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E’ partita a maggio scorso, appena un mese fa, e già conta più di 80 adesioni l’iniziativa Stabilimare, nata da un’idea dell’abruzzese Vittorio Paradiso con l’intento di creare una piattaforma virtuale che sia un punto di incontro tra balneatori e bagnanti.

In foto Vittorio Paradiso

La web app, progettata a Pescara, contiene i profili degli stabilimenti balneari, che hanno la possibilità di iscriversi gratuitamente, e permette agli utenti di trovare strutture realmente adatte alle proprie esigenze. Attraverso semplici filtri sviluppati in base alle caratteristiche delle strutture balneari, Stabilimare è un motore di ricerca “esperienziale” che porta il fruitore finale del servizio, grazie a parametri di selezione ben precisi, a conoscere preventivamente il carattere e lo stile di uno stabilimento balneare nonché i servizi offerti, evitando così di recarsi presso la struttura sbagliata, rimanendone delusi e innescando un passaparola negativo.

Insomma una piattaforma digitale sviluppata per il web dedicata per il momento agli stabilimenti balneari abruzzesi, le strutture attualmente iscritte sono collocate da Fossacesia a Roseto, ma che ha l’intento di espandersi su tutto il territorio nazionale.

“Ricerche effettuate da Google – spiega l’ideatore del progetto – e studi realizzati da enti di categoria dimostrano come per il bagnante sia necessaria la personalizzazione della ricerca. Stabilimare nasce dal bisogno degli utenti di avere risposte concrete alle proprie esigenze, risposte che si basano sull’esperienza, sulla qualità dei contenuti e sui servizi proposti”.

Il sito (www.stabilimare.it) rappresenta inoltre un aggregatore unico di notizie relative alle proposte delle strutture balneari ed è per gli utenti un utile strumento per rimanere sempre aggiornati su eventi e iniziative di ogni genere.
Ogni news verrà inviata a chiunque abbia visitato il sito tramite notifica push.
Questo comporta da un lato maggior visibilità per lo stabilimento che riuscirà a raggiungere un pubblico nuovo e dall’altro eviterà agli utenti difficili e faticose ricerche sul web.

Una bella scommessa quella di Vittorio Paradiso che spiega: “Credo nelle potenzialità del territorio e ho deciso di cimentarmi in un progetto che sia uno strumento utile a far conoscere la costa abruzzese e le sue particolarità”. “Spesso – aggiunge – sento parlare di Abruzzo come di regione più bella d’Italia, con il mare e i monti, le ricchezze naturalistiche e le eccellenze gastronomiche ma il punto è che molto spesso queste informazioni le abbiamo solo noi abruzzesi e a volte nemmeno noi. Sto girando molto la nostra regione e mi imbatto in persone che vivono in paesi del nord Abruzzo che non conoscono nulla di posti distanti meno di 100 km a sud, e viceversa. Ecco perché ho deciso di investire in un progetto che parli di territorio, di promozione e di turismo”.

 

 

by Redazione
pallacanestro antoniana pescara promossa

Pallacanestro Antoniana Pescara promossa in Serie C: il verdetto dopo Gara 2. La squadra pescarese di basket sconfigge nel derby la Robur per 63 a 52.

Due gare intense e giocate bene da entrambe le squadre ma la grinta e voglia di promozione sono state più forti per l’Antoniana.

Al termine di una gara tesa e ad alti ritmi, i ragazzi di coach Bruno Pace hanno festeggiato la meritata promozione dopo una lunga stagione.

Grande soddisfazione dunque nelle parole di coach Pace:

Partita in cui ha fatto da padrona la tensione, vista la posta in palio.

Comunque, a parte il primo quarto, abbiamo gestito la gara come da piano partita, stringendo molto in difesa e attaccando con raziocinio.

Con questo risultato abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissato ad inizio stagione.

Tutti i sacrifici e la dedizione negli allenamenti ha fatto sì che ora possiamo dire  che siamo in Serie  C!!!!!.

Complimenti a questi ragazzi che hanno creduto che tutto questo sarebbe stato possibile, lavorando duramente tutto l’anno durante gli allenamenti.

Pallacanestro Antoniana Pescara promossa: i numeri di Gara 2 Finale Playoff

Robur Pescara – Pallacanestro Antoniana Pescara  52 – 63

Parziali:  15-13, 9-16, 13-15, 15-19.

Tabellini: Civitillo 4, Di Santo 11, Cacciagrano, Ricci, Servadio 5, Morelli 10, Boscherini 12, Di Domizio 2, D’Orazio 17, Pacchioli 2  Ferrante n.e., Costanzo n.e.

Allenatore: Pace Bruno

Vice Allenatore: Di Nardo Matteo.

by Redazione

“L’Associazione Culturale I Guastafeste, nell’ambito del Progetto R(abd)omantica 2019, propone il Laboratorio Teatrale dal Titolo “Esperimenti di Teatro Urbano”, che si svolgerà nel periodo compreso fra il 24 e il 30 giugno nel cuore della Città di L’Aquila.

Il laboratorio è aperto a tutti coloro che abbiano raggiunto la maggiore età, studenti di Università, Accademie, Conservatori, e a coloro che curiosi e interessati di esperienze teatrali vogliano affrontare un percorso che si incastoni nel tessuto cittadino.

Un crocevia di strade e piazzette nascoste, dove gli “ESPERIMENTI DI TEATRO URBANO” produrranno i propri effetti sui più e in certa misura probabilmente anche sul mondo circostante. L’esperienza proposta nasce dal bisogno di interrogarsi, entrare in un dialogo con questa città ferita, ascoltare e capire come parla, come sentire e cosa poterle restituire, vivere il territorio producendo segni legati alla partecipazione e alla condivisione.

Pensiamo che tale esperimento possa essere coinvolgente su più livelli da quelli artistici a quelli più propriamente ludici sempre all’insegna di una consapevolezza e di un sano impegno di integrazione sociale e culturale nel lanciare o far esplodere riflessioni sul viversi gli spazi, vivere negli spazi, quali spazi, senza spazi.

Per info e prenotazioni contattare i numeri 328/0822365 – 347/5130442 o inviare una mail a iguastafeste@hotmail.com.

by Redazione

La Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture di Castelbasso espone (da venerdì 21 giugno a domenica 14 luglio) a Barcellona, nella sede dell’Istituto italiano di Cultura, l’opera Retina di Stefano Arienti, a cura di Simone Ciglia.

Il progetto, che consta di tre arazzi realizzati dall’Arazzeria pennese, oggi del gruppo Brioni, è incentrato sull’artigianato abruzzese ed è in grado di veicolare, a livello internazionale, il territorio regionale.

Retina, promosso dall’ente presieduto da Osvaldo Menegaz, si è classificato al secondo posto nell’edizione 2018 del bando Italian Council, concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo.

I tre arazzi, dopo l’esposizione nella capitale catalana, saranno il fulcro delle manifestazioni di Castelbasso 2019 nella sede dell’istituzione culturale nel piccolo borgo del Teramano, durante l’ormai ventennale rassegna d’arte estiva. Un’edizione dell’opera, inoltre, entrerà a far parte della Collezione permanente del Museo MAXXI di Roma.

L’idea vincente della Fondazione Menegaz è basata sulla realizzazione di tre soggetti ideati dall’artista in altrettanti tessuti, realizzati nei laboratori di arazzeria. Questa nuova produzione è al centro di una serie articolata di attività – dalla residenza artistica alla didattica – che ne accompagnano la creazione e la presentazione. Il progetto nasce dal desiderio di svelare le possibilità contemporanee di una tecnica di antiche origini, che nella sua secolare storia non ha cessato di sollecitare la creazione artistica. Retina si inserisce in un programma di azioni che la Fondazione intende portare avanti con altre, ulteriori, iniziative volte alla valorizzazione delle eccellenze artigianali abruzzesi, qualificandosi sempre più, in Italia e all’estero, come un ente che promuove il territorio abruzzese attraverso il coinvolgimento di artisti contemporanei.

Arienti è partito da una matrice fotografica che, tramite un processo di retinatura, è stato riportato su un arazzo confrontandosi, in questo modo, con una tradizione artigiana abruzzese molto forte.

“È la prima volta – spiega l’artista – che realizzo un progetto nel quale mi confronto con un processo di tessitura, piuttosto complesso, che può essere fatto a mano o tramite tecnologie comandate da un computer, come si fa adesso, però l’obiettivo che mi interessava è che l’immagine restasse su un oggetto che ha una materia speciale, particolare. Sono fotografie molto differenti tra di loro”, aggiunge Arienti illustrando i soggetti delle opere, “Una è stata scattata al Museo Batha di Fes, in Marocco, e ritrae un pavimento con il riflesso di luce sulle piastrelle e il colore è il giallo, complementare al nero. Un’altra è un paesaggio abruzzese, un dettaglio di Campo Imperatore, una foto che ho scattato durante un mio viaggio, un elemento di natura che contrasta con le altre. L’ultima è la coperta di un letto, sempre presa in Abruzzo, in particolare a Santo Stefano di Sessanio, molto più intima. Sono tre immagini molto diverse, con una differente profondità: una dominata dalla luce che è quella filosofica, del barocco; una con una atmosfera rarefatta di sassi in montagna e l’ultima più calda con un colore di fondo un rosa carico che contrasta con l’antracite, il disegno di una coperta tradizionale abruzzese”.

“La proposta s’iscrive nella cornice di una riflessione sul lavoro artigiano nella contemporaneità che la Fondazione Malvina Menegaz ha posto al centro della propria attività”, sottolinea il curatore, Simone Ciglia, “Tramite il confronto tra artigiani, piccole e grandi imprese, designer, artisti, esperti di tecnologia, la Fondazione ha voluto ribadire che i frutti di questa tradizione possono essere testimonianze di comunità in movimento, “prodotti ad alta intensità di cultura” capaci di costituire un formidabile fattore di crescita economica e sociale. Se il tocco artigianale, la ricerca di qualità e la tradizione continuano a rappresentare una costante nella produzione di manufatti, gli apporti più recenti del design e delle nuove tecnologie hanno comportato una radicale riabilitazione dell’artigianato artistico e delle professioni legate all’abilità manuale. La Fondazione vuole dunque farsi promotrice di un nuovo dialogo tra artigianato e arte contemporanea, capace di costituire un’occasione per reinventare i processi creativi, offrire nuovi standard di qualità ed esclusività, rappresentare un’opportunità di crescita per il territorio”.

Le foto utilizzate sono del fotografo Gino Di Paolo.

 

by Redazione

A Congiunti di Collecorvino, torna a riscaldar l’atmosfera il Torneo Dell’Amicizia, un torneo di calcio a 5 per grandi e piccini, che tra gli eventi in programma prevede la Pink Cup: trattasi di un appuntamento dedicato alle donne.

Anche quest’anno il Trofeo è dedicato alla memoria di Luana Biferi, la giovane ex giocatrice di calcio a 5 che il 18 gennaio 2017 morì sotto la valanga che travolse l’Hotel Rigopiano, dove lavorava.

“Il movimento del calcio e quello del calcio a 5 femminile finalmente stanno ricevendo a livello mediatico la giusta attenzione. Siamo felici che nel nostro piccolo,  da quattro anni diamo la possibilità a decine di ragazze di giocare a calcio, in un torneo estivo, interamente a loro dedicato. Ci rende ancora più orgogliosi poi, che lo facciamo ricordando la povera Luana, che giocava e amava il futsal” – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Culturale Congiunti,  Emanuele Maggiore.

Il torneo si svolgerà nel mese di luglio, con date ancora da stabilire. Le iscrizioni sono già aperte e tutte le ragazze interessate possono contattare l’associazione al 3341776327, o all’indirizzo e-mail: associazionecongiunti@gmail.com

 

by Redazione
costa dei trabocchi
Genius Loci, “Spirito del Luogo”, è il termine con cui i Latini indicavano quel “qualcosa” che caratterizza un luogo, un ambiente. Un qualcosa di “soprannaturale” che rende unico un territorio.
La costa dei Trabocchi, quello Spirito, ce l’ha ed è ben rappresentato da quelle che sono le vere e uniche ricchezze di quel territorio: i trabocchi, luoghi della storia e della tradizione umana, diventati tratti distintivi del paesaggio; le aree verdi che accompagnano le falesie sull’azzurro del mare; l’ex tracciato ferroviario, ora trasformato in percorso ciclabile, che arricchisce l’offerta turistica; gli altri valori dei luoghi attraversati.
Storia, ambiente, tradizioni. Tutti elementi che “nuovi” turisti cercano, apprezzano e sono disposti a pagare; tutti elementi che una politica, forse miope, forse mal consigliata, sembra voler distruggere in nome di una antiquata visione che parla di progresso, sviluppo e benessere economico, rincorrendo invece un modello turistico vecchio e ormai superato.
Il WWF, per la tutela di una parte d’Abruzzo unica e di una irripetibile occasione di crescita e di ricchezza per la regione, propone una riflessione sullo sviluppo turistico della costa dei trabocchi anche alla luce della recente approvazione della legge regionale sui trabocchi stessi che rischia di snaturarne la storia e persino la struttura.
“Ovunque, in Italia e all’estero, tutelerebbero quello che rende i luoghi della costa dei Trabocchi un’esperienza di vita, prima ancora che turistica, capace di attirare un turismo qualificato da ogni parte del mondo – evidenzia Luciano Di Tizio, delegato regionale del WWF Abruzzo – cogliendo al volo l’occasione della realizzazione della Ciclovia Adriatica, da Venezia alla Puglia, per puntare su un nuovo modello di mobilità e di turismo, evitando il mordi e fuggi e lo sfruttamento, per poche migliaia di euro, di un territorio fragile”.
“In Abruzzo, invece – continua Di Tizio – il futuro arrivo di tantissimi cicloturisti diventa l’occasione per chiedere nuovi e più ampi parcheggi e la trasformazione dei trabocchi in piattaforme di centinaia di metri quadri, per realizzare ristoranti a picco sul mare, uguali a tanti altri, senza più fascino né attrattiva. Dopo l’asfalto su quella che eufemisticamente chiamano la via verde, quale sarà il passo successivo? La richiesta di nuovi metri cubi di abitazioni sulla spiaggia, megastrutture turistiche, strade più larghe e, magari, teleferiche che colleghino la spiaggia ai centri abitati collinari?”.
L’esperienza di altri territori e gli studi sul turismo ci dicono che chi viaggia cerca un’esperienza unica, l’emozione che possono dare i luoghi particolari, la vita di una comunità con la sua storia e le sue tradizioni. Tradire tutto questo, omologando la costa dei Trabocchi a un qualsiasi “turistificio” di massa, vuol dire volere il male delle comunità e degli operatori economici locali, privandoli di occasioni vere di sviluppo. Così come opporsi da decenni all’istituzione di una grande area protetta nazionale, quale potrebbe essere il Parco nazionale della costa teatina, rappresenta un errore sia per la tutela ambientale che per la promozione territoriale.
Sì, allora, a un modello di crescita rispettoso dell’ambiente, con regole certe che mettano d’accordo sviluppo e tutela del territorio, e azioni di supporto al turismo in bicicletta e al turismo ambientale, valorizzando i borghi (con il modello di ospitalità diffusa), il percorso ciclabile (con diramazioni verso l’interno e ospitalità dedicata con piccoli edifici di servizio, riutilizzando anche i caselli ferroviari), mettendo in collegamento le tante riserve e oasi naturali presenti lungo il percorso da collegare al futuro parco nazionale. E, soprattutto, sì ad un territorio accogliente, per residenti e turisti, con un nuovo modello di mobilità, che privilegi gli spostamenti con i mezzi pubblici (bus e treno), a piedi e in bicicletta, anche nella quotidianità, in modo da liberare lo spazio pubblico dalla schiavitù di milioni di scatole di ferro che invadono piazze, strade e anche spiagge.
Riusciranno i Comuni della costa teatina e dell’intera costa abruzzese a immaginare un modello di sviluppo che si discosti da quello degli anni ’70 che mostra ormai tutti i suoi limiti? Riusciranno le Province a supportare i Comuni nelle giuste scelte? Riuscirà la Regione Abruzzo a indirizzare investimenti e progetti verso uno sviluppo sostenibile?
“Come WWF speriamo di sì, – conclude Di Tizio – e lanciamo un appello a tutte le forze politiche affinché attraverso un corretto e approfondito confronto si evitino errori che potrebbero rivelarsi irrimediabili. Il nostro territorio e gli abruzzesi non lo meritano”.
by Redazione

Il Comune di Pianella si è aggiudicato il bando “Sport e periferie”, un fondo complessivo di 63 milioni di euro per l’annualità 2019 stanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri- ufficio per lo sport- e destinato ad interventi volti alla realizzazione o all’adeguamento degli impianti sportivi. Il comune vestino è risultato essere il primo in graduatoria tra tutti i comuni abruzzesi, intercettando integralmente il finanziamento richiesto, pari a 420.000 euro, ovvero il 70% dell’importo necessario per la trasformazione in erba sintetica del terreno di gioco e lo spostamento di una torre faro dello stadio “M. Di Benedetto” in c.da Nardangelo. La quota parte di cofinanziamento, pari al 30 % dei complessivi 600.000 euro, sarà a carico del comune stesso.

“E’ motivo di grande soddisfazione essere riusciti ad aggiudicarci questo bando nazionale – afferma il sindaco Sandro Marinelli – poiché quest’opera rappresenta uno dei principali punti programmatici del nostro percorso amministrativo, finalizzato al completamento del polo sportivo di c.da Nardangelo che a breve vedrà coesistere il nuovo palazzetto polifunzionale ed un rinnovato stadio che potrà essere fruibile in ogni condizione meteo ed attrezzato anche per altri sport oltre al calcio. Voglio ringraziare gli uffici comunali per la qualità del lavoro svolto che, con non poca soddisfazione, vede il comune di Pianella tra i migliori d’Italia nel punteggio di merito e primo in assoluto tra i numerosi comuni abruzzesi che hanno partecipato”.

“Si tratta di una notizia che ci riempie di orgoglio – afferma il delegato allo sport Francesco Chiarieri – poiché raccogliamo i frutti di una programmazione e di un lavoro svolto con la dichiarata volontà di offrire alle tante associazioni sportive esistenti a Pianella ed a quelle che verranno delle infrastrutture all’avanguardia sotto tutti i profili. L’attenzione al mondo giovanile ed allo sport in generale ha rappresentato una costante del nostro impegno amministrativo e in poco tempo, con la consueta serietà ed abnegazione, riusciremo a rendere fruibili le infrastrutture che la cittadinanza attendeva da decenni.”

 

by Redazione

“Erba alta, insetti e rami che invadono la carreggiata. È così che appariva stamattina la pista ciclabile che costeggia l’argine fluviale, la cui manutenzione, è bene ricordarlo, spetterebbe alla Provincia di Pescara, ma che ad oggi non ha ancora provveduto alla messa in sicurezza dell’arteria ciclopedonale”.

Con queste parole i neo consiglieri comunali del Partito Democratico Stefania Catalano e Piero Giampietro, intervengono per denunciare lo stato di abbandono in cui versa l’importante infrastruttura immersa nel parco fluviale.

“Lo stato di degrado che impera lungo il parco fluviale e la pista ciclabile che costeggia l’argine – continuano Catalano e Giampietro -, non è più sostenibile, specie se si considera che la fitta vegetazione non è stata curata neanche a ridosso delle abitazioni e adesso c’è il rischio che l’incuria si trasformi in emergenza sanitaria. È, per esempio, del tutto inutile il calendario di disinfestazione che il Comune ha appena annunciato, se lo stato dei luoghi si presenta come una foresta. Al netto del fatto che i ciclisti vorrebbero poter usufruire, specie durante questo periodo di sole e caldo, di quest’area ciclabile immersa nella natura, ma non possono dato che la striscia d’asfalto è stata quasi completamente invasa dalle erbacce.

Per questo, chiediamo al presidente della Provincia Antonio Zaffiri di intervenire quanto prima e di mettere in sicurezza, con urgenza, almeno la vegetazione a ridosso delle case, altrimenti saremo costretti a rivolgerci all’ufficio igiene.

Negli anni passati, l’amministrazione comunale di centrosinistra si è fatta carico di risolvere il problema, alla luce delle difficoltà di bilancio di Palazzo dei Marmi, aprendo una interlocuzione virtuosa con la Laad, che, grazie alla stretta collaborazione con il Comune,  si è occupata dello sfalcio dell’erba. Suggeriamo, quindi, al presidente Zaffiri, di muoversi tramite i canali che ritieni più opportuni, ma di farlo adesso, prima che la situazione non sia più gestibile”.

by Redazione

“Trentatré cantine, oltre 50 etichette di spumanti abruzzesi doc, con due tipologie, classico e charmant, per valorizzare un prodotto tipico in forte crescita, 7 per cento della nostra esportazione all’estero, ma che ha bisogno di promozione quale ulteriore incentivo e sostegno nei confronti delle nostre aziende che hanno avuto il coraggio di investire in un settore difficile e fortemente competitivo. Sono questi i numeri della prima edizione di ‘Bollicine d’Abruzzo’, una sorta di mini-VinItaly concentrato sulla nostra terra, che accenderà le luci del piazzale Michelucci, all’Aurum, sabato prossimo, 15 giugno, e che merita la presenza di centinaia e centinaia di persone, curiosi di esplorare un mondo ancora tutto da scoprire”.

Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri, che oggi ha aperto la conferenza stampa di presentazione dell’evento ‘Bollicine d’Abruzzo’, organizzato da Luca Panunzio, dell’Associazione Italiana Sommelier, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale e del Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo. Presenti oggi Rocco Cipollone, in rappresentanza del Consiglio d’Amministrazione del Consorzio, e i rappresentanti degli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa.

Conferenza stampa “Bollicine d’Abruzzo”

“’Bollicine d’Abruzzo’ mira a promuovere l’eccellenza abruzzese – ha sottolineato il Presidente Sospiri – in un settore che può divenire elemento trainante della nostra economia regionale sotto il profilo enogastronomico. E, in questo caso, l’eccellenza si sposa alla solidarietà visto che nel corso della manifestazione, sabato 15 giugno, ci sarà una raccolta fondi per l’Associazione-Fondazione ‘Oltre le parole’, che si occupa dei ragazzi affetti da Autismo”.

“L’idea di organizzare ‘Bollicine d’Abruzzo’ – ha detto l’imprenditore Panunzio – ci è venuta perché c’è una grande attesa dietro il prodotto spumante, una categoria di vini che, naturalmente, deve fronteggiare la categoria francese e in cui le aziende devono capire se sia il caso o meno di continuare a investire. Il trend è sicuramente in crescita, per il terzo anno consecutivo le esportazioni dei nostri spumanti sono a +7 per cento, ora spetta però alle Istituzioni e alle Associazioni di categoria lavorare affinchè il nostro spumante venga valorizzato e conosciuto, dobbiamo lavorare per divulgarne la cultura, e questo spiega anche perché il Consorzio ha deciso di collaborare con l’Associazione Italiana Sommelier, ovvero ha valutato che si tratta di un comparto da cavalcare. Le cantine che hanno aderito alla manifestazione, che si svolgerà sabato 15 giugno all’Aurum, sono 33, tutte utilizzando il metodo charmant o classico, alcune producono solo spumante bianco, altre un rosé, complessivamente avremo più di 50 etichette disponibili per la degustazione con banchi d’assaggio, tutti gratuiti fatta eccezione di un contributo di 5 euro per il bicchiere. Alla degustazione degli spumanti, abbiamo deciso di affiancare musica jazz dal vivo e la degustazione dei prodotti tipici della nostra cucina, e quindi nel piazzale Michelucci, in un percorso definito, avremo anche la presenza di alcune aziende alimentari, come la Gastronomia La Vongola o la Reginella d’Abruzzo che proporrà la burrata con alici. Nel corso della serata promuoveremo una raccolta fondi, anche con la vendita di alcune edizioni speciali di Magnum,e la sera stessa consegneremo il ricavato all’associazione-Fondazione ‘Oltre le parole’ che offre assistenza ai ragazzi affetti dalla sindrome dell’autismo”.

“Il Consorzio di Tutela dei Vini abruzzesi ha aderito perché riteniamo che la promozione dei nostri prodotti sia una delle nostre mission aziendali – ha detto Rocco Cipollone – dunque la nostra partecipazione all’evento è doverosa, in linea con il momento storico degli spumanti d’Abruzzo, in cui i vitigni autoctoni si prestano alla spumantizzazione con numeri di produzione maggiore”.

Le cantine che hanno aderito all’evento sono: Farnese vini, Novaripa vini, Il Feuduccio, San Lorenzo vini, Feudo antico, Cantina Tollo, Eredi Legonziano, Tocco vini, Marchesi de Cordano, Cascina del Colle, Terzini vini, Jasci & Marchesani, Codice Citra, Cantina Lampato, Collefrisio, Cantine Bosco Nestore, Illuminati vini, D’ Alesio – Sciarra, Vini Terre d’Erce, Cantine Dragani, Vin.Co, Faraone vini, Cantina Marramiero, Chiusa Grande, Tenuta Arabona, Casal Thaulero, Tenuta I Fauri, Agriverde, Cantine Colle Moro, Cantina Miglianico, Mucci vini, Cantina Frentana, Tenuta Del Priore. Sponsor dell’evento sono Porsche, Kartell, Gemmy Gioielleria, Comaf Italia, Kabala, Agenzia di Comunicazione Starprint, Mpim, Novadria, PiSZone, Majco e la rivista La Dolce Vita.

 

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Si è svolta nella mattinata di ieri a Montesilvano, nel tratto di mare antistante la postazione estiva di pronto intervento C.R.I. , l’esercitazione in mare del nucleo OPSA (Operatore Polivalente di Salvataggio in Acqua).

Esercitazione in mare

L’addestramento si è svolto alla presenza del sindaco Ottavio de Martinis, del presidente della C.R.I. Stefania Altigondo, dei consiglieri Comunali Lorenzo Silli e Alessandro Pompei e di numerosi cittadini. Il nucleo O.P.S.A. ha effettuato una esercitazione di recupero in mare di due simulatori con la gestione del recupero in acqua e di stabilizzazione con manovre di primo soccorso e trasporto con due mezzi di emergenza Bls nel vicino P.M.A. (Posto Medico Avanzato). La simulazione è avvenuta con l’ausilio di due moto d’acqua, di un’imbarcazione di supporto, di due ambulanze Bls e di una sala radio per la gestione delle comunicazioni d’intervento.

Esercitazione in mare

“Un plauso a tutti i volontari nel nucleo dell’OPSA – spiega il sindaco De Martinis –  , che hanno svolto diligentemente l’esercitazione per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di una diffusa educazione in termini di primo intervento, passo iniziale verso una maggior sicurezza collettiva. I volontari della Croce Rossa di Montesilvano offrono da diversi anni un notevole contributo di assistenza sanitaria e presenza sul nostro territorio. Con la stagione estiva alle porte è importante lavorare sul piano della sicurezza, in un periodo dell’anno in cui i nostri mari registrano il massimo movimento di turisti e barche da diporto”.

 

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