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affidamento familiare

Ha preso avvio il progetto di affidamento familiare Ti affido il mio cuore, realizzato dall’Ente d’Ambito Sociale n.24 Gran Sasso-Laga, con l’impiego dei fondi della Regione Abruzzo, previsti dalla legge n.95/95 a sostegno delle famiglie e promosso con la collaborazione dell’associazione Le Ali della Vita – Centro studi e servizi sociali per la famiglia APS.

La fase esecutiva del progetto prevede il coinvolgimento della Commissione provinciale di adozione ed affido e della Asl territoriale.

Il responsabile dell’ente, Piergiorgio Possenti, ha saputo intercettare risorse e competenze, affinché il Progetto avesse una promozione adeguata ed un efficace raggiungimento dell’obiettivo.

Scrive in una nota:

Un’opportunità per il nostro territorio, per i minori, per le famiglie, per i comuni. Un progetto che non si limita esclusivamente a fornire risposte immediate ai bisogni ed alle esigenze di aiuto e supporto a minori e famiglie, ma, in una logica di programmazione preventiva, ha l’ambizione di cambiare radicalmente l’approccio dei servizi ed integrare nuovi e più adeguati percorsi di aiuto e supporto.

Il progetto è stato accolto con favore anche da parte del Commissario dell’Ente, Nando Timoteo, e da tutti i sindaci dei Comuni di competenza. Le attività saranno implementate nei 14 comuni dell’Ambito Sociale n. 24:

  • Campli,
  • Castel Castagna,
  • Castelli,
  • Colledara,
  • Cortino,
  • Crognaleto,
  • Fano Adriano,
  • Isola del Gran Sasso,
  • Montorio al Vomano,
  • Pietracamela,
  • Rocca Santa Maria,
  • Torricella Sicura,
  • Tossicia,
  • Valle Castellana.

L’affido familiare è l’accoglienza di un bambino, in un periodo di difficoltà della sua vita, poiché i suoi genitori non riescono a prendersi cura di lui. Possono diventare genitori affidatari di un bambino, una coppia, una persona, con o senza figli, anche in presenza di altri componenti nel nucleo familiare.

Ciò che conta è la disponibilità della famiglia affidataria ad accogliere, insieme al bambino, la sua storia, nella consapevolezza del suo rientro nella famiglia d’origine con cui, ove possibile, il bambino deve mantenere la relazione.

Contatti: 3494639973 – 3282613760

by Redazione
San Valentino

Il modo migliore per far conoscere e valorizzare il borgo antico di San Valentino è quello di passeggiare per le lunghe scalinate e i suggestivi slarghi, accompagnati dalle immagini della mostra collettiva itinerante di fotografia, curata da Gianni Iovacchini docente Fiaf, Impressioni lungo le rue, in programma dal 16 al 25 luglio.

Una straordinaria occasione per rivivere gli ambienti della vita quotidiana del passato, lungo le vie esclusivamente pedonali, una fitta rete di vicoli e viuzze gradonati, le rue, che risalgono verso la parte fortificata “lu quarte de sopre”, intorno al Duomo e al castello medievale, poi divenuto palazzo Farnese, acquistato da Margherita d’Austria nel 1583.

“Siamo riusciti a mettere insieme fotografi di straordinaria qualità – dichiara Gianni Iovacchini – trentaquattro autori per circa novanta fotografie sparse per il paese”.

L’inaugurazione della mostra è prevista per venerdì 16 luglio alle ore 19,30 con partenza dalla piazzetta di San Rocco fuori le mura, per poi animare gli stretti vicoli del centro storico, in compagnia delle splendide immagini dei tantissimi fotografi provenienti da tutta Italia.

“Abbiamo voluto mettere a confronto esperti professionisti con giovani emergenti in campo fotografico, studenti dell’Accademia della belle arti – prosegue Iovacchini – in rappresentanza di tutte le regioni, Abruzzo e San Valentino in prima fila”.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Pro San Rocco in occasione dei festeggiamenti dedicati alla Madonna del Carmelo, insieme ad altre iniziative: oltre alla mostra, infatti, ci saranno la visita al Museo dei Fossili e delle Ambre, una serata dedicata all’astronomia, una passeggiata all’Ecomuseo di Valle Giumentina, la presentazione del libro Poemandala di Adolfo Morizio e un tour guidato lungo le vie del borgo, per conoscere la storia di San Valentino.

La mostra fotografica diventa così un altro appuntamento di rilievo nell’ambito del Concorso e Premio 2021 dedicati a Tonino Di Venanzio, storico fotografo del paese, giunti alla loro ottava edizione, che si svolgeranno a dicembre 2021 e che già registrano un’ampia adesione da tutta Italia e dall’estero.

La premiazione delle opere vincitrici, scelte tra tutte le foto esposte lungo le vie del paese, ci sarà domenica 25 luglio alle ore 19, davanti alla chiesetta di San Rocco.

by Redazione
tornareccio

Doppio, coinvolgente appuntamento nel museo di mosaici di Tornareccio: venerdì 16 Mosaicolandia, per i più piccoli, e domenica 18 luglio la seconda delle tre visite guidate gratuite per i tornarecciani, nell’ambito dell’iniziativa Questo museo è anche tuo.

Quello di venerdì 16 luglio sarà un pomeriggio all’insegna di tessere, giochi e tanto divertimento per i bambini che stanno partecipando al campo scuola organizzato dalla Pro Loco di Tornareccio.

Un pomeriggio intitolato Mosaicolandia: lo staff dell’associazione Amici Mosaico Artistico di Tornareccio animerà in piazza Fontana un coinvolgente Gioco dell’Ape, rivisitazione a tema mosaico del più classico Gioco dell’Oca: cruciverba, quiz e tanto altro per le squadre partecipanti al fine di divertirsi conoscendo i segreti dell’arte musiva che da anni colora il borgo museo grazie al progetto Un Mosaico per Tornareccio. Appuntamento dalle 16 alle 19.

Domenica prossima, invece, secondo appuntamento con le visite guidate gratuite pensate appositamente per i tornarecciani, dopo il positivo esordio di domenica 27 giugno: appuntamento alle 17.30 al monumento dei caduti, per un tour tra vicoli, piazze e “sale” del museo, per scoprirne segreti e apprezzarne tutti i contenuti. Gradita la prenotazione al 347 3747900 o 340 3058349.

“Mosaicolandia – dice Elsa Betti, presidente dell’associazione Amici Mosaico Artistico – è un format ormai consolidato, molto apprezzato anche in altre occasioni a Tornareccio: è il nostro modo per avvicinare i più piccoli ai segreti del mosaico e del nostro museo, per farli innamorare della bellezza che avvolge Tornareccio. Sarà un pomeriggio di divertimento, e siamo lieti di collaborare con la Pro Loco in un’iniziativa che arricchisce ancora di più un campo scuola che tanto successo sta riscuotendo. Grazie alla Pro Loco e grazie alla nostra Serena Fioriti che ha inventato il gioco e guiderà i bambini protagonisti di Mosaicolandia. La seconda visita guidata – conclude la presidente – è un’altra ghiotta occasione per i nostri concittadini di approfondire il senso di un progetto di cui vanno orgogliosi. Siamo lieti di accompagnarli in questo nuovo, affascinante appuntamento”.

by Redazione
Straperetana

Straperetana – arte contemporanea nella porta d’Abruzzo, arriva alla quinta edizione. Il progetto, ideato da Paola Capata e Delfo Durante, è a cura di Saverio Verini con la collaborazione di Matteo Fato. La mostra di quest’anno si intitola The new abnormal.

L’edizione 2021 di Straperetana, avrà luogo come sempre nel borgo di Pereto, in provincia dell’Aquila, dal 18 luglio al 15 agosto. Open day: sabato 17 dalle 11 alle 20.

Appuntamento consolidato del programma culturale estivo, il progetto vede la partecipazione di 24 artisti, le cui opere troveranno spazio in diversi luoghi di Pereto; gli interventi artistici creeranno un percorso che – attraversando edifici storici, strade, case dismesse – abbraccerà l’intero borgo, per un’esperienza atipica, legata sia alla fruizione delle opere sia all’esplorazione di Pereto.

𝘛𝘩𝘦 𝘕𝘦𝘸 ∀𝘣𝘯𝘰𝘳𝘮𝘢𝘭 è il titolo scelto per questa quinta edizione. Direttamente ispirato all’ultimo

disco della band statunitense The Strokes, uscito nei primi mesi del 2020 nel pieno della diffusione del virus, l’espressione trova una coincidenza con lo “strano” momento che stiamo attraversando, quasi a voler sancire l’avvento di qualcosa di inedito e insieme non conforme, diverso da ciò che conoscevamo. E proprio il concetto di “strano” è una delle categorie che la mostra intende toccare.

L’edizione 2021, con il patrocinio del Comune di Pereto, intende volgere lo sguardo alle zone d’ombra, al perturbante, allo stupefacente.

La mostra sarà popolata di opere legate alle idee di metamorfosi e ibridazione, immagini stranianti e misteriose, forme non immediatamente identificabili, soglie da attraversare.

A fianco di autori già affermati la mostra vede la presenza di numerosi emergenti, con un focus particolare sulla scena abruzzese grazie anche al coinvolgimento di Matteo Fato, che ha collaborato con Saverio Verini alla ricerca di artisti attivi sul territorio.

“Siamo felici di annunciare questa nuova puntata di Straperetana, a margine di un anno complicato, incerto. E ci fa ancora più piacere che coincida con il traguardo delle cinque edizioni, una soglia simbolica e incoraggiante“, affermano gli ideatori del progetto, Paola Capata e Delfo Durante.  “L’organizzazione è sempre estremamente impegnativa: al termine della scorsa edizione ci siamo quasi subito messi al lavoro per la mostra del 2021, che speriamo sia ricca di stimoli per il pubblico, ma anche per gli stessi artisti invitati. Il rapporto con un borgo come Pereto genera sempre cortocircuiti inattesi e ‘colpi di fulmine’ negli artisti, che amano trascorrere del tempo in questo luogo; un sentimento ricambiato dal borgo stesso, visto che l’appuntamento è sempre più sentito nel territorio”.

I 24 artisti invitati di straperetana 2021: Giacomo Alberico (Chieti, 1994), Francesca Banchelli (Montevarchi, 1981), Giuditta Branconi (Teramo, 1998), Enzo Cucchi (Morro d’Alba, 1949), Luca De Angelis (San Benedetto del Tronto, 1980), Andrea Di Cesare (Pescara, 1977), Daniele Di Girolamo (Pescara, 1995), Floating Beauty, Luca Francesconi (Mantova, 1979), Oscar Giaconia (Milano, 1978), Francesca Grilli (Bologna, 1978), Sacha Kanah (Milano, 1981), Claudia Losi (Piacenza, 1971), Giulia Mangoni (Isola del Liri, 1991), Edoardo Manzoni (Crema, 1993), Paride Petrei (Pescara, 1978), Giulia Poppi (Modena, 1992), Carol Rama (Torino, 1918 – 2015), Andrea Respino (Mondovì, 1976), Moira Ricci (Orbetello, 1977), Giuliano Sale (Cagliari, 1977), Andrea Salvino (Roma, 1969), Gabriele Silli (Roma, 1982), Giovanni Termini (Assoro, 1972).

Gli interventi saranno visibili a partire dalla giornata di apertura, sabato 17 luglio, dalle 11 alle 20. Le visite alla mostra saranno organizzate per gruppi ristretti di persone, nel rispetto delle attuali norme di sicurezza, in diverse fasce orarie.

È gradita la prenotazione all’indirizzo: info@straperetana.org, telefono 335 1049685.

Nelle settimane di apertura, le opere saranno liberamente fruibili dal pubblico nel fine settimana (sabato e domenica), dalle 16 alle 20; negli altri giorni su appuntamento.

 

 

by Redazione
Orchestra Sinfonica Giovanile Europea

Si è conclusa l’edizione 2021 dell’Orchestra Sinfonica Giovanile Europea con uno straordinario concerto a Miglianico nella suggestiva cornice del centro storico.

Cinquanta giovani orchestrali provenienti da Repubblica Ceca, Polonia e Italia, guidati dal Maestro Andrea Di Mele, hanno incantato il pubblico presente, nel rispetto delle norme di sicurezza, con musiche di Mozart, Rossini e Beethoven.

“Siamo pienamente soddisfatti dell’edizione 2021 dell’OSGE” afferma Orfeo Patrizio, presidente dell’Accademia Musicale Mellianum che ha curato l’evento nei minimi dettagli. “L’entusiasmo e la voglia di ricominciare a suonare insieme sono stati più forti dei dubbi e dei timori generati dal Covid – prosegue Patrizio –  La risposta positiva delle scuole estere da noi contattate, a riprova che la musica unisce oltre ogni difficoltà, ha dato la spinta a mettere in moto la macchina organizzativa. Per 11 giorni, dal 1 all’11 luglio, studenti, docenti e volontari si sono impegnati in una faticosa ma bellissima esperienza che segna l’inizio del ritorno ad una vita normale. Abbiamo prestato particolare attenzione alla salvaguardia delle norme di sicurezza anti Covid arrivando a stilare un nostro protocollo ancor più rigido delle norme vigenti e, grazie alla collaborazione del dott. Dino De Marco, abbiamo monitorato costantemente lo stato di salute dei partecipanti”.

“Un ringraziamento particolare va alla famiglia Di Felice cha ha messo a disposizione un prestigioso edificio come sede permanente dell’Accademia Musicale, al Comune di Miglianico per il patrocinio della manifestazione, per l’uso dei locali della Sala Civica e della Casa delle Monache, alla Pro Loco di Miglianico per il supporto logistico dell’evento a Chiara Ciavolich e a don Gilberto Ruzzi per averci permesso di provare nella sede della Vineria e nella Cripta di San Pantaleone” conclude il presidente Orfeo Patrizio.

by Redazione
Francavilla

La Piazza della Rinascita di Francavilla al Mare (CH) si prepara ad accogliere, mercoledì 14 luglio , alle ore 21, lo scrittore Remo Rapino, vincitore del Premio Campiello 2020 con l’ormai celeberrimo romanzo Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, libro che ha ispirato anche il docufilm Gli occhi di Liborio che, nei giorni scorsi, è stato insignito del Pegaso d’oro al Premio Flaiano.

La serata, che prende il titolo di Una chiacchierata con Liborio, sarà dedicata ad incontrare il poeta e narratore lancianese e il suo personaggio letterario, Liborio, figura che ha ormai assunto una consistenza non più solo letteraria ma quasi umana, storica, reale, concreta.

L’appuntamento si inscrive all’interno del cartellone degli eventi del progetto ULE – Uniamo le esperienze anche a distanza, un’iniziativa promossa dall’Associazione Lì aps (Laboratorio Innovazione) di Pescara in collaborazione con il Comune di Francavilla al Mare e con la sua Università della Libera Età.

Il progetto è realizzato grazie a un finanziamento della Regione Abruzzo e del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Alcune letture scelte dal romanzo saranno interpretate dagli attori Annalica Casasanta, Luca Luciani e Domenico Turchi.

“È un onore per noi ospitare lo scrittore Remo Rapino” affermano Annalica Casasanta e Nadia Di Naccio, coordinatrici dell’ULE. “Sarà una serata” aggiungono “all’insegna della letteratura, della poesia e della follia e sarà animata anche da una sorpresa che non possiamo svelare”.

L’ingresso all’evento è gratuito ma soggetto a prenotazione al link https://billetto.it/e/ule-premio-campiello-biglietti-552810 (per info: 328-3391547, 347-1518759).

 

by Redazione
La Carta Etica dello sport femminile

Una svolta importante, decisiva che dà ancora più valore allo sport femminile: la Carta Etica dello sport femminile è realtà dopo le richieste avanzate dai consiglieri comunali Adamo Scurti e Sabatino Andreelli, eletti nella lista della componente Pescara Futura.

“Lo sport, sia esso professionale o amatoriale, – affermano i due consiglieri – è un fenomeno che coinvolge, per lo meno in tutto il mondo occidentale, uomini e donne. La storia dello sport tuttavia è stata a lungo caratterizzata da una netta predominanza maschile e il campo delle attività sportive è, a tutt’oggi, segnato da profonde differenze di genere: gli uomini partecipano più delle donne alla pratica sportiva e, al contempo, gli sport maschili sono più rilevanti sia economicamente sia culturalmente”.

Nel dettaglio:

La Carta etica per lo sport femminile – proseguono Scurti e Andreelli – contiene il principio della pari accessibilità alla pratica sportiva per uomini e donne; la presa d’atto che lo sviluppo della pratica sportiva femminile costituisce un parametro di civiltà e democrazia; l’esplicitazione della valenza educativa e di inclusione della pratica sportiva come forma di contrasto a discriminazioni, disagio e violenza; i meccanismi operativi che garantiscono la reale applicazione dei principi enunciati nella Carta.

Ora, i consiglieri di Pescara, nella loro missiva invitano “il sindaco e la giunta a sostenere, promuovere, avviare tutti i passaggi istituzionali amministrativi necessari affinché anche il Comune di Pescara si doti della Carta etica per lo sport femminile”.

by Redazione
Parco Nazionale della Maiella

Pian piano la materia prende forma nel Parco Nazionale della Maiella e Fiabosco, Area Faunistica per Animali Fantastici diventa realtà.

Precisamente a Sant’Eufemia (Pescara), artisti nazionali ed internazionali continuano a lavorare incessantemente ed in armonia in vista dell’appuntamento di oggi 9 luglio alle 18.30, giorno in cui le opere fantastiche realizzate principalmente in pietra, verranno installate lungo il sentiero di collegamento tra l’area Pic-Nic “Il Boschetto” ed il Giardino Botanico “Daniela Brescia”, una scelta non casuale come ha già spiegato il sindaco Francesco Crivelli “poiché mirata a potenziare il sistema di offerta turistica posta a monte del centro abitato per creare maggiore sinergia tra più infrastrutture turistiche: Centro Equituristico – Area ludica del Boschetto, Giardino Botanico ‘Daniela Brescia’, Baby-Parco Avventura, Baby Mountain-Bike Park”.

 L’intuito del Direttore artistico Peppe Millanta (Scuola Macondo) e del Direttore esecutivo Stefano Faccini scultore specializzato nella lavorazione delle pietre, e l’entusiasmo dell’Amministrazione locale hanno permesso a questo angolo di paradiso naturale di poter ospitare in poco tempo un evento unico nel suo genere che sarà punto di partenza per la valorizzazione del Parco, oltre che una spinta per il turismo che si sveglia dal trauma subito dall’emergenza sanitaria.

Per Lucio Zazzara, Presidente del Parco Nazionale della Maiella, “con le riaperture, abbiamo avuto un numero considerevole di accessi sulla nostra montagna e questo naturalmente non può che far piacere a tutti gli operatori e al Parco stesso che nell’ambito di questa nuova fase insieme anche agli Amministratori e a tutti quelli che lavorano nel Parco Nazionale della Maiella hanno voluto garantire un accesso in sicurezza in piena compatibilità con specifiche finalità: tutela ed interesse alla valorizzazione; eventi come Fiabosco, entrano in un quadro generale di offerta mirata ad implementare l’attività turistica a tutto campo non solo legata all’ambiente ma anche alla riscoperta di tradizioni locali che vanno recuperate per evitare che vengano perse, come nel caso della lavorazione della pietra”.

“Fiabosco – prosegue il Presidente – è un appuntamento particolare che darà anche in seguito una visione di quelle che sono le tradizioni della Maiella”.

Lo stesso Parco Nazionale della Maiella sembra rinascere, ed acquisire nuove bellezze da mostrare ai suoi visitatori ed è lo stesso Direttore del Parco Luciano Di Martino, anche botanico, a spiegare che infatti i Giardini Botanici riaprono ai visitatori a Lama dei Peligni, nel chietino e a Sant’Eufemia a Maiella, dove appunto Fiabosco prende forma e sta per diventare una mostra permanente; visitare questi luoghi rappresenta “un’occasione da non perdere per osservare dal vivo piante come la Genziana dinarica, l’Aubriezia di Colonna, l’Aquilegia, Orchideee ed altre numerose specie che proprio in questo periodo sono nel clou della fioritura. Entrambi i Giardini offrono la possibilità di ammirare oltre 500 specie della nostra flora, anche grazie all’assistenza delle guide che collaborano con il Parco per le visite guidate, con spazi dedicati anche ai più piccini”.

Per il Direttore Di Martino “il periodo di lockdown causato dall’emergenza da Covid-19 ci ha spronato a lavorare e migliorare alcuni settori, al fine di concedere ai turisti in primavera ed estate la scoperta degli ambienti della Maiella, dove le specie mediterranee e montane convivono insieme alle colture agricole tradizionali. Proprio a Sant’Eufemia il progetto Fiabosco, Area Faunistica per Animali Fantastici nato dalla sinergia tra il Comune con la Scuola Macondo, progetto che valorizza la pietra bianca della Maiella, proveniente da Lettomanoppello, rappresenta un ulteriore riconoscimento al Geoparco di recente nomina: le opere posizionate lungo il viale d’ingresso al Giardino Botanico sono un arricchimento artistico e al contempo la memoria degli scalpellini della Maiella”.

Si ricorda che l’iniziativa è patrocinata anche dall’Ente Parco Nazionale della Maiella e dal Comune di Lettomanoppello (Pescara).

 

by Redazione
Miglianico

Si torna a respirare aria di cultura, arte e musica in presenza. Il pubblico, l’assenza di pubblico è probabilmente ciò che ha pesato di più in questi lunghi mesi di chiusure e limitazioni.

Nonostante l’attenzione debba rimanere alta, anche per L’Orchestra Sinfonica Giovanile Europea Accademia Musicale Mellianum, è tempo di tornare a suonare dal vivo.

Infatti l’Orchestra ha previsto tre concerti in tre prestigiose location abruzzesi: il primo ieri sera alle 21,30 presso Largo Indipendenza a Canosa Sannita.

Seconda serata oggi, venerdì 9 luglio sempre alla 21,30 a Scafa a Piazza Matteotti; per chiudere sabato 10 in casa, a Miglianico nella Piazzetta in via Sud (ore 21,30).

Come afferma il Direttore artistico dell’OSGE Andrea Di Mele:

L’OSGE è un ‘piccolo miracolo’ di Miglianico datato 2005 del quale mi onore di curare la parte musicale da 10 anni. Quest’anno eravamo molto titubanti nel riprendere le attività dopo tutto quello che soprattutto noi operatori della cultura musicale però i ragazzi dall’Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia e italiani, hanno fortemente voluto ricominciare a suonare con un bel programma sinfonico che ho preparato per loro. Ricominciamo dunque dai giovani anche dai giovani compositori: un giovane Mozart con Nozze di Figaro e Così fan tutte; un giovanissimo Rossini con La cambiale di matrimonio e Il Signor Bruschino e la Sinfonia n.1 di Beethoven. Vogliamo stare insieme, creare condivisioni e interazioni culturali.

L’Orchestra Sinfonica Giovanile Europea

Nata nel 2005, l’Orchestra Sinfonica Giovanile Europea (OSGE) è divenuta una solida realtà in continua e inarrestabile crescita.

Negli ultimi 8 anni, grazie all’apporto del Maestro Andrea Di Mele, talento musicale della nostra regione con competenze ed esperienze Internazionali e al suo rapporto coinvolgente con i giovani musicisti, tale progetto è diventato sempre più un grande evento musicale che abbraccia la vera essenza della musica classica, senza tralasciare le più belle composizioni di musica per il cinema riconosciute quali capolavori contemporanei.

L’Orchestra inoltre, è l’unica orchestra in Abruzzo composta dai migliori musicisti provenienti da quattro paesi Europei che annualmente si riuniscono nell’Accademia Musicale di Tollo, un piccolo borgo della provincia di Chieti, per preparare dopo giorni di prove in sezioni e d’orchestra, una serie di concerti nelle migliori location e teatri della nostra regione.

by Redazione
pescara

Il festival gastronomico itinerante più seguito e apprezzato d’Italia torna anche quest’anno e lo fa in piena sicurezza. La prima tappa è quella di Pescara, città che ha dato i natali a Street Food Time.

Il Porto turistico Marina di Pescara ospiterà, dal 22 al 25 luglio, i food truck che arriveranno da ogni parte dello Stivale.

La settima edizione dell’evento, che rientra nel cartellone delle iniziative di Estatica 2021, è organizzato da Blunel con il patrocinio della Camera di Commercio di Chieti Pescara, Confartigianato Pescara e Marina di Pescara.

Le proposte culinarie saranno numerose e variegate, i piatti parleranno di Abruzzo, Marche, Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Sicilia, Calabria, ma anche Grecia e Sud America. Un tripudio di sapori autentici che andranno dai locali arrosticini alla puccia salentina, dallo gnocco fritto alla cinta senese, dalle olive ascolane alla saccoccia romana, dai cannoli siciliani agli immancabili churritos.

La parte gastronomica sarà completata da pregiati vini locali ed esclusive birre artigianali, una scelta di qualità che si ripete ogni anno con il coinvolgimento di più birrifici artigianali.

Un viaggio del gusto replicato per quattro serate consecutive, dalle 18 in poi. L’ingresso all’area del festival è gratuito così come il parcheggio.

Il divertimento avverrà in assoluta sicurezza, con tavoli distanziati e superfici di appoggio continuamente igienizzate.

L’ampia offerta gastronomica proposta dall’evento – oltre 100 piatti  in grado di soddisfare ogni gusto – accanto alla preferenza di materie prime di estrema qualità sono da sempre la scelta vincente del festival. Difatti quello di Street Food Time è un cibo da strada scelto e che fa scegliere agli appassionati dell’iniziativa solo le eccellenze più rappresentative dei territori.

Una strategia che ha sicuramente premiato nel tempo e che si propone di affiancare ai sapori la storia, le tradizioni e le peculiarità della gastronomia italiana.

Perché dietro ogni piatto c’è qualcosa in più. C’è la predilezione per le materie prime, c’è l’attenta preparazione delle pietanze, c’è la passione degli chef e ci sono soprattutto le radici e i valori dell’Italia più autentica.

by Redazione