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Author Archives: Redazione

Palmoli

Sarà la pizza napoletana la vera protagonista dell’evento che si terrà a Palmoli, in provincia di Chieti, da giovedì 2 giugno a martedì 7.

Quando stimati maestri pizzaioli prepareranno, seguendo il disciplinare europeo, numerose e gustose versioni del piatto più rappresentativo della tradizione gastronomica  partenopea.

Pizza Citra Festival, organizzato e promosso dall’associazione Unione Nazionale Pizzaioli e dall’associazione Non Più Soli aps, con il patrocinio della Regione Abruzzo e in collaborazione con l’amministrazione comunale di Palmoli e la Provincia di Chieti, è la prima esperienza del settore in Abruzzo.

“Sarà un evento tematico senza precedenti – spiega il presidente dell’associazione Unione Nazionali Pizzaioli Armando Scalella – sono tantissime le aziende partecipanti e i professionisti che si sono uniti dando un segnale forte di ripresa al comparto attraverso incontri, tavole rotonde di lavoro, corsi di formazione e showcooking. Cogliendo e potenziando inoltre il messaggio lanciato dall’Unesco che intende promuovere e sostenere il protagonismo in campo turistico dell’Abruzzo nel Mediterraneo”.

Le aree del festival, allestito in contrada Cesana, saranno le seguenti: una riservata ai maestri pizzaioli italiani, uno spazio dedicato all’antipasteria fritta italiana e un’area allestita per workshop e incontri tecnici.

Ci saranno poi una serie di laboratori aperti a tutti coloro che vorranno imparare i segreti per la preparazione di una buona pizza, dalla lievitazione alla scelta degli ingredienti.

“Una particolare attenzione sarà riservata agli anziani e ai ragazzi diversamente abili o disagiati – dice Giuseppe Chiusano, presidente dell’associazione Non più soli, da sempre impegnata nell’integrazione dei soggetti deboli nel tessuto sociale -. I ragazzi avranno la possibilità di lavorare con gli impasti, seguire il processo di lievitazione ed infornare i panini, la pizza e il pane. Il tutto con la partecipazione dei maestri pizzaioli e degli anziani che contribuiranno ai corsi con la loro esperienza di panificazione”. Un progetto, questo, che continuerà nel mese di ottobre con l’apertura in paese di una scuola di formazione delle arti bianche che consentirà ai ragazzi di misurarsi con tutto quello che hanno imparato e offrirà alla cittadinanza l’opportunità di partecipare alle degustazioni.

“L’attenzione nei confronti della proposta da parte dell’amministrazione comunale di Palmoli, nella persona del sindaco Giuseppe Masciulli – aggiunge il presidente –  ci riempie di gioia e dà la preziosa opportunità all’associazione di creare uno spazio nel quale i ragazzi diversamente abili, e non, possano condividere in maniera paritaria attività nuove”.

Pizza Citra Festival sarà aperto al pubblico tutti i giorni dalle ore 10 del mattino fino a tarda sera.

Nella fascia giornaliera si terranno le iniziative legate alla vera pizza napoletana a marchio Sgt, ovvero riconosciuta dalla Regione Abruzzo come Specialità tradizionale garantita.

In quella serale ci sarà l’intrattenimento musicale curato dalla direzione artistica di Fabrizio Fasciani. I gruppi che si esibiranno nelle sei serate, dalle ore 21 in poi, sono gli Scena Muta (2 giugno), gli Alla Bua (3 giugno), uno dei migliori gruppi di pizzica salentina in Italia, Stefano Ligi (4 giugno), la tribute band Queen of Bulsara (5 giugno), la rock band Riserva Moac (6 giugno) e in chiusura, il 7 giugno, lo spettacolo Io sono Abruzzo del noto attore abruzzese Federico Perrotta. Dopo i concerti ogni sera ci sarà il dj set di Raffa Jair.

Attesissima è la prima edizione del concorso Pizza Citra Festival, la competizione, coordinata dai giudici di gara Armando Scalella, Marco Di Pasquale e Vincenzo Piacente, che si terrà nelle ultime due giornate, il 6 e il 7 giugno, e che premierà la pizza più buona dell’evento.

Il programma della rassegna prevede inoltre spazi ed eventi dedicati agli abbinamenti tra pizza e altri prodotti. Ad esempio il connubio pizza-vino curato dal sommelier Alessio D’Annunzio. E ancora l’accostamento pizza e gelato coordinato da Raffaele Magrini.

by Redazione
Dodoj

Dodoj, nome d’arte del 13enne Edoardo Cutropia di San Giovanni Teatino, si sta distinguendo per il suo grande e precoce talento della musica stupendo gli addetti ai lavori.

Si avvicina allo studio del basso all’età di 7 anni, 3 anni dopo, osservando un disk jockey ad una festa, si appassiona al lavoro della consolle.

Di consolle se n’era fatta regalare una dal padre Maurizio come regalo per la prima comunione, dando il via alla sua avventura musicale.

Ad accorgersi di lui è stata la label di riferimento internazionale per il genere latin, la Guerilla Crew di Montesilvano, gli imprenditori Antonio Veneruso e  Giulio Piedigrosso decidono di coinvolgerlo nel progetto Musica e ambiente con cui Dodoj negli ultimi tempi è riuscito a suonare in importanti scenari come il castello di Maiori e la la Certosa di San Martino a Napoli.

Intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo, ha affermato: “La passione è iniziata all’età di 10 anni, ero andato ad una festa di 18 anni ed ho passato tutta la serata al fianco del dj per cercare di capire come funziona la consolle. Ovviamente non avevo capito niente, però mi sono appassionato e alla Comunione me la sono fatta prendere da papà. I miei modelli di riferimento? Ammiro tanto James Hype, dj Snake, David Guetta. Appena tornavo da scuola stavo tutto il pomeriggio sulla consolle, importante è anche l’apporto dei miei amici che mi danno tanta carica”.

Invece  Antonio Veneruso sul progetto “Musica e ambiente” ha spiegato: “Nasce per dare l’opportunità ai ragazzi nel periodo Covid, in cui le discoteche erano tutte chiuse, di esprimersi in mezzo alla natura per sensibilizzare anche i giovani al rispetto dell’ambiente. Grazie alla musica si può comunicare veramente tutto e si può promuovere anche il territorio”.

by Redazione
Lettomanoppello

Il Comune di Lettomanoppello Città della Pietra e l’organizzazione dell’Evento 10 Giornate in Pietra hanno appoggiato, sin dalla prima edizione il progetto Fiabosco del Comune di Sant’Eufemia, collaborazione che ad oggi si sta concretizzando attraverso un protocollo d’Intesa.

Ed è proprio sulla base di questa collaborazione, come spiega il sindaco di Lettomanoppello Simone D’Alfonso, che ci si avvicina ad una concreta stretta di mano tra i Comuni di Lettomanoppello, ente capofila del protocollo d’intesa e di Sant’Eufemia a Maiella con il sindaco Francesco Crivelli.

 “La comunione d’intenti tra la “Città della Pietra”, dove è ancora viva la storica tradizione portata avanti da scalpellini locali e Sant’Eufemia nasce al fine di creare una sinergia mirata a diffondere la valorizzazione e la tutela della Pietra Bianca della Maiella e la cultura della manualità degli scalpellini, creare occasioni di confronto e approfondimento su questo grande patrimonio, valorizzare la conoscenza di questa lavorazione”– prosegue il sindaco di Lettomanoppello.

“Vogliamo valorizzare tutto ciò che riguarda la tradizione della lavorazione della pietra guardando ad un’unica realtà: è importante mantenere vive le tradizioni del Parco e mostrarle ai visitatori con l’intento di farle conoscere anche ai più giovani e dare una spinta anche al valore sociale che esse acquisiscono grazie anche ai progetti di integrazione e di formazione continua” spiega il sindaco di Sant’Eufemia Francesco Crivelli, facendo riferimento anche a “Pietra dell’Integrazione”, il progetto finanziato dalla Regione Abruzzo e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il cui proposito è quello di garantire un messaggio inclusivo, educativo, territoriale, ed è la Proloco Tholos di Lettomanoppello ad essersene aggiudicata la realizzazione. Presente anche il Comune di Pennapiedimonte (Ch).

L’idea di tale protocollo d’intesa nasce proprio come una vera guida alla partecipazione con l’augurio che in futuro si aggiungano ulteriori progetti ed ulteriori iniziative finalizzate al riconoscimento e alla completa tutela di quello che è il valore delle attività del Parco.

by Redazione
Marco Malatesta
Foto ingiallite e sbiadite dal lento incedere del tempo, ricordi di un passato tanto dolce quanto ancora intenso, tradizioni da custodire e tramandare alle future generazioni e un forte desiderio di riscoprire le proprie radici: sono questi gli elementi caratterizzanti La soffitta, nuovo disco del cantautore abruzzese Marco Malatesta.
Un concept album nel quale l’artista scava nel suo passato vissuto tra le case con i muri in pietra, vecchi camini attorno ai quali ritrovarsi e un modo di vivere più semplice e genuino, tipico delle realtà di provincia.
Il suo stile, vicino a quello di un cantastorie che accompagna con la chitarra le proprie liriche, ricorda da vicino i grandi del genere: Fabrizio De André, Vinicio Capossela, Eugenio Finardi, Angelo Branduardi, Sergio Cammariere.
Ne La soffitta si possono cogliere le storie narrate dai nostri nonni ma anche le melodie delle canzoni popolari e il folklore delle usanze contadine.
Nelle 15 canzoni che compongono il pattern, le suggestioni e le melodie del tempo che fu rievocano la memoria delle festività trascorse con i nostri cari, quando la vita scorreva con un ritmo meno frenetico e i bambini giocavano per strada senza mai guardare l’orologio.
Per Marco Malatesta è il lavoro della definitiva consacrazione artistica. Nel corso degli anni il cantastorie abruzzese è riuscito a ritagliarsi un’importante fetta di pubblico nella scena tricolore, contribuendo a tenere viva la memoria del suo territorio che ancora definisce “un posto magico”.
by Redazione
San Pietro della Ienca

San Pietro della Ienca, 1166 m.s.l.m. distante circa 20 chilometri da l’Aquila: si tratta di un piccolo gioiello posto alle pendici del Gran Sasso, ed è uno dei luoghi più suggestivi della regione.

Si trova nella valle del Vasto, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, e vive oggi una seconda vita grazie al turismo religioso.

Non ci sono notizie certe sulla fondazione del borgo, ma secondo alcuni nacque prima dell’anno mille a seguito della distruzione della vicina Forcona ad opera dei Longobardi.

Le telecamere Rai con Sem Cipriani son partite alla volta di questo splendido borgo, per conoscerne la storia e le sue peculiarità, insieme allo scrittore Peppe Millanta per la rubrica a cura di Paolo Pacitti,Quota Mille.

“Di certo, fu uno dei villaggi fondatori della città dell’Aquila: e fu proprio l’attrattiva del nuovo insediamento, con le sue possibilità di commercio, a causare a poco a poco lo spopolamento di questo borgo già nel XIV secolo – spiega Millanta – Il paese oggi si compone di pochissime abitazioni in pietra, un tempo antiche dimore di pastori che venivano qui per la transumanza verticale. Ma a colpire subito l’occhio è una bellissima chiesetta, oggi Santuario di Giovanni Paolo II”.

Il Papa infatti scoprì questo luogo per caso: era solito andare a sciare a Campo Imperatore quando a causa della eccessiva neve rimase bloccato da una bufera che lo costrinse a fermarsi qui, dove tornò spesso anche in seguito rapito dagli scenari, per immergersi in preghiera.

Fu proprio lui che incentivò il recupero del posto, e oggi la chiesa ospita una sua reliquia a simbolo della sua presenza in questo luogo, ed è diventata meta di pellegrinaggio.

E poco lontano da San Pietro, nella frazione di Assergi, c’è Grotta a Male, un tempo Amare, nel senso di impervia, che nasconde un primato inaspettato: è considerata la prima cavità esplorata in senso speleologico in Italia.

Francesco De Marchi, per primo esplorò la Grotta il 20 agosto del 1573, mentre rimaneva affascinato dai disegni scolpiti dall’acqua sulla roccia.

E in effetti lo stupore è tanto mentre si attraversano i vari ambienti, tra cui la Sala dell’Organo, chiamata così per il suono prodotto dall’acqua, e la Sala della Croce, per una croce incisa proprio dal De Marchi durante la sua esplorazione.

“In seguito – spiega lo scrittore – la Grotta è stata studiata in maniera approfondita, e oggi sappiamo che era in età preistorica un luogo di culto e di sepoltura, oltre che di lavorazione dei metalli: all’interno infatti sono stati trovati i resti di una fornace. Quella del De Marchi fu un’impresa davvero eccezionale se pensiamo alle attrezzature del tempo, e alla sua età: andava infatti per i 70 anni. Oggi, con la giusta attrezzatura e l’aiuto di professionisti, è possibile ripercorrere i suoi passi grazie a un percorso tracciato e un sistema di illuminazione”.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a San Pietro della Ienca.

by Redazione
pescara

Per la prima volta a Pescara ci sarà la presentazione del libro Burn out (Ianieri Edizioni) del Dottor Michele Di Mauro, specialista in Cardiologia e Cardiochirurgia; sarà la libreria Mondadori Bookstore di via Milano ad ospitare l’appuntamento previsto per sabato 28 maggio alle ore 18 e l’autore sarà affiancato dall’Assessore alla Cultura per il Comune di Pescara, Maria Rita Carota e l’Editore Mario Ianieri.

Modera l’evento la giornalista Alessandra Renzetti.

Il libro ha lo scopo di finanziare con i propri introiti la Fondazione “Cuore Domani” Onlus  che si occupa di stanziare borse di studio per i giovani ricercatori nel campo delle malattie cardiovascolari, e rappresenta, inoltre, una denuncia della gestione despota ed arrogante di alcuni dirigenti, che si nutrono di invidie, di egoismi, di connivenze, e vivono per imporre il proprio potere; si concentra sul tormento che vive chi pratica questo mestiere, dove le soddisfazioni devono fare i conti con tanti sacrifici e rinunce, dove spesso amore e amicizia vengono recisi con il bisturi, dove il fuoco della passione può soccombere al potere, dando vita a reazioni inaspettate, come quelle di un “burn out”, appunto.

Come spiega Michele Di Mauro: “Si tratta di un noir ambientato nel mondo della medicina e ci mostra, attraverso una serie di colpi di scena, le ombre celate sotto il bianco puro di un camice, denunciando la gestione despota ed arrogante di alcuni dirigenti che si nutrono di connivenze per gestire ed imporre il proprio potere. Il romanzo ci racconta quali possono essere le reazioni inaspettate che scaturiscono da un burn out“.

Sono passati tre anni da quando Marco Pacifico ha smesso di operare a causa di un “burn out”, rintanandosi nel suo paese natale.

Sta attraversando il lago su una piccola barca di legno e pece, quando il passato torna a fargli visita, un passato che lui è riuscito con molte difficoltà a seppellire in un vecchio baule, insieme ai suoi camici da chirurgo.

Elisa Morsi, una giovane collega con la quale ha avuto una storia d’amore, è stata trovata morta con una boccetta di Xanax tra le mani durante un turno di guardia notturna in cardiochirurgia.

La collega stava attraversando un periodo lavorativo difficile, in una profonda fase di “burn out”. Il commissario Del Prete, dopo le prime indagini, si sta orientando verso un suicidio.

I forti contrasti di Elisa con il primario, alcuni particolari inizialmente trascurati e le rivelazioni del Dottor Paolo Ricciardi convincono Marco che Elisa sia stata uccisa perché sapeva troppo.

E così i due chirurghi si ritroveranno ad indagare con l’aiuto dell’ispettore Galeno, anche lui poco convinto dalla tesi del suicidio.

Gli sviluppi tumultuosi della trama sono avvincenti e fanno venire voglia di leggerlo tutto d’un fiato.

 

 

 

 

by Redazione
novacco

Simona Novacco, poetessa pescarese che vive a Spoltore, con il libro Guerra bambina (Ed. La Gru) vince la VI edizione del Premio Piersanti Mattarella.

Sabato 21 maggio nella sala Protomoteca presso il Campidoglio a Roma si è svolta la finale e la premiazione della VI edizione del Premio Letterario Giornalistico Piersanti Mattarella, un grande successo di partecipazione tra autori e importanti figure dello Stato rappresentanti la lotta alla criminalità e alla mafia.

Vincitore del prestigioso premio nella categoria poesia edita è la poetessa Simona Novacco con la raccolta poetica Guerra bambina.

“Sono grata per questo premio, un riconoscimento della mia scrittura poetica che orgogliosamente è sempre più poesia civile. Con questo libro sono portavoce di un’educazione alla pace, dell’arte nel suo essere multidisciplinare, come chiave di trasformazione sociale ed economica, oltre che culturale e artistica, della difesa dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.”

Le sue poesie, ci spiega l’autrice, sono pensate per una lettura insieme tra adulto e bambino, genitore e figli, insegnanti e studenti, per vivere e crescere assieme, perché gli adulti non si dimentichino delle proprie responsabilità: Le mie presentazioni chiamano in gioco tutti, grandi e piccoli, con una poesia attiva dove teatro, corpo e scrittura accompagnano alla scoperta delle proprie emozioni e riflessioni.

Simona Novacco è anche candidata per le prossime elezioni a Spoltore.

“Sono candidata nella lista Sinistra Civica per Chiara Trulli sindaco. Ho scelto di esserci perché cittadina attiva e per coerenza con i valori in cui credo, che porto avanti come poetessa e nel mio lavoro di educatrice per l’infanzia. Perché sono un’adulta che non vuole dimenticare le sue responsabilità molteplici, per un recupero del senso del dovere che passi attraverso la riscoperta di una capacità che tanto fa la differenza: l’empatia. Non siamo soli, non siamo gli unici, ma una comunità inclusiva, sulla stessa terra”.

 

 

 

by Redazione
pescara

E’ in programma giovedì 26 maggio 2022 alle ore 18 alla Biblioteca E. Di Nicola (via Alo Moro, 15/16 Pescara) la presentazione del libro della scrittrice Antonella Colonna Vilasi I Servizi Segreti mondiali. Nuove sfide e prospettive future.

L’autrice dialogherà con la giornalista Francesca Di Giuseppe e la coordinazione di Francesco Di Nicola.

La scrittrice Antonella Colonna Vilasi, ha aggiunto un nuovo libro alla sua produzione dedicata all’Intelligence.  Dopo la pubblicazione, tra gli altri, di Mafie – Origini e sviluppo del fenomeno mafioso edito da Dissensi e Manuale d’intelligence, edito dalla reggina Città del Sole, ecco l’ultimo lavoro editoriale I Servizi Segreti mondiali. Nuove sfide e prospettive future.

Un testo che delinea la struttura, l’organizzazione e la storia delle agenzie di Intelligence dei principali paesi dei cinque continenti.

Un’opera da leggere e su cui meditare, che insegna come approcciarsi ad un mondo complicato e spesso sconosciuto, quello dell’Intelligence, sottolineando altresì il rapporto – soprattutto per quanto riguarda alcune agenzie di Intelligence – tra valutazione dell’interesse nazionale e decisione operativa nell’ambito delle covert operations.

Il testo è pubblicato da Youcanprint edizioni in collaborazione con il Centro studi UNI.

L’autrice, Antonella Colonna Vilasi, è Responsabile del Centro Studi sull’Intelligence – UNI, e collabora con numerose riviste scientifiche, in materia di Intelligence e Sicurezza. È stata tra le autrici europee ad aver pubblicato una trilogia sui temi dell’intelligence.

Insegna Intelligence in agenzie ed università italiane ed estere ed ha pubblicato numerosi libri sull’Intelligence.

 

by Redazione
montesilvano

Bubù tagg(h)ete! Su rtRadioterapia.it, web radio con sede a Montesilvano, venerdì 20 alle ore 16, Totò Cascio e tanti altri ospiti saranno nella trasmissione di Angela Curatolo da gustare e scoprire.

Bubù tagg(h)te! È un Viaggio nelle curiosità, nei personaggi e nei fatti da scoprire con ospiti del panorama culturale e d’intrattenimento in studio.

C’è una scaletta con attori, scrittori e tecnici del food e del calcio su rtRadioTerapia.it, fondata e diretta da Giulio Berghella.

Massimo Liberatore, rilegatore e attore racconterà le meraviglie del teatro d’improvvisazione e di come nasce un libro artigianale.

Beniamino Cardines, giornalista, attore e scrittore, presenterà la nona donna del suo libro La Teologia delle casalinghe, direttamente da Torino dal Salone del libro.

Donne forti, comiche e audaci. Francesca Di Giuseppe di Post calcium.it farà il punto del campionato di calcio Serie  A.

 Le rivelazioni della Sommelier del vino e dell’olio Annamaria Acunzo, docente dell’Istiuto Comprendo e naturopata, che aprono a scoperte culinarie e abbinamenti entusiasmanti.

L’associazione Karo loving people to life accompagnerà negli studi di rtradioterapia.it Totò Cascio, direttamente da Roma, il protagonista di Nuovo cinema Paradiso del 1988 del regista Giuseppe Tornatore per presentare il suo nuovo libro La gloria e la prova. Il mio Nuovo Cinema Paradiso 2.0, scritto con Giorgio De Martino, Baldini e Castoldi, 2022.

Il libro ha ispirato A occhi aperti, cortometraggio in onda su Raiplay. Con la prefazione del premio Oscar Giuseppe Tornatore e postfazione di Andrea Bocelli.

Dopo una carriera luminosa con tanti premi come il BAFTA, film si spessore come Stanno tutti bene (con Marcello Mastroianni), con registi del calibro di Tornatore, Pupi Avati e Duccio Tessari; una carriera durata fino al 1999, anno in cui firma il suo ultimo film.

Dopo di che, si può dire che Totò Cascio scompare. Perché? Ai giornalisti che lo incalzano non vuole dire la verità, preferendo far credere che il cinema si sia dimenticato di lui.

Cascio nel libro rivela che ad allontanarlo dal cinema fu una grave malattia – la retinite pigmentosa con edema maculare, che gli ha procurato una perdita progressiva, irreversibile e quasi totale della vista; a 42 anni, Totò Cascio ha trovato la forza e la voglia di raccontare la sua esperienza.

Tra notizie strane e curiosità sta per andare in onda la nona puntata di “Bubù tagg(h)ete!”.

by Redazione
masciulli

Padiglione 3, stand numero 35: è qui che gli appassionati del libro, quest’anno, potranno stringere la mano all’editore abruzzese Alessio Masciulli che insieme ad alcuni dei suoi autori è partito alla volta di Torino per partecipare alla XXXIV edizione del Salone Internazionale del Libro dal 19 al 23 maggio.

Insieme all’editore di Catignano (Pe) tanti nomi: dal Maestro Pier Francesco Pingitore, all’attore Federico Perrotta (Uao Spettacoli), i giornalisti Luca Pompei e Sergio Mancini; inoltre Alessia Poliandri, Alfredo Scogna, Andrea Buccella, Andrea Piermattei, Andrea Verrocchio, Annalisa Marzola, Antonella Polenta, Cesira Donatelli, Claudia La Capruccia, Claudio Pepe, Cristiana Antonelli.

“Quest’anno abbiamo deciso di partecipare al Salone di Torino e dunque essere presenti anche ad iniziative più ampie, per testimoniare non solo la nostra passione per i libri, ma anche per raccontare un pò del nostro Abruzzo infatti porteremo il “Cammino Letterario” che simbolicamente partirà proprio da Torino e girerà tutta l’Italia con una serie di iniziative nei week end in particolare, ed il cuore del nostro ‘cammino in compagnia dei libri’ ci sarà a luglio” – spiega Masciulli.

Parteciperanno inoltre Tiziana Iozzi e le 13 donne che hanno collaborato al famoso ormai Amati o Amàti, questione di accento, Danilo Angelucci, infermiere da poco rientrato da un’importantissima presentazione a Brindisi che ha commosso in molti, Serena Giampietro e Danielaide, Eliana Collu, Filippo Guidi, Francesca Lupone, Germano Chiaverini, il giornalista Rai Gianni Maritati, Giorgio Napoletano, Giovanna Ferri, Luca Ori, Lucia Di Folca, Marco Di Lillo, Marco Labonia, Maria Corsi, Marida De Vita.

E inoltre il travolgente attore Massimiliano Elia, Michelangelo Maggiulli, Michele Marino, Mirta Basilisco, Mizar Specchio, Paola Costanzo, Rosa Pierro, Sabrina Galli, Silvia Elena Di Donato e Tiziana Di Ruscio.

Tra gli autori esterni alla Masciulli Edizioni ci saranno Roberta Rubino, Tiberio Olga, Marcello Di Muzio, Alessandra Puca.

 

by Redazione