Anche l’Abruzzo ha la sua “Atlantide” che è anche protagonista dell’ultima puntata di Macchemito, in onda su “Buongiorno Regione” a lunedì alterni, rubrica a cura di Paolo Pacitti e riprese Rai di Sem Cipriani.


Anche l’Abruzzo ha la sua “Atlantide” che è anche protagonista dell’ultima puntata di Macchemito, in onda su “Buongiorno Regione” a lunedì alterni, rubrica a cura di Paolo Pacitti e riprese Rai di Sem Cipriani.

Anche l’Abruzzo ha la sua “Atlantide” che è anche protagonista dell’ultima puntata di “Macchemito”, in onda su “Buongiorno Regione” a lunedì alterni, rubrica a cura di Paolo Pacitti e riprese Rai di Sem Cipriani.

A Paglieta (CH) dal 17 al 30 dicembre arriva The Multitudes, mostra personale di Alessandra D’Ortona esponente di spicco della nuova pittura italiana contemporanea, molto amata dai giovani collezionisti.
Nel contesto del ricco calendario di eventi delle festività natalizie a Paglieta (CH), l’Amministrazione comunale, la Biblioteca comunale e il Museo delle Tradizioni popolari “Nelli-Polsoni” presentano il vernissage – “The Multitudes”, mostra d’arte contemporanea di Alessandra D’Ortona, artista che vive e opera a Paglieta (CH).
La mostra sarà inaugurata il 17 dicembre 2022 e resterà visitabile fino al 30 dicembre, dalle ore 9-12 e dalle 15-19, presso la Sala Polivalente Sandro Pertini, in Via Martelli Di Matteo (Paglieta – CH).
Il 17 dicembre, giorno dell’inaugurazione della prestigiosa mostra, con commento critico di Maurizio Vitiello (critico d’arte e sociologo), questi gli interventi in scaletta che introdurranno l’artista Alessandra D’Ortona: saluti istituzionali del sindaco, avv. Ernesto Graziani; la prof.ssa Esmeralda Pagano, presidente del Museo delle Tradizioni popolari “Nelli-Polsoni”; Nicola Ranieri, scrittore e critico cinematografico e di arte pittorica; Rita Bartolucci, docente di materie letterarie, scrittrice e poetessa; Beniamino Cardines, fondatore di AP/ArteProssima pinacoteca d’arte contemporanea, scrittore candidato “Autore dell’anno 2022-2023” LFA Publisher Italia-Spagna, ed Emiliana Petti, poetessa e scrittrice.
Alessandra D’Ortona, per descrive la sua arte, fa riferimento alla nota critica dello scrittore Beniamino Cardines
“Sono una pittrice che cerca. Un’artista che ha bisogno di comunicare perché da qualche parte ha trovato qualcosa o piuttosto, ha visto qualcosa. Quel qualcosa che solo l’arte può dire. In questo senso i miei quadri sono investigativi del sociale, frutto di un cercare ciò che è sepolto. Ricerca paziente di chi ha l’amore per le tracce manche quando non sono così evidenti, facili. Anzi difficili e scomode. Osservo le forme della mia pittura, da lontano e da vicino, cercando e scoprendo i soggetti tra i gesti, tra le forme, tra le fusioni cromatiche. E trovo volti, corpi, figure, noi tutti. Nessuno resterà mai visto. Nessuno è dimenticato nell’anonimato periferico o tutti i dimenticati presenti. I miei quadri sembrano pezzi di muro, graffiti metropolitani, segni e movimenti che richiamano in parte Keith Haring, come anche la grande pittura in movimento di Jackson Pollock”.
The Multitudes resterà visitabile fino al 30 dicembre, dalle ore 9-12 e dalle 15-19, presso la Sala Polivalente Sandro Pertini, in Via Martelli Di Matteo (Paglieta – CH).

Sarà il Teatro Marrucino di Chieti, ad ospitare il nuovo progetto della Uao Spettacoli con una compagnia integrata da abilità differenti per dare un eco contemporaneo alle grandi voci che hanno cambiato la storia: si tratta de I grandi discorsi della storia, che nasce grazie al sostegno del Fondo Unico per lo spettacolo dal vivo, annualità 2022, a progetti speciali.
Dopo il primo appuntamento sul palco del Teatro Marconi di Roma con l’associazione Perchè no? dello scorso 10 dicembre, ora è la volta di Chieti: il 16 dicembre lo spettacolo sarà in replica, con i ragazzi dell’Anffas Chieti, sul palco del Marrucino alle ore 19 all’interno della grande rassegna teatrale “Amami Teatro”.
C’è un nuovo modo di concepire il teatro dietro lo spettacolo scritto dagli attori Valentina Olla e Federico Perrotta, per la regia di quest’ultimo: emozione, divertimento, arte saranno collegati dal filo rosso di un nuovo collettore ossia l’ amore, quello vero per “l’essere un gruppo” ed infatti sul palco ci sarà una compagnia teatrale speciale composta da attori professionisti e persone con disabilità ed abilità differenti, prima fra tutte la capacità desiderata di superare determinate barriere fisiche e psicologiche.
Come spiegano gli ideatori del progetto: “Al centro dello spettacolo ci sono attori che amano davvero il teatro, che diventa nello specifico uno strumento di ricerca ed analisi di quei discorsi che hanno fatto veramente grande la storia, scandita da forti esperienze condivise”.
“Inoltre – proseguono – è qui che il teatro rivela la sua finalità terapeutica e sociale poichè non ci sono diversità sul palco e soprattutto si è tutti parte di un’unica dimensione lavorativa fatta di persone che hanno lo scopo di divertirsi e di imparare anche importanti lezioni di vita, infatti volere è potere”.
Oltre a Federico Perrotta e Valentina Olla, e ai tanti ragazzi che si metteranno in gioco, il cast è composto anche da Marco D’Angelo, Giacomo Rasetti, Giulia Perini, Federico Lima Roque, Gianmarco Crò, Eugenia Bardanzellu.

A Francavilla al Mare (Ch) torna a far capolino, tra le varie iniziative in corso, anche “Squilibri”- Festival delle Narrazioni, che si prepara per la seconda edizione, dopo un esordio dai grandi numeri.
L’edizione 2022/23 presenta già delle grandi novità, come per esempio Raccontami una storia, iniziativa proposta per le scuole che partirà il 16 dicembre in orario scolastico che ha lo scopo di spingere i più giovani verso la lettura facendo scoprire loro il meraviglioso mondo della narrazione avvicinandoli altresì alla riscoperta delle storie narrate e dell’ascolto; per i piccoli saranno momenti di grande condivisione anche di temi importanti oltre che di inclusione, vissuti direttamente in sede scolastica.
E’ l’Istituto Comprensivo F. Masci di Francavilla al Mare ad aderire al progetto, e sono più di cento i bimbi che parteciperanno con i loro docenti ai cinque appuntamenti del progetto coordinato da Nadia Tortora, con la direzione artistica di Peppe Millanta (Scuola Macondo di Pescara), anche ideatore del Festival delle Narrazioni; il tutto è possibile grazie al Comune di Francavilla al Mare guidato dal sindaco Luisa Russo e all’Assessore alla Cultura, Cristina Rapino.
“È un privilegio – spiega la Tortora – poter tornare nelle scuole e raccontare ai più piccoli storie che parlano di inclusione, ambiente, educazione civica e solidarietà. Squilibri è il Festival delle Narrazioni e le storie più belle nascono proprio dall’incontro con i bambini, così spontanei ed uniti tra di loro”.
Il progetto vede la collaborazione della casa editrice Chiaredizioni, che da anni è impegnata nel contrasto dell’analfabetismo funzionale, detto anche “analfabetismo di ritorno”.
Con questa espressione si indicano persone che, nonostante siano istruite e sappiano leggere e scrivere, non sono più in grado di usare la lettura e la scrittura per il proprio sviluppo cognitivo, per interagire nella vita collettiva e per esprimere le proprie emozioni.
Il primo tema proposto è proprio quello dell’inclusione, uno degli argomenti più importanti da affrontare con i ragazzi, poiché la diversità che caratterizza tutto ciò che li circonda e che fa parte della quotidianità è un valore aggiunto di cui prendere coscienza fin dalla tenera età.
Ecco perchè alle porte del Natale, dunque il 16 dicembre il progetto inizia con il “dono della condivisione”: il Natale, infatti, è quel momento dell’anno in cui il tempo sembra subire una sospensione, è un’attesa in cui presente, passato e futuro si fondono nella sua atmosfera magica, nei suoi odori tipici, ma soprattutto nelle emozioni che evoca e rievoca, le stesse che riportano gli adulti ai bambini che sono stati e, con un po’ di fortuna, al bambino che è ancora in loro.
Quest’attesa, gli adulti la vivono rievocando il Natale della loro infanzia e la trasmettono ai loro bambini che, immersi nel desiderio, la declinano nella figura di Babbo Natale e dei suoi amici elfi.
E quale modo migliore per introdurre loro questi personaggi, simbolo di creatività ma anche e soprattutto del dono della condivisione, se non tramite delle storie fiabesche?
Ed ecco che con Fabio Di Cocco è stato pensato il laboratorio creativo “Il segreto di Babbo Natale” per i bimbi dai 6 anni in su, insieme ai burattini di spugna, nonché personaggi del libro, Muschio e Pinolo, per creare insieme una letterina magica con la tecnica degli origami che racchiuderà un messaggio molto importante.

Il giornalista ospite della 16^ puntata, venerdì 16 dicembre, su rtradioterapia.it
Puntata 16 per Bubù taggh(e)te, su Rtradioterapia.it, condotto da Angela Curatolo, regia Giulio Berghella.
Una presenza di eccellenza culturale abruzzese: Walter De Berardinis, fotoreporter, storico e giornalista giuliese, ha curato la stesura di libri sulla guerra mondiale, portando alla luce episodi inediti su caduti e prigionieri, colonie, Prima e Seconda Guerra Mondiale. Fondatore e direttore responsabile della testata on line https://www.giulianovanews.it/
Inoltre torna Beniamino Cardines candidato a autore dell’anno 2022/2023, ci racconta i pensieri di un’altra delle sue 70 donne del libro di gran successo ‘La teologia delle casalinghe e 70 consigli al Papa’.
Anche in questa puntata: storie e leggende d’Abruzzo e oltre confine con la Prof.ssa Nicoletta Camilla Travaglini, i consigli della sommelier e naturopata Annamaria Acunzo, origini e tradizioni raccontate dall’artista Manuela Prosperi e i Bubù taggh(e)te sportivi con la giornalista Francesca Di Giuseppe.
Per commenti o venire ospiti ecco il numero WhatsApp di 347 9789040

Una grande novità artistica da scoprire. Pittura e poesia nel Vernissage della poliedrica artista che coinvolge tante personalità e noti personaggi locali nella declamazione di Versi di Donne della storia.
Un evento unico nel suo genere andrà in scena nella Sala Consiliare di Quadri, in provincia di Chieti, il 17 e il 18 dicembre, organizzato dall’artista Montesilvanese Manuela Prosperi.
Un week end per riflettere e emozionarsi insieme a un’artista completa e innovativa. Un omaggio culturale e artistico quello di Manuela Prosperi, residente da alcuni anni a Quadri, che, sostenuta dagli altri artisti del paese, vuole donare al Comune in cui vive, nei giorni magici del Natale.
Sabato 17 dalle ore 16 è prevista l’apertura del Vernissage, con le tele inedite di Prosperi accanto a quelle del pittore Sebastiano Di Pietro del salotto del musicista Alexian Santino Spinelli. Il visitatore può ammirare un percorso di 25 tele di Prosperi, divise in 5 temi, ognuno accompagnato da dipinti di Di Pietro.
Domenica 18, alle ore 16, prosegue l’evento con la Declamazione di Versi di Donne, un recital di Versi di donne della storia e di poesie composte dalla stessa Prosperi, con il sottofondo musicale dell’associazione Quadricordo di Quadri, diretta dal Maestro Nicolino Di Pietro. A declamare sono diversi lettori e lettrici, cantanti, persone di cultura e la giornalista attrice Montesilvanese Angela Curatolo, alla presenza del sindaco di Quadri Assunta Fagnilli.
A far da scenario, durante la Declamazione, 8 antiche giare in vetro da lei ridipinte e trattate come tele in uno scenario insolito e surreale, con temi come “Parthenope”, la sirena di Ulisse o “Gli Amanti Tristi” di Romeo e Giulietta. Sottolinea: “Questa è la vera novità artistica del Vernissage.”
In questo momento, sempre in cammino, sta studiando in un selettivo laboratorio di scrittura creativa sotto la guida di nomi quali Loriano Macchiavelli e Francesco Guccini. A fine esperienza, uscirà un volume di racconti lunghi, che si potrà acquistare in tutti gli store.
Manuela, grecista e latinista, scrive per Zaffiromagazine.com ed è nel cast di Bubù Tagghete su la web radio rtradioterapia.it, come esperta conoscitrice di Paganesimo, culture precristiane, Buddismo, digiuno spirituale.
Pluri premiata per le sue poesie musicate, vanta collaborazioni con Elio Pecora, diverse menzioni di merito con il poeta Aletti e Mogol. Il suo libro Petali di Rosa, è stato portato in scena in un reading, con il gruppo jazz pescarese Sweet and low.
Le sue decorazioni, quest’anno, sono tra quelle dell’albero del Papa a San Pietro.
Questa mostra è una piccola parte della sua Anima. “L’arte non è il mio lavoro, non una missione, l’arte non mi fa dormire, è una cosa tremenda che mi tormenta, l’arte è tutta la mia vita”.

Emofilia, malattia rara, ma non troppo. Gli esperti del settore si incontrano a Pescara, sabato 17 dicembre (dalle 8,30 alle 17), presso l’Auditorium Petruzzi (via delle Caserme, 60) per il 1° Expert Meeting sull’Emofilia A e B, un’occasione per fare il punto sulla situazione clinica in Abruzzo e per tracciare nuovi orizzonti di una malattia in continua evoluzione.
Dei circa 5.000 pazienti affetti da emofilia in tutta Italia, oltre 150 sono i casi in Abruzzo e più di 100 sono in cura presso l’Ospedale civile Santo Spirito di Pescara.
L’evento, organizzato con il patrocinio della Asl di Pescara, AICE (Associazione italiana Centri emofilia) e FedEmo (Federazione delle Associazioni Emofilici), porterà a convegno i massimi esperti a livello regionale e nazionale, per un confronto a 360 gradi sul tema.
«L’emofilia è un grave disturbo emorragico ereditario, caratterizzato da un’alterazione del processo della coagulazione che comporta sanguinamenti spontanei, che spesso causano dolore e tumefazioni croniche – spiega Patrizia Accorsi, direttore del dipartimento Oncologico-ematologico Asl Pescara e presidente del congresso -. È una malattia rara e colpisce soprattutto i maschi. Oggi la prospettiva di vita di un paziente emofilico è sostanzialmente uguale a quella di un soggetto sano, a patto che la malattia venga diagnosticata per tempo, che il soggetto metta in atto tutte le cure disponibili e che il Sistema sanitario nazionale sia in grado di assicurare a questi pazienti l’assistenza migliore per scongiurare eventuali situazioni di disabilità cronica».
A convegno a Pescara ematologi, farmacisti, chirurghi e anche pazienti, parte attiva del processo di scelta del percorso terapeutico, tra cure tradizionali e terapie sostitutive: obiettivo dichiarato è quello di sviluppare una nuova sinergia tra tutte le figure mediche che concorrono alla presa in cura del paziente emofilico, per garantire la migliore qualità di vita possibile.
Se negli ultimi anni infatti, grazie all’evoluzione delle cure, è migliorata l’aspettativa di vita, molta strada rimane ancora da fare: una presa in carico del paziente più efficace e razionale garantirebbe un maggior controllo dei costi sanitari.
Presidenti del Congresso:
– dott.ssa Patrizia Accorsi (Direttore f.f. Dipartimento oncologico-ematologico ASL Pescara);
– prof. Mauro Di Ianni (Direttore UOC di Ematologia, Dipartimento oncologico-ematologico Ospedale “Santo Spirito” Pescara.
Responsabili scientifici:
– dott.ssa Giovanna Summa
– dott.ssa Paola Ranalli
(Unità Centro diagnosi e terapia emofilia, Malattie trombotiche emorragiche ereditarie, Ospedale “Santo Spirito” Pescara).
Il congresso è organizzato dalla Non Solo Meeting Pescara (nsmcongressi.it).

Verrà inaugurata il 15 dicembre alle 17, all’Aurum di Pescara, la mostra Physis con le opere di Antonio Pedretti e Silvio Formichetti, a cura del critico d’arte Massimo Pasqualone. che interverrà con Marianna Scoccia, consigliere regionale, all’evento.
“Φύσις – scrive Pasqualone nel testo critico che introduce il catalogo della mostra- è il confronto tra due straordinari protagonisti dell’arte italiana contemporanea, Silvio Formichetti e Antonio Pedretti che, esegeti in modo diverso di un unico cammino ermeneutico, propongono a Pescara una visione rinnovata della possibilità di dire il qui ed ora della vita, della realtà, della storia. Come curatore della mostra ho scelto questo titolo, pregno semanticamente e profondamente forte, che richiama, da un lato, la visione greca della realtà e del mondo, dall’altro si proietta verso una simbologia che vede al centro la natura, per Pedretti, la realtà nella sua complessità per Formichetti. La cifra artistica di Silvio Formichetti è legata alla pratica iconica del maestro peligno, con l’idea che l’opera d’arte davvero può viaggiare nel Cosmos, per organizzare, in una possibilità aniconica, il Kaos dell’oggi, con una estroiettazione psichica che fa leva sulle esplosioni cromatiche e sul segno, sempre e comunque operazione artistica di interpretazione”.
“Ecco allora che l’artista, e questo accomuna Formichetti e Pedretti, vive il tempo dell’arte come necessità esegetica ed ermeneutica, come luogo della possibilità di vivere, attraverso le emozioni cromatiche, quel di più che solo l’artista, il vero artista, sa dare alla comunità dei più, troppo superficiale per vivere questi attimi, poco attenta all’urlo che viene dal silenzio dell’anima, con la captazione del frammento che si fa ascolto, impressione sinestetica, dove sembra emergere da un lato il suono di una natura che attraverso il vento parla a chi la sa ascoltare; dall’altro, invece, l’eco di una fissità immobile pervade ogni realizzazione artistica. È la linea seguita da Pedretti, che produce, innanzitutto, una poetica del silenzio, dell’ascolto, dell’elisione del brutto, per un paesaggio che è, innanzitutto paesaggio dell’anima, come è stato opportunamente sottolineato. L’artista Pedretti cerca sé stesso, cerca la pace nella pace della natura, vive, oserei dire, un sentimento di adesione panica, con un’anima inquieta che specchia la sua essenza in profondità: il passare delle stagioni, il cangiamento dei colori, la voglia di appartenere alla natura, attraverso le emozioni cromatiche, fanno di questo percorso uno sguardo esegetico sul senso della vita che sempre si rinnova, mai uguale, pur nella consapevolezza che il naufragio della coscienza avviene solo nel silenzio dell’anima, dove l’artista cerca quella quiete interiore, quella pace così tanto agognata, ma impedita dalla società cosiddetta postmoderna”.
“Mi auguro– scrive Marianna Scoccia– che questo connubio tra le arti prosegua anche negli anni a venire e si faccia itinerante in modo da offrire a tutti la possibilità di godere di questa straordinaria creatività”.
La mostra resterà aperta fino al 24 dicembre.

Una sconfitta che non ci voleva, quella sul campo del Morro d’Oro, per il Pianella che esce sconfitto per 2-1 nel primo degli scontri diretti per la salvezza.
La sosta natalizia permetterà alla squadra di metabolizzare il girone e andata per riprendere la scalata ai tre punti.
“Era una partita da non perdere e invece siamo stati puniti da due errori della difesa che hanno prodotto due gol degli avversari – dice mister Roberto Contini – che, purtroppo, non siamo riusciti a riprendere. Ora la situazione è molto dura ma credo nei miei ragazzi e sono sicuro ne verremo fuori; serve un super girone di ritorno per recuperare tutti i punti lasciati per strada all’andata”.
Cattiveria e crederci di più dovranno essere gli ingredienti della ripartenza dopo la sosta natalizia domenica 8 gennaio 2023 in casa del Mosciano.