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Tag Archives: arte in Abruzzo

Adriano Segarelli

Sabato 29 gennaio dalle ore 17, inaugurazione di Flashmob_mobilitazioni interiori mostra personale dell’artista romano Adriano Segarelli a Ci vuole un villaggio aps_ArtGallery (Via Villetta Barrea 24 a Pescara).

La mostra, che proseguirà fino a domenica 27 febbraio 2022, continua una grande programmazione sulla nuova pittura italiana contemporanea avviata lo scorso ottobre. Alcune delle opere esposte provengono dall’esposizione che l’artista ha appena chiuso a Milano nel prestigioso studio Zecchillo (ex studio Piero Manzoni).

Con “Flashmob_mobilitazioni interiori” saranno esposte oltre venti opere e sculture realizzate tra il 2020 e il 2021 (ingresso libero, green pass).

Adriano Segarelli, artista:

Le opere in mostra sono del filone appartenente alla “metafisica delle ombre”. Concetto nato durante la pandemia come tentativo di ricerca di una luce che possa rispondere alle nostre domande poste improvvisamente di fronte a orizzonti sconosciuti e molte incertezze future. Una luce che ci permetta finalmente di riemergere. Flashmob appunto, inteso come mobilitazione interiore da parte dell’uomo. Una reazione collettiva che unisce le forze per poter esorcizzare e superare tutti quei limiti e confini.

 

Beniamino Cardines, curatore e direttore artistico:

La pittura di Adriano Segarelli non è fatta solo di lampi luminosi e oscurità impenetrabili, sferzate di luce e tenebre che duellano. La sua è una pittura che ci riporta alla realtà, alla crudezza, alla necessità di superare tutto e rivendicare una presenza. Una presenza umana che è dichiarazione di vita, di creatività, di certezza. Adriano Segarelli non è solo un artista con uno straordinario talento di sintesi ed essenzialità nella pittura contemporanea, ma anche un uomo appassionato, autentico. Quando lo incontri di persona capisci perché i suoi quadri sono così espressivi, così intensi. Veri e propri squarci nell’esistenza, domande di senso, richieste forti da parte di una umanità ombra che si dissolve, ma pur sempre presente e orizzonte futuro.

by Redazione
pescara

Al Circolo Aternino di Pescara è stata inaugurata l’antologica di uno dei più importanti artisti abruzzesi, Carmine Galiè, a cura del critico d’arte Massimo Pasqualone.

La mostra è stata aperta da un convegno dibattito curato dalla giornalista e poetessa Sofonia Berardinucci Palestini sul tema Il colore nei territori dell’uomo, nel quale sono intervenuti Franca Minnucci, Nicolantonio D’Orazio, Antonio Di Loreto, Filippo Montefusco, Simone D’Angelo e Mariarita Paoni Saccone.

“50 anni d’arte qui al Circolo Aternino – ha sottolineato il curatore della mostra, Massimo Pasqualone – per una mostra fortemente voluta da Endas Abruzzo, ringrazio il presidente Simone D’Angelo. Io sono il presidente di Endas Cultura Abruzzo, quindi una bellissima collaborazione. Una mostra, quindi un momento di dibattito coordinato da Sofonia Berardinucci Palestini, una grande artista che ha esposto in Polonia, in Belgio, nella Repubblica di San Marino, in Spagna e in tutta Italia con tantissimi premi. Qui festeggiamo e celebriamo anche in questi tempi i 50 anni d’arte con una bellissima mostra, ci saremo fino al 6 gennaio, la mostra è aperta tutti i pomeriggi dalle 17 alle 19.30. Abbiamo voluto fare questo matrimonio tra cultura, arte, letteratura e cercheremo di organizzare altri eventi nei pomeriggi che caratterizzano l’apertura della mostra”.

Le opere saranno esposte presso il Circolo Aternino di Pescara fino al 6 gennaio, per un evento organizzato da Endas Cultura Abruzzo, con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

“Pescara negli ultimi anni è una città che sta vivendo di cultura – ha rimarcato il presidente di Endas Abruzzo, Simone D’Angelo – ne è una prova il fatto che siano nati due bellissimi Musei nel giro di pochissimi mesi, ringrazio il professor Pasqualone che con questa sua sensibilità è riuscito a portare questa mostra bellissima in una location suggestiva come il Circolo Aternino e soprattutto ringrazio l’amministrazione comunale di Pescara nella persona dell’assessore alla Cultura Mariarita Paoni Saccone per averci accolto e aver patrocinato questa iniziativa. Sono oltre 70 anni che l’Endas si occupa di tempo libero, di cultura, di spettacolo, di sport e per noi è importantissimo che i soci e non soci possano in qualche modo esprimersi attraverso l’arte, in questo caso la pittura, abbiamo un grandissimo artista e siamo felicissimi di poter offrire alla cittadinanza una galleria d’arte per due settimane”.

Con questi ideali, nasce l’iniziativa Pescara in Arte, evento artistico che trasforma il Circolo Aternino in un vero e proprio polo artistico.

Una rassegna già organizzata nelle passate edizioni all’Aurum di Pescara, nel Castello di Carosino, nel Palazzo Ducale di Torrevecchia Teatina e ad Urbino, si aggiunge alle iniziative culturali del ricco cartellone pescarese, che ha portato la città adriatica alla candidatura al titolo di Capitale della Cultura e del Libro, in una location imponente qual è il Circolo Aternino, immerso nel suggestivo centro storico. La partecipazione alle attività è gratuita.

“È una serata che forse ci aiuta anche a vivere – ha spiegato Sofonia Berardinucci Palestini – in una maniera anche più particolare, più dolce, più bella e fatta di rimembranze di cui abbiamo tanto bisogno. L’arte è una disciplina e un amore che scende dentro di noi e tira fuori emozioni coloratissime. Siamo stati onorati dal Comune di Pescara, dal sindaco Carlo Masci, che è una persona meravigliosa, e grazie alla loro disponibilità abbiamo queste belle opportunità. Poi siamo collocati vicino alla casa di Gabriele D’Annunzio, quindi è un privilelgio. La tavola rotonda è composta da persone meravigliose che hanno un ruolo in Abruzzo, addiritura c’è un professore dell’Università di Chieti che ha da poco ricevuto un riconoscimento dall’organizzazione mondiale della Sanità perché insieme ad un altro professore ha parlato di Covid e obesità. Nel suo intervento si sottolinea come i colori che risaltano agli occhi, oltre che nella pittura sono importanti anche nel cibo. Così come per i greci i colori rappresentavano tutto, anche noi non li dobbiamo abbandonare”.

L’iniziativa ha lo scopo di favorire la libertà d’espressione, vuole inoltre essere l’occasione per un nuovo impulso alle attività commerciali vicine, così da attirare quanta più utenza possibile ed aprire la rete commerciale a nuove forme di intrattenimento e di diffusione dell’arte e della cultura, con iniziative nobili, educative ed artistico-culturali.

“La mostra rappresenta qualche anno della mia attività – ha ribadito Carmine Galiè – in questa mostra che il professor Pasqualone ha voluto definire antologica ci sono circa 7-8 anni di mia produzione che vanno dal 2016 fino al 2021. Vi sono dei pezzi del passato che sono rappresentati dalle città invisibili di Calvino che io e il professore abbiamo portato in tutta Italia nel 2018. Poi ci sono un paio di pezzi dell’anno prima e quel cambio di passo della mia tecnica del mio vedere artistico degli ultimi anni, dal lockdown ad oggi, quindi se si va a guardare c’è proprio qualcosa che è cambiato durante quel periodo. Insieme al professor Pasqualone abbiamo in cantiere un progetto di una grande antologica dagli anni ’90 fino al 2022, quella sarà molto più grande, qui c’è una produzione legata da un sottile filo che unisce sia la tecnica che l’interpretazione delle cose, dagli anni passati in poi, il tutto curato dal professor Massimo Pasqualone”.

Pescara

Si inaugura il 27 dicembre alle 17 l’antologica di uno dei più importanti artisti abruzzesi, Carmine Galiè, a cura del critico d’arte Massimo Pasqualone.

Ad aprire la mostra, un convegno dibattito curato dalla giornalista e poetessa Sofonia Berardinucci Palestini sul tema Il colore nei territori dell’uomo, nel quale interverranno Franca Minnucci, Nicolantonio D’Orazio, Antonio Di Loreto, Filippo Montefusco, Simone D’Angelo e Mariarita Paoni Saccone.

Le opere saranno esposte presso il Circolo Aternino di Pescara dal 27 dicembre al 6 gennaio, per un evento organizzato da ENDAS Cultura Abruzzo, con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

“La creatività è un aspetto sacro della vita dell’essere umano” dichiara Simone D’Angelo, presidente ENDAS Abruzzo, “poter creare qualcosa dal niente con consapevolezza è unico della nostra specie e molto probabilmente il solo immaginare di poterlo fare ha aiutato la nostra evoluzione”.

Con questi ideali, nasce l’iniziativa Pescara in Arte, evento artistico che trasformerà il Circolo Aternino in un vero e proprio polo artistico.

Una rassegna già organizzata nelle passate edizioni all’Aurum di Pescara, nel Castello di Carosino, nel Palazzo Ducale di Torrevecchia Teatina e ad Urbino, si aggiunge alle iniziative culturali del ricco cartellone pescarese, che ha portato la città adriatica alla candidatura al titolo di Capitale della Cultura e del Libro, in una location imponente qual è il Circolo Aternino, immerso nel suggestivo centro storico. La partecipazione alle attività è gratuita.

L’iniziativa ha lo scopo di favorire la libertà d’espressione, vuole inoltre essere l’occasione per un nuovo impulso alle attività commerciali vicine, così da attirare quanta più utenza possibile ed aprire la rete commerciale a nuove forme di intrattenimento e di diffusione dell’arte e della cultura, con iniziative nobili, educative ed artistico-culturali.

Francavilla

Verrà inaugurata sabato 18 dicembre alle 10.30, nella sede di Francavilla al Mare in viale Nettuno 86 dell’Agenzia generale di Chieti Scalo delle Assicurazioni Generali la mostra curata dal critico d’arte Massimo Pasqualone, che interverrà con l’agente generale Riccardo Paciocco e lo specialist ramo vita Alessandro Carbone.

“Si tratta- spiegano gli organizzatori– di un evento d’arte teso alla valorizzazione del territorio con la presenza di valenti artisti del panorama regionale: Selenia Cappucci, Ercolina Delle Monache, Paolo Fracassi, Matteo Giannese, Sara Leone, Salvatore Monopoli, Massimo Perna, Stefania Ponziani, Daniele Radaelli, Roberto Selvaggi, Tiziano Aldo Tiberii, Giuseppe Valente, che resteranno in mostra per tutte le festività natalizie”.

Cromatismi

Cromatismi Congruenti è il titolo scelto dall’artista abruzzese Maria Basile, al suo catalogo artistico nel quale dà spazio alla sua nuova ricerca artistica: l’estetica dell’arte figurativa.

Un lavoro edito Sigraf e curato del critico Massimo Pasqualone, che vuole dare risalto ai colori; in questo lavoro infatti i protagonisti sono proprio i colori che, mescolati, accostati o comunque accompagnati tra loro con armonia, formano delle cromature, delle cromie che esprimono luce e creatività. Diciamo che il soggetto è il colore.

“Dopo anni vissuti nel mondo artistico e culturale occupandomi molto spesso di figure artistiche e letterarie, ho sentito l’esigenza di mostrare la mia ultima ricerca artistica e mi sta impegnando, con soddisfazione, in quella che è l’estetica dell’arte figurativa. Ringrazio il professor Massimo Pasqualone e la casa editrice per aver avuto la costanza e la pazienza di seguirmi. Dedico questo catalogo a mio nipote Samuele” afferma l’artista Maria Basile

Il catalogo è suddiviso in capitoli: Squarci e Scorci che richiama vagamente il Figurativo; Nella terra e nell’aria anch’esso con richiami leggeri al Figurativo; Total Abstract l’esplosione dell’Astratto in tutto ciò che può contenere il colore nell’esprime l’astratto.

La “chiusura” del catalogo infine “contiene un assaggio di tutto quello che la mia figura ha fatto in 41 anni di attività – precisa Maria Basile – in Italia e all’estero con i diversi personaggi incontrati che ho ritenuto rappresentativi nel mio percorso artistico”.

 

 

 

by Redazione
Galleria e26

È prevista per mercoledì 8 dicembre alle ore 16 l’inaugurazione di Galleria e26, uno spazio polivalente sito nella Galleria Wojtyla n. 26 a San Giovanni Teatino (Chieti) che rimarrà aperto al pubblico per un intero mese.

La presentazione della mostra d’arte contemporanea allestita vanterà un ospite d’eccezione: il gallerista, curatore e critico d’arte Jean Blanchaert.

Galleria e26 vuole essere una mostra collettiva d’arte contemporanea, oltre che uno uno spazio dedicato ad eventi di varia natura che intratterrà per tutto il periodo natalizio quanti vorranno; ricco è il calendario proposto che include laboratori per bambini e adulti, convegni, presentazioni di libri, concerti dal vivo, incontri di comunità, performance artistiche, cercando di privilegiare gli artisti e le attività del territorio.

Il progetto nasce dall’intuito di Miriam Di Francesco, che ha arricchito le sue conoscenze in campo artistico a Milano presso la Galleria Blanchaert, con gli artisti Armando Di Nunzio e Giuseppe Mincone che, seppur con esperienze e formazioni diverse, sono uniti dalla stessa visione di arte rivolta al sociale.

Come spiega la Di FrancescoGalleria e26 è l’ambizioso progetto di coniugare una collettiva d’arte contemporanea, laboratori creativi e didattici, incontri culturali, musica live, casa per le associazioni, in un territorio crocevia per lavoratori, centri commerciali e gente di passaggio. La sfida è di creare un via vai di arte e cultura in un’area metropolitana, quella tra Pescara e Chieti, che potrebbe assumere nuovo valore nell’ottica della sua posizione geografica e della sua vocazione industriale che la renderebbe perfetta per il mondo dell’arte contemporanea. Inoltre, Galleria e26 vuole rispondere all’esigenza di una mancanza profonda di luoghi culturali, di incontri e di scambio di idee. Per fare ciò, ci siamo ispirati alla natura, alla sua biodiversità, alla sua organizzazione e inclusione”.

miriam di francesco
Miriam Di Francesco

I tre direttori artistici hanno uno stesso comun obiettivo: coinvolgere la comunità in attività artistiche e culturali durante le festività natalizie, creare relazioni, sinergie ed anche nuove collaborazioni grazie anche alla presenza delle associazioni; dunque Galleria e26 si pone come una vera e propria ‘stazione creativa’ in cui a monte c’è un vero e proprio concetto di scambio culturale.

Il modello di inclusione sociale che il progetto propone si ispira al mondo delle api, poiché l’organizzazione di questi insetti rappresenta un esempio sociale di riferimento per lavoro, comunicazione, cooperazione, architettura e creazione, inoltre le api hanno un ruolo sostanziale nell’ecosistema e proprio per questo Galleria e26 pone al centro la bellezza delle api da rispettare, salvaguardare e a cui ispirarsi per il futuro del pianeta: 6Lati – prosegue la Di Francesco – è la mostra che ospiterà Galleria e26 legata al mondo delle api, i lati sono sei come le singole celle esagonali di un alveare, richiamandoci alla simbologia del numero sei che rappresenta il senso della vita. Come nella mostra, così come in tutti gli eventi di Galleria e26, si parte dal territorio per aprirsi verso orizzonti nazionali e internazionali, infatti, le associazioni e gli artisti coinvolti sono sia del territorio che fuori dal comune di San Giovanni Teatino”.

La mostra che sarà presentata al pubblico vede partecipare artisti che come api operaie cooperano nell’allestimento delle opere disposte in modo tale da riprodurre un vero e proprio alveare; questi i nomi: Pamela Marinelli, pittrice; Enrico Miglio, pittore; Dangyong Liu, scultore; Davide Cocozza, pittore; Armando Di Nunzio, scultore; Stefano Faccini, scultore; Michele Montanaro, pittore e scultore; Luciano Emiliani, pittore; Anja Kunze, pittrice; Dino Colalongo, scultore; Damiano Groppi, illustratore; Giuseppe Valente, pittore; Chiara Luna Colombaro, pittrice; Marija Markovic, scultrice; Fernando D’Ettorre, scultore; Giuseppe Mincone, writer e pittore; Leone Peretti, pittore; Ljdia Musso, fotografa; Mauro Di Berardino, pittore.

Partners dell’evento sono: Una Nuova Mossa, Centro Panta Rei, Scuola Macondo, Aware, Angoli di Cielo, Unione Italovenezolana, Centro Antiviolenza Ananke.

Per informazioni è possibile interagire con la pagina www.facebook.com/galleriae26 o instagram @galleria_e26.

by Redazione
gino berardi

Venerdì 19 a Roma organizzata dal Centro d’Arte e Cultura Verum (Galleria La Pigna – Palazzo Maffei Marescotti, Via della Pigna 13/A Roma) dalle ore 16,30 si terrà l’inaugurazione della rassegna internazionale d’arte contemporanea Arte Roma a cura di Mauro Giampieri. Oltre sessanta artisti in esposizione e con m° Gino Berardi (artista), Luana Campa (criminologa), Giuseppe Di Caro (fotografo).

Con il patrocinio morale: Ambasciata della Repubblica Slovacca a Roma, Istituto Slovacco a Roma, Regione Lazio, Verum.

Ospite d’onore il maestro Gino Berardi, artista abruzzese di Montesilvano con una lunghissima e prolifica carriera artistica di oltre cinquant’anni che lo ha portato ad esporre in Italia e all’estero, in mezzo mondo. Gino Berardi, maestro d’arte che partendo da un primo periodo post-impressionista (collezionato e presente in molte pinacoteche), è poi gradualmente approdato a una pittura astratta informale, riconosciuta dalla critica e dal pubblico per i suoi simboli ricorrenti e propri del suo linguaggio pittorico.

Gino Berardi, artista: “Sono davvero onorato dell’invito ufficiale pervenutomi dal Centro d’Arte e Cultura Verum, attraverso il curatore e critico d’arte Mauro Giampieri. Nella mostra ci sono molti giovani e validi artisti, nazionali e internazionali che sarà un piacere scoprire. L’arte per me oggi rappresenta soprattutto una possibilità d’incontro, di dialogo, di scoperta umana. Dopo tanti anni probabilmente arrivo all’essenza e mi piace pensare e immaginare l’arte come linguaggio creativo ma soprattutto come relazione. Penso sempre di non aver fatto abbastanza per i giovani artisti e dunque ho accolto l’invito ad esserci proprio per dare un segno di testimonianza anche in questa direzione”.

Ricordiamo che Arte Roma sarà visitabile dal 19 al 26 novembre 2021 presso Galleria La Pigna – Palazzo Maffei Marescotti (Via della Pigna 13/A – Roma).

 

Lanciano

La Galleria La Nuova Forma di Lanciano (Ch) presenta Oltre le apparenze, personale dell’artista Maurizio Romani, a cura di Patrizia Testa. La mostra verrà inaugurata alla presenza dell’artista con intervento critico di Elsa Betti, sabato 6 novembre alle ore 18.

Torna a Lanciano l’appuntamento con l’arte contemporanea: dopo la pausa dettata dalla pandemia, riprende l’attività espositiva della Galleria La Nuova Forma che, con Oltre le apparenze, personale dedicata all’artista Maurizio Romani, dà il via ad una nuova stagione espositiva.

Attraverso trenta opere uniche l’esposizione offre al pubblico frentano un saggio dell’ultima produzione dell’artista reggiano, la cui ricerca si sviluppa nell’ambito di generi pittorici tradizionali, puntualmente rinnovati.

Romani si dedica, con una esecuzione raffinata, al paesaggio, alla natura morta e alle composizioni floreali, collocandoli con la sua sensibilità nello spirito del nostro tempo.

Lo sguardo di Romani, in rapporto dialettico con la pittura del passato, restituisce una osservazione minuziosa e compiaciuta della realtà; egli enuncia, nelle sue nature morte, il nitore di vetri delicati, la consistenza setosa dei petali affidati allo scorrere del tempo e la concretezza usurata di superfici lignee o in pietra, celebrando il fascino dell’aspetto materico e vitale della realtà.

Una realtà soggetta al fluire del tempo, destinata quindi alla finitezza e proprio per questo ricca di mistero, un mistero evocato attraverso scelte compositive oniriche e accostamenti inusuali.

La stessa tensione permea anche i paesaggi di Romani: in essi il tratto diventa sintetico e quasi sfuggente, atto a delineare spazi ampi, costruiti da una natura essenziale, in cui la presenza dell’uomo è un accidente e in cui cielo ed orizzonte dilatano il campo del visibile oltre la superficie fisica, in una dimensione lirica e mentale.

Gli olii e i pastelli esposti sussurrano ai nostri occhi l’invito ad indugiare sulla superficie pittorica, a rallentare davanti alle immagini sensibili per poter recuperare il tempo necessario e salvifico della contemplazione.

by Redazione
Ortona

Gli allievi del terzo anno del corso di pittura dell’associazione culturale Kalòs, tenuto dalla maestra Daniela Ricciardi, dopo i successi della mostra estiva tenuta al Palazzo Ducale Valignani di Torrevecchia Teatina, espongono opere ad olio su tela ed acrilico alla Galleria Vigna – Visuale Innovativa Galleria Nuove Arti di Caldari di Ortona in piazza Garibaldi, 10.

La mostra sarà inaugurata venerdì 29 ottobre alle ore 18.30 e rimarrà aperta fino al 15 novembre prossimo. All’inaugurazione ci sarà l’intervento critico del professor Massimo Pasqualone, la mostra è curata dalla maestra Daniela Ricciardi.

by Redazione
Russo

Il punto di partenza sarà una documentazione grafica e fotografica dell’esistente, una ricognizione dello stato di conservazione dell’opera; poi il restauro di Genova primo degli otto pannelli La Vera Cabala del Lotto che decorano la scala del museo Cascella, potrà iniziare.

E sarà, almeno in parte, un restauro condiviso. E sotto più aspetti. Innanzitutto perché sarà possibile effettuare il lavoro grazie alla donazione liberale di Luigi Di Fabio, titolare del bar Roberto, che si prepara a gestire, con un importante investimento, anche il Caffè letterario.

Accanto all’intervento economico di Di Fabio c’è anche quello dell’Inner Wheel, un club service che ha già arricchito il Museo delle Genti d’Abruzzo con una collezione di bambole dal mondo.

La condivisione più importante, però, è quella con il pubblico: una consistente parte del recupero, infatti, sarà effettuata in pubblico nell’ambito del “Sabato del restauro”.

Piccoli gruppi di persone, massimo sette, potranno seguire l’esecuzione dei lavori ed interagire con la restauratrice, Chiara Russo che, sabato e domenica scorsi, in occasione delle Giornate europee del patrimonio, ha presentato il progetto. Che si concretizza in un anno speciale, quello del centenario della nascita di Pietro Cascella, che ha dipinto i pannelli decorativi della scala.

Cinque in tutto gli appuntamenti previsti: due nel mese di ottobre (sabato 9 e sabato 23), due nel mese di novembre (il 6 e il 27) e uno, conclusivo, in dicembre (il 4).

Gli eventi sono articolati in turni mattutini (10,30 e 12,30) e pomeridiani (17-19) con la possibilità di prevedere due piccoli gruppi per un’esperienza che durerà circa un’ora e che prevede anche un focus sulla figura di Pietro Cascella e sulle sue opere esposte all’interno del museo.

“A fine lavori – spiega la restauratrice Chiara Russo (nella foto) – verrà dedicato un incontro di presentazione finale dell’opera restaurata con spiegazione  riassuntiva degli interventi fatti e proiezione della documentazione relativa alle varie fasi del restauro. Genova è il pannello maggiormente compromesso dal passare del tempo e dall’attacco di insetti che ha lasciato piccoli fori sulla superficie. Mancano numerosi pezzi e i chiodi risultano ossidati: è dunque necessario un importante intervento di recupero”.

“Per noi è un sogno che si avvera – afferma la direttrice della Fondazione Genti d’Abruzzo, Letizia Lizzaperché questo progetto non ha soltanto una sua valenza storica e culturale, ma è un esempio sociale di intervento, sostenuto com’è interamente da un privato e da un’associazione. Il Museo Cascella e il Museo delle Genti d’Abruzzo sono un patrimonio dell’Abruzzo e della città di Pescara, un patrimonio che come tutto ciò che subisce il passare del tempo ha bisogno di essere curato, ha bisogno di attenzione“.

Il restauro è inserito in un contesto di visite ed eventi con cui si vuole valorizzare questo sistema di tesori custodito all’interno dei musei.

“Il nostro – ricorda il presidente della Fondazione, Emilio Della Cagna – è stato ed è un impegno costante per la conservazione e la divulgazione dei beni e delle tradizioni che rappresentano la storia e la crescita del territorio abruzzese, un impegno che ha bisogno di essere supportato e sostenuto, dalle istituzioni e dai cittadini”.