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Tag Archives: mario mazzocca

Pineto

Lunedì 9 agosto 2021 alle ore 18, presso Villa Filiani (area verde esterna) a Pineto, nuovo evento di presentazione del libro di Mario Mazzocca I Quaderni Della Sostenibilità – Scritti scelti su alcune attività condotte in seno al governo della Regione Abruzzo dal luglio 2014 al dicembre 2018.

“Tracciare un bilancio – dichiara l’ex assessore regionale all’Ambiente – delle proprie attività di rappresentanza istituzionale maturate in forza e alla fine di un mandato popolare è operazione tanto doverosa quanto insidiosa. Le relative innumerevoli attività, agevolmente rintracciabili sul web, sono state semplificate e riassunte in dieci capitoli desunti da altrettante relazioni ufficiali da me stilate quale rappresentante del governo regionale e svolte in occasione di eventi ufficiali su specifici settori di intervento fra loro intimamente connessi. Il modello di riferimento è quello che considera in che modo amministratori e cittadini (singoli o associati), prima di impegnarsi in un costante e reciproco rapporto di media durata, investono energie e tempo nella ricerca delle migliori azioni da mettere in campo”.

“Un modello – continua Mazzocca – che ha portato ad occuparmi di attività che a volte trascendono il limite della territorialità regionale, travalicano sovente il confine geografico del collegio elettorale di provenienza e supera spesso o quasi sempre la durata temporale di una legislatura. Un modello praticabile solo da chi è mosso da una sana e irrefrenabile passione, oltre che da una dedizione totale alla comunità che si rappresenta, da chi è avvezzo a studiare e approfondire politiche, programmi e azioni direttamente e non per interposto collaboratore, da chi è solito rispondere al telefono, da chi è abituato a correre nelle emergenze, da chi gli capita spesso di emozionarsi, da chi è ancora capace di sognare. E soprattutto, un modello praticabile da parte di chi non si scoraggia mai”.

L’occasione sarà proficua anche per fare il punto della situazione sullo stato dell’arte delle numerose attività regionali allora intraprese, ed oggi purtroppo languenti, sul tema della resilienza e, in generale, della sostenibilità. L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Pineto e moderato dal giornalista di Laqtv Ferruccio Benvenuti, si articolerà nei seguenti contributi:

Saluti: Robert Verrocchio, Sindaco Di Pineto; Tommaso Di Febo, Associazione Culturale ‘Rete Abruzzo’.

Testimonianze: Giuseppe Gentile, Componente Cda Area Marina Protetta ‘Torre Del Cerrano’; Marta Illuminati, Assessore All’ambiente Del Comune Di Pineto.

Interventi: Piero Di Carlo, Professore Associato Di Fisica Dell’atmosfera E Clima Presso l’Università “G. D’Annunzio”; Giovanni Damiani, Biologo Ambientale.

Conclusioni: Gianni Melilla, Presidente Emerito Del Consiglio Regionale E Parlamentare XI E XVII Legislatura.

by Redazione
Caramanico

Ex strada regionale 487 Caramanico Terme all’altezza della galleria per Sant’Eufemia: cade un masso e solo il destino ha evitato tragedie più grandi visto che in quel momento lungo la strada non transitavano mezzi.

Sull’accaduto è intervenuto Mario Mazzocca, assessore emerito della Regione Abruzzo e presidente di ReteAbruzzo:

Siamo stati purtroppo facili profeti. Proprio lunedì scorso, in occasione dell’ultimo dei pochi consigli comunali sinora svolti, avevamo manifestato tutte le nostre perplessità su alcune scelte operate dall’amministrazione comunale di Caramanico e ritenute prioritarie sul tema dei lavori pubblici e, in particolare, del dissesto idrogeologico.

Ci sembrava quanto meno strano che si ponessero in secondo piano sia il dissesto del centro abitato (ultimo stralcio versante Fiume Orta) che la frana di crollo di Colle Alto-Civita, entrambi connotati da analisi, rilievi, studi, ricerche e progetti, quantitativamente imponenti e connotati da un elevato livello di dettaglio progettuale, e si decidesse di optare per avanzare un’unica richiesta di finanziamento (poi ottenuto) per sistemare i movimenti franosi nella sola località Vetritillo, il cui studio ed approfondimento progettuale si trovano ad una fase poco più che preliminare.  Purtroppo, le nostre perplessità si dimostrano oltremodo fondate.

E ci auspichiamo che, nella scelta prioritaria effettuata, qualcuno non abbia operato “sentendosi come Gesù nel tempio” e non si sia preso la briga di dare uno dei suoi “buoni consigli” non potendo “più dare cattivo esempio.

by Redazione
caramanico terme

Era il 17 novembre 2017 quando, in seduta di “Cabina di Regia per la Ricostruzione” a Palazzo Chigi, in rappresentanza della Regione Abruzzo diedi il via libera all’approvazione del Piano Triennale Mibact per la ricostruzione post-sisma delle chiese esterne al cratere, poi approvato dal Governo il successivo 22 dicembre (vedasi tabella). In quella occasione furono stanziati oltre 40 milioni di euro per il restauro di 52 edifici di culto, fra cui il finanziamento di 1,5 milioni di euro per i lavori di consolidamento e restauro della Chiesa Abbadiale di Caramanico.

È quanto ha dichiarato l’assessore regionale emerito Mario Mazzocca, che sottolinea come “il Segretariato Generale ha impiegato 2 anni e mezzo per nominare il RUP interno e ci sono voluti 3 anni affinché si decidesse ad affidare l’incarico della progettazione, ritardi che hanno già avuto riflessi negativi sulla preservazione del bene e che non potranno non avere gravi ripercussioni sulla disponibilità di ulteriori fondi in aggiunta al milione e mezzo di euro stanziato con la Delibera CIPE del 22 dicembre 2017, importo all’epoca necessario e oggi insufficiente”.

“Nella notte tra il 19 e il 20 gennaio 2017 – dichiara il senatore Luciano D’Alfonso – si verificò un parziale cedimento del tetto della Cattedrale, a causa dell’azione congiunta di un enorme carico nevoso di quei giorni e dalle forti scosse di terremoto del 18 gennaio; nonostante un intervento tampone per scongiurare il crollo totale delle volte interne con l’installazione di puntelli a contrasto e un intervento di somma urgenza finanziato con 400mila euro dall’esecutivo regionale da me presieduto e di cui Mazzocca è stato un autorevole membro oltre che delegato alla Ricostruzione post-sisma, il Comune di Caramanico Terme si sobbarcò l’onere di sostituirsi al MIBAC per realizzare la copertura provvisionale del monumento attuato a primavera inoltrata del 2018, l’opera di restauro e definitivo consolidamento ancora langue”.

“Purtroppo – interviene ancora Mazzocca – da allora nulla o poco più è avvenuto. Registriamo, tuttavia e finalmente, l’avvenuta conclusione dell’attività di redazione della progettazione dell’intervento; ciò consentirà di definire la fase di validazione e di avviare e concludere, si spera entro l’anno, le procedure di legge per l’affidamento dei relativi lavori. Procedure che, qualora non si verifichino altre criticità od ostacoli di sorta tutt’altro che imprevedibili, potranno dar luogo al materiale avvio dei lavori solo per la primavera del 2022 per concludersi – ci auspichiamo – entro la fine dell’anno. Un dilatamento dei tempi difficilmente sostenibile da parte del nostro monumento e su cui il rinnovato vertice del Segretariato Regionale Abruzzo sarà chiamato ad un deciso cambio di passo. A quest’ultimo auguriamo buon lavoro e rivolgiamo un accorato appello affinché utilizzi tutta la sua autorevolezza per recuperare il tempo inutilmente perso”.

by Redazione
Abruzzo pride

Dopo gli ultimi avvenimenti è necessario uno scatto di orgoglio della politica abruzzese nella lotta contro le discriminazioni di genere, l’omotransfobia e le violenze che ne scaturiscono.

La società abruzzese d’altronde ha già dimostrato di essere sensibile al tema, ne è un esempio il partecipato AbruzzoPride che si è tenuto la settimana scorsa a Pescara.

Purtroppo nella notte tra il 25 e il 26 giugno a Pescara si è registrata l’ennesima aggressione omofoba ai danni di una giovane coppia “alla quale esprimiamo tutta la nostra vicinanza. Rimaniamo profondamente e negativamente colpiti dall’ostinata opposizione della destra pescarese che ha votato contro l’o.d.g. presentato dal Consigliere Di Iacovo per far costituire il Comune parte civile contro questa e tutte le aggressioni”.

Articolo Uno Pescara dunque, in una nota a firma Francesco D’Agresta, segretario provinciale Articolo Uno Pescara e Mario Mazzocca, già capogruppo di Articolo Uno al consiglio regionale d’Abruzzo affermano anche che: “non sia più rinviabile una legge regionale contro le discriminazioni di genere.  Tale legge è già pronta ed è stata depositata presso il Consiglio Regionale nel settembre 2017 dal gruppo di Articolo Uno dopo un partecipato confronto con le associazioni LGBTQ+”.

Nello specifico la legge prevede:

  • misure per il superamento delle discriminazioni e per la prevenzione e il contrasto alla violenza motivate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere;
  • l’accesso a parità di condizioni agli interventi ed ai servizi di competenza regionale senza alcuna discriminazione determinata dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere;
  • l’integrazione tra le politiche scolastiche e formative e le politiche socio-sanitarie;
  • l’istituzione dell’Osservatorio regionale sulle discriminazioni di genere e sull’omofobia nonché la possibilità per la Regione di costituirsi parte civile in quei casi di violenza che siano di particolare impatto e rilevanza sociale nella vita della comunità regionale, devolvendo l’eventuale risarcimento a sostegno delle azioni di prevenzione contro la violenza.

Mario Mazzocca precisa:

Chiediamo alla politica regionale tutta e in particolar modo ai consiglieri regionali di approvare celermente questa legge per dare all’Abruzzo un complesso normativo contro le discriminazioni e la violenza di genere. La legge è pronta, basta solo volerlo.

Aggiunge Francesco D’Agresta:

Da tempo in Abruzzo si manifesta contro le discriminazioni di genere, ora c’è bisogno di una legge, la politica abruzzese deve dimostrare di saper ascoltare i cittadini.

by Redazione
caramanico

“Pensare che un settore così importante e strategico della nostra regione, come quello del termalismo, ma soprattutto le tantissime famiglie dei dipendenti e dell‘indotto, sia siano state lasciate nel totale abbandono e indifferenza dalla giunta regionale, suscita una forte indignazione.”

E’ quanto dichiara Silvio Paolucci, consigliere regionale del Pd, dopo aver letto la risposta alla sua interpellanza sulla “Crisi delle Terme di Caramanico”, discussa nel consiglio regionale di ieri.

“L’assessore Verì ha praticamente ammesso che la situazione delle Terme di Caramanico è praticamente ferma ad un anno fa” continua Paolucci, “e per un settore già in ginocchio per l’emergenza Covid, l’inerzia dell’Amministrazione regionale può rappresentare il colpo di grazia. La comunità caramanichese attende da un anno l’applicazione del documento tecnico dell’Azienda Sanitaria Regionale con il quale le Terme di Caramanico potrebbero allargare la loro offerta a prestazioni riabilitative (per capirci, quello che la Verì dice di dover ancora approfondire!), il finanziamento, già deliberato, di 1 milione di euro per il secondo lotto delle piscine termali, oltre che il reperimento dei 900mila euro stanziati dalla legge di stabilità regionale per il finanziamento della L.R.15/2002 per lo sviluppo del settore termale. E proprio su quest’ultimo punto, ci chiediamo: è possibile che nelle oltre 20 rimodulazioni di fondi ereditati o nelle recenti leggi regionali (Cura Abruzzo 1 e 2) volte, a parole, alla ripresa ed al rilancio il Termalismo nostrano non è stato mai considerato ? E’ possibile che per il settore termale, dopo tante parole, la Regione non investa neanche un euro dei findi ereditati?”.

La denuncia di Silvio Paolucci viene pienamente raccolta dal Gruppo consiliare di Uniti per Caramanico, per bocca del capogruppo Mario Mazzocca:

Non avremmo mai immaginato che l’indifferenza verso la nostra comunità potesse arrivare a questo livello.

In passato abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza in questa vertenza per concretizzare il lascito normativo e finanziario della giunta D’Alfonso sul settore termale ma la presunzione e l’indifferenza degli attuali assessori competenti non possono che allarmare una comunità ormai stremata dalla crisi.

La grave situazione finanziaria che ha interessato la società che gestisce gli impianti termali di Caramanico Terme e Popoli, unita all’emergenza Covid e alla difficile applicazione dei protocolli sanitari per l’erogazione delle prestazioni sanitarie, ci auguriamo non compromettano l’avvio della stagione termale 2020.

Pertanto le misure che la Regione si era impegnata a predisporre rappresentano la condizione necessaria e sufficiente affinché si possano affrontare gli investimenti necessari da parte del privato per il rilancio di questo settore strategico.

Inoltre Mazzocca a nome del suo gruppo non risparmia una stoccata all’amministrazione comunale di Caramanico:

A dieci giorni dalla data annunciata e non confermata apertura delle Terme di Caramanico e del resort La Reserve, nessun amministratore (sindaco incluso) si è sentito in dovere, nei confronti di centinaia di lavoratori e imprenditori dell’indotto, di dare informazioni certe sull’avvio della stagione termale e di chiedere chiarezza al riguardo.

Non possiamo accettare che un intero paese penda dalle labbra di una azienda privata che, operando grazie allo sfruttamento di una risorsa pubblica, non avverte il dovere morale di condividere il percorso con la comunità.

Se il sindaco non intende dare voce a questo disagio non avremo problemi a farcene carico noi!

by francesca

Porta la data del 28 aprile 2018 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente la “Revisione delle reti stradali di interesse nazionale e regionale ricadenti nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Toscana e Umbria”, un provvedimento che dà attuazione ad una decisione lungamente attesa di riacquisizione da parte di Anas della titolarità su oltre 500 chilometri di strade ex statali abruzzesi.

“Dopo un lavoro durato due anni condotto dalla Regione Abruzzo – dichiara l’assessore regionale emerito Mario Mazzocca – curato nel dettaglio direttamente dal presidente D’Alfonso al quale diedi costantemente il mio modesto contributo, grazie a tale decisione 513 km di strade dislocate in tutte le provincie tornarono sotto gestione dall’Anas, processo che, come da programma, viene progressivamente accompagnato da una iniziale e graduale operazione manutentiva sui tratti stradali maggiormente deteriorati. Fra tali strade è inclusa anche la S.S. 487 Scafa-Caramanico-Sulmona, lunga circa 35 chilometri e una delle arterie all’epoca maggiormente deteriorate”.

“Su questo importante tratto stradale – continua Mazzocca – Anas Abruzzo, come da impegni assunti, già nell’estate scorsa ha effettuato un primo parziale intervento manutentivo con un investimento di circa 500mila euro, al fine di rimuove le principali situazioni di criticità della sede stradale. Oggi sulla S.S.487 sono in corso due importanti investimenti da parte di Anas Abruzzo nell’ambito del piano #bastabuche, che nella nostra regione vede un primo momento di attuazione grazie a due gare d’appalto, concluse nell’ottobre scorso, del valore complessivo di 10 milioni di euro per lavori di manutenzione (prevalentemente risanamento della pavimentazione e rifacimento della segnaletica) su tutte le strade statali abruzzesi. Il primo intervento interessa il tratto stradale da Scafa a Caramanico Terme con 1 milione di euro di investimento ed è già in corso. Il secondo intervento, riguardante la restante tratta pescarese da Caramanico Terme al confine con la provincia aquilana, per un ulteriore milione di euro, la cui consegna dei lavori è avvenuta oggi”.

“Ringrazio Anas Abruzzo – conclude Mazzocca – e il responsabile del compartimento ingegner Antonio Marasco, per avere mantenuto fede agli impegni allora assunti che hanno portato in poco tempo, dopo anni di totale abbandono, ad intervenire e investire sulla strada statale n.487 Scafa-Caramanico-Sulmona risorse per complessivi due milioni e mezzo di euro”

by Redazione