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la stagione del colibrì

La musica classica si dà appuntamento a Pescara per il settimo anno consecutivo, in occasione della stagione concertistica del Colibrì Ensemble, Orchestra da Camera di Pescara.

Dalla musica sinfonica, alla pura orchestra d’archi, dalle colonne sonore dei film, spaziando fino alla letteratura: oggi in Comune la presentazione del cartellone 2019-2020, alla presenza del sindaco di Pescara, Carlo Masci e dell’assessore alla Cultura, Mariarita Paoni Saccone.

Quattordici appuntamenti, da ottobre a maggio, tutti di sabato sera alle 19, all’Auditorium Flaiano, preceduti da un aperitivo incluso nel biglietto.

Il Colibrì è una realtà importante per la città di Pescara – le parole del sindaco Masci – che si regge ormai da sette anni sul lavoro incessante di tanti appassionati che portano alto il nome della nostra città a livello nazionale.

Ad aprire la stagione sarà il celebre violoncellista Enrico Dindo (12 ottobre) nella duplice veste di direttore e solista, a fianco dei giovani Filippo Gorini (pianista, Premio Beethoven 2015) ed Enrico Filippo Maligno (primo violino del Colibrì).

Musica senza tempo nel concerto “Intorno a Pulcinella” (9 novembre), che spazia da Pergolesi a Stravinskji; solisti Emiliano Zenodocchio e Mattia Aceto, rispettivamente primo flauto e primo clarinetto del Colibrì.

Prima di Natale, consueto appuntamento con il “concerto + cena” (14 dicembre) al Caffè Letterario di Pescara: protagoniste le opere di un grande della letteratura italiana, Gianni Rodari, le cui parole “svolazzeranno” tra le note della Suite per violoncello & Jazz Piano Trio, di Claude Bolling, affidata al violoncellista Andrea Agostinelli.

L’11 gennaio sarà la volta del Quartetto Werther, giovani musicisti emergenti, che a poco più di venti anni già fanno parlare di sé nel panorama musicale nazionale.Colibrì Ensemble 2019_ (3)

Spicca in cartellone l’evento dedicato alla musica da film  (7 marzo): C’era una volta in America, Schindler’s list, Nuovo Cinema Paradiso e tante altre colonne sonore regaleranno al pubblico una serata indimenticabile, tra musica ed emozioni del grande schermo.

Oltre ad Enrico Dindo, altri prestigiosi solisti calcheranno il palco del Flaiano al fianco del Colibrì: Hervé Joulain (primo corno dell’Orchestre National de France) interpreterà il secondo concerto di Strauss (22 febbraio), Alexander Lonquich (25 gennaio) continuerà nel segno di Schubert e la sua “incompiuta” e omaggerà  Beethoven, con il suo primo concerto per pianoforte.

Francesca Dego, eccezionale violinista, da quest’anno sarà “artista residente” del Colibrì Ensemble e il 18 aprile interpreterà il Concerto per violino di Beethoven.

Ma la grande novità della stagione 2019-2020, sarà il Beethoven Festival, una rassegna di undici giorni (29 aprile – 9 maggio) dedicata alla celebrazione dei 250 anni dalla nascita del più grande compositore di tutti i tempi.

Ogni serata sarà accesa da eventi che spazieranno tra musica, teatro, cinema e letteratura – spiega Andrea Gallo direttore artistico del Colibrì – Evento centrale sarà l’Integrale delle sinfonie in cinque concerti, un notevole sforzo produttivo per l’orchestra, ma al tempo stesso un’occasione unica per l’Abruzzo: per la prima volta sarà possibile ascoltare tutte le sinfonie di Beethoven all’interno di un festival di soli undici giorni.

Il finale di stagione è affidato al capolavoro della Nona Sinfonia. Per l’occasione ritornerà sul palco Enrico Dindo, in veste di direttore, al fianco di quattro prestigiose voci soliste (Bechara Moufarrej, Caterina Di Tonno, Rosa Bove, Mauro Borgioni). Il Coro del Friuli Venezia Giulia farà risuonare l’Inno alla Gioia in questo maestoso concerto di chiusura.

Un’orchestra è a tutti gli effetti un’istituzione della città e credo abbia il dovere di portare avanti sempre nuove e proficue collaborazioni con le altre realtà culturali che operano sul territorio – dichiara la presidente Gina Barlafante – Il Beethoven Festival sarà un’ottima occasione per interagire con i più importanti enti pescaresi, primo fra tutti il Conservatorio Luisa D’Annunzio, ma anche l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” che prenderanno entrambi parte al festival.

Proseguono infine le Guide all’ascolto, 7 appuntamenti per fornire le conoscenze base per un ascolto consapevole di tutta la musica non solo la classica. A settembre partono anche le Guide ai concerti della Stagione, per approfondire il repertorio musicale del cartellone 2019-2020.

La campagna abbonamenti è già iniziata: un successo la promozione “Abbonamento al buio” che ha visto il rinnovo di gran parte degli abbonati, lasciando presagire un ulteriore incremento per l’inizio di stagione.

Info e abbonamenti: www.colibriensemble.it – www.ciaotickets.com – (tel. 328 3638738).

Punti vendita:

  • – Outlet Città Sant’Angelo Village (sede)
  • – Gong music workshop (via Palermo, 190 Pescara)
  • – Centro Abaton (via Caravaggio, 127 Pescara)
by Redazione
convegno sul tartufo

Il 3 agosto alle ore 18 presso la sede in Penne (ex palazzo tribunale) si terrà un primo convegno sul tartufo dell’area Vestina, dal titolo L’eccellenza del tartufo nell’area Vestina.

La Regione Abruzzo è la prima d’Italia in fatto di produzione di tartufo, in particolare il territorio dell’area Vestina è predisposto alla sua crescita.

I tartufi sono il corpo fruttifero di funghi che nascono e vivono sotto terra, per questo sono funghi ipogei, appartengono alla famiglia delle Tuberaceae, classe degli Ascomiceti.

Appartengono alla famiglia delle tuberacee, al genere tuber, classe degli ascomiceti.

Sono composti da una parete esterna detta peridio, che può essere a volte liscia ed a volte rugosa a seconda della specie e del terreno nel quale cresce, e da una massa interna carnosa il cui colore varia dal rosa al grigio, al bianco, al marrone e può essere percorsa da venature.

Il tartufo è un alimento estremamente pregiato e ricercato, molto costoso.

Il tipico profumo penetrante e persistente si sviluppa solo a maturazione avvenuta e ha lo scopo naturale di “attirare” (nonostante coperti di terra) gli animali selvatici (cinghiale, tasso, ghiro, volpe, talpa, etc.), per spargere le spore contenute e perpetuare la specie.

Crescono spontaneamente nel terreno sulle radici di alcuni alberi e piante arboree, in particolare querce, lecci, rovere, carpino, nocciolo, tiglio e pino e stabiliscono con questi un rapporto simbiotico.

Lo scambio di sostanze tra il tartufo e le piante avviene a livello radicale.convegno sul tartufo

I tartufi, al pari di molti altri noti e diffusi generi di miceti (Boleti, Russale, Lattari, Cortinari, Amanite, ecc.), stabiliscono rapporti nutrizionali con le radici di alcune piante arboree (querce, carpini, noccioli, pioppi, salici, tigli, ecc.).

Il legame che unisce i due organismi è una forma di simbiosi mutualistica, denominata micorriza, ove le ife del fungo, avvolgendo e compenetrando le cellule corticali degli apici delle radici, vanno a costituire le cosiddette micorrize, sede degli scambi nutrizionali: la pianta verde cede al tartufo gli zuccheri da essa prodotti con la fotosintesi e il tartufo cede alla pianta acqua e sali minerali che assorbe dal terreno.

Una nuova tartufaia nell’area Vestina, si ottiene mettendo a dimora e coltivando, in ambienti favorevoli, piante ben micorrizate dal tartufo preferito che deve essere favorito dalle condizioni ambientali.

E’ bene evidenziare che la simbiosi micorrizica è un’unione labile che si conserva nel tempo solo se i due partner si trovano in condizioni ottimali di vita che si realizzano in specifiche condizioni ambientali.

I tartufi che attualmente vengono coltivati con successo e per i quali si dispone di piante micorrizate sono:

  • Tuber melanosporum,
  • Tuber aestivum,
  • Tuber aestivum forma uncinatum,
  • Tuber brumale forma moschatum,
  • Tuber macrosporum, Tuber borchii.

A fine convegno verrà offerta una degustazione del tartufo, messo a disposizione dall’Associazione tartufai vestini, invitando tutti i partecipanti all’assaggio.

by Redazione
È stata presentata in Comune, insieme al sindaco Carlo Masci e al presidente dell’EMP Angelo Valori, la nuova stagione di prosa intitolata Teatro al D’Annunzio, promossa dall’Ente manifestazioni pescaresi per il PeFest, il festival che racchiude in un unico cartellone anche lo storico Pescara Jazz e Funambolika.
Hanno prese parte alla conferenza, coinvolti in più vesti nella programmazione teatrale, anche Federico Fiorenza, Claudio Di Scanno, Massimo Vellaccio, Germano D’Aurelio e Susanna Costaglione.
Ben nove gli spettacoli in programma con inizio alle 21.15 (lungomare Colombo 122). E tanti i big, a cominciare dalla fine: Rocco Papaleo, Sergio Rubini e Giovanni Veronesi che si esibiranno il 17 agosto in A ruota libera. Tra gli ospiti in arrivo in città anche Giancarlo Giannini, Debora Caprioglio, Raoul Bova e due produzioni pescaresi: ‘Nduccio con Susanna Costaglione (Come il mare io ti parlo – il 2 agosto) e l’omaggio a Billie Holiday firmato dal Florian Metateatro (il 6 agosto).
“Si tratta di una proposta artistica che mira a mettere insieme i grandi classici della letteratura, come Shakespeare e Pirandello, con il teatro latino, in particolare l’Anfitrione e il teatro contemporaneo – dichiara il presidente dell’EMP Angelo Valori -. Crediamo molto a questa forma d’arte e per tutto il cda, che qui rappresento, è davvero importante offrire una programmazione di prosa di alta qualità e allo stesso tempo popolare. Teatro al D’Annunzio, come del resto il festival del nuovo circo, Funambolika, che si è appena concluso, con un grande successo, e come il Pescara Jazz che è appena partito, punta proprio a rinnovare nell’Ente l’importanza simbolica di quella ricostruzione immateriale di bellezza e cultura che rappresentò per Pescara nel dopoguerra”.
Si parte GIOVEDì 25 luglio con l’Anfitrione di Plauto, una coproduzione EMP in prima nazionale (posto unico 20 euro, ridotto 10). Protagonisti saranno Debora Caprioglio e Franco Oppini con Tonino Tosto, Barbara Bovoli e la partecipazione straordinaria di Enzo Casertano. “La trama si complica, si contorce, si arrovella – dichiara il regista Livio Galassi -. Fino al più esilarante, inestricabile, parossismo che solo il deus ex machina riuscirà felicemente a dipanare”.
“Voglio esprimere il mio pieno sostegno verso l’Ente manifestazioni pescaresi – afferma il sindaco Carlo Masci – ottimamente diretto da Angelo Valori e dal suo cda. Il Comune appoggia le sue iniziative, che mettono insieme, nel segno della qualità, arte, cultura, intrattenimento. L’Ente si conferma un fiore all’occhiello della cultura regionale e non solo”.
SABATO 27 spazio a Le parole Note con Giancarlo Giannini, pronto per il suo originale recital tra letteratura e musica. “È una primizia per Pescara e per l’Abruzzo” aggiunge Angelo Valori. In scaletta poesie di Pablo Neruda, Garcia Lorca, Marquez, Angiolieri, Salinas. Sul palco anche il quartetto del sassofonista Marco Zurzolo. Biglietti 25 euro primo settore, 20 o 15 secondo settore.
Angelo Valori in conferenza stampa
Ad agosto è poi in programma una sei giorni NO STOP – dal 2 al 7 – che mette insieme Moby Dick, il Mercante di Venezia, un’opera finalista del Premio Pulitzer e Pirandello.
VENERDì 2, liberamente ispirato all’opera di Melville (appunto Moby Dick) andrà in scena una produzione dell’EMP in esclusiva nazionale che celebrerà il bicentenario della nascita del noto scrittore statunitense (nato il primo agosto 1819): Come il mare io ti parlo con Germano D’Aurelio, in arte ‘Nduccio, e Susanna Costaglione
“Il nostro Moby Dick focalizza la sua attenzione sui protagonisti, il capitano Achab e Ishmael – dichiara il regista Claudio Di Scanno -. Il ruolo del primo è affidato ad un attore tradizionalmente comico, come Germano D’Aurelio. Ho scelto poi Susanna Costaglione per la sua forte personalità artistica consona ai registri della tragedia. Accanto a loro dei giovani attori che rappresentano la ciurma della baleniera Pequod”. Lo stesso ‘Nduccio ha aggiunto: “la scena teatrale è la mia nuova fidanzata, è una di quelle follie che si compiono ad una certa età. Il teatro non ha niente a che vedere con il cabaret, ci sono altre regole, ma spero di poter dare al meglio il mio contributo”. Posto unico 20 euro, ridotto 10.
SABATO 3 è la volta del Mercante di Venezia di Shakespeare, regia di Giancarlo Marinelli che dedica lo spettacolo alla memoria di Giorgio Albertazzi. In scena Mariano Rigillo, Romina Mondello, Fabio Sartor e Francesco Maccarinelli. Posto unico 20 euro, ridotto 10.
DOMENICA 4 calcheranno il palco del D’Annunzio Raoul Bova nei panni di Andy e Rocío Muñoz Morales nei panni di Melina. Love Letters, questo il titolo dello spettacolo, è stato finalista al Premio Pulitzer. È un gioco. Un gioco di parole. Un gioco d’amore. Scritto da Gurney. Regia di Veruska Rossi. Biglietti 25 euro primo settore, 20 o 15 secondo settore. “Sono molto contento di portare questo spettacolo a Pescara – dichiara Federico Fiorenza –Bova debutterà al D’Annunzio su un palco davvero prestigioso come quello del PeFest”.
Io e pirandello – di e con Sebastiano Lo Monaco – è atteso per il giorno seguente, LUNEDì 5. “È un recital in cui la vita dell’attore siciliano e quella dello scrittore Luigi Pirandello si incontrano, si contaminano, si intrecciano” si legge nelle note di presentazione. Regia di Salvo Bitonti. Musiche di Dario Arcidiacono. Posto unico 20 euro, ridotto 10.
Per MARTEDì 6 è invece in programma l’omaggio a Billie Holiday. Regia di Arsen Ostojic. Lo spettacolo, un atto unico di poco più di un’ora, si svolge in un bar della 52esima strada di New York, salvo l’ultima scena, in cui la protagonista canta sul palco della Carnegie Hall. In scena: Ksenija Prohaska, Daniele Ciglia, Fabio D’Onofrio. Una produzione Florian Metateatro – Centro di Produzione Teatrale, in collaborazione con il Teatro Nazionale Croato di Spalato. Posto unico 20 euro, ridotto 10.
MERCOLEDì 7 andrà in scena Il canto dell’usignolo, una breve favola di Lessing. Gli interpreti, Glauco Mauri e Roberto Sturno, accompagnati dalle musiche composte ed eseguite in scena da Giovanni Zappalorto, sono i protagonisti della serata che, attraverso la poesia dei brani tratti da opere come Enrico V, Giulio Cesare, La Tempesta, danno voce alle immortali opere di Shakespeare. Posto unico 20 euro, ridotto 10.
Dopo Ferragosto, infine, SABATO 17, spazio a A ruota libera (una produzione Nuovo Teatro). Significativo il titolo, che rimanda ad una chiacchierata senza freni sulla vita, sul cinema, sullo spettacolo e sui mille aneddoti vissuti dai protagonisti tra arte e vita, realtà e finzione. I protagonisti sono Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Giovanni Veronesi. Biglietti 25 euro primo settore, 20 o 15 secondo settore.
Previsto un abbonamento ai nove spettacoli a 140 euro (primo settore) o 75 euro (secondo settore). Biglietti in vendita online su CiaoTickets e nelle tabaccherie convenzionate o nelle biglietterie del teatro. Orari: 10-13 e 17-19.30. Sono attivi anche gli info-point di piazza Salotto e dell’aeroporto. La sera stessa dello spettacolo il botteghino apre alle 20.30. Per info 393/9055578. Previste riduzioni per studenti universitari, under 25 e over 65.
by Redazione

Si chiama Colletrail la corsa podistica mista trail-strada in programma a Colledimezzo domenica 14 luglio per ricordare Rosario Romele, conosciuto come Ross, imprenditore colledimezzese scomparso a luglio 2017 e appassionato di sport e di corsa in particolare.

L’idea di una corsa podistica nel suo paese era una tra le tante che Romele voleva realizzare, per far conoscere a tutti la bellezza di Colledimezzo. L’anno scorso i suoi cari hanno raccolto la sua eredità, organizzando una competizione da 11 chilometri, il cui ricavato è stato destinato in beneficenza all’associazione di volontariato Gli Amici di Marcello e all’associazione Pro Loco Colledimezzo.

Quest’anno si replica con la seconda edizione, che ha mantenuto invariato il percorso ma ha apportato anche alcune novità. “Abbiamo un sito web rinnovato e ricco di novità, tra cui i programmi di allenamento personalizzato, la possibilità di fare una donazione alla causa e, ovviamente, la possibilità di iscriversi comodamente online” – dice Diego Carrea, presidente dell’ASD Abruzzo Runners che quest’anno è promotrice della corsa.

“Ma l’innovazione più grande consiste nella possibilità di effettuare i pagamenti sul sito con crypto monete come Bitcoin, Ethereum, Bitcoin Cash, Litecoin.  L’organizzazione dell’evento è composta principalmente da giovani under 40 e vogliamo dimostrarlo anche attraverso le nuove tecnologie e una comunicazione online all’altezza del nostro territorio”.

Ultima novità di questa edizione è la Colle Kids Run, la corsa dedicata ai bambini da 0 a 15 anni.

Dopo la corsa ci sarà a il “Summer Lake Party”, una festa vista lago del Sangro con street food, artigianato e musica live con Domenique Las Bas.

L’appuntamento è a Colledimezzo domenica 14 luglio alle ore 15:00 per la corsa bimbi, alle ore 18:00 per la corsa adulti e alle 21:00 per la festa.

Foto e altre informazioni su www.colletrail.com

by Redazione

Con riferimento agli eccezionali eventi meteorologici di ieri 10 luglio 2019, con forti piogge associate a trombe d’aria, allagamenti ed estese e violente grandinate ed ai relativi gravi scenari di danno, che si sono verificati prevalentemente su una vasta zona della fascia costiera del territorio regionale, il presidente Marco Marsilio,  rende noto che presso la Struttura di protezione civile regionale sono state avviate le necessarie procedure di ricognizione per il tramite dei Comuni colpiti.

I privati interessati che hanno subìto danni potranno rivolgersi al Comune in cui il sinistro si è verificato al fine di presentare nel dettaglio la propria relazione.

Si precisa che tale fase ricognitiva è necessaria per effettuare la valutazione della tipologia dell’evento emergenziale di protezione civile occorso, così come codificato all’art. 7 del D.Lgs n. 1 del 02/01/2018 (Codice della Protezione Civile). Il termine ultimo per la ricognizione dei danni è fissato al 22 luglio prossimo.

by Redazione

È ancora esposto all’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona il trittico di arazzi Retina di Stefano Arienti, a cura di Simone Ciglia (e a giorni sarà possibile ammirarlo a Castelbasso), ma la Fondazione presieduta da Osvaldo Menegaz ha ottenuto un altro importante riconoscimento internazionale con un finanziamento di oltre 100 mila euro.

L’anno scorso, infatti, la Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture con Retina si era aggiudicata il secondo posto nel bando Italian Council, concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo. 

Quest’anno, uno dei pochi enti a rientrare due volte nei rigidi canoni del bando internazionale, arriva il bis. 

Il nuovo progetto, dal titolo Modellare l’acqua di Mario Airò, sempre a cura di Simone Ciglia, vede come partner: Artribune, l’Istituto Italiano di Cultura di Tirana, l’Officina delle Invenzioni di Pescara, il Liceo artistico statale per il design  Grue di Castelli (Teramo) e il Mic, Museo internazionale delle ceramiche di Faenza (riconosciuto dall’Unesco Espressione dell’arte ceramica nel mondo).

Emerso nella vivace scena milanese alla fine degli anni Ottanta, Airò ha creato un universo formale in cui gravita una complessità di riferimenti che spaziano con grande libertà fra letteratura, filosofia, storia dell’arte, architettura e cinema. Dopo aver toccato una grande varietà di materiali e tecniche, l’artista ha avviato recentemente una sperimentazione con la ceramica. 

Quest’antica arte è al centro del progetto Modellare l’acqua, per la cui realizzazione l’artista si è rivolto alla tradizione della maiolica di Castelli. Il paese in provincia di Teramo è storicamente uno dei maggiori centri di produzione ceramica in Italia, che ha toccato i vertici qualitativi nel Cinque e Seicento. Nella modellazione castellana Airò ha riconosciuto le qualità ideali per formalizzare la propria idea progettuale, nata dalla fascinazione per il mondo naturale e i fenomeni legati all’acqua. Interpretando in senso contemporaneo la maiolica, l’artista ha ideato un’installazione che rielabora il tema della fontana, modellando una forma ispirata poeticamente al greto di un fiume che fa da supporto a un ciclo di scorrimento di olio. 

Per le sue componenti tecniche, il progetto si avvale della collaborazione dell’Officina delle Invenzioni, studio-laboratorio dei designer Elisabetta Di Bucchianico e Dario Oggiano (Arago design), sodalizio artistico basato in Abruzzo che si occupa di progettazione e ricerca nell’ambito del design del prodotto, con una specializzazione nella tecnica ceramica.

Modellare l’acqua prosegue il percorso di valorizzazione delle eccellenze artigianali abruzzesi che innerva una delle linee programmatiche della Fondazione Malvina Menegaz.

“Il supporto all’arte contemporanea italiana è per noi una priorità – ha dichiarato il ministro Alberto Bonisoli, – Sostenere il talento dei nostri artisti significa promuovere attivamente un settore di importanza strategica affinché il nostro Paese possa interagire a livello internazionale in modo competitivo e presentarsi come realtà dinamica e attrattiva per il resto del mondo. Italian Council è un programma unico che fornisce un contributo determinante”.

“I risultati ottenuti con Italian Council sono stati eccezionali – sottolinea Federica Galloni, direttore DGAAP. – Dal 2017 abbiamo contribuito alla realizzazione di 40 progetti e registrato il coinvolgimento di 50 Paesi. Siamo orgogliosi di poter incrementare e rinnovare un programma che assicura un contributo concreto alla crescita dell’arte contemporanea italiana”.

 

by Redazione

Venerdì 12 luglio alle 19 presso la Spiaggia Libera Tutti Babilonia/ Scumm di Pescara, tra gli stabilimenti di La Lampara e Le Hawaii, si terrà la performance dell’artista romano Marco Fioramanti Ligheia. Atto terzo, con la partecipazione dell’attrice Nabila Caprioni. La performance, a cura di Sibilla Panerai e organizzata da Cappa- Centro di Archiviazione e Promozione Performing Art, in collaborazione con Arci, Scumm e Babilonia, é liberamente tratta dal racconto La Sirena di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Il mare diviene il luogo ideale al quale fare ritorno per scampare ad un reale inaccettabile, facendosi, nel linguaggio simbolico di Fioramanti, spunto di riflessione su amore, morte e rinascita. È la storia di una naufraga che giace inerme sul bagnasciuga e che l’artista trasforma, con la sua arte, in sirena. Le dona così una nuova vita negli abissi del mare e decide infine di unirsi a le, immergendosi per sempre. 

La performance è una versione di Ligheia, A Mermaid in New York, presentata per la prima volta al Gershwin Hotel di New York nel 2010 (con la partecipazione di Kristina Korsholm, top model, attrice e Gianluca Fronda live piano) e poi ancora nel 2017 all’Hilton Hotel di Venezia (Ligheia, La sirena del relitto, con Ana Rusiniuc, modella, attrice e Theo Allegretti live piano). 

Gli elementi naturali, come l’acqua e il fuoco, sono da sempre presenti nell’opera di Marco Fioramanti (Roma 1954), che sperimenta materiali, recupera segni, componenti e riti d’iniziazione delle culture extra-europee. Co-redattore del Manifesto Trattista nel 1982 si muove tra pittura, performance e installazione. Vive a Berlino dal 1983 al 1986, dove fonda il Gruppo Multimediale Trattista Berlin e, con il patrocinio del Senato alla Cultura di Berlino, realizza una tournée in Gran Bretagna che si conclude al Fringe Festival di Edimburgo. Prende inoltre parte al Theaterfestival di Monaco di Baviera. Si trasferisce a Barcelona e poi a New York nel 1988, dove stringe amicizia con Anton Perich. Viaggia in Cina, in Thailandia, in Tibet. Partecipa a una missione di ricerca sullo sciamanismo in Nepal e soggiorna alcuni anni a Parigi. Nel 1999-2000 sposta il suo studio in Portogallo, invitato dal Sindaco di Celorico da Beira a coordinare una serie di attività culturali. Nel 2007 é nominato artista/curatore del padiglione italiano della XXIV Biennale internazionale di Alessandria d’Egitto. Dal 2007 è ideatore del libro-rivista NIGHT ITALIA, referente europeo della rivista newyorkese NIGHT Mag di Anton Perich fondata nel 1978 con Andy Warhol. Nel 2010 collabora al film The Factory su Andy Warhol. Nel 2015 la BEIA Production realizza il docu-film Im Wald der Bilder (Nella Foresta delle Immagini – L’arte di Marco Fioramanti), protagonista della Boddinale Film Festival Berlin 2016 e della VI edizione di CORPO – Festival delle arti performative, Pescara 2016. Nel 2017 prende parte alla Rassegna internazionale di sculture e installazioni  OPEN20 al Lido di Venezia e nel 2019 espone al MACRO di Roma. In Italia è rappresentato dalla Holy Expo di Luca Torzolini.

by Redazione

“L’Istituto Alberghiero e Turistico Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara sarà, per il secondo anno consecutivo, tra i protagonisti della 34a edizione di Mediterranea, la Fiera del gusto che si aprirà domani, venerdì 12 luglio, al Porto turistico di Pescara. I nostri studenti di tutti gli indirizzi, Accoglienza Turistica, Enogastronomia e Sala, e i loro docenti, saranno i ‘ciceroni’ d’eccezione per la promozione di tre percorsi turistici ed enogastronomici, tesi a valorizzare le ricchezze e le eccellenze dell’Abruzzo, oltre ad occuparsi dell’accoglienza e dell’attività informativa a disposizione delle migliaia di persone che, come da tradizione, parteciperanno all’evento. I nostri docenti di Sala collaboreranno inoltre nella realizzazione degli show-cooking e negli stand delle Associazioni presenti, un onore dunque per la nostra Scuola poter partecipare alla manifestazione, dando il nostro tangibile contributo alla riscoperta della nostra straordinaria regione”. Lo ha detto la Dirigente dell’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara, Alessandra Di Pietro, ricordando la partecipazione della scuola a Mediterranea 2019 dal 12 al 14 luglio.

“Mediterranea non è solo una fiera del buon gusto – ha sottolineato la Dirigente Di Pietro – ma è la fiera dell’Arte, della Cultura, del Sapere nel suo senso più completo. Per l’Istituto Alberghiero, tale partecipazione rappresenta uno step nell’ambito di un percorso molto più ampio di collaborazione con la Camera di Commercio Chieti-Pescara promosso, per l’Ente Camerale, dal vicepresidente Lido Legnini e dalla Dirigente dell’Area Promozione Tosca Chersich, volta a realizzare percorsi di progettazione e attività di informazione dettagliate con specifico riferimento all’enogastronomia abruzzese, alla valorizzazione turistica e alla storia della nostra regione. Una materia che, peraltro, richiede un’attitudine alla multidisciplinarietà, ovvero la capacità, richiesta ai nostri studenti, di spaziare da un settore a un altro creando dei collegamenti concreti. L’obiettivo primario è quello di elaborare delle linee guida per la progettazione di itinerari enogastronomici, turistici, culturali. Nell’ambito di Mediterranea, gli studenti dell’Ipssar, coordinati dai docenti, saranno le Guide del Turismo e del Gusto e, durante le tre giornate si occuperanno dell’informazione e sensibilizzazione sull’offerta di eccellenza enogastronomica, turistica e storico-culturale della regione Abruzzo; della collaborazione con le Associazioni partecipanti più rappresentative del territorio, tra cui il Consorzio Tutela Pecorino di Farindola, Accademia della Ventricina, Associazione Peperone Dolce di Altino e aziende olearie, vinicole, birrifici artigianali, che si alterneranno nei vari workshop e attraverso degustazioni guidate; infine condurranno i visitatori in un viaggio virtuale attraverso le scenografiche installazioni create appositamente per Mediterranea dalla Camera di Commercio per illustrare tre percorsi, ossia l’Abruzzo dei Parchi, la Costa dei Trabocchi e la Via Verde Cicloturistica. Peraltro – ha aggiunto la dirigente Di Pietro – l’evento rientra nel progetto di alternanza Scuola-Lavoro che ci aiuta a incrementare e potenziare le competenze dei nostri ragazzi”. I docenti che parteciperanno a Mediterranea 2019 sono Narciso Cicchitti, Roberta Degli Eredi, Pamela Confalone e Fulvio Fosco. Gli studenti provengono dalle classi di Accoglienza Turistica, Enogastronomia e Sala-Vendita e sono: Manuel Berarducci, Lisa Gomes, Luca Notarfranco, Simone Forcella, Aurora Mancinelli, Gioia De Melis, Viviana Mancini, Andrea Prognoli, Beatrice Tiberi, Alessia Rosati, Mattia Secone, Luca Esposito, Manuel Berardinelli, Giorgia Rossoni, Maria Desiderio, Sara Terrieri, Luciano Rossetto.

by Redazione

C’è attesa nella città ducale per la XVII edizione di Atri a Tavola, una rassegna prestigiosa in grado di accogliere per quattro giorni, il meglio della gastronomia. Una manifestazione caratterizzata da incontri con numerosi ospiti, cultura, musica e intrattenimento con il cibo come elemento centrale. Come sempre quattro le giornate della rassegna: il 12 e 13 luglio e poi il 12 e 13 agosto 2019. La manifestazione, ideata dalla PromoEventi, da qualche anno è organizzata in stretta sinergia con l’Amministrazione Comunale e per il 12 luglio, dalle 21,30, prevede, l’apertura della serata alla presenza del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Dino Mastrocola, il quale illustrerà l’offerta formativa nel settore agrario ed enogastronomico e parlerà dell’importanza della ricerca nel settore. Con lui, oltre al Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, ci sarà il consigliere regionale Pietro Quaresimale. Salirà poi sul palco lo scrittore Giampiero Margiovanni con l’editore Arturo Bernava per presentare il libro “Ossa”, quindi si parlerà di formaggio con il produttore Nunzio Marcelli, il quale racconterà la sua storia di vita. La serata sarà poi dedicata all’inclusione, protagonisti saranno i ragazzi della fattoria sociale Rurabilandia, i quali terranno uno show cooking e ai piatti preparati verranno abbinati i vini dell’azienda Pasetti. Il menu proposto è a km zero e prevede come antipasti “Lu Ciabbotte”, bieta con patate, cicoria con pancetta e uova, polpettine di pane e ricotta e frittelline della fattoria; come primo i maccheroni alla chitarra teramana con pallottine, per secondo spezzatino di pollo con patate e peperoni e per contorno patate dorate e insalata verde. Prevista anche la pizza dolce abruzzese. A preparare i piatti lo chef Angelo D’Alesio e l’aiuto cuoca Lorella Centorame. Ad arricchire la serata la musica di Pierluca Castagna, in arte Piemix, il quale è molto legato umanamente all’esperienza di Rurabilandia. Sabato 13 il protagonista sarà il melograno con tre libri a tema e uno show cooking dedicato, a cura dello chef Luigi Ferri. Durante le due giornate, come sempre, lungo Corso Elio Adriano, denominata via del Gusto, ci saranno oltre 50 espositori con prodotti tipici del territorio. Una sorta di boutique del gusto “made in Abruzzo”. Un’occasione imperdibile per riscoprire i sapori autentici della tradizione, con la possibilità di provarli e acquistarli direttamente dalle mani dei produttori: formaggi e salumi, paste e farine, zafferano, tartufi, confetture, liquirizia, dolci, vini e liquori, olii, erbe aromatiche, condimenti e prodotti di cosmesi.

Ad aprire la serata di sabato ci saranno alcuni referenti del progetto MIT (Mercato Itinerante della Terra) i quali racconteranno gli obiettivi del loro agire, seguirà poi la presentazione di tre libri: “Non ci salveranno i melograni” di Maristella Lippolis; “Peppino e la Perfezione del Melograno” di Lina Ranalli e “La pazienza dei Melograni” di Alessandra Angelucci. Al termine lo chef Luigi Ferri, durante il suo show-cooking, preparerà il tortello al caprino di Atri, liquirizia e citronette al melograno come primo piatto, per secondo proporrà un piatto a base di maiale, melograno, zucchine e gorgonzola e per dolce il “Fruttolo al melograno di mio figlio con cacao croccante, banana e zafferano”. Sul palco salirà anche l’artista scultore atriano Ugo Assogna il quale mostrerà alcuni suoi lavori ispirati al cibo e racchiusi nel progetto Sophia stone’s food e sarà possibile ammirare la sua arte in una bottega allestita lungo corso Elio Adriano. Ad allietare la serata, dal palco di Piazza Duomo, la musica del gruppo Sounds Better, live band che propone i successi degli anni ‘80. Lungo il Corso suoneranno anche Rocco Ferri e Paolo Mazziotti in duo acustico e in Piazza Martella, dalle 21, ci sarà una cover band di Ligabue.

Atri a Tavola è un evento molto conosciuto a livello regionale e non solo e che negli anni ha ottenuto la Medaglia da parte del Presidente della Repubblica e vari patrocini ministeriali, caratterizzandosi per il forte connubio tra l’enogastronomia di qualità e la cultura. Si tratta di un Festival vivo e partecipativo che prende spunto dalla contaminazione in costante evoluzione tra cibo, arte e natura. Hanno calcato il palco della manifestazione ospiti noti a livello nazionale, chef stellati, sommelier, pasticceri, maestri pizzaioli, produttori, food blogger, testimonial e giornalisti per raccontare il lavoro, le storie e le novità nel mondo del cibo. Tra questi Luce Caponegro, Tessa Gelisio, Sandra Milo, Pamela Prati, Maurizio Mattioli, Gaia De Laurentis, Veronica Maya, Pino Strabioli, Anna Moroni, Gianfranco Vissani, Andy Luotto, Niko Romito e molti altri.

“Anche quest’anno l’offerta di Atri a Tavola è ricca e varia – commentano Luciano Alonzo, direttore artistico della manifestazione e Domenico Felicione, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Atri – i ragazzi di Rurabilandia portano avanti, grazie al prezioso supporto di professionisti, attività di agricoltura, cucina e ristorazione e hanno espresso il desiderio di essere presenti sul palco di Atri a Tavola. Noi abbiamo deciso immediatamente di accogliere la loro richiesta per il loro esempio straordinario. Le due serate saranno ricche di ospiti come scrittori, artisti, produttori e musicisti per un programma vario e piacevole con l’obiettivo di valorizzare al meglio i prodotti del territorio e le aziende esistenti”.

 “Per Rurabilandia la partecipazione ad Atri a Tavola – commenta il presidente della ASP 2, Roberto Prosperi – rappresenta una straordinaria vetrina per mostrare, fuori dai cancelli della nostra fattoria, ciò che i nostri ragazzi speciali sono stati in grado di creare in questi undici anni di attività. Un esempio di quanto l’inclusione sociale e lavorativa sia un valore aggiunto per le comunità in cui si realizza”.

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giulio ciccone

L’Abruzzo sulle due ruote spende in Francia: Giulio Ciccone è maglia gialla Tour de France; al termine della 6/a tappa, da Mulhouse a La Plance des Belles filles, lunga 160,5km, l’abruzzese si è piazzato secondo, a 11″ dal vincitore Dylan Teuns.

Ciccone adesso nella classifica generale guarda tutti dall’alto.

Nato a Chieti nel 1994 è professionista dal 2016 e già vanta un primato: è il quarto più giovane corridore di sempre a vincere una tappa al Giro d’Italia, dopo Fausto Coppi, Luigi Marchisio e Vito Taccone.

Ora questa grande soddisfazione che fa battere il cuore della nostra regione.

Foto: Il Post

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