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Author Archives: Francesco

Nel corso della manifestazione, sarà presentato il volume “Tutto è Energia. L’Energia è tutto” di Gianfranco Totani, edito da One Group. La giornata si aprirà con un ricordo dello scienziato Antonino Zichichi, presidente della “Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria” (SIdSI), di cui è stato presidente onorario, a cura dell’ingegnere Davide Cavuti, direttore della SIdSI

L’Aquila. Martedì 30 giugno alle ore 17.30, all’interno del “Ridotto del Teatro comunale – Vittorio Antonellini” dell’Aquila (ingresso libero) la presentazione del volume “Tutto è Energia. L’Energia è tutto” di Gianfranco Totani, edito da One Group, che vedrà come ospite straordinario il noto astronauta Paolo Nespoli. La presentazione rientra nel programma della giornata di approfondimento scientifico organizzata dalla “Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria” (SIdSI) in collaborazione con ANCE e con il patrocinio della città dell’Aquila nell’ambito delle iniziative culturali di “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026”; main sponsor dell’evento è “Edilfrair”. Nel corso della manifestazione, ci saranno gli interventi del professore Gianfranco Totani, autore del libro e docente universitario di “Geotecnica” all’Università degli Studi dell’Aquila, nonché co-fondatore della SIdSI, Marzia Frattale (vice presidente di “Edilfrair SPA”), Francesca Pompa (presidente di “One Group”), Paolo D’Angelo (ufficio stampa dell’“Agenzia Spaziale Italiana”), oltre all’astronauta Nespoli. La manifestazione sarà introdotta dall’ingegnere e compositore Davide Cavuti, direttore generale della “Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria”.
“Noi ci moviamo in una realtà la cui unità minima è l’atomo: cioè energia. Esiste una interazione tra l’energia della natura e gli esseri viventi che influenza la qualità delle funzioni vitali del nostro organismo. Tutto è Energia vuole essere una riflessione sulla nostra relazione con l’ambiente.”, ha dichiarato il professore Gianfranco Totani. “L’Energia esiste in varie forme: meccanica, idroelettrica, termoelettrica, geotermica, fotovoltaica, solare termodinamica, eolica, di massa, marina, elettronucleare reazione a fissione, elettrica dall’idrogeno, e in fase di sperimentazione, elettronucleare da fusione. Nel libro, vengono passate in rassegna le varie fonti energetiche e il loro utilizzo. Ancora oggi il 60% dell’energia primaria del mondo viene da combustibili fossili. È in atto una transizione energetica attraverso le fonti energetiche rinnovabili e si è in attesa che i governi ritornino a considerare seriamente anche il nucleare, con le “small nuclear reactors”, come parte del loro futuro energetico. Scegliere sia l’energia da fonti rinnovabili e sia l’energia nucleare significa decidere di vivere in un paese indipendente energeticamente e soprattutto assumersi la responsabilità di lasciare un ambiente pulito e resiliente a chi verrà dopo di noi”, conclude Totani.
Il pomeriggio scientifico si aprirà con un video in ricordo dello scienziato Antonino Zichichi, scomparso a febbraio di quest’anno, “Presidente onorario” della “Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria” sin dalla sua fondazione: l’omaggio al professore Zichichi è realizzato dal “Comitato Scientifico” della SIdSI, composto dal professore emerito Enzo Chiricozzi (attuale presidente), dal professore Costanzo Manes (Università degli Studi dell’Aquila), dall’ingegnere Giuseppe Zia (già componente del “Consiglio Nazionale degli Ingegneri”), dal professore Totani e dallo stesso Paolo Nespoli (socio onorario della SIdSI).
“Gli obiettivi prefissati dalla Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria sono quelli della promozione e della diffusione della cultura scientifica, in tutti i suoi campi. Sostenibilità, Società, Scienza, Salute, Sicurezza sono le “cinque S” delle attività del prossimo triennio 2026-2028. Continueranno ad essere implementate secondo le direttive del Comitato Scientifico, composto da autorevoli esponenti del mondo scientifico italiano”, ha dichiarato l’ingegnere Davide Cavuti, direttore della SIdSI.
“A conclusione della rassegna delle varie forme di energia”, scrive Paolo Nespoli nella sua prefazione, “l’autore propone una classifica che mette a confronto le centrali di produzione di energia sulla base di indici di convenienza. La classifica, basata su parametri positivi (affidamento, rendimento, ammortamento, potenza, durata), e parametri negativi (costo primario, costo di esercizio, pericolosità, impatto, scorie) attribuiti alle varie centrali di produzione di energia, è da considerare come un giudizio qualitativo che l’autore propone al lettore. Le riflessioni contenute nelle pagine del libro, rivolte a giovani e meno giovani cittadini, vogliono contribuire a prendere decisioni consapevoli e responsabili su quale mondo lasciare a chi verrà dopo di noi”.
La “Società italiana della Scienza e dell’Ingegneria”, attiva sin dal 2018, si è avvalsa, nel corso degli anni, di collaborazioni con Università italiane e straniere, Ordini professionali, Centri di ricerca, Associazioni di categoria, Istituzioni pubbliche e private, Industrie, Scuole di ogni ordine e grado, ed Enti e Istituti culturali di varia natura, al fine di realizzare programmi comuni di ricerca e di studio, aderendo ad iniziative volte a soddisfare le esigenze espresse nel territorio nazionale. La manifestazione ha come “bronze sponsor” la “Tirino Energia” e “A.C.N.D.”.

by Francesco

Pescara. Arte, linguaggio, spazio e cura si incontrano in “Un’Osservazione Grammaticale #10, Pescara”, il volume dedicato all’omonima opera permanente realizzata da Joseph Kosuth presentato nell’auditorium di Villa Serena a Città Sant’Angelo. Il libro accompagna la presenza in Abruzzo di uno dei più autorevoli protagonisti internazionali dell’arte concettuale e propone una riflessione sul rapporto tra cultura, salute e qualità degli ambienti di cura.

A dialogare con Joseph Kosuth è stato Lorenzo Madaro, critico d’arte e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera. Sono intervenuti inoltre Sandro Sorbi, professore emerito di Neurologia dell’Università di Firenze, Pina Lalli, ordinaria di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Bologna, e Domenico Bodega, ordinario di Organizzazione aziendale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

L’auditorium di Villa Serena, inaugurato nel 2017, accoglie “Un’Osservazione Grammaticale #10, Pescara”, che fa parte di una serie di installazioni iniziate da Kosuth alla fine degli anni Ottanta, il cui titolo è tratto da Ludwig Wittgenstein. In questo contesto, l’artista preleva un passo di Gabriele d’Annunzio e ne isola la punteggiatura: virgole, punti e apostrofi diventano segni luminosi, come una partitura che corre lungo il perimetro superiore della sala dell’Auditorium. Così facendo, sposta l’attenzione dalla narrazione alla struttura, dal significato del testo alla sua costruzione sintattica. La grammatica del linguaggio si trasforma in grammatica dello spazio: il brano si converte in ambiente da attraversare.

«Quando ho realizzato quest’opera la prima volta, ero qui. Mancavo da molto tempo, e ritornare oggi mi rende profondamente felice. Vedere che l’opera sta ancora facendo esattamente ciò che volevo che facesse è straordinario. Non vorrei mai distogliere l’attenzione da quello che accade normalmente in questo luogo. L’opera deve funzionare come un sottotesto, come una vita ininterrotta e in divenire. È così che l’ho sempre immaginata», ha detto Kosuth che ha poi aggiunto «quando io realizzo un’opera, il contesto è parte del materiale stesso con cui lavoro. Ci lavoro costantemente, ma lo faccio valutando caso per caso. È molto difficile stabilire princìpi generali. Il mio obiettivo è provocare l’esperienza dello spettatore, spingerlo a pensare davvero all’opera. Non ho alcun interesse a fornire risposte facili. Ciò di cui l’arte ha bisogno sono le domande: interrogativi che dovete porre a voi stessi, non risposte che l’artista deve dare per voi».

La presenza di un’opera permanente di uno dei maggiori artisti contemporanei all’interno di una struttura sanitaria esprime una precisa idea di cura, che non si limita alla dimensione clinica ma considera la persona nella sua interezza. In questa prospettiva, la qualità degli ambienti, la relazione, la cultura e la ricerca diventano componenti essenziali del benessere.

Fin dalle sue origini Villa Serena ha sviluppato un modello nel quale ricerca scientifica, innovazione tecnologica, formazione e attenzione agli spazi concorrono a una visione della cura centrata sulla persona. In questo percorso si inserisce anche l’attività della Fondazione Villaserena per la Ricerca, nata nel 2018 per promuovere studi e iniziative nei campi medico, sanitario e psicosociale, con particolare attenzione all’innovazione, all’umanizzazione dell’assistenza e alla sostenibilità.

Il volume “Un’Osservazione Grammaticale #10, Pescara”, disegnato da Joseph Kosuth ed edito da Villa Serena, raccoglie contributi provenienti da ambiti disciplinari diversi, dalla storia dell’arte alla teoria culturale, dalla neurologia agli studi della comunicazione. Ne emerge una riflessione corale sul rapporto tra estetica e cura e sull’idea che pensare e prendersi cura siano dimensioni strettamente connesse.

La presenza di Joseph Kosuth a Villa Serena e la pubblicazione del volume dedicato all’opera confermano il posizionamento della struttura come luogo in cui ricerca, cultura e umanizzazione delle cure convivono e si alimentano reciprocamente. Una visione nella quale la salute viene interpretata come un’esperienza che coinvolge corpo, mente, relazioni e ambiente, e nella quale anche l’arte contribuisce a generare significato, consapevolezza e benessere.

by Francesco

La band sarà in concerto oggi 28 giugno e il 1º luglio nel capoluogo rispettivamente per le Feste Patronali dei santi XII Apostoli allo Scalo e Madonna delle Grazie a Chieti alta

Chieti. Dopo mesi di preparazione, arrangiamenti e prove, debutta ufficialmente davanti al pubblico “Tutti i Brividi della Musica”, il nuovo progetto musicale ideato dal pianista e arrangiatore teatino Luciano Di Leonardo insieme al vocalist Stefano Cirulli.
La band porterà in scena uno spettacolo dedicato ad alcune delle più belle pagine della musica italiana, con particolare attenzione al repertorio dei New Trolls e alle grandi canzoni che hanno accompagnato intere generazioni.

L’esordio avverrà oggi 28 giugno alle ore 22.00 nell’ambito della Festa Patronale dei Santi XII Apostoli, in Via Amiterno a Chieti Scalo. Il secondo appuntamento è invece previsto per mercoledì 1º luglio alle ore 22.00 in occasione della Festa della Madonna delle Grazie, in Via dei Marsi a Chieti.
Sul palco saliranno Marianna Capone e Stefano Cirulli alle voci soliste, Luciano Di Leonardo (voce, tastiere e arrangiamenti), Piero Cornacchia (voce e chitarre), Pierpaolo Catena (voce e basso) e Marco Contento (voce e batteria).
La band ha dalla sua una grande particolarità: tutti i suoi componenti, oltre a suonare, cantano anche a testimonianza della loro grande preparazione e versatilità musicale.
Per Luciano Di Leonardo, da quasi mezzo secolo protagonista della scena musicale abruzzese e nazionale, questo nuovo progetto rappresenta l’ennesima tappa di un percorso artistico iniziato nel 1979 e ancora oggi animato dalla stessa passione per la musica dal vivo. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Michele Zarrillo, Lena Biolcati, Stefano D’Orazio dei Pooh e Drupi, oltre ad aver fondato e diretto numerosi progetti musicali di successo.
Il concerto sarà un viaggio musicale tra emozioni, ricordi e grandi melodie della tradizione italiana, con arrangiamenti curati e una forte attenzione alla qualità sonora e interpretativa.
“Il progetto musicale è nato dall’incontro di musicisti con una lunga esperienza artistica e professionale, accomunati dalla passione per la grande musica italiana e dalla volontà di riportare sul palco alcune delle pagine più emozionanti del nostro patrimonio musicale – dichiara Luciano Di Leonardo – Il nostro live sarà un lungo viaggio attraverso i successi dei New Trolls e di altre grandi realtà della musica italiana che hanno segnato gli anni ‘70, ‘80 e ‘90, con particolare attenzione alla qualità degli arrangiamenti, alla cura dei suoni e all’impatto emotivo delle interpretazioni”.
Il repertorio spazia da brani storici come “Quella carezza della sera”, “Aldebaran”, “Che idea” e “Una miniera”, “Tutti i brividi del mondo” e “Ti lascerò” fino a celebri pagine della musica leggera italiana reinterpretate con rispetto e personalità, in uno spettacolo coinvolgente che unisce emozione, energia e qualità musicale.
“Tutti i Brividi della Musica” vuole essere prima di tutto un omaggio alla grande tradizione della musica italiana, attraverso uno spettacolo dal vivo capace di coinvolgere diverse generazioni e far rivivere canzoni che continuano ancora oggi a emozionare il pubblico.

by Francesco

Arte, linguaggio e cura nel segno di “Un’Osservazione Grammaticale #10, Pescara”

Città Sant’Angelo. L’auditorium di Villa Serena a Città Sant’Angelo ospita la presentazione del volume “Un’Osservazione Grammaticale #10, Pescara” sull’opera permanente realizzata da Joseph Kosuth, alla presenza dell’artista, tra i più autorevoli protagonisti internazionali dell’arte concettuale.

L’incontro vedrà Lorenzo Madaro, critico d’arte e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera, in dialogo con Joseph Kosuth. Interverranno inoltre il professor Sandro Sorbi, professore emerito di Neurologia dell’Università di Firenze, la professoressa Pina Lalli, ordinaria di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, e il professor Domenico Bodega, ordinario di Organizzazione aziendale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

L’appuntamento rappresenta un’occasione per riflettere sul rapporto tra arte, linguaggio, spazio e cura. Un tema che rimanda all’importanza di mettere al centro la cura globale della persona che passa anche attraverso il concetto di ambiente terapeutico.

L’auditorium di Villa Serena non è soltanto uno spazio dedicato alla formazione e al confronto scientifico, ma un ambiente nel quale cultura e salute dialogano in modo permanente. Qui trova posto “Un’Osservazione Grammaticale #10, Pescara”, installazione site-specific realizzata da Joseph Kosuth. In questo contesto, l’artista preleva un passo di Gabriele d’Annunzio e ne isola la punteggiatura: virgole, punti e apostrofi diventano segni luminosi, come una partitura che corre lungo il perimetro superiore dell’auditorium. Così facendo sposta l’attenzione dalla narrazione alla struttura, dal significato del testo alla sua costruzione sintattica. La grammatica del linguaggio si trasforma in grammatica dello spazio: il brano si converte in ambiente da attraversare.

Pioniere dell’arte concettuale, Kosuth ha sviluppato una ricerca che da oltre cinquant’anni pone al centro il linguaggio, il significato e il rapporto tra opera e contesto. Nel caso di Villa Serena, l’artista ha voluto costruire un ponte tra la cultura del territorio, rappresentata dall’opera di Gabriele d’Annunzio, e un luogo dedicato alla cura, affinché l’esperienza artistica diventasse inseparabile dall’ambiente che la ospita.

La presenza di un’opera di uno dei maggiori artisti contemporanei all’interno di una struttura sanitaria esprime una visione della salute che considera la persona nella sua interezza. Nel corso degli anni la casa di cura Villa Serena ha sviluppato un percorso nel quale ricerca scientifica, innovazione tecnologica, qualità architettonica e dimensione culturale convivono e si alimentano reciprocamente. Gli spazi della struttura sono stati concepiti per favorire la relazione, il benessere e l’umanizzazione dell’assistenza, nella convinzione che l’ambiente stesso possa contribuire alla qualità della cura.

Con questo appuntamento Villa Serena conferma il proprio posizionamento come luogo nel quale scienza, cultura e umanizzazione delle cure trovano un terreno comune. Un contesto in cui la salute viene interpretata come esperienza complessa, che coinvolge non soltanto gli aspetti clinici, ma anche quelli relazionali, culturali e ambientali, nella consapevolezza che cura e conoscenza condividano la stessa responsabilità: quella di prendersi cura delle persone.

by Francesco

Ripa Teatina si prepara ad accogliere una nuova edizione del Festival Rocky Marciano, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale e sportivo abruzzese, capace di tenere insieme memoria, racconto, formazione e promozione dei valori autentici dello sport. E anche in questo 2026 non mancano le novità ad arricchire un programma come sempre variegato e di livello.
In vista della XXII edizione del Festival, in programma dal 23 al 25 luglio 2026, l’APS Festival Rocky Marciano ETS e la Scuola Macondo annunciano con particolare soddisfazione l’avvio di una nuova collaborazione con il Panathlon Club Chieti.
L’intesa nasce dalla condivisione di una visione comune: considerare lo sport non soltanto come competizione o risultato agonistico, ma come esperienza educativa, linguaggio universale, strumento di crescita personale, inclusione sociale e costruzione di comunità.
Il Festival Rocky Marciano, dedicato alla figura del grande campione originario di Ripa Teatina, ha sempre interpretato lo sport come luogo di narrazione, sacrificio, disciplina, rispetto e riscatto. In questa prospettiva, la collaborazione con il Panathlon Club Chieti rappresenta un naturale ampliamento del percorso culturale e valoriale che il Festival porta avanti da anni.
Il primo risultato concreto di questa nuova sinergia riguarderà il concorso letterario
nazionale “Storie di Sport”, giunto nel 2026 alla sua X edizione e divenuto nel tempo uno degli appuntamenti più significativi del Festival.
Per la prossima edizione, il Panathlon Club Chieti istituirà infatti un “Premio Speciale Panathlon Club Chieti”, destinato a un’opera capace di rappresentare in modo particolarmente efficace i valori etici, formativi e sociali dello sport.
Il riconoscimento sarà assegnato nell’ambito della cerimonia di premiazione del concorso, prevista nella serata di venerdì 24 luglio 2026, all’interno del programma ufficiale del Festival Rocky Marciano, alla presenza degli organizzatori, delle autorità, degli ospiti e del pubblico della manifestazione.
«Siamo enormemente orgogliosi e contenti come APS Festival Marciano di questa ulteriore, nuova e grande iniziativa», le parole del Presidente Gianluca Palladinetti. «Anno dopo anno aumentano le collaborazioni di prestigio e cresce la proposta di un appuntamento ormai diventato fisso nelle estati di tanti appassionati di sport e cultura»
La scelta di istituire un premio speciale dedicato ai valori panathletici conferma la volontà di rafforzare il legame tra sport e cultura, offrendo ulteriore centralità alle storie capaci di raccontare lo sport come scuola di vita, occasione di responsabilità, rispetto delle regole, lealtà, impegno e crescita delle giovani generazioni.
«Il Panathlon Club Chieti – dichiara il Presidente, Dr. Ebron D’Aristotile – ha tra le proprie finalità essenziali la diffusione dei valori etici e sportivi, soprattutto tra i giovani e nei luoghi nei quali lo sport incontra la cultura, la scuola e la comunità. Per questo abbiamo accolto con convinzione la possibilità di collaborare con il Festival Rocky Marciano e con la Scuola Macondo: il concorso “Storie di Sport” rappresenta uno spazio prezioso per raccontare lo sport nella sua dimensione più autentica, quella capace di educare, includere e trasmettere esempi positivi».
La collaborazione tra APS Festival Rocky Marciano ETS, Scuola Macondo e Panathlon Club Chieti rappresenta dunque un passo importante nella costruzione di nuove sinergie tra realtà che operano, con ruoli e percorsi diversi, nella stessa direzione: promuovere lo sport come patrimonio culturale, esperienza formativa e leva di crescita per il territorio.
«Siamo felici di avviare questo percorso insieme al Panathlon Club Chieti – dichiarano gli organizzatori della Scuola Macondo – perché questa collaborazione rappresenta un’ulteriore opportunità per valorizzare il concorso “Storie di Sport” e per rafforzare il messaggio educativo che da sempre accompagna il nostro Festival. Ringraziamo il Presidente Ebron D’Aristotile e tutto il direttivo del Panathlon Club Chieti per la disponibilità, la sensibilità e l’entusiasmo dimostrati».
Ripa Teatina, conosciuta come Borgo dei Campioni, tornerà così a essere luogo di incontro tra memoria sportiva, letteratura, educazione e comunità.
L’appuntamento è dal 23 al 25 luglio 2026 con la XXII edizione del Festival Rocky Marciano, per vivere tre giornate dedicate allo sport, alla cultura e ai valori che continuano a rendere attuale l’eredità umana e sportiva di Rocky Marciano.

by Francesco

Francavilla al Mare. Strepitoso successo dell’ ‘XI Edizione di MumArt Omaggio a Francesco Paolo Tosti. La collettiva d’Arte Internazionale inaugurata Sabato 06 Giugno 2026 si è confermata anche in questa undicesima edizione tra le collettive d’Arte più apprezzate in Italia. Le prestigiose e storiche sale del Museo Michetti a Francavilla al Mare,hanno ospitato 140 opere provenienti dall’Italia e da oltre confine con uno spazio dedicato al Maestro Ortonese Francesco Paolo Tosti che con Michetti, d’Annunzio, De Cecco e Barbella ha dato lustro e fama all’Abruzzo con il Cenacolo Michettiano. All’inaugurazione ad allietare l’attesa della presentazione si è esibito il Coro Folkloristico Abruzzese Francesco Paolo Tosti. Al tavolo di presentazione, la sindaca di Francavilla al Mare Luisa Ebe Russo, l’assessora alla cultura Cristina Rapino,il Presidente della Fondazione Pescara Abruzzo Prof Nicola Mattoscio, il sindaco di Ortona Angelo Di Nardo,il dottor Franco Di Tizio,la dottoressa Maria Cristina Ricciardi ed il curatore di MumArt Sandro Lucio Giardinelli che nell’occasione ha presentato il suo ultimo libro, Francesco Paolo Michetti -Il Genio senza tempo -. La mostra ha ricevuto l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo,il contributo della Fondazione Pescara Abruzzo,il sostegno ed il Patrocinio del Comune di Francavilla al Mare,il Patrocinio del Comune di Ortona e della Pro Loco. MumArt vi dà appuntamento alla XII Edizione che si terrà dal 05 al 19 Giugno 2027 e sarà omaggio a Francesco Paolo Michetti.

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Sarà il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone ad inaugurare la mostra di Remo Croci, Dalla luna al borgo, lo sbarco degli astronauti al borgo di Petritoli, domenica 21 giugno alle 17, a Petritoli in piazza Mazzini. Il progetto che dà il titolo alla Mostra Dalla Luna al Borgo vuole promuovere la bellezza dei territori marchigiani. Croci immagina un ipotetico viaggio al contrario, un gruppo di astronauti parte dalla luna e atterra nei piccoli borghi. La prima tappa è quella di Petritoli nella prov di Fermo nota ai più per gli eventi internazionali legati ai matrimoni civili degli stranieri.
Gli astronauti arriveranno nel centro storico del borgo laddove tutto è nato allo scoperta delle antiche tradizioni fino ai giorni nostri.
La mostra sarà ospitata dalla Bottega di Erminia degli artisti Lamberto Santini e Maurizio Virgili e alle Officine dell’arte di Remo Croci: in esposizione delle installazioni all’interno delle piccole cupole di vetro dove saranno ricreate delle ambientazioni locali in alcune luoghi simbolo del borgo e alcune tele dipinte dall’artista e alcuni gadget e per l’occasione sarà visibile anche una serigrafia particolare che ricorda il primo viaggio sulla luna compiuto dai tre astronauti americani con la navicella Apollo 11. Nel corso della presentazione ci sarà l’esibizione della cantante Samuela Lautizi e sarà servito un cocktail di benvenuto.

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Lanciano. Con il romanzo Non ho paura di Jack,Edizioni Sigraf, la scrittrice Eliana D’Onofrio è stata premiata al premio letterario internazionale “Cosenza Città Federiciana”, ottenendo la citazione speciale.
Dopo la candidatura al Premio Flaiano e al Premio Strega, e il premio del presidente al premio internazionale di Cefalù, il romanzo della scrittrice lancianese ottiene un altro importante riconoscimento.
Vincitrice del Premio Adriatico 2025 per la letteratura per la Regione Abruzzo, Eliana D’Onofrio ha ottenuto numerosi riconoscimenti nel corso della sua carriera. I suoi libri sono stati presentati in tutta Italia e anche a Londra. Da sempre appassionata di pittura e delle diverse forme d’arte, ha conseguito il titolo di grafico illustratore. Il suo primo romanzo, Viola, l’amore secondo me, liberamente ispirato alla figura della nonna, ha ricevuto importanti premi, tra cui il Premio Antonio Galasso 2024, il Premio Luca Romano, il Premio Ut pictura poesis, il Premio Città di Cefalù 2024, il Premio Francavilla Urban Festival, il Premio Parole e vita e il Premio Caravaggio, il premio Endas Cultura 2025.

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Lanciano. Il libro di Eliana D’Onofrio, “Non ho paura di Jack”, sarà presentato sabato 13 giugno, alle 18 nella sede di Lanciano di Europa Verde, in via Umberto I. Con l’autrice dialogherà Marisa Riso, con le letture a cura dell’attore Saverio Carinci. Nella prefazione, Massimo Pasqualone scrive: “Eliana D’Onofrio, in questo nuovo libro, ci propone, attraverso la visione multipla di vite sofferenti, la possibilità di dire il negativo, di raccontare le storie nella storia con una malinconia di fondo che è la consapevolezza che le storie narrate vanno in quella direzione, che la Storia le accoglie e le accoglie un tempo di sospensione del giudizio, perché il narratore racconta e non giudica, illustra giornalisticamente e direi quasi cinematograficamente, il fatto che ogni volta si carica di emozione. In queste pagine, però, oserei dire che si insinua una caducità dei sentimenti, delle emozioni, una labilità delle relazioni, che sfaldano le granitiche certezze di ognuno e di ciascuno”.

Vincitrice del Premio Adriatico 2025 per la letteratura per la Regione Abruzzo, Eliana D’Onofrio ha ottenuto numerosi riconoscimenti nel corso della sua carriera. I suoi libri sono stati presentati in tutta Italia e anche a Londra. Da sempre appassionata di pittura e delle diverse forme d’arte, ha conseguito il titolo di grafico illustratore. Il suo primo romanzo, Viola, l’amore secondo me, liberamente ispirato alla figura della nonna, ha ricevuto importanti premi, tra cui il Premio Antonio Galasso 2024, il Premio Luca Romano, il Premio Ut pictura poesis, il Premio Città di Cefalù 2024, il Premio Francavilla Urban Festival, il Premio Parole e vita e il Premio Caravaggio, il premio Endas Cultura 2025.

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Pescara. Verrà presentato martedì 16 giugno alle 17.30, nella Fondazione La Rocca a Pescara, il libro di poesie di Maria Gabriella Ciaffarini, De amore, per le edizioni Sigraf di Pescara, con gli interventi di Massimo Pasqualone, Giancarlo Giuliani, Carlo Palazzi e l’accompagnamento musicale della stessa Ciaffarini, con il mezzosoprano Isabella De Massis.
“Questa è una silloge dedicata al tema dell’amore. Un’altra, come se non ce ne fossero già troppe in giro…ma nei versi che seguono l’amore si mimetizza, quasi non appare e devi cercarlo e scovarlo lì dove si annida- scrive la poetessa nell’introduzione.
Nella prefazione al libro, il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone scrive che l’amore si può declinare in tanti modi e la silloge della professoressa Ciaffarini è il più plastico esempio di questo assunto, con una parola poetica che sviscera, intuisce, propone, assevera questo straordinario sentimento.”
Maria Gabriella Ciaffarini, pianista, cembalista, Direttore d’orchestra, ha tenuto Concerti in Italia, USA e Canada, alcune sue composizioni vocali e strumentali sono state premiate ed eseguite in importanti manifestazioni. Tra le opere più importanti ricordiamo “Missa Humilis”, “Missa Choraliter”,”Il libro dell’Amico e dell’Amato”, “Metafore”, “Diapositive”, Arie e brani da camera . Premiata come scrittrice in concorsi nazionali e internazionali, ha pubblicato: “Parole” (Solfanelli), “Signora del mio sguardo” e “Albe di creta”(Noubs), “Linea di confine” e “Aquiloni” (Tracce), “Variazioni sul tema” (Pegasus), “Semplicità” e “Coriandoli” (Costa), “De Amore” (Sigraf). È tra gli autori dei saggi “Anna Magdalena Bach, 1725-2025: 300 anni” (Ed. Costa, con l’egida della Società Bachiana Italiana) e “Van li effluvi de le rose” (Edito dall’Istituto Nazionale Tostiano). Ha fondato l’Ass. Cult. “Sinergie d’Arte APS”, promotrice di eventi di divulgazione culturale e scientifica come “Barocco e oltre”, “Pi Greco Day festival”, “Monografie”, “Rassegna di Musica Sacra”. Ha recensito e presentato mostre d’Arte per figure del panorama nazionale e internazionale, le sue critiche sono state tradotte in inglese e in cinese.
Le è stato assegnato il Premio Internazionale eccellenze italiane nel mondo, New York 2025 – Irdi Destinazionearte. Laureata in Lettere Moderne con lode, insegna Filosofia e Storia presso il liceo scientifico “L. Da Vinci” di Pescara.

by Francesco