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Author Archives: Redazione

solisti aquilani

È un omaggio alla Lituania, Paese d’origine di Raimonda Skabeikaitė (nella foto) che dirigerà I Solisti Aquilani, il programma del concerto di lunedì 5 dicembre, alle 18, nell’auditorium del Parco all’Aquila. L’apertura è affidata a un brano dell’italiano Bruno Bettinelli.

Si tratta del sesto appuntamento della rassegna Musica per la città che l’orchestra d’archi, con la direzione artistica di Maurizio Cocciolito, presenta nel capoluogo regionale.

Ospite d’onore l’ambasciatrice della Lituania in Italia, Dalia Kreiviené, che sarà accompagnata dall’addetto culturale, Laura Gabrielaitytė-Kazulėnienė.

L’ambasciatrice sarà accolta dal console onorario per l’Abruzzo, Maurizio Cocciolito, e dalle autorità civili e militari.

La direttrice, compositrice ed educatrice musicale Raimonda Skabeikaitė è nata nel 1991 a Mažeikiai, in Lituania e dal 2013 vive a Graz, in Austria. Ha iniziato la sua educazione musicale all’età di 8 anni.

Durante i suoi studi in Lituania, ha partecipato a diversi concorsi come compositrice. Nel maggio 2022 ha vinto il concorso internazionale di direzione d’orchestra “Nino Rota”.

Dall’estate 2020 si dedica sempre più all’associazione e al collettivo artistico SevenCircles, che esplora la diversità artistica e culturale dei suoi componenti.

Bolero. Pavane lacrimae di Vidmantas Bartulis (1954-2020) è un esteso dittico con violoncello solista – afferma Alessandro Mastropietro nelle note di sala – nel quale un diffuso clima dolente e assorto si combina in modo timbricamente fascinoso con evidenti reminescenze delle Quattro stagioni vivaldiane. In Plexus (2007) di Arvydas Malcys (1956) emergono, in alcuni pannelli, tratti vicini alla seconda generazione dei minimalisti (ancor più netti in Milky Way, 2004), in cui l’iterazione si combina con una pianificazione della fraseologia e della densità armonica-melodica. Faustas Latėnas (1956-2020) è stato anche un operatore e un personaggio della politica culturale lituana, nonché autore di molta musica di scena per il teatro; il suo In loving memory, qui nella versione per orchestra d’archi (originale per quartetto, 1986), dedicato agli amici emigrati dalla Lituania, sottopone materiali stilisticamente molto denotati – perfino ‘triviali’ – a un travestimento che va dalla deformazione sarcastica al commosso epicedio.

by Redazione
Francavilla

Si accende il 7 dicembre, nel giardinetto di via Zara a Francavilla Al Mare, l’albero di Natale realizzato a mano dal gruppo “Arte” dell’associazione Alento.

L’albero è stato creato con grande maestria in pochissimo tempo, costruito con un cerchio in ferro acciaioso 70m lineari di filo in acciaio rivestito in plastica, ha un’altezza di 4,80m e un diametro 2.40 m.  Granny è la tecnica usata dal gruppo Arte e composto da 1200 piastrelle.

il gruppo artistico dell’Associazione Alento è formato da donne creative di tutte le età, unite dalla passione per la lavorazione della lana e del cotone che ha permesso loro di stringere legami di vicinanza e di amicizia.

Il filo magico ha consentito di trasformare la tradizione antica dell’uncinetto, spesso solitaria, in un modo per avvicinarsi, trascorrere del tempo insieme, condividere momenti di vita e contribuire a sviluppare e raggiungere gli obiettivi che l’Associazione Alento, da sempre si pone: permettere alle persone di incontrarsi, conoscersi ed insieme organizzare iniziative specifiche che elevino il tenore di vita del proprio quartiere e della propria città.

Già nello scorso giugno, Il gruppo Arte, si è contraddistinto per la realizzazione del progetto Yarn Bombing “arte urbana” nello stesso Giardinetto di Francavilla Al Mare, donando come per magia, colore ai tronchi degli alberi. rivestendoli con capolavori all’uncinetto.

La vigilia dell’Immacolata, dunque, l’Associazione Alento vi aspetta al Giardinetto per l’evento natalizio per condividere tante emozioni: si ritornerà un po’ bambini con la presenza di Babbo Natale che riceverà le letterine dei bambini, si accenderà il tradizionale fuoco dell’Immacolata Concezione sulle dolci note del coro di Francesco Paolo Tosti di Francavilla Al Mare che accompagnerà l’illuminazione dell’albero artigianale lavorato all’uncinetto e si avrà l’occasione di acquistare fantasiose creazioni natalizie.

 

by Redazione
pescara

Per tre giorni, dal 2 al 4 dicembre, Pescara diventerà la città delle orchidee. Si svolgerà all’Aurum, infatti, “Orchidee in Festa”, manifestazione organizzata dall’ Associazione Orchidofili Centro Italia in collaborazione con il Parco Nazionale della Maiella.

Tre giornate ricche di iniziative, di cui una interamente dedicata ai bambini e ai ragazzi in età scolare al fine di sensibilizzarli nei riguardi delle specie protette e dell’importanza degli insetti impollinatori.

Sono previsti: un’esposizione di orchidee rare tropicali, una mostra fotografica, seminari e conferenze.

Vi sarà altresì la partecipazione attiva del Parco Nazionale della Maiella, dell’Orto Botanico di Napoli, dell’Università degli Studi Federico II, e dell’Orto Botanico di Roma, dell’Università La Sapienza.

Sarà allestita anche un’area con uno scenario suggestivo e particolare nel quale verrà ricreato un ambiente tropicale dove saranno esposte orchidee tropicali in fiore, tillandsie e felci.

Ci sarà inoltre una sala dedicata alla mostra fotografica che rappresenterà le orchidee spontanee (che in questo periodo sono dormienti), e una sala che vedrà la presenza di venditori italiani ed esteri, non solo di orchidee ma anche di piante tropicali come Hoya, Tillandsie, succulente.

Non mancheranno aziende particolari che presenteranno prodotti artigianali biologici, come il miele di api nere sicule e lo zafferano abruzzese.

Il programma delle conferenze prevede la partecipazione di biologi e botanici delle due università di Napoli e Roma, nonchè degli esperti della nostra Associazione e del Parco Nazionale della Maiella.

In Italia e in Abruzzo si contano tantissime specie di orchidee spontanee e sono sempre di più gli appassionati di queste bellissime piante dal fascino esotico. Pescara aspetta un gran numero di visite per questo evento che non ha precedenti in regione. Gli orari di apertura saranno dalle 10 alle 19.

Inaugurazione in programma venerdì 2 dicembre alle ore 11 alla presenza delle massime cariche istituzionali.

by Redazione
giulianova

L’Abruzzo è protagonista in quella che è stata la prima, grande corsa automobilistica del secolo scorso: il Gran Premio di Tripoli del 7 maggio 1933.

Abbinata ad una lotteria nazionale, la prima effettuata in Italia a norma di legge, la competizione indusse milioni di italiani ad acquistare il biglietto, sperando in una vincita milionaria.

Tra gli estratti ci fu anche il Segretario comunale di Cellino Attanasio il quale stentò a credere di essere stato abbinato con il corridore Tazio Nuvolari, il campionissimo: ne ebbe contezza soltanto quando ricevette il telegramma ufficiale della Commissione apposita prevista dal Reale Decreto di autorizzazione.

E’ proprio il Segretario, insieme ai due campioni dell’epoca, Varzi e Nuvolari, il protagonista dell’ultimo lavoro del giornalista e saggista Paolo Martocchia, autore del volume Quando passa Nuvolari. L’Abruzzo al Gran Premio Tripoli 1933, edizioni Il Viandante.

Con un montepremi con cifre incredibili per l’epoca, da quel momento accade di tutto, accade anche che Nuvolari si recherà a Cellino per parlare direttamente con il Segretario, e con il ciclista amico di Gino Bartali.

Il regime mette a tacere tutto l’accaduto, mistificando anche le indiscrezioni della stampa nazionale sulla combine che vide molte persone coinvolte e che influirà sulla gara, terminata al fotofinish.

Utilizzando la tecnica del racconto basata su fatti ampiamente documentati dalla stampa nazionale, Martocchia romanza questa incredibile storia con una narrazione puntigliosa e infarcita di tanto Abruzzo, con particolare riguardo alla festa del patrono di Cellino, giorno in cui il campionissimo di Mantova e il segretario sono convocati a Roma per un incontro che determinerà l’accordo.

Con il patrocinio del Comune di Giulianova, il volume sarà presentato venerdì 2 dicembre, ore 18, presso la sala Buozzi, a Giulianova. Modera la presentazione il giornalista e storico Walter De Berardinis; saluti istituzionali dell’assessore Paolo Giorgini; relatori l’autore, l’editore Arturo Bernava (Il viandante ed.) e il Dr. Carmine Cellinese, presidente dell’ACI Teramo e Aci Abruzzo. Letture dell’attore Roberto Di Donato.

by Redazione
mostra

Sabato 3 e domenica 4 dicembre dalle 17 a Ci vuole un villaggio – ArtGallery (Via Villetta Barrea 24 a Pescara) inaugurazione della mostra personale dell’artista maestro Stefano Alisi Col… mare le distanze visitabile fino al 12 gennaio 2023.

Evento organizzato in collaborazione con AP/ArteProssima – pinacoteca d’arte contemporanea. Direzione artistica curatoriale Beniamino Cardines.

La mostra si inserisce nella programmazione culturale di Ci vuole un villaggio aps che si propone come una grande casa o meglio “villaggio” per accogliere e proporre discipline innovative e wellness, unite a cultura, arte contemporanea e letteratura.

Sabato 3 dicembre dalle 17 (primo giorno inaugurazione): “Laboratorio di disegno” tenuto dal M° Stefano Alisi, rivolto a ragazzi e ragazze, bambini e famiglie, adulti.

Domenica 4 dicembre dalle 17 (secondo giorno inaugurazione): in collaborazione con Urban Frip Pescara si terrà un Fashion Show di abiti vintage d’alta moda, a cura di Mirko Galante e Daniele Piccirilli. In collaborazione con La Casa di Cristina onlus, Bibliodrammatica aps, Prossimità alle Istituzioni, Eracle aps.

Stefano Alisi, artista: “L’Arte deve essere in grado di “mescolare le carte”, dunque non deve rappresentare lo “status quo”, che sia naturalistico o astratto. L’Arte deve rompere la catena dei significati esistenti per offrire sempre una nuova visione del Mondo. Perché l’arte, attraverso la rappresentazione del Bello, getta un taglio di luce profondo su ciò che potremmo considerare l’essenza della vita umana”.

Beniamino Cardines, direttore artistico: “C’è molto da scoprire nei quadri di Stefano Alisi, ma forse prima ancora, c’è da osservare e chiedersi che cosa sta accadendo? Dove ci vuole portare il pittore? Ogni suo quadro è un piccolo mondo dove affacciarsi e cercare una collocazione. Sì,  piccoli mondi dove cercare rifugio, dove vorremmo entrare per stare, magari giocare o magari semplicemente farne parte perché è bello così. Siamo di fronte a un’arte della libertà, un’arte liberata alla quale tutti possono partecipare. I suoi quadri invitano alla democraticità, all’inclusione, al dialogo interculturale. Una forma di dialogo, di confronto, di pacificazione proprio attraverso il linguaggio artistico”.

by Redazione

Dopo aver visto sul podio, in occasione della scorsa edizione, per la prima volta una donna la giornalista calabrese Alessia Principe con “9841”, la Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara e il Comune di Ripa Teatina propongono la VII edizione del Premio Letterario Rocky Marciano “Storie di Sport”, ideato dallo scrittore abruzzese Peppe Millanta e fondatore della Scuola, con il fine di diffondere i valori e i principi dello sport considerato nei suoi molteplici aspetti, con particolare attenzione su principi e valori quali diritti umani, salute, cultura, educazione e integrazione.

La manifestazione è patrocinata da Il Centro Quotidiano d’Abruzzo, Regione Abruzzo e CONI

Abruzzo, ed è realizzata con il contributo di Saquella Caffé: unico requisito per la partecipazione è l’aver compiuto la maggiore età in data 1° gennaio 2023.

Si partecipa inviando un unico racconto a tematica sportiva di propria produzione, edito o inedito,

in lingua italiana, anche già premiato in altri concorsi, di massimo 7200 caratteri spazi inclusi ed in forma anonima che verrà valutato da una competente giuria composta da: Loretta Santini (Direttrice Editoriale Elliot), Francesca Chiappa (Hacca Edizioni), Francesco Coscioni (Neo Edizioni), Raffaele Riba (editor e scrittore), Lorenza Stroppa (Ediciclo Editore), Roberto Di Pietro (Agente Letterario Edelweiss), Athos Zontini (scrittore e scout per la rivista Achab), Patrizia Angelozzi (Angelozzi Comunicazione), Paolo Primavera (Edicola Ediciones).

L’invio del materiale è consentito fino alle ore 24.00 del 15 maggio 2023 e la cerimonia di premiazione avverrà a luglio, all’interno del Festival Rocky Marciano di Ripa

Teatina (Ch).

Questi i premi:

  • Primo classificato, Targa di Merito + €1000 (al lordo delle imposte);
  • Secondo classificato, Targa di Merito + prodotti tipici del Comune di Ripa Teatina;
  • Terzo classificato, Targa di Merito.

La Scuola Macondo – l’Officina delle Storie attribuirà inoltre a sua discrezione tre borse di studio

per i suoi corsi ai partecipanti ritenuti più meritevoli.

Tutte le informazioni sull’andamento del concorso saranno costantemente aggiornate sulla pagina

Facebook del Premio Letterario Storie di Sport @premiostoriedisport e sul sito del Premio http://www.premiostoriedisport.it/

Per informazioni precise è possibile contattare il numero 3201775781 o scrivere all’indirizzo email

premioletterariostoriedisport@gmail.com.

francavilla

Verrà inaugurata mercoledì 7 dicembre alle 17, nella galleria Mariz di Francavilla al Mare, la mostra curata dal critico d’arte Massimo Pasqualone, Oltre lo sguardo (1946-1968) L’arte italiana dal secondo dopoguerra alla contestazione, con oltre 60  opere in mostra fino al 15 gennaio, tra cui opere di Baj, Vespignani, Rotella, Festa, Greco, Fiume, Gonzaga, Guttuso, Nespolo, Pace, Schifano, Treccani, Sassu.

Pasqualone ricorda come “la galleria Mariz offra, per la seconda volta, un evento unico per la città di Francavilla al Mare e per la nostra Regione,  con la possibilità di ammirare gratuitamente un particolare capitolo della storia dell’arte italiana, dal 1946 al 1968, con un interessante excursus tra i grandi nomi dell’arte italiana del Secondo Dopoguerra, le varie influenze ed i vari movimenti artistici e le avanguardie che hanno caratterizzato la rinascita del nostro paese: Pop Art, Neorealismo, Movimento Nucleare, Arte Informale, Metafisica”.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Liceo Scientifico di Chieti, i cui studenti, durante l’inaugurazione, illustreranno i vari percorsi biografici degli artisti, coordinati dalla professoressa Alessandra Melideo.

civitella roveto

Si intitola Mattei, l’incastro imperfetto lo spettacolo patrocinato dal Comune di Civitella Roveto, che si inserisce all’interno delle celebrazioni che l’amministrazione comunale e il sindaco Pierluigi Oddi stanno realizzando per rendere omaggio ad Enrico Mattei, a 60 anni dalla sua morte.

Lo spettacolo, prodotto in collaborazione con il Teatro Stabile d’Abruzzo e scritto e diretto da Alessandro Martorelli, andrà in scena il 7 dicembre alle ore 21 al Teatro Comunale di Civitella Roveto.

La mattina, invece, ci sarà una replica rivolta esclusivamente agli studenti.

Proprio in occasione della messa in scena di “Mattei, l’incastro imperfetto”, tra le mura del teatro sarà allestita una mostra dal titolo “Omaggio fotografico ad Enrico Mattei per i 60 anni dalla sua morte, visita a Civitella Roveto nel 1954”, realizzata con la collaborazione di Emanuele D’Andrea, dell’Associazione “Il Liri” di Raffaele Allegritti, dell’’associazione culturale “Petrarolo” e dell’associazione culturale Feel.

“Quando abbiamo deciso di mettere in produzione uno spettacolo su Enrico Mattei, per celebrarlo a 60 anni dalla sua morte, ne abbiamo parlato con Augusto Cicchinelli, grande studioso e appassionato della figura di Mattei che, entusiasta, ha deciso di sostenere questo nostro progetto coinvolgendo il GAL – afferma Cinzia Pace, project manager Teatro OFF – Abbiamo costruito insieme lo spettacolo fino a pochi giorni prima del suo terribile incidente. Dedichiamo questo spettacolo a lui e alla sua famiglia”.   

“Quando mi è stato proposto dal Sindaco Oddi di scrivere un testo teatrale su Enrico Mattei, la mia prima reazione è stata di preoccupazione. Perché non stiamo parlando di un personaggio qualunque, ma di un uomo che ha cambiato il volto del nostro paese tanto che la sua morte ancora oggi è considerata uno dei più grandi misteri d’Italia – aggiunge l’autore e regista Alessandro Martorelli – Il tema, perciò, era piuttosto delicato e il rischio di sprofondare nella retorica era sempre in agguato. Ma man mano che mi sono documentato, anche grazie ai suggerimenti del compianto Augusto Cicchinelli, grande esperto di Mattei che ha appoggiato da subito questo progetto, la mia preoccupazione si è trasformata in interesse e sfida (artistica) con me stesso. Volevo infatti qualcosa che non fosse un semplice reportage o ‘documentario’”. 

“Volevo che la storia di Enrico Mattei fosse raccontata da lui stesso, in modo genuino e diretto, portando alla luce più l’uomo Enrico, che l’imprenditore Mattei – conclude Martorelli – E volevo inoltre che fosse lui stesso, insieme ai suoi sfortunati compagni di quell’ultimo volo, ad indagare per tentare di scoprire chi, e soprattutto perché, aveva interesse ad eliminare il capo dell’Eni”.

 

Monte Pallano

Paladini giganti, entità ciclopiche: in Abruzzo ci sono i giganti, ed ancora visibili sono raccontati dallo scrittore Peppe Millanta nella nuova puntata di Macchemito, di Paolo Pacitti con riprese e montaggio di Sem Cipriani andata in onda su Buongiorno Regione.

E’ impossibile non rimanere stupiti davanti a mura così grandi, erette in epoche così remote e definite “giganti” che sono presenti in diverse culture; i giganti di Monte Pallano (Ch) vengono descritti come essere enormi; pastori che ogni giorno partivano con i loro lunghi passi e rientravano a sera venivano definiti paladini, in assonanza forse con “Pallano”.

Le mura ciclopiche rimandano agli stessi “ciclopi” che come spiega il Professor Carmine Catenacci: “Sono personaggi di rilievo nella mitologia classica. I mitografi antichi ne individuavano tre tipi: i ciclopi figli di Urano e Gaia, quelli amici di Polifemo e i ciclopi costruttori, esseri dotati di forza abnorme e forza sovrumana, capaci proprio per questo di costruire opere imponenti e colossali, soprattutto mura poligonali di cui restano tracce sia in Grecia che in altre parti del Mediterraneo”.

Sono creature gigantesche utili anche per spiegare fenomeni geologici come accade, nel chietino, alle Morge di Gessopalena dove Sansone, seconde la leggenda portò l’enorme e caratteristico masso da Palena a Gessopalena, mentre alla Madonna del Lago di Moscufo (Pe), il famoso “bicchiere” di fronte alla Chiesa sarebbe legato alla leggenda dei giganti.

Per saperne di più è possibile rivedere il video su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/500999182006927. “Macchemito” torna fra due settimane sulla Rai, e “Buongiorno Regione”.

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colletta

La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare è ripartita senza le restrizioni determinate dal Covid degli ultimi due anni: una giornata resa possibile dalle tantissime persone che hanno scelto ancora una volta di rimboccarsi le maniche, di coinvolgersi direttamente senza delegare ad altri la responsabilità di un gesto di solidarietà capace di educare alla carità e quindi costruire.

Grande la disponibilità e l’entusiasmo dei volontari e tante le testimonianze di persone che con generosità hanno donato.  In una situazione di evidente difficoltà economica, conforta il fatto che le quantità raccolte a livello nazionale siano state circa 6.700 tonnellate.

Mai come in questo anno tante le persone che si scusavano con lo sguardo dispiaciuto della loro impossibilità a donare qualcosa in più: segno di una generosità, di una preoccupazione per gli altri, di un attaccamento alla Colletta, ma anche di prospettive preoccupanti.

Nelle due regioni in cui siamo presenti sono state donate 181 tonnellate di prodotti in Abruzzo, in 349 punti vendita e grazie al coinvolgimento di 4 mila volontari.

In particolare: nella provincia di Pescara 57 tonnellate, 41 nella provincia di Chieti, 49 nella provincia di Teramo e 34 nella provincia de L’Aquila.

In Molise sono state 29 le tonnellate di prodotti donati, in 74 punti vendita grazie al coinvolgimento di 1.000 volontari, 24 le tonnellate donate nella provincia di Campobasso e 5 nella provincia di Isernia.

Le 210 tonnellate di alimenti donati, nelle prossime settimane, saranno distribuite alle 224 associazioni caritatevoli aiutate dal Banco Alimentare (183 in Abruzzo e 41 in Molise) che sostengono 38.927 persone indigenti (33.185 in Abruzzo e 5.742 in Molise).

“I numeri sono importanti ma non raccontano tutto il vero valore di un gesto come quello della Colletta – dichiara Antonio Dionisio, Presidente Banco Alimentare Abruzzo e Molise – Perché dietro ogni kg donato, c’è una storia, un volto, una commovente testimonianza di un’attenzione semplice, sincera e generosa per la situazione di chi ha più bisogno. Dietro ogni kg ricevuto, inscatolato, pesato e portato al magazzino c’è una storia, un volto, uno sguardo di stupore e un sorriso disarmante di accoglienza, generato dal sorprendersi parte di una nuova socialità operosa. Un sorriso che quest’anno ha visto tra i volontari tantissimi ragazzi accesi da un contagioso desiderio di bene da cui ripartire per costruire il bene comune. Tutte queste storie costituiscono il vero successo della Colletta. Tutto questo ci sprona a continuare il nostro quotidiano lavoro di raccolta e distribuzione delle eccedenze nella filiera agroalimentare”.

Ma anche ad invitare tutti a proseguire la Colletta online sulle piattaforme Amazon, Carrefour, Easycoop e Esselunga: una ulteriore occasione per aiutarci ancora a sostenere chi si trova in difficoltà.

Ringraziamo tutti coloro che con il loro impegno e il loro sacrificio hanno reso possibile il manifestarsi di una così grande condivisione e solidarietà.