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Author Archives: Redazione

Casalanguida

È stata inaugurata questa mattina a Casalanguida (Ch)  la nuova casa-palestra di comunità finanziata dal fondo regionale “Dopo di noi”.

L’ex scuola in contrada Cese, struttura in disuso da anni, è stata rimessa a nuovo e dotata di arredi e strumentazioni di domotica per poter accogliere persone adulte con disabilità, che non hanno possibilità di assistenza domestica, in completa autonomia.

All’inaugurazione erano presenti l’assessore regionale Daniele D’Amario, gli amministratori comunali di Casalanguida, i sindaci Carlo Racciatti (Guilmi), Claudia Fiore (Roccaspinalveti), Catia Di Fabio (Monteodorisio), e Daniele Carlucci (Scerni), oltre ai progettisti e ai responsabili dell’Ente d’ambito 14. Dopo il taglio del nastro, il parroco don Gianluca Catania ha benedetto la rinnovata struttura.

“Abbiamo portato avanti con convinzione questo progetto – ha commentato il sindaco di Casalanguida Luca Conti – grazie ad un finanziamento regionale da 70mila euro. I fondi non erano tanti ma, grazie alla collaborazione di tutti e alla prova di responsabilità di progettista e direttore dei lavori, dell’impresa esecutrice e degli uffici comunali, siamo riusciti a cogliere un buon risultato». La struttura è già pronta e ora si procederà ad una gara per l’affidamento in gestione. «La casa-palestra è a Casalanguida ma è aperta a tutto il territorio. Ringrazio gli amministratori locali che hanno condiviso con noi questo momento con la convinzione che, con la collaborazione di tutti, potremo offrire un importante servizio a chi ne ha necessità”.

by Redazione
fiabosco

Sono oltre 200 i ragazzi che faranno parte del progetto Fiabosco Academy a cura della Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara, con il patrocinio del Comune di Sant’Eufemia (Pe) e del Parco Nazionale della Maiella, con il sostegno di Addario Camillo Group di Lettomanoppello (Pe): un progetto che allarga gli orizzonti del parco Fiabosco, e che sta interessando numerosi enti.

La Direzione artistica è dello scrittore abruzzese Peppe Millanta: Fiabosco Academy prevede per la prima volta la realizzazione da parte degli istituti coinvolti di un’opera scultorea che verrà poi esposta all’interno del Fiabosco di Sant’Eufemia, nato nel 2021, e noto come il primo parco dedicato all’immaginario presente in Italia, che ad oggi ha attirato migliaia di turisti e curiosi come in più occasioni ha sottolineato il sindaco del comune del Parco, Francesco Crivelli, grande sostenitore del progetto; è stato lo stesso Fiabosco a “rivoluzionare” negli ultimi due anni il settore turistico di questo comune montano del pescarese.

 “La mission – sottolinea il direttore artistico Millanta – è l’utilizzo dei materiali locali, da parte degli artisti locali, per valorizzare gli spazi locali, per questo motivo come Scuola Macondo stiamo investendo le nostre energie verso gli artisti del domani, ragazzi che potranno alimentare questa filiera virtuosa in futuro, sensibilizzandoli sin da ora. L’auspicio è che nei prossimi anni altri Istituti decidano di partecipare al progetto.”

Hanno aderito a questa prima edizione del Fiabosco Academy: il Liceo Artistico Patini Pudente di Vasto con il referente Prof. Giuseppe Colangelo; il Liceo Artistico Misticoni Bellisario di Pescara con i referenti: il Prof. Emiliano Faraone e il Prof. Marco Piccozzi; il Liceo Artistico Nicola da Guardiagrele di Chieti con referente il Prof. Francesco D’Incecco ed il Liceo Artistico Palizzi di Lanciano con il referente il Prof. Stefano Donatello.

E proprio con i professori referenti i ragazzi lavoreranno concretamente durante l’intero anno accademico; questa “nuova materia” che prevede la lavorazione della pietra sfruttando anche i moderni strumenti di realizzazione di base ha incuriosito gli stessi dirigenti scolastici che hanno immediatamente aderito come spiega ad esempio la dirigente Raffaella Cocco del Misticoni Bellisario di Pescara:

Noi siamo stati onorati di essere stati invitati a partecipare in qualità di Liceo Artistico a questo progetto ed abbiamo accolto con entusiasmo tale tematica: per quanto ci riguarda sono impegnate tre classi di indirizzo figurativo delle sede di Viale Kennedy. In questo momento i ragazzi stanno lavorando alla fase progettuale ed i professori sono all’opera per documentare il lavoro. Gli studenti lavoreranno il blocco di pietra in uno spazio molto grande della sede di via Luigi Einaudi, all’aperto. Il progetto ci è piaciuto anche perchè da tanto tempo il nostro istituto era in attesa di svolgere uno studio più compiuto di scultura sulla pietra che è trattata nella nostra scuola ma solo con questi input può realizzarsi concretamente ed inoltre volevamo lasciare sul territorio una testimonianza per tutti.

La pietra, base del progetto, è pronta per essere trasportata nelle scuole: i giovani artisti si impegneranno per tutto l’anno accademico e lasceranno un segno tangibile del loro studio e del loro impegno sulla pregiata pietra bianca della Maiella. Fiabosco Academy si protrarrà, dunque, fino a maggio, e confluirà nello stesso Fiabosco che a giugno, vedrà l’installazione delle nuove opere a Sant’Eufemia dove il sindaco Francesco Crivelli, accoglierà operatori e turisti per una grande festa “artistica” e “fantastica”, nel mese di giugno.

 

 

by Redazione
pescara

Sabato 5 e domenica 6 novembre dalle 17 a Ci vuole un villaggio – ArtGallery (Via Villetta Barrea 24 a Pescara) inaugurazione della mostra personale dell’artista Mirco Mascitelli Simmetrie/corpi ibridi visitabile fino al 26 novembre. Evento organizzato in collaborazione con AP/ArteProssima – pinacoteca d’arte contemporanea. Direzione artistica curatoriale Beniamino Cardines.

La mostra si inserisce nella programmazione culturale di Ci vuole un villaggio aps che si propone come una grande casa o meglio “villaggio” per accogliere e proporre discipline innovative e wellness, unite a cultura, arte contemporanea e letteratura.

 

Sabato 5 e domenica 6 novembre a partire dalle 17 chi verrà a visitare la mostra si troverà coinvolto in una serie di performance curate dallo stesso Mirco Mascitelli, assistente coreografa Arianna Battinelli, collaboratori Mariassunta Peca, Giovanni Rallo, Valentina Mammola, Mario Marzella. Bodypainting, danze urbane di contaminazione saranno interpretate dai giovanissimi performer della Perfexion Kaos Crew, già vincitrice di molti concorsi nazionali.

Mirco Mascitelli, artista:

Penso che l’arte sia indispensabile nella vita di ogni essere umano. È parte integrante dell’uomo fin dai tempi primitivi, è un mezzo per esprimersi, è un bisogno, è creatività e molto altro. Penso che sia un mondo magico dove non sentirsi mai tristi. Sono un artista sempre alla ricerca di nuovi spunti e stimoli, in continua evoluzione. Una personalità travolgente nelle geometrie astratte. Per me l’arte è in ogni cosa, in tutto ciò che ci circonda. Tutto è arte. L’arte è completa libertà, veniamo trasportati da qualcosa che ci travolge e non siamo più costretti a rispettare tecniche e canoni. L’arte è espressione dinamica di emozioni senza tempo.

Beniamino Cardines, direttore artistico:

Mirco Mascitelli è un giovane artista abruzzese che propone una ricerca pittorica molto vicina all’idea che le arti visive oggi debbano essere necessariamente contaminate. Nel suo caso con le forme geometriche del design d’autore. Ciò nonostante, le sue simmetrie non sono un esercizio virtuoso di bellezza estetica, fredde, inanimate. Piuttosto hanno un’anima, ci troviamo di fronte a delle travolgenti emozioni visive che hanno il potere di coinvolgere l’occhio in una dimensione interiore sensibile e assolutamente nuda, spogliata da qualsiasi sovrastruttura. Con lui lavoreremo anche su un concetto più spettacolare in cui le arti visive rimbalzano nella performing art con danze urbane di contaminazione e bodypainting. 

 

by Redazione
Pianella

Se le ultime sconfitte avevano alle spalle buone prestazioni, questa volta non è andata così: il derby a Loreto contro il Lauretum 1952, ha visto i ragazzi di mister Contini soccombere per 2-0.

“Sono deluso e arrabbiato – confessa il tecnico – è la peggiore prestazione che abbiamo fatto dall’inizio del campionato. Pretendo di più e oggi non c’era niente di quello che volevo; era una partita importante e dovevano fare un passo in più, loro sapevo che era un match da combattimento e non da fioretto e invece… Invece abbiamo fatto più di in passo indietro rispetto alle gare precedenti. Come mi spiego tutto ciò? Spero perché volevano fare bene e hanno sentito il ‘peso’ dell’incontro”.

Una situazione che si complica nella prossima gara a causa di due importanti squalifiche e la condizioni di Nicolini da valutare dopo la botta al ginocchio.

“Contro l’ultima in classifica – rimarca Contini – abbiamo un solo risultato: la vittoria. Chi scenderà il campo non deve dare il massimo ma di più, e da domani lavoreremo solo per questo obiettivo.

Un “quasi scontro diretto” la definisce il mister la gara di domenica 6 novembre alle ore 14,30 al Comunale Mario Di Benedetto di Pianella contro l’ultima in classifica Casoli 1966.

by Redazione
pescocostanzo

Non è cattivo ma può essere dispettoso ed un pò burlone se lo si infastidisce, considerato un messaggero per chi non c’è più, ha un grande cappello rosso, riconoscibile tra i boschi: è il mazzamurello, che popola i boschi d’Abruzzo. Sono proprio i folletti, i protagonisti di un’interessante puntata di Macchemito, andata in onda su “Buongiorno Regione”, rubrica Rai a cura di Paolo Pacitti, con le riprese di Sem Cipriani.

E’ proprio lo scrittore abruzzese Peppe Millanta a spiegare dal Bosco di Sant’Antonio di Pescocostanzo (Aq) che “chi riesce a rubare al mazzamurello il cappello rosso che custodisce un segreto, potrà farsi indicare dov’è nascosto il tesoro”.

“Il mazzamarill si manifesta come vortice di vento che scompiglia capelli ma protegge la natura, soprattutto quando è minacciata da interventi umani: vive negli alberi cavi, nelle macerie, e protegge tesori che può aiutare a svelare” – spiega la demoantropologa Adriana Gandolfi.

A dimorar nelle tenebre è invece la Pantafica, che disturba il sonno dei malcapitati sedendo sul loro petto e provocando incubi; tanti sono i nomi e le caratteristiche fisiche che può acquisire poichè tanti sono i paesi che hanno culture e leggende differenti di cui è protagonista.

Per saperne di più sui folletti è possibile guardare la puntata dedicata su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/1298865617536322/ . Il prossimo appuntamento con “Macchemito” è tra due settimane.

 

by Redazione
valle dell'orta

Nei primi mesi del 2021 i Comuni di Bolognano, Caramanico Terme, Roccamorice, Salle, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Sant’Eufemia a Majella e Tocco da Casauria, tutti in provincia di Pescara, si sono da tempo costituiti in Raggruppamento temporaneo al fine di attuare l’iniziativa progettuale denominata Fra Storia e Memoria. Itinerari Culturali Sostenibili nel Parco Nazionale della Majella.

Proposta Progettuale per la realizzazione dell’ECOMUSEO «VALLE DELL’ORTA», cercando di captare le risorse offerte dal PNRR, il «Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza» per l’uso delle risorse del «Recovery Fund – Next Generation UE». Per questo, in data 22.10.2021, le amministrazioni comunali hanno approvato e sottoscritto uno specifico «Accordo Temporaneo di Partenariato di Progetto», quale 1° atto ufficiale per la realizzazione del progetto.

Una proposta strategica che i Sindaci del territorio hanno perseguito per tempo e infine promosso avanzando la propria candidatura sull’AVVISO PUBBLICO del 30 giugno 2022 per la Realizzazione di piani di sviluppo di Green Communities da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 2 – Rivoluzione verde e Transizione ecologica, Componente 1 – Investimento 3.2 Green Communities, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie, ottenendo un primo finanziamento complessivo di €. 2.306.842,32.

Il progetto persegue l’obiettivo di valorizzare gli storici itinerari che risalivano dalla Valle del Pescara il versante nord della Majella, di cui restano varie testimonianze archeologiche e storico-architettoniche nel territorio dei comuni di Tocco da Casauria, Bolognano, Caramanico Terme, Salle, San Valentino in A.C. e Roccamorice per proseguire verso Sant’Eufemia ai piedi della Maiella.

Le innumerevoli peculiarità storico-architettoniche esistenti costituiranno gli elementi nodali di una rete integrata in cui i siti archeologici assurgeranno a vere e proprie polarità di sistema. L’idea è quella di insediare un ECOMUSEO all’interno del Parco Nazionale della Maiella con una GREEN COMMUNITY in un’area protetta nazionale.

L’attuazione del progetto fornirà un innegabile contributo fornito alla “transizione verde” (per l’uso energetico delle fonti rinnovabili, per i sistemi di mobilità sostenibile introdotti, per l’importante e riscontrabile contributo fornito alla riduzione di CO2, per la salvaguardia del consumo di suolo).

Si tratta di progettualità che assumono un nuovo paradigma culturale e necessitano di nuovi strumenti. Una simile prospettiva richiede infatti il coinvolgimento di tutti gli stakeholder (istituzionali, economici e sociali) in un processo di pianificazione strategica partecipata che concordando su un obiettivo di fondo offra ai territori una prospettiva di sviluppo comune di medio-lungo periodo a cui possano concorrere l’insieme delle proposte che si attiveranno in relazione a opportunità europee, nazionali e regionali, nell’intento di sfruttare in modo equilibrato le proprie risorse naturali endogene.

L’attività di integrazione degli interventi puntuali sul territorio non può che essere trattata precisando le modalità di ottimale utilizzo dei beni specifici investiti entro alcuni “Schemi Direttori” articolati organicamente in altrettanti “percorsi” in funzione della specifica tipologia di fruibilità degli ambiti di intervento. Essi sono 4:

  1. Schema Direttore «de homine», percorso di valorizzazione dell’ingente patrimonio archeologico presente;
  2. Schema Direttore «de ARCHITECTURA», messa in rete delle emergenze storico-architettoniche dei borghi;
  3. lo Schema Direttore «de AQUAM», messa in rete delle infrastrutture storiche di approvvigionamento idrico (fontane, abbeveratoi, lavatoi, fontanili);
  4. lo Schema Direttore «de NATURA», evidenziazione dell’enorme patrimonio naturale della Valle dell’Orta.

“Conoscere il proprio territorio – dichiara Davide Morante Sindaco Comune di Salle, capofila dell’iniziativa – la storia dei luoghi e dei manufatti umani, delle testimonianze storiche e archeologiche è il primo passo per costruire insieme il nostro futuro. Quando si studia il paesaggio da una prospettiva storica si comprende che le nostre comunità in passato sono state connesse più di quanto non lo siano oggi e che le risorse naturalistiche non erano solo un ostacolo per le comunicazioni ma anche sentieri che collegavano gli uni agli altri i nostri antenati. I quali percorrevano questi sentieri non solo per motivi di lavoro e di scambio, ma anche personali e familiari, in occasioni di feste ed eventi religiosi. Di questi viaggi a volte è rimasta solo la memoria, che però ci consente di ritrovare le tracce materiali di questi sentieri, di riscoprire i tesori di cui questi percorsi sono disseminati. A volte si tratta di semplici manufatti e piccoli simboli, qualche volta anche un albero dischiude le porte di un ricordo di un fatto antico, altre volte sono veri e propri capolavori dell’uomo e della natura dimenticati; sono degli scorci, dei ponti, delle stradine, i resti di un mulino, di una chiesa. Ma è da qui che dobbiamo partire se vogliamo ridare al nostro territorio la dignità che merita, se vogliamo scongiurare i pericoli che la natura, se non rispettata e ascoltata, ci riserva, se vogliamo trasformare il tributo alla memoria dei nostri avi, che mettiamo in atto quando ristrutturiamo un bene o rendiamo accessibile una risorsa naturale, in una nuova linfa per realizzare uno sviluppo culturale e turistico sostenibile.

“Sono fiero che il Comune di Salle si sia fatto promotore di questo progetto, alla cui base c’è lo studio del territorio e della sua storia, l’idea che i confini comunali non devono essere un limite alla collaborazione perché attraverso quei confini si è fatta la nostra storia. Sono fiero che abbiamo ottenuto il finanziamento di 2.306.842,32 euro nell’ambito del bando PNRR “Green Communities” come ente capofila di un progetto dedicato alla valorizzazione e alla tutela ambientale e storica della Valle dell’Orta.

“Si tratta di un traguardo storico. Salle, insieme ai Comuni di Sant’Eufemia, Caramanico Terme, Roccamorice, Bolognano, Tocco da Casauria e San Valentino, nei prossimi mesi darà vita ad una delle trenta Green Communities finanziate dal PNRR in Italia. 

“Le Green Communities sono comunità locali, tra loro coordinate, che intendono sfruttare in modo equilibrato le risorse principali di cui dispongono tra cui in primo luogo acqua, boschi e paesaggio. In Abruzzo sono stati finanziati solo due progetti: oltre a quello capitanato dal Comune di Salle, è stata approvata anche la proposta del Comune di Pacentro. A coordinare il progetto sarà l’Ufficio tecnico del Comune di Salle nella persona dell’Arch. Mario Mazzocca. A breve convocherò una riunione operativa per mettere a terra questo progetto ambizioso che rinsalderà i legami di una comunità che vuole tornare a credere nel futuro con i piedi ben saldi nella nostra storia e nel nostro territorio.

“Continua il grande lavoro in atto a Salle, che oggi con questo finanziamento si candida ad assumere un ruolo guida per il rilancio del nostro territorio e si affaccia con grande entusiasmo sul palcoscenico nazionale come modello di buona politica. Un ringraziamento a tutti i Sindaci dei comuni coinvolti per aver creduto nella nostra iniziativa e per il sostegno fornito, oltre che a Regione Abruzzo, Parco Nazionale della Maiella e UNCEM per l’aver sposato l’iniziativa fin dall’inizio. Un sentito grazie, infine, anche all’On. Luciano D’Alfonso per aver concretamente sostenuto l’iniziativa sia nelle fasi iniziali che in quelle cruciali di preventiva valutazione della proposta progettuale”.

 

by Redazione
giornalarte

GiornalArte – Io, piccolo giornalista: artisti- giornalisti in erba si mettono in gioco sabato 5 novembre in un laboratorio coordinato dalla giornalista Francesca Di Giuseppe e da Lucrezia Di Francesco, presidente dell’associazione culturale “Le ali della vita” di Silvi.

L’evento è in programma nel contesto dell’Abruzzo in Miniatura, all’interno del Borgo d’Abruzzo di Cepagatti.

Il laboratorio, pensato per bambini dai 7 agli 11 anni, consta di due momenti che prevedono attività ludico- didattiche interconnesse: prima Lucrezia di Francesco racconterà un dipinto nelle sue sfumature artistiche, per poi passare il testimone a Francesca di Giuseppe che orienterà i piccoli apprendisti nella stesura di un articolo giornalistico che trae ispirazione dal dipinto precedentemente illustrato.

“Nel laboratorio analizzeremo l’opera Il carnevale di Arlecchino di Joan Miró in chiave onirica – spiega Lucrezia Di Francesco – ogni bambino guarderà l’opera e si farà ispirare dalle forme. In programma anche una lettura simbolica e tecnica. Un approccio dunque che i piccoli partecipanti faranno su tre livelli: visivo legata al sogno, simbolica dell’autore e tecnica cioè su come è stata realizzata”.

Nella seconda parte del laboratorio la parola passerà a Francesca Di Giuseppe: “Si tratta di un’iniziativa a sfondo ludico-formativo che unisce la pittura e la scrittura; il mio apporto da giornalista mira a spiegare ai piccoli apprendisti come scrivere un articolo. Per la prima volta nelle vesti di ”insegnante”, mi cimento volentieri in questa stimolante ed emozionante sfida con un pubblico così ricettivo come quello dei bambini. Un’iniziativa che replicheremo coinvolgendo prossimamente anche una classe più adulta”.

Appuntamento sabato 5 novembre, dalle 16 alle 19, al Borgo d’Abruzzo in via Nazionale 74 a Cepagatti. Quota di partecipazione: 15 euro.

Info: 327 6912708 – 339 5997849

by Redazione
premio russo

Una giornata all’insegna della riflessione quella dedicata al 10° Premio Nazionale sul Reportage di Guerra che si è tenuto (sabato 29 ottobre) a Palazzo Sirena di Francavilla al Mare (Ch) in memoria del reporter di guerra Antonio Russo che è stato ricordato nella sua città natale in occasione del 22esimo anniversario della morte: l’inviato di Radio Radicale fu ucciso vicino a Tbilisi (Georgia), dopo essere stato rapito e torturato nella notte tra il 15 e 16 ottobre del 2000.

Proprio il direttore di Radio Radicale, Alessio Falconio, ha sottolineato durante l’evento come “Antonio ha raccontato la guerra fuori dai riflettori ed è stato ucciso per questo. Antonio ha scelto una guerra che nessuno raccontava. L’uccisione di un giornalista italiano non ha trovato alcun riscontro serio da parte dell’autorità giudiziaria”.

La giornata è iniziata con la formazione, e quindi con un appuntamento rivolto alle scuole, ed uno dedicato all’aggiornamento professionale per i giornalisti; durante la premiazione poi, parole cariche d’orgoglio e di emozione da parte del sindaco di Francavilla al Mare, Luisa Russo, entusiasmo e grandi propositi per le prossime edizioni nelle parole dell’Assessore alla Cultura, Cristina Rapino.

Tra i giurati presenti alla premiazione: Gabriella Simoni (TG5), Guido Alferj (ex Messaggero), Toni Capuozzo (Mediaset), Simone Gambacorta (Odg Abruzzo).

“Il messaggio di Antonio Russo è più vivo che mai – ha spiegato il giornalista e reporter di guerra Toni Capuozzo– in questi mesi di guerra in Ucraina. Una guerra non lontana che ha generato tifoseria e narrazioni di parte. Antonio aveva scelto una parte, quella dei civili, quella della gente in cui tutti perdono. Il buon giornalismo è scomodo per tutti e deve stare solo dalla parte delle persone”.

Cinque i premi conferiti e realizzati da Lupo Gioielli: il premio alla memoria è stato assegnato ad Andy Rocchelli, fotoreporter freelance ucciso nel 2014 in Donbass da un colpo di mortaio sparato dall’esercito ucraino; a ritirare il premio c’era il padre Rino. Ad Alfredo Bosco, fotoreporter freelance impegnato in Ucraina il premio alla fotografia; a Nico Piro, inviato della redazione esteri TG3 con una lunga esperienza in Afghanistan il premio per la televisione; premio anche per Jacopo Ottenga, giornalista freelance di Ortona (Chieti) autore del podcast sull’uccisione di Russo intitolato La congiura del silenzio (podcast); Francesco Semprini, giornalista della Stampa, inviato di guerra in Ucraina è stato premiato per la sezione carta stampata.

La cerimonia di proclamazione dei vincitori è stata presentata dal giornalista Rai, Paolo Di Giannantonio; grande emozione sul palco per l’intervento musicale del cantautore abruzzese Nicola Pomponi, in arte Setak e per il reading dell’attrice Lorenza Sorino, con Lettera di una madre, Beatrice Russo.

L’organizzazione del Premio, la cui direzione artistica è stata affidata allo scrittore Peppe Millanta, fondatore della Scuola Macondo di Pescara, è stata invece curata dell’agenzia di comunicazione Mirus.

Tra le istituzioni presenti anche il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e l’assessore regionale alle Attività produttive, Daniele D’Amario. Sul palco anche i saluti del presidente della Fondazione Antonio Russo, Michele Russo.

 

by Redazione
pianella

Sconfitta in casa contro la Rosetana ma tanto rammarico per il Pianella che, per l’ennesima volta, non meritava di uscire dal campo a mani vuote.

E’ questa la sintesi della gara Pianella -Rosetana della settimana giornata di campionato del Girone B di Promozione.

Otto punti in classifica ma tanta voglia di risalire e tornare alla vittoria.

“Sconfitta immeritata, l’ennesima… Probabilmente – ammette mister Contini – palesiamo qualche limite che va capito. Una sconfitta che dispiace, nel primo tempo eravamo in vantaggio poi due calci da fermo loro e due gol che ci hanno tagliato le gambe. Occasioni non sfruttate che mi amareggiano perché la sconfitta non è il risultato più giusto; spero che con il tempo il calcio ci restituisca quello che ora stiamo perdendo… Stiamo raccogliendo molto meno di quello che realmente meritiamo”.

Testa bassa dunque e lavorare, martedì 1° novembre infatti è tempo di derby a Loreto contro il Lauretum 1952 dove l’obiettivo è la vittoria per tutto l’ambiente. “Una partita difficilissima in quanto li abbiamo già affrontati in Coppa – precisa mister Contini – ma non dobbiamo fare calcoli bensì cercare di fare risultato”.

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valle dell'orta

Itinerari Culturali Sostenibili: il progetto Ecomuseo della Valle Dell’Orta – Fra storia e memoria: proposta di valorizzazione del giacimento culturale della Valle dell’Orta, sarà presentato lunedì 31 ottobre a Pescara nella sede della Regione Abruzzo in piazza Unione alle ore 11.

Il progetto persegue l’obiettivo di valorizzare gli storici itinerari che risalivano dalla Valle del Pescara il versante nord della Majella, di cui restano varie testimonianze archeologiche e storico-architettoniche nel territorio dei comuni di Tocco da Casauria, Bolognano, Caramanico Terme, Salle, San Valentino in A.C. e Roccamorice per proseguire verso Sant’Eufemia ai piedi della Maiella.

Le innumerevoli peculiarità storico-architettoniche esistenti costituiranno gli elementi nodali di una rete integrata in cui i siti archeologici assurgeranno a vere e proprie polarità di sistema.

L’idea è quella di insediare un Ecomuseo all’interno del Parco Nazionale della Maiella con una Green Community in un’area protetta nazionale.

L’obiettivo primario del museo diffuso, dunque, è far riscoprire al territorio la propria identità attraverso un distretto culturale, una rete di spazi espositivi e luoghi di interesse storico-artistico sparsi per il territorio d’interesse.

Per lungo tempo lo spirito dell’esistenza ha posto l’uomo al centro del pianeta; la natura appariva ai più come corollario, elemento di servizio e di possesso più che di responsabile utilizzo.

Oggi l’ambiente naturale rappresenta una vera e propria frontiera da difendere dai continui assalti di interessi miopi e arroganti, cosicché la recente forma di difesa ambientale attraverso le aree protette unisce giustamente cultura e natura nella consapevolezza che soltanto rendendo al territorio la sua storia e la memoria di essa, unendole all’economia e legandole ad un ritmo di rapporti non indulgenti, potremo salvare anche la natura e noi con essa.

L’obiettivo del progetto Ecomuseo della Valle Dell’Orta – Fra storia e memoria: proposta di valorizzazione del giacimento culturale della Valle dell’Orta è quello della creazione di una “Green Community” in stretta collaborazione con UNCEM, Regione Abruzzo ed Ente Parco Nazionale della Maiella, si occuperà dell’attuazione dell’iniziativa progettuale.

Vera e propria “enclave” nel Parco Nazionale della Maiella, l’attuazione del progetto fornirà un innegabile contributo fornito alla “transizione verde” (per l’uso energetico delle fonti rinnovabili, per i sistemi di mobilità sostenibile introdotti, per l’importante e riscontrabile contributo fornito alla riduzione di CO2, per la salvaguardia del consumo di suolo) ed alla “transizione digitale” per gli interventi previsti ad implementazione della ormai definita infrastrutturazione del territorio con la rete di “Banda Ultra Larga”.

La concreta fattibilità tecnico economica della proposta progettuale è determinata essenzialmente da due fattori, che ne garantiscono tanto la sua attuazione quanto la sua gestibilità: il coinvolgimento degli Enti locali in un ruolo attivo di sensibilizzazione del territorio, la fattiva presenza dell’ente Parco Nazionale della Majella e l’adozione di forme consolidate, capaci di supportare adeguatamente la sostenibilità dell’investimento anche e soprattutto in termini di ricadute occupazionali indotte oltre che di stabilità temporale delle connesse attività.

by Redazione