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luigi barbara
La nuova stagione artistica della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” di Pescara rivela anche un’altra novità importante per il dialogo con il pubblico e con gli addetti ai lavori che seguono le attività e le iniziative del sodalizio pescarese: è online, infatti, il nuovo sito web della “Luigi Barbara”, uno strumento integrato con i social network e attento alle possibilità offerte dalle tecnologie più attuali.

Se l’indirizzo non cambia (socteatromusica.it), sono tutte nuove le potenzialità e gli strumenti messi a disposizione dei visitatori: dalla fruizione immediata e accessibile con tutti i devices – telefoni, tablet e, naturalmente, computer – all’integrazione con i social network, dal dialogo con le applicazioni di navigazione all’acquisto on line e al rinnovo degli abbonamenti.

Un sito che racconta la storia attraverso i tantissimi eventi organizzati negli anni – il totalizzatore presente in home page fa davvero tremare i polsi – e, allo stesso modo, rappresenta uno specchio fedele dell’approccio, concreto e appassionato allo stesso tempo, con cui la Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” realizza gli spettacoli e i concerti e con cui li propone al pubblico sulle piattaforme informatiche e sui social network.

Arturo Brachetti

Sobrio e facile da consultare, il sito realizzato da Franco Mancinelli di Ybrand è soprattutto aperto agli sviluppi ulteriori della tecnologia e pronto ad implementarne l’utilizzo per i visitatori: quest’anno, oltre alla vendita dei biglietti online, già disponibile da molto tempo, c’è anche la possibilità per gli abbonati di rinnovare il loro abbonamento al teatro attraverso il nuovo sito. Una opportunità che si aggiunge alle altre già attive.

La stagione teatrale si apre con uno spettacolo di grande impatto e valore internazionale: martedì 22 ottobre, infatti, il Teatro Massimo ospiterà Arturo Brachetti, artista capace di rinnovare il trasformismo e riportarlo ai suoi fasti più autentici e mirabolanti.

Il programma musicale si apre, venerdì 18 ottobre, con la North Czech Philharmonic Orchestra, diretta da Alfonso Scarano, e presenta poi artisti di assoluto prestigio mondiale come, tra gli altri, Ramin Bahrami, Pepe Romero, Anika Vavic e LaVerdi Barocca.
A novembre, inoltre, si terrà anche la nuova edizione di Jazz ‘n Fall, con il nuovo trio di Dave Holland, il piano solo di Kenny Barron e le formazioni guidate dalla contrabbassista Linda May Han Oh e da Daniele Cordisco.

Nella sezione “Press Office” del sito della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” (socteatromusica.it/press-area) sono disponibili tutte le foto in alta risoluzione degli artisti presenti nel cartellone.

Riapre il Museo permanente della Mostra dell’artigianato artistico abruzzese a Guardiagrele.

Il museo, allestito nei locali di Palazzo dell’Artigianato, si compone di otto sale e il salone dei concorsi e ospita il meglio dell’artigianato abruzzese, un patrimonio acquisito in oltre quattro decenni di premi-acquisto. Sono presenti tutti i manufatti vincitori dei concorsi indetti nelle 49 edizioni della Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese, che si tiene annualmente nel mese di agosto.

All’interno del Museo permanente dell’artigianato artistico abruzzese si possono trovare i capolavori della Bottega Ranieri (fine ‘800 inizi ‘900) dei maestri del ferro battuto Antonio & Felice. L’ abilità del loro lavoro si caratterizzò in uno stile proprio e di grande pregio che valse alla bottega il riconoscimento ufficiale, da parte del re Vittorio Emanuele III, di fregiarsi dello Stemma Regio. La Bottega ha fornito  manufatti oltre che alla casa reale, a Papa Pio XI, al Ministero dell’interno, al Palazzo Pitti di Firenze, a cappelle e luoghi pubblici e privati di rilevanza nazionale.

Per quanto riguarda la ceramica, il Museo accoglie l’ampia collezione del maestro Giovanni D’Angelo, originario di Pretoro (Ch), attivo negli anni sessanta del Novecento: piatti raffiguranti putti, scene bucoliche, paesaggi, maternità, lavori contadini nelle quattro stagioni.

Altra opera di interesse, il bassorilievo in terracotta cerata “Historia Christiana – Jubilaeus annus MM” realizzato da Giuliano Petaccia di Chieti  in occasione del Giubileo dell’anno 2000 di Papa Giovanni Paolo II. L’opera ripercorre i venti secoli di Storia Cristiana su due sentieri che l’hanno segnata indelebilmente: la violenza della conquista e del potere da un parte e la misericordia della carità e del perdono dall’altra.

Durante la visita si possono ammirare opere di arte fabbrile, ceramica, tombolo, vetro, attrezzi in rame e legno e in particolare, di arte orafa come i lavori  dell’antica Bottega  Orafa di  Antonio Zulli di Chieti e di un gioiello in scala raffigurante la Croce processionale di Nicola da Guardiagrele realizzata e donata  dai Maestri Orafi Mario Marroncelli e Simona Pili di Pescara.

Quest’attività espositiva si è arricchita nel tempo con l’istituzione del Concorso Nazionale di Arte Orafa “Nicola da Guardiagrele”, maestro orafo del XV secolo.

La notorietà della Mostra ha valicato i confini nazionali: conserva uno degli orologi, simbolo di pace e di lavoro realizzati nel 2009 dal Maestro Francesco Basile in occasione del G8, donati ad ogni Capo di Stato partecipante al summit internazionale. Sui suoi quadranti è traforata la croce di Nicola da Guardiagrele (con i simboli dell’artigianato), disegnata dal maestro Luciano Primavera e costituente il logo dell’Ente Mostra Artistico Abruzzese.

Oro, Ferro battuto, rame, ceramica, legno, pietra scolpita, lavori al tombolo e ricami sono i settori dell’artigianato artistico che  l’Ent cerca di conservare e tutelare nella loro integrità storica valorizzandoli e promovendoli, anche grazie a donazioni private e ai risultati dei concorsi attivati dalla Mostra, fonte inesauribile di potenziamento della collezione. Ne deriva un panorama articolato per la varietà delle arti e per la costante acquisizione di manufatti contemporanei che  dimostrano quanto sia ancora vivo e prolifico l’artigianato artistico della regione abruzzese.

All’interno è dedicata una sala all’elettronica intitolata al radioamatore Tommaso Tinari, scomparso da poco.

“Ci prepariamo già al prossimo anno per celebrare il 50esimo anniversario della mostra”, afferma il presidente Gianfranco Marsibilio, “durante il quale è in programma un omaggio corposo all’artista Nicola da Guardiagrele. Intanto ricordiamo che si potrà ammirare una selezione del nostro prezioso patrimonio manifatturiero durante tutto l’anno. Un percorso espositivo rivisitato e un Palazzo restaurato risultato di un lavoro approfondito che mette al centro l’artigianato vero e autentico”.

Il museo, situato in via Roma, 28, è aperto da settembre a giugno ed è possibile visitarlo, a ingresso gratuito, dalle ore 10:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 19:30.

Anche il Comune di Sante Marie aderisce alla “Giornata Nazionale dei Borghi Autentici”. Il borgo marsicano, famoso in tutta Italia per il Cammino dei Briganti, percorso immerso nel verde incontaminato dell’Abruzzo, capace di convogliare migliaia di turisti ogni anno e di rilanciare una vera e propria microeconomia attorno a esso, prenderà parte alla manifestazione il cui scopo principale è quello di dare lustro e evidenza ad alcuni tra gli angoli paesaggistici più affascinati della nostra regione.

Come riportato nella comunicazione dell’evento, le parole d’ordine della Giornata nazionale sono: “comunità”, “identità”, “cura dei dettagli”, “pazienza”, “dedizione”, “qualità” dei processi creativi e “convivialità”, per dare maggiore visibilità a quei piccoli e medi Comuni che, dal Nord al Sud del Paese, rappresentano il grande patrimonio culturale ed enogastronomico, ancora in via di scoperta di una Italia che punta a un modello di vita più sostenibile e alla valorizzazione delle risorse locali.

Lungo il Cammino dei Briganti Marsica

“Per l’occasione abbiamo ideato e sviluppato una vera e propria giornata di festa – spiega Lorenzo Berardinetti, sindaco di Sante Marie – avremo l’intrattenimento musicale offerto dai Briganti di Cartore e dalle loro ballate sulla storia del brigantaggio che ci allieteranno, inoltre, con una suggestiva rappresentazione teatrale, sempre a tema. Saranno presenti stand enogastronomici con alcuni tra i più apprezzati piatti tipici locali e poi, ancora, un evento di solidarietà rivolto ai bambini del Brasile che coinvolgerà tutti i bimbi che vorranno partecipare in un’appassionante gara podistica a premi, una pesca di beneficenza e una bellissima escursione sul Cammino dei Briganti: partiremo da Sante Marie alle ore 9, attraverseremo Scanzano e Colle Nerino e torneremo in paese alle 12. Il tragitto è semplice e aperto a tutti. Sarà una bellissima giornata di festa all’insegna del turismo ecosostenibile e delle peculiarità del nostro territorio”, conclude Berardinetti.

Locandina
roseto

Si è alzato ufficialmente il sipario sulla stagione sportiva 2019/2020 del CSI Teramo; la convention di presentazione, ospitata presso l’Hotel Bellavista di Roseto degli Abruzzi, è stata anche l’occasione per illustrare le iniziative messe in cantiere dall’ente arancio-blu per l’attuale annata.

Dopo i saluti di rito rivolti agli oltre 150 dirigenti di società presenti in sala, il presidente Angelo De Marcellis ha sviscerato le iniziative future del CSI Teramo.

Tra gli altri ospiti della serata, il forte stopper della Juventus negli anni 80 Sergio Brio il quale ha presentato anche il suo libro L’ultimo 5topper.

Ecco le dichiarazioni del difensore al giornalista Paolo Sinibaldi:

Ho coronato il sogno che avevo da bambino: vestire la maglia bianconero e ottenere grandi successi. Sono stato a Torino per 13 anni, sono orgoglioso di quello che ho fatto perché non è da tutti giocare per così tanto tempo con una sola maglia.

Poi con estrema cortesia risponde alle domande del folto pubblico intervenuto al rendez-vous arancio-blu, parlando dei suoi esordi e dei personaggi incontrati in carriera:

Subito dopo l’esordio al Lecce mi vendettero in Prima Categoria per pochi spiccioli. Mio padre, che non seguiva affatto il calcio, in quell’occasione si interessò e si oppose al trasferimento: fu la mia fortuna. In breve tempo si interessarono a me le principali squadre italiane.

Fui venduto alla Juve, e dalla Serie C mi ritrovai in spogliatoio con Causio, Altafini, Zoff, Furino e altri campioni inarrivabili. Avevo 18 anni e mi chiedevo cosa ci facessi lì. Poi andai in prestito alla Pistoiese, fu un passo indietro che accettai a fatica, ma mi servì per tornare con i piedi per terra.

L’attaccante che mi ha creato più difficoltà? E’ stato Marco Van Basten: aveva una rapidità fuori dal comune e una tecnica incredibile.

Platini inizialmente aveva l’atteggiamento di grandeur tipico dei francesi, quando gli abbiamo fatto capire di essere arrivato in uno spogliatoio ricco di campioni, si è posto con più umiltà ed è diventato uno di noi. Cabrini? Un grande campione e un bravissimo ragazzo.

Poi la memoria scivola inevitabilmente alla notte del 29 maggio 1985, la strage dell’Heysel in cui persero la vita 39 persone, di cui 32 provenienti dall’Italia:

Inizialmente ci dissero che c’era un solo morto. Solo in albergo ci raccontarono la verità in tutta la sua drammatica crudezza. Non volevamo giocare, siamo scesi in campo perché ci hanno costretto, per motivi di ordine pubblico.

Infine l’ultimo ricordo, il più dolce, quello dedicato al compianto Gaetano Scirea nel trentennale della sua tragica scomparsa:

Era un ragazzo schivo, parlava pochissimo, ma quando prendeva la parola nello spogliatoio non volava una mosca, aveva un carisma incredibile, tutti lo stavano a sentire.

vendemmia 2019

Vini di buona qualità anche se con un calo della produzione: secondo le prime stime della vendemmia 2019 in Abruzzo dovrebbe ridursi dell’11% rispetto all’annata record del 2018.

E’ il dato principale che caratterizza anche l’andamento della vendemmia delle province di Chieti e Pescara, in linea con il trend nazionale.

Complessivamente, nella regione la produzione dovrebbe raggiungere circa i 3 milioni di ettolitri, a fronte dei 3 milioni e 423mila ettolitri registrati lo scorso anno.

Di questi, la maggior parte vengono prodotti nella provincia di Chieti.

Se per i bianchi già in raccolta la situazione è ormai definita, si aspetta ancora qualche giorno per tracciare il quadro dei rossi, il cui andamento finale è dettato dalle condizioni climatiche e metereologiche che si verificheranno nei giorni e nelle notti a seguire.

Aspettative positive per Cia Agricoltori Italiani Chieti-Pescara: “Si prospetta una buona vendemmia”, afferma il presidente provinciale Nicola Sichetti che traccia un quadro completo della situazione, “quantitativamente si rileva un calo rispetto al 2018, ma lo scorso anno è stata un’annata straordinaria con una produzione oltre misura, ora si potrà lavorare sulla qualità. Determinanti saranno le condizioni meteo dei prossimi giorni ma è evidente che il cambiamento climatico degli ultimi anni, con scarse escursioni termiche tra giorno e notte, ha messo a dura prova i nostri vigneti”.

Si rileva un generale ritardo della maturazione di circa 10/15 giorni, tanto da far rientrare l’epoca di vendemmia in periodi più legati alla tradizione, dopo gli innumerevoli anticipi registrati negli ultimi anni.

Per quanto riguarda le varietà precoci (Pecorino, Pinot grigio e Chardonnay) si è registrato un calo del 20% di produzione, calo del 15-20% anche per i vitigni più noti, Trebbiano e Montepulciano.

Secondo l’Unione Italiana Vini, Ismea e Assoenologi l’abbondante produzione italiana del 2018 ha avuto effetti negativi sulle quotazioni dei vini (-13% rispetto al 2017) e a subire maggiormente la riduzione dei listini sono stati i vini comuni, più esposti alle dinamiche dell’offerta internazionale e alla concorrenza di altri paesi produttori, in particolare della Spagna, registrando un -27% maturato da un -34% dei bianchi e da un -21% dei rossi.

Per i vini a denominazione (Doc e Docg), invece, la riduzione è stata più contenuta (-6%), dimostrando che i vini di qualità hanno mercati più consolidati e meno esposti alla concorrenza dei competitor.

 L’Abruzzo ha visto chiudere il 2018 con un +6,4% di esportazioni all’estero con buoni risultati anche in Italia.

“Come Cia-Chieti – Pescara riconosciamo il valore del settore vitivinicolo nell’economia regionale”, continua Sichetti, “e ribadiamo l’importanza della cooperazione, soprattutto nel chietino. Quest’anno organizzeremo un evento a Villa Medici in cui interverranno esperti del settore per approfondire le tematiche del genoma e della coltivazione biologica della vite”.

castello film festival

Apre i battenti la Prima Edizione del Castello Film Festival, rassegna cinematografica interamente dedicata al cortometraggio indipendente, che mira alla valorizzazione di registi, emergenti e non, promuovendo opere di grande qualità.

L’iniziativa, un’esclusiva per il paese e non solo, avrà luogo a fine settembre 2019:  giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 dalle ore 20 nelle sale del Cinema Italia a Castel di Sangro (L’Aquila).

A cura di Giancarlo Giacci con la collaborazione di Daniela Ricci, organizzata dall’Associazione “Amici del Museo Molino” di Montenero Val Cocchiara (Is), patrocinata dal Comune di Castel di Sangro e il sostegno del Momu-Molino museo di Arti contadine e il Val Cocchiara Retreat, Country House (incastonata tra le montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise), entrambe di Montenero VC.

manifesto Castello Film Festival

Castello Film Festival sarà presentato durante la serata inaugurale di giovedì 26 settembre, dal sindaco di Castel di Sangro Angelo Caruso.

La giuria del Festival sarà composta dal direttore artistico Giancarlo Giacci, Ignazio Senatore, Alberto Castellano, e Gianluigi Gargiulo.

L’idea di proporre al pubblico una rassegna di cortometraggi, nasce dalla riflessione che il corto permette, per la sua stessa brevità ed essenzialità, di affrontare in tre serate di proiezioni un universo di temi e visioni differenti nell’ambito del sociale; come spiega Giancarlo Giacci:

I corti possono essere visti come delle frecce appuntite, che possono colpire in profondità con un minimo sforzo.

Ecco perché, nel progettare il Festival, si è scelto di partire da un’attenta e scrupolosa ricerca di ottimi film, ma anche e soprattutto di opere che affrontino tematiche di grande interesse e siano capaci di suscitare forti emozioni.

Foto: Uocchie c’arragiunate. Paolo Cipolletta_Moment

Pineto Leon Hendrix

Jimi Hendrix mio fratello è stato questo l’emozionate incontro pubblico, condotto da Luca Maggitti, con Leon Morris Hendrix, fratello del noto chitarrista e cantautore statunitense Jimi, che si è svolto  a Pineto nella Sala Teatro del Centro Polifunzionale.

Una serata molto partecipata da parte del pubblico, durante la quale l’artista si è raccontato, parlando anche di delicate vicende famigliari, e ha anche presentato il suo libro dedicato al fratello e ha proposto anche brani live.

Leon, di sei anni più giovane di Jimi, è un musicista affermato con all’attivo diversi album e autore di alcuni libri incentrati sulla figura del talentuoso fratello, probabilmente il più grande chitarrista rock di tutti i tempi, scomparso nel 1970 a Londra.

L’iniziativa, è stata curata dall’amministrazione comunale di Pineto.

“Leon Morris Hendrix è riuscito a incantare il numeroso pubblico presente – dichiarano il sindaco di Pineto Robert Verrocchio e il consigliere con delega agli eventi del Comune di Pineto, Marco Giampietro – con numerosi aneddoti e racconti legati alla leggendaria figura di suo fratello Jimi, ma grazie al suo personale talento artistico ha arricchito la serata con brani straordinari che hanno emozionato tutti. Siamo molto orgogliosi di essere riusciti a organizzare questo appuntamento nella nostra città per questo ringraziamo ancora la Slm Video Sound Light per aver reso possibile questo incontro”.

Il capitano della nazionale italiana Matteo Trentin ha conquistato in volata il 72° Trofeo Matteotti. Al secondo posto il costaricano Andrey Amador (Movistar), terzo Daniel Savini (Bardiani CSF), che nonostante una caduta a metà gara è riuscito a inserirsi di nuovo nel gruppo di testa, arrivando sul podio. All’attacco anche Fabien Doubey (Wanty Gobert) e l’altro azzurro Matteo Fabbro, quest’ultimo prezioso per la vittoria di Trentin. 

Traguardo 72° Trofeo Matteotti

Il quintetto ha preso il largo al secondo giro, dopo 38 km, raggiungendo un vantaggio massimo di 4’30” attorno al km 100. Durante la gara numerosi gli attacchi delle squadre inseguitrici, in particolare la Dimension Data, l’Education First e la Neri Selle Italia, che non sono riuscite a riprendere i fuggitivi. Dopo alcuni scatti iniziali al km 38 è arrivato l’allungo dei corridori della nazionale italiana Matteo Trentin e Matteo Fabbro, con Andrey Amador (Movistar), Daniel Savini (Bardiani CSF) e Fabien Doubey (Wanty Gobert). Al termine del quarto giro il vantaggio dei fuggitivi è cresciuto a 4’10”. In seguito non si sono registrati allunghi rilevanti. A 30 km dall’arrivo, a dire 2 giri alla conclusione, i battistrada hanno dimezzato il vantaggio a 2’55” su 5 contrattaccanti: Gidich (Astana), Clarke (EF), Fernandez (Movistar), Gavazzi (Androni Sidermec) e Velasco (Neri Selle Italia) e 3’07” sul grosso del gruppo. A 15 km all’arrivo i 5 al comando a 1’45” su Simone Velasco (Neri Sottoli Selle Italia KTM) e Evgeny Shalunov (Gazprom Rusvelo) e 2’03” sul gruppo. A 11 km dal traguardo il gruppo, tirato da Clarke, si è ricompattato alle spalle dei 5 di testa. Nel finale tra i Colli di Pescara e Montesilvano ci hanno provato anche il teatino della nazionale  Giulio Ciccone e il campione d’Italia Davide Formolo. Al cartello dei – 5 km Trentin, Fabbro, Amador, Doubey e Savini hanno conservato 40″ su Formolo, Clarke ed Eiking appena più avanti del gruppo. Ma nel finale la volata vincente di Trentin ha fulminato tutti.

Soddisfatto l’azzurro 30enne del team Mitchelton-Scott, Matteo Trentin, che con il successo ha consolidato oltre alla condizione anche l’umore giusto per affontare la prova iridata nello Yorkshire. “L’obiettivo era testare le gambe per domenica prossima – ha affermato Trentin – ed è andata molto bene. Una vittoria che dà morale a tutto il gruppo, grazie anche all’ottimo lavoro di squadra. E’ stata una fuga di gamba con Fabbro che è partito per primo. Mi aspettavo una fuga con più persone, ma ci siamo gestiti molto bene, considerando che la gara è stata molto dura. Alla fine è andata bene, per me è stato un allenamento importante e devo ringraziare soprattutto Matteo Fabbro che ha fatto un buon lavoro”.

Ordine d’arrivo: 1. Matteo Trentin (Nazionale Italiana) 195 km in 4:46:28; 2. Andrey Amador (Movistar) s.t.; 3. Daniel Savini (Bardiani CSF) s.t.; 4. Fabien Doubey (Wanty Gobert) s.t.; 5. Matteo Fabbro (Nazionale Italiana) +1; 6. Sep Vanmarcke (EF Education First) +25; 7. Manuel Belletti (Androni Sidermec) s.t.; 8. Sonny Colbrelli (Bahrain Merida) s.t.; 9. Cyril Gautier (Vital Concept) s.t.; 10. Nelson Andrés Soto Martinez (Caja Rural) s.t. 

 

C’è un nuovo concetto di sviluppo di comunità che si sta facendo strada, coinvolgendo chi proprio sul territorio opera giornalmente, come imprese, utility, amministrazioni pubbliche, associazioni, singoli cittadini; è il concetto di Smart Land.

Da questa nuova idea di sviluppo, martedì 24 settembre alle ore 18.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Pianella, il Rotary Club Vestini organizza un incontro dal titolo “L’innovazione digitale per il benessere dei territori” a cura di tre esperti: Michele Vianello – Digital Manager di diversi enti pubblici e privati in tutta Italia, Paolo Mancini – CEO della società OMNIA HI-TECH S.r.l. e Pietrangelo Di Fiore – Direttore Commerciale MICSO S.r.l.

Locandina

A differenza di quanto avviene nelle Smart Cities, che puntano sulla gestione dei big data per migliorare i servizi con l’utilizzo della tecnologia, il motore per la trasformazione smart delle aree interne (Smart land – territori intelligenti) sono le comunità stesse, che vedono nella digitalizzazione uno strumento per rendere più agevole la vita nelle aree rurali.  

Smart Land è un’idea tutta italiana di sviluppo territoriale sostenibile dove più ambiti urbani e rurali si uniscono in un unico “territorio intelligente” nel quale sperimentare politiche diffuse e condivise orientate ad aumentare l’attrattività dei territori con un’attenzione specifica alla coesione sociale, all’innovazione, alla diffusione delle conoscenze, alla creatività, all’accessibilità, alla libertà di movimento, alla fruibilità dell’ambiente (naturale, storico-architettonico ed urbano) e alla qualità della vita dei cittadini.

L’incontro sarà quindi un momento di confronto tra cittadini, esperti ed amministratori locali  sull’importanza della rivitalizzazione dei servizi per la popolazione attraverso l’innovazione digitale; un input per creare una forma di sviluppo organico del territorio che segua l’idea di “metropoli diffusa”, prendendo le distanze dalle logiche localistiche che troppo spesso caratterizzano gli interventi dei comuni e degli enti locali stessi.

 

La Fonte Barco protagonista delle Giornate Europee del Patrimonio a Spoltore: ieri mattina la visita guidata sul sito, organizzata da Italia Nostra e amministrazione comunale. Per l’occasione la Fonte è stata ripulita dal personale della Spoltore Servizi: “è un momento di riscoperta momentanea delle Fonte – ha spiegato il sindaco Luciano Di Lorito – che deve stimolarci a fare in modo sia possibile fruire tutto l’anno di questo spazio. Bisogna regimentare le acque che nei giorni di maltempo, anche forse in conseguenza dei cambiamenti climatici, arrivano in maniera impetuosa“.

Giornate Europee del Patrimonio a Spoltore

Spesso infatti la Fonte finisce per essere ricoperta da fango e detriti. “Regolare le acque è il primo passo per recuperare quest’area e utilizzarla con regolarità, è un monumento non solo di Spoltore ma di tutto l’Abruzzo. Ringrazio Italia Nostra, gli amministratori e tutte le persone coinvolte: grazie a loro è stato tirato fuori dal degrado un lavoro di recupero della Fonte che rischiava di andare perso“. Presenti il vice sindaco Chiara Trulli, i consiglieri Angela Scurti, Cinzia Berardinelli, Stefano Burrani, Antonella Paris.

La storia e la funzione della Fonte è stata delineata da Giovanni Damiani: “barco” significa “sosta” e in quel punto c’era la possibilità di ristorarsi per chi era impegnato nella piccola transumanza. La Fonte fino ai primi del ‘900 veniva utilizzata dalle donne per il bucato. Si tratta di una struttura di età precristiana, come testimoniano le nicchie ripristinate dopo il restauro: i punti d’acqua erano sacri perché dividevano l’inizio della vita dal regno dei morti. Le ninfe presidiavano le fonti, ed evitavano così a chi le visitava i pericoli che potevano arrivare dall’aldilà.