


Anche quest’anno si rinnova la tradizione del culto di San Rocco nel comune di Roccamontepiano.
Migliaia di fedeli accorrono per ottenere la benedizione del santo e usufruire dei poteri taumaturgici della fonte a lui dedicata, luogo di tradizione e di preghiera di intere famiglie.
La festa che si protrae per diversi giorni, si è aperta il 12 agosto, ed ha già trasformato il paese in una meta di culto scelta per trascorrere ore di festa e di riflessione all’insegna del forte orgoglio patriottico da sempre vanto degli abruzzesi soprattutto quando ci si trova di fronte alle tradizioni.
Il ricco programma organizzato per l’occasione prosegue oggi, giovedì 15 agosto, giorno di Ferragosto appunto, con la Festa e Fiera della Madonna dell’Assunta e San Rocco e dalle ore 20.30 presso il Centro Urbano San Rocco ci sarà la serata musicale con “Antonello Persico interpreta Fabrizio De André” . Alle ore 23.30 non mancheranno i fuochi d’artificio e alle ore 24.00 si prosegue no-stop con la Notte Bianca presso il Parco dei Carpini.
Venerdì 16 agosto 2019, invece la Festa e Fiera di San Rocco (appuntamento organizzato dal Comitato feste San Rocco) presso il Centro Urbano San Rocco prosegue in questo modo:
- ore 7.00 ci sarà l’accoglienza dei pellegrini presso il municipio;
- ore 09.00 sfilata delle conche tradizionali con la banda per le strade del paese;
- ore 19.00 Santa messa e processione di San Rocco con la sfilata delle conche devozionali;
- ore 21:00 concerto degli OPERA Seconda tribute band dei Pooh;
- ore 23.30 fuochi d’artificio per San Rocco;
- ore 23.30 estrazione Lotteria di Beneficenza.

Stop al pesce fresco a tavola lungo tutto l’Adriatico con il fermo pesca che si estende dal 15 agosto anche al tratto di costa da San Benedetto e Termoli, dopo che la flotta aveva già interrotto le attività da Trieste ad Ancona e da Manfredonia a Bari.
A darne notizia è Coldiretti Impresapesca nel sottolineare che il blocco delle attività durerà nel tratto tra il sud delle Marche, l’Abruzzo e il Molise fino al 13 settembre.
“La novità di quest’anno è che – spiega Coldiretti Impresapesca – in aggiunta ai periodi di fermo fissati i pescherecci dovranno effettuare ulteriori giorni di blocco che vanno da 7 a 17 giorni, a seconda dalla zona di pesca alla quale sono iscritti. Le giornate di stop saranno decise direttamente dai pescatori che dovranno darne comunicazione scritta entro le ore 9 del giorno stesso. L’intero ammontare delle giornate aggiuntive dovrà essere obbligatoriamente effettuato entro il 31 dicembre 2019″.
(Foto dal web)

Non c’è più Nadia Toffa, sempre dalla parte dei cittadini abruzzesi: da Bussi al Gran Sasso, dal suo lavoro rigoroso il sapore della verità e le domande e le risposte che il potere rifiutava.
Non ce l’ha fatta Nadia Toffa. Dopo una lunga battaglia contro il cancro, la storica conduttrice e inviata delle Iene è morta questa mattina all’età di 40 anni.
Nadia Toffa, ricordata per essere “la guerriera con il sorriso”, ha gettato nello sconforto colleghi, amici, followers e chi in lei ha sempre visto la speranza, la gioia di vivere ed andare avanti anche di fronte ad un brutto male.
“Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi“, si legge sulla pagina Facebook de Le Iene.
“Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la nostra Toffa – prosegue il post della trasmissione Mediaset -, la più tosta di tutti. Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta: il cancro. Non ci resta che sperare che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto. Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso potrebbe consolarci. Niente per noi sarà più come prima”.
Con dolore il ricordo della Toffa è vivo anche in Abruzzo dove è il ForumH20, Mobilitazione per l’Acqua del Gran Sasso a ricordarla in una nota straziante.
“Abbiamo conosciuto Nadia sul campo, nei luoghi delle battaglie civili per i diritti dei cittadini.
Ha trattato l’inquinamento di Bussi, il rischio sismico con lo stoccaggio del gas di S. Martino sulla Marrucina e l’elettrodotto Villanova-Gissi. Poi ricordiamo gli ultimi due servizi sull’acqua del Gran Sasso e i laboratori di Fisica Nucleare.
Agli abruzzesi, a tanti italiani, dal caso dell’acqua contaminata da PFAS nel Veneto alla ferriera di Trieste, ha dato quelle risposte e posto quelle domande che il potere rifiutava, spesso da anni.
La ricorderemo, lei così famosa, per la naturale modestia e la generosità. Già malata, ci aveva sorpreso mandandoci un messaggio addirittura nella pausa della pubblicità della diretta di una delle ultime trasmissioni che ha condotto, per salutarci dopo il servizio di Filippo Roma sulle autostrade abruzzesi.
Entusiasmo, abnegazione, ironia. La vogliamo ricordare come una persona rigorosa ed è soprattutto per questo che ci siamo sentiti subito sulla stessa lunghezza d’onda. Lei e i suoi collaboratori leggevano. Voleva i documenti. Le pubblicazioni scientifiche che dimostravano le criticità. Non ci ha mai fatto sconti. Ci tartassava letteralmente, noi che facciamo della lettura delle carte la base del nostro impegno.
Per questo Nadia non era amata dai conformisti perché con il suo lavoro e con la sua passione sapeva spiazzare chi è privo, per opportunismo o per quieto vivere, di curiosità. Non vogliamo dire che tutto è andato bene. È stata attaccata ferocemente o giudicata in maniera insensata e superficiale da chi ti mette in immaginari fronti del no senza avere la conoscenza dei fatti quando invece si è alla ricerca della giustizia. Da chi si era ben guardato di approfondire, di scavare, di apprendere. Da chi non ha la schiena dritta.
La realtà non la scambiava per la sua percezione e per questo sapeva dare alle vicende che trattava il sapore della verità.
Apriva la strada, trovando poi le conferme definitive alle sue inchieste anche ad anni di distanza come è accaduto in ultimo anche per il Gran Sasso e i suoi laboratori, grazie a chi anche nello Stato e nella comunità non si rassegna e fa bene il suo lavoro.
È il motivo per cui da cittadini l’abbiamo amata e rimarrà a fianco delle nostre lotte, per la salute, per il territorio e per l’ambiente.
Alla sua famiglia, ai suoi amici, ai suoi collaboratori e a Le Iene che le sono stati accanto in questi anni e durante la malattia, va il nostro pensiero”.
La camera ardente di Nadia Toffa sarà allestita al teatro Santa Chiara di Brescia. I funerali saranno celebrati la mattina del 16 agosto nella cattedrale della città.

E se il giorno del matrimonio regalasse alla coppia una doppia emozione?
E come spesso accade, la regione Abruzzo diventa meravigliosamente complice; proprio Lei, donna meravigliosa e sacra che ha dato natali ad artisti, poeti, scrittori e non solo, ma tutti noti per essere grandi celebratori dell’amore, in ogni sua sfaccettatura!
Ci si può giurare amore eterno guardando l’infinita bellezza del mare che a sua volta ben si sposa con la magnificenza del cielo: un’unione divina per gli antichi, un’unione più romantica per la contemporaneità.
Ma sposarsi in Abruzzo significa anche diventare re e regina per un giorno di uno dei castelli medioevali che il territorio può vantare e non è un caso se spesso queste imponenti strutture sono scelte anche dai migliori registi mondiali per girare film d’autore.
Il polmone verde d’Europa offre una varietà incommensurabile di “altari” per nozze da sogno godendo di scenari unici; essendo caratterizzata da panorami mozzafiato e colori paradisiaci offre anche lo spunto giusto per degli album fotografici da custodire gelosamente e mostrare.
Diego e Luana 12 luglio 2019 - Campo Imperatore AQ
Ebbene si, l’Abruzzo è una destinazione ideale per sposarsi soprattutto se si sceglie di favorire la fusione delle anime innamorate in un contesto “naturale” quando si predilige una riserva ma anche “caratteristico” se invece si opta per il cuore di un borgo romantico e talvolta interiormente coinvolgente grazie anche alle tradizioni ed alle culture locali ancora molto sentite in Abruzzo.
Lo sanno bene Diego e Luana. Questa giovane coppia è stata immortalata nel giorno più bello della vita insieme dal fotografo Giulio Gennari, che ha saputo ben mettere in evidenza l’innocenza dei volti, la bellezza degli abiti scelti per l’occasione e la spontaneità dei movimenti.
Lo scorso 12 luglio i giovani innamorati hanno scelto di giurarsi fedeltà e amore presso il Convento di San Panfilo fuori le mura a Spoltore, per poi premiare questa nuova vita insieme con scatti da favola a Campo Imperatore, un vasto altopiano all’interno dei confini del Parco Nazionale del Gran sasso e dei Monti della Laga che va dai 2100 metri di quota; proprio lì dove l’amore si specchia tra rivoli d’acqua montana o piccoli laghi, e dove la natura è incontaminata la montagna circostante sembra far da scudo ai sentimenti ed anzi intimamente raccoglie l’amore, è talmente imponente che si improvvisa scrigno nell’unirsi in un abbraccio ideale con il cielo.
Proprio qui, nel piccolo Tibet d’Abruzzo, si fondono suoni e colori, anche gli occhi si sposano con un paesaggio surreale che diventa luogo ideale per dare il via ad una nuova vita insieme, poiché la natura è vera madre.

“Il mare abruzzese è in piena salute e completamente balneabile come dimostrano i dati dei nuovi ed ultimi prelievi effettuati il 5-6-7 agosto dall’Arta. Gli abruzzesi ed i turisti possono in questi giorni di vacanza godersi tranquillamente le bellezze delle nostre acque”.
Ad annunciarlo è l’assessore regionale al Turismo Mauro Febbo.
“Nei punti di campionamento per la balneazione, che sono ben 112 su 126 chilometri di costa – spiega – abbiamo valori buoni ed ottimi, in moltissimi tratti eccellenti e quindi completamente rassicuranti per i turisti, balneatori e operatori turistici. Ovviamente ai 126 km vanno decurtati circa 9 km sommando a sud e nord delle foci dei fiumi, torrenti ed le aree portuali che sono tratti storicamente preclusi in maniera preventiva e cautelare alla balneazione come d’altronde accade in tutta le altre Regioni d’Italia. Mi preme sottolineare come questi punti, tra l’altro costantemente sotto monitoraggio, non incidono assolutamente sui tratti di costa e sulla balneabilità”.

Importante restauro di un pezzo di storia della città di Vasto: torna infatti a suonare l’organo all’interno della chiesa di Santa Maria Maggiore.
La chiesa è la maggiore delle chiese del centro storico della città teatina (anche se il duomo è la chiesa di San Giuseppe) un ruolo primario che, nel 1902, l’ha resa monumento nazionale.
Un capolavoro che riprendere a produrre note, in occasione dei suoi 300 anni dalla nascita, fino al 16 agosto; sette concerti inseriti nel cartellone Le note dell’Assunta per valorizzare lo strumento realizzato nel 1719 da Domenico Mangino. Proprio in suo onore infatti lo strumento è chiamato “Mangino”.
Un progetto di recupero reso possibile grazie al contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune di Vasto e della Fondazione BCC della Valle del Trigno.
Foto: Ansa

“Una decisione sacrosanta che ferma una legge sbagliata. I trabocchi hanno di per sé una enorme importanza culturale, di richiamo turistico e anche economica, ma devono restare quello che sono: macchine da pesca sulle quali, accanto a una tranquilla attività di ristorazione, devono essere presenti momenti di educazione ambientale, visite guidate e quant’altro può contribuire a valorizzare queste antiche strutture e la costa da loro caratterizzata. Non possono essere trasformati in grandi ristoranti sull’acqua che poco o nulla hanno a che fare con la tradizione. La commissione regionale che ha esaminato la bozza di legge aveva avuto l’opportunità di raccogliere le opinioni delle associazioni, tra le altre WWF, Italia Nostra, FAI e Legambiente: le ha sentite ma non le ha ascoltate. Tutte chiedevano infatti una sostanziale modifica delle legge, nel senso su accennato, ma la politica locale ha, come troppo spesso accade, semplicemente ignorato le opinioni delle associazioni. Questa bocciatura rimette invece la palla al centro: si potrà elaborare una legge migliore nell’interesse di tutti gli abruzzesi e non esclusivamente di pochi”.

Un soggiorno più piacevole all’insegna della lettura: è questo il senso della donazione di libri alla Clinica pediatrica di Chieti di 100 libri.
Un modo diverso per dare un sorriso ai bambini ricoverati alla Piastra ambulatoriale pediatrica per malattie allergiche, di cui è responsabile Sabrina Di Pillo, e per malattie reumatologiche, di cui è responsabile Luciana Breda.
La Clinica è diretta da Francesco Chiarelli e la donazione è stata effettuata dall’azienda Metamer che ha aderito al progetto Aiutaci a crescere, regalaci un libro promosso dalle Librerie Giunti al punto per diffondere il piacere di leggere tra i più piccoli creando una piccola biblioteca.
Certamente un modo intelligente per rendere più lieve l’attesa e la permanenza nella struttura.
Foto: Ansa

Oltre al concerto previsto per sabato 27 luglio a Alba Adriatica, si aggiunge al tour estivo di Mirko Casadei un nuovo appuntamento in Abruzzo in programma domenica 25 agosto a Introdacqua (AQ).
Una festa in piazza in cui l’artista eseguirò celebri brani di repertorio che intrecciano suoni e sapori di generi musicali pop-folk di svariate provenienze (liscio, reggae, ska e taranta), e il nuovo singolo “Solo per stare con te”, già disponibile in radio e in digitale.Un brano, scritto a 4 mani insieme al cantautore Zibba, che racconta dei viaggi di ritorno a casa durante le calde notti estive, viaggi di lavoro che portano l’artista lontano da casa e dalla propria terra.

«”Solo per stare con te” parla di un viaggio lungo la penisola Italiana in un estate bollente – racconta Mirko Casadei – attraversando le meraviglie del nostro bel paese, percorrendo l’autostrada che mi porta lontano dalla mia terra. Viaggiare è per me la scuola di vita più importante, incontrare tante persone meravigliose, fare nuove esperienze, vedere posti straordinari. Poi però la voglia di ripartire si fa sentire presto, conto le ore che mi separano da casa mia, per vedere il mio mare, la mia Romagna, ma prima di tutto voglio tornare al più presto da lei. Il riff ripete queste parole SOLO PER STARE CON TE…il mio grande amore, Noa la mia nipotina di 6 anni, è dedicata a lei questa canzone. Ho scritto questo testo insieme a Zibba, che ha anche curato la produzione in studio. Una bella persona e un grande professionista, un nuovo amico che ho incontrato nel mio viaggio musicale».
L’esibizione del musicista romagnolo sarà impreziosita dalla fisarmonica mediterranea di Manuel Petti il giovane direttore musicale della band, dalla nuova figura femminile dell’Orchestra Valeria Magnani al violino e voce, poi la voce e la chitarra di Stefano Giugliarelli, il sax e il clarinetto in do di Marco Lazzarini, il basso di Matteo Tiozzo, la simpatia contagiosa del brasiliano Gil Da Silva (tromba, voce e percussioni) e da tutta la carica di Enrico Montanaro (batteria).
Di seguito le date del tour di Mirko Casadei in continuo aggiornamento:
Giovedì 25 luglio – Rimini, PiadiNight -la Notte della Piadina
Venerdì 26 luglio – Alviano Scalo (TR)
Sabato 27 luglio – Alba Adriatica (TE) – Festa di Piazza
Venerdì 2 agosto – Fanano (MO) – Festa di Piazza
Sabato 3 agosto – Lido di Savio (RA) – Balamondo World Music Festival con Paolo Belli
Mercoledì 7 agosto – Montefalco (PG) – Piazza del Comune
Sabato 10 agosto – Montescudo (RN) – Sagra della Patata
Domenica 11 agosto – Pegognaga (MN) – La fiera di San Lorenzo
Giovedì 15 agosto – Berchidda (SS) Time in Jazz Festival di Paolo Fresu
Venerdì 16 agosto – Cerro al Volturno (IS) – Festa di Piazza
Domenica 18 agosto – Gambara (BS) – Festa di Piazza
Martedì 20 agosto – Sapri (SA) – Festival anni ’60
Mercoledì 21 agosto – Reda Faenza (RA) – Sagra del Buon Gustaio
Giovedì 24 agosto – Giovinazzo (BA) – Piazza Vittorio Emanuele II
Domenica 25 agosto – Introdacqua (AQ) – NUOVA DATA
Lunedì 2 settembre – Settimo Torinese (TO) – Festa di Piazza
Sabato 14 settembre – Borgosesia (VC) – Festa di Piazza
Lunedì 16 settembre – Pancalieri (TO)
MIRKO CASADEI musicista romagnolo, figlio de “Il re del liscio” Raoul Casadei, guida l’Orchestra da tanti anni con il progetto di portare avanti una tradizione fondata nel 1928, che appartiene a tutti gli italiani, con grande attenzione al ricambio generazionale. Con il suo pop-folk, Mirko Casadei ha infatti portato una ventata di novità, proponendo nuovi sound. L’obbiettivo di Mirko è quello di contaminare i suoni caratteristici del Liscio dei Casadei attraverso i tanti incontri musicali che ha realizzato nei suoi live: Simone Cristicchi, Paolo Fresu, Morgan, Eugenio Bennato, L’orchestra Popolare della Notte della Taranta, il Canzoniere Grecanico Salentino, Roy Paci, Goran Bregovic. Nel 2017 viene pubblicato il documentario, realizzato dal regista Giorgio Verdelli per Rai Due, “UNICI – la dinastia Casadei”. Mirko è anche impegnato nel progetto AD CHI SIT E FIOL? (tu di chi sei figlio?) con le scuole primarie dell’Emilia Romagna, che si pone come obiettivo quello di raccontare ai bambini la storia dei Casadei parlando dei valori contenuti nelle canzoni: la famiglia, l’amicizia, l’importanza delle radici, l’amore per la propria terra, le tradizioni, il ballo e il dialetto. Un progetto ambizioso che tutela l’importante patrimonio della musica popolare italiana. L’Orchestra Casadei ha superato i 90 anni di storia (1928-2018).
(Foto Maurizio Polverelli)






