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Gioco, creatività e apprendimento si intrecciano all’interno dei due percorsi didattici ispirati al tema degli arazzi, esposti nelle mostre di Castelbasso. Due gli appuntamenti con i laboratori didattici per i bambini, a cura di Giulia Vallese, da sempre fiore all’occhiello delle iniziative della Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, presieduta da Osvaldo Menegaz. 

Se Stefano Arienti è un artista che ama giocare con l’arte tagliando, cancellando, piegando poster, giornali, locandine, come lui i piccoli partecipanti a Eccomi qui! (tutti i mercoledì dal 24 luglio al 28 agosto, dalle 18 alle 19,30), si divertiranno a dare nuova forma all’identità dell’immagine per scoprire un po’ di più del mondo che abbiamo dentro e di quello che ci circonda. 

Con Intrecciamo le storie, invece, i partecipanti al laboratorio (tutti i giovedì dal 25 luglio al 29 agosto, dalle 18 alle 19,30), avranno l’opportunità di fare un viaggio tra fili, trame e colori, per comprendere le storie delle opere e tesserne di nuove. 

A questi si aggiungono le visite guidate per adulti (attività gratuita con il biglietto d’ingresso), dal titolo Trame: il tema dell’identità sarà il filo conduttore all’interno dei due percorsi espositivi. Grazie alle opere d’arte, considerate come specchi della società e della persona, i visitatori rifletteranno sul concetto d’identità: personale, sociale e culturale.

Le attività per bambini (dai 5 agli 11 anni) sono su prenotazione. La presenza di un accompagnatore è facoltativa. Ingresso 5 € (all’eventuale accompagnatore è richiesto il biglietto d’ingresso). Prenotazioni al numero 0861.508000 – info@fondazionemenegaz.it

Castelbasso 2019, propone, dal 21 luglio al 1° settembre, una storia d’intrecci meravigliosi dal titolo suggestivo: Sul filo dell’immagine – Trame dell’arazzo contemporaneo, a cura di Simone Ciglia.

La mostra a palazzo De Sanctis (dal martedì alla domenica dalle 19 a mezzanotte) offre una riflessione sulle possibilità contemporanee dell’arazzo, partendo da un’esperienza d’eccellenza legata al territorio. L’esposizione presenta un’importante selezione di opere prodotte dalla manifattura dell’Arazzeria Pennese. 

Nell’ambito della mostra è presentata per la prima volta al pubblico italiano la nuova opera Retina di Stefano Arienti composta da tre arazzi realizzati nel contesto di una residenza dell’artista nei laboratori dell’Arazzeria Pennese di Penne tra il 2018 e il 2019.

Palazzo Clemente (nello stesso periodo e con gli stessi orari), a cura di Simone Ciglia, ospita Sarà presente l’artista #1 Stefano Arienti. Con questo progetto la Fondazione Malvina Menegaz invita un artista a conoscere, per poi riallestire, la propria Collezione permanente. Per la seconda edizione, Stefano Arienti ha deciso di incentrare il proprio intervento sul tema dell’identità attraverso la figura, scegliendo un ampio nucleo della Collezione Fondazione Menegaz, con opere che spaziano dalla pittura fino alla fotografia, realizzate sia da maestri già storicizzati che da artisti di nuova generazione, presentate in dialogo con i propri lavori. 

Con il patrocinio e il contributo di: 

Mibact (Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo), Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, 

Comune di Castellalto, Consorzio dei Comuni B.i.m., Camera di commercio di Teramo, Fondazione Tercas. 

Sponsor:

Falone Costruzioni Banca Intesa.

 

INFO

Orari: martedì – domenica, 19-24 (aperto lunedì 12 agosto)

Ingresso (valido per entrambe le mostre): 8€, ridotto 6€, gratuito per i bambini fino a 6 anni

Prevendite per i concerti su circuito e punti vendita Liveticket – www.liveticket.it

tel. 0861.508000 – info@fondazionemenegaz.it – www.fondazionemenegaz.it 

by Redazione

Compie 25 anni il complesso bandistico “Città di Archi”, un traguardo importante che è stato festeggiato in paese sabato con un evento al quale hanno partecipato tutti i musicisti storici che in questo quarto di secolo si sono susseguiti nel gruppo, i soci fondatori e la composizione attuale della banda.

“Venticinque anni sono molti – commenta Gianni Di Biase, presidente dell’associazione “Circolo degli amici di Archi” –  essere rappresentante della realtà associativa più longeva di Archi è per me motivo di grande orgoglio ma allo stesso tempo di grande responsabilità. Infatti, l’obiettivo che mi pongo ogni giorno è quello di dare vita il più a lungo possibile alla nostra banda per rispetto di tutti quelli che hanno fatto sacrifici per farla nascere e vivere nel tempo”.

Al mattino ottanta musicisti tra i componenti attuali e non hanno sfilato per le vie principali del paese intonando le note che hanno fatto la storia del complesso bandistico, a seguire la celebrazione della Messa nella Chiesa Santa Maria dell’Olmo e i ringraziamenti a tutti coloro che  hanno contribuito al mantenimento di questa realtà.

Nel pomeriggio si sono uniti ai festeggiamenti il “Complesso Bandistici Città di Gissi” e la “Banda G. Verdi Città di Tornareccio”. I tre gruppi musicali hanno sfilato per le vie principali del borgo e si sono esibiti a rotazione in Piazza G. Marconi, dove tutti insieme hanno poi omaggiato il Monumento ai Caduti con il Piave e l’Inno di Mameli e tenuto un concerto finale di chiusura dell’evento.

La nascita del complesso bandistico risale al 28 novembre del 1992, i fondatori furono Mario Troilo, Franco Carpineta, Gaetano Spinelli, Mario Troilo, Giuseppe Cinalli, Donato Spinelli, Nicola Di Giambattista, Cornelio Sirolli, Concetta Pomilio, Rosa Marchetti, Adelia Tesone, Novellina Di Francesco, Rosina Abbonizio e Nicolina Spinelli.

Ufficialmente la banda Città di Archi esordisce il 7 maggio 1994 in occasione della festa patronale di S. Nicola ad Archi. Attualmente il consiglio direttivo è composto dal presidente Gianni Di Biase, vice-presidente e segretario Luca Di Giambattista  e dai consiglieri Cesare Spinelli, Luciano Di Biase, Antonio Trotta, Daniele Cieri e Domenico Carlucci. Nel 1992 la direzione artistica venne affidata alla prof.ssa Filomena Tornese per la parte teorica, prof. Domenico Carlucci per gli strumenti ad ancia e prof. Luciano Ricotta per gli ottoni, flauti e percussioni. Ora il prof. Domenico Carlucci cura sia la direzione artistica che l’insegnamento teorico e strumentale.

L’organico è costituito da circa trenta musicisti effettivi di età compresa tra 10 e 40 anni. Tanti i successi portati a casa nel corso degli anni con concerti, trasferte e gemellaggi.

“La cosa più importante che noi tutti abbiamo imparato da questa grande e stupenda realtà è stare insieme – aggiunge il presidente –sostenersi nei momenti belli e in quelli più faticosi, farsi forza nelle salite e reggersi nelle discese, convivere come fanno gli strumenti in una grande sinfonia, ciascuno eseguendo la propria parte, rispettando e ascoltando anche quella degli altri senza cercare di sovrastarla. La cosa più importante che la musica può insegnare è vivere insieme ciascun istante della propria vita, perché, brutto o bello che sia, sarà irripetibile”.

by Redazione
treglio

Treglio riscopre e rilancia il graffito, particolare tipo di decorazione ad affresco che veniva utilizzata in epoca rinascimentale in Italia per abbellire le facciate dei palazzi con arabeschi e disegni a grottesche.

Nelle scorse settimane infatti nel borgo teatino si è svolto il primo corso di graffito: “E’ un’antica tecnica – spiegano i maestri bellunesi Laura Ballis e Giovanni Sogne – che fa parte del patrimonio della storia dell’arte italiana e che è stata abbandonata a fine Ottocento”.

Antonella D'Addario
Antonella D’Addario

Il corso, di carattere nazionale, seguito da allievi giunti anche da Lazio e Piemonte, è stato organizzato dall’associazione culturale Treglio Affresco, presieduta da Antonella D’Addario, con il patrocinio del Comune:

Un corso professionale ed emozionante.

E’ stato voluto perché il graffito o sgraffio è una variante dell’affresco pittorico e noi non potevamo non abbracciare quest’altra avventura.

E’ tecnica molto più complessa perché ad esempio, a differenza dell’affresco pittorico, ci sono da preparare più malte, ciascuna di colore diverso; non si usano pennelli ma mirette, sgorbie….

Le malte vanno abilmente sovrapposte e poi sgraffiate seguendo le linee precedentemente progettate e riportate in superficie. Alla fine si realizza un vero e proprio bassorilievo.

Richiede abilità e pazienza. Inoltre, qui, abbiamo maestri speciali, con i quali, spero di cuore, abbia inizio una stretta collaborazione.

Il graffito richiede una buona padronanza e naturalezza nel disegno. E’ necessaria una mano sicura perché non sono ammesse esitazioni, ritocchi o correzioni.

Il sindaco Massimiliano Berghella afferma:

Si tratta di una novità assoluta, che precede la Settimana internazionale dell’Affresco che si svolgerà dal 22 al 28 agosto prossimi.

Come è stato per l’affresco, che oggi ci caratterizza e ci contraddistingue in Abruzzo e in Italia, vogliamo riportare in auge anche questa particolare ma affascinante tecnica di decorazione a fresco, che ha origini lontane e di cui, per ragioni culturali, bisogna assolutamente riappropriarsi. Un’altra bella sfida.

by Redazione
a guardiagrele

Format completamente rinnovato nella veste e nei contenuti, ingresso di nuovi artigiani, focus sulle eccellenze manifatturiere regionali.

Sono questi gli ingredienti principali della 49esima edizione della Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese, che andrà in scena dal 1° al 25 agosto nelle stanze del Palazzo dell’Artigianato in via Roma 28, a Guardiagrele.

La cerimonia di inaugurazione si terrà il 31 luglio 2019 alle ore 18 in largo Pignatari e resterà aperta tutti i giorni dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle ore 16 alle 23.

Tante le novità per un’edizione che si preannuncia emozionante, con un ventaglio di nuovi progetti ad alto contenuto culturale. Oltre all’omaggio alla sedia e alle lame taglienti, centrale nella mostra sarà la carta.

In un’era dominata dalla digitalizzazione, per la prima volta viene dato risalto a questo settore manifatturiero in un viaggio alla scoperta delle molteplici possibilità artistiche di questo materiale.

Il fascino dei libri in disuso, torna a rivivere attraverso installazioni artistiche in determinate stanze dedicate creando suggestivi spazi che si combineranno con gli altri scenari del Palazzo.

La carta, elemento unificatore, sarà protagonista anche di un’altra sorprendente scenografia, questa volta rappresentata nella sua forma originaria: il legno.

Nel segno della coerenza tematica e visiva, rami e fuscelli intrecciati formeranno una vera e propria riproduzione di un habitat naturale.

Fogli di libri antichi andranno a comporre delle sculture di carta, gli origami, realizzati dall’artista giapponese Haruka Seki, che arricchiranno l’opera.

Legato al concetto di recupero anche il restauro e la riorganizzazione di alcuni ambienti del Palazzo, finora mai utilizzati e a volte coperti, che sono stati valorizzati e riadattati per l’occasione facendoli diventare parte integrante della mostra.

Un percorso di fruizione completamente rinnovato che permetterà ai visitatori di scoprire nuovi angoli nascosti. Attraverso il colore bianco, lo spazio circostante viene silenziosamente annullato, con l’obiettivo di valorizzare l’artigianato vero e autentico, i singoli artigiani e produttori.

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Locandina mostra artigianato

Saranno oltre 100 gli espositori che racconteranno l’arte del ‘saper fare’ abruzzese, frutto di un’accurata ricerca sul territorio che vede l’ingresso, quest’anno, di circa 20 nuovi artisti per far conoscere l’artigianato di ultima generazione tra il fatto a mano e le nuove tecnologie.

Spiega il presidente dell’Ente, Gianfranco Marsibilio:

Sono stati rispolverati antichi mestieri, come l’impagliatrice, l’ebanista o gli artigiani del vetro soffiato, tramandati di generazione in generazione i quali, attraverso nuove competenze, sono il risultato di un importante processo di modernizzazione e innovazione della professione.

Il recupero del lavoro artigianale e locale oggi, non vuol dire solo testimonianza del passato, ma anche sviluppo di questi settori, spesso mortificati da un mercato sempre più interessato alla produzione industriale, e per i giovani nuove occasioni di lavoro e di attività di microimpresa.

La mostra, curata dall’antropologa Sara D’Intino, dall’illustratrice Annamaria Mancini e dal designer Matteo Coccia, è organizzata dall’Ente Mostra Artigianato Artistico Abruzzese con il patrocinio della Regione Abruzzo, Assessorato alle Attività Produttive, della Camera di Commercio Chieti-Pescara e del Comune di Guardiagrele.

by Redazione

“Un progetto fondamentale per il sistema turistico abruzzese e per quello nazionale, perché come regione siamo capofila di un progetto più ampio che è sotto l’attenzione e l’egida dell’Unione Europea”.

Così l’assessore regionale al Turismo, Mauro Febbo, nel corso della presentazione della “Ciclovia del Sangro”.

“L’aver realizzato solo il tratto che viaggia sulla costa non risolve tutti i problemi che abbiamo, perché le aree interne vanno difese, ancor prima della costa, perché hanno una miriade di risorse che per troppo tempo sono state messe da parte. Quindi il nostro obiettivo è di realizzare dopo la parte verticale anche gli assi orizzontali, per entrare nelle aree interne della regione. E questo è un grande esempio di come si fa amministrazione di area vasta, perché il progetto coinvolge due regioni, tre province e tanti Comuni. La ciclovia del Sangro è un obiettivo strategico nell’ambito dei fondi europei e dello sviluppo economico dell’Abruzzo”.

by Redazione

Si concluderà domani, 21 luglio 2019, la quattro giorni della quarta edizione dell’iniziativa “Pinta tra i dipinti” a Casoli di Atri. Circa 70 artisti, tra adulti e bambini, si sono già iscritti per partecipare alla gara di pittura estemporanea in programma da domattina alle 8,30 con le iscrizioni che saranno aperte fino alle 12 in Piazza Santa Marina. Il lavoro dovrà essere realizzato su un apposito pannello, il tema è libero e c’è la possibilità di usare varie tecniche. Entro le 18,30 la giuria si riunirà per la valutazione delle tele vincitrici che alle 19 verranno riconsegnate. Le premiazioni, prima dei bambini e poi degli adulti, si terranno dalle 20. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione “Pinta tra i dipinti” con il patrocinio del Comune di Atri, in collaborazione con l’associazione Happycasoli, prevede l’assegnazione di premi per il primo, secondo e terzo classificato sia per i bambini che per gli adulti. Oltre al premio in denaro le opere vincitrici realizzate dagli adulti saranno esposte nel centro di promozione culturale e turistica Oasi dei Calanchi di Atri. Ospite della serata Miss Gran Prix Calcio Anastasia Di Pietro.

 

La manifestazione sarà arricchita dalla presenza di 58 birre artigianali e molte prelibatezze locali, oltre alla buona musica. A curare l’organizzazione dell’estemporanea l’artista Roberta Di Maurizio. I lavori saranno valutati da una competente giuria composta dall’artista figlio d’arte, Riccardo Celommi; dall’Assessore alla Cultura del Comune di Atri Domenico Felicione; dal pittore e scultore Giancarlo Ciccozzi; dall’insegnante di educazione artistica Maria Rosaria Fierli; dallo scrittore e appassionato d’arte, Enzo Delle Monache; dall’avvocato e scrittore Carlo Barbarossa e dalla restauratrice Nikita Ricciutelli.

 

“L’arte, in particolare la pittura con le sue diverse tecniche, è ormai il tratto distintivo di Casoli di Atri – commenta l’Assessore Felicione – la Biennale d’Arte Contemporanea è ormai un appuntamento atteso e prestigioso, inoltre il museo all’aperto di Casoli è meta di turisti che apprezzano una scelta così coraggiosa e importante che da anni viene portata avanti in questa località. Negli ultimi tempi si è scelto di investire sui giovani con scuole di pittura e progetti realizzati in collaborazione con l’Istituto Comprensivo della nostra città e i risultati sono lodevoli. La gara in programma domani è un altro prezioso tassello di questo ampio progetto. Da quattro edizioni si organizza questa manifestazione ricca di creatività con buon cibo, birre e ottima musica a corredo e una validissima giuria a supporto. Ringrazio tutti gli organizzatori di questo appuntamento, dall’artista Roberta Di Maurizio a tutti i componenti delle associazioni coinvolte per il prezioso lavoro che si sta portando avanti con impegno e lungimiranza, oltre a tutti coloro che decideranno di partecipare con entusiasmo alla gara”. 

by Redazione

Sabato 27 luglio alle ore 21.00 al Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova verrà inaugurata la mostra Dal pensiero alla forma: quaranta sculture di Silvio Mastrodascio, artista nato a Cerqueto, in provincia di Teramo ma trasferitosi già dagli anni Settanta, per motivi di lavoro, in Canada, a Toronto, dove compiutamente si è manifestato il suo interesse verso le arti plastiche.

La ormai lunga e apprezzata carriera espositiva di Silvio Mastrodascio ha avuto inizio nel 1978 con una mostra patrocinata dall’Istituto di Cultura Italiana di Toronto. Le mostre in Canada sono state numerosissime e tutte in luoghi estremamente prestigiosi come pure quelle in seguito organizzate in Italia, negli Stati Uniti, in Francia, in Messico, in Giappone, in Germania. Moltissime le committenze pubbliche e private. In Abruzzo ha realizzato la lunetta del portale posteriore del Duomo di Teramo a completamento dell’Annunciazione di Crocetti.

Sempre per la città di Teramo ha creato una monumentale opera in bronzo patinato con dodici figure e per il comune di Montorio a Vomano una fontana bronzea e una scultura dedicata a Padre D’Andrea.

Su commissione dell’Istituto Italiano per il Commercio Estero e della Team Italia realizza i prestigiosi trofei Italy-Canada Invest Award per gli anni 2003, 2004, 2005. Per lo stesso triennio, su commissione Alitalia di Toronto, esegue sculture-premio per la produttività degli agenti.

Una sua scultura è collocata presso l’Ambasciata Italiana di Berlino.

Dopo che Marialuisa De Santis avrà brevemente  introdotto l’artista e le sue opere, Daniele Di Massimantonio sarà il protagonista di una affascinante lettura non basata sul senso della vista ma piuttosto su una originale esperienza psicofisica che avvolgerà totalmente i partecipanti creando una esperienza estetica alternativa.

La mostra sarà visitabile fino all’otto settembre, dal martedì al sabato dalle 17.30 alle 20.30 e la domenica 10.00-13.00 e 17.30-20.30.

 

 

 

by Redazione
turismo abruzzo

Boom di presenze turistiche per il turismo in Abruzzo nel 2018, in provincia di Chieti: con 1.045.331, sono state il 9,3% in più rispetto all’anno precedente.

Seguono Pescara (+8,5%, 1.039.394 presenze) e L’Aquila (+7,0%, 919.851). L’unica provincia a far registrare il segno meno è quella di Teramo: -2,6% con 3.330.496 presenze.

In Abruzzo, rispetto allo scorso anno, le presenze sono aumentate del 2,3%, al di sopra della media nazionale, ferma al 2%.

E’ quanto emerge da un’indagine del centro studi di Confartigianato Chieti-L’Aquila.

I comparti dell’artigianato potenzialmente interessati dalla domanda turistica sono:

  • l’abbigliamento e calzature,
  • fotografia,
  • cornici,
  • gioielleria e bigiotteria,
  • ceramica e vetro,
  • agroalimentare,
  • trasporti.
by Redazione

Castelbasso 2019, propone, dal 21 luglio al 1° settembre, una storia d’intrecci meravigliosi dal titolo suggestivo: Sul filo dell’immagine – Trame dell’arazzo contemporaneo, a cura di Simone Ciglia.

La mostra a palazzo De Sanctis (dal martedì alla domenica dalle 19 a mezzanotte) offre una riflessione sulle possibilità contemporanee dell’arazzo, partendo da un’esperienza d’eccellenza legata al territorio. L’esposizione presenta un’importante selezione di opere prodotte dalla manifattura dell’Arazzeria Pennese, attiva dagli anni Sessanta del Novecento con il coinvolgimento di alcuni fra i maggiori artisti dell’epoca (fra questi, Afro, Giacomo Balla, Giuseppe Capogrossi). A questo nucleo di opere storiche si accompagna una scelta di arazzi di autori contemporanei (come Mario Costantini, Enzo Cucchi, Alberto Di Fabio, Piero Dorazio, Ugo La Pietra, Andrea Mastrovito, Matteo Nasini, Mauro Reggiani, Giuseppe Stampone, Marco Tirelli, Costas Varotsos, Luigi Veronesi), che testimoniano della rinnovata attenzione di cui questa tecnica ha goduto nella più recente produzione artistica internazionale. 

Nell’ambito della mostra sarà presentata per la prima volta al pubblico italiano la nuova opera Retina di Stefano Arienti composta da tre arazzi realizzati nel contesto di una residenza dell’artista nei laboratori dell’Arazzeria Pennese di Penne tra il 2018 e il 2019.

Il progetto ha già avuto un battesimo europeo, è stato infatti presentato in anteprima mondiale all’Istituto italiano di cultura di Barcellona. L’ente presieduto da Osvaldo Menegaz, si è classificato al secondo posto nell’edizione 2018 del bando Italian Council, concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo. I tre arazzi, dopo l’esposizione nella capitale catalana e a Castelbasso, entreranno a far parte della Collezione permanente del Museo MAXXI di Roma.

Palazzo Clemente (nello stesso periodo e con gli stessi orari), a cura di Simone Ciglia, ospita Sarà presente l’artista #1 Stefano Arienti. Con questo progetto la Fondazione Malvina Menegaz invita un artista a conoscere, per poi riallestire, la propria Collezione permanente. Per la seconda edizione, Stefano Arienti ha deciso di incentrare il proprio intervento sul tema dell’identità attraverso la figura, scegliendo un ampio nucleo della Collezione Fondazione Menegaz, con opere che spaziano dalla pittura fino alla fotografia, realizzate sia da maestri già storicizzati che da artisti di nuova generazione, presentate in dialogo con i propri lavori: suggestioni tratte dall’immaginario di massa, la storia dell’arte e del design, la quotidianità, esplorando l’idea di figura attraverso una molteplicità di soluzioni tecniche sperimentali. L’artista ha ideato per le sale di palazzo Clemente un allestimento denso e variegato, che dirotta in senso contemporaneo l’antica idea di quadreria. 

Anche i laboratori didattici per bambini da 5 a 11 anni, a cura di Giulia Vallese, saranno, quest’anno, dedicati agli arazzi. Se Stefano Arienti è un artista che ama giocare con l’arte tagliando, cancellando, piegando poster, giornali, locandine, come lui i piccoli partecipanti a Eccomi qui! (tutti i mercoledì dal 24 luglio al 28 agosto, dalle 18 alle 19,30), si divertiranno a dare nuova forma all’identità dell’immagine per scoprire un po’ di più del mondo che abbiamo dentro e di quello che ci circonda. Con Intrecciamo le storie, invece, i partecipanti al laboratorio (tutti i giovedì dal 25 luglio al 29 agosto, dalle 18 alle 19,30), avranno l’opportunità di fare un viaggio tra fili, trame e colori, per comprendere le storie delle opere e tesserne di nuove. 

A questi si aggiungono le visite guidate per adulti, dal titolo Trame: il tema dell’identità sarà il filo conduttore all’interno dei due percorsi espositivi. 

Se l’arte contemporanea è il fulcro delle attività della Fondazione Malvina Menegaz il corollario è sempre di altissima qualità. Si parte con un doveroso omaggio ai dieci anni dal terremoto dell’Aquila in collaborazione con l’Istituzione sinfonica abruzzese. Mani nude spilli al cuore – Concerto teatrale per il decennale del 6 aprile 2009, sarà in scena venerdì 26 luglio (alle 21,30), in piazza Belvedere, con l’Orchestra sinfonica abruzzese e la recitazione di Flavio Insinna dei testi tratti dall’omonimo libro di Marianna De Nardo.

Ancora per la sezione Musica sono previsti (in piazza Arlini alle 21,30) i concerti di Rosalia De Souza, Il Brasile che mi piace (sabato 27 luglio, in collaborazione con la Società dei concerti Primo Riccitelli); Antonio Faraò meets Carlo Atti, (domenica 28 luglio); Baba Sissoko band, Mediterranean blues (venerdì 2 agosto); Marco Pacassoni quintet feat Petra Magoni, Frank & Ruth. Omaggio a Frank Zappa (giovedì 8 agosto, in collaborazione con la Società dei concerti Primo Riccitelli); Larry Mitchell e Noreda Graves (venerdì 9 agosto). 

Due serate anche con la classica, a cura di Roberto Marini: Il teatro e il sacro, con Sandra Buongrazio, contralto e Roberto Marini, organo (sabato 10 agosto); e Dialogo tra istrumenti da vento, con Armando Tonelli, tromba e Francesco Alessandrini, organo (domenica 11 agosto).

Castelbasso 2019 consolida la collaborazione con il FLA, Festival di Libri e Altrecose di Pescara, diretto da Vincenzo D’Aquino. Cinque appuntamenti, da venerdì 2 a domenica 4 agosto (piazza Arlini, ingresso libero). Apre gli incontri, per La notte del mediterraneo, Annalisa Camilli con La legge del mare (venerdì 2, ore 21). 

Per la notte dei reading, Antonio Pascale propone Leggere il mondo e la nostra vita con Marcel Proust (sabato 3 agosto, ore 21) mentre Paolo Nori illustrerà I repertori dei matti di 14 città italiane e del Canton Ticino (sabato 3 agosto, ore 22). 

Infine, per la notte del riso e del sorriso, Enrica Tesio e Mao si interrogano sul tema Gli adulti non esistono / Studio n. 1 (domenica 4 agosto, ore 21). Chiude Saverio Raimondo con il suo Live (domenica 4 agosto, ore 22).

Un week end incandescente quello dal 2 al 4 agosto perché oltre agli appuntamenti del Fla, ci sarà spazio – in piazza della Marchesa (dalle 19 alle 23) – per Gioca con me, attività ludiche per adulti e bambini  curate dal team di Ludattica – Liscianilibri e per l’Enogastronomia con TIPICO. Cantine e sapori d’Abruzzo (a cura di Mykonos Cafè), dedicato a vini, cantine e prodotti tipici e tradizionali, (dalle 19 a mezzanotte in piazza Belvedere) per scoprire queste unicità con percorsi gustativi di cui i protagonisti sono i vini, i piatti tipici e le eccellenze della produzione agricola della regione.

Con il patrocinio e il contributo di:

Mibact (Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo), 

Regione Abruzzo, 

Provincia di Teramo, 

Comune di Castellalto,

Consorzio dei Comuni B.i.m., 

Camera di commercio di Teramo, 

Fondazione Tercas. 

 

Sponsor:

Falone Costruzioni

Banca Intesa.

 

INFO

Orari: martedì – domenica, 19-24 (aperto lunedì 12 agosto)

Ingresso (valido per entrambe le mostre): 8€, ridotto 6€, gratuito per i bambini fino a 6 anni

Prevendite per i concerti su circuito e punti vendita Liveticket – www.liveticket.it

tel. 0861.508000 – info@fondazionemenegaz.it – www.fondazionemenegaz.it 

by Redazione

Nuove gustosissime proposte arricchiscono il menu Gramburger; stavolta è il caso di dire che l’innovazione incontra la tradizione con la famosa pinsa romana rivisitata in chiave burger.

“Abbiamo lavorato a lungo per trovare i prodotti e abbinarli com’è nostra consuetudine con esclusività e sempre adempiendo ai canoni di qualità che ormai ci rappresentano” spiega lo staff Gramburger capitanato da Rocco Finardi.

Ed è proprio così che nascono le otto “pinse burger” un accostamento particolare tra il piatto tipico della tradizione romana e le carni più pregiate e riconosciute a livello nazionale.

Nello specifico le varie tipologie proposte dal punto franchising abruzzese  che è sempre più frequentato e apprezzato dai cultori della buona cucina, quella autentica italiana, sono: Papapinsa (pinsa romana, hamburger di salsiccia affumicata da 150gr circa, funghi trifolati, provola arrostita, maionese e fiori di zucca pastellata); Pinsa La Lupa (pinsa romana, hamburger di scottona da 250gr, speck croccante, carciofi, olive nere e provola arrostita); Pinsa Campo dei Fiori (pinsa romana, lardo di colonnata, hamburger di manzo da 250gr, salsa al tartufo, pomodoro rosso e salsa boscaiola); Pinsa Romolo e Remo (pinsa romana, 2 hamburger di manzo da 250gr, uova strapazzate, pepe nero, scaglie di ricotta di pecora salata, speck croccante e maionese); Pinsa Trastevere (pinsa romana, hamburger di manzo di 250gr, lardo di colonnata, scaglie di ricotta di pecora salata, miele di Tornareccio e granelle di pistacchio); Pinsa Tevere (pinsa romana, hamburger di salsiccia rossa da 150gr, pecorino, olive nere, maionese e rucola); Pinsa Colosseo (pinsa romana, hamburger di manzo da 250gr, provola arrostita, uova strapazzate, carciofi, speck arrostito, peperoni arrostiti e peperone piccante locale); e per finire un bel tocco di Abruzzo condisce la Pinsa  Romana all’Abruzzese con hamburger di arrosticino da 250gr, ventricina arrostita, formaggio pecorino, pomodoro rosso, maionese e insalata.

Insomma come di consueto a Gramburger ce n’è per tutti i gusti.

by Redazione