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Tag Archives: musica abruzzo

moscufo

Verrà recuperata venerdì 26 agosto a partire dalle ore 21:45 in Piazza Garibaldi a Moscufo (Pe) la serata con il noto Dj Luca Di Carlo, idolo di generazioni che mixerà grandi successi per l’ultimo appuntamento della rassegna estiva de “I colori del borgo” promossa dalla Cultour Moscufo. L’appuntamento previsto inizialmente per lo scorso venerdì, è stato rimandato a causa del maltempo.

Dopo il successo con il teatro e la comicità de i Poi ve li dico in “Fuori in 60 secondi” (Uao Spettacoli), ed il boom di presenze in occasione dell’esibizione de La band “Regina – The real Queen experience”  che si è classificata tra i migliori 6 talenti d’Italia, e la magia del family show Hotel Tordò (TSA Abruzzo) e Circo Bipolar dei Cafè Rouge la rassegna estiva proposta dall’associazione guidata dal Presidente Domenico Ferri, conclude per il mese di agosto con il fascino e la vitalità degli anni ‘80/‘90.

Sono queste infatti le note che animeranno il cuore di Moscufo dove l’intenzione è proprio quella di regalare allegria con pezzi indimenticabili che ancora oggi fanno emozionare e ballare un pubblico di più generazioni.

L’ingresso è libero e saranno presenti punti ristoro e spazio cocktail. Per info e prenotazioni i numeri sono 324.8975332 (Raffaella) e 328.7224764 (Corrado).

La rassegna gode dei patrocini del Comune di Moscufo e Regione Abruzzo.

by Redazione
tornareccio

Musica e bellezza protagoniste a Tornareccio, tra vicoli, piazze e mosaici. Dal 22 al 26 agosto 2022 è in programma Tornareccio Music Camp, giunto alla seconda edizione: cinque giorni di concerti, laboratori e altro promossi dal Comune di Tornareccio e dall’Associazione Culturale L’Olandese Volante e dal Centro Didattico Musicando di Pescara, in collaborazione con Complesso Bandistico Città di Tornareccio, Associazione Amici del Mosaico Artistico e Pro Loco di Tornareccio.

Sono attesti in paese ben 45 studenti, provenienti da tutta la regione, desiderosi di immergersi in corsi dal grande fascino con docenti di tutto rispetto.

Tra le iniziative in programma, il concerto di benvenuto Film Opera Ensemble in paese il giorno 23 agosto, e il concertone finale The legend of Ennio Morricone su Monte Pallano, il 26 agosto.

In questa edizione oltre flauto, con la maestra Manuela Martinelli, e al laboratorio orchestrale, con il maestro Riccardo Rossi, ci saranno corsi di violino a cura della maestra Elenoir Jovanmardi, e pianoforte con la maestra Myriam Anzini.

Il giorno 25, come nella prima edizione, un evento nell’evento: Musaica, con musica e recital di poesie sotto il fascino dei mosaici, in collaborazione con l’Associazione Amici del Mosaico Artistico, che gestisce lo strepitoso museo di mosaici, composto da 96 opere dislocate in tutto il paese.

Il tutto all’insegna dello stare insieme in un contesto di grande suggestione, aperto a tutti i giovani del territorio.

“Siamo onorati di ospitare ancora una volta questo grandioso evento – commenta Nicola Iannone, sindaco di Tornareccio – che suggella la nostra amicizia con il mondo della musica, e con gli organizzatori che da due anni scelgono il nostro paese. Grazie a tutto questo, la musica animerà per ben cinque giorni un palcoscenico fatto di vicoli, piazze, scorci suggestivi, “arredati” con i nostri mosaici. E anche quest’anno Monte Pallano farà da cornice all’evento finale: la magnificenza della natura, con le sue atmosfere, renderà questo appuntamento unico e imperdibile. Tornareccio, quindi, paese della bellezza, della musica e anche dell’accoglienza: sarà ancora una volta bellissimo ospitare questi ragazzi e i docenti, che renderanno il nostro paese ancora più affascinante e vivo”.

“Questa seconda edizione – spiega Manuela Martinelli, direttrice artistica di Tornareccio Music Camp – segue la prima, riuscitissima, che voleva essere una sorta di rinascita dopo il duro periodo del lockdown. Anche in virtù dell’entusiasmo del Comune di Tornareccio, quindi, abbiamo scelto volentieri di tornare in questo borgo meraviglioso: siamo ansiosi di partecipare a questo camp, in un contesto pieno di affetto e bellezza come quello tornarecciano”.

 

by Redazione
moscufo

E’ prevista una serata in musica a Moscufo per l’ultimo appuntamento della rassegna estiva de I colori del borgo promossa dalla Cultour Moscufo: nel borgo vestino venerdì 19 agosto a partire dalle ore 21:45 in piazza Garibaldi (Moscufo), a mixare i successi sarà il noto Dj Luca Di Carlo, idolo di generazioni.

Dopo il successo de i Poi ve li dico in Fuori in 60 secondi (Uao Spettacoli), il boom di presenze in occasione dell’esibizione de La band “Regina – The real Queen experience”, la magia del family show Hotel Tordò (TSA Abruzzo) e Circo Bipolar dei Cafè Rouge la rassegna estiva proposta dall’associazione guidata dal Presidente Domenico Ferri, conclude per il mese di agosto con il fascino e la vitalità degli anni ‘80/‘90.

Sono queste infatti le note che animeranno il cuore di Moscufo (Pe) dove l’intenzione è proprio quella di regalare allegria con pezzi indimenticabili che ancora oggi fanno emozionare e ballare un pubblico di più generazioni.

L’ingresso è libero e ci saranno punti ristoro e spazio cocktail. Per info e prenotazioni i numeri sono 324.8975332 (Raffaella) e 328.7224764 (Corrado).

La rassegna gode dei patrocini del Comune di Moscufo e Regione Abruzzo.

 

by francesca
San Giovanni Teatino

Il dj 14enne di San Giovanni Teatino in arte Dodoj, al secolo Edoardo Cutropia, venerdì 12 e sabato 13 agosto prossimi si esibirà ad Olbia in occasione del Red Valley Festival. Il 12 agosto salirà sul palco prima di Blanco, vincitore dell’ultima edizione del Festival di Sanremo insieme a Mahmood, mentre nella serata successiva anticiperà l’entrata in scena di Irama nonché di Martin Garrix.

Il Red Valley Festival si svolge dunque in Sardegna dal 12 al 15 agosto 2022, la sesta edizione del Festival si svolge ad Olbia (SS, Sardinia), all’interno dell’omonima arena costruita su misura per l’evento ed attualmente in fase di ultimazione all’interno della città.

by Redazione
spoltore

Un evento senza precedenti con più di 11mila concerti in 744 città, tra le quali per la prima volta anche Spoltore, grazie all’organizzazione della Pro Loco di Spoltore Terra dei 5 Borghi.

L’appuntamento è previsto per martedì 21 giugno alle ore 21, piazza D’Albenzio: da quest’anno, infatti, il Comune è entrato a far parte, grazie all’organizzazione della Pro Loco di Spoltore Terra dei 5 Borghi, del circuito internazionale delle città aderenti alla manifestazione, che si tiene il 21 giugno in contemporanea in tutta Europa e rappresenta un’occasione per promuovere e diffondere il valore della musica e della pratica musicale.

Dal Museo Archeologico di Cagliari alla Reggia di Caserta, dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze al parco Archeologico di Paestum, dal Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma all’Archivio di Stato di Venezia, fino al Museo di Capodimonte di Napoli: oltre 40 luoghi della cultura del MiBACT ospiteranno in Italia altrettante iniziative musicali che spaziano dal coro al dj- set, dalla musica classica al rock.

La musica sarà inoltre protagonista negli ospedali, nei conservatori, nelle biblioteche, in 25 case di reclusione/circondariali e con più di 100 corali distribuite su tutto il territorio.

L’iniziativa è promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla SIAE e dall’AIPFM (Associazione italiana per la promozione della Festa della Musica), in collaborazione con UNPLI, Feniarco, l’Anci, la Conferenza delle Regioni, il Miur, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero della Salute, il Ministero della Difesa e quello di Grazia e Giustizia.

Il tema dell’edizione 2022, in particolare, sarà quello del Recovery Sound Green Music Economy, con l’obiettivo della ripartenza del settore musicale attraverso una particolare attenzione e rispetto per l’ambiente. E sono proprio l’attenzione ed il rispetto per l’ambiente ed il territorio, entrambi elementi alla base dello statuto adottato dalla Pro Loco di Spoltore, che hanno portato alla scelta del connubio più naturale tra i due elementi: quella di un artista del territorio da sempre particolarmente attento ai temi ambientali.

Tutta la produzione di Graziano Zuccarino è infatti attraversata da tematiche ambientali: da la Raffineria di Cazzirro e le Scorribande dei Precari a Ombrinammale, contenuta nell’EP Progetto Baffone. Sarà proprio nella serata del solstizio d’estate che continuerà la riabilitazione musicale di Graziano Zuccarino, alias Zuccarino Rehab.

by Redazione
Dodoj

Dodoj, nome d’arte del 13enne Edoardo Cutropia di San Giovanni Teatino, si sta distinguendo per il suo grande e precoce talento della musica stupendo gli addetti ai lavori.

Si avvicina allo studio del basso all’età di 7 anni, 3 anni dopo, osservando un disk jockey ad una festa, si appassiona al lavoro della consolle.

Di consolle se n’era fatta regalare una dal padre Maurizio come regalo per la prima comunione, dando il via alla sua avventura musicale.

Ad accorgersi di lui è stata la label di riferimento internazionale per il genere latin, la Guerilla Crew di Montesilvano, gli imprenditori Antonio Veneruso e  Giulio Piedigrosso decidono di coinvolgerlo nel progetto Musica e ambiente con cui Dodoj negli ultimi tempi è riuscito a suonare in importanti scenari come il castello di Maiori e la la Certosa di San Martino a Napoli.

Intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo, ha affermato: “La passione è iniziata all’età di 10 anni, ero andato ad una festa di 18 anni ed ho passato tutta la serata al fianco del dj per cercare di capire come funziona la consolle. Ovviamente non avevo capito niente, però mi sono appassionato e alla Comunione me la sono fatta prendere da papà. I miei modelli di riferimento? Ammiro tanto James Hype, dj Snake, David Guetta. Appena tornavo da scuola stavo tutto il pomeriggio sulla consolle, importante è anche l’apporto dei miei amici che mi danno tanta carica”.

Invece  Antonio Veneruso sul progetto “Musica e ambiente” ha spiegato: “Nasce per dare l’opportunità ai ragazzi nel periodo Covid, in cui le discoteche erano tutte chiuse, di esprimersi in mezzo alla natura per sensibilizzare anche i giovani al rispetto dell’ambiente. Grazie alla musica si può comunicare veramente tutto e si può promuovere anche il territorio”.

by Redazione
Samuele Celenza

Happy Beerday è il nuovo singolo del cantautore abruzzese Samuele Celenza, in arte One Sam Band. Un brano in cui il sound inequivocabilmente rock si intreccia con il testo in inglese, come spesso accade nelle sue canzoni, e le immagini che evocano voglia di divertimento, spensieratezza e normalità. “Il mio intento è quello di lanciare un messaggio tipicamente goliardico in cui ritroviamo dei cliché in merito alle feste ed al divertimento – spiega l’artista originario di Vasto, nel Chietino – Anche se il tema potrebbe sembrare banale, di questi tempi credo che assuma un’accezione ben più forte, data la quasi totale impossibilità di poter festeggiare spensieratamente, allegramente e senza restrizioni di alcun tipo tra amici ed in buona compagnia”.

“Pertanto – aggiunge – ci si augura di tornare quanto prima alla normalità e di godere dei momenti di felicità che sembrano ancora ottenebrati”. 

Il singolo, autoprodotto dall’artista, è disponibile da oggi su Youtube, Itunes, Spotify, SoundCloud, Amazon e tutte le altre piattaforme digitali.

Un percorso musicale lungo e intenso quello di Samuele Celenza che si appassiona ben presto, all’età di 14 anni, alla sua amata chitarra e alla musica rock in tutte le sue varianti e sfaccettature.

Dagli anni Novanta in poi collabora come chitarrista con numerose band. Dal rock dei Tributo Negativo, dei Dolcetti e dei Vanara, gruppo con cui ha inciso l’album Wrapped By Light & Shades (indie hard rock), curandone i testi e la musica, al prog di Embody Madness. Dall’indie di Old Boy & Troble shuffle alle cover band In Utero (Nirvana) e Liberi su cauzione, al trio acustico Trisvago, fino al folk pop della Banda Piazzolla. Insomma una carriera eclettica quella di One Sam Band, come si fa chiamare oggi, che annovera tra le numerose esperienze la partecipazione, nel 2017, con il brano H2O, alle semifinali nazionali del contest organizzato dalla BIM Music Network di Rimini, con la giuria presieduta da Mogol.

Tante e preziose collaborazioni che portano Samuele Celenza a intraprendere, nel 2020, la carriera da solista con l’EP Ins(H)ide, un lavoro discografico composto da cinque brani dal sapore indie rock.

Il percorso da solista si arricchisce oggi con Beerday, un raggio di luce musicale in un momento storico che ha bisogno di ottimismo e, per certi aspetti, di leggerezza.

by Redazione
MOSTRO

Durante la pandemia ho scritto molto, sono tornato a concentrarmi sulla scrittura più serenamente– racconta Francesco D’Alimonte – e sono molto contento di presentare questo singolo che è come autobiografia per chi sa leggerla tra le righe.

Una canzone dal fresco sound r’n’b orecchiabile e intenso (https://youtu.be/Gp_QkFawsUY) che con un linguaggio semplice e leggero contrasta il significato stesso di un tema molto profondo e che Il cantautore dedica «a chi sceglie la musica come risposta alle difficoltà della vita».

Nel videoclip, realizzato e prodotto dalla Movie Live Produzioni Video, sotto il coordinamento di Carmine Di Cecco, il protagonista viene svuotato totalmente delle caratteristiche emotive scambiandosi di ruolo, tra le braccia di una donna, con un manichino .

MOSTRO” è il primo singolo che Francesco D’Alimonte lancia quest’anno, registrato in studio e prodotto dal produttore musicale Giacomo Pasutto.

E rispetto al significato profondo del “MOSTRO” dice «Del mostro non ci si può liberare ma con lui ci si può imparare a convivere perché è una cicatrice, è qualcosa di indelebile, è tutto quello che ho subito sulla mia pelle e che per quanto voglia nascondere, esce fuori. Mostro parla dell’ accettazione delle nostre parti più oscure da parte degli altri e in primis di noi stessi, in ogni sfaccettatura e che sto sviluppando in nuove canzoni che spero sentirete molto presto».

violinista pescarese

Quanto vale un’anima in subbuglio, senza radici sociali, ma con la finezza di un intelletto acuto ed educato? Quanto vale una donna cresciuta in clausura, senza genitori, avviata all’amore per la musica e poi collocata in una società che non riconosce il suo valore? La metà di un soldo.

Ed è questo il titolo che Cinzia Zuccarini dà alla storia di Prudenza, la giovane donna che le suore del Conservatorio della Pietà mandano in casa di una ricca famiglia veneziana come insegnante di musica per i figli.

Prudenza è un’orfana e, come per tante ragazze nella sua condizione, poco conta che abbia talento: quando esce fuori dall’alveo protetto dell’istituto il confronto con la vita è duro, difficile. In quella casa splendida, animata da tutte le vibrazioni culturali del Settecento veneziano, lei è poco più che una domestica, nonostante si senta parte di quel fervore.

Ammira lo splendore del palazzo, descritto in ogni sua meraviglia, ma nello stesso tempo è presa da un forte senso di spaesamento e di solitudine.

Cinzia Zuccarini, musicista e insegnante, ha lavorato sul suo primo romanzo nel periodo del lockdown, partendo simbolicamente da quella chiusura al mondo alla quale orfane e illegittime venivano costrette per lavare colpe non loro. Con questa opera ha vinto il premio “Lorenzo Da Ponte”, concorso letterario per romanzi musicali inediti, organizzato a Treviso dalla casa editrice Diastema con l’associazione Diastema studi e ricerche.

Il premio, per la prima classificata, consiste proprio nella pubblicazione dell’opera, che nel mese di novembre arriverà in libreria.

“E’ un riconoscimento che dedico a tutte le donne che hanno avuto difficoltà ad affermare il proprio talento – dice Cinzia Zuccarini – Quello di Prudenza è un monologo interiore espressione di un’identità che è alla ricerca di un posto nel mondo. Consapevole che potrà ottenerlo solo con l’approvazione maschile. Così la scrittura musicale diventa per lei un’espressione di affrancamento”.

La trama si articola attraverso luoghi reali e situazioni storiche definite, disegna un mondo di convenzioni regole e aspettative sociali ancorandolo a personaggi di fantasia: eppure l’immagine delle strumentiste che coltivano il loro talento prigioniere delle grate di un convento è asetticamente reale. E’ l’immagine di una prigione interiore che Prudenza racconta nelle pagine del suo diario.

“Credo che si debba arrivare a una riscoperta della composizione musicale al femminile – conclude Cinzia Zuccarini – attraverso un lavoro di ricostruzione storica e musicologica con cui riuscire a rileggere un passato scritto esclusivamente al maschile”.

 

by Redazione
accademia

Settembre tutti a scuola anche di musica. Sono infatti partite oggi le iscrizioni ai corsi per l’anno 2021/22 dell’Accademia O.S.A – Officina Scuola Arte con sede a Pescara in piazza Unione, 10.

Questo è il quinto anno consecutivo che l’Accademia organizza corsi di musica per tutte le età: si va da Musica in fasce (per donne in gravidanza) a corsi per la Terza Età.

Per quest’anno accademico, la Scuola di Musica prevede 34 corsi divisi in quattro categorie:

  • Musica classica;
  • Musica pop-rock-jazz;
  • Musica popolare;
  • Musica antica.

Ma non solo: l’O.S.A. si occupa anche della preparazione degli esami al Conservatorio, corsi di Musicoterapia, nonché laboratori e seminari.

“Ringrazio i nostri 12 giovani e qualificati docenti che, insieme a Maestri di caratura internazionale, si occupano delle lezioni – dice il Direttore dell’Accademia, il Maestro Manuel Virtù – L’emergenza sanitaria e le problematiche legate al Covid, hanno ancora il loro peso ma sono felice di poter dire che la voglia di stare insieme e vivere esperienze nuove sta vincendo: abbiamo notato infatti dallo scorso anno un aumento nel numero di iscritti per esempio nei corsi dedicati alla Terza Età. Ma la vera sorpresa, e sono contento di ciò, è l’aumento dei partecipanti ai corsi di Musica Antica; non pensavo a un maggiore interesse verso questa branca e invece abbiamo già degli iscritti al Corso di Liuto e di Calascione”.

Per prenotare una lezione gratuita: 3500842441; 3297326532.