso anno è stata notata da Simon Rouby, artista che quest’anno realizzerà l’installazione audiovisiva La memoria delle cose che sarà una delle numerose residenze artistiche ospitate dal Festival. Il concetto di residenze artistiche è un catalizzatore di esperienze per noi che ci consente di vivere e far vivere un territorio aprendolo ad artisti e pubblici eterogenei”.

“Quella che cinque anni fa sembrava un’idea stravagante e di difficile attuazione”, aggiunge il consigliere regionale Fabrizio Montepara, “si è rivelata vincente: chi l’ha pensata aveva idea di ciò che deve essere per l’Abruzzo la cultura: un qualcosa che si apre ai fermenti internazionali. La Regione ha creduto in questa manifestazione che coinvolge e valorizza le realtà locali, e sta raccogliendo consensi ben oltre l’Italia, che mi auguro presto venga inserite tra quelle ufficialmente riconosciute”.

Il Festival è supportato dalla Regione Abruzzo e dalla Camera di Commercio Chieti-Pescara, e gode di numerose collaborazioni nazionali e internazionali.

Battezzata nel 2018 da Juliette Binoche, la manifestazione nasce con un’anima italo-francese da una collaborazione tra l’Associazione abruzzese Insensi, direttore artistico Marco Cicolini, e il Théâtre de Léthé à Paris – Collectif 2 plus, direttrice artistica Amahì Camilla Saraceni.

Grazie alla qualità delle attività svolte, Artinvita riceve il sostegno dell’Institut Français d’Italie dopo aver fatto entrare nel 2021, per la prima volta, l’Abruzzo nel prestigioso catalogo La Francia in scena, promosso dall’Ambasciata Francese.

 

 

by Redazione
orsogna

Dopo due anni in cui il Festival ha resistito, spostandosi in altri periodi dell’anno a causa della pandemia, la quinta edizione riporta Artinvita nel suo periodo tradizionale, la primavera, con una rassegna che coinvolge sette comuni e location meravigliose.

Oltre ai centri dell’asse della Marrucina in cui è nata, la manifestazione apre da quest’anno a progetti fuori le mura, interessando anche Pescara grazie alla collaborazione con Florian Metateatro – Centro di produzione teatrale. Viene riconfermata la collaborazione con Orsogna, dove il Festival è nato, Guardiagrele, Crecchio, Ortona e Pennapiedimonte.

A questi comuni si aggiunge un altro borgo sulla strada che va dal massiccio della Majella al mare Adriatico, Arielli. Qui, grazie alla collaborazione con la struttura di Residenze Artistiche Dentro la terra, una troupe di artisti lavorerà all’interno dell’Auditorium San Rocco, ex cinema di proprietà della curia vescovile nel cuore del paese.

Artinvita aspira a portare la grande arte contemporanea in Abruzzo, facendo da collante tra le più importanti organizzazioni del settore che operano sul territorio e quelle nazionali ed internazionali.

Tra installazioni, mostre, cinema, teatro, danza e musica sono dieci gli eventi, per un totale di più di venti appuntamenti, inclusi nell’edizione 2022.

La programmazione completa è consultabile sul sito www.artinvita.com, dove si trova anche la biglietteria on line già attiva per acquistare i posti per i singoli spettacoli o l’abbonamento che comprende sette spettacoli, e che fino al 31 marzo è in offerta speciale al prezzo di 50 euro anziché 65 euro.

Come ogni anno il Festival include nella programmazione un periodo di residenza dedicato agli artisti che arrivano dall’Italia e da Paesi europei ed extra-europei, offrendo loro un luogo e un tempo per la creazione in Abruzzo, affinché il pubblico possa incontrare il processo di nascita di uno spettacolo.

Anche nella quinta edizione sono numerosi gli artisti che presentano spettacoli e progetti in prima nazionale.

Il programma del 2022 ci interroga sui processi e gli effetti della memoria nella nostra vita.

La memoria si manifesta come una sovrapposizione di immagini, desideri, paure e impulsi, che si mescolano nella nostra mente e che costituiscono ciò che “pensiamo” di essere. Cosa rimane dell’umano quando la parola e la memoria scompaiono?

Si parte il 29 aprile con un doppio appuntamento itinerante che coinvolge uno dei luoghi su cui il Festival sta investendo maggiormente, l’Auditorium Santa Maria da Piedi a Crecchio, dove si esibisce la giovanissima performer franco-brasiliana Alice Rende, che unisce il circo contemporaneo con l’arte del contorsionismo.

Ci si sposta poi ad Arielli per l’inaugurazione dell’installazione audiovisiva. La memoria delle cose, di Simon Rouby e Michel Lauricella, che interessa l’Auditorium San Rocco. La serata d’apertura chiude con un cocktail accompagnato dal vino Masciarelli e le pietanze offerte da Le Mamme d’Abruzzo.

Il Festival prosegue all’insegna della multidisciplinarietà che cavalca teatro, danza contemporanea, circo contemporaneo, musica e cinema.

Al centro della programmazione ci sono due importanti residenze che coinvolgono il Teatro Comunale di Orsogna e ancora l’Auditorium di Crecchio per l’adattamento e la creazione di tre opere prime, tra cui la terza collaborazione con il Théâtre 14 à Paris e con il Collectif Rêve Concret per lo spettacolo Non siamo qui per scomparire, di Mathieu Touzé, in scena il 30 aprile e il primo maggio.

Un salto nel futuro è lo spettacolo immersivo Le Hurle della compagnia Alvise Sinivia, in cui tutto si svolge in un futuro parallelo, dove soccombe un mondo iperurbano: un uomo ci racconta con la sua voce sovraesposta di un sistema sull’orlo dell’estinzione, e cerca di farci ascoltare i frammenti del mondo vivente e non vivente prima che si verifichi un silenzio finale.

Numerose come sempre le attività collaterali che coinvolgono le strade, i bambini, gli anziani, la natura e il cibo.

Grande spazio viene dato alle compagnie italiane: grazie alla rinnovata collaborazione con ACS Abruzzo e Florian Metateatro, Artinvita porta infatti una compagnia al debutto.

Anna Basti e Chiara Caimmi, dopo aver svolto un periodo di residenza presso il Teatro Comunale di Orsogna e lo Spazio Rossellini a Roma, presentano al Florian Espace il loro nuovo spettacolo di danza/teatro What is a Fancy World for Ending. Viene inoltre ospitata la pluripremiata compagnia romana Cranpi con lo spettacolo La Classe, un docupuppets per marionette e uomini di Fabiana Iacozzilli.

Il Festival è supportato dalla Regione Abruzzo e dalla Camera di Commercio Chieti-Pescara, e gode di numerose collaborazioni nazionali e internazionali.

Battezzata nel 2018 da Juliette Binoche, la manifestazione nasce con un’anima italo-francese da una collaborazione tra l’Associazione abruzzese Insensi, direttore artistico Marco Cicolini, e il Théâtre de Léthé à Paris – Collectif 2 plus, direttrice artistica Amahì Camilla Saraceni.

La Francia, riferimento di sperimentazione e innovazione in Europa, dialoga con l’Abruzzo, territorio colmo di talentuosi artigiani e spazi meravigliosi da riqualificare, che attraverso l’arte contemporanea trovano uno slancio verso il futuro.

Grazie alla qualità delle attività svolte, Artinvita riceve il sostegno dell’Institut Français d’Italie dopo aver fatto entrare nel 2021, per la prima volta, l’Abruzzo nel prestigioso catalogo La Francia in scena, promosso dall’Ambasciata Francese.

by Redazione
Areté 

Continuano le iniziative del centro direzionale Areté ad Orsogna ideato da Andrea Mascitti e inaugurato lo scorso 18 novembre. Nasce infatti in questi giorni CREATRIX, dall’Abruzzo realizzazione di grafiche social alla portata di tutti.

La grafica sui social è sempre più un importante elemento per assicurare originalità e creatività ai propri post. Più del 90% delle informazioni infatti viene trasmesso attraverso immagini, da qui la difficoltà di realizzare qualcosa di diverso che possa emergere e attrarre l’attenzione.

Per questo motivo CREATRIX, post di Facebook, Instagram, anche animati e video, sarà utilissimo per gli utenti che sono alla ricerca di grafiche da realizzare rapidamente che siano accattivanti, d’effetto, uniche e coinvolgenti ai prezzi più bassi del mercato.

La struttura Areté è un centro culturale polifunzionale, sede anche di uffici di imprese, con elevate potenzialità di fruizione attraverso i suoi spazi interni ed esterni, immersa nei vigneti orsognesi e con una magnifica vista sulla valle frentana.

“Areté”, inoltre, ha a disposizione una sala riunioni e uffici per il pubblico.

Per seguire le attività del centro: sito ufficiale www.centroarete.com e sito della Società Italiana di Cultura www.societaitalianadicultura.it.

by Redazione
Orsogna

Parte l’avventura socio-culturale del centro direzionale Areté ad Orsogna. Sarà inaugurato domani, giovedì 18 novembre con il primo evento in diretta streaming.

La struttura è un centro culturale polifunzionale, sede anche di uffici di imprese, con elevate potenzialità di fruizione attraverso i suoi spazi interni ed esterni, immersa nei vigneti orsognesi e con una magnifica vista sulla valle frentana.

Così Andrea Mascitti, Presidente della Società Italiana di Cultura presenta Areté:

L’obiettivo è allargare l’offerta culturale con eventi ed attività di alto valore in grado di rivitalizzare il territorio. Areté, in greco significa spirito di virtù, eccellenza, bontà e valore. Questo sarà il luogo dal quale vorremo promuovere la cultura in tutte le sue forme, uno spazio per l’espressione, la formazione, la creazione e la fruizione culturale. Ad Areté saranno presenti ambienti dotati di tecnologie all’avanguardia anche con regia audio/video per dirette streaming.

Le attività inizieranno con un ciclo di venti conferenze a cura del Prof. Antonio Mobilij, cardiologo, già primario del reparto di Cardiologia del Santo Spirito di Pescara, docente dell’Università “Gabriele D’Annunzio” e noto divulgatore culturale.

Il primo appuntamento con il Prof. Mobilij, in diretta streaming dal centro “Areté”, si terrà Giovedì 18 Novembre alle 16:30 e sarà un viaggio alla scoperta del mare nella poesia e nella pittura.

Sabato 20, alle ore 20:30, sarà inaugurato, con l’attesissimo concerto del Duo Francesco Ciancetta-Claudio Canzano, il “Perlage”, bar sociale della Società Italiana di Cultura all’interno del centro Areté, con ingresso riservato ai soci.

Areté, inoltre, ha a disposizione una sala riunioni e uffici per il pubblico. Per seguire le attività del centro:

sito ufficiale www.centroarete.com e sito della Società Italiana di Cultura www.societaitalianadicultura.it.

Orsogna

Attuale, creativa, ma soprattutto talentuosa: con la sua determinazione, sensibilità vocale e musicale, Maria Francesca Curti, giovanissima cantante di Orsogna, in provincia di Chieti, dopo un percorso durato 6 mesi, è riuscita a conquistare la commissione artistica del Tour Music Fest – The European Music Contest e ad aggiudicarsi un posto per le fasi finali della manifestazione che quest’anno giunge alla XIII edizione.

La finale si terrà nei giorni 29-30-31 ottobre a Roma nel Crossroads – Live Club, in cui la 20enne Maria Francesca affronterà l’ultima sfida per arrivare a calcare il palco della finalissima del prossimo 14 novembre.

Un traguardo davvero importante considerando gli oltre 20 mila, tra artisti e band, partecipanti.

Durante le finali nazionali, Maria Francesca rappresenterà la propria città in un contest in cui andranno in scena le performance degli artisti finalisti del TMF provenienti da tutte le regioni d’Italia per un Live Music Show, dove la musica del futuro prende vita.

Negli anni passati molti artisti del calibro di Mahmood, Ermal Meta, Federica Abbate e molti altri, sono passati da emergenti proprio da questo evento. Maria Francesca Curti ha convinto la giuria del Tour Music Fest con il suo approccio vocalmente maturo, dimostrando una capacità decisamente rara di saper giocare con la musica, la voce e il suono, qualità sicuramente utili per rincorrere il sogno di vincere i fantastici premi in palio come un tour europeo, una borsa di studio al Berklee – College of Music di Boston e un contratto di sponsorizzazione del valore di 10 mila euro da investire nella propria musica.

La commissione del Tour Music Fest, per questa fase finale, avrà una madrina d’eccezione, Paola Folli.

La nota cantante dalla voce inconfondibile e che ha collaborato con artisti del calibro di Laura Pausini, Jovanotti, Biagio Antonacci e J-Ax, decreterà gli artisti che accederanno allo step successivo.

Maria Francesca Curti, dopo l’ultima prova alle Finali Nazionali, potrebbe esibirsi al cospetto dei presidenti di giuria Mogol e Kara Dioguardi (ex giurata di American Idol, cantautrice di livello mondiale e autrice per Pink, Demi Lovato, Laura Pausini e Ricky Martin), di Massimo Varini, Dj Morales e dei rappresentanti di Berklee – College Of Music.

Seppur giovanissima Maria Francesca Curti vanta già importanti riconoscimenti e partecipazioni.

Nel 2011 ha partecipato al primo Concorso Musicale Canto Così a Pescara al teatro Flaiano e ha ottenuto il terzo posto proponendo Cambiare di Alex Baroni con Luca Pitteri Presidente di Giuria. Nello stesso anno ha partecipato al casting ufficiale di Io canto ed è stata selezionata dal Maestro Pitteri e Maestro Pica.

Ha vinto il primo premio e il premio della critica nella tappa di Manoppello Scalo del Concorso “I Piccoli Amici” accedendo di diritto alla finale.

Nel 2013 ha partecipato alla terza edizione del Festival Nazionale della Canzone per Giovani Talenti categoria Junior, tenutosi a Orsogna, ottenendo il primo posto. Nel 2014 ha interpretato la Monaca di Monza nel Musical I Promessi Sposi portato in scena dalla Hesa Accademy, diretta dal Maestro Giò Di Tonno.

Nell’anno accademico 2014-2015 ha frequentato il corso di Musical nella Hesa di Montesilvano, portando in scena “Across the Beatles”.

Nell’anno accademico successivo ha frequenta il primo anno di formazione della Caracciolo Junior Musical School portando in scena L’amore Cantato: trilogia di Romeo e Giulietta, ama e cambia il mondo, Les Miserables, Notre Dame de Paris, formandosi con Giò Di Tonno (movimento scenico – interpretazione), Ugo Bentivegna (dizione e recitazione), Silvia Aprile (canto), Mauro Murri (classico), Vittorio Padula (danza moderna) fratelli D’Angelo (tip-tap), Simona Di Marcoberardino (danza moderna).

Nel 2016 ha interpretato Fantine da Les Miserables al Teatro Eliseo di Roma.

Nell’anno accademico 2016-2017 ha frequentato il secondo anno di formazione nella Caracciolo Junior Musical School formandosi inoltre con il Maestro di recitazione Cristian Mini. Nel 2017 ha vinto il primo premio nella categoria Musical Performer al Contest Europeo Tour Music Fest, esibendosi al Piper.

Nel 2018 e 2019 ha interpretato Fergy di Be Italian, Donna di Mamma Mia, Giulietta in una cover di Romeo e Giulietta, ama e cambia il mondo con il Laboratorio di Giò, diretto dal Maestro Giò Di Tonno, esibendosi al teatro Manzoni di Roma, al teatro Eliseo di Roma e al teatro Quirinetta di Roma.

Il prossimo appuntamento per Maria Francesca con il Tour Music Fest sarà il 30 ottobre al Crossroads Live Club di Roma per scoprire se, con il suo talento, si meriterà l’accesso all’evento di musica emergente più atteso dell’anno: la finalissima Europea del Tour Music Fest, il 14 novembre nell’Auditorium Massimo a Roma. Partner della manifestazione: Riunite, Berklee College Of Music, AlgamEko, Today, Noise Symphony.

by francesca
orsogna

Chiude con due ospiti d’eccezione Sguardi Italiani, la rassegna cinematografica di Orsogna ideata nell’ambito del Festival Internazionale Artinvita, e che riparte dopo la pausa di Ferragosto.

Ospiti degli ultimi due appuntamenti due giovani e promettenti artisti del panorama Italiano: Andrea Piermattei (nella foto) che il 23 agosto alle ore 20 presenterà Distruzioni per l’uso, il primo libro del cantautore e scrittore abruzzese, ma bolognese di adozione, che alternerà la presentazione ad alcuni momenti musicali essenzialmente legati alla nascita del suo libro.

Innamorato della scrittura sin da piccolo (inizia a comporre racconti e poesie dall’età di 10 anni), Piermattei intreccia da sempre nel suo percorso artistico le parole alla musica. Negli ultimi anni si è dedicato più intensamente al cantautorato, ma senza mai abbandonare la poesia.

Nel 2016 ha pubblicato il suo primo disco dal titolo Ogni parola suona a cui è seguito un lungo tour.

Il libro Distruzioni per l’uso racconta i suoi ultimi 7 anni di vita​; 41 poesie che scandagliano in versi la solitudine, le delusioni e gli inganni dell’esistenza, le esperienze passate e i ricordi, le vite degli altri e la propria vita perennemente in alternanza tra la riconoscenza e il dolore.

A novembre 2019 è uscito il singolo Le tre regole​, disponibile su tutte le piattaforme digitali.

La presentazione del libroprecederà la proiezione del Film Martin Eden, di Pietro Marcello.

Imperdibile l’ultimo appuntamento, quello del 30 agosto, con il Film La Profezia dell’Armadillo del regista Emanuele Scaringi, protagonista della serata.

Scaringi racconterà com’è stato trasformare il Bestseller di Zerocalcare, in un successo cinematografico esilarante che lo ha fatto sbarcare direttamente al Lido di Venezia per la 75esima mostra internazionale del cinema.

Oltre 100 le presenze, nel rispetto di tutte le misure anti-Covid delle prime quattro serate di Sguardi Italiani, che chiude quindi con questo doppio appuntamento con l’intento di avvicinare il pubblico alle creazioni italiane non solo cinematografiche, ma anche di musica e letteratura e dunque alla cultura in generale.

La rassegna è organizzata dall’associazione Insensi in collaborazione con CiackCity Cinema che da quest’anno sarà partner anche del Festival Artinvita per il progetto Balkan Cinema Express che porta in Abruzzo i migliori talenti del cinema Balcanico valutati da una giuria composta dai ragazzi delle scuole del territorio con il sostegno del MIUR e del MIBACT.

A causa del Covid-19 Artinvita quest’anno è stato posticipato a settembre e si svolgerà dal 18 settembre al 04 ottobre!

Tutte le informazioni sulla Rassegna e sul Festival si possono trovare sui social Instagram e Facebook @artinvitafestival e sul sito www.artinvita.com.

 

by Redazione
orsogna

Saranno in scena sabato 11 gennaio alle ore 21 al Teatro De Nardis di Orsogna i “cafoni” di Fontamara, nella storia di soprusi e di prevaricazioni raccontata da Ignazio Silone, con l’adattamento e la drammaturgia di Francesco Niccolini e la regia di Antonio Silvagni, rappresentata dal Teatro Lanciavicchio in coproduzione col TSA.

Voci. E Fantasmi. Talvolta fantasmi di fantasmi. Cinque attori: danno voce a un mondo, a un paese, ai suoi abitanti e pure ai loro carnefici. Raccontano quasi fosse un’opera sinfonica a più voci la storia di Fontamara, dei fontamaresi, di Berardo Viola e di Elvira.

Le voci dei protagonisti si accavallano con quelle dei personaggi minori: ogni attore deve acrobaticamente passare da un’identità all’altra. Giuvà, Matalè, il loro figlio, Marietta, Scarpone, e poi il generale Baldissera, Papasisto, Venerdì Santo, Ponzio Pilato, Betta Limona, l’impresario, il cavalier Pelino, don Circostanza, le mogli, i carabinieri, un prete venduto, un sacrestano disperato…un mondo si affolla sul palcoscenico attraverso una partitura ferrea, un’alternanza di presenze e testimonianze.

Perché di testimoni si sta parlando: quasi fossimo di fronte a un giudice, o forse al Giudizio Universale, sono tutti chiamati a ricostruire quei giorni osceni pieni di vergogna violenza e disumano accanimento sui più indifesi.

Mano a mano che l’intreccio di sviluppa, prendono corpo le storie dei Fontamaresi e degli abusi dei poteri forti ai loro danni. Più l’ombra incombente del fascismo che si sposa con gli interessi dei latifondisti. E insieme, la storia dei due protagonisti assenti, Berardo ed Elvira: in mezzo a questo concertato di voci, solo le loro mancano.

Berardo ed Elvira esistono solo nel ricordo degli altri. Eppure, qui, sono tutti fantasmi. A parte un unico sopravvissuto: il figlio di Giuvà e Matalè. Solo lui si è salvato.

Da lui parte il racconto: se fossimo davvero di fronte a un tribunale, lui sarebbe il supertestimone, quello da proteggere, quello da cui dipende la riuscita o meno del processo.

Lui evoca tutti i fantasmi, e i fantasmi si presentano e a loro volta i fantasmi ne generano altri e altri e altri ancora. Fino alla fine. Fino alla strage. Fino al genocidio. Perché di genocidio si tratta.

 

by Redazione