Un rito che si ripete da 725 anni e che, dal terremoto del 2009, nel capoluogo d’Abruzzo viene vissuto in modo particolare: parliamo della Perdonanza Celestiniana.
Dal 1294 ogni anno il 28 e il 29 agosto all’Aquila si rinnova il rito solenne dell’indulgenza plenaria perpetua che Celestino V concesse, la sera dell’incoronazione a pontefice, ai fedeli di Cristo.
Indulgenza fino ad allora riservata solo ai crociati e ai pellegrini diretti alla Porziuncola di Assisi. All’Aquila il Perdono, rinnovato annualmente, sarebbe stato concesso da quel momento anche a poveri e diseredati.
Presentata quindi l’edizione 2019 e le sue figure simbolo quali la Dama della Bolla e il Giovane Signore che saranno rappresentate da Sara Luce Cruciani (17anni) e Federico Vittorini (24 anni).
Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi:
Questi giovani hanno dimostrato solidità e grande attaccamento, sono commossamente riconoscente, e non lo dico tanto per dire, a loro che hanno accettato la nostra proposta.
Nei prossimi giorni inoltre verrà presentato il programma delle manifestazioni in occasione dell’apertura d ella Porta Santa di Collemaggio, dal 23 al 29 agosto.
La stagione dell’Ente manifestazioni pescaresi è iniziata alla grande al Teatro d’Annunzio: ieri sera in scena (prima nazionale) l’Anfitrione di Plauto che tra i protagonisti vede Franco Oppini, Debora Caprioglio Tonino Tosto e Barbara Bovoli.
Lo spettacolo restituisce il gioco degli equivoci, della perdita d’identità, dei doppi, degli dei che si fanno umani: Giove assumerà le sembianze di Anfitrione e Mercurio quelle del servo Sosia (emblematico il nome).
Al centro una donna, Alcmena (Barbara Bovoli), sempre accompagnata dalla sua serva Bromia (Debora Caprioglio).
Per farci raccontare qualcosa di più sulla pièce e non solo abbiamo intervistato il protagonista Franco Oppini.
L’Anfitrione: prima nazionale ieri a Pescara, perchè la scelta di partire dalla nostra città?
“Perchè produtivamente è ritenuta importante e poi perchè, quando si sceglie una località per una prima nazionale, si punta su una piazza piacevole e attiva; con questa produzione inoltre abbiamo scelto solo grandi teatri italiani qunadi perchè non Pescara? Anzi, tornerò presto qui, ad ottobre per la precisione e diventerà per un mese anche la mia città”.
E’ mai stato in Abruzzo?
“Sì, tante volte al punto che ho già i miei punti di riferimento che, per attori che girano il paese, è già un grande obiettivo. Quando si torna in posti dove si è stati si creano degli appuntamenti fissi, è un po’ come tornare a casa. Ritengo inoltre l’Abruzzo una regione viva che, nonostante la crisi del settore teatrale, si è sempre data da fare”.
L’Anfitrione dunque, racconti qualcosa della pièce a chi non ha potuto assistere alla serata.
“E’ sicuramente la commedia più importante di Plauto per due motivi: innanzitutto perchè, per la prima e unica volta, recitano gli dèi. Giove infatti scende sulla Terra e diventa Anfitrione creando così scompiglio e tutto ciò che ne deriva da questo suo sdoppiamento. In secondo luogo è una commedia in cui ci sono i sosia anzi, il termine sosia nasce proprio da Plauto. Io infatti sul palco interpreto sia Giove che Anfitrione”.
Salire sul palco dopo tanti anni di teatro, c’è ancora l’emozione della prima volta?
“Assolutamente sì, altrimenti non farei questo mestiere ancora. Con il tempo il segreto è incanalare queste emozioni in energia positiva verso il pubblico. Quando prepari una rappresentazione teatrale, la compagnia diventa la tua seconda famiglia”.
Per lei cos’è il teatro?
“Il teatro è l’imitazione della vita e della natur trasportata sul palco in modo drammaturgico. Se un film un tv può essere pura fantasia, a teatro vanno in scena pezzi di vita”.
Consiglierebbe a un giovane oggi, nel 2019, di fare teatro?
“Dico sempre che è un lavoro che non si deve fare ma è il più bello della vita. E’ uno sforzo notevole economicamente ma non ha confini: puoi morire in scena, interpretare ruoli, preparare un personaggio. Lo consiglierei ma, come in ogni attività da libero professionista, si va incontro a dei rischi perchè il teatro non è un mercato appetibile economicamente; lo si fa per passione e doti personali e tanta forza di volontà. Se non si molla, le soddisfazioni possono essere tante”.
Torna in contrada Congiunti di Collecorvino a fine luglio, la tradizionale festa organizzata dall’Associazione Culturale Congiunti, con un weekend dedicato allo sport e alla musica.
La festa, giunta alla sua VII edizione, va chiudere quello che è stato un mese ricco di eventi, culturali, culinari e sportivi.
Oltre al 35° trofeo rionale di calcio a 5, patrocinato anche dalla Provincia di Pescara, come torneo locale più longevo, sul campo del parco di Congiunti, hanno giocato anche le donne nel Trofeo Luana Biferi e i ragazzi dagli 10 ai 12 anni, con il Trofeo Tenuta del Priore.
Sabato 27 luglio, sarà la volta della finale del torneo di Calcio a 5 maschile, dove a contendersi l’ambitissimo trofeo Gabriele Bosio saranno le squadre Tenuta del Priore e la giovanissima rivelazione Pescaramanzia.
L’appuntamento è fissato per le ore 21.30, a seguire vi saranno celebrate le premiazione, le quali come da tradizione andranno ad interessare tutte le 10 squadre partecipanti.
Domenica 28 luglio, sempre all’interno del parco di Congiunti, avrà luogo le spettacolare concerto della band pescarese 99 cosse, con i quali buona musica e risate sono garantiti al 100%.
Sia sabato 27 che domenica 28, inoltre vi saranno stand enogastronomici, che delizieranno i palati di tutti con arrosticini, porchetta e tanto street food.
Le parole del presidente dell’Associazione Emanuele Maggiore:
Siamo riusciti in pochi anni a trasformare un tradizionale torneo di calcetto in qualcosa che va oltre, che riesce a intrattenere e far divertire sia grandi che piccini.
Far diventare una manifestazione sportiva una vera e propria festa per noi è motivo di grande orgoglio, e il merito va a tutti i volontari che ogni anno per un mese si dedicano esclusivamente a quest’evento, che ogni sera conta centinaia di appassionati visitatori.
Il nostro ringraziamento va a chi ogni anno ci sostiene, dagli sponsor ai tanti comuni cittadini che con le loro erogazioni liberali sostengono le nostre iniziative.
Domenica 28 luglio, chiuderemo con un concerto dei 99 cosse la nostra manifestazione, il gruppo simbolo dell’Arrostiland, che già in tempi non sospetti sognavamo di portare a Congiunti, perché la loro musica rock ma allo stesso tempo pescarese e goliardica, sintetizza a pieno quello che è il nostro spirito.
Venerdì 26 ore 21 in piazza B.V. Maria Lauretana a Castellana di Pianella il gruppo consiliare Vivere Pianella organizza la presentazione del romanzo E da una lacrima …la felicità di Marco Posata giovane autore emergente, alla sua prima nazionale.
Dopo i saluti dell’organizzatrice e del capogruppo in consiglio comunale Anna Bruna Giansante che la definisce “un’iniziativa che promuove la cultura, i giovani e i valori positivi”, la serata sarà moderata dalla professoressa Gabriella Centofanti che dialogherà con l’autore.
Il romanzo di Marco Posata privilegia sensazioni e stati d’animo.
Proseguendo nella lettura, invece, l’intreccio assume un ruolo determinante, senza, però, trascurare l’introspezione psicologica e la riflessione relativa a eventi e situazioni.
La trama prende avvio da una prigione della contea di Bradfort, negli Stati Uniti, dove si trova la detenuta Lora, nata in un villaggio della Tunisia.
La protagonista, per mezzo di un’accurata analessi, rievoca l’infanzia, l’uomo amato, il figlio, abbandonato in un orfanotrofio, la sorella Najira.
L’obiettivo di Lora è diventato quello di ritrovare il proprio bambino che non vede da molti anni.
locandina evento
Sono continui i colpi di scena, le fughe, le traversie, le umiliazioni, i viaggi anche disperati. Vengono presentate figure losche: spacciatori e criminali.
Cercano di fuggire da un mondo gretto, meschino e violento alcune donne fra cui la protagonista, sfruttate e considerate solo merce di scambio.
Si crea un sodalizio tra le vittime che ci ricordano i personaggi di Porta, come la Ninetta del Verzee, o di Zola nel ciclo dei Rougon- Macquart.
Sono numerose inoltre le aree geografiche descritte da Posata nel loro fascino e nella loro desolazione.
La bellezza del mare e delle spiagge è incrinata dal dramma dei naufraghi, dall’odio razziale e dalla superficialità dei “luoghi comuni”.
Il quadro presentato riesce, nonostante il dolore e la sofferenza, a trasmettere valori positivi e la speranza in una società nuova, fondata sulla solidarietà e sugli affetti autentici.
Se l’arte contemporanea è il fulcro delle attività della Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, presieduta da Osvaldo Menegaz, il corollario è sempre di altissima qualità.
Parte nel prossimo weekend lo spazio musicale che, quest’anno, si apre con un doveroso omaggio ai 10 anni dal terremoto dell’Aquila in collaborazione con l’Istituzione sinfonica abruzzese.
Mani nude e spilli al cuore – Concerto teatrale per il decennale del 6 aprile 2009, sarà in scena venerdì 26 luglio (alle 21,30), in piazza Belvedere, con l’Orchestra sinfonica abruzzese e la recitazione di Flavio Insinna dei testi tratti dall’omonimo libro di Marianna Di Nardo.
La regia è di Valeria Di Giampaolo, direttore d’orchestra Angelo Valori.
Su commissione dell’Istituzione sinfonica abruzzese, Mani nude e spilli al cuore è una sorta di concerto teatrale.
Filo conduttore dei racconti sono le testimonianze rilasciate dagli appartenenti alle forze dell’ordine e del soccorso raccolte nel libro, supportate da immagini, voci e rumori.
Le musiche sono state scritte dal compositore abruzzese Angelo Valori.
Gli altri due appuntamenti musicali del week end sono previsti in piazza Arlini alle 21,30.
Sabato 27 luglio Rosalia De Souza, presenta Il Brasile che mi piace (in collaborazione con la Società dei concerti Primo Riccitelli).
La cantante propone i brani che l’hanno resa famosa nei suoi tre lustri di carriera.
Da Maria Moita a D’improvviso passando per Canto de Ossanha, la voce soave di Rosalia è accompagnata da una band d’eccezione con cui presenta, fra i suoi pezzi, una selezione dedicata al Brasile attraverso canzoni che hanno fatto la storia.
Con lei sul palco Sandro Deidda, sax; Aldo Vigorito, contrabbasso; Dario Congedo, batteria; Antonio de Luise, basso.
Carlo Atti
Domenica 28 luglio sarà la volta di Antonio Faraò meets Carlo Atti.
Autentica punta di diamante del panorama jazz internazionale, Antonio Faraò ha suonato con i più prestigiosi artisti.
È da mettere senza dubbio fra i musicisti europei che hanno raggiunto uno standard espressivo al livello degli statunitensi.
Carlo Atti è uno dei sassofonisti più autentici della scena jazz italiana, avendo suonato con artisti come:
Larry Nocella,
Luciano Milanese,
Giancarlo Bianchetti,
Gianni Cazzola,
Bobby Duhram,
Hal Galper.
E con collaborazioni anche extra-jazz con Rossana Casale, Lucio Dalla, Freak Antoni degli Skiantos.
La sezione ritmica che completa il line up vede Matteo Bortone al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria.
Castelbasso 2019 propone, fino al 1° settembre, una storia d’intrecci meravigliosi dal titolo suggestivo: Sul filo dell’immagine – Trame dell’arazzo contemporaneo, a cura di Simone Ciglia.
La mostra a palazzo De Sanctis (dal martedì alla domenica dalle 19 a mezzanotte) offre una riflessione sulle possibilità contemporanee dell’arazzo, partendo da un’esperienza d’eccellenza legata al territorio.
L’esposizione presenta un’importante selezione di opere prodotte dalla manifattura dell’Arazzeria Pennese, attiva dagli anni 60 del Novecento con il coinvolgimento di alcuni fra i maggiori artisti dell’epoca.
Nell’ambito della mostra è presentata per la prima volta al pubblico italiano la nuova opera Retina di Stefano Arienti composta da tre arazzi realizzati nel contesto di una residenza dell’artista nei laboratori dell’Arazzeria Pennese di Penne tra il 2018 e il 2019.
Palazzo Clemente (nello stesso periodo e con gli stessi orari), a cura di Simone Ciglia, ospita Sarà presente l’artista #1 Stefano Arienti.
Con questo progetto la Fondazione Malvina Menegaz invita un artista a conoscere, per poi riallestire, la propria Collezione permanente.
Per la seconda edizione, Stefano Arienti ha deciso di incentrare il proprio intervento sul tema dell’identità attraverso la figura.
Un sabato sera d’estate in un giardino vista Gran Sasso ascoltando il suono di un violino e sullo sfondo l’arte su tela.
Questo lo scenario che si è presentato agli ospiti accorsi a Civitaquana (Pescara) invitati da Polvere di Eventi di Monica Recchia all’evento Un violino in giardino. Emozioni al tramonto.
Ospiti di caratura internazionale vista la presenza di cittadini russi e olandesi; presente anche il sindaco della cittadina Arnaldo Palumbo.
Il violino di Marco Santini e l’arte di Angela Di Teodoro hanno reso magico un sabato sera dove le emozioni l’hanno fatta da padrona.
La natura a portata di mano che si unisce alle due forme d’arte più alte quali la musica e la pittura, un connubio perfetto per una serata alternativa che ridà senso e valore alla cultura e all’Abruzzo.
Ed è questa la mission dell’azienda Polvere di Eventi e della sua titolare Monica Recchia la quale sulla riuscita dell’evento si esprime così:
Polvere di Eventi traghetta artisti di fama internazionale in Abruzzo; ci piace che l’arte possa fruire attraverso nuovi canali per aprire il nostro territorio a nuove esperienze culturali. Per questo stiamo anche preparando una serie di appuntamenti in collaborazione con Villa Rossi a Silvi (Teramo) tra cui segnalo quello di domenica 4 agosto che vedrà di nuovo protagonista il maestro Santini con Un Violino sul mare. La serata? Emozionante perché abbiamo unito l’arte della musica, della pittura insieme alla natura. Due arti che si sono quindi fuse e condivise con i nostri ospiti. Per fortuna il tempo ci è stato d’aiuto con un tramonto che ha fatto da cornice perfetta all’evento.
Marco Santini e il suo violino protagonista della serata; per il compositore originario della Marche, non è la prima volta in Abruzzo.
Sempre grazie a Polvere di Eventi che per la prima volta lo portò nella nostra regione nell’ambito dell’iniziativa Carezze in Musica (che tornerà prossimamente con itinerari musicali nelle chiese abruzzesi).
In merito alla serata in giardino, il maestro Santini si è così espresso:
Scrivo molti brani ispirati alla natura, al paesaggio. Sono marchigiano ma come scenari siamo molto simili; suonare per questo pubblico internazionale ma allo stesso tempo intimo, è stata un’emozione grandissima. Quando faccio concerti è sempre più quello che ricevo che quello che do. Questa serata poi è stata davvero particolare anche perché suonare in giardino significa stare a contatto con la terra. Tornerò in Abruzzo? Assolutamente sì!”
Marco Santini è violinista e compositore.
Studia prima al Conservatorio di Fermo e poi si lauraea a pieni voti presso la prestigiosa Hochschule für Musik and Darstellende Kunst di Mannheim (Germania). Ha all’attivo premi e riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali.
Nel 2005 da vita alla Mannheimer Ensemble, orchestra d’archi che raccoglie giovani talenti da tutto il mondo con sede in Germania.
Attualmente ricopre il ruolo di primo violino di spalla e si è esibito anche in qualità di solista in sale e festival prestigiosi della Germania, Spagna, Grecia, Romania, Brasile, Argentina, Uruguay, Russia, Stati Uniti, Isole Faroe, Lituania, Cina, Mongolia, Giappone e Australia.
Nel 2010 si laurea a pieni voti, sempre all’Università di Mannheim, in Musica con indirizzo pedagogico.
Nel 2015 esce OP. 1. Per il brano Il Cristo delle Marche ha ricevuto una lettera di complimenti e di ringraziamento da Papa Francesco che lo ha ascoltato.
Dopodiché è stato invitato ad eseguire il brano al Pantheon di Roma davanti alle più alte cariche dello Stato.
Nel 2018 il suo secondo lavoro VentottoDue dedicato al figlio.
Per informazioni su eventi e iniziative di Polvere di Eventi seguite la pagina Facebook.
Prende il via domani sera, giovedì 25 luglio alle 21.15 al Teatro al D’Annunzio, la nuova stagione di prosa promossa dall’Ente manifestazioni pescaresi.
Terza e nuova sezione del PeFest, il festival che racchiude in un unico cartellone anche lo storico Pescara Jazz e l’acrobatico Funambolika.
Fari accesi dunque, sul palco del lungomare Colombo 122, per l’Anfitrione di Plauto, una coproduzione EMP in prima nazionale.
Uno spettacolo promosso in collaborazione con TeatroPer di Fausto Costantini e SiciliaTeatro di Sebastiano Lo Monaco.
Posto unico 20 euro, ridotto 10.
Protagonisti saranno Debora Caprioglio e Franco Oppini con Tonino Tosto, Barbara Bovoli e la partecipazione straordinaria di Enzo Casertano. Regia di Livio Galassi.
Lo spettacolo restituisce il gioco degli equivoci, della perdita d’identità, dei doppi, degli dei che si fanno umani: Giove assumerà le sembianze di Anfitrione e Mercurio quelle del servo Sosia (emblematico il nome).
Al centro una donna, Alcmena (Barbara Bovoli), sempre accompagnata dalla sua serva Bromia (Debora Caprioglio).
Nel corso della rappresentazione “la trama si complica, si contorce, si arrovella – dichiara il regista Galassi – Fino al più esilarante, inestricabile, parossismo che solo il deus ex machina riuscirà felicemente a dipanare”.
Renderà tutto più suggestivo, la proiezione, su fondo bianco, di alcune ombre.
A cura di SilviOmbre. Essenziale anche la scenografia, ma toccante. Musiche di Luciano Francisci.
I costumi sono invece di Annalisa Di Piero. L’aiuto regia e l’organizzazione sono di Ludovica Costantini.
Previsto un abbonamento (per i nove spettacoli in programma, fino al 17 agosto) a 140 euro (primo settore) o 75 euro (secondo settore).
Biglietti in vendita online su CiaoTickets e nelle tabaccherie convenzionate o nelle biglietterie del teatro.
Orari: 10-13 e 17-19.30.
La sera stessa dello spettacolo anche al botteghino a partire dalle 20.30. Info: 393/9055578.
E’ stata presentata questa mattina nella Sala Assemblee del Consorzio BIM di Teramo la 39° Tendopoli di San Gabriele, che si svolgerà dal 20 al 24 agosto prossimi al Santuario di Isola del Gran Sasso (Te).
A presentare la manifestazione padre Francesco Cordeschi, ideatore e anima della Tendopoli.
In continuità con il tema sviluppato lo scorso anno, “l’unica libertà che abbiamo è scegliere da chi dipendere”, in questa Tendopoli i giovani verranno messi di fronte ad una scelta sintetizzata nello slogan “Liberi con un si”.
“Il segreto della felicità è la libertà” ha spiegato padre Francesco Cordeschi “il segreto della libertà è il coraggio. Nella vita se fai ciò che ami sarai libero, se ami ciò che fai sarai felice. Se sei libero, sei tu che crei il mondo; se non sei libero, il mondo crea te! Per non essere una fotocopia di un ‘modello giovane’, omologato dal sistema, ti invito a partecipare alla Tendopoli, dove potrai scoprire la bellezza e la gioia di ciò che Dio, il tuo creatore, sa che tu sei. Un dono d’amore. Solo con un sì coraggioso, ti scoprirai autorevole come la donna di Cana, per indicare ai pellegrini del tempo, agli argonauti raminghi nel mare della liquida cultura di oggi, come cambiare la disperazione in speranza, la tristezza in gioia, l’acqua in vino”.
pellegrinaggio 2019
Un evento altrettanto importante è il 39° pellegrinaggio a piedi Teramo San Gabriele previsto per sabato 3 e domenica 4 agosto.
l tradizionale pellegrinaggio partirà da Teramo sabato 3 agosto alle ore 22 davanti al Duomo, dove il vescovo di Teramo-Atri monsignor Lorenzo Leuzzi impartirà le benedizione ai pellegrini che cominceranno il cammino verso il Santuario guidati da una croce luminosa.
Domenica 4 agosto alle ore 01.00 è prevista la prima sosta in piazza Orsini a Montorio dove ci sarà l’arrivo in contemporanea, portata in staffetta da 20 podisti, della Fiaccola della Speranza partita nel pomeriggio dal centro storico dell’Aquila.
Dopo la benedizione ed il ristoro allestito dalla comunità montoriese, i fedeli ripartiranno verso il Santuario. Un seconda sosta ci sarà intorno alle 4.00 a Tossicia.
Alle prime luci dell’alba i pellegrini si fermeranno sotto i piloni dell’autostrada A24, con in lontananza la vista del Santuario, per la recita dell’Angelus.
Intorno alle 6.30 l’arrivo e la benedizione del rettore del Santuario padre Natale Panetta ai fedeli, prima della santa messa.
Alle ore 7 verrà celebrata la santa messa.
Per informazioni contattare Ugo al 3382282110 oppure padre Francesco 335326313.
Format completamente rinnovato nella veste e nei contenuti, ingresso di nuovi artigiani, focus sulle eccellenze manifatturiere regionali.
Sono questi gli ingredienti principali della 49esima edizione della Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese, che andrà in scena dal 1° al 25 agosto nelle stanze del Palazzo dell’Artigianato in via Roma 28, a Guardiagrele.
La cerimonia di inaugurazione si terrà il 31 luglio 2019 alle ore 18 in largo Pignatari e resterà aperta tutti i giorni dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle ore 16 alle 23.
Tante le novità per un’edizione che si preannuncia emozionante, con un ventaglio di nuovi progetti ad alto contenuto culturale. Oltre all’omaggio alla sedia e alle lame taglienti, centrale nella mostra sarà la carta.
In un’era dominata dalla digitalizzazione, per la prima volta viene dato risalto a questo settore manifatturiero in un viaggio alla scoperta delle molteplici possibilità artistiche di questo materiale.
Il fascino dei libri in disuso, torna a rivivere attraverso installazioni artistiche in determinate stanze dedicate creando suggestivi spazi che si combineranno con gli altri scenari del Palazzo.
La carta, elemento unificatore, sarà protagonista anche di un’altra sorprendente scenografia, questa volta rappresentata nella sua forma originaria: il legno.
Nel segno della coerenza tematica e visiva, rami e fuscelli intrecciati formeranno una vera e propria riproduzione di un habitat naturale.
Fogli di libri antichi andranno a comporre delle sculture di carta, gli origami, realizzati dall’artista giapponese Haruka Seki, che arricchiranno l’opera.
Legato al concetto di recupero anche il restauro e la riorganizzazione di alcuni ambienti del Palazzo, finora mai utilizzati e a volte coperti, che sono stati valorizzati e riadattati per l’occasione facendoli diventare parte integrante della mostra.
Un percorso di fruizione completamente rinnovato che permetterà ai visitatori di scoprire nuovi angoli nascosti. Attraverso il colore bianco, lo spazio circostante viene silenziosamente annullato, con l’obiettivo di valorizzare l’artigianato vero e autentico, i singoli artigiani e produttori.
Locandina mostra artigianato
Saranno oltre 100 gli espositori che racconteranno l’arte del ‘saper fare’ abruzzese, frutto di un’accurata ricerca sul territorio che vede l’ingresso, quest’anno, di circa 20 nuovi artisti per far conoscere l’artigianato di ultima generazione tra il fatto a mano e le nuove tecnologie.
Spiega il presidente dell’Ente, Gianfranco Marsibilio:
Sono stati rispolverati antichi mestieri, come l’impagliatrice, l’ebanista o gli artigiani del vetro soffiato, tramandati di generazione in generazione i quali, attraverso nuove competenze, sono il risultato di un importante processo di modernizzazione e innovazione della professione.
Il recupero del lavoro artigianale e locale oggi, non vuol dire solo testimonianza del passato, ma anche sviluppo di questi settori, spesso mortificati da un mercato sempre più interessato alla produzione industriale, e per i giovani nuove occasioni di lavoro e di attività di microimpresa.
La mostra, curata dall’antropologa Sara D’Intino, dall’illustratrice Annamaria Mancini e dal designer Matteo Coccia, è organizzata dall’Ente Mostra Artigianato Artistico Abruzzese con il patrocinio della Regione Abruzzo, Assessorato alle Attività Produttive, della Camera di Commercio Chieti-Pescara e del Comune di Guardiagrele.
Atri a Tavola, nemmeno il maltempo ha compromesso l’evento e l’arrivo degli ospiti e produttori presenti.
Anche quest’anno, come avviene da 17 edizioni, la città di Atri ha accolto il meglio della gastronomia con numerosi ospiti, momenti culturali, musicali e di intrattenimento, con il cibo come elemento centrale.
La manifestazione, ideata dalla PromoEventi e da qualche anno è organizzata in sinergia con l’amministrazione comunale, tornerà il 12 e 13 agosto con ospiti noti nel panorama nazionale e non solo.
Venerdì e sabato scorsi hanno calcato il palco di piazza Duomo, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Dino Mastrocola, il quale ha illustrato l’offerta formativa nel settore agrario e enogastronomico dell’ateneo teramano e ha parlato dell’importanza della ricerca nel settore strettamente correlata al mondo produttivo.
Con lui sul palco i consiglieri regionali Emiliano Di Matteo e Pietro Quaresimale con i quali si è posta l’attenzione alle problematiche di settore, partendo dalla notizia della 160esima fiera della pastorizia di Piano Roseto a Crognaleto, disertata quest’anno dai produttori.
Tematiche affrontate anche dal produttore Nunzio Marcelli e, nella giornata di sabato, dalla referente del Mercato Itinerante della Terra (MIT), Maria Jose Moraza.
E’ stato presentato il libro “Ossa” di Giampiero Margiovanni con l’autore e l’editore Arturo Bernava (Il Viandante).
La serata è stata poi dedicata all’inclusione, con i ragazzi della fattoria sociale Rurabilandia, i quali con grande entusiasmo hanno tenuto un ricco show cooking e ai piatti preparati sono stati abbinati i vini dell’azienda Pasetti.
Sul palco, oltre ai referenti e curatori del progetto, anche Giovanni Scarpone, presidente onorario di Rurabilandia, il quale ha presentato il suo libro “Innamorato della vita”.
La serata del 13 luglio ha avuto per protagonista il melograno. Sono stati presentati tre libri i cui autori hanno tratto ispirazione da questo frutto: “La pazienza dei melograni” di Alessandra Angelucci; “Peppino e la Perfezione del Melograno” di Lina Ranalli e “Non ci salveranno i melograni” di Maristella Lippolis.
A seguire, lo chef Luigi Ferri ha proposto un primo, un secondo e un dolce con il melograno come ingrediente.
Sul palco anche lo scultore Ugo Assogna il quale ha parlato del suo progetto Sofia Stone’s food che è stato presentato per la prima volta all’Expo di Milano riscuotendo consensi di critica e di pubblico.
Le due serate sono state allietate rispettivamente da Piemix (Pierluca Castagna) e dal gruppo Sounds Better.
Durante le due giornate, come sempre, lungo Corso Elio Adriano, denominata via del Gusto, ci sono stati numerosi espositori con prodotti tipici del territorio.
Atri a Tavola, evento molto conosciuto a livello regionale e non solo e che negli anni ha ottenuto la Medaglia da parte del Presidente della Repubblica e vari patrocini ministeriali, caratterizzandosi per il forte connubio tra l’enogastronomia di qualità e la cultura.
Ragazzi di Rurabilandia
Si tratta di un Festival vivo e partecipativo che prende spunto dalla contaminazione in costante evoluzione tra cibo, arte e natura.
Hanno calcato il palco della manifestazione ospiti noti a livello nazionale, chef stellati, sommelier, pasticceri, maestri pizzaioli, produttori, food blogger, testimonial e giornalisti per raccontare il lavoro, le storie e le novità nel mondo del cibo.
Tra questi Luce Caponegro, Tessa Gelisio, Sandra Milo, Pamela Prati, Maurizio Mattioli, Gaia De Laurentis, Veronica Maya, Pino Strabioli, Anna Moroni, Gianfranco Vissani, Andy Luotto, Niko Romito e molti altri.
Commentano così l’evento Atri a tavola Luciano Alonzo, direttore artistico della manifestazione e Domenico Felicione, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Atri:
Nonostante il maltempo che per tutto il pomeriggio, in particolare della giornata di sabato, ha messo in forte dubbio lo svolgimento della manifestazione le serate si sono svolte regolarmente.
Sono stati due giorni importanti, ricchi di riflessioni preziose per il settore, con una attenzione al sociale.
La presenza dei ragazzi di Rurabilandia è stato il valore aggiunto.
Sono stati tutti entusiasti e hanno preparato un menu completo, dall’antipasto al dolce, passando anche per il laboratorio del pane e dell’orto.
Ringraziamo il presidente della ASP 2 Roberto Prosperi per la sua preziosa collaborazione e tutti gli operatori della struttura.
Un grazie inoltre a tutti gli ospiti che hanno calcato il palco rendendo le due serate piacevoli, stimolanti e ricche di contenuti e ovviamente tutti i produttori che, nonostante il maltempo, sono arrivati da tutto l’Abruzzo.
Stiamo già lavorando per l’organizzazione delle date di agosto e come sempre ci saranno nomi noti sia dello spettacolo che del mondo culinario.