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Tag Archives: Economia regionale

confartigianato avezzano

Lo scorso 15 maggio, la Regione Abruzzo ha pubblicato l’avviso “Aiuta Impresa” con l’obiettivo di stimolare gli investimenti in Abruzzo.

Le risorse regionali disponibili per il presente Avviso ammontano ad € 6.000.000,00 (seimilioni/00).

Il contributo consiste in una sovvenzione diretta a fondo perduto, per un massimo di 5mila euro, concessa a titolo di rimborso degli investimento effettuati, nella misura del 40% delle spese sostenute al netto dell’IVA.

Il contributo è destinato alle micro e piccole imprese nonché ai lavoratori autonomi in regime forfettario che siano costituiti da più di tre anni e operanti, sempre da almeno 3 anni, nel territorio abruzzese.

Confartigianato Imprese Avezzano a sostegno del mondo imprenditoriale mette a disposizione delle aziende un apposito servizio dedicato con il quale è possibile ricevere un aiuto alla compilazione delle domande.

Il servizio verrà erogato previo appuntamento telefonico ai numeri 0863-413713/26282,  370-3455727 oppure tramite mail all’indirizzo info.confartigianatoavezzano@gmail.com.

Per erogare un servizio efficiente si comunica che tutta la documentazione dovrà pervenire presso i nostri  uffici  entro e non oltre il 26 maggio, altrimenti non potrà essere garantita una posizione utile in graduatoria. Sulle pagine social di Confartigianato Imprese Avezzano è disponibile una presentazione esplicativa dell’Avviso.

by Redazione
telelavoro

La Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Pineto a seguito della difficile situazione in corso a causa della pandemia di Covid-19  ha messo in evidenza, anche in considerazione dei dati derivati dal questionario Conosciamo chi lavora somministrato nelle aziende della Zona Industriale di Pineto all’inizio del 2019, alcune riflessioni, possibilità e proposte nell’ambito del lavoro.

Tra le voci emerse dal sondaggio dello scorso anno (dunque molto prima dell’emergenza in corso) quelle maggiormente auspicate dai dipendenti furono quelle legate alla flessibilità del lavoro e al telelavoro.

Con la riapertura delle aziende del 4 maggio, a seguito del DPCM del 26 04 2020, considerata la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado ancora in essere e la momentanea indisponibilità dei nonni e spesso purtroppo la loro scomparsa a causa del Covid-19, la situazione dei dipendenti è diventata particolarmente complessa.

Sulla base di queste considerazioni La CPO di Pineto ha deciso di chiedere alle aziende di considerare attentamente la grande opportunità del telelavoro e la flessibilità di orari nei limiti del possibile e delle mansioni come una grande risorsa anche per il futuro, per i dipendenti sia essi uomini che donne, per consentire di gestire meglio la casa e i figli, di ridurre le spese di assistenza da parte di terze persone, di ridurre il consumo quotidiano di carburante e il rischio da strada.

“Siamo convinte che la produttività di un dipendente non dipenda esclusivamente dal suo orario, siamo convinte che si possa, in ragione della situazione attuale estendere questo modello anche per il futuro, riconsiderare degli schemi ormai prefissati e forse obsoleti e provare con determinazione a poter conciliare famiglia, risparmio, produttività e ambiente- ha dichiarato la presidente della CPO Anna D’Amario- Noi crediamo fermamente che in futuro, e non solo in emergenza, lo sviluppo della tecnologia possa migliorare di molto la qualità della vita delle famiglie consentendo loro più risparmio e meno stress”.

Un altro interessante dato messo in evidenza nella ricerca Conosciamo chi Lavora fu quello dell’utilizzo indiscriminato dell’automobile.  Dalla ricerca risultò infatti che l’83 % dei dipendenti viaggiava in macchina da solo, un dato che si traduce sulla strada in centinaia di autoveicoli che nelle ore di punta ingorga il traffico (ben lo sanno gli abitanti della frazione Scerne), di spesa giornaliera eccessiva, di stress e in una quantità di inquinamento atmosferico eccessivo.

Se osserviamo la distribuzione delle aree rosse del mondo notiamo che esse corrispondono a zone molto inquinate e non c’è bisogno di evidenza scientifica per dedurre che l’inquinamento è uno dei fattori, di certo non il solo, che ha permesso direttamente o indirettamente una maggiore diffusione del virus. Anche per questo motivo la CPO chiede di valutare attentamente soluzioni diverse per il futuro che ci si augura, sia un futuro florido in cui però la salute, la famiglia, le donne e l’ambiente siano non solo salvaguardate ma, se possibile, al primo posto.

“Ho ricevuto la lettera della nostra Commissione per le Pari Opportunità con la proposta per le aziende che ho accolto con grande entusiasmo. Un ottimo lavoro che sottoporrò all’attenzione dell’Amministrazione Comunale e che penso possa essere una preziosa occasione di ripartenza sia per le aziende che per i dipendenti” ha dichiarato l’assessora alle Pari Opportunità Marta Illuminati.

by Redazione
castiglione messer raimondo

Abbiamo deciso di esentare le attività economiche e produttive dal pagamento della Tari e abbiamo messo a punto un apposito piano.

Lo annuncia Vincenzo D’Ercole, sindaco di Castiglione Messer Raimondo, paese più colpito dall’emergenza Coronavirus in Abruzzo. Con oltre 80 casi e 14 decessi, il comune era uno di quelli inseriti nella zona rossa istituita dalla Regione per quasi 40 giorni.

“Nelle scorse settimane – sottolinea il primo cittadino – abbiamo chiesto alle istituzioni sovracomunali uno sforzo e un aiuto per il nostro territorio, le nostre aziende e attività che stanno subendo in maniera ancora più dura le restrizioni dovute all’emergenza coronavirus. Oltre a chiedere aiuto e a far sentire il nostro grido di allarme, ci siamo messi a lavoro con tutte le forze e abbiamo voluto dare una mano concreta e reale alle attività del nostro comune”.

“Nonostante le ristrettezze di bilancio che affrontano tutti gli enti locali – prosegue il sindaco – siamo riusciti a pianificare una manovra di diverse migliaia di euro, che vedrà la luce nelle prossime settimane, per finanziare la minore entrata derivante dall’esenzione Tari che sarà concessa a quelle attività costrette alla chiusura dai vari Dpcm a causa dell’emergenza Covid-19″.

“Un’iniziativa di questo tipo significa dare forza e speranza affinché le attività ripartano. Dimostrazione della vicinanza concreta del Comune e dell’amministrazione rispetto alle esigenze reali del nostro tessuto produttivo che sta soffrendo di più e che nel futuro dovrà combattere duramente per garantire occupazione nelle nostre zone. Nel nostro piccolo – conclude D’Ercole – stiamo facendo il possibile per fare la nostra parte. Aspettiamo che la Regione e il Governo facciano la loro”.

by Redazione
confcooperative abruzzo

Già prima dell’emergenza Coronavirus, più di un terzo della popolazione abruzzese viveva in una situazione di fragilità economica: ora questa fascia rischia di ampliarsi in maniera preoccupante, mettendo a rischio la tenuta sociale dell’Abruzzo.

È l’allarme lanciato da Massimiliano Monetti (nella foto), presidente di Confcooperative Abruzzo, che snocciola i dati di un’analisi del reddito Irpef degli abruzzesi nel 2017, realizzata dal Centro Studi dell’Agenzia per l’Abitare, il consorzio di Confcooperative Abruzzo che si occupa di dinamiche urbane, social housing, servizi all’abitazione e via dicendo.

Se il reddito medio in regione si attesta a 18.703 euro, già più basso di quello nazionale pari a 20.940 euro, il 63,05 per cento dei contribuenti si attesta sotto questa soglia: un dato che già da solo parla di un potere di acquisto e di spesa ridotto per oltre la metà degli abruzzesi.

All’interno di questa maggioranza, l’1,10% (pari a 9.789 contribuenti) vive in totale emergenza, con un reddito pari a zero, e il 34,61%, equivalente a 309.363 contribuenti, oltre un terzo del totale, in una situazione di fragilità economica, con redditi che vanno da 0 a 10mila euro annui, per un massimo di 833 euro al mese.

A seguire, il 12,01% (137.054 contribuenti) vive con redditi tra i 10 mila e i 15mila euro (max 1.250 euro al mese) e 15,34 % (107.305 contribuenti) con redditi tra i 15mila e i 18mila euro, per un massimo di 1.500 euro al mese.

Commenta Monetti:

Già il quadro di partenza non è rassicurante.

Con la crisi economica che si preannuncia particolarmente dura, moltissime persone perderanno il lavoro e quindi la fascia di popolazione fragile, che oggi vive con meno di 800 euro al mese, aumenterà significativamente, con quel che ne consegue in termini di capacità di spesa e di accesso a servizi essenziali come la salute e l’assistenza.

In tanti si preoccupano giustamente per la ripresa economica, ma al tempo stesso dobbiamo essere pronti a fronteggiare un’emergenza sociale.

Confcooperative Abruzzo dunque lancia l’allarme:

Oggi più che mai è indispensabile strutturare un sistema di welfare integrato di territorio, che sul territorio sappia farsi capace di sostenere queste fragilità.

Il mondo della cooperazione ancora una volta è pronto a fare la sua parte, nella certezza che lo Stato da solo non può farcela ad affrontare questa situazione mentre il privato, attento solo alla redditività, non può garantire servizi a una fascia di popolazione che non può più permetterseli.

Si agisca subito, prima che la crisi da economica si trasformi in vera e propria emergenza sociale.

by Redazione
QuartiereMio

Valorizzare il negozio di vicinato, contro lo svuotamento dei centri storici e a favore di un’esperienza d’acquisto più consapevole: lontana dagli assembramenti dei supermercati e a sostegno delle piccole realtà che con tanta fatica ci stanno garantendo il loro servizio anche in questo momento di emergenza.

Questi gli obiettivi dell’iniziativa QuartiereMio, idea di SwizzyLab, società in house di Artigiancassa, a cui Confartigianato Chieti L’Aquila ha deciso di aderire.

L’associazione, infatti, convinta che proprio sulle piccole realtà si basi il tessuto sociale italiano, è da sempre vicina alle attività commerciali del territorio.

QuartiereMio consiste in una piattaforma online che raccoglie gli esercizi commerciali di vicinato con consegna a domicilio.

Al momento le caratteristiche principali della piattaforma sono:

  • una lista delle realtà di vicinato a cui rivolgersi per trovare qualità, servizio e disponibilità;
  • una mappa con possibilità di filtrare per categoria merceologica, servizi offerti, prezzi e tags;
  • possibilità di creare una lista di attività preferite e condividerle con i propri contatti;
  • possibilità di votare e commentare il servizio offerto dall’impresa; u
  • na vetrina per l’impresa con possibilità di informare i clienti attraverso orari di apertura, contatti, descrizione dell’attività, immagini, listino prezzi, modulo prenotazione;
  • un pannello di controllo per l’impresa in cui ricevere messaggi e visualizzare le statistiche sulla sua vetrina personale.

Si tratta di un innovativo sistema win win nato con l’intento di creare una rete di aiuti e servizi per imprese e cittadini.

Una dimostrazione di come la tecnologia possa creare rete facendo incrociare domanda e offerta anche su scala locale.

Le imprese interessate all’iniziativa possono contattare Confartigianato Chieti L’Aquila ai numeri telefonici 0871.330270 e 349.8871505 (rif. Francesco Cicchini) o scrivendo a categorie@confartigianato.ch.it.

I cittadini interessati a ricevere comodamente la spesa a domicilio, invece, possono collegarsi al sito web www.confartigianato.ch.it/quartieremio/.

“Gli artigiani, le piccole imprese e le piccole attività commerciali dei centri urbani – commentano il presidente ed il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, Francesco Angelozzi e Daniele Giangiulli – in queste settimane di emergenza stanno dimostrando tutta la loro forza e stanno tenendo duro. E’ proprio su queste attività che si fonda il tessuto sociale italiano, dell’Abruzzo e di territori come quelli delle province di Chieti e L’Aquila. Acquistare nei negozi di vicinato consente di contrastare la diffusione del virus, evitando gli assembramenti, e di sostenere l’economia locale, la cui tenuta è a serio rischio. Agli artigiani e ai titolari di piccole attività consigliamo di sfruttare tutte le opportunità derivanti dalle nuove tecnologie. Ai cittadini – concludono – soprattutto in vista della Pasqua, rivolgiamo un invito: acquistate locale, acquistate nei piccoli negozi”.

by Redazione
cassa integrazione

“Sarà impossibile per migliaia di lavoratori della provincia di Chieti ricevere, nei tempi annunciati dal governo gli importi maturati per la cassa integrazione e per gli altri ammortizzatori sociali”, è quanto dichiarato dal Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dall’ANCL (Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro) Unione provinciale di Chieti, rispettivamente rappresentati da Maria Teresa Maimone e Nicola De Laurentis.

“Le attuali modalità di accesso a tali strumenti, infatti, risultano essere intrise di una burocrazia tale da non permettere tecnicamente di arrivare entro il 15 aprile alla liquidazione delle somme da erogare – si spiega nella nota – La situazione sarebbe stata diversa se le istituzioni avessero raccolto le proposte di semplificazione formulate dal nostro Consiglio Nazionale, come ad esempio il ricorso ad un ammortizzatore sociale unico. Occorre segnalare, inoltre, il tema della capienza dei fondi stanziati: non si è a conoscenza, infatti, se questi ultimi saranno sufficienti a coprire tutte le richieste provenienti dalle imprese. A complicare una situazione già critica, vi è inoltre l’impossibilità in Abruzzo di poter presentare richieste di cassa integrazione in deroga dato che, pur essendo stato approvato l’accordo quadro regionale, ad oggi non è stata ancora resa nota la procedura informatica mediante la quale poter presentare le richieste”.

by Redazione
credito

Sportelli bancari chiusi a doppia mandata per le piccole imprese e gli artigiani abruzzesi.

L’ennesima conferma di quanto il credito sia diventato ormai un miraggio per alcune categorie produttive della nostra regione arriva da uno studio realizzato, per conto della Cna Abruzzo, da Aldo Ronci.

A settembre, dice infatti la ricerca realizzata su dati di Bankitalia, il credito alle micro imprese ha subìto, rispetto ai 12 mesi precedenti, una contrazione davvero pesantissima: ben 73 milioni in meno.

Una diminuzione in aperta controtendenza, illustra il curatore dell’indagine, “sia rispetto alle imprese medio-grandi, per cui è cresciuto di 85 milioni, ma sia soprattutto per le “famiglie consumatrici”, accreditate di 215 milioni di incremento”.

In valore percentuale, le differenze si notano in maniera ancora più netta, se possibile.

Così, se il credito al mondo delle micro imprese in Abruzzo è diminuito del 2,7%, contro il 2,3% nazionale, quello erogato alle imprese medio-grandi risulta addirittura di segno opposto: l’aumento registrato in Abruzzo (un punto percentuale in più) risulta infatti in netta controtendenza rispetto alla media nazionale (-0,7%).

Complessivamente, dunque, a fine settembre del 2019 il barometro del credito ha segnato in Abruzzo una consistenza (ovvero il valore complessivo del totale degli impieghi effettuati dal sistema bancario a favore di imprese e famiglie, ndr) di 20 miliardi e 727 milioni di euro, registrando, sui 12 mesi precedenti, al netto delle cessioni delle sofferenze, un incremento di 227 milioni.

Quanto ai depositi e al risparmio postale, infine, lo stesso periodo registra, rispetto al 2018, un aumento di 394 milioni di euro: 27 miliardi e 121 milioni, contro 26 miliardi e 727 milioni.

“La differenza macroscopica tra raccolta del risparmio e impieghi – esordisce il presidente regionale di Cna, Savino Saraceni – fotografa fedelmente l’andamento di una terra che destina altrove una parte consistente dei suoi risparmi, in un momento in cui al contrario l’economia regionale, e soprattutto le imprese di minori dimensioni, avrebbero assoluto bisogno di liquidità”.  

“Lo studio dimostra inoltre, come abbiamo più volte denunciato – aggiunge – che le regole che governano il mondo bancario, dominato dagli algoritmi, impatti in modo negativo sul sistema delle piccole imprese, anello debole della catena. Sono loro a pagare in termini di minor concessione di credito i danni prodotti alle banche dall’ammontare enorme di sofferenze prodotte dalla grande clientela più strutturata”.

“Così – conclude Saraceni – diventa impossibile non contare sul sostegno pubblico della Regione nell’accesso al credito, tramite il sistema dei confidi. E in questo contesto diventa impossibile non parlare della difficile situazione che sta vivendo un grande gruppo, come la Banca Popolare di Bari, che in Abruzzo ha acquisito due Casse di Risparmio, con 800 dipendenti, oltre 100 sportelli e impieghi miliardari: gli esiti di questa vicenda, in termini di contrazione nell’erogazione del credito, saranno ancor più visibili a breve tempo. Riteniamo giusta dunque l’alleanza tra istituzioni, imprese e sindacati per salvaguardare un patrimonio costruito dagli abruzzesi in decenni di lavoro”.

by Redazione
impresa cooperativa

Che cos’è un’impresa cooperativa? Come nasce e come si sviluppa? Come si gestisce? Come si valuta? E come si comunica?

A questa e ad altre domande risponderanno gli studenti delle quarte e quinte dell’Istituto tecnico e professionale agrario “Arrigo Serpieri” di Avezzano, Pratola Peligna e Castel di Sangro che ha scelto di aderire al progetto Impresa Cooperativa Simulata, promosso a livello nazionale da Confcooperative nell’ambito delle iniziative Work in Class, e a livello regionale da Fedagripesca di Confcooperative Abruzzo.

In particolare, l’iniziativa troverà sviluppo anche nel piano dell’offerta formativa del nuovo indirizzo di studi “Gestione delle acque e risanamento ambientale”, e rientra tra le attività di alternanza scuola lavoro.

Spiega Angela Colangelo, coordinatore regionale di Fedagripesca di Confcooperative Abruzzo:

Impresa Cooperativa Simulata nasce per diffondere e promuovere i principi e valori cooperativi e fornire risposte al tema della disoccupazione giovanile.

L’attività formativa, della durata di cinque mesi, servirà a simulare all’interno della scuola l’ideazione, creazione e gestione di una impresa cooperativa e delle sue attività, e si svilupperà grazie al supporto di un tutor di Confcooperative che accompagnerà il gruppo-classe nel mettere a fuoco e ricreare ogni fase di un’impresa vera.

Siamo lieti di realizzare questo progetto in una scuola prestigiosa e dinamica come il Serpieri di Avezzano, attento ad un mondo, quello della cooperazione, che rappresenta un’importante esperienza imprenditoriale anche in Abruzzo.

Agrario Serpieri
Agrario Serpieri

Aggiungono la dirigente scolastica Cristina Di Sabatino, la vice preside Marina Desiderio e la professoressa Fausta Pezzi:

La nostra scuola ha aderito con molto entusiasmo a questa proposta che coniuga la scoperta dell’aspetto imprenditoriale cooperativo nell’ambito agrario con il concetto di sostenibilità, quanto mai attuale.

Impresa Cooperativa Simulata si svolgerà sia ad Avezzano sia nella sede di Pratola Peligna, e sarà un’importante esperienza di introduzione all’autoimprenditorialità, una competenza cui un istituto tecnico e professionale come il nostro presta molta attenzione, anche a partire dalle indicazioni ministeriali.

Poter scoprire più da vicino l’impresa cooperativa con i suoi valori e i suoi punti di forza  rappresenta una grande opportunità per inserire ancora di più i nostri ragazzi nel tessuto produttivo del territorio ricompreso nel triangolo Avezzano-Pratola Peligna-Castel di Sangro, dove sono presenti le tre sedi del nostro istituto, protagonista del settore agroalimentare abruzzese.

by Redazione
saldi invernali

Sul finire delle feste, la Befana anticipa i suoi doni regalando agli abruzzesi e agli italiani l’inizio dei saldi invernali.

Il periodo per il 2020 è stato fissato dal 4 gennaio al 3 marzo; circa due mesi in cui sarà possibile acquistare la merce a prezzi scontati facendo ottimi affari in diversi settori merceologici.

Come ricorda la legge e la Confcommercio: “Le merci in vendita sono esposte con l’indicazione distinta: del prezzo praticato prima della vendita promozionale; del nuovo prezzo; dello sconto praticato e del ribasso effettuato, espresso sia numericamente che in percentuale”.

premio cambiamenti

C’è una Silicon Valley d’Abruzzo in cui lavorano giovani imprenditori, dove corrono idee innovative, che guarda al mondo dei mercati globali ma sa anche riusare materiali e strumenti della tradizione regionale: come la vecchia, cara ceramica.

Tutto questo è condensato nel Premio Cambiamenti, voluto dalla Cna italiana proprio per premiare il pensiero innovativo, giunto alla quarta edizione, ha incoronato a Pescara la “regina” d’Abruzzo, ovvero l’impresa che il 28 novembre prossimo, a Roma, contenderà alle vincitrici delle altre regioni il primato nazionale.

Ad aggiudicarsi l’ambito traguardo è stata la “Termotag sas” dell’imprenditore teatino Luca Amicone; ha preceduto la “Carvin engineering srl” di Vincenzo Di Nino e la “Let’s Webearable Solution srl” di Mauro La Rocca e Robert Manolea.

Il trio ha ottenuto il più alto indice di gradimento al termine dalla selezione avvenuta nell’aula Federico Caffè della Facoltà di Economia dell’università d’Annunzio.

A decidere una platea di oltre 300 studenti, dopo una breve presentazione uguale per tutti (appena quattro minuti ciascuno) effettuata dai 12 concorrenti selezionati tra le 69 candidature della regione da una precedente scrematura effettuata da una giuria di esperti, tutti imprenditori e dirigenti del sistema CNA Abruzzo: Mirco Mirabilio, Linda D’Agostino, Paolo D’Amico, Gabriella Corona, Roberta Dell’Aguzzo e Ivano Lapergola.

Il verdetto della giuria “popolare” è avvenuto – e non poteva essere altrimenti – attraverso un voto avvenuto via social, smartphone ed altre tecnologie avanzate: il gradimento degli studenti si è miscelato, con diverse proporzioni, a quello degli esperti.

Il progetto del vincitore – che si aggiudica intanto un bonus da mille euro in servizi, in attesa di competere per gli ambiti benefit della finale nazionale, tra cui il primo premio da 20mila euro – potrebbe essere destinato a rivoluzione l’utilizzo di strumenti di larghissimo consumo, quali riscaldamento o condizionamento dell’aria.

Attraverso l’applicazione al polso di un semplice bracciale in ceramica, infatti, la persona sarà in grado di poter stabilizzare la propria temperatura corporea, evitando così un uso abnorme di emissioni fredde o calde a seconda della stagione, a tutto vantaggio dell’ambiente:

Ho messo a frutto questa idea progettuale nel mio soggiorno negli Stati Uniti – spiega Amicone, quarant’anni, laurea in Scienze manageriali proprio a Pescara – dove ero andato a perfezionare la lingua. Ho osservato, soprattutto nella stagione estiva, un uso folle di condizionatori sparati “a palla”, ho studiato le proprietà della ceramica, ed ho messo a punto questo brevetto, che stabilizza la temperatura corporea impedendo di usare in modo esagerato tanto l’aria fredda che quella calda.

Un dispositivo molto semplice, che per il momento sembra avere competitori importanti solo in America, e prospettive interessanti su tanti mercati, a partire da quello che si occupa di prodotti per la salute.

Un’applicazione – sia detto per inciso – che fa il paio con quella che un anno fa, sempre con la ceramica protagonista, consegnò la  vittoria finale nazionale all’aquilano Massimiliano Falcone, pure lui impegnato a studiarne l’uso a fini scientifici, medici e sanitari.

Dopo Amicone, piazze d’onore per la “Carvin engineering srl” di Vincenzo Di Nino e la “Let’s Webearable Solution srl” di Mauro La Rocca e Robert Manolea.

La prima si occupa dello sviluppo delle cosiddetta “visione artificiale” nel campo industriale; la seconda, invece punta su un campo assai simile a quello del vincitore: l’utilizzo stavolta di indumenti particolarmente trattati per la trasmissione di dati relativi alla salute di chi li indossa.

Con loro, hanno proposto i rispettivi progetti anche “LF System Italia srl”; “Gianluca Nappo natural fashion”; “Palati a Spasso srl.”; “Liberha srl”; “Abruzzo Rural Property sas”; “Api Forge srl”; “Teknisolar srl”; “Amosa.Exe srl”; “Oleafit”; “Pendeche srl”.

Alla manifestazione conclusiva del Premio Cambiamenti hanno preso parte, tra gli altri, il coordinatori nazionale e regionale del Premio, Luca Iaia e Silvio Calice, il presidente e il direttore regionale della Cna Abruzzo, Savino Saraceni e Graziano Di Costanzo, il presidente regionale dei Giovani Imprenditori di Cna, Luca Lecce.

by Redazione