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Category Archives: enogastronomia

oro verde

L’Oro verde d’Abruzzo, l’olio extravergine d’oliva, raccontato attraverso 22 aziende del Consorzio Aprutino-Pescarese, per imparare a conoscerne sfumature e odori, apprezzandone sapori e gusti, colori e varietà, e soprattutto scoprendone le qualità e le caratteristiche più autentiche. È il Gran Galà dell’Oro Verde organizzato dall’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara, che ha scelto una delle materie prima più pregiate e preziose del nostro territorio e della dieta mediterranea come protagonista del primo Open Day della scuola, un’occasione unica per valorizzare un alimento che è anche uno straordinario strumento di marketing territoriale e di turismo gastronomico.

Lo ha detto la dirigente dell’Istituto Alberghiero Ipssar De Cecco di Pescara Alessandra Di Pietro presentando l’evento ospitato negli spazi dell’Officina del Gusto, in via dei Sabini e che, oltre alle 22 aziende coinvolte, ha visto anche la presenza di Silvano Ferri residente del Consorzio dell’Olio Dop Aprutino Pescarese, del sindaco di Pescara Carlo Masci con il vice sindaco Gianni Santilli e l’assessore Adelchi Sulpizio, il vice presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, il questore Francesco Misiti, Daniela Puglisi in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Provinciale, il referente regionale per lo sport Antonello Passacantando, il Direttore Carlo Petracca e le dirigenti scolastiche Teresa Ascione e Roberta Martorella, il Presidente della Fondazione PescarAbruzzo Nicoletta Di Gregorio, il Presidente dell’Associazione DiversUguali Gianna Camplone, il Presidente dell’Ancri Anna Maria Di Rita, il Presidente dell’Associazione Polizia Mario Cutracci, il Presidente dell’Anppe Valentino Di Bartolomeo, il Presidente della Lilt Abruzzo Marco Lombardo, il professor Angelo Cicchelli in rappresentanza dell’Ateneo ‘d’Annunzio’, i rappresentanti della Fidapa, del Lions e del Rotary, l’esperto in materia di olio Marino Giorgetti, il reporter e fotografo Marco Lussoso, autore del volume e della mostra Olio! L’Oro d’Abruzzo, allestita al primo piano dell’Officina, i rappresentanti della Camera di Commercio Pescara-Chieti Tosca Chersich e Paolo Di Lullo, che hanno accompagnato una delegazione di 21 operatori turistici, la docente Rossella Cioppi, curatrice dell’evento, e alla presenza delle decine di Associazioni che ogni anno collaborano con l’Istituto Alberghiero

gruppo studenti
gruppo studenti

“Il Gran Galà dell’Oro Verde – ha sottolineato la dirigente Di Pietro – è stato un evento organizzato con la Camera di Commercio Chieti-Pescara, il Consorzio DOP Aprutino Pescarese, le Città dell’Olio, la Conpait e l’AssiPan. E ha saputo istituire una profonda sinergia tra sistema della Formazione, mondo della Produzione agroalimentare e Istituzioni che condividono obiettivi e strategie comuni: promuovere, attraverso la valorizzazione di un prodotto tipico e identitario, la cultura gastronomica del nostro territorio e nello stesso tempo veicolare, attraverso itinerari legati all’olio, la conoscenza dei luoghi, dei paesaggi, dell’arte. E il Gran Galà è stato anche l’occasione per il nostro primo Open Day rivolto a famiglie e studenti per far conoscere e toccare con mano la professionalità e la ricchezza dei percorsi formativi della nostra scuola, la bellezza e la versatilità dell’olio, dunque di una materia prima fondamentale e di assoluta eccellenza, il tutto anche attraverso la splendida mostra fotografica del reporter e fotografo Marco Lussoso”.

Ed è stata proprio l’inaugurazione della mostra fotografica, 44 tavole di pure emozioni in bianco e nero, ad aprire l’evento, proseguito con la presentazione del percorso formativo Il futuro in un filo d’olio, curato dalla docente Cioppi, per poi lasciare spazio alle aziende produttrici e agli assaggi d’olio con Marino Giorgetti e Silvano Ferri.

L’evento si è chiuso con la degustazione dei piatti della tradizione, rivisitati in chiave creativa dai docenti chef Enza Liberati e Roberto Cirone, e presentati in sala con la supervisione del professor Vincenzo Gambino, piatti preparati dagli studenti con l’utilizzo dell’olio nuovo, dunque dalle classiche bruschette alla pizza di rantinje, dalla pasta alla trappetara per chiudere con le ferratelle abruzzesi all’olio e ai classici cagionetti fritti con marmellata d’uva, di castagne o al cioccolato.

by Redazione
lanciano

Conto alla rovescia per Wineburger in Love, il nuovissimo evento made in casa Gramburger con la preziosa collaborazione di MásWine Experiential Communication che si terrà venerdì 29 novembre nel locale di via Ferro di Cavallo a Lanciano.

“L’idea è quella – spiega il patron di Gramburger Rocco Finardi – di aprire ad una nuova esperienza e vedere cosa succede abbinando ai nostri prodotti del buon vino”.

“E’ sicuramente una sperimentazione la nostra nata dall’esigenza costante, secondo la nostra mission, di sperimentare sempre nuovi progetti”, conclude.

E’ stato un anno pieno di soddisfazioni e grandi traguardi quello di Gramburger: la partecipazione all’Host di Milano a ottobre scorso, l’arricchimento continuo dei menu con nuove proposte gastronomiche e soprattutto i numerosi cultori della buona cucina che giungono da ogni parte dell’Abruzzo per gustare l’italianità doc dei prodotti.

Foto burger

Venerdì prossimo alcune proposte gastronomiche di Gramburger, che come di consueto parlano di esclusività del gusto e altissima qualità dei prodotti, saranno abbinate a eccellenti vini autoctoni di una cantina leader in Europa per la sostenibilità ambientale.

Saranno quattro gli abbinamenti degustati durante la serata che inizierà alle ore 20:

  • il primo un calice di benvenuto con stuzzichini,
  • poi un calice di Pecorino con burger “Salvia e liquirizia” (panino integrale, hamburger di pollo, pomodoro, insalata iceberg, maionese, salvia in crosta e sciroppo alla liquirizia),
  • a seguire una degustazione di Cerasuolo con burger “Gorgon” (panino con semi di sesamo, hamburger di manzo, gorgonzola, cipolla caramellata, maionese, salsa boscaiola, crema di noci e pancetta croccante),
  • in chiusura un calice di Montepulciano con l’apprezzatissimo “Abruzzese”, fiore all’occhiello della proposta gastronomica di Gramburger (rustico ai semi, hamburger di arrosticino, formaggio Pecorino, pomodoro, insalata iceberg, maionese e ventricina).

Il percorso di degustazioni sarà guidato e arricchito dalla presenza di un esperto del settore.

Insomma venerdì prossimo si potrà assistere ad un’autentica storia d’amore possibile tra due elementi forti e passionali: l’hamburger d’autore e il vino autoctono.

Per riservarsi un posto in prima fila a questo esclusivo evento, è necessaria la prenotazione (info 0872 466010).

 

Sono arrivati da Puglia, Marche, Campania, Molise, Veneto, Piemonte e dall’immancabile Abruzzo i numerosi visitatori di Borgo Rurale, la festa del vino novello, castagne e olio nuovo che quest’anno ha tagliato il nastro della ventiduesima edizione. Sabato e domenica il centro storico di Treglio è stato letteralmente travolto da un fiume di ospiti che hanno assaggiato le deliziose pietanze preparate dalle massaie e brindato con fiumi di vino novello, montepulciano, pecorino, vin brulè e vino cotto.

Borgo rurale

“Anche quest’anno ce l’abbiamo messa tutta e lo strepitoso risultato ha ampiamente ripagato il nostro sforzo – commenta Francesco Conserva, presidente della Pro Loco –  Borgo rurale si conferma un’eccellenza tra gli eventi di settore e ne siamo orgogliosi e soddisfatti”.

Apprezzatissimi i piatti che hanno arricchito le ventiquattro postazioni tra i quali baccalà con verdure pastellate e peperoni, new entry di questa edizione che ha riscosso moltissimo successo, l’immancabile pancetta alla brace, arrosticini, pizz’e foje, frittata con salsicce e peperoni, pallotte cace o ove, sagnette con ceci e pancetta, pizza scima, crispelle, cif e ciaf, castagne e ceci, maccarune alla trappetare, pizza fritta con e senza mortadella, salsicce alla spada, cotiche e fagioli, pasta con zucca gialla e pancetta, pizzelle e dolci tradizionali.

Un format consolidato, quello di Treglio, che è il frutto del lavoro di circa 300 volontari che si mettono all’opera dalla fine dell’estate per allestire spazi e cantine.

E lo fanno in maniera precisa e autentica senza lasciare nulla al caso, riproponendo perfettamente gli ambienti della tradizione contadina.

Il lavoro della Pro Loco, associazione che organizza l’evento, è stato premiato con ben due riconoscimenti da parte dell’amministrazione comunale che sono stati consegnati al momento del taglio del nastro al quale hanno partecipato numerose autorità locali e il sottosegretario di Stato Gianluca Castaldi. Il sindaco Massimiliano Berghella ha premiato l’impegno del presidente Franco Conserva e dell’intero direttivo come esempi di cittadinanza attiva.

Novità dell’edizione 2019 è stata sicuramente l’apertura alla solidarietà con la partecipazione dello stand gestito dall’associazione “Amatrice siamo noi”. I volontari dell’associazione hanno venduto i prodotti tipici del territorio e il ricavato sarà donato a progetti che saranno realizzati nelle zone colpite dal sisma. Oltre a questa iniziativa, c’è stata l’idea della postazione “pizza scima” che ha deciso di donare l’incasso delle due serate alla causa delle adozioni dei bambini a distanza.

Tredici in tutto i gruppi di musica dal vivo che si sono alternati durante l’evento sul palco principale, tra le vie del borgo e nelle postazioni dedicate. Canti e balli hanno accompagnato gli ospiti di Borgo Rurale che hanno fatto registrare il tutto esaurito agli stand gastronomici sia sabato che domenica.

Borgo rurale – Treglio

Grande attenzione è stata riservata alla sicurezza con 35 agenti dislocati nei punti strategici della manifestazione, oltre alla corposa presenza delle Forze dell’Ordine.

Insomma un evento che non lascia nulla al caso e che si propone, ogni anno di più, come collante tra le vecchie generazioni che tramandano usi e costumi di un tempo e le nuove generazioni che lavorano al fianco di nonni e genitori per la perfetta riuscita dell’iniziativa.

Si torna a brindare in nome di Bacco sabato 9 e domenica 10 novembre a San Valentino in A.C. (Pe), con l’evento “Cantine aperte a Castrum Petrae”, la festa del vino più famosa e affollata d’Abruzzo.

Arrivata quest’anno alla diciottesima edizione, la manifestazione di San Valentino richiama migliaia di visitatori da tutta Italia. Saranno 11 i fondaci antichi disseminati nel centro storico, rimessi a nuovo per l’occasione, in cui gustare piatti tipici della cucina tradizionale abruzzese, accompagnati da fiumi di vino rosso, provenienti da sette diverse cantine vinicole abruzzesi. Ricca l’offerta di piatti caldi e freddi, un percorso enogastronomico che si snoda lungo le antiche “ruve” del centro storico, partendo dal Duomo e scendendo alla scoperta degli angoli più caratteristici del paese: sagne e ceci, pallotte “cace e ove”, salsicce, arrosticini, porchetta, castagne e vin brȗlè.

Ad organizzare la festa, le associazioni culturali di San Valentino, in collaborazione con l’amministrazione comunale, le forze dell’ordine, la Protezione civile e oltre 100 volontari che lavorano all’interno delle cantine.

Oltre al consueto appuntamento di sabato 9 novembre (apertura cantine ore 19:00 – 02:00), la festa proseguirà per tutta la giornata di domenica 10 (dalle 10:30 alle 22:00), per godere a pieno delle bellezze del centro storico di San Valentino anche di giorno. Tante le attività dedicate soprattutto ai bambini: la mattina di domenica ci sarà da divertirsi con il Laboratorio di Preistoria all’interno del Castello, la “saltarella”, il circo, i trampolieri e il laboratorio di pupazzi di cartapesta. E alle 19, appuntamento con la storica “Processione dei cornuti”, che si rinnova da oltre 100 anni, ogni 10 novembre, in occasione della festa di San Martino, sfilata goliardica di corna animalesche e simboli fallici.

Nei due giorni di festa, si potrà visitare il Museo dei Fossili e delle Ambre (ingresso gratuito), situato nei pressi della piazza principale, dove ammirare la sezione dedicata ai dinosauri e la nuovissima sala che raccoglie i fossili della Majella. Nella cantina del Museo, inoltre, sarà possibile degustare piatti caldi e vin brȗlè.

by Redazione
pizzoferrato

Il Comune di Pizzoferrato, la Cooperativa di Comunità Ajavdé, la prima nata in Abruzzo, il Parco Nazionale della Majella, l’Università D’Annunzio, la Regione Abruzzo e la PAZ, (Produttori Zafferano), hanno sperimentato a Pizzoferrato uno “zafferaneto”, con il metodo “Franco Ballone”.

Parlare di zafferano in Abruzzo, dove viene coltivato da 700 anni, non fa notizia; la novità sta nel metodo, in termini di innovazione di processo.

L’innovazione dello zafferano di Pizzoferrato è quello di essere coltivato con il metodo “Franco Ballone” su un modulo sopraelevato, dove la gestione e raccolta viene svolta in posizione eretta, con un risparmio di lavoro del 60% e con una densità di bulbi maggiore.

Infatti essa consente una produzione aumentata di quattro volte nei confronti della coltivazione tradizionale a terra su campo aperto.

raccolta zafferano da parte di giovani scolari
raccolta zafferano da parte di giovani scolari

Le parole del sindaco di Pizzoferrato Palmerino Fagnilli:

Il campo di Pizzoferrato è il quarto campo esistente in Italia, dopo quello ubicato in Lombardia, Lazio e Sicilia.

Il risultato delle analisi di laboratorio ha evidenziato la qualità eccellente dello zafferano di montagna dei Monti Pizzi, ambiente caratterizzato da un peculiare microclima.

Al termine delle varie fasi della lavorazione e sperimentazione sarà organizzato a Pizzoferrato un incontro informativo sui risultati raggiunti e su questa nuova tecnica di coltivazione.

L’esperimento si sviluppa non in una visione naïf del territorio, ma in una prospettiva di rilancio e di sviluppo ecocompatibile del sistema economico di produzione delle zone interne per la valorizzazione delle risorse disponibili.

La particolare composizione organica del terreno e il microclima del luogo rendono del tutto unico il prodotto.

Questa è la sfida e questo il senso del progetto delle Produzioni locali d‘Alta Quota voluta dal Comune di Pizzoferrato in collaborazione con le più importanti Istituzioni del territorio abruzzese.

Pizzoferrato è nel Parco Della Maiella, a 1.250 mt. di altitudine e a zero metri dal cielo.

Qui tra cielo, per l’appunto, mare, profumi, aromi, sapori e colori, ha iniziato a fiorire anche lo zafferano, per arricchire e completare l’offerta di produzioni locali d’alta quota a chilometro zero.

Questa produzione, del così detto oro d’Abruzzo, si colloca accanto, al prodotto principe del luogo, la patata di montagna e agli altri come la genziana, fagioli, lenticchie e piccoli frutti, a cui la Cooperativa di Comunità Ajavdè sta lavorando.

by Redazione
niko romito

Edizione numero 30 per la guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso e al vertice della classifica c’è l’Abruzzo con colui che può essere definito il re degli chef: Niko Romito.

L’abruzzese guida infatti la classifica con 96 punti del suoristorante Reale a Castel di Sangro (Aq); sul podio illustri colleghi del calibro di Massimo Bottura con Osteria Francescana a Modena e Heinz Beck della Pergola a Roma.

Da ricordare, nel 2016, il progetto IN-Intelligenza Nutrizionale, protocollo scientifico di cucina studiato per il miglioramento della ristorazione negli ospedali.

by Redazione
vendemmia

Non solo il raccolto delle olive, in Abruzzo un’altra antica tradizione è la vendemmia: i filari di uva pronti per essere “saccheggiati” e trasformati negli ottimi vini abruzzesi.

Una tradizione contadina che si ripete da secoli fatta di profumi, risate e buon cibo.

Così come si passa del tempo in campagna a raccogliere le olive, così il tempo passa a raccogliere l’uva.

Tra forbici specifiche per non intaccare la vite e momenti di ilarità e cibo buono, si arriva alle botti, a quel profumo di mosto; a quei colori da cui poi verranno fuori Montepulciano, Cococciola, Pecorino, Trebbiano e Cerasuolo.

In attesa dell’11 novembre giorno in cui si assapora il vino novello; ma coma sarà la vendemmia 2019?

A fare il punto la Coldiretti Abruzzo che, in occasione della presentazione delle previsioni di Ismea, Assoenologi e Unione italiana vini, sottolinea come, a causa di ondate di calore e maltempo, si registrerà un calo della produzione dell’11% ma la qualità sarà a buona oppure ottima.

Coldiretti ricorda anche che in Abruzzo la produzione annuale media è di circa 4.500.000 quintali di uva e oltre 3 milioni di ettolitri di vino di cui almeno un milione a denominazione di origine per un totale di circa 18mila aziende vitivinicole attive (e sempre a più alta specializzazione) su una superficie agricola complessiva di circa 30mila ettari.

 

by francesca
I rapporti commerciali con la Cina e la sfida fra democrazia rappresentativa e diretta. Dopo le ultime tre edizioni a Termoli il Festival del Sarà atterra a Bologna, a Palazzo de’ Rossi. Appuntamento il 23 e 24 ottobre, con la partecipazione di esponenti di realtà territoriali, istituzionali e imprenditoriali, che si confrontano sul futuro del Paese.

L’evento si apre il 23 ottobre alle 18,30 con una video intervista a Romano Prodi, già due volte presidente del consiglio dei Ministri e della commissione Europea. A cura di Antonello Barone, ideatore del festival. Tema della prima giornata è Le vie della seta-Economia, attrattività e sviluppo lungo la rotta cinese, mentre il secondo ci si confronta su Rappresentativa Vs Diretta-La sfida della democrazia del XXI secolo.

Il 23 ottobre, dopo il panel, i relatori e gli ospiti potranno vivere un momento gourmet degustando la Bomba di Niko Romito, nelle sue due versioni dolce e salata e bevendo champagne Veuve Clicquot. Per chi vorrà sarà possibile aggiungere sulla Bomba una amarena Fabbri.

Bomba è un format di cibo da strada tutto italiano, nato come classico della pasticceria e rivisitato in chiave contemporanea. La passione di Niko Romito per questo prodotto tipico dell’arte dolciaria popolare – una sfera di pasta lievitata e fritta – risale alla pasticceria di famiglia aperta a Rivisondoli (Aq) da papà Antonio all’inizio degli anni 70. La bomba era la specialità di Antonio Romito, particolarmente amata dai numerosi turisti stagionali, che giungendo proprio da Napoli e dintorni affollavano le piste da sci del comprensorio di Roccaraso.

Un dolce di famiglia, dunque, che Niko Romito ha valorizzato portando avanti da qualche anno una ricerca importante sulle tecniche di impasto, lievitazione e frittura. Il risultato è goloso quanto l’originale, se non di più, e al contempo incredibilmente leggero, ed è disponibile anche in un’inedita versione salata, con una varietà di ripieni sviluppati da Niko Romito e dal suo team.

Dopo un primo pop-up a Napoli, il format Bomba debutta a Milano in Piazza XXV Aprile: un nuovo locale dedicato al cibo da strada italiano firmato Niko Romito in collaborazione con Autogrill. Ora il progetto si estende in una logica di pop-up itinerante e di sostengo ai grandi eventi in tutti i periodi lungo la Penisola.

by Redazione
la festa della castagna

E’ la regina dell’autunno e l’Abruzzo la celebra in diversi borghi e centri storici: la festa della Castagna è infatti una tradizione autunnale tipica della nostra regione.

Arrosta, in zuppa, lessa, marmellata: la castagna in tutte le salse che, se accompagnata da un buon bicchiere di vino Made Abruzzo, rigenera corpo e mente.

Ecco dunque alcuni appuntamenti tra ottobre e novembre nelle località abruzzesi in onore della castagna.

Civitella Roveto

In questo borgo in provincia de L’Aquila, dal 18 al 20 ottobre prossimi si terrà la Festa della Castagna e soprattutto del prodotto di punta: la castagna roscetta.

Addirittura le sue origini risalgono alla metà del XVII secolo e portano la firma dello storico marsicano Muzio Febonio che attraverso un saggio ha descritto come le donne della vallata trasportassero le castagne tipiche del loro territorio nei mercati di Roma attraverso i canistri, cesti di vimini realizzati a Canistro, da sempre molto utilizzati per il trasporto dei prodotti agroalimentari.

San Felice d’Ocre

Anche qui si celebra la castagna nell’appuntamento di sabato 19 e domenica 20. In questa due giorni, nel paesino dell’Aquilano, si potranno gustare le caldarroste, la pasta con i ceci e le castagne, lo spezzatino con le castagne, il tutto accompagnato dall’assaggio del vin brulè.

Valle Castellana

L’appuntamento con la castagna nel borgo teramano è fissato dal 2 al 4 novembre prossimi. La manifestazione è arrivata alla XXIII edizione ed è un evento molto apprezzato non solo dagli abitanti del posto ma anche dai vari visitatori che vengono da ogni parte d’Italia e del mondo.

Caratteristico di questo evento è la possibilità di gustare le caldarroste al cartoccio a zuppa di castagne e diversi dolci fatti con questo frutto.

by francesca
raccolta olive

E’ iniziata la raccolta olive per la certificazione campagna 2019/2020, a seguito del DM Modifica del disciplinare Dop Aprutino Pescarese.

Questa richiesta di anticipazione, convalidata e condivisa dal MIPAAFT, è scaturita dalla necessità di poter assicurare la certificazione e l’imbottigliamento ai produttori che sono presenti nella GDO, ma anche per assicurare la qualità del prodotto e mettersi in sicurezza contro attacchi patogeni.

Anche per tali motivazioni lo stesso provvedimento interesserà la produzione dell’olio DOP Colline Teatine.

“Siamo in procinto di avviare una nuova stagione e, in questi giorni già alcuni frantoi aziendali hanno riaperto – afferma il presidente del consorzio di tutela olio dop Aprutino-Pescarese Silvano Ferri – Proprio per questo abbiamo richiesto ed ottenuto dal ministero l’anticipazione”.

“Sempre più frequentemente la produzione varia da zona a zona mentre registriamo una attenzione sempre crescente dei nostri produttori nei confronti della qualità – aggiunge il presidente del DAQ olio d’Oliva d’Abruzzo Sandro Marinelli – Bisogna, pertanto, intercettare quante più risorse possibili per favorire il posizionamento del nostro prodotto di eccellenza, al giusto prezzo, all’interno di un mercato estremamente variegato”.

Nella foto Pianella, storica città dell’olio

by Redazione