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Author Archives: Redazione

libreria

Vendita di libri, tisane e infusi, cioccolate, oltre ai prodotti per la cura della persona. Riapre i battenti I luoghi dell’anima, psico libreria ed emporio del benessere in via Campobasso a Pescara. Lo spazio caffetteria all’interno della libreria rimane chiuso, mentre prosegue online la vendita di altri prodotti come cristalli e incensi.

“Apriamo le porte per rivederci, scambiarci una parola gentile, uno sguardo sereno – commenta Dario Mosca, titolare della libreria – Riapriamo con la felicità di poter offrire una carezza attraverso libri e non solo”.

Per rendere più semplice per tutti questo periodo, ogni giorno per tutto il mese di aprile, inoltre, la libreria propone offerte di prodotti a prezzi ottimi, scontati e dunque più accessibili, disponibili in negozio nonché online. “L’intento è lo stesso di sempre – aggiunge Dario Mosca – Aiutarci vicendevolmente come una vera comunità”.

I luoghi dell’anima è psicolibreria, book cafè, erboristeria, tè e spezie, alimentazione alternativa, emporio del benessere. Uno spazio dove si incontrano le persone che amano fare esperienza dentro e fuori di sé, che guardano il mondo con occhi intensi e curiosi, ma che soprattutto amano conoscersi interiormente.

by Redazione
Pianella d'oro

Il Ministero delle infrastrutture ha destinato a 32 comuni abruzzesi oltre 1 milione di euro per co-finanziare la progettazione inerente la messa in sicurezza degli edifici pubblici.

“Il Comune di Pianella – spiega il sindaco Sandro Marinelli – si è candidato al contributo ministeriale per portare a livello definitivo la progettazione di due importanti edifici pubblici presenti sul territorio comunale e di proprietà dell’ente: la Caserma dei Carabinieri e l’edificio ex scuola media, poi adibito a distretto sanitario, sito in via Santa Lucia”.

Il Ministero ha previsto un co-finanziamento di 60mila euro per ciascuno dei progetti da realizzare e il Comune nei prossimi 3 mesi dovrà avviare le procedure di gara per la individuazione dei professionisti.

“Si tratta di due edifici che rivestono un carattere altamente strategico per la nostra comunità – spiega il primo cittadino – poiché la caserma dei Carabinieri, che ospita anche gli alloggi per il personale, venne costruita negli anni 80 in quella che oggi è piazza Nassirya, in posizione centrale ed in prossimità delle aree sensibili della città, ma oggi necessita di un radicale intervento di ristrutturazione e messa in sicurezza che ne migliori anche la funzionalità e l’efficienza energetica, mentre la ex scuola media, in vista del definitivo trasferimento del distretto nei locali comunali ex sede del Giudice di Pace, che saranno ristrutturati grazie alla convenzione con la Asl, necessita di un ambizioso progetto di riqualificazione che, nella strategia dell’amministrazione, potrà assolvere in futuro alla funzione di polo del soccorso, concentrando tutti servizi emergenziali (118, Protezione civile, Croce Rossa, VVFF volontari), in una struttura unica, modera e funzionale”.

“Questo contributo – conclude il sindaco – ci consente di proseguire con strumenti concreti verso il disegno di una città nella quale la sicurezza e la sanità rivestono un ruolo di primaria importanza e, di certo, avere un livello più che avanzato di progettazione ci aprirà prospettive di finanziamento notevoli sia a livello regionale che nazionale.”

by Redazione
uova di pasqua

Un dolce pensiero pasquale per tutti, anche per i detenuti di Pescara e Chieti. In questi giorni il Banco Alimentare dell’Abruzzo sta consegnando agli enti caritatevoli della rete e ai Comuni con cui sta collaborando ben 7mila uova di Pasqua donate dalla Nestlè.

Di queste, 230 sono state inviate anche ai detenuti di Pescara e Chieti.

Oltre alle uova, sono in consegna anche 1980 kg di pasticcini e biscotti dell’azienda dolciaria Sapori Veri di Notaresco, che ha donato al Banco Alimentare un totale di 11 pedane di prodotti.

“Si tratta – spiega Antonio Dionisio, presidente del Banco Alimentare dell’Abruzzo – di donazioni particolarmente gradite, che allietano giorni difficili per tutti, e che il Banco Alimentare dell’Abruzzo ha scelto di destinare sia ai sempre più numerosi bisognosi, sia a chi si trova in una condizione di reclusione carceraria: un gesto di attenzione in un momento storico difficile e in occasione di una festività importante come la Pasqua, augurando a tutti una pronta e vera rinascita”.

by Redazione
QuartiereMio

Valorizzare il negozio di vicinato, contro lo svuotamento dei centri storici e a favore di un’esperienza d’acquisto più consapevole: lontana dagli assembramenti dei supermercati e a sostegno delle piccole realtà che con tanta fatica ci stanno garantendo il loro servizio anche in questo momento di emergenza.

Questi gli obiettivi dell’iniziativa QuartiereMio, idea di SwizzyLab, società in house di Artigiancassa, a cui Confartigianato Chieti L’Aquila ha deciso di aderire.

L’associazione, infatti, convinta che proprio sulle piccole realtà si basi il tessuto sociale italiano, è da sempre vicina alle attività commerciali del territorio.

QuartiereMio consiste in una piattaforma online che raccoglie gli esercizi commerciali di vicinato con consegna a domicilio.

Al momento le caratteristiche principali della piattaforma sono:

  • una lista delle realtà di vicinato a cui rivolgersi per trovare qualità, servizio e disponibilità;
  • una mappa con possibilità di filtrare per categoria merceologica, servizi offerti, prezzi e tags;
  • possibilità di creare una lista di attività preferite e condividerle con i propri contatti;
  • possibilità di votare e commentare il servizio offerto dall’impresa; u
  • na vetrina per l’impresa con possibilità di informare i clienti attraverso orari di apertura, contatti, descrizione dell’attività, immagini, listino prezzi, modulo prenotazione;
  • un pannello di controllo per l’impresa in cui ricevere messaggi e visualizzare le statistiche sulla sua vetrina personale.

Si tratta di un innovativo sistema win win nato con l’intento di creare una rete di aiuti e servizi per imprese e cittadini.

Una dimostrazione di come la tecnologia possa creare rete facendo incrociare domanda e offerta anche su scala locale.

Le imprese interessate all’iniziativa possono contattare Confartigianato Chieti L’Aquila ai numeri telefonici 0871.330270 e 349.8871505 (rif. Francesco Cicchini) o scrivendo a categorie@confartigianato.ch.it.

I cittadini interessati a ricevere comodamente la spesa a domicilio, invece, possono collegarsi al sito web www.confartigianato.ch.it/quartieremio/.

“Gli artigiani, le piccole imprese e le piccole attività commerciali dei centri urbani – commentano il presidente ed il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, Francesco Angelozzi e Daniele Giangiulli – in queste settimane di emergenza stanno dimostrando tutta la loro forza e stanno tenendo duro. E’ proprio su queste attività che si fonda il tessuto sociale italiano, dell’Abruzzo e di territori come quelli delle province di Chieti e L’Aquila. Acquistare nei negozi di vicinato consente di contrastare la diffusione del virus, evitando gli assembramenti, e di sostenere l’economia locale, la cui tenuta è a serio rischio. Agli artigiani e ai titolari di piccole attività consigliamo di sfruttare tutte le opportunità derivanti dalle nuove tecnologie. Ai cittadini – concludono – soprattutto in vista della Pasqua, rivolgiamo un invito: acquistate locale, acquistate nei piccoli negozi”.

by Redazione
banco alimentare

Proseguono le iniziative del Gruppo Gabrielli per aiutare i nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus.

Un ulteriore tassello del programma di iniziative arriva dal sostegno al Banco Alimentare nella sua lotta quotidiana alla povertà.

“Il blocco della quasi totalità delle attività produttive – ricorda Barbara Gabrielli, vicepresidente del Gruppo Gabrielli – sta progressivamente indebolendo una fascia sempre più ampia della popolazione e con l’iniziativa in collaborazione con il Banco Alimentare intendiamo dare un contributo diretto e specifico alle famiglie povere”.

Per questo motivo, il Gruppo Gabrielli ha deciso di donare un totale di 30mila euro in gift card nelle due settimane che vanno dal 6 al 19 aprile prossimo, in due tranche da 15.000 euro ciascuna sotto forma di 100 gift card alla settimana.

“Siamo molto grati al Gruppo Gabrielli per questa iniziativa – ha affermato il Presidente del Banco Alimentare Abruzzo, Antonio Dionisio – specie perché ideata in un periodo così difficile come quello attuale. E, come sempre, quando si tratta di aiutare, l’imprenditorialità del Gruppo Gabrielli incontra la nostra opera, in una sinergia che già in passato ha dato prova di amore al bene comune della nostra gente”.

La donazione interesserà il Banco Alimentare Marche, Abruzzo-Molise ed Umbria: ognuna delle tre entità territoriali, dunque, riceverà 100 gift card nella prima settimana e lo stesso quantitativo nella settimana successiva.

Le gift card sono state dunque donate ai referenti regionali del Banco Alimentare e da loro consegnate agli enti assistenziali che, di norma, hanno rapporti con i magazzini del Banco Alimentare.

In Abruzzo, le gift card sono state consegnate presso il punto vendita Oasi di Montesilvano.

by Redazione
spoltore

Arriva a Spoltore un milione di euro per la frana di Caprara: i fondi, previsti dalla struttura di missione regionale per il superamento delle emergenze di protezione civile, rientrano nel piano di interventi del febbraio 2019 e dovranno essere utilizzati per il consolidamento di via San Cosmo.

“Si tratta di un problema la cui fase acuta si trascina dal 2017” spiega il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito “Anche se ovviamente sappiamo che il dissesto idrogeologico ha radici ben più antiche. I fondi sono la risposta alle domande di molti cittadini, e il segno di quanta importanza continua ad avere la comunità di Caprara all’interno del comune di Spoltore”.

Sempre per problemi di dissesto idrogeologico, il 23 febbraio del 2017 il sindaco aveva ordinato a 6 famiglie di lasciare le proprie abitazioni in via Indipendenza: il movimento franoso è stato con ogni probabilità la conseguenza del maltempo che nel mese precedente aveva colpito tutto l’Abruzzo con abbondanti nevicate.

Complessivamente la Regione Abruzzo ha previsto una somma vicina ai 70 milioni di euro: finanziamenti sempre legati ai danni causati dalla nevicata del gennaio 2017 e che potranno essere utilizzati per opere pubbliche, come nel caso di Caprara, attese da tempo.

“E’ necessario arrestare il movimento franoso, abbiamo già un’idea progettuale chiara considerando che abbiamo potuto lavorarci in questi anni, lo stop ai cantieri legato all’emergenza Coronavirus non ci consentirà di partire subito con i lavori ma possiamo considerarla una priorità del post-emergenza. C’è soddisfazione” conclude Di Lorito “perché sono state accolte le nostre segnalazioni e abbiamo ottenuto il finanziamento più elevato. Ringraziamo di questo la Regione Abruzzo”.

Il piano è stato redatto infatti in stretto rapporto sinergico con i Comuni e gli Enti interessati che avevano segnalato le priorità.

Il via libera è arrivato dal Dipartimento della Protezione civile nazionale e riguarda il piano definitivo redatto dalla Struttura di missione della Protezione civile regionale.

Finanziamenti che riguardano la seconda annualità (2020) del Piano degli investimenti di cui al Dpcm del 27 febbraio 2019 per un ammontare complessivo di 69.970.746,50 euro per “interventi al patrimonio pubblico, con prevalenza infrastrutturale, danneggiato dagli eccezionali eventi che colpirono i territori abruzzesi e che non sono ricompresi nel cratere sismico”.

Un aiuto ai Comuni in questo momento di emergenza per “non trascurare il lavoro ordinario”, ha evidenziato il presidente della Regione Marco Marsilio.

by Redazione
cassa integrazione

“Sarà impossibile per migliaia di lavoratori della provincia di Chieti ricevere, nei tempi annunciati dal governo gli importi maturati per la cassa integrazione e per gli altri ammortizzatori sociali”, è quanto dichiarato dal Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dall’ANCL (Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro) Unione provinciale di Chieti, rispettivamente rappresentati da Maria Teresa Maimone e Nicola De Laurentis.

“Le attuali modalità di accesso a tali strumenti, infatti, risultano essere intrise di una burocrazia tale da non permettere tecnicamente di arrivare entro il 15 aprile alla liquidazione delle somme da erogare – si spiega nella nota – La situazione sarebbe stata diversa se le istituzioni avessero raccolto le proposte di semplificazione formulate dal nostro Consiglio Nazionale, come ad esempio il ricorso ad un ammortizzatore sociale unico. Occorre segnalare, inoltre, il tema della capienza dei fondi stanziati: non si è a conoscenza, infatti, se questi ultimi saranno sufficienti a coprire tutte le richieste provenienti dalle imprese. A complicare una situazione già critica, vi è inoltre l’impossibilità in Abruzzo di poter presentare richieste di cassa integrazione in deroga dato che, pur essendo stato approvato l’accordo quadro regionale, ad oggi non è stata ancora resa nota la procedura informatica mediante la quale poter presentare le richieste”.

by Redazione
Confcooperative Abruzzo

Dobbiamo evitare che i prodotti agricoli rimangano nei campi in un periodo in cui tante persone sono senza lavoro o ferme per via del lockdown. Per questo, si attinga dalle liste dei percettori di reddito di cittadinanza e si attivino almeno temporaneamente strumenti come i voucher.

È quanto afferma Massimiliano Monetti, presidente di Confcooperative Abruzzo, a nome dell’Alleanza delle Cooperative che, oltre alla stessa Confcooperative, mette insieme Legacoop e Agci Associazione generale cooperative italiane.

“Con l’avvicinarsi del raccolto – prosegue Monetti – i prodotti nei campi iniziano ad essere pronti. Per via dell’emergenza sanitaria, però, c’è il rischio enorme che i nostri prodotti ortofrutticoli vadano persi. E i numeri sono impressionanti: come già emerso, nella sola Marsica mancano all’appello tra i 3.500 e i 4.000 lavoratori che provenivano in buona parte dall’estero”.

Tutto questo mentre nella nostra regione l’Inps ha censito 18.282 famiglie che percepiscono il reddito di cittadinanza, che possono contare su una media mensile di 484 euro:

Se considerassimo per ogni nucleo un potenziale lavoratore e volessimo reimmettere nel mercato del lavoro il 10 per cento di queste persone, avremmo una disponibilità di circa 1.800 lavoratori: sarebbe già un ottimo risultato.

Come rappresentanti delle cooperative possiamo assicurare che c’è la disponibilità ad integrare questi redditi, ma chiediamo di reintrodurre almeno temporaneamente uno strumento agile e legale come i voucher, che proprio in agricoltura hanno funzionato bene quando utilizzati correttamente.

È quanto stiamo chiedendo a livello nazionale alla ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova.

Ma i tempi sono stretti: i prodotti agricoli non attendo lungaggini burocratiche, e chi ha bisogno di lavorare si trova ora di fronte ad un’opportunità che non andrebbe sottovalutata.

Il rischio, paradossalmente, è che ci si debba approvvigionare dall’estero penalizzando i prodotti locali.

Monetti, poi, ricorda che non è solo il comparto ortofrutticolo a implorare lavoratori:

Tra non molto, tutto il mondo del vino abruzzese si troverà nelle condizioni di produrre, in un contesto dove il mercato interno sta crescendo anche alla luce della maggiore richiesta di consumo domestico.

Senza manodopera, si rischia davvero una catastrofe e per questo l’obiettivo sarà di mantenere la produttività minima dei vigneti e preservare questo importante comparto dell’economia abruzzese.

Se quello dell’agricoltura è il settore dove è maggiore l’urgenza, l’Alleanza delle Cooperative ricorda che anche l’ambito sociale e dei servizi, dove forte è la componente cooperativa, potrebbe avvalersi di misure similari:

“Non dimentichiamo, infatti, che il nuovo fabbisogno di servizi assistenziali potrebbe essere a rischio senza personale sufficiente.

Se provvedimenti saranno adottati con successo nell’ambito agricolo siamo certi che se ne avvantaggeranno anche altri comparti.

Per questo, chiediamo di intervenire subito e aprire nuove strade occupazionali.

Il mondo della cooperazione è pronto a rispondere a questa emergenza lavorativa che sta già interessando ampie fasce della popolazione abruzzese”.

by Redazione
italia viva

La parola d’ordine oggi è LIQUIDITÀ: per le attività economiche del paese e anche di tutta la nostra Regione, la priorità economica è questa. In queste ore il Governo sta predisponendo un nuovo decreto di aiuti per le famiglie e le aziende. Sono ore decisive e, come Italia Viva, stiamo chiedendo che si prenda in considerazione la nostra proposta che può dare subito risposta al bisogno primario di ogni attività, soprattutto quelle più piccole: la possibilità di attivare prestiti bancari immediati interamente garantiti dallo Stato.

Lo afferma il Coordinamento Regionale di Italia Viva Abruzzo, impegnato in queste ore insieme con Camillo D’Alessandro, deputato e coordinatore regionale, per stimolare il Governo ad adottare la misura migliore al fine di dare fiato alle imprese e al sistema economico.

“L’emergenza sanitaria ha, sicuramente, la priorità ma altrettanta attenzione va riservata all’emergenza economica. La nostra proposta – spiegano da Italia Viva – prevede che liberi professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori individuali e società fino a 50 milioni di fatturato possano fare domanda ad una banca chiedendo ognuno di avere il 25% del proprio fatturato del 2019. La banca eroga il prestito velocemente, senza burocrazia e senza controlli di rating grazie alla garanzia statale al 100%. L’importo viene restituito a partire dal gennaio 2022, in 100 rate, con interessi a carico dello Stato. Per le attività nate negli ultimi 12-18 mesi, si può considerare come parametro aggiuntivo quello del costo del lavoro. In questo modo l’impresa e il professionista riprendono a lavorare in sicurezza, pagando i fornitori per gli acquisti e gli investimenti, i dipendenti e i collaboratori. È nostro compito sostenere il tessuto produttivo della nostra Regione, le imprese soprattutto quelle più piccole e più fragili”.

Il deputato Camillo D’Alessandro sottolinea:

Insistiamo sul 100% garantito dallo Stato, perché una percentuale diversa, anche elevata, fa scattare la valutazione di merito creditizio e ciò determinerà nella migliore delle ipotesi delle lungaggini, nella peggiore il venire meno del finanziamento. Basterebbe, ad esempio, una segnalazione per qualsiasi eventualità alla CRIF, anche per un ritardato pagamento, che la valutazione della banca rischia di essere negativa anche in presenza del 90% della garanzia dello Stato. Per questo con il 100% si garantisce liquidità sicura a tutti.

I costi saranno coperti in questo modo: per arrivare a movimentare una cifra sufficiente a sostenere le Partite IVA e le PMI con fatturato fino a 50 milioni, lo Stato deve intervenire con uno stanziamento da 33 miliardi di euro (circa 2 punti percentuali di PIL), questa somma infatti consente garanzie per 412,5 miliardi di euro.

Un intervento reso possibile anche all’allentamento delle norme europee sugli impegni di bilancio.

“Si tratta di una proposta concreta e realizzabile – concludono i referenti di Italia Viva Abruzzo – che stiamo avanzando in queste ore al Governo e che chiediamo a chi la condivide di sostenere. Sono le ore in cui si definiscono i contenuti del decreto e non possiamo lasciare nulla di intentato per dare un aiuto vero al nostro sistema economico, soprattutto alle piccole e medie imprese che rappresentano il cuore pulsante della nostra economia territoriale e non solo”.

by Redazione
cna pensionati abruzzo

I numeri dicono che sono i soggetti più vulnerabili dell’epidemia, anche perché sono le case di riposo il punto più debole dell’attuale catena del contagio.

Ma dicono anche che la perdita di un anziano, in famiglia, può voler dire perdere una entrata certa: ed è per questo, anche, che occorre rivedere i parametri per l’erogazione delle pensioni minime.

“Gli anziani – spiega il presidente regionale di CNA Pensionati, Franco Cambi – rappresentano i soggetti più vulnerabili all’infezione del corona virus CVID-19: gli over 70 sono il target più colpito dal virus. La maggior parte di queste persone presentano malattie croniche concomitanti di natura polmonare, cardiovascolare, oncologica e diabetologica, le cui terapie prolungate possono provocare l’indebolimento del sistema immunitario”.

Un problema aggravato dai dati che l’epidemia propone anche in Abruzzo come nel resto d’Italia:

“Purtroppo – aggiunge Cambi – si stanno contando numerosi infetti e decessi nelle case di  riposo: sono sempre di più quelle investite dal contagio e c’è allarme per gli oltre 300mila nonni  ospitati  nelle circa settemila strutture italiane, anche se gli studi confermano che la concentrazione avviene nelle tre regioni più colpite, ovvero Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna”.

Un dramma nel dramma, quello delle case di riposo, aggravato dalla condizione della rete ospedaliera: “A questa situazione si aggiunge la mancanza dei posti nelle terapie intensive degli ospedali;  e così si consuma il dramma di morire  nella più completa solitudine, senza un ultimo sguardo, una carezza da parte di una persona cara”.

Al dramma della salute rischia però di associarsi una gravissima condizione sociale ed economica che investe le famiglie:

“Questa pandemia – osserva Concetta La Sorda, segretario di  CNA Pensionati Abruzzo – sarà ricordata non solo per i suoi morti ma anche per  l’apporto di una pesante depressione che investirà  tutte le economie: Italiana, Europea e Mondiale Come è già successo per le gravi crisi economiche del recente passato gli anziani dovranno supportare con le loro pensioni ai bisogni economici delle famiglie. In molte case la presenza di un nonno, non rappresenta solo una ricchezza affettiva, ma si rivela spesso come unica fonte di introito economico a fine mese”.

L’analisi di CNA Pensionati Abruzzo si conclude con un appello: “Occorre attivarsi a livello nazionale affinché si crei un sostegno concreto alle situazioni  di povertà, in modo da avere una condizione di vita più dignitosa: per questo serve una pressione verso il governo per una rivalutazione delle pensioni almeno fino a quota 1.500 euro mensili”.

by Redazione