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Tag Archives: orsogna

Areté 

Continuano le iniziative del centro direzionale Areté ad Orsogna ideato da Andrea Mascitti e inaugurato lo scorso 18 novembre. Nasce infatti in questi giorni CREATRIX, dall’Abruzzo realizzazione di grafiche social alla portata di tutti.

La grafica sui social è sempre più un importante elemento per assicurare originalità e creatività ai propri post. Più del 90% delle informazioni infatti viene trasmesso attraverso immagini, da qui la difficoltà di realizzare qualcosa di diverso che possa emergere e attrarre l’attenzione.

Per questo motivo CREATRIX, post di Facebook, Instagram, anche animati e video, sarà utilissimo per gli utenti che sono alla ricerca di grafiche da realizzare rapidamente che siano accattivanti, d’effetto, uniche e coinvolgenti ai prezzi più bassi del mercato.

La struttura Areté è un centro culturale polifunzionale, sede anche di uffici di imprese, con elevate potenzialità di fruizione attraverso i suoi spazi interni ed esterni, immersa nei vigneti orsognesi e con una magnifica vista sulla valle frentana.

“Areté”, inoltre, ha a disposizione una sala riunioni e uffici per il pubblico.

Per seguire le attività del centro: sito ufficiale www.centroarete.com e sito della Società Italiana di Cultura www.societaitalianadicultura.it.

by Redazione
Orsogna

Parte l’avventura socio-culturale del centro direzionale Areté ad Orsogna. Sarà inaugurato domani, giovedì 18 novembre con il primo evento in diretta streaming.

La struttura è un centro culturale polifunzionale, sede anche di uffici di imprese, con elevate potenzialità di fruizione attraverso i suoi spazi interni ed esterni, immersa nei vigneti orsognesi e con una magnifica vista sulla valle frentana.

Così Andrea Mascitti, Presidente della Società Italiana di Cultura presenta Areté:

L’obiettivo è allargare l’offerta culturale con eventi ed attività di alto valore in grado di rivitalizzare il territorio. Areté, in greco significa spirito di virtù, eccellenza, bontà e valore. Questo sarà il luogo dal quale vorremo promuovere la cultura in tutte le sue forme, uno spazio per l’espressione, la formazione, la creazione e la fruizione culturale. Ad Areté saranno presenti ambienti dotati di tecnologie all’avanguardia anche con regia audio/video per dirette streaming.

Le attività inizieranno con un ciclo di venti conferenze a cura del Prof. Antonio Mobilij, cardiologo, già primario del reparto di Cardiologia del Santo Spirito di Pescara, docente dell’Università “Gabriele D’Annunzio” e noto divulgatore culturale.

Il primo appuntamento con il Prof. Mobilij, in diretta streaming dal centro “Areté”, si terrà Giovedì 18 Novembre alle 16:30 e sarà un viaggio alla scoperta del mare nella poesia e nella pittura.

Sabato 20, alle ore 20:30, sarà inaugurato, con l’attesissimo concerto del Duo Francesco Ciancetta-Claudio Canzano, il “Perlage”, bar sociale della Società Italiana di Cultura all’interno del centro Areté, con ingresso riservato ai soci.

Areté, inoltre, ha a disposizione una sala riunioni e uffici per il pubblico. Per seguire le attività del centro:

sito ufficiale www.centroarete.com e sito della Società Italiana di Cultura www.societaitalianadicultura.it.

Orsogna

Attuale, creativa, ma soprattutto talentuosa: con la sua determinazione, sensibilità vocale e musicale, Maria Francesca Curti, giovanissima cantante di Orsogna, in provincia di Chieti, dopo un percorso durato 6 mesi, è riuscita a conquistare la commissione artistica del Tour Music Fest – The European Music Contest e ad aggiudicarsi un posto per le fasi finali della manifestazione che quest’anno giunge alla XIII edizione.

La finale si terrà nei giorni 29-30-31 ottobre a Roma nel Crossroads – Live Club, in cui la 20enne Maria Francesca affronterà l’ultima sfida per arrivare a calcare il palco della finalissima del prossimo 14 novembre.

Un traguardo davvero importante considerando gli oltre 20 mila, tra artisti e band, partecipanti.

Durante le finali nazionali, Maria Francesca rappresenterà la propria città in un contest in cui andranno in scena le performance degli artisti finalisti del TMF provenienti da tutte le regioni d’Italia per un Live Music Show, dove la musica del futuro prende vita.

Negli anni passati molti artisti del calibro di Mahmood, Ermal Meta, Federica Abbate e molti altri, sono passati da emergenti proprio da questo evento. Maria Francesca Curti ha convinto la giuria del Tour Music Fest con il suo approccio vocalmente maturo, dimostrando una capacità decisamente rara di saper giocare con la musica, la voce e il suono, qualità sicuramente utili per rincorrere il sogno di vincere i fantastici premi in palio come un tour europeo, una borsa di studio al Berklee – College of Music di Boston e un contratto di sponsorizzazione del valore di 10 mila euro da investire nella propria musica.

La commissione del Tour Music Fest, per questa fase finale, avrà una madrina d’eccezione, Paola Folli.

La nota cantante dalla voce inconfondibile e che ha collaborato con artisti del calibro di Laura Pausini, Jovanotti, Biagio Antonacci e J-Ax, decreterà gli artisti che accederanno allo step successivo.

Maria Francesca Curti, dopo l’ultima prova alle Finali Nazionali, potrebbe esibirsi al cospetto dei presidenti di giuria Mogol e Kara Dioguardi (ex giurata di American Idol, cantautrice di livello mondiale e autrice per Pink, Demi Lovato, Laura Pausini e Ricky Martin), di Massimo Varini, Dj Morales e dei rappresentanti di Berklee – College Of Music.

Seppur giovanissima Maria Francesca Curti vanta già importanti riconoscimenti e partecipazioni.

Nel 2011 ha partecipato al primo Concorso Musicale Canto Così a Pescara al teatro Flaiano e ha ottenuto il terzo posto proponendo Cambiare di Alex Baroni con Luca Pitteri Presidente di Giuria. Nello stesso anno ha partecipato al casting ufficiale di Io canto ed è stata selezionata dal Maestro Pitteri e Maestro Pica.

Ha vinto il primo premio e il premio della critica nella tappa di Manoppello Scalo del Concorso “I Piccoli Amici” accedendo di diritto alla finale.

Nel 2013 ha partecipato alla terza edizione del Festival Nazionale della Canzone per Giovani Talenti categoria Junior, tenutosi a Orsogna, ottenendo il primo posto. Nel 2014 ha interpretato la Monaca di Monza nel Musical I Promessi Sposi portato in scena dalla Hesa Accademy, diretta dal Maestro Giò Di Tonno.

Nell’anno accademico 2014-2015 ha frequentato il corso di Musical nella Hesa di Montesilvano, portando in scena “Across the Beatles”.

Nell’anno accademico successivo ha frequenta il primo anno di formazione della Caracciolo Junior Musical School portando in scena L’amore Cantato: trilogia di Romeo e Giulietta, ama e cambia il mondo, Les Miserables, Notre Dame de Paris, formandosi con Giò Di Tonno (movimento scenico – interpretazione), Ugo Bentivegna (dizione e recitazione), Silvia Aprile (canto), Mauro Murri (classico), Vittorio Padula (danza moderna) fratelli D’Angelo (tip-tap), Simona Di Marcoberardino (danza moderna).

Nel 2016 ha interpretato Fantine da Les Miserables al Teatro Eliseo di Roma.

Nell’anno accademico 2016-2017 ha frequentato il secondo anno di formazione nella Caracciolo Junior Musical School formandosi inoltre con il Maestro di recitazione Cristian Mini. Nel 2017 ha vinto il primo premio nella categoria Musical Performer al Contest Europeo Tour Music Fest, esibendosi al Piper.

Nel 2018 e 2019 ha interpretato Fergy di Be Italian, Donna di Mamma Mia, Giulietta in una cover di Romeo e Giulietta, ama e cambia il mondo con il Laboratorio di Giò, diretto dal Maestro Giò Di Tonno, esibendosi al teatro Manzoni di Roma, al teatro Eliseo di Roma e al teatro Quirinetta di Roma.

Il prossimo appuntamento per Maria Francesca con il Tour Music Fest sarà il 30 ottobre al Crossroads Live Club di Roma per scoprire se, con il suo talento, si meriterà l’accesso all’evento di musica emergente più atteso dell’anno: la finalissima Europea del Tour Music Fest, il 14 novembre nell’Auditorium Massimo a Roma. Partner della manifestazione: Riunite, Berklee College Of Music, AlgamEko, Today, Noise Symphony.

by francesca
orsogna

Chiude con due ospiti d’eccezione Sguardi Italiani, la rassegna cinematografica di Orsogna ideata nell’ambito del Festival Internazionale Artinvita, e che riparte dopo la pausa di Ferragosto.

Ospiti degli ultimi due appuntamenti due giovani e promettenti artisti del panorama Italiano: Andrea Piermattei (nella foto) che il 23 agosto alle ore 20 presenterà Distruzioni per l’uso, il primo libro del cantautore e scrittore abruzzese, ma bolognese di adozione, che alternerà la presentazione ad alcuni momenti musicali essenzialmente legati alla nascita del suo libro.

Innamorato della scrittura sin da piccolo (inizia a comporre racconti e poesie dall’età di 10 anni), Piermattei intreccia da sempre nel suo percorso artistico le parole alla musica. Negli ultimi anni si è dedicato più intensamente al cantautorato, ma senza mai abbandonare la poesia.

Nel 2016 ha pubblicato il suo primo disco dal titolo Ogni parola suona a cui è seguito un lungo tour.

Il libro Distruzioni per l’uso racconta i suoi ultimi 7 anni di vita​; 41 poesie che scandagliano in versi la solitudine, le delusioni e gli inganni dell’esistenza, le esperienze passate e i ricordi, le vite degli altri e la propria vita perennemente in alternanza tra la riconoscenza e il dolore.

A novembre 2019 è uscito il singolo Le tre regole​, disponibile su tutte le piattaforme digitali.

La presentazione del libroprecederà la proiezione del Film Martin Eden, di Pietro Marcello.

Imperdibile l’ultimo appuntamento, quello del 30 agosto, con il Film La Profezia dell’Armadillo del regista Emanuele Scaringi, protagonista della serata.

Scaringi racconterà com’è stato trasformare il Bestseller di Zerocalcare, in un successo cinematografico esilarante che lo ha fatto sbarcare direttamente al Lido di Venezia per la 75esima mostra internazionale del cinema.

Oltre 100 le presenze, nel rispetto di tutte le misure anti-Covid delle prime quattro serate di Sguardi Italiani, che chiude quindi con questo doppio appuntamento con l’intento di avvicinare il pubblico alle creazioni italiane non solo cinematografiche, ma anche di musica e letteratura e dunque alla cultura in generale.

La rassegna è organizzata dall’associazione Insensi in collaborazione con CiackCity Cinema che da quest’anno sarà partner anche del Festival Artinvita per il progetto Balkan Cinema Express che porta in Abruzzo i migliori talenti del cinema Balcanico valutati da una giuria composta dai ragazzi delle scuole del territorio con il sostegno del MIUR e del MIBACT.

A causa del Covid-19 Artinvita quest’anno è stato posticipato a settembre e si svolgerà dal 18 settembre al 04 ottobre!

Tutte le informazioni sulla Rassegna e sul Festival si possono trovare sui social Instagram e Facebook @artinvitafestival e sul sito www.artinvita.com.

 

by Redazione
orsogna

Saranno in scena sabato 11 gennaio alle ore 21 al Teatro De Nardis di Orsogna i “cafoni” di Fontamara, nella storia di soprusi e di prevaricazioni raccontata da Ignazio Silone, con l’adattamento e la drammaturgia di Francesco Niccolini e la regia di Antonio Silvagni, rappresentata dal Teatro Lanciavicchio in coproduzione col TSA.

Voci. E Fantasmi. Talvolta fantasmi di fantasmi. Cinque attori: danno voce a un mondo, a un paese, ai suoi abitanti e pure ai loro carnefici. Raccontano quasi fosse un’opera sinfonica a più voci la storia di Fontamara, dei fontamaresi, di Berardo Viola e di Elvira.

Le voci dei protagonisti si accavallano con quelle dei personaggi minori: ogni attore deve acrobaticamente passare da un’identità all’altra. Giuvà, Matalè, il loro figlio, Marietta, Scarpone, e poi il generale Baldissera, Papasisto, Venerdì Santo, Ponzio Pilato, Betta Limona, l’impresario, il cavalier Pelino, don Circostanza, le mogli, i carabinieri, un prete venduto, un sacrestano disperato…un mondo si affolla sul palcoscenico attraverso una partitura ferrea, un’alternanza di presenze e testimonianze.

Perché di testimoni si sta parlando: quasi fossimo di fronte a un giudice, o forse al Giudizio Universale, sono tutti chiamati a ricostruire quei giorni osceni pieni di vergogna violenza e disumano accanimento sui più indifesi.

Mano a mano che l’intreccio di sviluppa, prendono corpo le storie dei Fontamaresi e degli abusi dei poteri forti ai loro danni. Più l’ombra incombente del fascismo che si sposa con gli interessi dei latifondisti. E insieme, la storia dei due protagonisti assenti, Berardo ed Elvira: in mezzo a questo concertato di voci, solo le loro mancano.

Berardo ed Elvira esistono solo nel ricordo degli altri. Eppure, qui, sono tutti fantasmi. A parte un unico sopravvissuto: il figlio di Giuvà e Matalè. Solo lui si è salvato.

Da lui parte il racconto: se fossimo davvero di fronte a un tribunale, lui sarebbe il supertestimone, quello da proteggere, quello da cui dipende la riuscita o meno del processo.

Lui evoca tutti i fantasmi, e i fantasmi si presentano e a loro volta i fantasmi ne generano altri e altri e altri ancora. Fino alla fine. Fino alla strage. Fino al genocidio. Perché di genocidio si tratta.

 

by Redazione