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Tag Archives: Davide Cavuti

Dal 21 al 23 agosto il Paese Alto si trasforma nel cuore culturale della città. Tra gli ospiti Nino Buonocore, Max Ionata, Giancarlo Giannini, Marcello Cirillo e Demo Morselli. Tra le novità “Il Risveglio degli Dei – Experience” e, il 26 agosto, il concerto “La musica da film al Cenacolo” nel Chiostro del Museo Michetti

Francavilla al Mare. Tre giornate dedicate all’arte, alla musica, al teatro, allo spettacolo, alla memoria e alle suggestioni della Belle Époque, nel segno di Francesco Paolo Michetti e della straordinaria stagione culturale che fece di Francavilla al Mare un luogo d’incontro privilegiato per alcuni dei maggiori protagonisti della cultura italiana.

Dal 21 al 23 agosto torna “Al Cenacolo 2026 – Francavilla e l’estate di Michetti”, la manifestazione promossa dall’Amministrazione comunale di Francavilla al Mare, guidata dalla Sindaca Luisa Russo. “Vita e sogni della Belle Époque per le vie del Paese Alto” è il filo conduttore di un programma che animerà il quartiere storico attraverso arte, musica, teatro, animazioni, visite guidate e stand gastronomici, con sapori, prodotti e tradizioni abruzzesi.

Un viaggio nell’atmosfera di quella irripetibile stagione artistica e culturale che ebbe nel Cenacolo michettiano uno dei suoi luoghi simbolo, ma anche un grande evento contemporaneo capace di mettere in dialogo memoria e nuovi linguaggi dello spettacolo. Cuore musicale e teatrale della manifestazione sarà Piazza Michetti, di fronte al Convento Michetti, con tre grandi appuntamenti affidati alla direzione artistica del maestro Davide Cavuti. Ma anche spettacoli, animazioni a cura di Anastasia Animazioni, figuranti, cori musicali per tutte le vie del Paese Alto.

La prima serata, venerdì 21 agosto, vedrà protagonista Nino Buonocore, che porterà a Francavilla il suo “M.I.S.L.A. pop/jazz Tour 2026”, con la partecipazione, in qualità di special guest, del sassofonista di origini abruzzesi Max Ionata.

Sempre venerdì 21 agosto, Piazza Porta Ripa accoglierà una delle novità più suggestive dell’edizione 2026: “Il Risveglio degli Dei – Experience”, inedito spettacolo teatrale diretto da Marco Savatteri. Una performance tratta dall’opera di Savatteri che porterà a Francavilla alcuni dei protagonisti di Savatteri Produzioni direttamente da Agrigento, dando vita a un’esperienza immersiva costruita intorno a mito, teatro, musica e danza.

Sabato 22 agosto Piazza Michetti ospiterà un doppio appuntamento. Ad aprire la serata sarà il concerto dell’orchestra “I Musici del Sirena”, diretta dal maestro Ernani Catena, con la partecipazione dell’attrice e scrittrice Franca Minnucci. Il concerto proporrà un percorso musicale dedicato anche ai grandi compositori d’Abruzzo, a Pino Daniele e a Ennio Morricone. Al termine dell’esibizione, per gli studi condotti sulle musiche del compositore Ettore Montanaro, al maestro Ernani Catena sarà consegnato il “Premio Ettore Montanaro”. Dalle ore 22.30 sarà quindi la volta della XXIII edizione del Premio MuMi, che quest’anno avrà una partecipazione straordinaria: Giancarlo Giannini. Attore, regista e doppiatore tra i più importanti del panorama cinematografico italiano e internazionale, Giannini si racconterà al pubblico attraverso le sue interpretazioni e reciterà alcuni passi di Gabriele d’Annunzio. Nel corso della XXIII edizione del Premio MuMi sarà inoltre ricordato Giorgio Albertazzi, nel decennale della scomparsa: il grande attore e regista fu vincitore del riconoscimento nel 2012.

Gran finale domenica 23 agosto con Marcello Cirillo e Demo Morselli, protagonisti dello spettacolo “Tu vuo’ fa’ l’americano”, con arrangiamenti e direzione dello stesso Morselli e regia di Marcello Cirillo. Lo spettacolo racconta, attraverso musica e intrattenimento, la storia dei circa 40 milioni di italiani emigrati negli Stati Uniti tra i primi del Novecento e gli anni Sessanta, ripercorrendo un capitolo fondamentale della storia sociale e culturale italiana.

“Al Cenacolo 2026” non sarà soltanto un cartellone di spettacoli serali. Per tre giorni il Paese Alto diventerà il vero palcoscenico della manifestazione. Arte, musica, teatro, animazioni e visite guidate, queste ultime a cura di Fonderie Ars, accompagneranno cittadini e visitatori lungo le vie del quartiere storico, restituendo idealmente atmosfere, suggestioni e sogni della Belle Époque e della Francavilla che fu luogo d’incontro di artisti, letterati e intellettuali. Presenti per la prima volta anche il Trio Arc En Ciel con “Memorie e sogni del Cenacolo”. Tornano Fabrizio Stella con musica dal vivo “La Son Ora” e “L’Inizio della Fine”, la IV edizione de “La Musa del Vate” a cura dell’Associazione Le Franchevillanesi e l’immancabile Scuola D’Arte New Step con “Lo strano caso dell’Ispettore Monroe”. A completare l’esperienza saranno gli stand gastronomici, dedicati ai gusti e alle tradizioni abruzzesi, in un percorso che unirà cultura, identità, storia e convivialità.

L’edizione 2026 introduce inoltre un’importante novità: dopo le tre giornate principali del 21, 22 e 23 agosto, “Al Cenacolo” avrà uno speciale appuntamento mercoledì 26 agosto. Alle ore 21.15, nel Chiostro del Museo Michetti, è in programma “La musica da film al Cenacolo”, concerto eseguito dall’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, diretta dal maestro Roberto Molinelli. Una serata dedicata alle grandi colonne sonore che hanno contribuito a rendere immortali alcune delle pagine più importanti della storia del cinema. In programma musiche di Alfred Newman, John Williams, Nino Rota, Nicola Piovani, Ennio Morricone e Hans Zimmer. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con il Centro Studi Nazionale Alessandro Cicognini e sarà a ingresso gratuito.

«“Al Cenacolo” è una manifestazione alla quale teniamo particolarmente perché racconta Francavilla partendo da una delle pagine più importanti della sua identità culturale e, allo stesso tempo, la rende viva e contemporanea. Per tre giorni il Paese Alto tornerà a essere un luogo di incontro tra le arti, proprio nello spirito di quella straordinaria stagione che vide Michetti e il suo Cenacolo al centro della vita culturale italiana. Abbiamo costruito un programma di grande qualità, aperto a pubblici diversi, con nomi prestigiosi e con novità capaci di valorizzare ancora di più i nostri luoghi. Questo evento conferma la volontà di fare della cultura uno dei principali strumenti attraverso i quali raccontare Francavilla e la sua storia», ha detto la Sindaca Luisa Russo.

«È un grande onore avere al Premio MuMi Giancarlo Giannini con il quale ho il privilegio di collaborare da anni per il nostro spettacolo “Io, il cinema e la poesia”. Nel corso della serata ricorderemo, inoltre, Giorgio Albertazzi nel decennale della sua scomparsa, vincitore del riconoscimento nel 2012», ha dichiarato il direttore artistico, il maestro Davide Cavuti.

by Francesco

Gli ultimi ciak del docufilm “Le voci di Marcinelle”, diretto da Davide Cavuti, sono stati battuti a Manoppello, paese simbolo del sacrificio abruzzese nella tragedia di Marcinelle dell’8 agosto 1956 in cui persero la vita 22 dei 60 minatori abruzzesi. Nel cast figurano Massimiliano Gallo, Giorgio Pasotti, Sebastiano Somma, Edoardo Siravo, Pino Ammendola, Marco Bocci, Tiziana Di Tonno, i giovani attori abruzzesi Riccardo Iezzi e Riccardo Di Sante, oltre a personalità del mondo della cultura e delle istituzioni, tra queste la scrittrice Dacia Maraini, l’ex premier del Belgio Elio Di Rupo (figlio di un minatore abruzzese emigrato in Belgio), il professore Carmine Catenacci, prorettore vicario dell’“Università degli Studi G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara e il giornalista Luca Telese, nel ruolo del narratore. Nel docufilm, c’è la partecipazione straordinaria di Michele Placido. La produzione artistica è di Davide Cavuti, autore del soggetto e della colonna sonora, oltre ad aver co-sceneggiato il docufilm insieme ai giornalisti Luca Telese e Domenico Ranieri. La Fotografia è di Matteo Veleno.

Iniziate il 26 aprile scorso, le riprese sono state effettuate a Marcinelle e Mons, in Belgio, nei luoghi della memoria, e poi si sono spostate in Italia a Manoppello, Pescara, Francavilla al Mare, Chieti, Atessa, Spoltore e Roma.

«Devo ringraziare i giornalisti Luca Telese e Domenico Ranieri che hanno firmato con me la sceneggiatura del docufilm e Matteo Veleno, direttore della Fotografia, oltre a tutti quelli che hanno collaborato al progetto. Un grazie particolare agli attori che hanno accolto il mio invito a partecipare a questa avventura cinematografica che, spero, possa contribuire a mantenere viva la memoria sulla tragedia di Marcinelle e a tenere alta l’attenzione sulla sicurezza nei posti di lavoro», ha dichiarato il maestro Davide Cavuti, compositore e regista abruzzese che, nel corso della sua carriera, ha collaborato con registi come Michele Placido, Pasquale Squitieri, Giorgio Albertazzi, Lino Guanciale, Edoardo Leo, Ugo Pagliai e con i “Premi Oscar” Ennio Morricone, Luis Bacalov e Nicola Piovani.

Il docufilm ricostruisce la vicenda dei minatori di Bois du Cazier che persero la vita a seguito del tragico incidente: 262 furono le vittime, di queste 136 erano italiani, 60 gli abruzzesi. Luca Telese guiderà lo spettatore all’interno dei luoghi della memoria a Marcinelle e a Manoppello. Attraverso le testimonianze belghe di Jacques Iezzi (figlio di una delle vittime), degli ex minatori Urbano Ciacci, Gaetano La Valle, di Rosetta Ameruso (moglie di un ex minatore) e di Maria Pasquarelli (figlia di un ex minatore che lavorava a Marcinelle), oltre a Colette Ista (direttrice del “Museo Le Bois du Cazier”) e Alain Forti (curatore al “Museo Le Bois du Cazier”), e i ricordi di Camilla Iezzi (figlia di una delle vittime), di Lucia Romasco (vedova del minatore Santino Di Donato, una delle vittime di Marcinelle), sarà ricostruito il tragico evento che scosse tutta l’Italia, e in particolar modo l’Abruzzo, nell’estate del 1956.

Le scene della ricostruzione fiction sono state girate nel paese di Manoppello (Pescara) lungo Corso Santarelli, in alcuni dei vicoli suggestivi del paese, nella Chiesa di San Nicola, davanti al Santuario del Volto Santo, e in due abitazioni private messe a disposizione da Gaetano Villani ed Enzo Villani. Le storie dei giovani minatori partiti con la speranza di una vita migliore sono state interpretate da alcuni volti noti del mondo del cinema che hanno interpretato alcune parti del racconto “I Fatti di Marcinelle” di Davide Cavuti. Completano il cast Emanuele D’Ancona (scenografia e archivio), Nico Di Candia (fonico di presa diretta), Gianni Del Popolo e Pino Di Felice (riprese Seconda Unità), Ilaria Muccetti (comunicazione), Pietro Nissi (fotografo di scena), Enrico Sciovante (assistente), Mila Cantagallo (traduzione dalla lingua francese). La produzione del lungometraggio è della “MuTeArt Film” e “Fondazione Pescarabruzzo”, e vede il partenariato di: “Museo Le Bois du Cazier” di Marcinelle, “Centro Studi Marcinelle” di Manoppello, “Stefano Francioni Produzioni”, il quotidiano “il Centro”, l’emittente “Rete8”, l’amministrazione comunale di Manoppello, il “Teatro Marrucino”, il “Centro Studi Nazionale Alessandro Cicognini” e l’“Abruzzo Film Commission”.

by Francesco

Lo spettacolo inaugurale «Misurare il salto delle rane» ha vinto il “Premio della Critica A.N.C.T.” come migliore spettacolo nel 2025

Chieti. La stagione di Prosa del Marrucino alzerà il sipario sabato 3 gennaio (ore 21), in replica domenica 4 (ore 17.30), con lo spettacolo «Misurare il salto delle rane» di Carrozzeria Orfeo. La regia è firmata da Gabriele Di Luca (che firma anche la drammaturgia) e da Massimiliano Setti (autore anche delle musiche), con le interpreti Noemi Apuzzo (Iris), Elsa Bossi (Lori), Chiara Stoppa (Betti), le scene di Enzo Mologni, i costumi di Elisabetta Zinelli, le luci di Carrozzeria Orfeo, con la produzione della «Fondazione Teatro Due», la «Accademia Perduta / Romagna Teatri», il «Teatro Stabile d’Abruzzo», il «Teatro di Bari», e la «Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival» in collaborazione con «Asti Teatro 47». Lo spettacolo ha vinto il «Premio della Critica A.N.C.T.» nel 2025 come migliore spettacolo dell’anno, che nella motivazione ha messo in evidenza come «l’abilità di Carrozzeria Orfeo sta nel mettere in scena spettacoli sempre giusti, fattore ormai non più considerabile come pura casualità, al di là dei registri usati».
La “Stagione di Prosa”, organizzata dalla “Deputazione Teatrale Teatro Marrucino” presieduta da Giustino Angeloni e con la direzione amministrativa di Cesare Di Martino, ha il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Abruzzo e dell’assessorato alla Cultura del Comune di Chieti guidato da Paolo De Cesare: per il quinto anno consecutivo, la “Stagione di Prosa”, sotto la direzione del maestro Davide Cavuti, ha registrato un numero record di abbonamenti, con oltre settecento tessere sottoscritte, e la partecipazione di artisti come Massimo Popolizio, Gianmarco Saurino, Anna Valle, Marco Bocci, Pia Lanciotti, Leo Gullotta, Tosca D’Aquino, Giuseppe Zeno, Anna Galiena, Massimiliano Gallo e Carlo Buccirosso.
«Lo spettacolo realizzato da “Carrozzeria Orfeo” attinge dalla contemporaneità, dando all’opera un significato pervaso di sensibilità moderna, che esplora le contraddizioni dell’esistenza attraverso dialoghi incisivi e situazioni paradossali, momenti di mera poesia e gesti emblematici, che si intersecano con il racconto», ha affermato il compositore e regista Davide Cavuti, direttore della “Stagione di Prosa” del Teatro Marrucino.
“Misurare il salto delle rane” è una dark comedy ambientata in un piccolo paese di pescatori negli anni Novanta. Le protagoniste sono tre donne di diverse generazioni: Lori, Betti e Iris unite da un tragico lutto avvenuto vent’anni prima e ancora avvolto in un’aura di mistero. Il paese emerge come un frammento dimenticato, circondato da un vasto lago e da una palude minacciosa che lo isola dal mondo esterno, un microcosmo sospeso tra arcaismo e quotidianità, dove una piccola comunità persiste ancorata a consuetudini superate. Partendo da questo habitat, “Misurare il salto delle rane”, la nuova produzione di “Carrozzeria Orfeo”, senza rinunciare all’ironia che la contraddistingue, vuole essere un’indagine poetica e tragicomica sulla condizione umana contemporanea: un viaggio nell’intimità di tre esistenze femminili che si specchiano l’una nell’altra e che, in modo diverso, rifiutano etichette imposte dall’esterno. Tre età, tre mondi, tre stagioni della vita che intrecciano le loro esistenze, scavate da lutti e assenze, ma anche da rinascite, alleanze e complicità profonde», recitano le note di presentazione dello spettacolo. Nucleo pulsante della narrazione è proprio il femminile. Le manifestazioni della violenza e dell’oppressione verso le donne, endemiche nei contesti rurali dell’epoca, affiorano nel tessuto sociale della comunità con modalità sottili ma pervasive. I personaggi maschili incarnano quasi invariabilmente figure di minaccia o fallimento.
“Carrozzeria Orfeo” costruisce un racconto intimo, in cui la gravità del dolore si affianca alla leggerezza dell’ironia. “Misurare il salto delle rane” è un invito a confrontarsi con i propri limiti, a cercare la bellezza nei gesti semplici, in piccoli atti di trasformazione dove pare non accadere nulla. È un’ode alla complessità dell’essere umano, con la sua infinita capacità di perdersi e ritrovarsi, tra ciò che ci definisce e ciò che ci supera.
I pochi biglietti rimasti sono disponibili al Botteghino del Teatro Marrucino e sul circuito online Ciaotickets. Il prossimo appuntamento con la stagione di Prosa si terrà sabato 17 (ore 21) e domenica 18 gennaio (ore 17.30) con lo spettacolo “Ritorno a casa” di Harold Pinter con protagonista Massimo Popolizio che ne firma anche la regia.

by Francesco

Il volume ripercorre i cinque anni della rassegna estiva “Festival AdArte” che si tiene all’interno del Castello Piccolomini di Celano e che ha ospitato alcuni dei personaggi più importanti della cultura nazionale e internazionale registrando il tutto esaurito a ogni appuntamento. Premiato l’autore del libro Davide Cavuti per la “valorizzazione del territorio e della cultura della città di Celano”, oltre al professor Gianfranco Totani per il suo intervento “Rilancio dei territori montani” e il giornalista Domenico Ranieri per aver firmato la prefazione del volume

Celano. Si è tenuta domenica 21 settembre, nel cortile interno del Castello Piccolomini di Celano, la presentazione del libro “In viaggio con AdArte”, scritto dal compositore e regista Davide Cavuti, nonché direttore artistico del “Festival AdArte”, con la presenza del sindaco di Celano, Settimio Santilli, dell’assessore comunale alla sanità e alle politiche giovanili, Antonella De Santis, del docente universitario dell’Università degli Studi dell’Aquila, Gianfranco Totani, e del giornalista Domenico Ranieri che ha moderato l’incontro.
La musica della “Young Band” di Celano, diretta per l’occasione dal maestro Emiliano Evangelista, ha fatto da preludio all’incontro che si è aperto con una video-sigla con le immagini suggestive della rassegna. Ranieri ha poi introdotto gli ospiti: dopo i saluti istituzionali, il sindaco Santilli ha ringraziato il direttore artistico “per i risultati ottenuti con il Festival AdArte e per la pubblicazione del volume che ne racconta il suo percorso nei primi cinque anni di attività”; la parola poi è passata all’assessore De Santis, ideatrice del festival nel 2021, che ha commentato come “questa rassegna si sia distinta per l’alta qualità dei programmi che hanno portato a Celano alcuni dei più importanti personaggi del mondo culturale italiano e interazionale”.
Nel corso della mattinata, il maestro Cavuti, finalista ai “Nastri d’Argento” nel 2022 per il suo film “Un marziano di nome Ennio” e vincitore di numerosi premi internazionali, ha raccontato la genesi del volume, suddiviso in cinque capitoli, che narra “con leggerezza i cinque anni della rassegna culturale: è riuscita ad affrontare in ogni sua edizione temi d’attualità contribuendo ad avviare ulteriori spazi alla riflessione”.
Durante la presentazione sono stati proiettati alcuni video che hanno ripercorso i momenti salienti dei cinque anni della manifestazione: protagonisti delle diverse edizioni sono stati gli artisti di livello internazionale come Toquinho, Michele Placido, Giancarlo Giannini, il “Premio Oscar” Nicola Piovani e attori come Edoardo Leo, Massimiliano Gallo, Giorgio Pasotti, Giuliana De Sio, Francesco Montanari, Marco Bocci, Vanessa Gravina, Pino Ammendola, Dario Ballantini, i cantanti Ron, Michele Zarrillo, Sergio Cammariere, Antonella Ruggiero, Luca Barbarossa, Leo Gassmann, Grazia Di Michele, Piero Mazzocchetti, Enrico Nigiotti, Giò Di Tonno, Marcello Cirillo, e numerosi comici come Max Giusti, Gabriele Cirilli, Maurizio Battista, Cacioppo, Sergio Sgrilli, Marco Marzocca, Dado. Un secondo momento musicale della “Young Band” ha preceduto il racconto degli ultimi due anni (2024 e 2025) della rassegna. A seguire, l’intervento molto apprezzato dal pubblico presente del professore Gianfranco Totani, docente di Geotecnica all’Università dell’Aquila, intitolato “Rilancio dei territori montani”. Successivamente, si è passati al secondo capitolo del libro dedicato al “Premio Tommaso da Celano”, ideato dall’assessore alle politiche giovanili e dal direttore artistico, per omaggiare un grande personaggio di Celano, il frate francescano Tommaso, primo biografo di San Francesco e autore della sequenza “Dies irae”, che in passato ispirò compositori come Mozart, Verdi, Donizetti. Cavuti ha raccontato la straordinaria partecipazione all’edizione di quest’anno del “Premio Oscar” Nicola Piovani, omaggiato con il “Premio Tommaso da Celano” al termine del suo concerto, sottolineando la vocazione musicale della città marsicana e ricordando la presenza in città di altri due straordinari compositori di fama mondiale, Luis Bacalov e Roman Vlad, entrambi autori e direttori di un‘opera ispirata alla celebre sequenza di Tommaso da Celano, per la rassegna “Bastioni e bastimenti”. Tra i vincitori del Premio sono stati ricordati, inoltre, i giornalisti Giacinto Pino (Tg1), Angelo Macchiavello (Mediaset), Paolo Di Giannantonio (Rai), Luca Telese (LA7 – il Centro) e Marianna Aprile (LA7) e lo scrittore Remo Rapino, oltre a tanti artisti di livello nazionale.
Presente in platea il direttore della fotografia e regista Matteo Veleno, autore della mostra “Oltre il confine” (2022), un reportage fotografico sul suo periodo trascorso come cine-operatore inviato di guerra al confine con l’Ucraina, e inserito nel capitolo “Mostre” del volume, insieme alle mostre “Artisti in Cartolina” (2021) di Pietro Nissi ed “En camino” (2023) di Emanuele D’Ancona. Nell’appendice del libro, un capitolo è stato dedicato dall’autore alle opere dei grandi Figli d’Abruzzo messi in scena al festival. Il libro è arricchito dai contributi della giornalista Ilaria Muccetti con il testo “George Orwell: 1984 e il potere del linguaggio” e della scrittrice Franca Minnucci con “Dive e divine nella vita di Gabriele d’Annunzio”, oltre alla postfazione firmata da Tiziana Cavuti Dell’Isola, presidente del “Festival Internazionale Cicognini”. Al termine della mattinata, il sindaco ha consegnato una pergamena al maestro Cavuti, per aver realizzato questo prezioso volume che “valorizza il territorio e la cultura di Celano” mentre l’assessore De Santis ha premiato il professore Gianfranco Totani, ringraziandolo della sua presenza, e il giornalista Domenico Ranieri per aver realizzato la prefazione del libro.

Cerimonia di consegna del riconoscimento sabato 16 agosto a Sant’Eusanio del Sangro, città d’origine del celebre poeta abruzzese.

Sant’Eusanio del Sangro. È il maestro Davide Cavuti, musicista, compositore e regista, il vincitore dell’undicesima edizione del Premio Terra d’Oro “Cesare de Titta”, noto poeta originario di Sant’Eusanio del Sangro, che si terrà sabato 16 agosto alle ore 20.30 (ingresso libero) al “Teatro Minimo Boreale”, a pochi passi dalla “Casa Museo” del celebre poeta e realizzato dal professore Vittore Verratti, pronipote di Cesare De Titta. Il riconoscimento, istituito da Carmine Di Donato nel 2012, viene conferito annualmente agli artisti abruzzesi che si sono distinti nei loro ambiti professionali. Nel corso della serata, la figura di Cesare De Titta verrà ricordata grazie agli interventi della professoressa Adelia Mancini e del professore Pietro Verratti.
A seguire, la cerimonia di premiazione con l’omaggio al maestro Davide Cavuti, laureato in Ingegneria Elettrica all’Università degli Studi dell’Aquila e autore di colonne sonore cinematografiche e teatrali per Michele Placido, Pasquale Squitieri, Giorgio Albertazzi, Arnoldo Foà, Flavio Bucci, Giancarlo Giannini, Lino Guanciale, Edoardo Leo, Marco Bocci, Anna Foglietta. Verranno ripercorsi alcuni momenti della carriera del noto compositore abruzzese: il suo esordio come autore di colonne sonore nei film diretti da Michele Placido con protagonisti Riccardo Scamarcio (“Il grande sogno”) e Kim Rossi Stuart (Vallanzasca) fino alle musiche scritte per il film “L’altro Adamo” di Pasquale Squitieri interpretato da Lino Capolicchio, e recentemente per il film “Orlando” di Daniele Vicari, con protagonista Michele Placido, che ha ricevuto una nomination per la migliore colonna sonora ai “Nastri d’argento 2023”. Successivamente, verranno proiettati alcune clip di film scritti e diretti dallo stesso Cavuti, tra cui il pluripremiato “Un marziano di nome Ennio” (2021), film biografico con protagonisti Massimo Dapporto, Michele Placido, Lino Guanciale. La serata omaggio al compositore originario di Francavilla al Mare si chiuderà con il racconto di Cavuti sulla genesi di alcuni dei suoi numerosi spettacoli andati in scena nei migliori teatri italiani. Per la sua attività, Davide Cavuti è stato Finalista ai “Nastri d’argento 2022”, ha vinto per due volte il “Premio Flaiano” (2017 e 2022), il “Premio Carlo Savina” (2017) per la musica da film, l’“Award of Excellence” (2019) a Toronto, il “Premio Giornata Mondiale del Cinema Italiano” (2021) alla “Camera dei Deputati”. Ha pubblicato il libro Questo amore purissimo, ispirato alla vita di Ennio Flaiano, edito da ICFF. Ha collaborato con i “Premi Oscar” Ennio Morricone, Luis Bacalov, Nicola Piovani. Nel corso della serata ci saranno, inoltre, le letture di Icks Borea e alcuni intermezzi musicali del “Gruppo Folk” di Altino. La serata sarà condotta da Carmine Di Donato.
Cesare De Titta nato il 27 gennaio 1862 a Sant’Eusanio del Sangro, è stato un poeta italiano, autore di componimenti in italiano, latino e vernacolo abruzzese. Fu docente di “Lettere classiche” al “Seminario di Venosa” tra divenendone anche rettore (1881-1889). Ha pubblicato numerosi volumi di poesie e testi per canzoni abruzzesi, la raccolta di poemetti “Gente d’Abruzzo” e “Cantus et flores”. Nel 1923, è stato l’autore della traduzione, in dialetto abruzzese” della tragedia pastorale “La figlia di Jorio” di Gabriele D’Annunzio, per il quale aveva già tradotto in latino le “Elegie romane” nel 1886.De Titta collaboro con altri intellettuali dell’epoca come il classicista Luigi Illuminati, i compositori Antonio Di Jorio, Camillo De Nardis e Vincenzo Coccione, il politico Domenico Tinozzi. Tra i brani da lui composti, si segnalano “Lu piante de le fojje”, “Din don”, “Oilì oilà”, “Lu parrozze”. A De Titta, fu conferito il riconoscimento di “maestro della classicità” dall’Accademia dei Lincei nel 1933. Le sue opere originali sono conservate nella sua città d’origine Sant’Eusanio del Sangro, dove morì il 14 febbraio 1933.

by Francesco

La cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria della città di Vacri al noto compositore, musicista e regista Davide Cavuti, laureato inoltre in Ingegneria elettrica all’Università dell’Aquila, ha visto la partecipazione dell’Assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo, del Sottosegretario della Giunta regionale Daniele D’Amario e di numerosi sindaci di città abruzzesi e personaggi del mondo della cultura

Vacri. «Davide Cavuti ha fatto suo il binomio “ingegnere-artista” nella sua vita. Gli faccio i miei complimenti. In entrambi i casi, con il suo lavoro, ci trasmette energia ed emozioni. Con lui, ci siamo incrociati altre due volte, a L’Aquila dove abbiamo messo in scena una sua produzione musicale-teatrale con Michele Placido e Giorgio Pasotti, un progetto relativo alla pace per “Aspettando il Giubileo”, e anche al Marrucino di Chieti (Cavuti è il direttore della Stagione di Prosa del teatro, ndr). Il suo non è solo un impegno per il territorio, ma lui è un patrimonio di tutto l’Abruzzo», sono le parole dell’Assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo, intervenuto alla cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria al maestro Davide Cavuti, tenutasi il 3 febbraio a Vacri.
Una sala piena in ogni ordine di posto ha reso omaggio al talento del maestro Davide Cavuti, compositore, musicista e regista abruzzese, originario di Francavilla al Mare, già vincitore di premi a livello internazionale e autore di numerose colonne sonore per film e per spettacoli teatrali interpretati dai più importanti attori italiani come Michele Placido, Giorgio Albertazzi, Arnoldo Foà, Lino Guanciale, Kim Rossi Stuart, Riccardo Scamarcio, Luca Argentero, Anna Foglietta, Paola Gassman e tanti altri artisti del panorama italiano.
Cavuti, laureato in Ingegneria Elettrica all’Università degli Studi dell’Aquila, oltre alla sua intensa attività artistica è, inoltre, il direttore della “Società della Scienza e dell’Ingegneria”, presieduta dallo scienziato Antonino Zichichi e docente del corso professionalizzante di “Elementi di Ingegneria del miglioramento continuo” all’Università degli Studi dell’Aquila.
«Oggi la città di Vacri dandoti la propria cittadinanza onoraria, ti fa un dono prezioso perché se c’è un consiglio comunale che si riunisce in modo solenne e decide di deliberare con un gesto così forte questa iniziativa, è un onore diventare parte di questa comunità», ha concluso l’assessore regionale Santangelo.
«Sono onorato, lusingato e felice di ricevere la cittadinanza onoraria della città di Vacri», ha dichiarato il maestro Davide Cavuti al momento della consegna del riconoscimento.
Alla cerimonia erano presenti anche Williams Marinelli, vicesindaco di Francavilla al Mare, città che vanta un gemellaggio proprio con la città di Vacri: nel mese di maggio, dal 1643, ha luogo infatti una processione che parte da Vacri e arriva fino a Francavilla in onore della Madonna delle Grazie.
«Oggi la città di Francavilla al Mare e quella di Vacri hanno un concittadino in comune. Vi ringrazio di aver onorato Davide Cavuti. È una giornata molto bella e sono emozionato per questa onorificenza a Davide che ringrazio per tutto», ha dichiarato il vicesindaco di Francavilla al Mare Williams Marinelli.
Presente anche un altro francavillese doc il sottosegretario alla giunta regionale con delega al turismo, Daniele D’Amario che ha così dichiarato: «Davide Cavuti è una persona che merita tanto, è una eccellenza del nostro territorio. È un ingegnere, ed è riuscito a conciliare i suoi studi universitari in maniera brillante con la musica: sicuramente questo è un segno di tanto lavoro. Oggi, essendo un mio concittadino, il piacere è doppio. Sono felice di questa giornata»,
«Come primo cittadino, sono entusiasta di conferire questo premio e la cittadinanza onoraria al compositore, musicista e regista Davide Cavuti», ha dichiarato Piergiuseppe Mammarella, sindaco di Vacri.
La cerimonia si è tenuta al Centro sociale di Vacri, e ha visto, oltre alla presenza dell’assessore regionale alla cultura Roberto Santangelo, anche quella del sottosegretario con delega al turismo della regione Daniele D’Amario e di numerosi sindaci tra cui il sindaco di Chieti Diego Ferrara, il vicesindaco di Francavilla al Mare Williams Marinelli, oltre al Sindaco di Vacri Piergiuseppe Mammarella e al presidente del consiglio comunale Antonio Pelaccia e a tutta l’amministrazione comunale e a tanti altri rappresentanti delle istituzioni locali in rappresentanza dei comuni della Regione Abruzzo.

by Francesco

Al compositore e regista Davide Cavuti sarà conferita la cittadinanza onoraria del comune di Vacri e il “XXIII Premio Nòbbele d’Abruzzo” per la sua poliedrica attività artistica

Vacri. Il maestro Davide Cavuti riceverà la cittadinanza onoraria della città di Vacri e il “XXIII Premio Nòbbele d’Abruzzo”: la cerimonia si terrà lunedì 3 febbraio, alle ore 17.45, al Centro sociale antistante la sede del comune di Vacri. La commissione ha assegnato il riconoscimento al maestro Cavuti, compositore e regista abruzzese, originario di Francavilla al Mare, storico collaboratore di Michele Placido, Giorgio Albertazzi, Lino Guanciale, e di tanti altri artisti del panorama italiano.

Il riconoscimento, giunto alla ventitreesima edizione, da anni è assegnato a note personalità abruzzesi, ambasciatori della cultura italiana nel mondo tra cui il professor Glauco Torlontano, il maestro Michele Cascella, il professor Francesco Sabatini, il direttore d’orchestra Donato Renzetti, la scrittrice Donatella Di Pietrantonio e personaggi del mondo istituzionale come l’onorevole Remo Gaspari e il senatore Franco Marini.
Il premio è stato ideato dal poeta, pittore e musicista Rocco Paciocco nel 1970, e istituzionalizzato dall’allora sindaco di Vacri Antonio Cavallucci con l’intento di omaggiare personaggi abruzzesi che si fossero distinti nel campo scientifico e artistico.

«Come primo cittadino sono entusiasta: siamo giunti alla XXIII edizione del “Premio Nòbbele d’Abruzze” che dona lustro alla nostra terra arricchendo tutta la comunità» – ha dichiarato Piergiuseppe Mammarella, sindaco di Vacri. «La commissione preposta a questo premio, a cadenza biennale, coordinata dal presidente del consiglio comunale Antonio Pelaccia, dopo un’accurata selezione, ha individuato una eccellenza del nostro territorio che si è distinta attraverso la sua arte in diversi campi. È un onore per me e per l’amministrazione comunale – ha aggiunto il sindaco Mammarella – conferire questo premio e la cittadinanza onoraria al compositore, musicista e regista Davide Cavuti».

Davide Cavuti, laureato in Ingegneria Elettrica all’Università degli Studi dell’Aquila, è autore di colonne sonore cinematografiche e teatrali per Michele Placido, Pasquale Squitieri, Giorgio Albertazzi, Arnoldo Foà, Pino Ammendola, Lino Guanciale, Edoardo Leo, Ugo Pagliai, Giorgio Pasotti, Edoardo Siravo, Anna Foglietta, Marco Bocci. Ha collaborato con i “Premi Oscar” Ennio Morricone, Luis Enriquez Bacalov, Nicola Piovani, ricevendo il Premio Carlo Savina (2017) per la musica da film. Per i suoi lavori al cinema, è stato Finalista ai “Nastri d’argento 2022”, ha vinto per due volte il “Premio Flaiano” (2017 e 2022), l’“Award of Excellence” (2019) a Toronto, il “Premio Giornata Mondiale del Cinema Italiano” (2021). Ha composto le musiche tradizionali originali del film “Orlando” di Daniele Vicari, che ha ricevuto una nomination per la migliore colonna sonora ai “Nastri d’argento 2023”. Per la sua opera su Ennio Flaiano, ha ricevuto il “Cinema and Literature Award” nel 2023 dall’ICFF di Toronto. Recentemente, ha firmato le musiche originali degli spettacoli “Amor y Tango” con Michele Placido, “Il medico dei maiali” di Davide Sacco con Luca Bizzarri e Francesco Montanari, “Io, il cinema e la poesia” con Giancarlo Giannini.

«Sono rimasto sorpreso e felice per il conferimento della cittadinanza onoraria della città di Vacri.
È un onore per me ricevere questo riconoscimento: ringrazio il sindaco Piergiuseppe Mammarella, il presidente del consiglio Comunale Antonio Pelaccia e tutta l’amministrazione di Vacri. La mia formazione si è sviluppata su più piani, grazie ai miei genitori e ai miei insegnanti che hanno alimentato le mie passioni, dalla musica alla matematica, dalla storia alla letteratura» – ha dichiarato il maestro Davide Cavuti.

Dopo il conferimento dell’onorificenza al maestro Cavuti, si terrà il concerto del duo composto da Fulvio Ferrara al flauto traverso ed Elena Cacciagrano all’arpa; ci sarà, inoltre, l’esposizione dei presepi realizzati con le “le canne” dell’artista Giuseppe Di Iorio.

by Francesco

All’Auditorium Sirena, proseguono gli appuntamenti autunnali del «Festival Alessandro Cicognini», diretto dal maestro Davide Cavuti, con la partecipazione della pianista Rita Marcotulli

Francavilla al Mare. La rassegna multidisciplinare “Festival Alessandro Cicognini”, ideata e diretta dal compositore e regista Davide Cavuti, iniziata il 4 agosto scorso, con il sostegno dell’amministrazione comunale e della Sindaca Luisa Russo e dell’assessorato alla cultura guidato da Cristina Rapino, prosegue con un appuntamento jazz di prestigio che si terrà giovedì 24 ottobre alle ore 21 all’Auditorium Sirena. Ospite d’eccezione sarà la pianista e compositrice Rita Marcotulli con il suo trio che vede Ares Tavolazzi al contrabbasso e Israel Varela alla batteria. Accanto al trio, ci sarà l’Italian Contemporary Orchestra diretta da Angelo Valori.
Il “Festival Internazionale Cicognini” ha il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Abruzzo, del Comune di Francavilla al Mare, assessorato alla cultura, oltre alle prestigiose istituzioni culturali come l’“Università degli Studi Chieti-Pescara Gabriele D’Annunzio”, il Conservatorio Musicale dell’Aquila “Alfredo Casella” e la collaborazione con la «Biblioteca Luigi Chiarini del Centro Sperimentale di Cinematografia» di Roma.
Gli spettacoli della kermesse hanno abbracciato le tre sezioni musica, teatro e danza, registrando la presenza numerosa di pubblico ad ogni appuntamento: nel corso della rassegna, sul palcoscenico di Francavilla al Mare, c’è stata la presenza di ospiti d’eccezione come l’attore e regista Rocco Papaleo, la violinista Ksenia Milas, il Claudio Filippini Trio, l’attore Pino Ammendola. Le manifestazioni previste all’Auditorium di Francavilla al Mare, si concluderanno il 30 ottobre (ore 17) con lo spettacolo di danza “Le Néoréalisme en danse” di Americo Di Francesco, ispirato al film “Il tetto” (1956) diretto da Vittorio De Sica e musicato da Alessandro Cicognini.
Rita Marcotulli ha collaborato con svariati artisti internazionali come Chet Baker, Jon Christensen, Palle Danielsson, Billy Cobham, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Helène La Barrière, Joe Lovano, Charlie Mariano, Marilyn Mazur, Pat Metheny, Sal Nistico, Michel Portal, Enrico Rava, Dewey Redman, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Noa, Norma Winstone. Nel 1987 viene votata Miglior nuovo talento attraverso un sondaggio della rivista Musica Jazz e l’anno seguente si trasferisce in Svezia, dove rimane fino al 1992[3]. Tornata in Italia collabora fra gli altri con Ambrogio Sparagna e Pino Daniele e nel 1996 accompagna Pat Metheny in un’esibizione al “Festival di Sanremo”. Più recentemente ha composto le musiche del film “Basilicata coast to coast”, Grazie, ricevendo il “Ciak d’oro” nel 2010, il “Nastro d’argento” alla migliore colonna il “David di Donatello” per il miglior musicista nel 2011 e “Premio Top Jazz 2011” come miglior artista del jazz italiano secondo la rivista Musica Jazz. Nel febbraio 2013 è membro della giuria di qualità alla 63ª edizione del “Festival di Sanremo”, condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Il 9 febbraio 2018 partecipa con il batterista Roberto Gatto al “Festival di Sanremo” 2018 come ospite di Max Gazzè, in gara con il brano “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”. Il 4 febbraio 2022 partecipa al “Festival di Sanremo” 2022 eseguendo “My Way” cantata da Yuman nella serata delle cover.
Biglietti disponibili sul circuito online Ciaotickets.

by Francesco

Il compositore e regista abruzzese Davide Cavuti ha presentato ieri, alla “Terrazza Cinematografo” dell’Hotel Excelsior di Venezia Lido, in occasione dell’81ma “Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia”, il film documentario “Alessandro Cicognini – la dama nobile” e il libro “Ritratto di Alessandro Cicognini” (Edizione Cresnac)

Venezia. Si è tenuta venerdì 30 agosto, alle ore 17, alla “Terrazza Cinematografo” dell’Hotel Excelsior di Venezia Lido, in occasione dell’81ma “Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia”, la presentazione del film-documentario “Alessandro Cicognini – la dama nobile”, scritto e diretto dal compositore e regista Davide Cavuti; subito dopo, il maestro Cavuti ha presentato, in anteprima nazionale, il libro “Ritratto di Alessandro Cicognini”, edito da Cresnac, con la prefazione di Gabriele Antinolfi, direttore della Biblioteca Luigi Chiarini del Centro Sperimentale di Cinematografia.
«Cicognini è stato un compositore a cui io ho assomigliato moltissimo (…). Le sue musiche erano bellissime»: sono le parole del Premio Oscar Ennio Morricone racchiuse nel film documentario “Alessandro Cicognini – la dama nobile”, e nel libro “Ritratto di Alessandro Cicognini”.
Il maestro Davide Cavuti torna a Venezia dopo aver presentato nel corso degli anni passati al Lido, sempre in occasione della “Mostra internazionale d’arte cinematografica, alcuni dei suoi lavori in qualità di regista quali i film biografici “Un’avventura Romantica”(2016), “Lectura Ovidii” (2019), “Un marziano di nome Ennio” (2021), i documentari “Preghiera” (2017) e “Oltre il confine” (2022) e, nel 2010, nella veste di compositore di alcuni brani del film “Vallanzasca – gli angeli del male” interpretato da Kim Rossi Stuart e con la regia di Michele Placido. Nel 2023, Cavuti aveva presentato sempre a Venezia, il suo libro “Questo amore purissimo”, edito da ICFF Books di Toronto, ispirato alla vita di Ennio Flaiano.
«Sono onorato di poter presentare a Venezia questo mio doppio lavoro su Alessandro Cicognini, uno dei grandi figli d’Abruzzo. Con il film-documentario e il libro sul celebre compositore, si contribuirà a celebrare il genio del maestro Cicognini in vista del Premio Internazionale e del Festival che si terranno il prossimo anno per il trentennale della sua scomparsa», ha affermato il regista e compositore Davide Cavuti.
Nel film-documentario, sono presenti alcune interviste conservate nell’archivio del “Centro Studi Nazionale Cicognini” e realizzate ai “Premi Oscar Ennio Morricone e Luis Enriquez Bacalov, al celebre violinista Uto Ughi, ai compositori cinematografici Stelvio Cipriani, Bruno Zambrini, Pino Donaggio e ai musicisti e compositori Paolo Fresu, Enrico Rava, Bob Mintzer, oltre a Lino Patruno, Federico Savina e la testimonianza della nipote del maestro Cicognini, Malì Cicognini e di tanti altri personaggi del mondo della cultura. Il documentario è stato realizzato in collaborazione con il “Centro Studi Nazionale Cicognini”: il soggetto e la regia sono di Davide Cavuti, il montaggio è di Matteo Veleno, il coordinamento logistico è di Emanuele D’Ancona, e con le musiche di Alessandro Cicognini.
«Il nuovo progetto del maestro Davide Cavuti dedicato a mio zio Sandro mi riempie di gioia e lo ringrazio perché, con il suo lavoro, ne mantiene viva la memoria, contribuendo nella divulgazione delle sue opere in Italia e all’estero», ha dichiarato Malì Cicognini, nipote dell’illustre compositore.
Al compositore Cicognini, nel 2016, il maestro Cavuti aveva dedicato il film biografico “Un’avventura romantica”, risultando finalista ai “Nastri d’argento” 2018 e ricevendo numerosi riconoscimenti tra cui il “Premio Flaiano” a Edoardo Siravo (nel ruolo di Alessandro Cicognini), Lino Guanciale (nel ruolo di un giornalista) e a Davide Cavuti per la regia.
«Nel 2016, quando dirigevo la Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, accolsi la proposta artistica del compositore e regista Davide Cavuti di collaborare alla realizzazione del film biografico “Un’avventura romantica” sul maestro Cicognini, per raccontare, attraverso le sue opere, la vita di un genio della musica italiana, fino a quel momento non rilevato nella memoria dalle istituzioni cinematografiche e musicali. Successivamente, partecipando a festival del cinema internazionali e ricevendo numerosi riconoscimenti, il film biografico favorì l’avvicinamento e l’attenzione emotiva di molti studiosi, musicisti e di tanta gente comune alla musica di uno straordinario compositore italiano, quale è stato Cicognini. La pubblicazione del libro “Ritratto di Alessandro Cicognini” aggiunge un tassello eminente all’attività di ricerca del Centro Studi Nazionale Cicognini», ha dichiarato Gabriele Antinolfi, dirigente del Centro Sperimentale di Cinematografia.
Davide Cavuti è attivo come compositore, musicista e regista ed è, inoltre, laureato in Ingegneria Elettrica all’Università degli Studi dell’Aquila. È autore di colonne sonore cinematografiche e teatrali per Michele Placido, Pasquale Squitieri, Giorgio Albertazzi, Arnoldo Foà, Pino Ammendola, Lino Guanciale, Edoardo Leo, Ugo Pagliai, Giorgio Pasotti, Edoardo Siravo, Anna Foglietta, Marco Bocci. Ha collaborato con i Premi Oscar Ennio Morricone, Luis Enriquez Bacalov, Nicola Piovani, ricevendo il Premio Carlo Savina (2017) per la musica da film. Si è esibito in Italia e all’estero. Per i suoi lavori per il cinema, è stato Finalista ai Nastri d’argento 2022, ha vinto per due volte il Premio Flaiano (2017 e 2022), l’Award of Excellence (2019) a Toronto, il Premio Giornata Mondiale del Cinema Italiano (2021) alla Camera dei Deputati. Ha composto le musiche tradizionali originali del film Orlando di Daniele Vicari, che ha ricevuto una nomination per la migliore colonna sonora (con Teho Teardo) ai Nastri d’argento 2023.

by Francesco

Si è conclusa la quarta edizione del “Festival AdArte”, con la direzione artistica del maestro Davide Cavuti: nell’ultimo appuntamento, Gabriele Cirilli è stato accolto da una standing ovation da parte di tutto il pubblico presente al Castello Piccolomini. La kermesse ha visto protagonisti personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura di primo livello come Massimiliano Gallo, Luca Barbarossa, Mogol, Antonella Ruggiero, Pino Ammendola, Paolo Di Sabatino e Padre Felice Autieri

Celano. «Anche qui standing ovation. È stato un continuo emozionarmi perché ho capito che il pubblico mi vuole bene ma soprattutto apprezza la qualità. Grazie Celano, location da brividi e grazie al suo direttore artistico Davide Cavuti per la fiducia», ha commentato sui social Gabriele Cirilli, dopo lo spettacolo sold-out, al Castello Piccolomini di Celano, per la quarta edizione del “Festival AdArte”, diretto dal compositore e regista Davide Cavuti, sostenuto dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Settimio Santilli e nato, nel 2021, per volontà della Dottoressa Antonella De Santis, attuale assessore alle politiche giovanili.
Tanti grandi nomi al “Festival AdArte” 2024 per una edizione da record di presenze in ogni appuntamento: da Massimiliano Gallo a Luca Barbarossa, dal rapper Nesli a Mogol, da Gabriele Cirilli alla quarta edizione del “Premio Tommaso da Celano” con Antonella Ruggiero, Pino Ammendola, Paolo Di Sabatino e Padre Felice Autieri.
«Devo ringraziare il pubblico del “Festival AdArte” per averci sostenuto in tutti gli appuntamenti della rassegna, apprezzando la qualità degli spettacoli e dei concerti proposti», ha dichiarato il maestro Davide Cavuti, direttore artistico del festival.
«È stata un’edizione che ha ricevuto un grande consenso da parte del pubblico, che ringrazio, ai singoli appuntamenti in programma con grandi nomi del mondo dello spettacolo e della cultura. Ringrazio per questo risultato ottenuto l’assessore Antonella De Santis, ideatrice della rassegna, il maestro Davide Cavuti, direttore artistico della kermesse, tutta l’amministrazione comunale e quelli che si sono impegnati affinché si raggiungesse questo obiettivo», ha dichiarato l’ingegnere Settimio Santilli, sindaco di Celano.
«Sono molto felice che, anche in questa quarta edizione del “Festival AdArte”, abbiamo contribuito alla crescita culturale dell’intera comunità di Celano e non solo e valorizzato la nostra storia con la realizzazione del “Premio Tommaso da Celano”, che coniuga la cultura con l’altruismo ed ha offerto spunti di riflessione su temi attuali quali la pace e la solidarietà», ha dichiarato l’assessore Antonella De Santis, ideatrice della rassegna.
Presentato nella sede del consiglio regionale a Pescara dal consigliere regionale Massimo Verrecchia, oltre che dal sindaco Santilli, dall’assessore De Santis e dal direttore Cavuti, il “Festival AdArte”, sotto la direzione artistica del maestro Davide Cavuti, ha offerto in questi quattro anni spettacoli e concerti con ospiti del calibro di Giancarlo Giannini, Toquinho, Edoardo Leo, Giuliana De Sio, Giorgio Pasotti, Gabriele Cirilli, Francesco Montanari, Max Giusti, Michele Zarrillo, Massimiliano Gallo, Remo Rapino.

by Francesco