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Tag Archives: MACCHEMITO

Macchemito

Il viaggio nell’Abruzzo fantastico prosegue con Macchemito, il format di Paolo Pacitti e riprese di Sem Cipriani in onda su Buongiorno Regione che proprio quest’oggi ha inaugurato il 2023 con una puntata dedicata al mito carolingio in Abruzzo, che come è stato raccontato dallo scrittore abruzzese Peppe Millanta, ha dato vita a monasteri, leggende di paladini e durlindane e risulta essere eco di antiche battaglie, infatti in Abruzzo sono tantissimi i riferimenti a Carlo Magno, i suoi paladini e le loro gesta, soprattutto nella toponomastica.

Uno dei simboli, per la regione Abruzzo, è la maestosa abbazia di San Liberatore a Maiella, a Serramonacesca (Pe) che sarebbe stata fondata proprio dallo stesso Carlo Magno per celebrare la vittoria di una battaglia dei Franchi contro i Longobardi secondo una leggenda, ma nell’abside c’è davvero un affresco che raffigura proprio l’Imperatore nell’atto di concedere privilegi e come spiega la dialettologa Daniela D’Alimonte, “le tracce della presenza francese nella nostra zona non si ravvisano soltanto nelle leggende ma anche nel nostro dialetto abruzzese e medio adriatico”.
Sul colle di Monte Bove (Aq) la tradizione carolingia è ancora viva; la vetta stessa viene chiamata Colle d’Orlando, lo stesso Orlando che secondo la leggenda, impaziente per l’avanzata dei Saraceni, tirò fuori la durlindana e picchiò forte su un masso spaccandolo e creando la famosa apertura “la portella”, ma c’è una Roncisvalle in Abruzzo proprio a Sulmona (Aq) dove è possibile vedere la chiesetta di Santa Maria di Roncisvalle, nome derivante dagli ospedalieri della città spagnola, e legata ad un feroce scontro tra gli abitanti di Sulmona e quelli di Pescocostanzo (Aq).
by Redazione
Macchemito

Anche l’Abruzzo ha la sua “Atlantide” che è anche protagonista dell’ultima puntata di Macchemito, in onda su “Buongiorno Regione” a lunedì alterni, rubrica a cura di Paolo Pacitti e riprese Rai di Sem Cipriani.

Come ammette lo stesso scrittore abruzzese Peppe Millanta: “Archippe è una città leggendaria, piena di mistero tanto da aver alimentato nei secoli l’immaginario di scrittori e viaggiatori”, ma questa meravigliosa città scomparve inghiottita dalle acque del Fucino, misteriosamente, rimanendo leggenda.
Archippe sarebbe addirittura più antica di Marruvium, nell’attuale San Benedetto dei Marsi (Aq).
“Alla base del mito di Archippe c’è sicuramente un grande cambiamento climatico – spiega l’archeologa Maria Cristina Mancini  che ha portato in realtà delle innovazioni soprattutto nelle popolazioni italiche ovvero quello dei grandi centri d’altura posti sulle aree collinari e pedemontane d’Abruzzo”. 
Scomparso il Fucino, prosciugato dalla grande impresa di ingegneria di Alessandro Torlonia, in molti si spostarono alla ricerca di Archippe, ma ad oggi il suo mistero continua; un’altra piccola ‘Atlantide d’Abruzzo’ è osservabile a Capodacqua (Aq), dove è possibile inabissarsi per vedere sotto la superficie del lago artificiale un mondo antico da scoprire ma per saperne di più è possibile rivedere la puntata su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/868520790946514/.

Anche l’Abruzzo ha la sua “Atlantide” che è anche protagonista dell’ultima puntata di “Macchemito”, in onda su “Buongiorno Regione” a lunedì alterni, rubrica a cura di Paolo Pacitti e riprese Rai di Sem Cipriani


Come ammette lo stesso scrittore abruzzese Peppe Millanta“Archippe è una città leggendaria, piena di mistero tanto da aver alimentato nei secoli l’immaginario di scrittori e viaggiatori”, ma questa meravigliosa città scomparve inghiottita dalle acque del Fucino, misteriosamente, rimanendo leggenda. Archippe sarebbe addirittura più antica di Marruvium, nell’attuale San Benedetto dei Marsi (Aq).
 
“Alla base del mito di Archippe c’è sicuramente un grande cambiamento climatico – spiega l’archeologa Maria Cristina Mancini – che ha portato in realtà delle innovazioni soprattutto nelle popolazioni italiche ovvero quello dei grandi centri d’altura posti sulle aree collinari e pedemontane d’Abruzzo”. 
 
Scomparso il Fucino, prosciugato dalla grande impresa di ingegneria di Alessandro Torlonia, in molti si spostarono alla ricerca di Archippe, ma ad oggi il suo mistero continua; un’altra piccola ‘Atlantide d’Abruzzo’ è osservabile a Capodacqua (Aq), dove è possibile inabissarsi per vedere sotto la superficie del lago artificiale un mondo antico da scoprire ma per saperne di più è possibile rivedere la puntata su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/868520790946514/.
Monte Pallano

Paladini giganti, entità ciclopiche: in Abruzzo ci sono i giganti, ed ancora visibili sono raccontati dallo scrittore Peppe Millanta nella nuova puntata di Macchemito, di Paolo Pacitti con riprese e montaggio di Sem Cipriani andata in onda su Buongiorno Regione.

E’ impossibile non rimanere stupiti davanti a mura così grandi, erette in epoche così remote e definite “giganti” che sono presenti in diverse culture; i giganti di Monte Pallano (Ch) vengono descritti come essere enormi; pastori che ogni giorno partivano con i loro lunghi passi e rientravano a sera venivano definiti paladini, in assonanza forse con “Pallano”.

Le mura ciclopiche rimandano agli stessi “ciclopi” che come spiega il Professor Carmine Catenacci: “Sono personaggi di rilievo nella mitologia classica. I mitografi antichi ne individuavano tre tipi: i ciclopi figli di Urano e Gaia, quelli amici di Polifemo e i ciclopi costruttori, esseri dotati di forza abnorme e forza sovrumana, capaci proprio per questo di costruire opere imponenti e colossali, soprattutto mura poligonali di cui restano tracce sia in Grecia che in altre parti del Mediterraneo”.

Sono creature gigantesche utili anche per spiegare fenomeni geologici come accade, nel chietino, alle Morge di Gessopalena dove Sansone, seconde la leggenda portò l’enorme e caratteristico masso da Palena a Gessopalena, mentre alla Madonna del Lago di Moscufo (Pe), il famoso “bicchiere” di fronte alla Chiesa sarebbe legato alla leggenda dei giganti.

Per saperne di più è possibile rivedere il video su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/500999182006927. “Macchemito” torna fra due settimane sulla Rai, e “Buongiorno Regione”.

Torna un nuovo appuntamento, con Macchemito nuovo format ideato da Paolo Pacitti ed in onda su Buongiorno Regione; questa volta le telecamere Rai con Sem Cipriani vanno alla scoperta del fantastico mondo delle streghe in Abruzzo e nello specifico a Castel del Monte (Aq).

Le streghe, come ammette lo stesso scrittore abruzzese Peppe Millanta, hanno un’origine antichissima e da sempre sono state temute e combattute, e proprio a Penne (Pe), ci fu un primo processo alle streghe.

“Le streghe incarnano la nostra paura di star male e sono il capro espiatorio dei nostri malesseri – spiega Adriana Gandolfi, demoantropologa – rappresentano l’incertezza della vita quotidiana e quindi venivano additate come la causa di tutti i mali”.

È proprio Castel del Monte che, in Abruzzo, ha mantenuto viva la tradizione delle streghe ed ogni anno celebra tra i suoi suggestivi vicoli un antico rituale che è stato tramandato nel tempo, il rito degli “sporti”. Per saperne di più è possibile rivedere la puntata su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/658726172662623.

L’appuntamento con Macchemito è fra due settimane.

Torna un nuovo appuntamento, in questo lunedì di novembre, con “Macchemito” nuovo format ideato da Paolo Pacitti ed in onda su Buongiorno Regione; questa volta le telecamere Rai con Sem Cipriani vanno alla scoperta del fantastico mondo delle streghe in Abruzzo e nello specifico a Castel del Monte (Aq). Le streghe, come ammette lo stesso scrittore abruzzese Peppe Millanta, hanno un’origine antichissima e da sempre sono state temute e combattute, e proprio a Penne (Pe), ci fu un primo processo alle streghe.

“Le streghe incarnano la nostra paura di star male e sono il capro espiatorio dei nostri malesseri – spiega Adriana Gandolfi, demoantropologa – rappresentano l’incertezza della vita quotidiana e quindi venivano additate come la causa di tutti i mali”.

È proprio Castel del Monte che, in Abruzzo, ha mantenuto viva la tradizione delle streghe ed ogni anno a celebra tra i suoi suggestivi vicoli un antico rituale che è stato tramandato nel tempo, il rito degli “sporti”. Per saperne di più è possibile rivedere la puntata su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/658726172662623.

L’appuntamento con “Macchemito” è fra due settimane.

pescocostanzo

Non è cattivo ma può essere dispettoso ed un pò burlone se lo si infastidisce, considerato un messaggero per chi non c’è più, ha un grande cappello rosso, riconoscibile tra i boschi: è il mazzamurello, che popola i boschi d’Abruzzo. Sono proprio i folletti, i protagonisti di un’interessante puntata di Macchemito, andata in onda su “Buongiorno Regione”, rubrica Rai a cura di Paolo Pacitti, con le riprese di Sem Cipriani.

E’ proprio lo scrittore abruzzese Peppe Millanta a spiegare dal Bosco di Sant’Antonio di Pescocostanzo (Aq) che “chi riesce a rubare al mazzamurello il cappello rosso che custodisce un segreto, potrà farsi indicare dov’è nascosto il tesoro”.

“Il mazzamarill si manifesta come vortice di vento che scompiglia capelli ma protegge la natura, soprattutto quando è minacciata da interventi umani: vive negli alberi cavi, nelle macerie, e protegge tesori che può aiutare a svelare” – spiega la demoantropologa Adriana Gandolfi.

A dimorar nelle tenebre è invece la Pantafica, che disturba il sonno dei malcapitati sedendo sul loro petto e provocando incubi; tanti sono i nomi e le caratteristiche fisiche che può acquisire poichè tanti sono i paesi che hanno culture e leggende differenti di cui è protagonista.

Per saperne di più sui folletti è possibile guardare la puntata dedicata su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/1298865617536322/ . Il prossimo appuntamento con “Macchemito” è tra due settimane.

 

by Redazione
roccacasale

Seducenti, a volte giocherellone, talvolta furbette: sono le fate che affascinano i grandi ma anche i bambini, che associano a queste figure la bontà ed il potere del “dono”.

Lo scrittore abruzzese Peppe Millanta impegnato nel nuovo progetto Macchemito, rubrica a cura di Paolo Pacitti, con riprese e montaggio di Sem Cipriani all’interno di Buongiorno Regione, su Rai3 ha visitato luoghi noti per le leggende sulle fate per questa seconda puntata.

Il viaggio verso la ricerca di ciò che non è visibile immediatamente agli occhi ha portato Peppe Millanta alla scoperta delle Grotte del Cavallone tra Lama dei Peligni e Taranta Peligna, nel chietino, all’interno del Parco Nazionale della Maiella, dove secondo la leggenda le fate, così belle e leggiadre sono “di casa” ed un tempo aiutavano gli umani con sogni premonitori e doni, scatenando però l’ira degli dei che, contrariati, hanno adottato provvedimenti contro di loro. Come ogni leggenda però, l’eco in tempi moderni lascia spazio all’immaginazione, e per i più sognatori è fonte di ispirazione.

Importante è stato l’intervento, in questa puntata, della demoantropologa Adriana Gandolfi che rispetto alle fate ha sottolineato come risultino essere “creature dell’invisibile che sono presenti in tutte le culture, non soltanto mediterranee e sono la necessità simbolica di accompagnarsi alla natura ed avere un aiuto dall’ultraterreno positivo, avere il mezzo per migliorare sempre e trovare ogni risorsa: le fate infatti ci fanno trovare i tesori”.

La leggenda sulle fate caratterizza un altro borgo d’Abruzzo, Roccacasale (Aq), facente parte dell’unione dei comuni Terre dei Peligni: secondo la tradizione infatti qui le fate vivono in una dimensione parallela e per raggiungere il mondo degli umani utilizzano varchi speciali, che vengono ben illustrati nel servizio andato in onda, ieri su Rai3 e che è possibile rivedere anche su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/.

L’appuntamento con Macchemito e tutto ciò che affascina ma non si conosce in Abruzzo, è previsto fra due settimane.

 

by Redazione

Dopo aver visitato e conosciuto alcuni borghi d’Abruzzo oltre i 1000 metri di altezza con la rubrica “Quota mille”, lo scrittore abruzzese Peppe Millanta torna in televisione con un nuovo progetto dal nome differente ma davvero curioso “Macchemito”, una nuova rubrica a cura di Paolo Pacitti, con riprese e montaggio di Sem Cipriani che andrà in onda due volte al mese (a lunedì alterni) a partire da oggi, lunedì 3 ottobre 2022, all’interno di Buongiorno Regione, su Rai3, ed ha lo scopo di raccontare, come ben recita il nome, tutto ciò che riguarda miti e leggende attinti dalla tradizione abruzzese.

Non ci si concentra più dunque su vedute insolite, luoghi mozzafiato, e analisi storiche dei borghi caratteristici di una regione che ha tanto di sè da far conoscere e ben raccontati con il primo format che si è concentrato sulle vette degli Appennini, ma si va oltre nella ricerca di ciò che non è visibile immediatamente agli occhi e come spiega Millanta con Macchemito cercheremo di andare alla fonte dell’immaginario abruzzese, esplorando le storie che ci hanno reso ciò che siamo. Ogni puntata sarà dedicata a un mito o a una leggenda del territorio, che verrà raccontata nei luoghi che meglio rappresentano il fantastico abruzzese”.

Dalla montagna al mare, dalle frazioni ai borghi, in Abruzzo, infatti, sono tante le storie e le leggende della tradizione popolare narrate di generazione in generazione, non tutte però sono note; di certo i miti e le leggende incuriosiscono e appassionano: non è un caso se proprio per natura si è affascinati da ciò che meno si conosce e che invita a porre delle domande le cui risposte sono utili a sciogliere dubbi e misteri.

Da questa riflessione nasce la voglia di raccontare attraverso un ‘tour televisivo’ un volto di quell’Abruzzo che spesso lascia spazio anche all’immaginazione, poco noto soprattutto ai più giovani. Ci sono luoghi, infatti, talvolta anche celebrati dalla tradizione popolare in cui il tempo sembra sospeso ed in cui le storie e le leggende si sono sedimentate tanto da pensare che ci sia un fondo di verità che con “Macchemito” si andrà a scoprire.

Taglio del nastro oggi, dunque, per Macchemito, con una prima puntata dedicata al drago di Atessa (Ch) e a una chiesa che custodisce un oggetto particolare da scoprire e che è possibile rivedere su https://www.facebook.com/peppemillanta.

by Alessandra Renzetti